HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
InsidEko 2017
di [user #16055] - pubblicato il (Modificato) 

InsidEko 2017

Il 27 ottobre scorso, si è svolta la seconda edizione dell'InsidEko che a distanza di due anni riapre le porte della propria sede di Villamusone vicino a Recanati, per presentare le nuove chitarre acustiche made in Italy. Erano presenti circa 100 chitarristi e insegnanti provenienti da tutta Italia, isole comprese, per vedere e toccare con mano le ultime novità di casa Eko.
InsidEko 2017
E' stato possibile visitare a gruppi di circa 30-35 persone il laboratorio del liutaio Roberto Fontanot, alcuni uffici e il magazzino, prima di poter vedere alcuni strumenti storici e quelli della nuova produzione. Abbiamo solo intravisto invece il reparto dove viene eseguito il controllo qualità dagli strumenti che arrivano dall'oriente, perchè troppo impegnati con l'ultima spedizione. A fare da guida al mio gruppo, è stato direttamente Massimo Varini che insieme a Fontanot ci ha illustrato le caratteristiche delle nuove tavole, dove si è arrivati ad ottimi risultati di risonanza e leggerezza, delle meccaniche interamente in carbonio, leggere e precise e delle due barre sempre in carbonio che eviteranno deformazioni al manico.
InsidEko 2017
Si è parlato della produzione in Cina dove sono costantemente presenti alcuni dirigenti Eko, della loro organizzazione in fabbrica voluta e gestita secondo standard europei, sia riguardo gli orari, sia per la loro retribuzione. Ampio spazio è stato dato anche alla scelte delle essenze lignee e alle restrizioni dettate dal Cities. Ne è venuto fuori un ritratto di un'azienda, certamente impegnata nella produzione di strumenti adatti a principianti e a chi cerca un buon muletto, impossibile al momento produrli in Italia, ma capace anche di costruire strumenti di ben altra fascia con caratteristiche e materiali innovativi, frutto di investimenti mirati.
InsidEko 2017
Nel pomeriggio, dopo il pranzo gentilmente offerto da Eko Music Group in un bel ristorante li vicino, è iniziata la discussione in aula per raccogliere proposte e suggerimenti degli insegnanti e le loro esperienze, ci sono stati interventi molto interessanti per la crescita e lo sviluppo di nuove leve chitarristiche, sempre più tecnologiche, che si ricollega a ciò che il fondatore della Eko, Oliviero Pigini, aveva fortemente voluto nei lontani anni '60, ovvero far crescere tanti musicisti appassionati che avessero poi insegnato a suonare la chitarra alle giovani leve.
InsidEko 2017
InsidEko 2017
A seguire, nel salone dove erano presenti gli strumenti, si è potuto provare le chitarre elettriche, i bassi e le acustiche della produzione recente, con Varini che ne illustrava le caratteristiche tecniche, in un'orgia di suoni tipica delle migliori esposizioni di strumenti. Foto di rito e saluti hanno concluso la bella giornata.
InsidEko 2017
Dello stesso autore
Un saluto a Lara Saint Paul...
Il TBX di un Jazz Bass USA...
Chitarra elettronica: la mia idea sul...
Ancona e provincia nel 1968...
La diversificazione degli effetti a...
Amplificatori figli degli anni '80 da...
Commenti
di Tubes [user #15838] - commento del 15/11/2017 ore 11:54:33
Bel reportage, grazie della testimonianza .
Rispondi
di TidalRace [user #16055] - commento del 15/11/2017 ore 13:27:39
Mi è stato fatto notare che la Eko Music Group si trova a Montelupone e non Villamusone come scritto. Scusatemi piccolo lapsus.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 15/11/2017 ore 16:51:43
Se migliorano la qualità generale,sarà sicuramente un successo.
Rispondi
di LordAxel [user #32439] - commento del 16/11/2017 ore 08:39:
Eko è una bella realtà, sta lavorando tanto e seriamente. La qualità degli strumenti è indubbiamente molto ma molto migliorata negli ultimi anni e parlo per esperienza, ho acquistato anche recentemente, un paio di mesi fa, un'altra Eko, stratoide, e la qualità dei legni e dell'assemblaggio generale è eccellente. Discorso a parte per i pick up, davvero debolucci, ma si può rimediare facilmente. La strada intrapresa a mio parere è quella giusta. Ben fatto.
Rispondi
di In Time [user #47128] - commento del 16/11/2017 ore 23:39:55
io vorrei dire questo, ma lo dico senza alcunche di personale verso questo brand..
..secondo me la eko doveva fare macchine del caffe non le chitarre..perche cadere cosi in basso e sprecare gli alberi? un amico mi ha detto " guarda che ne vendono vanno,vanno.." si dico io van nel camino che e' un piacere..." ma no ! " dice lu... "a dicembre fan sempre un fatturato da capogiro" e certo dico io...la gente come lo fa il falo' del 31...?
Rispondi
di febiozelo [user #27524] - commento del 17/11/2017 ore 08:59:51
Che risate in compagnia
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti
Fender Jaguar Strat svelata
Chi ha inventato davvero il tapping
Come suona la mia stanza?
HX Stomp: alta tecnologia Line 6 in formato pedale
L’introvabile Zephyr di John Lee Hooker torna in vita
I vostri articoli
Altamira N200CE: una bella sorpresa
Com'è fatto e come stravolgere un Metal Zone
Una stratoide di nome Silver Sky
Seymour Duncan JB/'59: perfetti per rock anche spinto
Fender Modern Player Telecaster Plus
I compleanni di oggi
clapton33
Fero1972
ParanoidAndrea
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964