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La tua chitarra in palissandro potrebbe diventare illegale
La tua chitarra in palissandro potrebbe diventare illegale
di [user #17844] - pubblicato il

Dismamusica avverte: chiunque possieda uno strumento con parti in palissandro dovrebbe regolarizzarlo attraverso il proprio ufficio CITES di competenza. Le nuove leggi sull'impiego dei legni protetti non interessano solo i produttori e i venditori di strumenti, ma anche chi solo ne possiede uno.
Oggi lunedì 2 gennaio entrano in vigore le nuove procedure per l'importazione, l'esportazione e la vendita degli strumenti musicali costruiti con legni protetti e inseriti nelle liste CITES. Tra questi c'è anche il palissandro, e a doversene preoccupare potrebbero non essere solo gli addetti ai lavori, ma anche i privati e i semplici possessori di chitarre e bassi con parti in rosewood.

La tua chitarra in palissandro potrebbe diventare illegale

La convenzione CITES che regolamenta la circolazione di legni rari è il medesimo che si occupa della diffusione dell'avorio, e le procedure necessarie ad avere in casa e portare con sé negli altri Paesi dell'Unione Europea uno strumento costruito con legni protetti potrebbero essere molto simili, se non le medesime, rispetto a quelle che si applicano nel caso del prezioso osso.

Proprio in queste ore si stanno definendo i procedimenti utili a mettere in regola il traffico e la detenzione di tavole di palissandro o strumenti con parti in palissandro. Intanto il consiglio direttivo Dismamusica, l'associazione dei produttori, distributori e venditori di strumenti musicali, edizioni musicali e accessori, con la firma della coordinatrice Daniela Terragni avvisa:
"chiunque possieda uno strumento con parti in palissandro dovrebbe “regolarizzarlo” attraverso il proprio ufficio CITES di competenza.
Come succede per le pelli di animali rari o l’avorio, la libera circolazione e/o vendita, non sarà più possibile.
Questo non vuol dire che non sarà più possibile circolare liberamente con il proprio strumento ma che prima di portarlo in un altro paese al di fuori dell’UE sarà necessario un documento particolare che lo accompagni.
Inoltre, per la vendita anche tra privati, sarà necessario documentarne la legale acquisizione."

La tua chitarra in palissandro potrebbe diventare illegale

Pur senza creare inutili allarmismi, se le disposizioni saranno confermate la questione è da prendere davvero sul serio, perché il palissandro è di fatto uno dei legni più utilizzati su chitarre e bassi, sia elettrici sia acustici, sia che si tratti di tastiera o ponti, rifiniture o palettine delle meccaniche, e circolare con uno strumento che ne contenga potrebbe far incorrere in sanzioni o, a seconda, portare alla confisca.
Nei prossimi giorni, Dismamusica è impegnata a far luce sulla questione e a illustrare a operatori di settore e musicisti tutti come procedere per essere in regola. Noi non mancheremo di tenervi aggiornati sugli obblighi per i musicisti e su come preservarsi al meglio.

Inoltre, oggi entra in funzione la chat di Dismamusica. Si tratta di un mezzo di supporto online destinato agli associati per richiedere informazioni e restare aggiornati sulle nuove direttive CITES. Gli operatori del settore potranno porre le loro domande ogni giorno tra le ore 12 e le 13, mentre negli altri orari è possibile lasciare un messaggio con il proprio indirizzo email, al quale il gestore provvederà a ricontattare quanto prima con le informazioni del caso.

Aggiornamento (10/1/17): leggi le novità per l'importazione dalla Cina e l'esportazione dall'Italia verso l'estero.
Aggiornamento (14/1/17): leggi la prassi per l'importazione dagli USA.
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Sito ufficiale Dismamusica
La risposta della Cina e la documentazione per l'esportazione
L'importazione dagli USA
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Commenti
di JFP73 [user #29480] - commento del 02/01/2017 ore 16:22:54
Ta un po' ci faranno mettere anche il chip tipo cani sotto le sellette
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 02/01/2017 ore 16:37:47
Per fortuna quando ho fatto realizzare la Barbanera ho scelto il wengè per la tastiera e la Flying V del 2012 montava di serie una tastiera in acero cotto, non particolarmente amato ma sicuramente funzionale!
Rispondi
di alesbren [user #6097] - commento del 02/01/2017 ore 16:38:28
Faccio un po' di chiarezza.... Intanto la convenzione si chiama CITES, non CITIES, e non è un ente ma una convenzione tra gli stati del mondo, "Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione".
Si tratta di una convenzione attiva già da tanto tempo, che è gestita dal Corpo Forestale dello Stato.
Non tutto il palissandro è soggetto a questa normativa, che prevede delle liste di specie particolari di flora e fauna che vanno protette (un esempio classico è l'avorio o il commercio illegale di tartarughe rare, pesci, legni pregiati derivanti da piante in via di estinzione, o piante vive, come ad esempio alcuni cactus o altre piante particolarmente rare). Per saperne di più basta andare sul sito della guardia forestale dove si trovano tutte le info a riguardo.
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 02/01/2017 ore 16:46:16
Ciao, grazie per la precisazione sulla "i" uscita da non so dove: l'influenza regalata dal capodanno fa brutti scherzi...
Quanto alle specie, sembra che la competenza sia stata ampliata a molte più varietà. Nello specifico pare si parli di tutte le categorie di palissandro, in generale, e bubinga. Appena avremo qualche info più specifica aggiorneremo senz'altro.
Rispondi
di giuseppe40 [user #18743] - commento del 02/01/2017 ore 16:58:
e tra l'altro da ieri quelli della forestale sono diventati carabineri.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 02/01/2017 ore 16:59:42
Va bene che l'Italia è il paese dei balocchi,ma con questo siamo arrivati davvero al capolinea,
sono questi i problemi da affrontare,intorno va tutto in merda ma il palissandro dei manici delle chitarre è una priorità.
Rispondi
di alesbren [user #6097] - commento del 02/01/2017 ore 17:05:23
Pietro, è, di fatto, lo stesso discorso che si fa per l'avorio. Se hai in casa un oggetto in avorio fatto prima della messa in vigore della legge che ne proibisce la vendita, non butti l'oggetto, ma se lo devi portare in giro o vendere, è giusto che qualcuno certifichi che quell'oggetto non è stato ottenuto illegalmente. D'altro canto se il palissandro diventa raro e in via di estinzione a causa dell'uso incondizionato, è corretto proteggerlo. Come fosse un cracatua, una caretta caretta o l'abalone "orecchio di Mida"....
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 02/01/2017 ore 17:13:11
Non mi fraintendere,conosco benissimo le problematiche relative ai legni in via di estinzione,lavoravo nella nautica,il Tek è stato saccheggiato all'inverosimile,ho foto di intere foreste in Asia ridotte al nulla...ma questa è una barzelletta,perchè l'avorio implica l'uccisione di un elefante qui siamo in un altro campo,si doveva ( e poteva) intervenire ben prima su questo tema obbligando i fabbricanti ad una politica diversa in fatto di materiali di approvigionamento.Chiedere ad un utente finale di denunciare il palissandro della tastiera se mai vendesse lo strumento mi pare non ridicolo,ma assurdo.
Rispondi
di Manuel Pacati [user #26292] - commento del 02/01/2017 ore 17:08:42
E chi farebbe tutti i controlli del caso per i privati che a casa loro suonano sttumenti col palissandro??
Rispondi
di alesbren [user #6097] - commento del 02/01/2017 ore 17:13:1
I permessi servono in caso di vendita o esportazione extraeuropea degli oggetti, non se suoni a casa tua...
Rispondi
di onlyfender [user #5881] - commento del 02/01/2017 ore 17:14:29
Mi sembra eccessiva questa parte delle registrazione indiscriminata presso l'ufficio di competenza.
E' chiaro che se ho una Fender anni 80 rosewood neck l'origine di quel legno è ovvia (e anche la datazione della costruzione data dal numero di serie).
Invece se ho una collezione di mobili in palissandro de bahia e voglio venderli magari ha senso avere un certificato di qualche tipo che attesti la provenienza del legno.
Rispondi
di alexmik [user #38140] - commento del 02/01/2017 ore 17:19:53
Messo così, l'articolo genera una sorta di terrorismo psicologico... in rete non ho trovato nulla che faccia riferimento a strumenti musicali.
Inoltre, il CITES è attivo dal 1980 e, a quanto pare, il palissandro oggetto di protezione è quello brasiliano.

Mi sa che è meglio che Dismamusica chiarisca bene l'argomento, prima di trarre conclusioni affrettate.
Rispondi
di Musicgallery [user #61] - commento del 02/01/2017 ore 17:52:21
Il fatto di non trovare in rete riferimenti agli strumenti musicali non implica di fatto che non ci sia un norma che lo regolamenti.

Il CITES regolamentave già il Palissandro e ora ha inserito anche tutte le altre specie di palissandro.

Il possesso di qualsiasi oggetto in palissandro, strumento musicale o mobiletto della cucina... non fa differenza ... potrà essere regolarizzato se si vorrà trasportarlo al di fuori della comunità o venderlo in futuro, anche all'interno della comunità.
Questo è esattamente quello che è successo per altre specie protette, vegetali o animali. Chi era in possesso di un pianoforte con i tasti di avorio ha dovuto fare lo stesso a suo tempo. Chi lo vendesse ora, non avendolo regolarizzato a suo tempo, farebbe una transazione fuori legge.
Diverso è se decide di tenersi per sempre l'oggetto e se potrà dimostrare di averlo acquistato pre-convenzione.

Rispondi
di alexmik [user #38140] - commento del 02/01/2017 ore 18:37:39
Scusa, mi sono espresso male.
Con "non ho trovato nulla in rete in merito agli strumenti musicali" intendevo dire che l'unica notizia che ho trovato su questo argomento è questo post su Accordo.
Sia ben inteso che non intendo screditare la fonte :-)

Capisco perfettamente il senso e il funzionamento del CITES, quello che non mi è chiaro però è come dimostrare l'acquisto non avendo magari lo scontrino della Gibson Les Paul comprata 20 anni fa in negozio. Ci sarà il modo di ottenere una pseudo dichiarazione di provenienza dei materiali attraverso il serial number?

Rispondi
di Musicgallery [user #61] - commento del 02/01/2017 ore 18:48:13
Si certo, credo sia proprio questo lo scopo della comunicazione. Ci sarà un tempo tecnico per regolarizzare i propri strumenti.
Sarà quindi necessario portare la documentazione necessaria, al CITES all'ufficio ci competenza territoriale, con numero di matricola e tutto quanto possibile per dimostrare di essere in possesso dello strumento prima dell'entrata in vigore della nuova lista. Vostro lo strumento ... dalla matricola sarà piuttosto facile dimostrare l'anno di produzione pre-convenzione ...
Poi non so se abbiano bisogno di altro ma da quello che ho inteso, questo è quanto sarà necessario dimostrare.
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456] - commento del 02/01/2017 ore 19:38:32
segnalo 3 siti segnalati su IAMSC

vai al link
you-need-to-know

vai al link
implications-for-acoustic-guitarists/

vai al link
cracks-down-on-illegal-rosewood-trade
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456] - commento del 02/01/2017 ore 19:39:21
i link sono venuti da schifo, segnalo la fonte che fo' prima
vai al link
Rispondi
di alexmik [user #38140] - commento del 03/01/2017 ore 08:41:31
grazie!
Rispondi
di fenderlele [user #22589] - commento del 02/01/2017 ore 17:30:06
Di che palissandro parliamo?
In realtà il discorso è che il palissandro indiano sta entrando in cites ma in allegato B... e non A come per i legni più rari ( Mogano Honduras, palissandro Honduras o brasiliano, cocobolo messicano ecc ecc..) ... e chi ha approfondito la questio e cites sa bene che c'è u a bella differenza.
Questo per me è semplicemente terrorismo mediatico gratuito
Rispondi
di Musicgallery [user #61] - commento del 02/01/2017 ore 18:00:51
Purtroppo mi piacerebbe si trattasse solamente di terrorismo, facilmente "sbugiardabile" ... La nuova convenzione ha rivisto le liste delle specie ed il palissandro è indicato come Dalbergia spp --- dove spp vuol dire qualsiasi specie di Dalbergia.
Vi restassero dei dubbi la lista aggiornata è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 26/11/2016
Dove Dalbergia spp è in allegato B - Se specie in Allegato B non sono vietate, ma protette e la vendita, come l'importazione e l'esportazione ai fini commerciali sono regolamentate.

ql seguente link è possibile scaricare la comunicazione

vai al link
Rispondi
di Repentless [user #45400] - commento del 02/01/2017 ore 18:06:05
Bene, un motivo in più per NON vendere le mie chitarre! (tutte con tastiera nel suddetto legno)
Rispondi
di FenderStratoFender [user #29391] - commento del 02/01/2017 ore 18:16:35
Quindi da oggi maple neck per tutti? Poco male io l'ho scoperto da poco ed è una bellezza... :D
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 02/01/2017 ore 19:13:19
Ne ho una in mogano honduras e palissandro brasiliano, dai dati dell'epoca. Ora scusate ma vado a costituirmi.. scherzi a parte, sarebbe utile, allarmismi a parte, sapere al momento opportuno cosa fare, dove, etc. E' improbabile che scatti a tempo zero qualunque azione sanzionatoria, sono troppe in circolazione, sia tra privati che in negozio, ma evitare di essere l'unico idiota rimasto incastrato non sarebbe male.
Rispondi
di Pinus [user #2413] - commento del 02/01/2017 ore 19:14:36
Io ho parlato con Umberto Masolo che è the king of rosewood, ne importa 10000 m3 che sono migliaia di tonnellate a botta e mi ha detto che non vale per gli strumenti usati, e che la forestale ancora non sa nulla
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 02/01/2017 ore 20:22:56
beh da quanto leggo la forestale non esiste più..
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 02/01/2017 ore 20:05:00
Vuol dire che da ora in poi passo i guai se ordino tastiere in pali/ebano ovvero tavolame (Mogano e quant'altro )da stewmac o altrove?
Han veramente rotto le balle !!
Rispondi
di Zado [user #17192] - commento del 02/01/2017 ore 20:09:04
La cosa mi compiace, se questo può in qualche modo salvare qualche pianta è un buon primo passo che andava fatto anche prima, oltre ad essere un modo piuttost funzionale per spingere i costruttori a staccarsi dalla tradizione e sperimentare nuovi materiali.

Io comunque le mie chitarre in palissandro le ho quindi me va ben così-
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 02/01/2017 ore 20:23:57
l'ultima frase è di una coerenza davvero cristallina, complimenti!
Rispondi
di Zado [user #17192] - commento del 02/01/2017 ore 20:56:30
E quindi, la cosa crea impopolarità? :)
Rispondi
di maddog [user #21222] - commento del 02/01/2017 ore 20:57:58
per la serie sto bene io, stanno bene tutti.
Grande
Rispondi
di Zado [user #17192] - commento del 02/01/2017 ore 22:03:26
No, no, affatto, è per la serie "sto bene io, gli altri si arrangino" :)
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 02/01/2017 ore 20:15:20
Ripopolare no vero?
Basterebbero le giuste politiche ! Vige ancora in Francia una legge napoleonica per la tutela del rovere " Per ogni albero tagliato se ne reimpiantano 3"
Bisognerebbe che le case produttrici di strumenti comprassero lotti di foreste e provvedessero al rimpiazzo !........Troppo dispendioso forse ?
Rispondi
di lbaccarini [user #14303] - commento del 02/01/2017 ore 21:36:01
se non sbaglio Taylor fa qualcosa di simile in Africa ma per l'ebano
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 03/01/2017 ore 12:12:27
Encomiabile...dovrebbero seguire tutti il loro esempio !
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 02/01/2017 ore 22:00:57
Alcune specie sono coltivabili, altre no. Per il mogano si è riusciti a fare coltivazioni in tutto il sud est asiatico. Il palissandro purtroppo è una specie complicata...
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 03/01/2017 ore 12:39:38
Io dei semi li ho trovati vai al link provero' a piantarli in terrazza , se tutto va bene faro' da pusher !!:D
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 02/01/2017 ore 20:23:15
Una delle mie 3 chitarre ha la tastiera in palissndro la Bc Rich JRV Lucky 8....devo preoccuparmi?
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456] - commento del 02/01/2017 ore 21:10:2
si, preoccupati che hai 2 chitarre con una tastiera scarsissima!!
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 02/01/2017 ore 21:29:20
Una dovrebbe essere in ebano l'altra in tiglio
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456] - commento del 02/01/2017 ore 21:32:01
si scherza :D
però dubito che ne hai una in tiglio, forse acero?
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 02/01/2017 ore 21:55:
Si la Dean è con la tastiera in acero il corpo è in tiglio
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 02/01/2017 ore 21:31:42
Praticamente una è una Bc Rich Bich Platinum Series l'altra una Dean Dave Mustaine Vmntx
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 02/01/2017 ore 20:24:37
Ho scritto in privato su facebook a #RozzoAristocratico sperando sappia qualcosa di più :(
Rispondi
di shredgd [user #13183] - commento del 02/01/2017 ore 21:18:53
Invito l'autore a rimuovere o riformulare completamente l'articolo, perché contiene informazioni inesatte e fuorvianti. La vera fonte è questa: vai al link
In poche parole, il problema si presenta soltanto per il commercio (che non è poco, è chiaro, ma qui su accordo è stato scritto tutt'altro)
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 03/01/2017 ore 02:06:35
L'articolo riporta dichiarazioni ufficiali di Dismamusica e si parla anche di privati e detenzione. Aggiorneremo senz'altro appena ci saranno informazioni più complete, e qualora dovessero giungere rettifiche sarà nostra premura far luce.
Rispondi
di Musicgallery [user #61] - commento del 03/01/2017 ore 08:22:51
Precisazione ...
sono Daniela Terragni... mi sto occupando per DISMAMUSICA della raccolta informazioni che sono fornite agli associati attraverso la chat del sito.
Ho dato io questa indicazione riguardo strumenti in possesso di privati sempre che vogliano avete la possibilità di venderli in futuro

Quello che non ho detto ... è il titolo ... 😄 Non ho detto che possederle sarà illegale ... ma che gli strumenti se non regolarizzati entro i termini non potranno essere legalmente venduti in futuro. I portati per concerti e/o turismo fuori dall'UE
Al momento la priorità per noi è regolarizzare la situazione di professionisti : importatori, distributori, artigiani e negozianti
Il servizio di chat è attivo da ieri per gli associati

Ai privati confermo che quello che ho affermato mi è stato riconfermato dall'ufficio CITES di Milano e che se hanno dubbi meglio rivolgersi all'ufficio CITES locale e non fidarsi del... sentito dire

Ora dovrò lasciare queste conversazioni in quanto il lavoro di verifica palissandro in stock ci sta prendendo molto tempo e questa al momento sara la mia priorità.

Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 03/01/2017 ore 19:28:22
Grazie Daniela per esserti rivelata !:)
Ti chiedo solo quattro cose che spero non ti distolgano dal tuo lavoro :
1 Che termine abbiamo per dichiarare gli strumenti , perche non e' detto che uno debba venderlo da un momento all'altro , pero' sempre puo' capitare l'occasione che ti costringa a farlo , quindi meglio farsi trovare con la barba fatta !!:)
2 Bisogna sottoscrivere a un Tassa d'iscrizione o Tesseramento/abbonamento che comporta un qualche contributo al CITES.ed eventualmente sapere se l'esborso sara' relativo al singolo strumento o a tutta rastrelliera nello stesso atto di dichiarazione.
3 Se questo provvedimento riguarda il nostro paese o e' esteso a tutto il globo ,visto che la tutela di questo legname interessa l'intero ecosistema .
4 Posso dichiarare l'Harley Benton che non ha neanche la matricola ,pero' e' stata regolarmente aquistata con regolare fatturazione presso un famoso e popolare negozio online?
Grazie anticipate !! :)
Rispondi
di Musicgallery [user #61] - commento del 04/01/2017 ore 22:26:37
Susa ma vedo solo ora il tuo messaggio ... stiamo davvero analizzando tutto il nostro magazzino perche da quest'anno dovremo pèr ogni vendita di palissandro ai professionisti dichiarare quanro perevisto dal CITES

Non ho risposte per tutto qunato chiedi ma ti dico cosa so ... ma sarebbe importante capire cosa fai cegli strumenti o degli oggetti ... se ne fai un utilizzo privato o se compri e vendi

1 i termini
Sara necessario regolarizzare i propri strumenti entro 90 gg dalla data di oubblicazione dei termini in EU ... e auesto non e ancora avvenuto ... almeno ... chie io sappia.

2 i costi non sono elevati e credo possano essere indicati piu strumenti in un solo atto ... ma credo che questo sia nacora tutto da vedere ... soprattutto ora che sembra che la documentazione non sia definitiva a causa dei cambi da forrestale a carabinieri

3 le moidfiche sono globali. Infatti alcune regole cambiano da paese in paese. a desempio neglu USA per viaggiare allestero il CITES rilascia una sorta di passaporto dello strumento, per chi intende viaggiare .. smepre non a scopo commerciale ... compra/vendita

4 sembra che veng aregolarizzaro tutto qunato wuello di puoi dimostrare un acquisto prcedente alla convenzione ... cioe entro il 2016 .. se hai la fattura no problem

Da parte nosta .. non appena aavremo indicazioni per cosa devono fare i privati, cercheremo di diffonderle ... anche se sembra che si ceei un po di.... trambusto 😀

Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 06/01/2017 ore 15:59:37
Degli strumenti faccio uso esclusivamente privato e non sono un venditore .
Proprio per questo motivo mi sembra assurdo che noi fruitori di questi beni per i quali abbiamo certificato e matricola, ci troviamo coinvolti a dover dichiarare e avere l'onere di certificare cose che automaticamente dovrebbero chiamare in causa il produttore!
Comunque ti ringrazio vivamente per le risposte e spero si faccia presto chiarezza su tutto cio' .......Buon lavoro !!
Rispondi
di gipson [user #32466] - commento del 02/01/2017 ore 21:27:58
Leggevo di un programma di ripopolamento per il mogano Honduras. Se le case facessero una cosa del genere non ci sarebbe il problema e non avrebbero bisogno di comprare foreste.
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 02/01/2017 ore 22:02:06
Come ho scritto sopra, il mogano ha tempo di crescita diversi ed attecchisce bene in diversi paesi dove la specie non è autoctona. Il genere Dalbergia invece no.
Rispondi
di vicky [user #33863] - commento del 02/01/2017 ore 22:03:59
Ho un Fender Precision mexico del 99, un Cort GB34 di non so quale anno, un EKO mm300 di no so quale anno. Tutti e tre con tastiera in palissandro e tutti e tre acquistati usati, qualcuno di terza mano,in privato.
Come posso "....per la vendita anche tra privati, sarà necessario documentarne la legale acquisizione"?
Ma che vadano.....
Rispondi
di gipson [user #32466] - commento del 02/01/2017 ore 22:08:59
Stamattina guardavo la coltivazione del palissandro. È più semplice del mogano, perché maggiormente resistente ai parassiti e perché i semi attecchiscono facilmente. Nel suo piccolo è considerata infestante. Il problema è che si recupera il legname dalle foreste senza preoccuparsi di costituire coltivazioni responsabili.
Rispondi
di gipson [user #32466] - commento del 02/01/2017 ore 22:36:18
vai al link
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 03/01/2017 ore 11:33:01
Se leggi l'articolo che hai postato, il Palissandro Brasiliano è vietato per la raccolta dal vivo addirittura dal 1993. Una pianta di qualsiasi genere di Dalbergia ha bisogno di un minimo di 10 anni di crescita prima di essere usata commercialmente, il tutto nelle condizioni ottimali. I palissandri(ne esistono decine di specie) sono tutti nell'allegato 2 CITES, che dice che devono essere certificati prima del loro utilizzo commerciale, tranne appunto il brasiliano che si trova nell'allegato 1.
Rispondi
di PinkGene [user #39686] - commento del 03/01/2017 ore 02:48:00
Comunque sia e per quanto mi riguarda, che vadano a cagare!!!! Qui a stento si mangia!!!!
Rispondi
di franco1947 [user #16790] - commento del 03/01/2017 ore 08:57:53
Spazzatutra mediatica, cambiate il titolo. Come al solito si usa il condizionale, potrebbe sarebbe, andrebbe,vorrebbe...
Le notizie vanno "certificate" non come il palissandro. Questo è "Allarmismo" per farsi notare.
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 03/01/2017 ore 09:54:42
Questa è la pagina di Music Gallery, che come puoi leggere nei commenti più su, ci ha fornito le maggiori informazioni a riguardo. Come riportato nell'articolo ci sono ancora dei dubbi riguardo le procedure, ma è chiaro che le normative sono state inasprite.

vai al link

Quello che leggi nel nostro articolo è quanto dichiarato da DismaMusica e Music Gallery, il titolo è forte, ok, ma se viene stabilito (come sembra) che anche le cose in possesso andranno certificate, nel caso non si proceda con la certificazione diventeranno illegalmente possedute.

spazzatura mediatica...
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 03/01/2017 ore 16:38:51
Certo che si usa il condizionale: SE a lavori finiti viene confermato quanto ci è stato riferito, e SE non dichiari la tua chitarra in palissandro, questa non sarà in regola. Non si tratta di allarmismi, è avvisare di qualcosa che sta cambiando e che interessa tutti. Non c'è niente di falso o di esagerato in quanto leggi, è un rischio concreto.
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 03/01/2017 ore 10:05:2
Si è anche parlato di accompagnare ogni strumento musicale e soprattutto le chitarre, sia elettriche che acustiche, di un libretto con caratteristiche tecniche e foto delle parti in palissandro, con particolari delle strisce e eventuali macchie caratteristiche del legno, per riconoscerlo, inoltre ogni 2 anni, 5 se lo strumento è nuovo, dovrà passare una ispezione o collaudo presso gli uffici competenti, l'operazione verrà riportata sul libretto di proprietà.
All'atto del collaudo/ispezione la chitarra verrà esaminata e pesata, fotografata e se ha subito modifiche non omologate sarà bloccata, con un blocco metallico che effettua una scordatura perpetua che rende lo strumento inutilizzabile.
La chitarra verrà provata da un chitarrista dello Stato, un corpo di Forestali-Chitarristi è già stato istituito.con apposito concorso e bando.
Così ovviamente anche per gli altri strumenti a corda e in legno in generale, archi, clavicembali ecc ecc, il Bando di Concorso per Violoncellisti-Forestali è stato appena emanato, affrettatevi se interessati.
Verrà anche effettuata un'Ispezione del liutaio Forestale, diplomato in Liuteria presso i vari Istituti competenti.
Per gli strumenti che si distruggono, bisognerà denunciare l'operazione all'ufficio competente e portare lo strumento a demolire nelle apposite discariche a norma di legge, le corde in acciaio e derivati saranno inviate al riciclo.

Ciao
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 03/01/2017 ore 23:17:37
😂😂😂
Rispondi
di Sandokan71 [user #37350] - commento del 04/01/2017 ore 14:59:50
Premesso che tutelare la natura quando è a rischio è d'obbligo hai centrato un aspetto che sicuramente contraddistinguerà la versione italiana della norma. Che in Italia faremo qualcosa del genere a quello che hai descritto è indubbio. C'è una pletora di gente da mantenere e da mettere a fare cose non produttive. Premesso che i guai li passeranno per primi produttori, distributori e venditori che dovranno impazzire dietro le disposizioni di ogni Paese, temo che quelle italiana saranno come al solito così limpide che rischieremo presto di non trovare più in vendita chitarre con questi legni o di trovarle in vendita con il Superbollo. Riguardo i privati mica è sempre facile dimostrare l'origine del prodotto, la data di produzione, che legni sono stati veramente usati ecc. Trattandosi nel 99% di prodotti industriali marcati i consumatori finali dovrebbero (nel senso che sarebbe giusto per me) essere esonerati. Mi chiedo invece come si potrà mai fare con prodotti autocostruiti, assemblati, di liuteria ecc.
Rispondi
di maddog [user #21222] - commento del 03/01/2017 ore 11:43:40
Sul sito cites.org nella checklist of CITES species, ricercando dalbergia mi sembra di capire che certificazioni e restrizioni sono per una esportazione di una quantità di palissandro superiore ai 10 kg. Al di sotto non ci sono problemi.
Rispondi
di gipson [user #32466] - commento del 03/01/2017 ore 11:43:50
Matteo Balducci, nulla da eccepire rispetto alla protezione del palissandro. Nell'articolo che ho postato dimostra che la coltivazione non è così difficoltosa come affermato sopra. Rispetto all'età della pianta, per essere commercialmente utile, credo che 10 anni sia per tutte, tranne per specie rapide come il bamboo e la pawlonia. Si poteva ricorrere ai ripari già negli anni '90 per non avere oggi questo problema, per non danneggiare delicati ecosistemi; siamo nel 2017 e dal '93 sarebbero trascorsi 24 anni. Ben sufficienti per raccogliere i frutti del seminato.
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 03/01/2017 ore 12:49:59
Come ho già scritto in precedenza, le coltivazioni di essenze tropicali ci sono state e ci sono tuttora. Il mogano Honduras non ha problemi perché è attecchito piuttosto bene in tutti i paesi del sud-est asiatico, paesi dove costruttori come Gibson hanno ormai i loro fornitori abituali. Per il palissandro si è cercato di preservare le specie utilizzando sottogeneri come il Pau Ferro ed altri, ma il rimboschimento è stato sempre difficoltoso. Il palissandro brasiliano poi è CITES 1, per cui anche rimboschendolo ne è vietato in tutti i modi lo sfruttamento commerciale, si possono solo raccogliere tronchi caduti naturalmente o sfruttare vecchie legnaie pre-1993. Oltretutto, la lavorazione del palissandro è abbastanza rischiosa perché il legno contiene sostanze irritanti.
Rispondi
di gipson [user #32466] - commento del 03/01/2017 ore 11:43:51
Matteo Balducci, nulla da eccepire rispetto alla protezione del palissandro. Nell'articolo che ho postato dimostra che la coltivazione non è così difficoltosa come affermato sopra. Rispetto all'età della pianta, per essere commercialmente utile, credo che 10 anni sia per tutte, tranne per specie rapide come il bamboo e la pawlonia. Si poteva ricorrere ai ripari già negli anni '90 per non avere oggi questo problema, per non danneggiare delicati ecosistemi; siamo nel 2017 e dal '93 sarebbero trascorsi 24 anni. Ben sufficienti per raccogliere i frutti del seminato.
Rispondi
di luciomark [user #41297] - commento del 03/01/2017 ore 11:50:36
Cribbiocheticrabbio! E questi cervelloidi pensano a tutte queste grandissime cazzate., infinitesimali e disinteressanti all' ennesima potenza, nonche' inutili al cuboquadrato e...non fanno niente per togliere, che so, per esempio le donne dal marciapiede?!?!? Che questa si che e' una vergogna da debellare all' istante! Oppure togliere di mezzo la disoccupazione o che so, la mafia?!?! O rendere lo sport e la musica come erano in origine, quando non esisteva il profitto ne' lo scio'businnes (da leggere come scritto) che rende pochi miultimiliardari e molti idioti e sciocchi ?!?!?
La verita? Beh, questo non e' un pianeta, e' solo uno sporco sasso che gira nello spazio a grande velocita' e senza sapere dove va. Io spero presto che vada a sbattere contro qualche altro pianeta o contro un asteroide di massima grandezza (che so, Cerere, per esempio) e che finalmente faccia la fine che merita: finire in mille pezzi, con tutti i suoi ridicoli abitanti parlanti, ahahah!!!

Ovviamente mi spiace solo per gli animali...
Rispondi
di giambibolla [user #5757] - commento del 03/01/2017 ore 12:32:30
speriamo non sia un pretesto per spillare qualche denaro con l'ennesimo balzello - contributo spese di registrazione o sa il cazzo che cosa.
scusate la volgarità
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 03/01/2017 ore 19:42:24
Bah ....secondo me c'hai preso in pieno !!
Rispondi
di luciomark [user #41297] - commento del 03/01/2017 ore 13:13:13
Macche volgarita' XD . Le volgarita' le dicono quelli che, se vero, mettono in giro queste leggi naziste e fasciomani-dittatoriali in guanti bianchi con la scusa di salvaguardare l'insalvaguardabile!
Rispondi
di A Matter Of Tone [user #44285] - commento del 03/01/2017 ore 13:13:59
Aspettiamo con (spero) ben riposta fiducia, che le autorità competenti pubblichino le normative alle quali dovremo attenerci. Che la protezione di legnami esotici sia da mettere in atto è purtroppo indiscutibile. Industrie come mobilifici, arredamenti ecc. hanno saccheggiato la produzione di palissandro al di la di ogni ragionevolezza.
Noi chitarromani rappresentiamo una percentuale infinitesimale del consumo di palissandro, siamo tutti, costruttori, commercianti, musicisti, semplicemente "vittime collaterali" di questa situazione.
Per i piccoli/piccolissimi, mettersi in regola con le disposizioni non sarà, temo, semplice. Gente come Sadowsky, Warmoth, USA Custom Guitars, Gruhn, hanno già fatto sapere che, temporaneamente non accettano più ordini per strumenti con parti in palissandro destinati all'export fuori dagli USA, proprio perché non ce la fanno a stare dietro alla burocrazia. e suggeriscono essenze alternative come ad esempio il PauFerro per le tastiere. Altri, medio/piccoli, come Collings invece lo faranno e certificheranno la provenienza del loro palissandro per ogni strumento. I grandi tipo Fender, Gibson, Martin, Taylor, Godin, solo per nominarne alcuni, ecc. ovviamente non potranno fare a meno di adeguarsi.
Se non ho capito male, ci saranno disposizioni precise (esenzioni, o simili) per i musicisti che viaggiano con il loro strumento personale. Il problema vero sarà principalmente per il commercio di strumenti da USA a EU e viceversa, sia nelle vendite dirette da privato a privato, sia da commerciante a privato, che nelle vendite da costruttore a distributore. Anche spedire una chitarra da qui agli USA per una riparazione diventerà un'importazione temporanea e quindi soggetta alle normative.
Il Namm è dietro l'angolo e tutti noi operatori saremo lì per capire al meglio possibile cosa succederà e come dovremo comportarci. Sono certo che sarà nell'interesse di tutti riportare le informazioni nel modo più completo e comprensibile al nostro ritorno... a risentirci!
Rispondi
di nanniatzeni [user #24809] - commento del 03/01/2017 ore 13:15:43
E chi ha una chitarra con manico in palissandro e capotasto in avorio?lo arrestano?
Rispondi
di pacchiosa [user #6960] - commento del 03/01/2017 ore 14:54:1
Inutile allarmismo
per I privati...lo voglio vedere il finanziere che manco controllano piu I passaporti negli areoporti a farti smontare la chitarra chiedendoti che legno e' ahahaha....Inoltre anche per I commercianti per fortuna siamo in Italia con tempi biblici per il recepimento di normativa internazionale: The amended list of protected species, called Appendices, is legally binding and will now be built into the national laws and practices of governments around the world to give them the required legal force.
Rispondi
di pensavopeggio [user #29465] - commento del 03/01/2017 ore 15:20:19
Non vorrei che la cosa si traducesse in speculazioni a go go,magari su una semplicissima squier bullet.....già me lo vedo l'annuncio dei tizi di cui si parlava l'altro giorno.
Rispondi
di silente [user #11800] - commento del 03/01/2017 ore 15:59:21
Francamente me ne infischio...
Rispondi
di A Matter Of Tone [user #44285] - commento del 03/01/2017 ore 16:01:22
Certo che ci vorrà del tempo, almeno qui da noi, perché la situazione si chiarisca. Ma non diamo per scontato che sia lo stesso in tutto il mondo... come ho già detto, in diversi costruttori e commercianti/rivenditori americani hanno semplicemente bloccato le vendite export. E anche se compri da uno che invece accetta di spedire ma non ha i documenti a posto, il rischio che lo strumento non passi la dogana USA, che è appena un tantinello più zelante della nostra, è da prendere in considerazione. Quindi l'impatto ci sarà, anche se da noi i regolamenti attuativi non saranno ancora stati deliberati e pubblicati...
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 03/01/2017 ore 18:18:39
Proprio ieri vedevo sul sito di Thomann una Epiphone EJ-160 e sul sito riportava:

"This instrument has been imported/manufactured before the wood that was used has been put under protection of species thomann by the CITES agreement and the EC Council Regulation 338/97. The instrument in question is a registered pre-convention, registered at the supervisory authority of the Bamberg district administration."

Quindi pare i tedeschi si stanno già muovendo. Credo sia giustissimo accettare che si cerchi di proteggere una specie in serio pericolo di estinzione, anche se sicuramente (come anche rimarcato su un post sopra) il mercato degli strumenti musicali non fa la parte del leone nel consumo/sperpero mondiale di legname. D'altro canto rimango perplesso dalla tempistica. Ovvero ci si sveglia una mattina e si scopre che non si può comprare ordinare (seppure momentaneamente) uno strumento o componenti dagli USA (o viceversa) che contengano palissandro. Per me sarebbe stato più logico se chi di dovere avesse con almeno un annetto di anticipo fornito sia alle industrie che agli operatori commerciali il tempo per adeguarsi, piuttosto che dalla sera alla mattina bloccare tutto. Sono anche curioso di vedere come funzionerà la certificazione dei vecchi strumenti, visto che probabilmente stiamo parlando letteralmente di milioni di pezzi. Senza contare che chi sarà informato di questa nuova regolamentazione sarà probabilmente una minoranza dei proprietari di strumenti musicali. Ragionevolmente non tutti quelli che possiedono a casa una chitarra con parti in palissandro frequentano accordo, o leggono altri siti o giornali dedicati agli strumenti.
Infine sarà anche interessante vedere cosa accadrà ai prezzi degli strumenti, sia nuovi che usati. Sono abbastanza convinto che nei prossimi anni vedremo sparire il palissandro dagli strumenti di fascia medio/economica. Spero naturalmente che si trovi il modo per un piano di riforestazione del palissandro, ma mi sembra improbabile nel breve/medio termine.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 03/01/2017 ore 18:21:1
Avete tutti ragione.. Commento extra: la GdF Corpo Forestale credo solo si occuperà di importazione. Non hanno mezzi per altro che chilometri cubi di legname. Al massimo ci sarà un qualcuno che esamina chitarre Gibson e altre con tastiera in palissandro da essere legali se importati in un paese CITES per essere messo in vendita. Sono andato per curiosità a vedere cos'è 'sto CITES però senza scovarne un testo completo A-Z... 183 paesi aderiscono al trattato avendo però il diritto di avere legislatura propria - basta sia sulle linee generali CITES. Divertente: la Città del Vaticano non ha aderito. Info per esperti del legno - lista paesi NON aderenti:
Andorra, Democratic People's Republic of Korea, Federated States of Micronesia, Haiti, Kiribati, Marshall Islands, Nauru, South Sudan, Timor-Leste, Tonga, Turkmenistan, and Tuvalu. Pure le isole Faroe, pur facendo parte del "reame" della Danimarca che aderisce anche per la Groenlandia.
Come importare legni qui proibiti da paesi non aderenti è un ???
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 03/01/2017 ore 19:41:30
Come immaginavo ....una gabbia per i polli !!!
Rispondi
di poseidon [user #30697] - commento del 03/01/2017 ore 21:09:59
lol se non fosse che è gennaio avrei pensato al più classico dei pesci d'aprile

tra l'altro ormai quei legni sulle chitarre sono andati, che fanno, ripiantano i manici e vedono se crescono?
se vogliono d'avvero proteggere la natura, controllassero le aziende produttrici e sanzionassero severamente quelli che continuano a utilizzarlo.


Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 03/01/2017 ore 21:21:20
ah, ecco perchè c'è l'esercito all'ingresso della metropolitana!
Rispondi
di gioy_80 [user #37588] - commento del 03/01/2017 ore 21:35:01
Mah... a me sembra tanto un ufficio complicazione affari semplici: se ho capito giusto da adesso in poi tutte a tutte le aziende sarà vietato commercializzare prodotti contenenti il palissandro, giusto? Bene, allora è evidente che se ho una Fender e questa ha un manico in palissandro sarà stata prodotta prima dell'entrata in vigore di tale norma... che cosa devo certificare? Sì, lo so, io potrei cambiare manico, ma che diamine... senza contare un altro problema: se ho una Fender nata con manico in acero e negli anni in cui era legale farlo ho cambiato il manico con uno a tastiera in palissandro che faccio? Fender non certificherebbe mai che quello strumento è nato con manico in palissandro, quindi che faccio, lo butto? Bel modo di proteggere un legno raro.

E le chitarre prodotte da aziende fallite? Io ad esempio ho lì una vecchissima Meazzi che conservo solo per valore affettivo, in realtà non vale niente... se dovessi trasferirmi all'estero cosa dovrei fare, dovrei buttarla o rischiare di ricevere una sanzione o sequestro dello strumento? Torno al discorso di prima: bel modo di "proteggere" un legno raro...

Bah, non metto becco sulla necessità di proteggere legni rari, è l'astrusa maniera che non capisco... un pò come la storia delle revisioni delle auto, prima passavano qualsiasi catorcio anche incidentato forte, poi hanno iniziato a parlarne le tv e allora giù controlli a tappeto, addirittura con telecamere nelle officine, e ho avuto problemi a far revisionare veicoli assolutamente originali perchè dei fendinebbia originali dal design "non sembravano originali"... :\
Rispondi
di gianninord [user #16466] - commento del 03/01/2017 ore 21:41:24
Sarà comunque un problema. Un paio di anni fa ho dovuto attendere 7/8 mesi una Martin in quanto la casa ha tardato ad ottenere il documento rilasciato dal CITES di quella partita, in tutto tre strumenti. Tutto per un filetto di brasiliano sul fondo e l'impiallacciatura della paletta. Leggendo poi questi documenti, si resta perplessi. In pratica Martin dichiara di aver acquistato il legno prima dell'11 giugno del 1992 e CITES ci mette un timbro rosso RELEASED. Io ho preteso che Eko mi mandasse il documento per ogni evenienza. Se ci sarà da fare per gli strumenti in palissandro indiano posseduti penso che lo farò, sarà una rottura, ma lo farò.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/01/2017 ore 22:01:28
Vedo già i prossimi annunci su Mercatino Musicale: "magnifica Squier Strato manico in palissandro con certificato CITES, 800€ usata ma tenuta bene."
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 03/01/2017 ore 23:07:17
Si, immagino anch'io situazioni del genere! Per altro ad essere sinceri ormai il palissandro che si vede su strumenti anche di fascia media non e' poi che sia spettacolare, sia in termini di colore che di grana del legno. Forse alla fine sarà meglio se su certi strumenti si inizino ad utilizzare più estensivamente, almeno per le tastiere, materiali alternativi. Mi vengono in mente le Les Paul Custom che utilizzano la richlite, oppure la resinator fretboard utilizzata da Hagstrom. Per le acustiche e classiche pero' la vedo dura. Io ho un paio di classiche da studio in palissandro, tra cui una vecchia Giannini brasiliana e una Cordoba C7. Niente di particolare, il palissandro utilizzato sulle mie chitarre per altro e' un multistrato, pero' e' una essenza che vedo dura da sostituire.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/01/2017 ore 23:15:0
Secondo me ci sono alternative al Palissandro,è che il "chitarrismo & derivati" sono attaccati a certe situazioni peggio delle cozze allo scoglio.Basterà che qualche big brand inizi e vedrai che diventerà normale trovare il sostituto,anche perchè se le restrizioni di acquisto diventeranno una realtà non c'è altra strada.
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 04/01/2017 ore 00:22:18
Sicuramente alternative ce ne sono. Il problema e' ormai di spostare la ricerca dei legni da liuteria su risorse rinnovabili. Avevo letto che Taylor in particolare lavora da anni su questo con buoni risultati.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 04/01/2017 ore 08:56:16
Esatto,e sopratutto farsi meno seghe mentali.
Rispondi
di giambibolla [user #5757] - commento del 03/01/2017 ore 23:35:39
"Epiphone les paul junior con manco pre-CITES, non l'attuale produzione cinese di scarsa qualitá. 1000€ non trattabili, no permute, in regalo wah wah VERTEX"
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 04/01/2017 ore 08:57:3
Arriveranno vedrai :-)
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 04/01/2017 ore 09:09:22
Aggiunga una cosa OT, non voglio ulteriormente commentare quanto sopra e questa volta sarò serio.
Non sò se avete sentito alcune ultime del Trump, se ha intenzione di rivedere la politica doganale come ventilato per le auto, aspettiamoci a presto prezzi diversi per le Fender made in Mexico, se così sarà, si vedrà una volta per tutte se era solo una questione di prezzo basso e relativo pregiudizio a decretare la qualità della chitarra o se esiste in effetti qualche differenza.
Rispondi
di go00742 [user #875] - commento del 04/01/2017 ore 11:29:44
Sah ...chiariamo un po' sta cosa ...sembrate un po' come i tg e le vaccinazioni ...tutti a farsi vaccinare anche se non c'è emergenza sanitaria ....

Fonte: vai al link

I just spoke with Canada and USA CITES representatives on the phone, took like 20-30 minutes...but here's what I have....
If you carry an instrument WITH you, in a vehicle, on a plane, etc - carry on or checked luggage - it's considered your personal property and will not require a permit....
If you buy a guitar in Canada and live in the USA and want to cross it back, same thing - your personal property - no CITES issues, possibly import fees and duty though as usual
Same goes for the opposite, if you're in Canada and buy a guitar in the USA and cross it back yourself, no problem....except for duty/import fees again of course....
The only time this becomes a problem is when an item is SHIPPED across international borders....

Hope this helps clear things up boys and girls!

Per questa estate dirò che il mediterraneo è pieno di squali così avrò le spiaggie tutte per me !
Rispondi
di mrnippo [user #31138] - commento del 04/01/2017 ore 18:10:21
mi sembra ovvio che le limitazioni saranno quelle che tu riporti, e cioè solo in caso di spedizioni internazionali....tutto il resto sono seghe mentali: milioni e milioni di chitarre con tastiera in palissandro che i possessori dovrebbero certificare?!?!? pile e pile di chitarre sequestrate agli aeroporti o ai confini tra gli stati?!?!?!
ma come si fa a credere a boiate di questo tipo eddai....
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 07/01/2017 ore 11:23:50
Si ma per quelli che vivono nella UE la questione è diversa.
Senza certificato--varcando un confine-- sarai sempre a rischio di sequestro.

Anche se la chitarra te la stai portando in giro. O certifichi o fai come tutti gli altri che le lasciano a casa :-)
Anderton dice che entro i 22 kg di rosewood uno è tranquillo ma non riesco a trovare altre confrme...
IN ogni caso è specie protetta..discorso chiuso.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 04/01/2017 ore 12:20:52
Mah.... Tutto giusto e di buon senso. Le aziende si adegueranno (le leggi cambiano, si sa...), spero senza rincari. Onestamente non farò nemmeno una ricerca su google per capire come muovermi per le mie "ragazze", intanto perché hanno un seriale (si informi chi di dovere), secondo perché come già detto siamo la barzelletta del mondo, figuriamoci se ti controllano la chitarra se si vede andare in giro gente senza patente ubriaca che investe bambini, terroristi o segnalati che circolano liberi e fanno stragi, spacciatori ovunque, zingari che vivono sulle nostre spalle liberi di fare quel che vogliono tanto li rilasciano...
Scusate l'OT ma quando ce vó ce vó...
Rispondi
di vicky [user #33863] - commento del 04/01/2017 ore 13:08:09
è dura darti torto......
Rispondi
di Sandokan71 [user #37350] - commento del 04/01/2017 ore 15:30:18
Condivido il tuo stato d'animo. Purtroppo anche il timore che i nostri politicanti troveranno il modo di creare l'ennesimo Ente inutile con relative gabelle, complicazioni e scartoffie da aggiungere alla lista infinita di torture alle quali ci sottopone questo nostro Paese nel quale è sempre più difficile vivere perché ci sguazza chi delinque e ci vive male chi lo vuole fare onestamente. Nessuno controllerà mai ma se finisci in mezzo a dei controlli o davanti al personaggio zelante (e ne ho conosciuti) te ne fanno passare di ogni anche se hai ragione. Te lo dice uno che è riuscito a prendere la multa dal controllore nonostante avesse il biglietto in mano perché il controllore non aveva modo di controllarlo e nel dubbio mi ha fatto la multa (evidentemente ha capito che ero una persona onesta su cui riversare le sue frustrazioni, figurati se si metteva a fare una cosa del genere ai personaggi che hai citato nel tuo commento). Mi ci sono voluti due giorni di permessi per risolvere il danno creato da un idiota.
Su queste cose non si scherza, io intanto mi informerò su come funziona con l'avorio anche se nel nostro caso i distinguo da fare sarebbero tanti. Alla fine della fiera il 99% delle chitarre sono prodotti industriali con tanto di marchio, numeri di serie ecc. non si possono applicare le stesse regole delle statuine di avorio. Andassero a controllare i produttori. E' come se mi comprassi un prodotto al supermercato e poi spettasse a me dimostrarne l'origine e composizione. Che ci mettiamo a fare le analisi di composizione chimica e genetica della chitarra?
Non rimane che apettare e sperare che le cose non vadano come al solito ma che si facciano regole semplici e che siano efficaci nel difendere la natura. Vabbe' ho detto la cavolata del giorno...
Rispondi
di mrnippo [user #31138] - commento del 04/01/2017 ore 17:34:37
più di 90 commenti...siamo quasi ai livelli dei post strato vs les paul o valvolare vs digitali :)))
Rispondi
di A Matter Of Tone [user #44285] - commento del 04/01/2017 ore 22:52:23
OK, finalmente una dichiarazione ufficiale da un operatore europeo: Anderton (UK) che è un rivenditore tra i più importanti in Inghilterra, ed anche un piccolo costruttore di chitarre a marchio proprio, quindi un'entità coinvolta in quanto a)importatore, b)esportatore e c) costruttore. Diciamo che ha tutti i motivi per informarsi con il massimo del dettaglio. Io non commento, per non creare ulteriore confusione, ma Vi invito a leggere voi stessi l'articolo che ha postato oggi, io credo chiarisca molti dei dubbi che - giustamente - in tanti abbiamo espresso. A voi! vai al link
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 05/01/2017 ore 04:03:19
Grazie per il link, e' molto chiarificatore. Il punto interessante e' che il discorso della registrazione degli strumenti da parte dei privati e' necessaria solo per eventuali vendite da Europa a Stati Uniti e viceversa (o altri paesi). Se si rimane nel proprio paese (o nel nostro caso comunità europea) niente obbligo di registrazione e compravendita libera. Rimane il fatto che comunque e' una normativa che rivoluziona per molti versi il mercato degli strumenti musicali.
Rispondi
di jdessi [user #27382] - commento del 06/01/2017 ore 00:32:42
Burocrazia di merda. Hanno rotto i coglioni.
Rispondi
di hoopy [user #45089] - commento del 06/01/2017 ore 07:57:04
A questo punto spero che non tutto il male venga per nuocere e si inizi a fare acustiche e classiche con tastiera in acero!
Rispondi
di gerlop [user #44005] - commento del 06/01/2017 ore 21:13:20
cos'è, un'altra trovata del nuovo ordine mondiale? degli illuminati? un altro modo per controllarci e farci pagare? per sapere quello che possediamo? tra non molto anche i possessori di profilattici in lattice dovranno pagare una tassa aggiuntiva, perché si ricava comunque dalle piante. quindi attenti a non fare più sesso perché potreste incorrere in sanzioni e trovarmi voi dalla parte passiva...
Rispondi
di gasuso [user #43275] - commento del 08/01/2017 ore 20:37:03
Qualcuno potrebbe scambiare questo riempirsi di regole e adempimenti come un sintomo di civiltà, in realtà la vera Civiltà, quella con la maiuscola, non ha bisogno di niente di tutto questo.
Se analizziamo a fondo questi eventi alla fine servono solo per fare sentire importanti quelle persone insignificanti che sono i burocrati e a creare problemi a chi lavora onestamente, gli sfruttatori di risorse continueranno indisturbati a fare i loro traffici e a deforestare.
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 10/01/2017 ore 11:19:44
io ero in attesa che mi spedissero un kit per una semiacustica dall'australia, già in ordine e pagato a dicembre, con tastiera ovviamente in palissandro: mi sa che non me la potranno più spedire la chitarra, eh?
Rispondi
di magheggio [user #10968] - commento del 13/01/2017 ore 11:30:45
Scusate, ma cosa ne sa un utente privato che possiede una chitarrina comprata magari 15 anni fa della provenienza del suo palissandro? Mica c'è scritto sulla tastiera?
E se si viene a sapere che una chitarra di gran pregio costruita tanti anni fa è fabbricata con un palissandro fuorilegge cosa si fa la si distrugge per rimettere quella povera piantina al posto suo? Si arresta il proprietario? E il produttore? Se l'azienda è fallita? E se nel frattempo è passata di mano 10 volte?
Sono cose da pazzi....

Bastava chiedere ai produttori di certificare la provenienza delle loro materie prime da un dato giorno in poi...

Il mondo sta impazzendo... l'avevo già detto, ridetto e scritto...
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