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Paul Gilbert: parte il tour italiano
Paul Gilbert: parte il tour italiano
di [user #116] - pubblicato il

Abbiamo raggiunto Paul Gilbert per qualche domanda sul tour clinic italiano, in partenza proprio in queste ore. Prima di incontrarlo dal vivo per un’intervista approfondita, ci siamo fatti lasciare qualche anticipazione sui contenuti delle clinic, sulla strumentazione e ci siamo concessi qualche chiacchiera e digressione sulla sua carriera.
Il tour italiano è in partenza: quali sono le prime cose che ti vengono in mente e ti mettono di buon umore pensando all'Italia?
Questo è un tour di masterclass quindi anziché portarmi la mia band suono con ragazzi diversi in ogni città. E mi piace molto questa cosa! Inoltre, seguo una scaletta diversa dal solito e io amo buttarmi in qualcosa di nuovo. Certo, poi parlando dell'Italia, il cibo è magnifico!

Di cosa parlerai in queste masterclass?
Ho fatto più di 5000 video lezioni con la mia scuola online. Sono tutte lezioni elaborate in risposta a studenti che mi inviano dei video perchè possa ascoltarli mentre suonano. Ho imparato così tanto ascoltando i ragazzi e mi piace molto insegnare, da sempre. Quindi condividerò molte informazioni e nozioni riguardo la tecnica, la scelta delle note. Cercherò di aiutare i ragazzi a tirare fuori il sound migliore dalle proprie mani. 

Pur essendo un muusicista che da quasi trent'anni è considerato uno dei più moderni e innovativi per il fraseggio solista, nella tua musica si sentono delle radici molto legate alla tradizione musicale degli anni '60 e '70...
Sono cresciuto negli anni ’70 e penso che la pop music in quell’epoca fosse molto più sofisticata armonicamente rispetto a ora. Amavo le hit di Elton John, The Carpenters, Queen e Elo. Ovviamente anche i Beatles hanno avuto una grande influenza e sono diventato anche un grande fan di Todd Roundgren. Tutti questi artisti sapevano bene cosa stavano facendo! Non ho familiarità con la musica moderna, ma mi piace molto una band chiamata The Lemon Twigs. Sono giovani e ci sanno fare. Quando si parla di guitar playing io sono molto old style. Quando sento l’alum “Robin Trower Live” del 1976 penso che ha fatto quello che avrei voluto sempre fare io. Dei chitarristi più moderni apprezzo molto Eric Johnson e John Scofield, ma sono sicuro ci sia davvero tantissima altra gente bravissima, ma non ricerco molto perché sono davvero impegnato con la mia musica!

Paul Gilbert: parte il tour italiano

Quasi vent'anni fa debuttavi come solista con “King Of Clubs”. In quel disco c’era una canzone magnifica, “Streetlights” con assolo è straordinario. L’hai mai suonata live? 
Grazie! La suonavo live nelle clinic in quegli anni, sulla backing track. Non ricordo se l’ho mai suonata con la band. È più facile fare dei buoni assolo su canzoni con un tempo lento. C’è più spazio, parlo a livello metrico e dinamico, per orchestrare il solismo in maniera più ordinata. E quella canzone è lenta al punto giusto. 

Paul sei un chitarrista in continua evoluzione. Da teen ager eri un metallaro scatenato con i RacerX. Poi, da ventenne, una rock star con i Mr. Big; poi nei tuoi dischi solisti un cantante tra pop e punk, con il vizietto dello shred. Ora sembri sempre più dentro il jazz, il blues...
Esatto. Anche perchè amo sempre di più improvvisare e questi generi lo consentono. Nelle masterclass suono brani in cui improvviso moltissimo: ho davvero modo di sfogarmi a dovere. Ecco perché adoro fare le masterclass!

Cosa ci racconti della tua nuova chitarra viola? Hai rispolverato il Lo Pro Edge?
Ho chiesto a Ibanez di montarmi un locking tremolo sulla Fireman. Mi hanno risposto però che avrebbero dovuto farmi una chitarra nuova perché l’angolo tra body e manico non andava bene per ospitare un tremolo e li ho lasciati fare, ovviamente! È uno strumento che suona benissimo e l’ho utilizzato per registrare tutto il nuovo album dei Mr. Big. Ho finito le mie parti poco prima di partire e Eric sta terminando le voci proprio in questi giorni. Sarà davvero un bel lavoro!



Ecco l’elenco completo delle date del Masterclass Tour 2017

4 Aprile: Roma – Casa del Jazz – info: http://www.slmc.it/master-class-paul-gilbert/ 
5 Aprile: Cagliari – Fabrik – info: http://www.fabrik.it/?event=paul-gilbert  
6 Aprile: Roccaforzata (Taranto) – Saloon Public House – info: https://www.facebook.com/SaloonPublicHouse/about
7 Aprile: Paganica (L’Aquila) – Pocoloco – info: https://www.facebook.com/events/185715385251548
8 Aprile: Isola del Liri (Frosinone) – Auditorium New Orleans – info: simone.fiorletta@gmail.com
9 Aprile: Terni – Auditorium Gazzoli – info: www.visioninmusica.com
10 Aprile: Polistena (Reggio Calabria) – Auditorium – info: manumorock@gmail.com
13 Aprile – San Giovanni alla Vena (Pisa) – Blitz Live Music Pub – info: http://www.blitzlivemusicpub.it/id5.htm
17 Aprile: San Biagio di Callalta (Treviso) – Rock Institute - info: www.rockinstitutetreviso.it
18 Aprile: Parma – Campus Industry Music – info: www.campusindustrymusic.com 
19 Aprile: Milano – Legend Club – info: info@mmilombardia.com  
20 Aprile: Torino – Il Magazzino di Gilgamesh – info: mmi.piemonte@gmail.com
21 Aprile: San Giovanni Lupatoto (Verona) - Il Blocco Music Hall – info: https://www.facebook.com/events/307472886317685/
interviste paul gilbert
Link utili
Il sito di Paul Gilbert
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Commenti
di dariothery [user #12896] - commento del 04/04/2017 ore 16:53:01
che fuoriclasse!e aggiungerei sperimentatore assoluto, prova cose nuove in continuazione
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di onlyfender [user #5881] - commento del 05/04/2017 ore 16:52:32
Una clinic imperdibile... iscritto!
Rispondi
di gerlop [user #44005] - commento del 07/04/2017 ore 11:43:55
grande paul!
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 08/04/2017 ore 10:34:15
bravo si, ma li reputo un po buffoncelli oggi sti shredder anni 80, se dovessero suonare con i suoni che il mercato da a noi comuni mortali a cominciare da axefx helix kemper che danno suoni secchissimi duri credo che farebbero ridere, avete visto che popo di suoni ha Gilbert? la chitarra gli suona da sola , e ci credo ampli e chitarre stramodificati, totalmente progettati per lo shreed con un tiro pazzesco, la cosa che mi piange il cuore è che non ci sia stata nessuna e dico nessuna casa di apparecchi digitali che abbia pensato agli shredder
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di Guycho [user #2802] - commento del 08/04/2017 ore 13:44:16
Mah...io l'ho visto suonare a 4mt da me, chitarra e Marshall, niente di esoterico.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 10/04/2017 ore 02:46:43
chitarra e ampli modificati che suonano da soli si certo
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di rickyfigoli [user #36535] - commento del 09/04/2017 ore 14:13:0
Visto live, due combo Marshal, una manciata di pedali e chitarra. Suono secco. Volume mostruoso, una meccanica di plettrata pazzesca. Su Gilbert c'è poco da ridere, tecnicamente è una belva. Ah Vai usa axe fx, anche lui non mi sembra proprio che faccia ridere, è sufficientemente shredder?
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 10/04/2017 ore 02:49:2
io quando sento suonare gilbert o chi per lui non rimango sconvolto dalla tecnica ma dal suono dalla chitarra che come suona e suona esce un suonone , segno che ha tutto modificato
Vai l'axe lo usa solo per l'effettistica a, anche lui usa i suoi ampli che ci scommetto saranno diversi da quelli di serie, non a caso quando fa le clinic non accetta chitarre dello stesso modello si porta la sua che suona da sola e cercatevi i video dove fa le jam vi accorgerete subito come il suo suono suona d asolo e quello dei malcapitati che partono in quartaa shreddare e si fermano subito perche il suono è cosi merda che meglio non suonare, questa è la correttezza di un vai che visto il nome non potrebbe permettersi di farsi dare lezioni da dei signor nessuno
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di eugenio01 [user #39191] - commento del 10/04/2017 ore 10:49:16
Quindi se tu avessi la chitarra di Vai suoneresti non dico come lui ma mooooolto meglio di come suoni ora.
C'e anche gente che pensa che poggiando il sedere su una ferrari possa andare un po meno forte di un pilota ma di solito non riescono nemmeno a farla partire.
Vai e Gilbert suonano benissimo e tu suoni da schifo. Fattene una ragione che qua dentro ce la siamo fatta tutti. Noi facciamo pena e loro suonano da dio..ma è così difficile accettarlo ?
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di Guycho [user #2802] - commento del 10/04/2017 ore 12:09:
ahahahaha

mi sa che per lui è proprio difficilissimo!

p.s. il bello è che hanno amplificatori modificati pure quando suonano l'acustica!
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di eugenio01 [user #39191] - commento del 10/04/2017 ore 12:20:5
E lo stesso discorso era uscito su un forum americano riguardo a george benson e le Ibanez che portava in concerto.
Non tutti credevano fossero quelle di fabbrica sinchè un liutaio australiano che lo ospitava durante un tour dalle parti sue ha potuto metterci le mani sopra e verificarne la perfetta identità con le sue. Unica differenza il setup ad una frazione di millimetro dal manico e 010 sul cantino.
Ah e le sue zampine..ma quelle contano relativamente no ?
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di Guycho [user #2802] - commento del 10/04/2017 ore 12:29:4
Ma basta un po' di esperienza per capire certe cose...basta perfino scambiarti la chitarra con un amico mentre suoni.
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di Guycho [user #2802] - commento del 10/04/2017 ore 12:19:
Guarda che per "tecnica" si intende anche il suono che fai uscire fuori.
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di Mariano C [user #45976] - commento del 10/04/2017 ore 18:39:51
non c'è niente di esoterico e nessuna stregoneria stregonesca nelle eventuali "modifiche" che può avere uno come Gilbert o Vai. Sono alla portata della strumentazione di livello professionale, e anche le chitarre che usano non sono sti gran capolavori di liuteria, come potrebbero essere delle Collings sboredition, ma delle "banali" chitarre Ibanez con manico avvitato, dei set-up ottimali e l'elettronica fatta bene. Idem per gli ampli, è semplicemente roba di alto profilo professionale come quella di qualsiasi turnista pro
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di rickyfigoli [user #36535] - commento del 11/04/2017 ore 07:55:39
I malcapitati che partono a shreddare per fare vedere a Steve Vai che ce l'hanno lungo anche loro sono delle capre, Steve Vai è Steve Vai, punto. Comunque questa storia del complotto della strumentazione dei professionisti mi sta appassionando tantissimo, mi sto convincendo che sono una schiappa solo ed esclusivamente per colpa della mia strumentazione.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 11/04/2017 ore 01:14:11
io dico prima o poi arriverà il giorno del giudizio e finiranno sti scempi di menzogne
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di Guycho [user #2802] - commento del 12/04/2017 ore 07:26:57
Beh, ma se quello che ti impedisce di diventare un grande e famoso chitarrista è solo la strumentazione modificata, che aspetti a fartene una anche tu?
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