CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
Quaini si dà al Kemper, o quasi
Quaini si dà al Kemper, o quasi
di [user #116] - pubblicato il

Michele Quaini ci racconta la sua giornata con gli amici di Rigbusters, che da qualche anno profilano pedali e amplificatori in giro per tutta Italia. Questa volta si son fermati nell'O.U.T. Side STUDIO di Michele per una scorpacciata di amplificatori vintage e pedali boutique.
Come è nata questa collaborazione?

Sono stato contattato da Rigbusters qualche tempo fa. Quando mi hanno chiamato ero molto preso col lavoro ed ho lasciato riposare la proposta qualche settimana prima di accettare. Ci ho riflettuto parecchio anche perché ho incontrato questa macchina diverse volte sul mio percorso in questi anni (sia live che in studio) e le uniche volte in cui mi son trovato bene sono state quando gli attaccavo il mio arsenale di pedali utilizzando un Fender (o affine) per la pasta base. Dal punto di vista dei suoni legati alla profilazione non ho mai trovato un preset che mi facesse gridare al miracolo. Ho profilato anche diversi amplificatori in studio per conto terzi (persone che affittavano lo studio per profilarsi il loro amp strumenti) ma anche in questi contesti ho sempre trovato che il risultato fosse un compromesso, che a me non bastava e sopratutto non mi rendeva felice mentre suonavo. Qui è subentrata la conoscenza di Rigbusters della macchina e del modo di lavorare alla concezione dei profili che si vogliono ottenere.

Hai lasciato passare un bel po’ di Kemper per il tuo studio prima di deciderti!

In realtà ci avevo già pensato, ma tra lavoro impegni e dubbi iniziali non ho mai intrapreso seriamente questa strada. Diciamo che l’ufficialità di Rigbusters nel settore mi ha spinto a mettermi alla prova in un territorio, quello digitale, che se da un lato conosco molto bene, dall’altro ho cercato di evitare negli ultimi anni, facendone spesso una questione più morale che sonora. Scherzi a parte chi mi conosce sa bene che amo tutti gli ampli in grado di offrirmi emozioni e di conseguenza non amo per nulla il digitale perché proprio mancante di quell’aspetto magico che si crea quando alzi il volume a 6 e interagisci con dei valvoloni bollenti! Devo anche ammettere che avendo la fortuna di disporre di uno studio attrezzato e dedicato alle chitarre non ho mai avuto l’esigenza che spesso accompagna la scelta del digitale (volumi contenuti, immediatezza sonora e istant recording)

Trovi che il risultato finale sia credibile rispetto ai suoni a cui sei abituato?

Il risultato finale mi ha stupito davvero. Ma ancor prima son rimasto colpito dal modo di lavorare di questa macchina. Ci abbiamo messo un sacco di ore per ottimizzare il lavoro di profilazione su ogni singolo suono, ma ne è davvero valsa la pena. I suoni sono davvero simili alla fonte originale e ancor piu importante sono degli ottimi suoni di chitarra.

Quaini si dà al Kemper, o quasi

Quali ampli e pedali hai profilato?

Abbiam profilato alcuni tra i miei ampli top: una Plexi del ’69 con cassa abbinata, due VOX, uno dei primi anni ’60 e l’altro del ’72; un Fender Super Reverb Blackface del ’67 e un Orange AD30 monocanale che sprizza Zeppelin da ogni poro. In aggiunta abbiamo sommato tre pedali tra le dozzine che ho qui in studio: il mitico Klon Centaur, un Cornish SS3 e un Cornish G2. Il tutto settato e aggiustato sia per single coil (Strato) che per humbucker (Les Paul).


Come ti sembra la risposta al tocco e alle diverse chitarre?

Una volta profilato un suono con una determinata chitarra e fatti i ritocchi necessari la pasta sonora è davvero quella fotografata dall’ampli. I volumi rispondono dinamicamente come ti aspetti da un ampli a valvole. Questo aspetto è di vitale importanza per il mio modo di suonare/intendere i suoni. Si può sentire anche nelle demo. Si passa da un suono super crunchy quasi lead ad un clean sporco con il solo pot della chitarra o addirittura con la sola dinamiche delle dita. Sul discorso attacco e corde sotto le dita ho sempre trovato che il Kemper fosse il migliore sia dai suoi primi esordi diversi anni fa.

Non è bastato però il Kemper e un microfono per realizzare tutto. 

La catena ha svolto un altro ruolo fondamentale. Una volta posizionato il microfono davanti all’ampli non siamo entrati diretti nel Kemper, ma siamo passati sempre da questa catena:

M-A-S Model 8180 (taper, distorsore analogico. Serve ad arrotondare il suono a piacimento (fondamentalmente serve a restituire una parte di freq che si perdono spesso con la conversione A/D). Lo uso molto spesso anche sul MIX

CHANDLER MK II - NEVE 1073 - NEVE 1081. A seconda dell’ampli e del suono che cercavo ho utilizzato questi preamplificatori (che sono uno standard mondiale in fatto di qualità sonora). Ognuno di loro ha delle precise caratteristiche sonore legate all’attacco, alle frequenze ed al modo di lavorare.

MAAG EQ 4 - Il Maag è un equalizzatore dal suono molto caratteristico. Non serve a pulire o riordinare un suono, ma si utilizza per enfatizzarne determinate bande sonore con un risultato incredibile. Io l’ho usato principalmente per aprire un pò d’aria (parecchia) tra i 5Kh e i 20Kh quando utilizzavo il microfono a nastro (Royer 121) che di suo tende sempre ad ammorbidire le alte freq avendo un roll off naturale dai 5Kh a salire. E poi l’ho usato per scolpire un po le basse quando necessario o bucar le medie quando l’ SM57 aveva troppo mordente.
A questi due microfoni ho affiancato il Telefunken M81 che è sempre un dinamico (tipo il 57) ma con un eq un po più elegante e caratteristica e un transiente (attacco) diverso dal 57 (lo uso molto spesso anche sui rullanti).

SMART RESEARCH C2 - KUSH AUDIO UBK : a seconda del sound sceglievo uno o l’altro come compressore. Non ho utilizzato queste macchine per comprimere o insegnare al Kemper a farlo, mi servivano solo per dare un’ultima scaldata sonora caratterizzata dal modo di elaborare il suono del compressore stesso.

Quaini si dà al Kemper, o quasi

Rispetto al tuo primo incontro con il Kemper ora hai cambiato idea?

Penso che sia una macchina straordinaria per ciò che è in grado di fare. Devono lavorare ancora parecchio sulla gestione dell’editing (un editor a computer sarebbe piu comodo e meglio gestibile del mini display che ha on board) e sull’effettistica, che trovo ancora non al top come qualità e piena di controlli a mio parere poco utili. se la qualità di base non viene innalzata. Inoltre, la sfida più grande che deve affrontare nel futuro è quella di poter suonar bene con qualsiasi strumento anche dopo la profilazione, perché da questo punto di vista le debolezze sono spesso evidenti (basta profilare un suono con una Strato e successivamente attaccare una Tele o un Les Paul per rendersi conto che il 50% delle volte il profilo non rende un granché). Noi abbiamo lavorato anche in questa direzione, rielaborando ogni profilo sia per strato che per Les Paul, coprendo cosi la maggior parte delle esigenze degli utenti.

Pensi di dar seguito a questa collaborazione?
Sicuramente! Abbiamo un paio di sorprese in arrivo tra cui la profilazione dell’ampli italiano più blasonato e una piccola idea per il futuro che potrebbe coinvolgere gli utenti stessi. A questo link potete ascoltare i sample dei profili su cui abbiamo lavorato.
 
amplificatori effetti e processori kemper
Link utili
Ascolta i profili di Michele Quaini

Nascondi commenti     75
Loggati per commentare

di Tubes [user #15838]
commento del 02/04/2019 ore 14:00:20
Benvenuto tra noi Quaini ! Vedremo però se nel frattempo Kemper diventerà parte del suo rig, cosa della quale dubito visto che traspare netto l'amore per le valvole. Nessuna riserva quindi sull'iniziativa commerciale legittima che approvo e anzi molto probabilmente acquisterò i profili perchè i suoni di Michele mi piacciono molto. Condivido poi anche le considerazioni fatte. Manca l'editor, che però arriverà entro l'estate, e l'effettistica soprattutto a livello di distorsioni non è il massimo; in questo senso Helix è molto più completa come macchina. Delay e modulazioni buoni, riverberi eccellenti. Grande interfacciabiltà col mondo esterno in termini di in/out e loop effetti. Per la parte drive in ogni caso io preferisco affrontarla con i profili degli amplificatori "cattivi", piuttosto che aggiungere qualche TS o Muff o Rat virtuali. Anzi, il mio set-up prevede che, qualora scelga un profilo clean, poi me lo vado a saturare con i miei pedali preferiti analogici. Sta qui la vera goduria; cambiare amplificatore e lavorarci con i tuoi stompbox nella sicurezza che interagiranno allo stesso modo del corrispettivo ampli fisico. Infatti notevoli sono le differenze se dò in pasto al profilo Marshall magari appena increspato il mio 808 oppure lo faccio sul Fender. La pasta sonora cambia drasticamente, come se si lavorasse sugli amplificatori veri. Un'altra cosa dice Quaini ed è verissima e spesso fa la differenza tra chi prova questa macchina e la scarta : i profili devono essere fatti bene, con estrema accuratezza e con attrezzature professionali. In giro esistono milioni di profili fetecchia, qualcuno pure a pagamento, e per chi magari ha un approccio frettoloso alla macchina incappando proprio in uno di questi ne rimarrà deluso e sconcertato. Il Kemper non è affatto uno strumento pronto all'uso come tempo fa se ne discuteva su questo forum con un famoso post rilasciato da Cesareo. E' un'attrezzatura molto impegnativa che richiede pazienza e dedizione. Ma i risultati arrivano, altrochè, se si accetta di aprire per un attimo quella barriera che a volte sembra insormontabile tra il mondo analogico e quello digitale.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 14:21:03
Io preferisco 2 ampli reali invece che 50 profilati. Sarà un bell'affare, comodo per andare sui palchi o sale per non portarsi in giro ampli e pedali e altre cosette, ma non si apre per nulla a perere mio la barriera tra digitale ed analogico come dite voi. Preferisco la genuinita di suonare su un ampli reale e modificare sull'ampli stesso ogni cosa man mano che suono per sentire da lui quello che esce fuori, non aspettare che un algoritmo o microchip mi faccia arrivare all'orecchio qualcosa che si avvicina a quell'ampli magari spippolando per ore ed ore e leggendo su manuali come si fa per aggiustare il tiro come se stessi alla Nasa, che mi servirebbe il brevetto in ingegneria per settare mille bottoni sulle consolle e far partire poi l'astronave?
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 02/04/2019 ore 14:43:40
Ciao,
guarda si è capito qui su Accordo che il digitale non fa per te ! Non ti arrabbiare, io suono entrambi i mondi e con materiale di alta qualità quindi parlo con cognizione di causa. Il digitale è il futuro, poi c'è anche chi va in giro con la 500 (quella degli anni '60) e ti dice che è più bello cambiare le marce facendo la doppietta e siccome io sono uno di quelli, ahimè, per ragioni anagrafiche che la 500 la guidava quando non era vintage, ti dico che ad un certo punto bisogna arrendersi.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 14:45:52
Non è che non fa per me non mi piacciono le cose emulate è diverso! Il Kemper è un bell'affare per suonare in maniera comoda in molti contesti professionali e non ma io come ho detto, e mi pare siamo ancora in democrazia, preferisco la genuinità di un suono prodotto realmente, cosa che tante belle macchine cercano di fare, chi meglio chi peggio. Piu chiaro di cosi! P.S. sicuro che il digitale in elettronica sia il futuro? Sulle riviste scientifiche e recentemente anche su una testata giornalistica nazionale è uscito un articolo che parlava di un nuovo macchinario analogico che era stato progettato per essere il computer del futuro. Calcoli a velocità luce appunto seguendo il percorso in maniera analogica con materiali particolari, un segnale totalmente analogico e non piu digitale! A parita di fattori le prestazioni sono a dir poco sbalorditive rispetto il digitale. Quindi se andiamo a vedere la realta non so proprio se è come dici te! Anche il vinile, roba analogica sembrava superato mentre oggi si sta tornando ad esso perche si è capito che il suono prodotto è piu ricco di armoniche e piu naturale di quello digitale dei formati per esempio wave o mp3... Io non sarei troppo sicuro di certe affermazioni perche il futuro non si sa davvero cosa ci prospetta!
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 02/04/2019 ore 15:24:4
Certo che siamo in democrazia, ci mancherebbe! Allora, è chiaro che i modelli digitali di amplificatori o effetti cercano di riprodurre quello che le attrezzature musicali elettroniche analogiche fanno da decenni. Quando i chitarristi vorranno suonare qualcosa di fantascientifico con suoni dell'altro mondo probabilmente non saranno più chitarristi ma un altro genere di artisti musicali. Quindi, ci stanno riuscendo questi emulatori digitali nel loro intento ? Ci sono riusciti? Secondo me sì, oppure ci sono molto, ma molto vicini. Secondo altre persone, invece no e non ci riusciranno mai. Ecco, io mi sento pacificamente, cordialmente, democraticamente e amichevolmente in disaccordo con questi ultimi. Perchè ho suonato con grande soddisfazioni amplificatori a transistor, amplificatori a valvole ma col digitale sono passato ad una versatilità senza paragoni e una qualità altrettanto di livello. Ultimamente il mio DeLuxe Reverb ha accusato problemi di cali di volume: caricati 30 e passa di kg di struttura per portarli dal tecnico il quale semplicemente toccando qualche contatto che forse si era ossidato ha ripristinato (gratis) tutto. E voglio tacere dei fruscii, qualche ronza, scrocchietti vari che affliggono qualsiasi apparato a valvole. Tutto questo nel digitale semplicemente non esiste, rimane solo il suono sempre più simile dello stesso amplificatore preso a riferimento. Poi se si è integralisti, se si vuole toccare a tutti i costi lo chassis caldo, se ci piace sentire l'odore dei tubi incandescenti, beh è innegabile che si tratta di una battaglia persa in partenza. Io rimango ancora a cavallo dei due mondi, non disdegno nessuno dei due . Ma provare una macchina del genere con una cassa dedicata da 12 pollici e il profilo giusto è indistinguibile dall'originale. E poterne avere decine di simulazioni, e goderne anche se poi i suoni che abbiamo ognuno di noi in testa sono 3 o 4 in tutto, è un'esperienza che ha un prezzo in termini economici, ma ti ripaga alla grande e ti fa anche crescere a livello di consapevolezza nei gusti sonori. Chiudo, perchè non voglio convincere nessuno. Ciao!
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 15:37:21
Ma guarda che non c'è ostilità alcuna anzi io in linea di massima sono daccordo! L'importante è che resti anche questa consapevolezza delle differenze intrinseche dei 2 modi di suonare. Poi per carità ognuno è liberissimo e massimo rispetto ma scherziamo? Oh se compriamo 5 ampli tutte le scatolette e tutte le chitarre quanto verremmo a spender! Che facciamo andiamo a lavorare solo per quello? Questi sono compromessi ottimi per ampliare il proprio parco suoni, spippolare magari nel tempo libero e sperimentare nuove cose! Io dico solo questo che preferisco suonare alla vecchia maniera nostalgicamente. Magari molte persone dicono che il digitale è meglio dell'analogico ma bisogna sempre tenere a mente che il digitale va sempre a prendere di base un ampli vero, effetti veri, ed oggi forse chitarre vere cosi faceva fino a poco tempo fa la LIne6 con la Variax ricordi? :)
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 02/04/2019 ore 15:49:14
E' proprio questo il punto: quanti soldi ho speso io ad esempio in distorsori e overdrive solo perchè quello lì imita (anche i pedali sono concepiti per simulare analogicamente i canali drive degli amplificatori, no?) il Vox, l'altro una Plexi, quello un Bassman tirato a manetta, l'altro fa il Brown Sound, e l'altro ancora Hi-Gain da metal.... non se esce più. Ti devo dire che col digitale, avvicinandomi tanto, ho la possibilità di sperimentare senza correre dietro ai negozi e il portafoglio ringrazia. Alla prossima, ciao
Rispondi
di team72filo [user #20000]
commento del 04/04/2019 ore 14:33:08
La stragrande maggioranza di quelli che comprano dischi in vinile lo fa per collezione e neanche li scarta,non certo per le Armoniche
Rispondi
di team72filo [user #20000]
commento del 04/04/2019 ore 14:29:10
La Doppietta!!!
Rispondi
di elguitarron [user #8109]
commento del 02/04/2019 ore 16:59:02
Pur rispettando l’opinione altrui, non la farei così complicata, anche perché se per farlo suonare molto fedelmente all’originale ci debba volere necessariamente tutta questa strumentazione e altrettanta competenza da fonico, credo che non ne avrebbero venduti così tanti…Alla fine gran parte dei chitarristi è andata e va sul palco con ampli e SM57, quindi anche profilando così deve restituire bene il suono di partenza (e nel mio caso, i pochi profili fatti sono stati convincenti), senza contare che in un mix sul palco non si riesce a cogliere tutte le sfumature che si avrebbero da soli...A parer mio il punto di forza del Kemper è proprio l’adattarsi ai vari livelli del profilatore, che si tratti di un professionista o di un dilettante, proprio perché la differenza fra queste due categorie c’era in partenza con l’analogico. Quindi con più qualità si profila un ampli, con più qualità il Kemper lo riprodurrà, ma suona bene anche con strumentazione di base.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 17:09:43
Una domanda tecnica, se volessi mandare in feedback la mia chitarra attaccata al kemper che va diretto al mixer di uscita quindi alle casse per il pubblico magari poste a distanza da me chitarrista come potrei avere tale effetto che con un ampli ottengo avvicinandomi alla giusta distanza dai coni? Se suonassi in questo modo un assolo dove appunto mi serve di mandare in larser come per esempio nel brano Sorrow dei Pink Floyd con il Kemper si puo avere? Oppure se andiamo piu indietro I maestosi fischi in feedback di Hendrix? E' fattibile? Oppure un altra domanda, potrei riprofilare il famoso chorus del famosissimo ampli Roland dove un cono produce il suono diretto e l'altro modulato? Tale effetto chorus si percepisce non perche il circuito interno lo produce e lo manda ai coni ma perche l'aria che trasporta le onde sonore prodotte da 2 distinti coni, appunto per effetto fisico produce un suono sommato all'orecchio chorus. Il kemper puo arrivare a profilare questo fenomeno fisico? Sarei curioso di saperlo!
Esistono pedali come il ce1 o il ce2 basati su questo fenomeno chorus ed esistono pedali che simulano il feedback lo sappiamo tutti ma io vorrei sapere se il kemper senza questi effetti puo profilare gli ampli che lo producono senza gli stessi ed arrivare a produrli con la profilatura.
Andando a stringere. Il feedback lo produci per effetto dell'interazione del magnete della chitarra col magnete del cono, il secondo lo percepisci perche l'aria sollecitata ad una certa maniera dai coni all'orecchio ti restituisce l'effetto caldo ed corposo ed ondulato del tipico Chorus. Questi fenomeni elettromagnetici ed elettroacustici ci riesce il kemper a riprodurli sena avvalersi dell'emulazione degli stessi?
Rispondi
di elguitarron [user #8109]
commento del 02/04/2019 ore 19:28:35
@Diablo1, io mi riascolto abitualmente con un monitor posizionato in terra davanti a me, wedge come si dice, insomma. Coi distorti innesca tranquillamente, in più i suoni mi convincono e mi piacciono. Il chorus ti dico subito che non è profilabile, è un effetto che è fornito da Kemper così come tutte le modulazioni, i compressori e le distorsioni. Inoltre, non te lo so definire come qualità, perché non ne sono un estimatore. In generale vale quello che hanno detto gli altri sugli effetti del Kemper, non sono i migliori sulla piazza, ma le nuove release hanno migliorato molto riverberi e delay, che a me piacciono così come sono.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 19:50:24
Ti ringrazio, era come pensavo, non fa quello che fanno gli ampli perche per il feedback ha bisogno per forza di una cassa esterna, e gia questo lo sapevo ma volevo avere la conferma che da solo non ce la fa perche giustamente manca il presupposto fondamentale, dentro non ha un cono vero di un ampli che interagisce col magnete della chitarra. Questo vale anche per l'effetto chorus, non avendo appunto un cono vero come fa a generale onde sonore nell'aria in un determinato modo ovvero quello che fa il leggendario Roland (la domanda appunto vertiva su quello nello specifico) per creare all'orecchio umano quel favoloso effetto. Sarà anche una bella macchina, ottima per chi cerca tanti suoni e la comodita in live e studio, un passo in avanti forse rispetto le pedaliere perche il suono che profila è molto convincente e di questo me ne compiaccio, ma non appaga assolutamente le mie aspettative!
Rispondi
di viabcroce [user #13757]
commento del 02/04/2019 ore 19:34:29
Mah... il feedback non è una qualità dell'ampli, è un fenomeno principalmente meccanico.
Se hai una tua cassa vicino che suona a volume alto inneschi, altrimenti manca proprio il loop del feedback, Kemper o non Kemper.
Anche una Friedman BE-100, senza una cassa vicino alla chitarra, non innesca.
Santana si segnava sul palco col nastro i punti dove poteva innescare più facilmente, e il volume dei suoi Mesa nei distorti era comunque altissimo.

In assenza di una cassa ad alto volume vicino alla chitarra (o raggiungibile), si può usare una piccola cassa molto mediosa da tenere a palla quando serve, o usare il trucco delle cuffie (mediose e aperte) da appendere all'asta del microfono.

Per quanto riguarda come suona bene l'analogico... ai concerti (ma anche in radio) oggi tutto passa per convertitori e DSP, quindi facciamo pace col fatto che quello che sentiamo è puramente digitale, anche se sul palco suona un bluesman ottantenne con un ampli degli anni '30.
.
Il ritorno del vinile (e lo dico da audiofilo da 40 anni con studi di ingegneria elettrotecnica) è un fatto esclusivamente commerciale, che non ha nulla a che vedere con la "qualità" del suono. A parte il fattore nostalgico (il formato grande, le belle copertine, le note (finalmente!) leggibili, il fruscio, gli scricchiolii, il wow e il flutter all'ingrosso ecc.), un disco per suonare più o meno fedele all'originale evento musicale dev'essere stampato magistralmente (meglio se a velocità ridotta) su vinile di alta qualità e peso specifico, e riprodotto da un impianto al di sopra di ogni sospetto che costa molto di più di un impianto basato sul digitale, perché il segnale del vinile parte estremamente debole, è captato con un meccanismo intrinsecamente poco fedele e sommamente irregolare e viene amplificato, equalizzato, riamplificato e poi riamplificato ancora. Un sistema audio analogico che suoni bene (ammesso che la stampa lo consenta) costa molto, ed è difficile da mettere a punto.

Capisco che una vecchia registrazione scricchiolante possa piacerti perché ti ricorda l'infanzia (come vedere una vecchia foto B\N sgualcita), Ma una registrazione in DSD nativo su un impianto diciamo da 1000 € suona immensamente meglio di un vinile su un impianto di pari costo. Confrontare il vinile con un formato compresso e lossy come l'mp3 non ha molto senso se si analizza il rapporto tra analogico e digitale.

C'è anche da dire che - con l'evoluzione dei DSP e dei convertitori degli ultimo venti anni - stiamo scoprendo che anche i CD di una volta suonano meglio; poi tra un lettore di ottocentomila lire degil anni '80 (qualche migliaio di euro di oggi) ed uno da duecento euro di oggi non c'è proprio storia. Il che dimostra che il più grosso limite del suono digitale domestico sta(va) in ciò che si usa per riprodurlo, fatto salvo che i formati ad alta risoluzione hanno delle performance straordinarie.

Okkio poi, ché il fatto che sia possibile costruire moduli di calcolo altamente performanti non basati sul logiche binarie è un discorso molto, molto diverso dalla riproduzione audio.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 02/04/2019 ore 21:33:39
Grande Viabcroce che piacere sentire il tuo autorevole parere. Fatti vivo più spesso !
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 02/04/2019 ore 21:45:34
mha...sono d'accordo fino ad un certo punto....un disco ok che viene registrato in digitale,ma in principio era analogico ! mentre con queste diavolerie da esperti elettronici i suoni NASCONO digitali e la differenza si sente.....non vengono digitalizzati,sono digitali
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 02/04/2019 ore 21:51:24
per non parlare dell obsolescenza del digitale,ogni anno esce quello molto meglio e il tuo è gia' da buttare,mentre un bel fenderone coi valvoloni dura tutta la vita....poi ,ogni aggiornamento è sempre il migliore di tutti i tempi ,e, l'anno dopo di nuovo....oggi siamo QUASI arrivati alla perfezione...la stessa cosa si diceva 2/3 anni fa...parliamo anche della semplicita' d'uso?non ci sono paragoni....non aggiungo altro
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 22:29:5
Parole sante...
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 10:26:48
questo è vero solo per certi casi specifici, il K ha lo stesso algoritmo di profilazione dell'esordio, ogni profilo suona uguale qualsiasi versione del firmware vai a installare, cambiano gli effetti e pian piano hanno completato le funzioni a corredo. Poi se c'è chi oggi si fa suggestionare da millemila aggiornamenti come per i telefonini non è certo un problema del prodotto, io il mio digitalissimo lexicon me lo sono tenuto 15 anni ed ha sempre suonato esattamente come il primo giorno, l'ho dato via perché ormai era a rischio rotture e non si trovano più ricambi o esemplari che siano affidabili. Vale per tutto, semplicemente ci si evolve come gusti (o semplicemente si cambiano col tempo) e ciò che prima ci piaceva, adesso non ci piace più, ma magari fra 10 anni ci piacerà di nuovo. Non so, devo ricordarti quando fosse meravigliosa la jcm800 e facesse schifissimo la 900 fino a 20 anni fa, salvo poi diventare improvvisamente meravigliosa? La stessa jcm900 che, madonna chi schifo le distorsioni sono fatte con gli operazionali, altro che la jcm800 che è tutta valvolare (e poi si scopriva che tosava il segnale con i diodi pure quella). O magari si parla di chitarre, di quando le strato erano solo le fender americane e mo per una squier japan ti chiedono un rene, o delle repliche lawsuite, o ancora delle artigianali, che poi solo le artigianali firmate suhr, tom anderson, brian moore.
Tutto condito poi dal fatto che nella maggioranza dei casi poi si passano ore a suonare un sol maggiore del cazzo per sentirsi "le armoniche" invece che fare musica.
A me il digitale non sta simpatico per partito preso, non me ne fregherebbe nulla, stavo già bene col mio ampli a valvole a tre canali di cui usavo solo il crunch e il volume della chitarra, senza effetti a parte un wah wah e quando ne avevo voglia un multieffetto a rack con tre scene standard, però ha sicuramente il merito di semplificare e metterti a disposizione cose che normalmente faticheresti ad avere (per non parlare della spesa, del peso, dell'ingombro e della molestia di dover imporre il tuo volume al resto della band e del pubblico), che ha permesso a milioni di ragazzini di suonare e accedere ad una qualità di base impensabile fino ad oggi, e a differenza di tanti di noi "old school" che abbiamo avuto accesso alla qualità in proporzione al nostro conto in banca, molti di questi suonano molto bene.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 22:33:02
Se parli di vinile di oggi ok ma se parli di vinile anni 60 70 80 era tutto analogico dal principio alla fine ricordiamocelo (registrazione ovvero chitarrina, pedalino e ampli, missaggio da mixer analogico a Studer analogico stampaggio o masterizzazione su piastre artigianali che trasportavano il suono su vinile). I suono rispettava tutte le frequenze degli strumenti, tutte le armoniche prodotte ed ogni sfumatura a differenza di oggi che i bit si mangiano fior fior di campioni di suoni e frequenze comprimendo in digitale. Adatevi a leggere la dicitura AAA AAD ADD DDD cosa significano... Non so se a casa avete ancora un impianto hifi degli anni 70 80 con dischi anni 70 80. Andate a prendere tali dischi rimasterizzati oggi e messi su cd o peggio ancora su mp3 e vediamo se si sente meglio quel disco anni 70 80 o l'mp3 di oggi. Mi sa proprio di no! Se oggi si fa tutto in DDD è ovvio che senti quello che la tecnologia ti da ovvero quello che ti passa il convento con tutte le differenze del caso...
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 23:09:2
P.S. il Feedback o effetto Larsen non è un fenomeno fisico meccanico ma fisico acustico , le onde sonore prodotte da 2 fonti vanno a sommarsi formando un loop nel circuito stesso che le produce generando esponenzialmente nel tempo un aumento di volume del suono stesso... Nel caso della chitarra avviene perche il suono stesso che essa produce amplificata dal magnete va a sommarsi col magnete della bobina del cono della cassa che lo va a produrre... io non parlo di feedback che si puo generare ad alti volumi nei sistemi ma nell'altro modo in cui si forma tra chitarra e ampli no tra chitarra e kemper che per fare sta cosa ha bisogno appunto dell'ausilio di una cassa esterna ad esso dove convogliare il suono che esso tira fuori.
Rispondi
di viabcroce [user #13757]
commento del 03/04/2019 ore 02:27:37
«kemper che per fare sta cosa ha bisogno appunto dell'ausilio di una cassa esterna»

Anche una testata valvolare ha bisogno di una cassa esterna: se la microfoni tramite Isobox e la mandi FOH non innesca neanche lei.
Un Kemper che pilota una casa per chitarra innesca esattamente come l'ampli profilato.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 03/04/2019 ore 10:55:35
A questo punto se al kemper metti le casse diventa un amplificatore che produce appunto in base a quei coni determinati un esatto tipo di timbrica a prescindere dal suono che hai profilato, non a caso si legge in tutti i manuali di pedaliere che se non si vuole simulare un ampli e cabinet sfruttando la simulazione interna si deve disattivare il comparto ampli e cabinet. a questo punto va da se che non faranno mai un cabinet al kemper perche diventerebbe un qualsiasi amplificatore che nonostante la profilazione avra un suono tutto suo. Speravo a questo ci fossi arrivato amico mio! Io ho fatto 2 domande precise se hai letto. Il fenomeno fisico acustico generato dagli amplificatori dato che hanno i coni incorporati non potra mai essere generato dalla sola scatolina kemper da sola! I fenomeni naturali seguono certe leggi naturali e la natura non funziona senza la materia quindi con modelli digitali virtuali ma con oggetti concreti. Visto che qui sto parlando di fenomeni fisici acustici generati da una chitarra, pezzo di legno e ampli pezzo di legno. materie reali soggette a leggi di natura va da se che una cosa virtuale per generare un fenomeno fisico acustico come ho posto io nelle 2 domande deve per causa di forza maggiore mettere da parte algoritmi e microchip, sono stato chiaro? Il Kemper sarà una utile macchina per avere millemila tipi di suoni ma ha i suoi bei limiti. Ed a questo punto nasce l'ultima domanda se io ho bisogno delle casse per tirare fuori dal Kemper il suono che ho profilato nelle sale da altri ampli che senso ha per me che devo fare piccole performance in piccoli locali se oltre il kemper mi devo portare l'impianto voce e relative casse al posto di un ampli Fender e Marshall o Vox o Engl o quello che vi pare! non è la stessa cosa? Per me no visto che un Twin reale è tutt'altra cosa che una profilazione magari fatta pure male perche che vogliate o no sul kemper bisogna spippolare per ore ed ore manuale alla mano che pare di stare al corso di ingegneria tecnica! Anzi diro di piu, i suoni che fate in sala con un acustica diversa suoneranno sempre diversi che suonare in altri posti quindi agli effetti ed ampli andranno sempre fatti aggiustamenti non per questo si fanno sempre i sound check prima di suonare anche per vedere se con quel suono profilato poi riesci a bucare il mix del gruppo o no?! Che fai ti porti il kemper e poi? Mentre provate accade un piccolo imprevisto. Scusate vado a prendere il libretto in macchina non mi ricordo come si fa sta cosa! Magari passa il tempo passa il tempo nello spippolare e tutto si scombina e non ci capite piu una mazza in quella distesa di manopole. Il gestore del locale e la gente che aspetta ti lanciano i barattoli! Anche questo puo capitare, piu la cosa diventa complessa piu l'imprevisto è dietro l'angolo!
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 03/04/2019 ore 12:58:28
Il "Kemper Kabinet" è stato presentato al NAMM di quest'anno. Il comportamento dello speaker si modifica in funzione del preset selezionato sul Profiler.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 03/04/2019 ore 13:44:31
Che carino, per me sta bene li. :)
Rispondi
di euke [user #1325]
commento del 03/04/2019 ore 13:59:39
Scusa, ma per difendere il tuo tanto amato "analogico" stai dicendo un bel po' di castronerie.
Prima cosa, solitamente chi usa il Kemper lo accoppia a casse FRFR, quindi nessuna colorazione.
Secondo, nel percorso del suono da chitarra che leggi naturali sono rispettate? Solo quelle dallo speaker all'orecchio, tutto il resto segue leggi dell'elettronica perfettamente riproducibili da un modello.
E altra cosa: lo sa che il Kemper ha delle manopole che si chiamano BASS MIDDLE TREBLE esattamente come gli ampli "veri"? Che devi spippolare? Che manuale devi prendere?
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 03/04/2019 ore 14:24:15
Mi sa che non hai letto le mie 2 domande. Infatti poi nella discussione qualcuno si è inserito dicendo che poi le casse ce le stanno mettendo. Io ho parlato di sola ed esclusiva profilazione per determinare senza casse 2 effetti e se il Kemper ne era capace. Non ci siamo amico mio non ci siamo! E' ovvio che poi metto la cassa con coni e ci metto un effetto dentro digitale che emula arrivo a quell'effetto finale! Le mie due domande erano ben specifiche e si evince dalle risposte che su questo il beneamato Kemper ha limiti intrinsechi. La sola profilazione non serve ci devi attaccare una cassa per ottenere quegli effetti generati appunto naturalmente dall'iterazione tra chitarra ed ampli oppure dall'iterazione di 2 coni che generano onde sonore che andando a sommarsi ti danno un determinato effetto. Se tu avessi seguito le 2 domande avresti convenuto che questo manca al Kempe se non ci attacchi una cassa o se dentro non ci metti effetti digitali come fanno i classici multieffetti Ciao
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 03/04/2019 ore 14:00:27
Diablo, senza che tu ti offenda, posso dirti che il tuo post è pieno di pregiudizi e luoghi comuni?
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 03/04/2019 ore 14:23:14
Ognuno ha le sue idee... :)
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 15:47:54
La butto sul ridere perché tanto mi pare che non ci sia nulla da discutere, mi ricordi una collega, che oltretutto è una carissima amica, che è estremamente ostile ad ogni innovazione che preveda di modificare il suo modo di lavorare. Qualche anno fa abbiamo introdotto un nuovo sistema che ci permetteva di calendarizzare le risorse didattiche, le lezioni, le strumentazioni, tutto basato sul digitale, figo perché ti permette un controllo in tempo reale di ogni risorsa, puoi assegnarle, puoi verificarle, puoi chiedere al sistema di trovarti nuove combinazioni in caso di conflitti e tante altre belle robe. in più con la stessa base di informazioni pubblichi le tabelle orario, puoi condividere le lezioni che ti interessano sul calendario del tuo telefono, o pubblicarlo sul sito aziendale, fart mandare mail o sms quando ci sono variazioni di orario ecc. Prima dovevano stamparsi su fogli A1 ogni giorno il calendario e appenderselo in bacheca in ufficio, salvo ristamparlo ogni volta che c'erano variazioni, che andavano effettuate in un foglio di excel a mano.
Però a lei l'idea di cambiare metodo andava fuori di testa, così ha passato i primi 3 mesi dall'introduzione del sistema a cercare difetti, chiamandomi ogni volta che ne beccava uno e col pretesto rifiutandosi di lavorarci.
A distanza di 10 anni il sistema funziona ancora benissimo e alla fine si è arresa, e ormai si limita a scherzarci bonariamente.

Sei li ad arrovellarti cercando di mettere in evidenza chissà quali gran limiti del Kemper, magari credendo che questo metta in crisi il tuo interlocutore (che è oltremodo pacato e paziente nel risponderti). La realtà è che non ce ne frega una beata fava, quelli che presenti sono limiti normalissimi con cui ci si convive da anni, ampiamente ripagati da tutti gli enormi vantaggi che consente questo strumento.

Giusto per rispondere alle tue domande: il feedback lo ottieni per effetto di risonanza, fenomeno fisico che si studia in seconda superiore di qualsiasi scuola italiana, il segnale amplificato dallo speaker manda in risonanza le corde, queste vibrano e quindi aumentano il segnale amplificato che a sua volta aumenta l'effetto risonanza e via via finché il circuito chitarra speaker non oscilla e mantiene la vibrazione da solo. E' l'unico modo per avere un feedback con una chitarra? Assolutamente no, esiste il sustainiac ad esempio che ti permette di far oscillare le corde pure se suoni in cuffia, esiste l'E-bow che fa la stessa cosa. Se volessi potresti connettere un trasduttore di piccole dimensioni alla chitarra pilotato dall'uscita cuffie del Kemper e generare un feedback. Magari qualcuno ci penserà prima o poi, se dovesse servire.
Il kemper kabinet è una roba interessante perché sfrutta degli speaker full range dentro un cabinet per chitarra, il kemper invia un profilo che emula il cono specifico e non il cabinet microfonato, in questo modo dal kabinet uscirà un suono del tutto simile a quello che otterresti, ad esempio, se ci fosse dentro un V30 o un GreenBack, questo giusto per chi magari ha l'esigenza di avere oltre a diecimila ampli diversi anche altrettanti cabinet abbinati... del resto immagino che sia proprio una roba che senza uno non ci dorme la notte, infatti è risaputo che tutti i chitarristi si svegliano la mattina pensando al loro setup analogico valvolare fatto di almeno tre testate e 15 casse tutte con coni differenti che non si sa mai che uno la sera debba suonare Cristina D'Avena alternata ai Sepultura.
In ogni caso, parliamo del fatto che con un setup analogico vai in giro con quanta roba? 15 di testata, 35/40 di cassa? Altri 30 di rack con di base un multi fx un mixer di linea? Altri 20 per una pedaliera con il minimo sindacale di pedalini? Però poi ne uscite con frasi tipo "epperò se al kemper ci devi unire anche una cassa per chitarra tanto vale usare un ampli vero!" E come no? Facciamo un po' di conti: Se il tuo ampli vero è un boogie da 20W e 18kg di peso sei già fuori, il K con finale integrato da 600W pesa mi pare 6kg, la mia cassa 1X12 con cono al neodimio ne pesa 5Kg, la mia 2X12 VHT in betulla con due coni neodimio 14Kg ed ho una potenza di fuoco che il 20W lo devasta, ho tutti gli effetti (ah, già, pedaliera midi altri 4Kg perché a me piacciono quelle in metallo belle resistenti, altrimenti fanno pure le mini da meno di 2Kg). In tutto meno di un combettino e pure come ingombri.
Se poi non ho voglia posso sempre alleggerire, kemper + borsa, pedaliera e chitarra, in-ear-monitor e dritto all'impianto che per forza di cose c'è visto che ci devi anche amplificare tastiera e voci (e magari rinforzare il basso o cassa e rullante) nei piccoli locali come nelle piazze. Senza contare che i service un monitor te lo mettono a disposizione quindi volendo posso usare quello o una cassa per chitarra che trovo li.
Poi mica te lo ha ordinato il medico di farti il kemper, io ho avuto per 10 anni la x100m, testata fantastica a tre canali più boost, brite dual master tutto midizzato che mi permetteva una marea di suoni richiamabili, però suonavo rock blues e mi bastava il canale crunch e il volume della chitarra e mica stavo a lamentarmi che non sfruttavo tutti i suoni, ho deciso di mollare perché pesa un casino, ingombra e alla fine la potevo usare poco, solo alle serate, col K me lo porto sempre appresso, sia alle prove in sale in affitto, sia nella sala nostra, sia a casa di altri musicisti quando dobbiamo studiare, ho sempre i miei suoni stabili e affidabili a "quasi" qualsiasi volume senza dovermi giustificare con gli altri con frasi tipo "qui immaginatevi un delay ribattuto, qui invece ci sarà un tappeto shimmer" perché non ho appresso tutti gli effetti come capitava prima.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 03/04/2019 ore 17:08:3
1 x 12 con coni in neodimio? roby, non avevi la paradigma?
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 17:30:25
Mai avuta la Paradigma, ho sempre tenuto le mie fidate casse da chitarra perché mi trovavo meglio, specie all'inizio, ad avere il feel e la botta dell'ampli, considerando che la cassa mi aiuta ad avere un suono un po' più omogeneo (quando usavo tutte le emulazioni in diretta nel PA, a volte aveva la sensazione di suoni troppo eterogenei e non mi piaceva) nemmeno mi sono mai posto il problema di non riuscire a sfruttare le sonorità dei profili al 100%
Poi mi sono abituato ad usare anche gli IEM, in sala ero obbligato perché la cantante era di quelle che se nel mix non avevano il livello 10 volte sopra tutti gli strumenti non riusciva a sentirsi, alla fine serviva una chitarra discreta e quindi nel mix uscivo basso, 5dB di boost nei pochi soli e dalle cuffie volume quanto bastava per sentirmi bene senza rompere le palle alla band.
Adesso sono curioso di sentire sto kemper kabinet, se riuscissi a trovare degli speaker full range però con magnete al neodimio potrei prendere in considerazione di sostituire i miei mantenendo cabinet e quindi peso contenuto. Diversamente me ne farò una ragione e continuerò con questi (che oltretutto hanno una risposta abbastanza piatta fino ai 5khz e quindi sentono abbastanza bene le variazioni timbriche sulle medie). Intanto attendo che esca il firmware 6.0 con tutte le novità, poi mi farò le prove del caso ;-)
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 03/04/2019 ore 17:46:59
...siamo qui tutti in dolce attesa per la 6.0...ho una beta installata e non scarico più aggiornamenti fino a quando non arriva....buona musica!
Rispondi
di viabcroce [user #13757]
commento del 03/04/2019 ore 15:07:40
« Il fenomeno fisico acustico generato dagli amplificatori dato che hanno i coni incorporati non potra mai essere generato dalla sola scatolina kemper da sola!»

Neanche da qualsiasi testata valvolare da sola. Sempre una cassa serve.
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 03/04/2019 ore 15:19:17
Repeat: Le mie 2 domande erano specifiche, mi bastava sapere solo quello e ringrazio l'utente @elguitarron che mi ha risposto in maniera esaustiva. Il resto è ovvissimo ed elementare. La frase di cui parli sopra la devi contestualizzare all'interno delle due domande che ho posto! Mi Pare fossero ben chiare. :)
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 15:51:34
ah dimenticavo il chorus: ce ne sono diversi nel kemper e funzionano grosso modo come quello stereo del roland, un canale dry e uno modulato, il kemper è stereo, se esci in stereo senti la stessa roba senza scomodare simulazioni o profili di chissaché, che poi star li a lamentarsi che non puoi profilare il chorus del jazz chorus, boh?
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 03/04/2019 ore 16:03:55
Siamo ancora in democrazia o dobiamo tutti usare il kemper? Se permetti io pongo le domande lecite su certi argomenti visto che gridate al miracolo, Nessuno mette in dubbio la versatilità dell'oggetto le sue belle caratteristiche ma se permettete c'è chi suona con ampli ancora e pedali ancora e le differenze ci stanno tutte fino a prova contraria. Grazie! A te piace il kemper ci fa piacere ma c'è chi suona come si è sempre suonato fino a quando non c'era il kemper e ti ricordo che il kemper esiste perche appunto esistono ancora gli ampli che va a profilare! con questo concludo!
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 16:28:48
Come no, poni tutte le domande che vuoi, però poi non ti offendere se ti arrivano anche le risposte! Qua a nessuno gli frega una mazza se non usi il kemper o il vattelappesca simulatore di qualcosa, come immagno non freghi a nessuno di quel che usi io o chiunque altro, però ti faccio notare che:
a) questo post riguarda dei profili per i quali Michele Quaini ha collaborato e se ne sta dando annuncio
b) non si parla di kemper si o kemper no, si parla di una nuova serie di profili e quindi entrare a gamba tesa a dichiarare il tuo odio verso il kemper e tirando fuori una supercazzola lunghissima nel tentativo piuttosto discutibile di delegittimarlo è quantomeno fuori tema, mi pare che in questa discussione l'unico che ha ben poco da lamentarsi sei proprio te.
c) si è sempre suonato anche prima di inventare gli ampli a valvole e, pensa un po', anche prima di inventare la chitarra, e con questo?
d) mai stati in democrazia in queste cose, se hai i soldi te la compri, se no rosichi - fine della discussione
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 03/04/2019 ore 16:32:22
Se ho urtato la sensibilita di qualcuno me ne scuso. Ad ognuno il suo giustamente! Riguardo il punto B nessuno vuole deleggittimare il Kemper come tu dici anzi ho sempre detto che è una macchina molto versatile e di qualita. A me non piace non perche fa schifo, nessuno dice questo e nessuno ha detto non compratela o nessuno contesta le prove di chi ha fatto l'articolo,. Non mi piace perche suono in un altra maniera punto e basta e se dovessi usarlo per me non riuscire a fare determinate cose sarebbe un limite, non perche la macchina ha un limite ma perche con quella io arrivo fino li e non saprei andare oltre! Ed ho fatto 2 semplici domande per capire se avesse determinate caratteristiche perche io non l'ho mai acquistato o provato non perche entro a gamba tesa per fare casini! Si pubblica un post un articolo e le persone parlano e dicono la loro poi c'e chi la pensa bianca, chi rossa, chi blu chi
verge chi giallo. Se poi non si puo dire nemmeno la propria perche va contro l'interesse della testata allora alzo le mani amen me ne vado!
Rispondi
di viabcroce [user #13757]
commento del 03/04/2019 ore 02:24:12
«la differenza si sente»
Michael Wagener, che usa ormai il Kemper da anni, dice che quando risente i dischi che ha prodotto più di recente non riesce a capire più quali tracce usano il Profiler e quali ampli analogici.
Tieni presente che è facilissimo fare suoni con ampi a valvole che fanno cacare, e che una cosa è sentire uno specifico suono digitale e dire "non mi piace", altro è riconoscere sempre un device digitale (ché se non lo riconosci sempre allora non è vero che "la differenza si sente").
Se vuoi cimentarti, puoi provare questo test:
vai al link

Se le indovini tutte, puoi dire che "il digitale si sente".
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 03/04/2019 ore 09:19:45
per i crunch mi piace molto il 9 e abbastanza il 3 (molto simile mi sembra), poi il 2 e per ultimo il 7.
per i puliti preferisco il 6, poi 1 e ultimo l'8
per i distorti il 4 senza ombra di dubbio, poi il 10 e gli altri due non mi piacciono un granchè.

a cosa corrispondono?
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 10:04:2
guarda che il test non è su quali suoni ti piacciono, è su capire quali sono stati fatti con il K e quali registrando l'ampli vero microfonato. Fortunatamente il gusto la fa ancora da padrone e ciò che piace a me non è detto che piaccia a te, però è interessante scoprire che probabilmente ti piacciono sia suoni microfonati che fatti col K in diretta.

Va anche detta una cosa importante: il suono della chitarra mi crofonata, quello che sentiamo nei dischi, non è lo stesso che senti davanti all'ampli vero, sia perché la ripresa è una roba complessa fatta da uno o più microfoni, posizionati davanti al cono (mentre noi in genere non ascoltiamo a 5 cm dal cono in posizione centrale) e poi passato attraverso una serie di apparati, sia perché la sensazione cosiddetta di "amp in the room" te la da soprattutto il volume fisico e l'ambiente in cui ti trovi, molti che paragonano suoni di questi aggeggi con ampli veri fanno proprio l'errore di aspettarsi che un suono microfonato renda come l'ampli vero piazzato davanti a loro, ma non è così, non lo è nemmeno paragonando un ampli vero e lo stesso registrato in studio e riascoltato con un monitor da studio.
Per lo stesso motivo è interessante mandare il suono di questi cosi, senza emulazione di cabinet, attraverso un finale adeguato (lineare ma sufficientemente potente) ed una cassa per chitarra, in quel modo ci si accorgerebbe che quella botta che mancava è tutta li e più spingi il volume e più te la senti nelle ossa come succede con l'ampli vero. ;)
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 03/04/2019 ore 10:24:06
il fatto è che a me non interessa gareggiare per vedere se distinguo o meno un ampli analogico da uno digitale, a me interessa ssolo se un suono mi piace o no, e nel caso mi piaccia sono poi curioso di sapere quale "strumento" lo ha prodotto.

io uso esclusivamente ampli analogici per alcuni semplici motivi:
- non ho un mio rig sempre uguale, quando vado in sala uso l'ampli che trovo, basta abbia un canale distorto e sono a posto
- ho alcuni amici che usano il kemper, uno suonava con me, e in un anno di prove non è riuscito ad avere un suono decente neanche una volta. un altro, che fa il musicista di professione, ha dei suoni buoni ma quando l'ho provato mi ci sono trovato molto male come risposta al tocco.
- ma la cosa più importante è che il suono che mi piace negli ampli lo ottengo sempre in pochi secondi, ci mettono di più le valvole a scaldarsi che io a farmi il suono.

è vero che di recente ho deciso di aggiungere qualche modulazione, soprattutto per avere dei puliti più belli e distinguibili dal vivo (quindi compressore e chorus + reverbero per gli ampli che ne sono sprovvisti) ma se funzionasse ancora avrei risolto con il mio vecchio GSP21 Legend degli anni 90 i cui suoni mi piacciono molto.

mi piacerebbe quindi sapere quali suoni mi sono piaciuti del tuo test.
ciao
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 11:39:55
Adesso non prenderla come una cosa personale però il tuo ragionamento mi lascia un po' perplesso, da una parte affermi che in sostanza non hai un tuo setup ma semplicemente metti mano e ti adatti a qualsiasi ampli trovi in sala tirandoci fuori il tuo suono in zero secondi, e ci sta pure, per un periodo in cui suonavo in sale in affitto sempre diverse facevo la stessa cosa, mi capitava di suonare pure su ampli a transistor e al massimo mi portavo appresso un pedalino distorsore con cui mi adattavo senza troppi problemi. Però poi affermi che quando hai provato il K non ti ci sei trovato con la risposta al tocco, il che è strano visto che uno dei punti di forza è proprio la sensazione sotto le dita, avrei anche capito se fossi un purista, di quelli col suo ampli al suo volume coi controlli inchiodati, la chitarra che è quella e basta che se cambi anche una virgola ci si trova male, ma adattarsi a quel che trovi in sala e poi non trovare uno straccio di rig che vada altrettanto bene? Che poi, il K in sé è uno scatolone di metallo e plastica, se non trovi il profilo giusto non c'è molto da fare, per quanto versatile ha comunque un suo modo di rispondere, ad esempio con le mie chitarre, chiudendo il volume il suono tende a scurirsi molto più rispetto al mio ampli, su alcune chitarre i toni mi sembra che cambino il suono in modo diverso (ed è normale perché l'impedenza in ingresso del K non è come tutti gli ampli, ognuno ha la sua e questo interagisce con la chitarra cambiandone le caratteristiche). Il discorso del tuo chitarrista è chiaramente poco indicativo, pure quello che suonava con me aveva sempre un suono indecente, pure quando ci siamo scambiati gli ampli :-D
Poi boh, non è che debba convincerti.
Le risposte non so se le riesco a ritrovare, è roba di un anno e mezzo fa
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 03/04/2019 ore 12:32:02
no, non la prendo sul personale anche perchè la cosa sul momento è sembrata strana anche a me.

mi fece lo stesso identico effetto di quando da piccolo usavo la zoom 505: ai tempi usavo solo quella, dopo aver utilizzato per anni le distorsioni degli ampli la volta che mi è capitato di rigiocarci mi ci trovai malissimo. uguale con le distorsioni del Legend, che per necessità casalinghe ho usato per anni,
non solo come risposta del tocco ma anche come risposta di attacco del suono sono molto diversi dagli ampli.

è vero anche che io sono uno con una plettrata molto energica e suono con corde molto grosse, mentre lo strumento del mio amico con cui lo provai ha corde morbidissime ed un action troppo bassa per i miei gusti (nonostante ci sia abituato): era come suonare con 2 distorsioni attive.

se trovi dove reperire i risultati fammelo sapere.
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 16:05:13
ok ma la zoom 505 è una roba che la dinamica non sa nemmeno che esiste, stiamo parlando di un altro universo. A me invece è successa una cosa opposta, dopo aver scartato negli anni un sacco di ampli, mi è capitato di rigiocarci dopo un bel po' e scoprire che tutto sommato suonano pure bene quando nel frattempo hai imparato a metterci le mani (non tanto i controlli quanto sullo strumento), mi sono stupito quando ho iniziato a tirar fuori il mio suono pure da un ampli a transistor/ibrido, chiaramente con i dovuti limiti sonori ma molto meno di quel che sembra inizialmente.
Poi va bene comunque tutto, io il K l'ho preso per esigenze di pesi e ingombri, 26kg di testata sono troppi per me, la schiena non ce la fa più, poi volevo poter registrare le mie cose a casa senza scassare la minchia alla moglie, non avevo aspettative ma mi ha sorpreso per quanto invece renda bene e non mi faccia sentire la mancanza di un ampli vero.
Sul test ho trovato qualche cosa, sui crunch hai preferito il canale crunch vero del preamp X3M di Masotti passato dal finale della X100, sia la prima che la seconda (di quel preamp io ho sempre adorato il crunch, anche più della testata). Sul Lead hai preferito i due profili kemper della x100, e sul clean hai preferito due profili di un bassman, uno con compressore aggiunto (sempre dal K) ed uno senza. :)
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 03/04/2019 ore 16:45:48
sui puliti non avevo dubbi, nonostante mi dichiari da sempre amante delle valvole quando faccio i test alla cieca con i clean scelgo sempre i transistor o i digitali.
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 09:54:47
Stavo leggendo la discussione, a dire il vero con poco entusiasmo dato che gli argomenti mi sono sembrati sempre i soliti del "si sente il digggggitale", cosa che personalmente mi ha pure trifolato gli zebedei. Nemmeno sarei intervenuto se non mi fossi fatto un giro nel test che hai linkato, scoprendo che è il mio, organizzato io più di un anno fa per il gruppo italiano dei kemperisti :D :D :D Nemmeno mi ricordavo di averlo lasciato on line.
Ad ogni modo, pensieri sciolti:
1) ormai il test non è più attendibile dato che da qualche parte si trovano le risposte ma quando lo organizzammo vennero fuori due aspetti che volevo proprio dimostrare, il primo è che davanti all'opportunità di dimostrare quanto si dice, la stragrande maggioranza delle persone si defila, perfino sul gruppo di migliaia di iscritti, dei quali immagino la maggior parte possessori di un kemper, i partecipanti furono poche decine (iniziativa postata da amministratori, post in evidenza per una settimana). Il secondo aspetto che dimostra quanto non "si sente il diggggitale" furono i risultati: attorno al 50% delle risposte giuste, sostanzialmente ci si prendeva alla stessa maniera tirando risposte a caso.
Naturalmente quello che ha azzeccato tutte le risposte si è presentato il giorno dopo aver pubblicato i risultati spergiurando che lui non li aveva visti :D
2) mi piacerebbe riorganizzare un test come questo ma più scientifico e con molti più profili e ampli reali, ma purtroppo non ho ampli reali a disposizione tranne la mia fedele x100m e soprattutto non ho uno studio con microfoni seri, un banco o dei preamp microfonici. Se magari qualcuno attrezzato volesse cimentarsi sono a disposizione per dare una mano (ma tanto finirebbe comunque come la volta scorsa, tutti pronti alla sfida per poi dileguarsi).
3) da non sottovalutare il fatto che, a differenza di tutto il resto, il K è lo stesso pezzo di hardware dal 2012, funziona sempre alla grande e dal punto di vista della profilazione non è cambiato, hanno migliorato interfaccia, effettistica, un po' di flessibilità sul routing, ma quello che genera il suono di base è lo stesso, cosa per me indispensabile per dare continuità (manco ci voglio pensare all'idea che ad ogni cazzo di firmware nuovo debba andarmi a ricontrollare tutti i suoni dei vari ampli con la paura che sia cambiata in qualche modo la risposta al tocco o la timbrica) ed è pure il motivo per il quale un K oggi costa usato quasi quanto il nuovo e continua a tenere il valore mentre tutto quel che è uscito nel frattempo te lo tirano dietro dopo un paio d'anni. E cmq il discorso degli aggiornamenti è solo un problema di testa, qualsiasi dispositivo suona comunque bene come il primo giorno, siamo noi che ci facciamo suggestionare (e comunque succede pure con le chitarre e con gli ampli, basti pensare alle serie jtm jcm800 900 2000 dsl tsl ecc, a come hanno passato ciascuna periodi in cui te le tiravano dietro che facevano schifo a tutti salvo poi rivalutarle qualche anno dopo per poi tornare nel dimenticatoio)

Piccola digressione, a me del K hanno colpito due cose che poi mi hanno convinto a fare il grande passo, la prima è che sotto le dita con i profili giusti non sento cose che non vanno, suona come un ampli, non è identico ad un ampli come non lo è nessun altro ampli nemmeno da un giorno all'altro, le piccole differenze non mi interessano, mi interessa che risponda sotto le dita al mio tocco e che mi trovi a mio agio quando suono (quindi che si comporti come mi aspetto, che buchi bene il mix, che abbia quello spessore sonoro). Il secondo aspetto, che per quel che mi riguarda è il game changer, è che puoi gestire un setup completo con estrema facilità facendo fuori praticamente il 100% di tutti gli accessori che con l'analogico eri obbligato ad avere per interfacciare il tutto.
Solo con la gestione delle uscite multiple posso andare in diretta, posso avere un mio monitor, pure in stereo, per sentirmi al meglio senza andare ad influenzare il mix, compensando frequenze e perfino collegandoci una cassa da chitarra vera per avere una sensazione da ampli con feedback, pressione e botta, e volendo posso prelevare dall'uscita cuffie un ottimo segnale per gli in ear monitor e sentirmi sul palco in qualsiasi posto, facendomi mandare dal mixer di palco un submix della band privo di chitarra posso facilmente miscelarlo col suono della chitarra scegliendo il volume come preferisco senza andare a sbilanciare il mix fuori (molto utile nei generi dove la chitarra non è in evidenza).
Poi c'è la possibilità di crearsi preset per ogni blocco di effetti, per ogni configurazione di uscita, per le sensibilità in ingresso di ogni chitarra, con valori di input, noise gate, transpose, input port, in questo modo per quanto complicato possa sembrare devo solo richiamare i preset per l'uso specifico (saletta, studio, live, prove, pratica o quel che mi pare, ed il profilo per ogni chitarra in modo da poter avere sempre le soglie di breakup che rispettano il tocco in modo omogeneo). Per non parlare delle possibilità del morphing e delle automazioni che mi permetterebbero di fare serate intere senza dover fare altro che suonare lo strumento, senza balletti sulle pedaliere e compromessi sui suoni. Ed è tutto li sotto le dita.
A parte i distorsori piuttosto sotto tono e il compressore (questo tutto sommato nemmeno male ma troppo limitato) anche gli effetti non sono male, sicuramente non il top ma più che sufficienti per un uso live, ci hanno messo anni per diventarlo ma fortunatamente io sono passato al K giusto in tempo per i delay che a mio parere hanno segnato il punto di svolta in questo senso.
Poi ci sta che uno che usa un solo suono e il volume della chitarra
Rispondi
di viabcroce [user #13757]
commento del 03/04/2019 ore 15:05:50
Ciao Roby, sì, il test è il tuo :)

Come postai a suo tempo sul gruppo FB, anche in Gearslutz non ci fu nessuno che disse la sua... e lì sono molti di più ;)

Eh, il diggitale si sente, si sente eccome...

A rileggerci!
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 16:32:49
e sono tutti leoni da tastiera finché non gli chiedi di passare ai fatti. Ieri sono incappato in una recensione clamorosa di uno strumento che mi fa sbavare un casino, recensione a colpi di "io solo analogico" "io sono super esigente" "io solo ampli a cannone che mi restituisce tutte le sfumature infinitesimali del mio tocco", poi vai a vedere il video test e senti sto tizio che strimpella accordi e note random con la chitarra pure scordata.
Rispondi
di viabcroce [user #13757]
commento del 03/04/2019 ore 17:39:37
:D

Capisco cosa dici :)
D'altra parte ci sta anche che uno abbia delle idee, anche se fondate non si sa dove. E in fondo il gusto per un suono può anche prescindere dalla capacità tecnica. Poi non c'è verso, ci sono persone che più cerchi di ragionare più si incaponiscono, come se avvertissero che cambiare idea sarebbe pericoloso o dannoso...

Come dico sul thread corrispondente su FB, Internet è il posto meno probabile dove spargere ragionevolezza :D
La verità è che siamo diversi, tutti, e in moltissimi sensi. Non si può (e non si vuole) sempre trovare i punti comuni con l'altro.
Va bene così, dai :)
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 04/04/2019 ore 12:08:41
Guarda, per me non c'è alcun problema, sono arcisicuro che in mezzo a questo universo di gente ci siano sicuramente chitarristi capaci di sentire e riconoscere un suono "finto" da uno fatto con un ampli, che lo sentano sotto le dita al primo accordo oppure anche solo ascoltandolo, io ho sempre detto che mi interessa quel che sento io, se riesce ad ingannarmi (e col K ci riesce, almeno per ora) va bene così, il giorno che mi si stureranno le orecchie e sentirò delle differenze tali da non farmi più sentire a mio agio quando suono, differenze che riesco a controllare finora, ogni volta che mi è sembrato di aver sentito qualcosa che non andasse, dopo un po' di smadonnamenti sui controlli ho comunque affinato il suono e riavuto la mia soddisfazione... dicevo, se dovessi trovarmi male in modo insanabile allora venderei tutto e ritornerei su altri strumenti (magari un ampli classico, magari un digitale più performante che sarà uscito sicuramente).
Quello che non mi piace è il solito discorso di spalare letame a parole senza poi dimostrarlo coi fatti, ma anzi fuggendo a gambe levate (che poi non è che non ci dorma la notte, me ne fotto allegramente visto che non è certo un problema mio).
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 03/04/2019 ore 19:46:31
ma sono equalizzati da schifo dai ! sembra fatto apposta....una parte cupa e l'altra col bright acceso,comunque secondo la butto li lo stesso anche se ne ho ascoltati solo 4,quelli cupi sono digitali,quelli bright valvole
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 03/04/2019 ore 19:52:58
hahahahaha ;)
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 04/04/2019 ore 12:00:08
Se ti riferisci ad un paio di clip dove prima senti un arpeggio brillante e poi lo stesso con un suono più ciccio e scuro è semplicemente perché prima ho usato una combinazione di pickup splittati e poi una seconda con humbuckers, ogni clip è interamente fatta con uno dei due sistemi quindi pickup a parte è tutto kemper oppure tutto ampli vero. Pensa quante pippe mentali ci si fa e poi non si distingue un banale cambio di selettore pickup (ma tranquillo non sei l'unico ad esserci caduto).
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 04/04/2019 ore 12:20:59
No,veramente mi riferito ad ogni clip,una clip cupa e l'altra troppo chiara....sembra fatto apposta .ammetto che ne ho ascoltate solo 4 non avevo voglia ,anche perché non sono registrate come dovrebbero....comunque sono sicuro che tra quelle che ho ascoltato la 5 le sicuramente il digitale.....
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 22:28:42
Se lo dici tu...
Rispondi
di alfcos [user #30701]
commento del 02/04/2019 ore 15:11:13
Michele, se passi al Kemper io prenoto la Plexi...
Rispondi
di Diablo01 [user #49509]
commento del 02/04/2019 ore 15:38:3
No no me la pappo io...
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 03/04/2019 ore 08:25:47
Al di là del fatto che Quaini suoni benissimo, non si discute proprio, i sample che ho ascoltato non mi hanno entusiasmato (per non dire che non mi sono piaciuti).
In particolare il suono di Owner of a lonely heart degli Yes, poi anche il riff dei Led Zeppelin, come pure il riff di Brian May in One mission, e pure il Vox AC30.
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 10:11:57
se devo dirla tutta non mi sembrano "su un altro livello" nemmeno a me, nel senso che ho sentito tanti profili strepitosi fatti da tanti altri produttori, i ragazzi di RigBusters sono grandiosi nel loro lavoro ed ho potuto sentire ottimi profili stavolta come altre volte, solo che è pure naturale un po' di marketing quando annunci i nuovi profili che sono sempre i definitivi ;-)
Sulla resa dei suoni specifici non credo volessero riprodurre in modo fedele le sonorità a cui si ispirano ma semplicemente renderne il carattere, tieni conto che in un mix le cose cambiano tantissimo, la maggior parte delle chitarre che ci fanno morire in un mix, se prese separate, non suonano nemmeno tanto bene :D
Rispondi
di Michele Quaini [user #14336]
commento del 03/04/2019 ore 10:33:36
Ciao, i gusti non si discutono. E' assolutamente lecito che a qualcuno piacciano determinati suoni e a qualcun altro no. Nel suonare quei riff non ho pensato a quanto i suoni potessero somigliare agli originali. Chi mi conosce (anche dalle demo qui su Accordo) sa che io non preparo nulla; suono ciò che mi passa per la mente ispirato da ciò che mi sta passando sotto le mani, tutto qui.
Sulla qualità dei profili (mi allaccio alla risposta di Robyz) non mi sembra di aver detto 'sono er meio del mercato'; ho solo esternato con entusiasmo la qualità raggiunta dopo aver approfondito la conoscenza di alcune fasi critiche della profilazione. Ripeto che i gusti sono gusti, quindi le critiche son ben accette :)
Rispondi
di Robyz [user #66]
commento del 03/04/2019 ore 11:24:50
Il mio commento non era una critica nello specifico, ho solo notato che si tende sempre a presentare la nuova serie (ma vale un po' per tutti i prodotti ormai) come mamma Apple ha insegnato dicendo "il miglior XXX di sempre", ed è assolutamente lecito farlo, mi spiace solo perché in una comunicazione di questo tipo, in troppi vanno a percepire il messaggio come se fosse il nuovo "er mejo der mejo" e tutto il resto vada dimenticato mentre non è così, sono ottimi profili, con il plus dell'impronta fortemente vintage che a mio avviso andrebbe enfatizzato maggiormente proprio perché su questo tipo non si trova molto.
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 04/04/2019 ore 12:35:06
Comunque ho fatto già molte prove "dal vivo" e anche stando un ora a spippolare non si arriva allo stesso suono ,lo ammette anche quaini che al contrario mio ha usato roba fighissima al top...... Se tu sei contento buon per te,ma l originale è sempre l originale.....
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 05/04/2019 ore 11:38:04
...scusa ma che articolo hai letto?

"Una volta profilato un suono con una determinata chitarra e fatti i ritocchi necessari la pasta sonora è davvero quella fotografata dall’ampli. I volumi rispondono dinamicamente come ti aspetti da un ampli a valvole. Questo aspetto è di vitale importanza per il mio modo di suonare/intendere i suoni. Si può sentire anche nelle demo. Si passa da un suono super crunchy quasi lead ad un clean sporco con il solo pot della chitarra o addirittura con la sola dinamiche delle dita. Sul discorso attacco e corde sotto le dita ho sempre trovato che il Kemper fosse il migliore sia dai suoi primi esordi diversi anni fa."
Rispondi
di jack79 [user #49427]
commento del 05/04/2019 ore 10:41:27
Bisognerebbe fare un blind test...
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 05/04/2019 ore 11:53:17
non amo per nulla il digitale perché proprio mancante di quell’aspetto magico che si crea quando alzi il volume a 6 e interagisci con dei valvoloni bollenti! .......poi ...se si è messo a collaborare con loro,che ti aspettavi che dicesse? Ma basta leggere tra le righe.....basta solo spostare il selettore del pickup per non avere lo stesso suono,e in più un suono registrato è solo un suono in 2d non potrà mai essere neanche tra cent'anni che possa registrare la pressione sonora e la "botta" di uno vero..(la tridimensionalità)..contestami pure questo.....poi si sente che sono finti....se dici il contrario non hai mai fatto una prova dal vivo...poi che possa essere utile in molti contesti non ho dubbi.....ma Scommettiamo che quaini non si vende i suoi ampli per usare solo questo ? Buahahahaaha
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 05/04/2019 ore 12:06:06
..aspetta forse ti è scivolato il mouse, la frase intera era:

Scherzi a parte chi mi conosce sa bene che amo tutti gli ampli in grado di offrirmi emozioni e di conseguenza non amo per nulla il digitale perché proprio mancante di quell’aspetto magico che si crea quando alzi il volume a 6 e interagisci con dei valvoloni bollenti

Spero tu capisca che è una constatazione emotiva e non certamente tecnica. che tra l'altro conferma che al di la dei "sentimentalismi" "Il risultato finale mi ha stupito davvero".

Io non ti contesto nulla, metti solo in bocca a Quaini cose che non ha scritto.

...poi anche i Talebani quando leggono il corano lo interpretano a loro modo...per carità...
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 05/04/2019 ore 12:09:21
Vasto hai ragione te ! Ciao
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 05/04/2019 ore 12:12:0
Ne riparleremo tra dieci anni quando questa moda anni 80 sara passata hahaha
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 05/04/2019 ore 19:33:13
----Ne riparleremo tra dieci anni quando questa moda anni 80 sara passata ----
Sarà passata per fare posto allo step successivo che continuerà sulla stessa linea, cioè il digitale, se pensi veramente che ci sarà un ritorno totale alle valvole e all'analogico mi sa che sei proprio fuori strada.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 06/04/2019 ore 11:15:43
Volevo dirlo io. Questo tipo di processo è inarrestabile ed in continua evoluzione verso il meglio. Esisterà comunque una nicchia di bellissimi prodotti analogici e valvolari, dai prezzi inavvicinabili perchè prodotti in serie sempre più limitate appannaggio di chi potrà o o vorrà permetterseli.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 06/04/2019 ore 11:21:43
Ma sicuramente, ci saranno sempre dei valvolari ma saranno usati sempre meno, come si fa però a pensare che tra dieci anni questa roba sarà passata per un ritorno ad una tecnologia analogica come principale fonte sonora, incredibile.......
Rispondi
di lorenzoalcubo [user #8673]
commento del 14/04/2019 ore 16:50:5
....e quando Jackie Threehorn spiegò a Jeffrey Lebowsky che la produzione di film hardcore stava investendo sul sesso "100% elettronico", Drugo (giustamente) rispose "io mi faccio ancora le seghe a mano".
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 22/04/2019 ore 10:09:50
Questo e' il commento piu'bello di tutti 😂😂😂😍😂
Rispondi
Altro da leggere
Rubber Soul: combo british in scatola
Preamplificatori da sogno: Rockett Revolver
Switchblade Pro: somma, commuta, inverti con uno switch
Looperboard: loop station avanzata da HeadRush
Slö: riverbero Multi Texture
Anche Way Huge nella guerra dei Klon
Seguici anche su:
News
Game Of Thrones suona Fender
George Gruhn sul mercato delle chitarre di oggi e di ieri
Dinah Gretsch festeggia i 40 anni nell'industria musicale
Mick Jagger sarà operato al cuore
Sono italiani gli autori del nuovo videoclip degli Stray Cats
Kleisma: la musica che nasce dal web
Un Doodle armonizza melodie sullo stile di Bach
Gibson: nominato il nuovo Director of Brand Experience
Eko festeggia 60 anni il 13 e 14 aprile
T-Rex fallisce ma promette riscatto
Spunta online il prototipo Gibson Jimi Hendrix mai giunto in produzion...
In vendita il rarissimo DS1 Golden Edition: ne esistono solo sei
Namm 2019: una giornata tipo alla fiera più grande del mondo
Morto Jim Dunlop: fondatore di Dunlop Manufacturing
Ha inizio la settimana del Namm 2019




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964