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Idea Effe: studio report coi Dolcetti
Idea Effe: studio report coi Dolcetti
di [user #17404] - pubblicato il

“Idea Effe” è il primo video estratto dall’ultimo disco dei Dolcetti, Arriver. Per realizzarlo si è deciso di andare in studio di registrazione e filmare l’esecuzione live del brano. Rispetto alla versione dell’album che prevedeva un continuo intreccio di due e più chitarre e un utilizzo massiccio di elettronica, abbiamo optato per un arrangiamento più essenziale e diretto. Ecco il reportage della registrazione.
"Idea Effe” è il terzo brano del nostro secondo disco Arriver, ed è un profondo tributo a uno dei miei album preferiti, Flex-able, lp di debutto di Steve Vai.
Quando abbiamo deciso di realizzarne un video suonando la canzone live, subito, siamo stati concordi nell'eseguirla il più possibile simile al disco. Era necessario però, ovviare al fatto che se su Arriver l’arrangiamento era caratterizzato da un continuo intrecciarsi e doppiarsi di una o più chitarre, ora tutto doveva reggersi su una sola sei corde.
Questo comportava l’esigenza di alleggerire tutte le parti di elettronica che, se efficaci in relazione a una tessitura fitta di chitarre, diventavano esagerate se rapportate a una sola. In questa maniera, l’arrangiamento ora concedeva uno spazio enorme alla chitarra solista e alla batteria che abbiamo deciso quindi di estremizzare entrambe nelle dimensioni e nell’ampiezza di suono.



Per registrare il brano abbiamo deciso di andare in uno studio appena fuori Udine, gli Angel's Wings Recording Studio. Come detto, volevamo esagerare con le riprese di chitarra e batteria e questo studio ci sembrava perfetto per l’ampiezza delle sale di ripresa e le possibilità faraoniche di outboard offerto. In particolare, c’era un banco magnifico della SSL di cui adoravamo e volevamo utilizzare il suono dei preamplificatori e – in particolare, per quanto mi riguarda – mi solleticava la presenza di un vecchio tape echo Roland, lo  Space Echo RE-201c he avevo utilizzato anche nel mix del disco e che volevo tornare a sfruttare.
Nelle risprese siamo stati affiancati e supportati dal fonico residente e proprietario, Nico Odorico.  Ci siamo trovati così bene a registrare in questo studio e siamo rimasti così soddisfatti delle riprese che, terminate le registrazioni di “Idea Effe” l’abbiamo prenotato anche per il giorno successivo per realizzare buona parte delle riprese per il nostro video di presentazione dell’album “track by track”.


 
Chitarra:
Volevo che la chitarra avesse due paste di suono: una molto ampia, quasi stereofonica e molto vecchio stile per tutta la parte più ritmica dei riff; la seconda molto più high tech, aggressiva e moderna per le parti solistiche.
Ho quindi deciso di far entrare le chitarra in un pedale switch AB della Morley che sdoppiasse il segnale permettendomi sia di creare questi due scenari sonori con set up differenti, sia di poter passare agevolmente da un all’altro.
Per la parte dei riff ho deciso di utilizzare due amplificatori contemporaneamente, tenuti aperti in stereo nel mix.  Per questo, un canale del pedale switch entrava in un vecchissimo Stereo Chorus Flanger TC Electronic e usciva in stereo su due amplificatori: un combo GH50R-212 della Laney, molto elegante, panciuto, grintoso mai troppo violento e un testata e cassa, sempre Laney, Ironheart più aggressivo e incazzoso.  Su entrambi gli ampli avevo regolato un suono crunch con Eq leggermente diverse e complementari. Tenuti completamente aperti nello spettro del mix e con l’incremento della leggera modulazione data dal TC Electronic, i due amplificatori offrivano una proiezione sonora gigantesca.

Idea Effe: studio report coi Dolcetti

Anche se l’esecuzione era, ovviamente mono, la spazialità e ampiezza del suono era quasi stereo.  L’altro canale del pedale AB, quello riservato alla chitarra solista,  invece finiva in una testata Laney IRT-Studio che invece entrava in diretta nei pre del banco, con un suono più estremo e hi-gain. La stessa soluzione che avevo utilizzato nelle riprese del disco.  In questa maniera su tutte le parti ritmiche la chitarra sarebbe stata molto ariosa e aperta mentre in quelle soliste  diretta e sparata in faccia.
Perché il suono solista non risultasse esile rispetto a quello gigantesco usato per le ritmiche (che comunque metteva in gioco due amplificatori e quattro microfoni) assieme al fonico Nico abbiamo deciso di passare il segnale per il vecchio Tape Delay. Questo era settato con un ritardo strettissimo, una via di mezzo tra uno splap back e un chorus che sporcava e ingrassava il suono rendendolo straordinariamente burroso e…sexy!
La chitarra usata è la mia Ibanez RG550 “Biscottina”, una creazione di due tecnici straordinari Fabio "Fago" Gobbi e Michele "Migi" Rumagnoli, che hanno modificato su mie esigenze – e loro guizzi satanici – una vecchia RG di fine anni ’90. Al ponte c’è un D-Activator X e al manico un Tone Zone, entrambi DiMarzio. Tra chitarra e pedale AB passavo per un overdrive distorsore Jemini dell’Ibanez e Phaser MXR P90, che qua e là utilizzavo per dare colore, sfumature diverse o maggiore spinta all’esecuzione.
Nel video il fonico Nico Odorico spiega nel dettaglio microfoni e pre utilizzati nella ripresa delle chitarre.
 
 

Batteria:
Abbiamo scelto di microfonare la batteria unendo a una microfonazione standard alcuni esperimenti per poter enfatizzare al meglio la dimensione live.
Per la cassa è stato utilizzato un microfono a condensatore a membrana larga passato attraverso un compressore Universal Audio 1176 black.
Il rullante comprende un classico Shure SM 57 sulla pelle battente e un Sennheiser 421 per la cordiera, entrambi passati per un eq della MCI e un compressone Universal Audio 1176 serie blue.
Sui tom sono stati utilizzati degli Audix D2 mentre il timpano è stato ripreso con un Audix D4. Sul Charleston abbiamo optato per una scelta particolare: infatti si è utilizzato un microfono a nastro clone del Royer per conferirgli una pasta di suono più scura rispetto ai tradizionali condensatori a membrana stretta. 
Altra scelta particolare, riguarda la ripresa delle stanze: infatti sono state utilizzate due coppie di condensatori, la prima posizionata a metà stanza e la seconda in fondo alla stanza per poter giocare di più sull'aria dell'intero kit. La prima coppia è stata passata attraverso un compressore della Chandler, il TG1, mentre la seconda attraverso un 33609 della Neve. 
Di nuovo, guardiamo nel dettaglio la strumentazione utilizzata.
 


Il mix di “Idea Effe” è stato poi affidato a Enrico Sesselego che da anni ci segue dal vivo e si è anche occupato del mix dell’album realizzato in Germania agli Horus Sound Studio di Hannover. Enrico si è occupato di mettere gli ambienti (Riverberi e Delay) e, soprattutto, di rendere l’atmosfera di questa esecuzione live comunque coerente con l’estetica sonora del disco.
 
album dolcetti enrico sesselego erik tulissio gianni rojatti interviste tecniche di registrazione
Link utili
Il sito degli Angel's Wings Recording Studios
La pagina dei Dolcetti
Compera il manuale per chitarra moderna di Gianni Rojatti
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Commenti
di ventum [user #15791] - commento del 08/02/2017 ore 23:22:36
Bellissimo articolo, ottimo il brano e spaziale l'esecuzione.... in effetti mi sa che la traccia è stata presa da qualche tape che per sbaglio non è finito in flexable ....aahah. Mi piace anche la batteria perchè ha tanta 'aria' e dinamica, cosa che nei brani strumentali del primo Vai (fino a P&W) era veramente gustosa. Anche live a UD, dove ho visto i grandi Dolcetti live, mancava quel respiro e dinamiche che rendono il drumming di P&W speciale.
Rispondi
di Rothko61 [user #32606] - commento del 09/02/2017 ore 08:31:50
Articolo interessante e brano bellissimo. Bravi!
Rispondi
di zan8 [user #26849] - commento del 17/02/2017 ore 13:00:10
Bravi bravi !!! E anche bello e interessante l'articolo!!! Una curiosità: che pelli monti sulla Silverstar ?
Ciao e grazie !!
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