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Batteria: scegliere la bacchetta perfetta
Batteria: scegliere la bacchetta perfetta
di [user #46516] - pubblicato il

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere su come scegliere una bacchetta ma non avete mai osato chiedere. Le risposte in questa approfondita intervista ricca di spunti, informazioni e consigli. La parola a Tiziano Dugnani, artigiano che da anni disegna e produce bacchette custom.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare Tiziano Dugnani in arte “Mr. Drums”. Per chi non lo conoscesse, Tiziano è un artigiano brianzolo specializzato nella produzione e nella lavorazione di bacchette, che sviluppa in base alle richieste dei batteristi. Con la sua longeva e profonda esperienza nella produzione di bacchette personalizzate gli abbiamo chiesto di condividere con noi alcune dritte su come scegliere la bacchetta che più si avvicina alle nostre esigenze. 

Cosa dobbiamo sapere per eleggere la nostra bacchetta “perfetta”? 
Premesso che non esiste la bacchetta perfetta, io partirei dalla comodità e dalla maneggevolezza. Faccio sempre l’esempio delle scarpe; ci sono persone con diverse esigenze, il parametro che utilizziamo poi in fase di scelta è fondamentalmente la comodità. Questo vale anche per la scelta delle nostre bacchette. Bisogna istintivamente sentire che la bacchetta stia bene nelle proprie mani, che non ci affatichi, che assecondi il nostro modo di suonare e che non interferisca nelle nostre tecniche; è un po’ come la disposizione della nostra batteria, c’è chi preferisce la seduta alta a quella bassa, non possiamo dare una regola che vale per tutti. 
Una cosa che faccio fare spesso ai miei amici batteristi è di provare molti modelli del mio catalogo e di selezionarne 4 o 5 da provare per un periodo sul set. È solo provando modelli diversi che poi si riesce ad individuare quelli con il quale si trova maggior confort. In seguito si può lavorare sul peso, sulla lunghezza, sul diametro, sul grip, sulla rastrematura (o Taper) sulla punta e avvicinarsi a quella che potrebbe diventare la bacchetta ideale. In poche parole, chiudete gli occhi, suonate e affidatevi al “feeling”. 
C’è una cosa che sento spesso dire dai musicisti che mi vengono a trovare e sulla quale nutro qualche dubbio; la relazione tra mani grandi –bacchette grandi e mani piccole-bacchette piccole. È logico che ad un bambino di 6 anni non propongo una 2B pesante ma se un adulto di 2 metri e 140 kili si trova comodo con una 7° di Hickory leggero, perché no! Ho visto suonare più volte in concerto dal vivo il grande ELVIN che non era certo un uomo esile suonare con delle 7° sottilissime. 

Batteria: scegliere la bacchetta perfetta

Diametro e peso, c’è una relazione sulla longevità? quanto incide il materiale? 
Senz’altro un diametro maggiore garantisce una durata e resistenza maggiore, ma ancora più determinante è il peso specifico del legno. Anche se teoricamente le bacchette più grosse e pesanti potrebbero sembrare più adatte a suonare generi come il rock, il blues ma se poi suono scomodo e l’impugnatura mi risulta faticosa è meglio cambiare. Torniamo però alla risposta precedente: è meglio suonare con una bacchetta che resiste e dura di più, ma risulta scomoda o suonare confortevolmente con una bacchetta che dura di meno? Ricordiamoci che suoniamo, facciamo arte e quello che suoniamo deve essere espressione di quello che pensiamo. Meglio una bacchetta comoda a mio avviso. 

Ci puoi fornire qualche criterio su come selezionare una bacchetta di buona fattura? 
Una volta individuato il nostro modello direi di considerare drittezza, venatura ed eventuali difetti estetici. Grip, peso punte, collo sono particolari soggettivi. C’è da considerare inoltre la vibrazione della bacchetta. Se quando andiamo a colpire la superficie e la bacchetta dovesse vibrare è un caso in cui sarebbe opportuno scartarla. Per ultimo, non per importanza, l’intonazione, la nota. 
  
Immaginiamo che un batterista sia impegnato in più contesti stilistici, consiglieresti di scegliere delle bacchette in base allo stile del genere o bacchetta unica? 
Personalmente manterrei la stessa bacchetta variandone magari il peso, in modo che a parità di impugnatura uno possa suonare dinamiche basse con minor sforzo in ambienti dove si richiede un minor volume e viceversa avere più potenza e suono in ambienti grandi come piazze o palazzetti. Difficile è poter fare questa cosa in un negozio o tramite un acquisto on line. Personalmente riesco a dare questa opportunità offrendo tre fasce di peso: leggero, medio e pesante. 

Batteria: scegliere la bacchetta perfetta

Una bacchetta di grossa larghezza è sempre più pesante? quanto incide la tipologia di legno da questo punto di vista? 
Riallacciandoci al discorso precedente, posso ottenere una 5B in Hickory leggero che pesa come una 7° in Hickory pesante. Se usiamo del semilavorato dello stesso peso specifico a maggior diametro corrisponde maggior peso. Poi dipende dal tipo di legno. La quercia giapponese o Hickory sono molto più pesanti dell’acero ad esempio. Tenete conto che comunque qualsiasi tipo di legno ha un’escursione, un range di peso che su una bacchetta raggiunge i 20 grammi circa. Per fare un esempio posso fare delle 5A classiche che vanno da 38 a 62 grammi e ben capite che a parità di modello avrete una sensazione completamente diversa. Di fatto è importante sapere che le sigle con cui differenziamo le varie tipologie di bacchette hanno un’escursione notevole di diametro e di peso tra le varie aziende produttrici. Una 5A di una tale marca ha diametro e peso differenti di una 5A di un’altra casa produttrice. Poi un’altra cosa da tenere in considerazione è il suono. L’acero ad esempio ha un suono leggermente diverso dall’Hickory ma anche qui si va sulla scelta soggettiva. 

Naturale, lucida, verniciata quanto incide sul grip la finitura? 
Moltissimo, sembra secondario ma è uno dei grossi problemi riguardanti la scelta della bacchetta. A ben pensarci tu puoi avere la bacchetta “perfetta”, ma se poi ti scivola mentre suoni pregiudichi la tua prestazione. Personalmente offro diverse soluzioni. Natural senza vernice, all’acqua trasparente opaca, a microsfere granulosa, lucida, colorata, soft touch e vendo a parte delle confezioni di cera d’api da strofinare sull’impugnatura per avere un grip immediato. Dobbiamo però considerare che ognuno di noi ha esigenze diverse perché diversa è la sua conformazione e sudorazione. C’è chi ha mani secche, chi suda molto e ognuno deve provare e trovare il suo grip. Anche qui non c’è una regola che vale per tutti. Per alcuni batteristi ho adottato delle soluzioni alternative, per esempio mi è stato chiesto di “rovinare” la parte dell’impugnatura, grattandola e graffiandola dopodiché applicai una mano di vernice all’acqua cosi che la fibra del legno si alzasse e di conseguenza il grip aumentò notevolmente, scherzosamente assomigliava ad una finitura in carta vetrata, ma quello che conta è soddisfare e produrre delle bacchette che più assecondassero l’esigenza di chi me le aveva chieste. 

Batteria: scegliere la bacchetta perfetta

Nelle tue bacchette proponi una finitura “antiscivolo” molto interessante ce ne puoi parlare? 
È una soluzione soft touch leggermente morbida, trasparente o colorata, ed è una vernice non un rivestimento in gomma, quindi resiste al calore e alla sudorazione delle mani. L’ho personalmente testata in ambienti caldissimi e addirittura sotto il sole e sta riscuotendo un notevole successo. 

Su cosa influisce la forma della punta di una bacchetta? 
Premesso che anche qui bisognerebbe fare il paragone tra bacchette dello stesso peso e della stessa intonazione. Per esperienza noto però che la differenza maggiore la trovo non tanto nella forma della punta ma quanto della massa, della grandezza. Un pallino piccolo avrà un “ping” più sordo e meno “importante” di una grossa biglia. Alcuni tra i nostri batteristi più blasonati mi chiedono di assottigliare quasi completamente la punta per ottenere il caratteristico suono da “bacchetta consumata”. Come piaceva tanto al mio maestro Enrico Lucchini (GRANDE ENRICO!). Teoricamente il pallino rotondo ha sempre il medesimo punto di appoggio, a differenza di altre forme per cui offre diversi millimetri di differenza a seconda dell’inclinazione, ma questa cosa non mi trova completamente d’accordo. Ma ritorno convinto al punto di prima quello che secondo me incide di più è la massa che la forma. 

Batteria: scegliere la bacchetta perfetta

 A tuo modo di vedere quali sono le sostanziali differenze tra un collo lungo e un collo corto e in generale csu cosa incide la lunghezza della bacchetta? 
Determina l’azione della bacchetta in “avanti” o “indietro”. In pratica una rastrematura più corta o un collo più grosso sposta il peso in avanti e la sensazione è di avere una bacchetta spostata leggermente in avanti. Così come la lunghezza della bacchetta. Una bacchetta lunga acuisce maggiormente la sensazione “di avanti”. Anche in questo caso consiglio di affidarsi al feeling, alla comodità. Se dopo qualche minuto di WARMUP vi ritrovate ad impugnare le bacchette in fondo al manico forse è il caso di provare una lunghezza diversa. Ma la cosa che ritengo più importante è la qualità e l’intonazione del legno. Una buona bacchetta non deve essere diritta o ben bilanciata, ma deve suonare bene. 
In ultimo voglio dire una cosa: suono la batteria da 45 anni, ho studiato, fatto la professione per 25 anni e sono un produttore di bacchette dal 1999 ma questi che vi posso dare sono solo suggerimenti, dei consigli personali dettati dalla mia esperienza. Non esistono regole che vanno bene per tutti, ognuno deve trovare il proprio feeling con i propri strumenti. Ognuno di noi ha il proprio fisico, la propria postura, strumentazione, vita. Quello che è perfetto per me potrebbe risultare impraticabile per un altro. Non è detto che usando le signature Steve Gadd noi si suoni poi come GADD (magari). Facciamo la nostra vita e studiamo la nostra musica e sperimentiamo, giochiamo, senza avere paura di cambiare. E viviamo sereni, che la musica è bella. E scusate il pippone finale. 

Batteria: scegliere la bacchetta perfetta

Per chi volesse approfondire ulteriormente l'argomento, raccomandiamo la lettura di questo articolo, uno tra i più consultati qui su Accordo: "Come scegliere le bacchette"
 
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