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La Les Paul monta un overdrive e divide il web
La Les Paul monta un overdrive e divide il web
di [user #17844] - pubblicato il

La Burstdriver rappresenta il meglio del Gibson Custom Shop con in più un overdrive di alta qualità nascosto nel body, ma non tutti amano la nuova Les Paul.
Mogano, acero e humbucker sono un simbolo del rock fin da quando qualcuno ha pensato di infilare una coppia di PAF in un full stack ben imballato e tirarci fuori alcuni degli assolo e dei riff più ascoltati e suonati di sempre. La Les Paul è nata in un'epoca di suoni puliti e cristallini, ma oggi la sua immagine va a braccetto con quella di un suono saturo di overdrive, grosso, reattivo e carico di sustain. Eppure, quando Gibson ha alzato il sipario sulla Burstdriver, non tutti hanno apprezzato il colpo di testa del Custom Shop.

La Les Paul monta un overdrive e divide il web

La Burstdriver è una Les Paul costruita con la stessa cura che il Custom Shop dedica al top della sua produzione, con in più un overdrive analogico di alta qualità all'interno.
Invisibile alla vista, porta i controlli sul retro, sulla mascherina da cui si accede all'elettronica. Tre trimmer per i classici parametri di volume, tono e gain sono pensati per essere operati comodamente con la punta del plettro, e accanto a essi è piazzato l'alloggio per la batteria da 9 volt che alimenta il tutto.
Gibson descrive il circuito come un overdrive capace di offrire un boost pulito e ricco, una saturazione moderata dal tono grosso ma anche una pura distorsione per lanciarsi in territori rock senza richiedere "aiuti esterni". I due Custombucker scelti per il modello sono una garanzia di dettaglio sonoro e complessità armonica, con un segnale preservato al meglio grazie all'adozione di un selettore Switchcraft e quattro potenziometri CTS da 500k. Una delle manopole dei toni nasconde un meccanismo push push, per attivare l'overdrive o metterlo in bypass, naturalmente true bypass.
Condensatori Bumblebee completano un circuito tutto cablato a mano.

La Les Paul monta un overdrive e divide il web

Costruita con legni selezionati per risonanza e leggerezza, la Les Paul Burstdriver è tutta in mogano pieno, senza fori di alleggerimento, e sormontata da un top in due parti di acero figurato. Il tenone lungo regge un manico dal profilo medio-abbondante, abbinato a una tastiera in palissandro dal raggio di 12 pollici per 22 fret di tipo medium jumbo.

Pensata per un'estetica e un suono tradizionali, monta parti plastiche in acrilico e tailpiece in alluminio, per una risonanza ottimale a fronte di un peso contenuto.
Il ponte ABR-1 assicura una buona stabilità all'insieme, e meccaniche Kluson Deluxe rimandano alle produzioni anni '60 con le loro incisioni a banda singola.

Le finiture, classiche e improntate a valorizzare il legno sottostante, vanno profondo burst dell'Havana Fade a quello più delicato dello Smoky Quartz, e comprendono anche una Amber Ale per chi preferisce lasciare che siano le venature dell'acero a essere protagoniste, quasi senza sfumature nella vernice.
Insieme all'hardware, le colorazioni sono tutte in versione VOS, per conferire il feel di una chitarra d'epoca ottimamente conservata nei decenni.

La Les Paul monta un overdrive e divide il web

I numeri sono tutti quelli di una chitarra di ottima fattura, con un prezzo che lievita di conseguenza ma che resta comunque in linea con i canoni del catalogo Custom.
La Burstdriver è ideale per chi apprezza la praticità di entrare dritti nell'amplificatore senza rinunciare alla possibilità di avere suoni puliti e distorti a portata di uno switch, per chi non vuole rischiare di perdere preziose frequenze con cavi lunghi e collegamenti superflui ma anche per partecipare a una jam con uno strumento di alto livello e con un tocco di versatilità in più. Eppure, dai commenti sul sito ufficiale fino ai forum d'oltreOceano, non tutti i fan sembrano felici della scelta di Gibson di "snaturare" un modello classico posizionando un circuito attivo all'interno di un cablaggio che resta pressoché immutato da oltre mezzo secolo a questa parte. Strano a dirsi: la tendenza di Gibson a rispettare in maniera maniacale la propria storia su altri modelli è proprio il motivo per cui una fetta di fan chiama a gran voce varianti di questo tipo.
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Link utili
Les Paul Burstdriver sul sito Gibson
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Commenti
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 03/08/2017 ore 08:09:33
Ok Gibson è ufficialmente diventata la chitarra della chicco.
Rispondi
di sonicnoize [user #36973] - commento del 03/08/2017 ore 08:35:09
Dopo l'accordatore a paletta fisso ecco spuntare l'overdrive.
Nel 2018 una cassa da 20 watt integrata e una connessione bluetooht per suonare in remoto da app.
Rispondi
di NICKY [user #46392] - commento del 03/08/2017 ore 08:37:30
io posseggo un les Paul Classic del 2014 ( quella del 120° anniversario) e anche in questa versione c'è uno switch al posto del secondo tono che gestisce ulteriore guadagno nel circuito ed è alimentato con una pila 9V. Una cagata pazzescaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, nemmeno il booster più economico al mondo lavora così di merda!!!! secondo me l'americano medio si ta trasformando in Homer Simpson!
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/08/2017 ore 10:07:4
Dopo la chitarra robot si preannuncia un'altra bella ciofeca.
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 03/08/2017 ore 10:24:38

Siete gli stessi che hanno venduto pedali e valvolari x prendere il kemper?
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 03/08/2017 ore 11:01:12
Questa è da oscar ;)
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/08/2017 ore 13:02:14
Che magari suona anche meglio...il Kemper,poi ad ognuno il suo.
Rispondi
di Timmy [user #8779] - commento del 03/08/2017 ore 19:03:26
Vado un momento OT. Qual è il nesso tra l'overdrive analogico montato sulla Gibson ed il Kemper?
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 03/08/2017 ore 19:28:21
L'innovazione e il cambiamento.
Rispondi
di Timmy [user #8779] - commento del 03/08/2017 ore 19:32:35
Capito. In ogni caso il Kemper è una bestia tecnologica che appena avrò i soldi mi comprerò. E non ha niente da invidiare ad un qualsivoglia amplificatore valvolare. 😊 Io penso che l'innovazione sia un bene. Poi alcuni "esperimenti" possono andare a vuoto. Ma sempre meglio dell'immobilismo. Per fare un esempio Ibanez partendo dalle repliche Gibson ha poi rivoluzionato il mondo della chitarra elettrica. 😊
Rispondi
di Oliver [user #910] - commento del 06/08/2017 ore 21:59:30
Ultimamente leggo poco ma, anche se siamo solo ad inizio agosto, stabilisco all'unanimità (mia) che questo è il Commento Dell'Anno 2017.

Non perdo nemmeno un secondo a leggere tutti gli altri commenti, visto che si sta parlando di qualcosa che nessuno ha ancora sentito... il che la dice lunga sul valore delle opinioni.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 03/08/2017 ore 11:01:39
Aberrante... Se parliamo di perdita di segnale evitata con lunghi cavi direi che è solo una mossa commerciale.
Intanto un buon buffer aiuta, cavi buoni, e un alimentatore serio e puoi stare tranquillo. Come suono non so che dire.
Non hanno mai fatto chissà quali è quanti pedali (forse dei vecchi Fuzz), quindi uscirsene con un OD così a buffo mi sa di superbia.
Infine il sistema pedali va a farsi fottere. Apparte il fatto che la LP è già di suo una chitarra distorta (motivo per cui sono più da strato e single coil), ma se uso un wah ad esempio? Così starebbe dopo l'OD e non mi sembra corretto. Diciamo che se la potevano risparmiare...
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 03/08/2017 ore 21:20:59
Apparte non esiste si scrive - a parte - , ma a parte questo che vuol dire che la LP è già di suo una chitarra distorta???
Penso che abbia uno dei migliori clean in circolazione.
L'esempio del wha è sbagliato è uno dei pedali insieme al vibe ad esempio che suona, diverso si, ma bene uguale messo prima o dopo i pedali di gain.

Per quanto riguarda la chitarra, è dagli anni '60 che provano a mettere effetti a bordo, EC compreso e se non se ne vedono tante in giro un motivo ci sarà....
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 04/08/2017 ore 15:45:10
La LP ha un bel clean tondo, ci mancherebbe, ma con gli humbucker hai già di base una bella pezza sia in volume (rispetto a una strato) che in saturazione. Per capirci, se metto di fianco una strato e una les paul e uso lo stesso ampli con la LP ho già un pó di crunch di base, non un vero distorsore, ma un suono leggermente increspato. Basta anche ascoltare le prove di Michele con pedali che saturano il segnale e si nota subito la differenza. In fondo è la natura dei due strumenti e soprattutto dei pickup. Ho avuto due LP, poi vendute, assieme alla mia strato e quindi ho avuto un riscontro personale. Ricordo che usavo un pedale ad inizio catena proprio per colmare le differenze di volume e in parte di saturazione tra le due "ragazze". Poi ho capito che la "natura" non va stravolta e ho venduto pure quello! :D
Già una strato SSH se la gioca. Di recente ho provato quella di un amico, anche se rinunciare al suono del single coil al ponte per me è la morte...
Il wah c'è chi lo mette anche a fine catena dopo un delay, ma se vuoi usarlo in modo classico non sono d'accordo con te, lo metterei sempre prima di tutte le saturazioni.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 04/08/2017 ore 17:27:22
Su questo sono d'accordo, anche se non è la norma che gli HB abbiamo un output maggiore dei single, sulla mia LP il Wizz al ponte ha 7,6.
Ma in generale hai ragione dipende anche dalla soglia di breakup dell'ampli e dalla sua facilità ad incresparsi.
Uso anch'io uno switch ad inizio catena per livellare i volumi, ma il mio non toglie aggiunge così non perdo qualità.
Per quanto riguarda il wha anch'io lo metto primo in catena, Bob Bradshaw (CAE) consiglia di metterlo dopo, in c'è una regola fissa o almeno non come per compressore o modulazioni e ritardi. Però suona meglio prima
Rispondi
di TidalRace [user #16055] - commento del 03/08/2017 ore 11:36:45
Comunque occorre dire che il modello in esame non sostituisce le altre Les Paul ma gli si affianca. Questo perché Gibson ritiene di presentarsi in qualche mercato di nicchia dove un overdrive a bordo potrebbe far comodo. Poi certo occorre sentire la qualità di suono che propone ma l'idea non mi sembra così malvagia.
Rispondi
di TB [user #1658] - commento del 03/08/2017 ore 12:18:01
Non se ne sentiva la mancanza, d'accordo; è una trovata di marketing per far parlare del marchio, sicuramente... ma dov'è il problema? Come idea non è mica tanto diversa da una Strato Eric Clapton, per dire, che è in commercio da anni senza che nessuno si sia mai scandalizzato.
Poi, francamente, pensare che alla Gibson, nel 2017, non siano capaci di mettere un OD decente dentro a una Les Paul da millemila euro, beh, questo sì che mi pare un atto di superbia... ;-)
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/08/2017 ore 13:04:01
Beh le precedenti "innovazioni tecnologiche" Gibson dicono esattamente il contrario,altro che atto di superbia. :-)
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 03/08/2017 ore 13:08:39
Credo ci sia una bella differenza tra le meccaniche automatizzate (prodotte comunque da terze parti) o la presenza di un processore digitale proprietario a bordo (soluzioni che hanno comunque avuto un certo consenso tra i meno tradizionalisti) e un comune circuito di overdrive. Sicuramente un marchio che produce overdrive da sempre saprà fare meglio, ma mi rifiuto di credere che in Gibson non ci sia nessuno capace di prendere lo schema di un onesto TS9 e saldarlo dentro una Les Paul...
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/08/2017 ore 13:13:28
Eh no caro mio non è così semplice ,-)) Anche perchè il processore digitale è sempre e comunque di terze parti,proprio come le meccaniche che hai menzionato.Non è questione di tradizionalismo o meno,e il dato di fatto è che le Gibson con gli accrocchi te le tirano dietro,questa è la realtà.
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 03/08/2017 ore 13:22:28
Come detto, processore digitale e meccaniche hanno avuto comunque un loro seguito. Inoltre in quei casi stiamo parlando di innovazioni tecnologiche, che sono sempre un po' un salto nel vuoto. Con un overdrive, invece, male che vada ci metti un circuito a caso di quelli su cui si basano centinaia di cloni TS o Klon e fai felice il 70% dei chitarristi... Insomma, oggi come oggi, per creare un processore digitale concorrenziale devi essere molto bravo, mentre per costruire un brutto overdrive devi mettertici davvero d'impegno!
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/08/2017 ore 13:46:10
Si siamo daccordo,ma io non vedo un grande futuro in questo perchè con la paccata di effetti a pedale ottimi che sono in circolazione chi sente il bisogno di questo? Ammesso e non concesso che poi suoni bene,e questo fino alla prova dei fatti non lo sappiamo ancora.
P.S.
chiarisco che io suono anche le tastiere,per cui l'innovazione è pane quotidiano,e anche in campo chitarraio mi va benissimo quando serve ed è funzionale,ho abbandonato le valvole da un bel pezzo,con sommo gaudio.
Rispondi
di TB [user #1658] - commento del 03/08/2017 ore 14:59:39
Comunque lo scopo principale di questa chitarra, che è quello di far tornare Gibson in cima ai trend topics di tutti i forum chitarristici, lo stanno raggiungendo alla grande, direi... ;-)
Poi, se l'OD sia valido o meno e se serva veramente avercelo on board, lasciamolo decidere ai pochi a cui, dato il prezzo, è evidentemente destinata.
Se mai facessero una Junior o una Melody Maker così, però, un "giro" ce lo farei volentieri (anche una Studio,va')...
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/08/2017 ore 18:19:47
Beh per il marketing si fa di tutto,ovviamente! Però quando va male ( e succede) sono cazzi.... ;-)
Rispondi
di TB [user #1658] - commento del 03/08/2017 ore 19:12:24
Male che va, resteranno con una decina o ventina di chitarre invendute: se lo possono permettere, dai! ;-)
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/08/2017 ore 19:16:26
Si ma hanno già anche tutto il batch delle "sfigate" 2015 :-)
Rispondi
di TB [user #1658] - commento del 03/08/2017 ore 19:45:09
Ah beh, quello sì che è stato un vero flop!
Questa però è solo una chitarra "finta", non un vero business...
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 03/08/2017 ore 13:43:28
Non capisco allora perché una volta fatto 30 non hanno fatto 31... con un battipenna che ormai sempre più chitarristi se ne liberano potevano mettere i tre minipots su questo, ne avrebbe guadagnato in flessibilità in live... ah dimenticavo, poi non sarebbe più stata Les Paul.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 03/08/2017 ore 14:43:59
Antepongo un commento antropologico: da 10 giorni gli articoli di prima pagina hanno 1/2 commenti di media, poi ne spunta uno in cui si parla di Gibson e, tac, 17 commenti in sei ore.
Nel merito: sono sempre lieto quando Gibson si schioda dai soliti progetti datato 60/50 anni fa e prova vie nuove, certo è che se l'accoglienza è quella che leggo sopra (preconcetti e supponenza), poi non lamentiamoci che Gibson non innova.
Quanto all'overdrive on board, non è certo una novità: la mia prima chitarra (una misera Cimar) lo montava perchè l'elettricista che me la vendette era un appassionato di elettronica e l'aveva così modificata. Scomodissimo rispetto ai pedali, però ce l'hai sempre dietro.
Io appaludo l'iniziativa, magari avrei fatto prima la prova con una epiphone da sbarco per vedere cosa ne dice il pubblico: chi può permettersi una GIbson Custom Shop forse cerca anche un pedale boutique da affiancarle.
Ciao
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 03/08/2017 ore 21:27:53
Solitamente è il contrario ci si lamenta quando Gibson innova... Per me deve fare chitarre tradizionali nel miglior modo possibile con i migliori materiali a disposizione e farle pagare il giusto ed è questo che la gente chiede.
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 03/08/2017 ore 22:03:44
Farle pagare "il giusto" o farle pagare poco? Perché a mio avviso è tutto li il problema...
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 03/08/2017 ore 22:39:07
Giusto, poco o tanto è soggettivo.
Non sono di quelli che pretendono qualità senza pagarla o si aspettano miracoli da strumenti economici.
I soldi che ho speso per la mia Standard '58 li ritengo congrui per quello che ho acquistato.
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 03/08/2017 ore 15:22:05
Io suono una strato E.Clapton da svariati anni e trovo la possibilità di avere un booster on board di una comodità incredibile , posso portarmi dietro solo il mio ampli e un cavo e suonare , certo se fai Blues effettivamente non hai bisogno di altro e cmq è silenziosissima e molto versatile , i pick up vintage noiseless però non sono dei veri e propri single coil tradizionali e possono anche non piacere .Per me questa Les Paul è un ottimo strumento da lavoro è una Les Paul fatta come dio comanda con in più un overdrive a portata di dita cosa volere di più?
Rispondi
di ciun [user #15167] - commento del 03/08/2017 ore 15:50:07
E certo che si può volere di più! Rompere le palle a tutti i costi.
Fai conto di portare appresso un bell' ampli valvolere da tenere sul filo del crunch, magari giocando anche con il pot del volume, con riverbero a bordo.
Un bel boost nella chitarra ti da tutto quello che manca.
Magari non é utile a tutti, ma per molti secondo me é una buona cosa.
Così come l' Etune.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 03/08/2017 ore 16:41:20
Per me la chitarra deve essere semplice, pochi fronzoli, e penso che la maggior parte dei chitarristi sia d'accordo, altrimenti l'accoglienza di questa LP sarebbe stata migliore. Se vogliamo introdurre novità le ricercherei nella scelta dei materiali (vedi discorso palissandro) o accordature automatiche (magari un tronical tuner migliorato) e chissà cosa ancora, ma trovo l'idea dell'OD davvero superflua, questo è il mio pensiero. Intanto non è una gran novità. La Eric Clapton citata ne è un esempio, anche se questa ha un boost sulle medie, ma comunque un circuito. La chitarra inoltre nasce come richiesta del chitarrista. Che poi ne abbiano fatto un modello signature è ovvio, Fender mica è scema. Queste LP non sono una signature, e già questo non lo capisco. Inoltre se aumentano il costo della chitarra se ne può fare davvero a meno. Non credo la proverò mai, poiché non ho interesse in cose che non posso permettermi. Magari mi sbaglio e l'OD suona da paura, ma consideriamo che Gibson da quando esiste fece solo un Fuzz, il Maestro FZ-1, secoli fa tra l'altro senza continuarlo. Sanno il fatto loro e ci mancherebbe, ma dovessi affidarmi ad un marchio per un OD andrei su altri più blasonati. Alla Gibson sapranno di certo clonare un circuito famoso, mica sono gli ultimi arrivati, ma cosa ne guadagnamo noi chitarristi? Sul serio, ne potevamo fare a meno. Sarà poi per abitudine o comodità ma preferisco gestire gli effetti con i piedi, ma soprattutto adoro sperimentare cambiandone il posizionamento in catena. Quante volte spostiamo un OD prima o dopo un boost o un Fuzz, lo proviamo nel S/R o altro? Qui si è vincolati ad averlo ad inizio catena, e lo trovo più un difetto che un pregio, soprattutto vista la natura della chitarra in questione, già molto potente e satura di base, con i suoi HB (motivo per cui preferisco single coil e strato).
Lo so, non ho mezze misure, ma sono fatto così...
Rispondi
di TB [user #1658] - commento del 03/08/2017 ore 17:19:2
Stai sparando sul bersaglio sbagliato, secondo me :-)
Le tue considerazioni sono tutte condivisibili, ma non tieni conto che stai parlando di una chitarra "finta", un'idea di marketing che serve solo per fare pubblicità al marchio, tanto è vero che verrà prodotta solo in pochi esemplari e a un prezzo decisamente alto.
Se ci avessero creduto davvero ne avrebbero fatta una versione Gibson USA a prezzo medio.
Magari lo faranno in seguito, chissà, ma al momento non è così, è solo uno spechietto per allodole che serve a ricordarci che la Les Paul è perfetta così com'è dal 1959, e magari chi ancora non ce l'ha è il caso che se ne faccia una (USA o Custom Shop) prima che questi "incompetenti" di casa Gibson la stravolgano ancora di più... ;-)
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 03/08/2017 ore 18:58:34
Oddio, perfetta è una parola grossa; ha una sua ragion d'essere assai significativa, ma obiettivamente la tecnica liuteristica ha fatto molti passi avanti da quel progetto. Senza nulla toglierle e salvo il sacrosanto diritto di chiunque a preferirla ad ogni altra chitarra.
Ciao
Rispondi
di TB [user #1658] - commento del 03/08/2017 ore 19:22:47
Mi ero messo nell'ottica del marketing Gibson e intendevo "perfetta" come Les Paul, non certo come come chitarra in assoluto, ovvio. ;-)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 03/08/2017 ore 21:32:31
Quoto, palese manovra di marketing anche se un po' contorta come cosa, è come se la Fiat facesse una macchina di m per attirare su di sé l'attenzione....mi sa che ho sbagliato esempio.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 03/08/2017 ore 16:52:20
Per chiudere, visto che sono stato poco prolisso, trovo molto interessanti i wiring alternativi per strato proposti online (alcuni li ho applicati anche sulla mia) o quelli attivabili push pull nella LP di Page. Il resto, schermi touch screen tipo muse o pulsanti che interrompono il segnale (mi pare lo usi Morello e l'ho montato anche ad un amici) mi sembrano eccessivi.
Rispondi
di fabiojay [user #20826] - commento del 03/08/2017 ore 17:20:42
mah... vabbè magari a qualcuno può interessare. Io personalmente ho problemi anche a cambiare velocemente pickup durante un pezzo, figuriamoci attivare l'overdrive dal pulsante... boh io forse l'unica innovazione che metterei nelle chitarre è un ingresso per un pedale switch che mi permetta di cambiare pickup eheh
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 03/08/2017 ore 18:18:33
Io invece pizzico col plettro sugli ultimi cinque centimetri della tastiera... dalla sua fine al ponte per me c'infilerei tutta una pedaliera ;)
Rispondi
di yasodanandana [user #699] - commento del 03/08/2017 ore 17:55:46
se il tutto suona bene.. evviva..

Dico solo che mi piacerebbe vedere tale overdrive su modelli Gibson che forse comprerei (che non sono il Les Paul)
Rispondi
di TidalRace [user #16055] - commento del 04/08/2017 ore 10:16:05
Comunque come potete vedere siamo ad oltre 40 commenti, cioè l'articolo più letto e commentato su Accordo degli utlimi giorni, segno che come mossa commerciale è stata azzeccata.
Rispondi
di AlceVeloce [user #44287] - commento del 04/08/2017 ore 11:43:38
Azz che innovazione!...peccato che sta genialata l'aveva già provata l'EMG nel lontano 87 e già all'epoca non se l'era filata nessuno...quando la finiranno di deturpare sta povera Les Paul non sarà mai troppo tardi...forse dopo 60 anni è ancora troppo ardito disegnare da zero un modello ex novo con a bordo tutte le loro diavolerie...
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 06/08/2017 ore 09:30:43
Una innovazione che spero arrivi è... spina 13-pin! Con tutti questi pin può consentire chissaché + buffer per una catena di pedali abbinata a pedaliera che fa da switchboard. La spina è una specie di mini-XLR, solida e sta ben ferma sulla chitarra - garantito! Ce l'ho su una Washburn midi. Fa pure da cavo per alimentatore per p/u attivi se richiesto e si risparmiano batterie a bordo. Con una pedaliera saranno possibili le combinazioni alternative come quelle di Jimmy Page.
La spina cosidetta "jack" (termine discriminatorio!) è invece un phone plug usato per le telefoniste alla centrale agli albori della telefonia. Usiamo insomma un reperto archeologico...
Il peggior del peggio da sistemare sono i mini-switch - con 13-pin e pedaliera non saranno necessari.
Rispondi
di Benedetto [user #41804] - commento del 04/08/2017 ore 11:49:38
hanno voluto copiare l'idea di Andy Summers e la sua Tele Custom!
Rispondi
di THE_Luke [user #31235] - commento del 04/08/2017 ore 12:04:13
ma tipo andy summers e la sua tele con l'overdrive a bordo, nessuno che ha mai cazziato Fender quando ha mandato fuori la replica a tipo 15K ( vai al link )?
Rispondi
di marcoguitar [user #15320] - commento del 04/08/2017 ore 12:11:47
L'ho presa, ho tenuto le corde, il battipenna e i potenziometri e il resto l'ho buttato.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 04/08/2017 ore 15:54:59
Ah quegli errori ortografici sono il qwerty del cavolo, non lo correggo più che mi sono rotto xD
Rispondi
di Salvog [user #26748] - commento del 04/08/2017 ore 21:12:56
Perbacco! Non ho mica capito il perché di tutto sto polverone, hanno fatto un qualcosa d'innovativo, quindi ? Chi ci crede aderisce e valuta, chi è scettico e romantico ( come me ), continua a fare l'occhiolino alle serie classiche.
Rispondi
di Dodo87 [user #14799] - commento del 05/08/2017 ore 09:00:55
Non capisco tutte queste critiche, in fondo se uno vuole una Les Paul Custom classica la può comprare comunque, questa affianca, non sostituisce il modello storico.
Sulla mia SG ho montato un circuito preamp (EMG AB-2) che utilizzo come buffer o per aumentare il gain: mi ci trovo benissimo. Su alcuni ampli rende meglio che su altri, ma se non mi piace come sta suonando in quel momento... posso sempre spegnerlo ;)
Rispondi
di gerlop [user #44005] - commento del 05/08/2017 ore 12:20:55
l'unica cosa buona che ha fatto la gibson in vita sua è stata rilevare e far rinascere la kramer...il resto è schifezza.
Rispondi
di hamilton [user #6193] - commento del 05/08/2017 ore 14:17:36
A parte che non riesco a capire come immettere un circuito supplementare in una chitarra da custom shop la trasformi magicamente in un giocattolo (evidentemente tutte le parti in legno si plastificano per protesta) e che invidio le doti meta-soniche di quei chitarristi che riescono a provare un od non ancora disponibile sul mercato (trovandolo orrendo, sbagliato ecc) personalmente se Gibson se ne uscisse con una Les Paul in carbonio con manico rinforzato, meccaniche g-force precise e sagomature ad-hoc nelle zone critiche correrei a provarla, indipendentemente da od on board o meno.

my 2 cents

ps viste le ire e le difese scatenate da ogni iniziativa Gibson negli ultimi anni penso che un grande articolo potrebbe essere un'analisi super partes su pregi/difetti della suddetta azienda (vista anche l'enorme diffusione dei suoi strumenti) riguardo politiche commerciali, scelte dei materiali, politiche di prezzo e distribuzione ecc. Aggiungo che comincio a trovare irritanti commenti di addetti del settore sparsi nei vari articoli che non aggiungono niente alla discussione e fanno soltanto pedere tempo
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di Claes [user #29011] - commento del 06/08/2017 ore 09:51:35
Il tuo PS: i fattori di politica commerciale sono ormai i più rilevanti di sempre. Certo! Ci vuole un articolo in generale - non solo Gibson, ma per tutti. Garantisco commenti e ce ne saranno una caterva da parte accordiana!
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di hamilton [user #6193] - commento del 06/08/2017 ore 17:43:09
Si si non soltanto Gibson, anche Fender, Epiphone, Dusenberg e così via.
Magari è la volta buona che ci capisco qualcosa nel catalogo Fender, e sono certo di essere in buona compagnia :)
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di alcor72 [user #16133] - commento del 07/08/2017 ore 08:35:23
Cioè fatemi capire, se Andy Summers monta un overdrive sulla sua Tele per suonare un solo, forse l'unico della carriera discografica in So lonely è un figo all'avanguardia...se Gibson lo monta per tentare di smuovere il mercato "immobile" della chitarra elettrica e una cagata pazzesca,

Io credo che dalle parti di Memphis (o dove stia la Gibson adesso)lo sappiano che questi pezzi sono li destinati a vendere poco per fare fare parlare "molto".
Perchè è ovvio che 1 su 100 comprerà questa e gli altri 99 nostalgici l'altra....e dal tenore dei commenti direi che ci sono proprio riusciti.
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