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Quasi recensione di una Harley Benton HBCG45N
Quasi recensione di una Harley Benton HBCG45N
di [user #40706] - pubblicato il

Non ci si può aspettare suoni raffinati e binding di pregio da un'acustica venduta a poche decine di euro, ma anche una Harley Benton CG45 può dare grandi soddisfazioni se inserita nel contesto giusto. Asciutta e definita, farà la felicità di chi cerca un muletto dall'anima gipsy.
Questa è una recensione semiseria e poco obiettiva della mia adorata chitarra acustica. Quasi un'ode, un'elegia. Oppure no. Vedrete voi stessi.

Come si presenta: "Salve! Sono la sig.ra Benton. Per gli amici Harley. Codice fiscale HBCG45N".
Il corpo è in mogano laminato dello spessore di due fogli di carta e con (non) finitura satin. Il binding della tastiera (in palissandro mal verniciato) è di dubbia qualità, mentre il binding sul body è quasi accettabile.
Il precedente proprietario ha attaccato male il battipenna e, nel tentativo di toglierlo, ho scoperto che lo aveva incollato anche al finto intarsio in finto abalone attorno alla buca: finto intarsio, appunto, perché è adesivo e si stava staccando dal body assieme al battipenna.
Il ponte è in legno e basta, perché dire altro sarebbe troppo. I pin sono scandalosi da quanto sono mal realizzati. Il manico invece è in mogano dall'aspetto abbastanza solido con tasti in condizioni ottime, tranne il 15 e il 16 che riportano due graffi trasversali sulla superficie del fret. Non so come possa essere accaduto, ma sembrano reperti di un micro Wolverine.
Le meccaniche in finitura gold e le chiavette in fintissima madreperla siedono su una paletta semplice ma efficace. Il sospetto è che dalla punta della paletta al capotasto sia racchiuso il 75,93% del valore economico della chitarra.

Quasi recensione di una Harley Benton HBCG45N

Come suona: "Con il plettro o le dita. Preferisco la seconda scelta, sa?".
Una volta abbracciata, risulta molto comoda e leggera. La tastiera è stretta al punto giusto, forse un pelino troppo sui primi tasti (come gusti personali sono un amante delle tastiere non troppo strette) mentre le corde sono abbastanza basse sulla tastiera regalando uno strumento estremamente facile da suonare, sicuramente più della vecchia classica di papà con l'action misurabile con il metro da sarta.
Il suono è... qui casca l'asino. Non sono un granché nel definire le sensazioni, ma la parola "secco" è quella che più mi viene in mente: bassi bassi, medi alti e alti più o meno medi.

Prendo il plettro e mi aspetto la classica botta di volume con apertura del suono e "aaah, ora sì che si ragiona". E invece no: rumore di ferraglia e un suono che si spegne prontamente lasciando una strana sensazione di inutilità al pezzettino di plastica sulla mano destra.
La tenuta dell'accordatura è incredibile: si arrivano quasi a fare bending "elettrici" e non si perde tanto.
Tento una "Where Do You think you're goin'" dei mitici Dire Straits e niente: non ci siamo. La profondità del suono è pari a quella di una pozzanghera. Vado di "Pigs in the Wind" Floydiana e cominciamo quasi a ragionare. L'attacco c'è ma il suono è strano e povero. Come se provenisse da un vecchio mangianastri.
Come se fosse un suono d'altri tempi, scarno ma diretto. Allora provo "Tears" di Django Reinhardt e comincio a capire l'universo di questa creatura che mi appassiona ogni giorno di più. Sarà una mia sensazione ma questo suono povero di armoniche e di risonanza (ma non tappato) mi cattura. Asseconda volutamente l'abbandono del plettro e risponde al tocco con le dita in una maniera unica. 
Non nasco chitarrista acustico e probabilmente non sono nemmeno chitarrista. Tuttavia questo strumento mi è congeniale e lo adoro. È una fortuna adorare una chitarrina da cinquanta euro!

Quasi recensione di una Harley Benton HBCG45N

Sarà perché è mia e perché ho le orecchie foderate di non so cosa, ma questo è il risultato. Ho provato una Larrivée e non mi piaceva allo stesso modo. Stesso discorso per due Yamaha, una Takamine e una Sigma. Una Art&Liutherie mi ha colpito, sì, ma non così.
Cercavo una chitarra da battaglia e ho trovato la Mia Chitarra per studiare, apprendere e amare questo strumento sempre di più.

Prendete tutto ciò che ho detto con le pinze, i guanti e tute antiradiazioni.Non è una recensione vera e propria e chiedo scusa per errori, imprecisioni e quant'altro possa avervi turbato. Leggete, pensate o fate quel che volete. Io, il mio, l'ho detto. Au Revoir, amici di Accordo, io ritorno a suonare!
cg45 chitarre acustiche harley benton
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Commenti
di solo2accordi [user #30237] - commento del 01/01/2017 ore 14:22:39
Apprezzabile l'onestà intellettuale che hai messo nella "pseudo recensione" 😊.
In generale mi trovi d'accordo; se uno strumento ti regala delle buone sensazioni, cosa importa se non ha un gran valore economico ?
Buon anno e felici accordi
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di Skywalker8 [user #40706] - commento del 02/01/2017 ore 11:01:03
Come prima cosa ricambio gli auguri e speriamo che il nuovo anno porti tante chitarre!:)
Pensavo sin dall'inizio di recensire la chitarra ma mi sono accorto di quanto stranamente mi piacesse il suono in rapporto al valore e di quanto mi stessi "innamorando" di caratteristiche a prima vista sgradevoli per me. Mi sono quindi detto "eh no caro mio, qua tu non ragioni più con la testa" e ho deciso semplicemente di dirlo!
Rispondi
di Tubes [user #15838] - commento del 01/01/2017 ore 17:00:04
I miei complimenti : la chitarra ti piace, ne riconosci i limiti ma la ami . Questo è quello conta, il resto sono chiacchiere . Io,ad esempio, subìsco il fascino del brand costoso, del marchio importante ; è una schiavitù che ti fa spendere vagoni di soldi . Esempio pratico : ho preso da poco un'acustica blasonata,prezzo importante . Poi la porto dal mio amico liutaio per il cambio corde e un setup, insieme ad altra mia acustica molto vecchia, di costruzione giapponese seppur tutta massello ma acquistata trent'anni fa a una frazione del prezzo dell'altra . Il liutaio,dopo averle provate entrambe, mi dice : certo che questa suona veramente meglio dell'altra . Quella che suona meglio,secondo lui, non te lo dico ma tu hai capito già .
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 01/01/2017 ore 20:36:37
Ioi brand Delle elettriche ti do ragione ma come acustica se non proprio un fingerstyler ma un chitarrista elettrico che si diverte con l'acustica vanno bene tutte
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 02/01/2017 ore 11:06:38
Eh si,penso di aver capito! La cosa strana è che anche io ho un "virus" che è quello delle chitarre molto decorate e rifinite: su una acustica questo fa lievitare il prezzo (come appunto certamente saprai).
Diciamo che il mio è un colpo di fortuna!
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 01/01/2017 ore 20:33:30
Io ho un acustica Harley Benton a spalla mancante amplificata pagata 79 euri su Thomann ho modificato l'action più bassa possibile limando il ponticello e piegando il manico all'indietro e ci ho messo Delle 0,11 suona da dio
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 01/01/2017 ore 20:34:09
C'è l'ho dall'estate 2015
Rispondi
di Antigno [user #46101] - commento del 02/01/2017 ore 23:24:36
Non so se Dio è d'accordo :-P
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 03/01/2017 ore 23:39:23
Ahahahah
Rispondi
di Nessuno1990 [user #45970] - commento del 02/01/2017 ore 01:31:3
Alla fine lo strumento deve piacere a te. Chissene frega di tutto, se ti piace quello conta, non tutto il resto.
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 02/01/2017 ore 09:19:22
senza entrare nel merito della differenza di rapporto qualità/prezzo tra i nomi che costruiscono in cina ed il controllo qualità ci tengo a sottolineare la frase "È una fortuna adorare una chitarrina da cinquanta euro!": è veramente bello sapersi divertire con quello che capita tra le mani, a volte poi basta una settata che fa parte del divertimento
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 02/01/2017 ore 23:29:29
Tra l'altro fortuna ha voluto che la chitarra fosse già "a posto" per le mie esigenze in quanto a setup quindi meglio di così non si può!
Rispondi
di gl68nav [user #9185] - commento del 02/01/2017 ore 12:38:20
Recensione (anzi: quasi recensione) molto bella, anche perché si confessa - cosa rara - che le orecchie talvolta non fanno sentire grandi differenze tra chitarre anche molto diverse per fascia di prezzo. Anch'io spesso mi chiedo se le mie orecchie non siano foderate di chissà cosa, perché non colgo i pregi di alcuni strumenti. E quando finalmente riesco a percepire le differenze - che devono, probabilmente, essere davvero macroscopiche - spesso preferisco gli strumenti privi di blasone rispetto a quelli, almeno in teoria, più pregiati. Ad esempio, ho recentemente acquistato una Crafter TMC 035 N che, alle mie orecchie, suonava molto meglio di tutte le altre chitarre provate in negozio. E confrontata qualche giorno fa con alcune Taylor di fascia alta (parliamo di una chitarrina da poco più di 500,00 euro contro alcune chitarre da oltre 3.000,00 euro) la Crafter ha continuato a convincermi di più, sia per suono, sia per comodità. Ma, forse, le mie orecchie non sono solo foderate, sono anche imbottite di gommapiuma! :-)
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 02/01/2017 ore 12:48:23
È una possibilità da considerare!
:-) :-) :-) :-) :-)
:-) :-) :-)
:-)
Ma al di là di tutto, meglio godersi la Crafter, vuoi mettere quanto hai risparmiato?

Saluti
Rispondi
di gl68nav [user #9185] - commento del 02/01/2017 ore 12:50:03
...In effetti!...
:-)
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 02/01/2017 ore 23:33:35
Intanto grazie per il complimento! Personalmente non penso di essere in grado di apprezzare strumenti blasonati ma sono (senza falsa modestia) in grado di riconoscere uno strumento fatto bene e, soprattutto, uno strumento che mi piace. E per fortuna costa 50 euro eheh.
P.s. complimenti per la Crafter!
Rispondi
di mauroguitar [user #45793] - commento del 03/01/2017 ore 20:40:03
Nella "quasi recensione" manca solo una cosa, ma di sicuro la sua mancanza assolve la chitarra che definire economica è troppo poco. Alcuni anni fa un mio amico ha comprato una di quelle chitarre che oggi,per fortuna, non si trovano più, neppure come gadgets nei fustini di detersivo: gli unici accordi passabili erano quelli in ,prima posizione, ma già Do, Fa, Sol ecc. dove serve il terzo tasto.. un tantino stonati lo erano già e andando avanti sulla tastiera... orrore! Goditi lo strumento da battaglia, come io mi godo la Peavy Composer. Buon anno e buon divertimento.
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di superloco [user #24204] - commento del 19/01/2017 ore 08:38:46
se la chitarra ti piace è tutto sommato la cosa più importante !
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