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Il mio approccio all'ampless

di [user #5] - pubblicato il
Senza la "o" finale.

Sono da sempre un forte sostenitore della valvola. Ma più che della valvola, dell'andare a suonare con ampli e pedalboard. Ho provato in passato, tante volte, ad usare aggeggi in diretta sul pa, con risultati scarsi. Tant'è che ho sempre snobbato roba tipo kemper, fractal e compagnia bella. Ma forse era più per il loro prezzo, che per l'effettiva qualtà che non li ho mai considerat più di tanto. Pensare di spendere 2mila e rotti euro per un tostapane invece che per un mesa boogie, proprio non mi andava giù. (per i non amanti del ciclismo, spendereste 10mila euro per una bici invece che per una moto o un'auto o per una chitarra vintage?)

Un bel dì,in uno scatto improvviso di gas, ho venduto la hx effects e ho preso la hx stomp. La scusa era la spesa modica e il fatto di poter suonare a casa, in cuffia, con uno suono discreto.Oramai concerti non se ne fanno più da un pò.
Poi la hx stomp ha on board gli stessi effetti della hx effects per cui  sarebbe stata sfruttabile anche con l'ampli valvolare, all'occorrenza.
La pedalierozza per un pò è rimasta sulla scrivania, collegata al mac, in cuffia. 
Devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito dalla fedeltà e dalla dinamica. Il tempo di capire bene come spippolare e navigare tra ampli, effetti e microfonazioni virtuali, e mi sono avvicinato agli IR. E' facilissimo perdersi nel mare di impulsi presenti in rete e sul mercato. Per cui, mi sono fidato del giudizio di qualche amico più esperto e ho scelto solo 4 IR da caricare. 
Bene, gli IR aumentano notevolmente la già buona qualità percepita del sound. Valgono davvero i pochi euro che costano (ma se cercate, ce ne sono diversi gratis in rete). Ma in effetti complicano ulteriormente la vita , se non si sa da dove cominciare.
Complici gli ultimi week end piovosi, ho iniziato con gli esperienti: stomp nel return del mesa, stomp nel return e in front di un transistor, stomp collegato allo stereo di casa, stomp collegato ad una cassa attiva da impianto voce e via discorrendo. Di certo i risultati non sono immediati ma basta lavorarci un pò per tirar fuori roba buona. 
La prova del 9 è stata una strimpellata in sala prove con i miei amici. A volumi sostenuti lo stomp ha dato grandi soddisfazioni. Certo bisogna prendere un pò di familiarità con le varie regolazioni, ma anche senza computer, programmarlo è semplicissimo. Di sicuro sotto le dita non delude e il fatto di avere un suono più "spaziale" e meno direzionale, come quando usi l'ampli non microfonato, aiuta non poco.
Sia chiaro, suonare con l'ampli è tutt'altra cosa, se di ampli di qualità si parla. Ma sti aggeggi sono un ottimo aiuto e un buon sostituto all'occorrenza.
Mi sono dunque dovuto ricredere. Il futuro va in quella direzione, per lo meno per una questione di praticità.
Ora sono solo curioso di provare per bene macchine "superiori", per capire che differenza ci può essere tra una pedaliera da 500 euro e un rack da duemila e passa, entrambi digitali.
 
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di Tubes [user #15838]
commento del 13/05/2019 ore 14:20:55
Il futuro va indubbiamente in quella direzione e sono contento di sentire punti di vista come il tuo dove si sente la forza, il fascino emanato dalle soluzioni classiche, ampli+pedali, ma al contempo la tua grande curiosità e il credito che stai dando alle nuove scelte digitali. Come ho detto più volte, seppur in ambito domestico, utilizzo entrambi i mondi. Un classico Fender Deluxe Reverb al quale sto regalando una pedaliera di alta qualità. Suonarci dentro è una soddisfazione, non lo nego. In più, da anni ormai, uso Kemper con altrettanta gioia. A quel livello lì, si fa fatica a credere di suonare nel tostapane piuttosto che in una valvola. Dinamica, feedback, sono pressoché identici. La scelta di casse da abbinare ai vari profili è sterminata e, non da ultimo, per chi come me proprio non ce la fa separarsi dagli stompbox veri, mandare in send alla macchina o semplicemente in input i nostri overdrive o distorsori preferiti ti restituisce anche la sensazione antica del pestare sotto i piedi un qualcosa di analogico. Che reagirà nel profilo simulato della macchina esattamente come se lo avessi accoppiato al vero Marshall, o Mesa, o Vox. Mi sento però di smentire, almeno per Kemper, il vantaggio della portabilità . Nel senso che questo tipo di macchina dà il massimo se abbinata ad un ottima cassa FRFR. Quindi fate voi il conto : testata+pedaliera+cassa e se i pesi sicuramente sono inferiori al corrispettivo analogico, l'ingombro no. I costi ? Al momento per la configurazione che ho descritto prima, conviene ancora di gran lunga andare di amplificatore classico. Con Helix e l'ultima pedaliera di Fractal, invece, la qualità non si abbassa certo e sicuramente spendiamo meno con ingombri minori.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 13/05/2019 ore 14:29:38
Quello che sbagliamo è sempre la contestualizzazione dell'argomento, premetto che mi torvi d'accordo su quanto hai scritto, c'è da dire che questi sistemi sono:
1. essenziali per chi suona in party band dove si passa dalla Rettore ai Motley Crue o per gente come Colombo o Varini;
2. interessanti per suonare in casa, sperimentare, e limitatamente in studio;
3. quanto marginali se si usano 3 suoni o poco più.

da un punto di vista live trovo che il livello di praticità non sia così diverso dal sistema classico ampli chitarra pedaliera, se vuoi fare bene devi portarti la tua Helix ed una cassa decente, alla fine il baule della macchina è pieno uguale.
Anche il discorso che i suoni fatti a casa te li trovi pari pari sul palco sai che è una chimera ed è bene non fidarsi ed attaccarsi in diretta.
Poi c'è il discorso non trascurabile che se si è in due chitarristi uno digital dotato e l'altro ampli dotato c'è una difficoltà in più nella gestione dei suoni sul palco e fuori, questo per esperienza personale (ho duvuto adattarmi perchè l'altro aveva tutti i suoni fatti e non poteva toccare niente che non c'era tempo).
Sono macchine eccezzionali che bisogna saper usare sfruttare e come anticipato contestualizzare.
Che sia il futuro dubito, che siano parte del futuro ne sono certo.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 13/05/2019 ore 18:49:4
Non mi trovi d'accordo. In primo luogo se li sai usare questi aggeggi sono utili e pratici in ogni situazione. In particolare sul tuo punto 3), non è proprio così: se usi tre pedali decenti ed un ampli per fare i tuoi tre suoni hai già speso come (anzi, di più di) per la helix stomp, con la differenza che in quella spesa ci sono altri mille mila suoni da poter provare. Quanto a pesi ed ingombri nulla di più falso: ho vari ampli (combo e testata più cassa) nonchè una cassa attiva con cono da 12", più che valida come spia e ti garantisco che pesi ed ingombri sono decisamente diversi, senza contare che lo spazio della pedaliera è sempre uguale sia che tu abbia una macchina digitale sia che utilizzi 4 pedalini e non considerando che può anche capitare che la spia ce l'abbia il fonico, l'ampli di sicutro no.
Sul fare i suoni in casa, hai ragione, infatti i suoni vanno fatti in sala con la band o, meglio: li fai a casa grosso modo poi li devi raffinare bene con la tua band. Invece non mi è chiara la questione del non poter adeguare i suoni sul palco e fuori. Detto che fuori te li regola il fonico, ormai quasi tutte le macchine digitali hanno un master generale che regola il volume di tutte le patch, dopodichè se hai sbagliato 3 suoni, che tu abbia digitale o analogico il tempo di modifica è più o meno lo stesso; se di suoni ne hai 20 anche con una pedaliera analogica modificare gli stompbox che ti danno 20 suoni non è proprio immediato.
Di certo non sono il futuro in assoluto, ma darne una valutazione frettolosa non aiuta.
Ciao
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 14/05/2019 ore 10:47:11
Ma è ovvio che poi uno un pò di soggettività ce la mette quando espone il proprio pensiero, è giusto non essere d'accordo e per completezza mi spiego meglio, senza pretendere ovviamente di farti cambiare idea ci mancherebbe.
Il mio punto 3 è proprio la conclusione a cui è arrivato un mio amico, tra l'altro gli avevo detto che ritenevo inutile acquistare uno di questi sistemi visto che ha sempre usato 3 suoni, infatti è durato 2 mesi, per poi ricomprarsi ampli e 3 pedali.
Ora questa non è una regola assoluta, ma se io uso pochi suoni ritengo opportuno e corretto ricercare il meglio per ottenere quei suoni, non prendere qualcosa che li "simuli" e la consolozione che ne avrò altri 2000 che mai userò.
Riguardo al peso, sempre l'esempio del mio amico, girava con la cassa della Headrush, son quasi 17kg di cassa, 19kg ne pesa il Fender CDR 68 e 24 il Bassman per farti un esempio, quindi tutto questo risparmio non lo vedo.
Per quanto riguarda l'affidarsi a spie fornite dai service, posso sbagliarmi, ma se ti fai i suoni con un sistema e poi ti attacchi ad una spia con una risposta diversa dubito che hai la stessa resa o che le tue patch suonino uguali. Idem per l'ambiente, suonare su un palco all'aperto, in un pub vetrato o in una stube con muratura a volta non è la stessa cosa, io con l'ampli ho 4 manopole da regolare ed ho finito, con un digitale è così semplice intervenire? la domanda non è retorica sono ignorante in materia, magari è semplice uguale intervenire per modificare i parametri generali nazichè modificare ogni patch.
Ultima cosa non volevo dare una valutazione frettolosa, solo alcune osservazioni da parte di uno che non le usa, ma le osserva con ammirazione ed un pò di timore...
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 14/05/2019 ore 11:41:50
Prima di tutto ti ringrazio per la pacatezza dei toni. Sul punto 3, non ho scritto che mi devo "consolare" con altri suoni, ma che a parità di spesa, e ti garantisco che la differenza di qualità a quella condizione è impercettibile, hai più possibilità che fa sempre comodo. Anch'io ho una pedalierina analogica minima (chorus, phaser, overdrive e distorsore), ma mi capita di voler aggiungere un octaver o un riverbero o un altro overdrive, magari perchè il pezzo lo richiede o perchè voglio provare un diverso arrangiamento. Col digitale faccio le mie prove tra l'altro con vari strumenti diversi e senza costi aggiuntivi. Ovviamente nemmeno la mia è una regola, ma solo la sottolineatura di un'utilità. Dopodichè, al livello a cui suono io, che attivi, ad esempio, un delay strymon o eventide oppure un mxr carbon copy o la sua copia digitale, sinceramente nessuno se ne accorge. Chiaramente io posso essere bravissimo a trarre il meglio dal mio equipaggiamento, ma non mi esibisco alla royal albert hall ne' di fronte a fini musicisti.
In merito all'amplificazione c'è un po' di confusione, mi permetto di dire: in primo luogo mi parli di una cassa attiva da 2.000 watt di potenza paragonandola ad ampli da 22. In realtà una normale spia da 200 w con cono da 12 pesa intorno ai 13/14 kg. Quanto ai suoni live farei una distinzione: la spia sul palco, se usi una cassa neutra è neutra e basta, quindi una vale l'altra con poche (oserei dire impercettibili) differenze. Relativamente al suono fuori dal palco, non è il tuo suono che si deve adattare all'ambiente, ma il suono che esce dal PA per cui che il tuo suono arrivi al mixer diretto o da un ampli microfonato, gli aggiustamenti in relazione a volumi, materiali e persone della sala, si fanno dal mixer, non dal tuo ampli/pedaliera. Se invece il suono del singoo strumento non esce dal mix o sovrasta gli altri il problema è alla base, ma vuol dire che non è stato preparato bene. Modificare le impostazioni di un ampli virtuale è esattamente come farlo su un ampli fisico; ovviamente se usi sei ampli virtuali è come se usassi sei ampli fisici.
In chiusura ti garantisco che anc'io qualche anno fa ero un po' scettico sul digital, forse perchè ho iniziato a provarlo a fine anni 80, ma riavvicinandomici di recente (negli ultimi tre anni) ho trovato un modo affidabile, pratico e assai valido per la resa che serve a me, "musicista" da fine settimana.
Ciao
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 14/05/2019 ore 14:16:2
sulla qualità non sarei così categorico in positivo, ognuna di queste macchine hai i suoi punti di forza e le sue limitazioni, ne ho provati pochi e per troppo poco tempo di questi sistemi, però posso dirti che (e qui sarò sicuramente smentito ma tanto è un mio parere personale e quindi va bene così) della Helix non mi son trovato con i Vibe e la Headrush fin dal primo tocco non mi ha convinto, non so se fosse questione di dinamica o altro ma la differenza con il suonare un ampli era evidente. In studio un paio di anni fa quando abbiamo registrato ho provato sia KPA che i plugin della UAD Audio, non male ma non era la stessa cosa, meglio il KPA comunque anche da suonare.
Rispondi
di FakkWylde [user #46330]
commento del 14/05/2019 ore 12:41:56
Secondo me hai l'errata convinzione che il "digggitale" ha mille regolazioni mentre l'analogico solo quattro manopole. Non è assolutamente vero.
O magari è vero solo se confronti uno che suona cavo e ampli con uno che ha 6/7 effetti, un paio di equalizzatori e un paio di ampli. Non è mica giusto.
Se mi creo il mio Rig con la sola simulazione di ampli, con il tuo stesso ampli, il tuo stesso cabinet, pensi che avrò mille opzioni in più da controllare rispetto a te? Io dico di no.
Analogamente se tu aggiungi un Noise, un Boost, uno screemer, un Chorus, un EQ, un Riverbero e un Delay al tuo set pensi di avere meno manopole di me da girare?
Tra l'altro il vantaggio del digitale (se fatto bene) è proprio non accontentarsi della propria strumentazione: non ho bisogno di farmi piacere il Clean un pò sporco della Plexy solo perché voglio usare la sua distorsione. Per il Clean uso un Fender e per la ritmica la Plexy. Nel solo il JCM800, magari boostato con TS808.
Più dispersivo in fase iniziale? Certamente ma neanche più di tanto. Quanti di voi hanno trovato al primo colpo la perfetta combinazione tra chitarra, ampli, distorsori e quant'altro?
Ah... e la microfonazione. Altro dito in culo analogico :D
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 14/05/2019 ore 14:05:47
Perchè non è vero che si può intervenire su 1000parametri??? a parte gli scherzi ho capito cosa intendi.
Ho provato qualche volta qualcuno di questi strumenti, KPA in studio, Helix ed Headrush in sala prove, forse è il mio limitato bisogno di suoni che non me ne fa sentire la necessità. Il fatto di avere un magazzino infinito di suoni non compensa il fatto che sto suonando una simulazione di quelli di cui avrei bisogno.
Se il costo, la trasportabilità ed il risultato finale non sono da meno del sistema ampli pedali chitara, non vedo perchè dovrei scegliere il digitale tutto qui.
Diverso il discorso se devo fare 200 cover diverse, se devo suonare un giorno in un pub 3x2 ed il giorno dopo su un palco in piazza, probabilmente anzi sicuramente il sistema digitale ha degli indubbi vantaggi.
La vedo un pò come Dale sotto, avere troppa roba se hai le idee chiare su quello che ti serve è superfluo. Poi come ho detto nel primo commento l'importante è contestualizzare l'utilizzo tra i vari sistemi facendo così non si sbaglia.
Rispondi
di FakkWylde [user #46330]
commento del 13/05/2019 ore 17:34:37
L'argomento IR è davvero complesso e semplice allo stesso tempo.
La facilità con cui si reperiscono e il costo irrisorio mascherano una complessità di fondo che rischia di far perdere un sacco di tempo nella costruzione del proprio suono.
Quale uso?
Sembra semplice ma (a seconda del sistema in cui si utilizzano) ci sono almeno 6/7 parametri da regolare. Tutto a priori. Un IR può essere buono e fatto bene ma se, di default, i parametri sono regolati male (troppi alti, pochi bassi, mix sbilanciato) come si fa a giudicare con criterio?
Io mi immagino sempre un negozio con una stanza piena di cabinet a cui vai ad attaccare, di volta in volta, la testata che vuoi acquistare. Si passerebbe una sera intera senza nemmeno capire se la testata ti da quello che vuoi oppure no.
Rispondi
di tramboost [user #48998]
commento del 13/05/2019 ore 20:30:46
non ne ho mai provato uno in vita mia di sti aggeggi, un po' mi incuriosiscono, un po' mi spaventano.. ma io sono un romantico, mi piaceva appoggiare il boccale di birra sulla testata, e annusare l'odore delle valvole calde a fine serata;) speriamo che gli amplificatori da chitarra non spariscano mai.. e comunque, tanto di cappello a chi riesce ad utilizzare live queste macchine sfruttandole come si deve, addio..
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 14/05/2019 ore 11:45:35
Beh, se è per quello puoi acquistare un cabinet vuoto in cui installi una cassa amplificata e la funzione di supporto è identica. Poi se vuoi ci meti dentro una belal valvola a cui dai solo corrente, così a fine serata la spegni e ti fornisce l'odore gradito.
Ciao
Rispondi
di tramboost [user #48998]
commento del 14/05/2019 ore 13:35:20
Sinceramente, non devo acquistare nulla, in primis perche ho già tutto ciò che mi serve per le poche cose che devo fare, in secondo luogo io di serate non ne faccio più, infatti se leggi bene il mio commento, ho scritto: “mi piaceva appoggiare il boccale di birra sulla testata, e annusare l'odore delle valvole calde a fine serata;”
Poi non mi sembra di aver espresso opinioni negative sulle macchine digitali.
Quello che mi emoziona a me, non è tanto il prodotto che un musicista usa, ma la musica che propone
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 14/05/2019 ore 17:24:41
Ti svelo un segreto: il mio era un intervento ironico.
Ciao
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 13/05/2019 ore 20:33:46
Sono confuso: hai approcciato al suonare senza amplificatore o all'amplesso?
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 13/05/2019 ore 21:13:53
Io sono alla perenne ricerca del meglio dei due mondi.. l'hai mai provato con il metodo 4 cavi?
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 14/05/2019 ore 11:01:16
Certo. Va bene anche così.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 14/05/2019 ore 10:57:15
Secondo me sono sistemi eccezionali per un uso professionale, studio o live che sia. Io su palchi importanti di artisti nazionali ed internazionali non ho ancora mai visto questo tipo di sistema, almeno che non sia invisibile, ma di sicuro nelle moderne produzioni abbondano.
Ci sta, è il progresso.
Viceversa per gente che suona al nostro livello secondo me non ha senso, perché spesso gli impianti sono di bassa qualità e tutto questo vantaggio non lo vedo.
Poi alla fine avere 20 tipi di ampli e 50 tipi di effetti è veramente inutile per chiunque.

Chiaramente dipende anche dal numero di serate, se uno suona 20 volte Ok ma se suona 150 volte allora non avrei dubbi e mi farei un sistema digitale.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 14/05/2019 ore 11:03:49
Mbà...sui palchi importanti, almeno in Italia, io invece vedo solo kemper ormai...
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 14/05/2019 ore 11:12:0
...ma insomma...il KPA è quasi dappertutto nei live, i Metallica per dire un nome a caso, usano Axe Fx...
Il fatto che non si vedano è normale, visto che stanno nel back stage con i fonici pronti ad intervenire.

I vantaggi e gli svantaggi del digitale sono molto soggettivi, però è innegabile che la qualità degli ultimi prodotti è pazzesca.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 14/05/2019 ore 16:03:11
poi c'è chi riesce a tirar fuori un suono di m pur avendo speso 2.500Euro ahahaha

vai al link

o forse ha usato la patch zoom 505
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 14/05/2019 ore 16:19:49
Porca vacca hai ragione! Che schifo!
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 14/05/2019 ore 11:51:06
A mio parere, invece, ha senso proprio per gente del nostro livello: se hai 20 roadies, sponsorizzazioni e centinaia di dollari o euro da spendere per i tuoi strumenti di lavoro puoi anche permetterti cinque, sei o dieci testate fisiche, mentre se sei da solo a montare e smontare il palco e con 1.000/1.500 euro devi far quadrare il cerchio di tutto, ti garantisco che le macchine digitali oggi sul mercato sono un toccasana.
Non ho capito la questione degli impianti: se sono di bassa qualità lo sono tanto che diffondano il suono di un ampli da mille milioni quanto di uno zoom g1, anzi, almeno i suoni del g1 non patiscono l'ulteriore passaggio della microfonazione.
Ciao
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 14/05/2019 ore 14:27:11
Ricordo che sulle pedaliera boss c'era la possibilità di intervenire su pochi parametri per regolare i suoni...
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 14/05/2019 ore 14:35:17
Scrivo qui così rispondo a tutti, ripeto io di digitale su palchi grandi o medio-grandi non ne ho mai visti, e vedo circa 20 concerti all'anno ma non ho detto che non esistono .
Quindi se Metallica , i Toto o chi per loro lo usano Buon per loro ci mancherebbe.
Sono grandi produzioni e il suono di sicuro farà paura.
La questione impianto è fondamentale, perché si suona in contesti piccoli o medio piccoli, batteria e amplificatori non vengono microfonati, il suono dell' amplificatore per chitarra e per basso uscirà bello chiaro comunque, Mentre se devo mettere un sistema digitale dentro un mixer e due casse molto scarse ne esce fuori sicuramente una m****.
Non voglio riproporre l'annosa questione analogico contro digitale perché non mi interessa, Io ho espresso il mio punto di vista .
Sicuramente rispetto ai primissimi emulatori digitali, che io ho avuto ovviamente, sono stati compiuti passi in avanti giganteschi, mi sembra ovvio, quello è il futuro probabilmente, però non è così per tutti, fatevene una ragione.
Ricordate che la cosa più importante è la musica e non il sistema con cui si suona.
Per come la intendo io bisogna avere le idee chiare con ciò che si ha, e secondo me i sistemi che di per se offrono tantissime opzioni sono per loro natura dispersivi e non ho mai sentito un suono che mi abbia fatto saltare sulla sedia. Intendo da musicisti non professionisti ovviamente.
Ciao a tutti
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 14/05/2019 ore 15:05:4
Concordo su tutto.
E poi, se guardo alla mia esperienza personale... suonando praticamente solo in pub, pizzerie e piccoli locali dove sola 1 volta su 20 si trova un fonico (e che fonico!) e negli altri casi ti devi arrangiare... l'idea di fare uscire la chitarra sulla nostra pessima PA è da spararsi. Inoltre abbiamo una sola spia ad uso della cantante... usando il digitale ci vorrebbe una seconda spia sul palco... e a qual punto la praticità del "tostapane" va a farsi benedire.
Il mio Tiny Terror con cassa 1x12 è sicuramente pratico tanto quanto, forse di più...
Aggiunto a questo io uso 3 pedali e la distorsione dell'ampli... insomma... per il mio caso specifico sarebbero proprio soldi buttati.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 14/05/2019 ore 17:41:52
Ciao, indipendentemente dal rig che si usa (analogico o digitale) è sempre consigliabile far passare gli strumenti elettrici dal pa anche in contesti piccoli. Magari si tengono più bassi i volumi degli ampli, ma mentre il suono della batteria emana in tutte le direzioni, i coni degli amplificatori direzionano il tuo suono solo davanti e, tra l'altro, in una precisa e ristretta fascia, prova ne sia che se hai una 1 o 2x12 a terra, il suono lo senti, ma non è quello che riprenderebbe un microfono posizionato nei pressi del cono che è il più diretto possibile. Il risultato è che chi sta davanti al tuo ampli sente la chitarra e poco altro, oltre alla batteria e, per colmo, la sente pure male perchè percepirà soprattutto le frequenze medio-alte. Se poi il bassista sta dall'altra parte rispetto alla batteria, non sentirà nulla.
La cosa è ovviabile usando due cabinet, ma non è praticissima ed il risultato rimane inferiore ad utilizzare un impianto.
Ciao
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 14/05/2019 ore 20:02:25
Concordo
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 15/05/2019 ore 08:58:43
Confesso di avere sempre una certa diffidenza verso chi crede di sapere come sarà il futuro.
Oggi, vedo un grande ritorno al suono "grezzo", analogico, comunque emozionante, perché vero, caldo e sfumato.
E vedo tante macchine digitali (di gran lunga migliori e più performanti di quelle degli anni della mia giovinezza), con tutti i loro pregi e i loro difetti, che tentano di emularlo, in tutti i modi, e ci stanno probabilmente andando molto vicino.
Secondo me, almeno per un altro po' di tempo, il futuro sarà ancora questo.
Credo che queste macchine digitali, come già detto da tanti, siano eccezionali per contesti professionali e dove servono multi sonorità.
Per chi (ne conosco tanti, e ne vedo tanti, anche professionisti), con la propria band, utilizza tre suoni, forse sono inutili.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 15/05/2019 ore 09:37:2
Anch'io diffido dai futurologi e penso che la questione non sia chi sopravviverà, anche perchè banalmente non parliamo di specie viventi, ma di oggetti che, come insegna il Sig. Klon, sono sempre replicabili. Però devo ribadire l'obiezione sopra espressa: il digitale è più utile agli scappati di casa come me che ai professionisti. Essi, infatti, o vanno in studio dove c'è tutto quel che serve, oppure hanno sicuramente i denari per acquistare anche varie testate o pedali boutique, che poi sono strumenti di lavoro. Io, invece, oggi con un budget di 500 euro posso portare a casa una macchina di buona qualità che mi mette a disposizione numerose sonorità tra cui scegliere. Possiamo anche dire che le emulazioni non sono fedeli al 100% all'originale, ma alla fine cosa m'importa se ottengo il suono che mi piace?
Infine la questione dei tre suoni è sinceramente assai opinabile. Lo ha già scritto fakkwylde: se devi ottenere tre suoni dal tuo ampli, ma te ne piace solo uno o due, stai patendo un limite e ti accontenti di un ripiego oppure spendi altri soldi. Col digitale, invece, puoi avere il suono pulito dell'ampli che preferisci, il distorto di un altro ed il crunch di un terzo, sempre tre suoni sono, ma più a fuoco di quanto avresti con un ampli solo; aggiungo anche che, sarà capitato un po' a molti di aver bisogno per dieci/venti secondi di un pezzo o due di un effetto che non usi nel resto della scaletta; col digitale lo implementi nel rig virtuale, con l'analogico o lo compri ex novo o fai senza. Delle due io preferisco non fare senza.
Ciao
Rispondi
di Jijio89 [user #48378]
commento del 15/05/2019 ore 13:36:08
Io invece sto pensando di vendere la testata, comprare un finale transistor a pedale (il 44 magnum della ehx suona molto bene) e fare tutto dalla pedaliera!
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 16/05/2019 ore 12:38:18
Ciao, anch'io vorrei fare una pedaliera stand alone, ma preferisco puntare su un vero e proprio ampli a pedale, non solo il finale. al proposito ti segnalo il Foxgear Kolt45 (sui nomi la fantasia è al potere) che eroga 45 w su 4 ohm, ma paiono validi anche gli hotone che tra l'altro hanno due canali.
Ciao
Rispondi
di umanile [user #42324]
commento del 15/05/2019 ore 17:30:10
Io ho un approccio ibrido: Helix rack + finale di potenza solid state + cassa. Per i live sono contentissimo a livello di sound e la schiena ringrazia.

vai al link
Rispondi
di guifan65 [user #46547]
commento del 15/05/2019 ore 17:30:17
Dopo un annetto passato in una configurazione ibrida (combo Mesa + HX Effects col 4cm) ho deciso di fare il grande salto e di passare al "tutto digitale" e mi sono preso la Helix Floor.
A parte tutte le considerazioni già espresse sul lavoro non immediato e banale a monte che bisogna fare per tirare fuori dei suoni convincenti e sui vantaggi (flessibilità, varietà enorme di suoni a disposizione, minor peso) vorrei attirare la vostra attenzione su un altro aspetto finora non evidenziato: l'ampli da chitarra "spara" sempre, sul palco è di difficile gestione (non parliamo di Ligabue, ma di un palchetto 8x4) o addirittura di un piccolo locale con la gente a 1 metro... Quando accendi l'ampli è sempre un problema a meno che tu non lo tenga a 0,2 di volume su 10... a quel punto le valvole si mettono il pigiama e vanno a dormire... Alzi per saturare e il volume è esagerato (oltre che molto direzionato...), abbassi e non saturi più (e rimane comunque molto direzionato, con l'effetto psicoacustico che ti "spara in faccia"). Adesso io mi faccio il suono a casa, ho una piccola spia FRFR per me e mando il mio segnale "finito" al mixer... se il fonico abbassa, il mio segnale (e la mia spia) non cambia... la spia FRFR, per sua costruzione e frequenze, non "spara" mai... Ragazzi, sono 3 mesi che non mi sento dire "Abbassa l'ampli, la chitarra è troppo alta!" e i miei suoni sono OK... Inoltre è l'unica soluzione se si vuole andare (sempre più richiesto in ambienti "lounge") verso il "palco muto" (tutti con in ear monitor e solo PA)...
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di kelino [user #5]
commento del 15/05/2019 ore 17:32:23
Che genere suoni?
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di guifan65 [user #46547]
commento del 15/05/2019 ore 17:40:29
Attualmente blues, rock classico, musica italiana sia cantautori che rock italiano, U2... non "roba" troppo dura (ho un'età :-))
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di MM [user #34535]
commento del 16/05/2019 ore 07:57:07
A vedere il tuo nickname forse abbiamo la stessa età.
A me, le cose che mi rendono reticente all'acquisto di una macchina come la Helix (per fare un esempio), sono:
- il lavoro non immediato e banale a monte, per tirare fuori suoni convincenti (ho usato parole tue),
- la rapida obsolescenza a cui vanno incontro queste macchine.
Non mi trovo d'accordo sul fatto che nei palchi piccoli l'ampli è sempre un problema e spara sempre. Che sia direzionale sì, ma che spari troppo non ho mai avuto questa sensazione, anzi.
Sono andato a vedere Scott Henderson in un piccolo club, aveva una testata Suhr su cassa 4x12 sparata veramente forte sul pubblico, ma era una gran goduria.
Sono andato a vedere il grande bluesman Roberto Formignani in un locale piccolissimo, tutto usciva escluisivamente dai suoi ampli Fender ed perfetto. Idem con Tolo Marton.
Rispondi
di guifan65 [user #46547]
commento del 16/05/2019 ore 09:20:53
Il lavoro a monte non è banale e per "rifarti" i tuoi suoni in digitale che siano altrettanto convincenti, ci vuole un po' di tempo... In Italia abbiamo uno dei migliori forum proprio su questo dove si attinge conoscenza a piene mani in un clima davvero splendido, ma un investimento di tempo è necessario...
L'obsolescenza va messa in conto, come in tutte le cose tecnologiche, ma il mercato dell'usato è fiorentissimo su queste cose (se metto in vendita la mia Helix usata la vendo in due giorni)... tieni presente comunque che io sono un dilettante e non ho certo bisogno di avere l'ultimo modello super blasonato... se trovo i miei suoni e mi piacciono, vado avanti con quelli...
Discorso "sparare": un conto è un concerto (= la gente è venuta a vedere te ed è li per questo) e un altro conto è suonare musica di intrattenimento (la gente è venuta per gli affari suoi e trova te nel locale, magari voleva chiacchierare, litigare, amoreggiare...). Gli esempi che tu porti sono concerti di affermati professionisti: è chiaro che il livello di volume accettato dal pubblico (e dal gestore) è diverso... Inoltre a volte per far lavorare il combo come si deve, dovevo usarlo a volumi più alti che l'impianto voce stesso... Per non sparare dovevo metterlo così basso che non "funzionava" più... Con un vecchio Fender Hot Rod Deluxe sono diventato matto col controllo del volume, perché ha un gradino che, nel giro di 1 grado di rotazione del knob, passa dal sussurro all'urlo...
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 16/05/2019 ore 12:43:45
Ciao, hai citato un forum sul digitale, puoi indicarne l'indirizzo?
Grazie
Rispondi
di guifan65 [user #46547]
commento del 16/05/2019 ore 14:30:37
Guarda, io frequento soprattutto i due gruppi Facebook:
Helix Line6 Utenti
E' un gruppo chiuso a cui devi chiedere l'accesso. Dalle info del gruppo:
"Gruppo creato e gestito da Endorser, dimostratori e collaboratori ufficiali italiani. Supporto per gli utenti di Helix, Helix LT, HX Stomp, HX Effects, Helix Native di Line6 "
Per gli utenti Helix è il migliore (che conosco...) grande spirito di collaborazione e disponibilità ad aiutare gli altri... Una bibbia di info/consigli/prove/preset/tips&tricks per la famiglia Helix
GAM - Guitar Amp Modelers & Co
E' un gruppo chiuso a cui devi chiedere l'accesso. Dalle info del gruppo:
"Questo gruppo è la prima community Italiana dedicata all'attrezzatura digitale per chitarra. E’ uno spazio libero che raccoglie i commenti di tutti gli utenti, mantenendosi indipendente da produttori e distributori."
E' chiaramente meno focalizzato su una specifica piattaforma, ma è molto utile per conoscere/approfondire tutto quello che gira intorno al digitale per chitarra...
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 16/05/2019 ore 16:13:11
Grazie mille, ma al momento sono alle prese con la mooer ge200, per cui un gruppo sul Helix mi aiuterebbe poco. A presto.
Ciao
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 16/05/2019 ore 17:14:30
Ciao Puoi provare anche in GAM Credo stia per Guitar Amp Modelling è un gruppo Italiano, ci sono diversi utenti con Mooer. Sempre FB
Rispondi
di guifan65 [user #46547]
commento del 16/05/2019 ore 18:52:45
Scusa Gasto, hai letto il mio post 5 righe più sopra??? ;-)))
Rispondi
di guifan65 [user #46547]
commento del 16/05/2019 ore 18:55:05
Infatti io ti ho indicato 2 gruppi: Line6 e GAM... ci sono diverse persone che hanno la GE-200
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/05/2019 ore 09:07:53
Scusate, colpa mia, avevo capito che entrambi fossero dedicati ad helix. Grazie per la segnalazione e la precisazione,
Ciao
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