I "Black Stone Cherry" hanno il merito di aver svecchiato il Southern Rock mescolandolo alle tante influenze della scena alternative metal nella quale si sono formati. Nel loro suono ci sono solide radici che affondano nella musica di Led Zeppelin, Lynyrd Skynyrd contaminate però con l’impeto e la potenza di suono dei Metallica degli anni ’90. Il loro riffing chitarristico è micidiale e ha spinto su uno standard di precisione e impatto sonoro ancora più violento, quanto suonato da Foo Fighters e  -soprattutto - Nickelback.
L’album più rappresentativo e di successo della band è Between the Devil and the Deep Blue Sea. In questo disco il gruppo, pur mantenendo salda l’identità southern rock e hard rock, la integrava con alcuni elementi pop, confezionando una manciata di  singoli di successo.
L’imminente Kentuky è annunciato, invece, come un ritorno alle origini del gruppo, che torna a picchiare duro, puro e cattivo con somma delizia degli amanti delle chitarre distorte.
I Black Stone Cherry saranno, per un'unica data italiana, in concerto al Live Club, a Trezzo Sull'Adda a Milano, il prossimo 15 febbraio.