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I miei assolo preferiti
I miei assolo preferiti
di [user #17404] - pubblicato il

Questa mattina mi sono trovato faccia a faccia con un’incombenza che rinviavo da giorni, pulire e sistemare buona parte della casa. Mentre si rassetta, un'azzeccata selezione musicale in sottofondo è un’ottima maniera per farsela passare. Allora, ho deciso di creare una playlist ad hoc, raccogliendo una sfida che non mi ero mai deciso ad affrontare: selezionare le canzoni con le parti di chitarra solista che mi hanno influenzato di più. Qui le prime sei.

“So Lonely” The Police - Outlandos D'Amour (1978)
(Chitarrista Andy Summers)

È una prova un po’ anomala di Andy Summers all’interno dei Police.
Certo, c’è la componente reggae su cui poggiano le strofe e poi c’è il rock (che fa l’occhiolino al punk) nella maniera in cui esplodono i ritornelli. Ma c’è anche un’attenzione alle rifiniture chitarristiche, al solismo che poi Summers ha accantonato a favore dell’esplorazione di nuove sonorità con accordi ed effettistica. Qui, invece, c'è un assolo magistrale: cervellotico e stralunato nella costruzione ma melodico, cantabile. In un paio di frangenti, Summers preme sull’acceleratore e infila qualche grappolo di note insidiose. Lo trovo un assolo perfetto, con un suono centratissimo perché credo Summers stesse utilizzando qualche diavoleria tra quelle offerte dalla sua Fender Telecaster che era tutta modificata. E' curioso che nelle centinaia di bootleg live dei Police che ho ascoltato, Summers non si sia mai riuscito - nemmeno lontanamente - ad avvicinarsi alla poesia dell'assolo inciso nel disco. In ogni concerto nel quale mi sono imbattuto, nell'assolo di "So Lonely" Andy Summers ha sempre partorito delle mostruosità cacofoniche, ritmico/melodiche che non mi sono mai spiegato. Misteri dei live o magie dello studio di registrazione?

I miei assolo preferiti
 
“Road To Ruin” Mr. Big - Lean Into It (1991)
(Chitarrista Paul Gilbert)

Lean Into It è il disco che con la ballad acustica "To Be With You", porta i Mr. Big in cima alle classifiche. Nonostante questo sparuto successo, I Mr. Big sono una band nata fuori tempo massimo. Il loro, nelle intenzioni,  è un poderoso rock da classifica: arioso, solare, poppeggiante, come solo gli americani sanno fare. Inoltre, sfoggiano quella tecnica e quei preziosismi da  fuoriclasse che il post Van Halen aveva imposto nell' hard rock della seconda metà degli anni '80. Tutto perfetto, non fosse che i Mr. Big debuttano negli stessi anni in cui Soundgarden, Pearl Jam e Nirvana stavano spedendo in soffitta proprio quel modo di suonare rock tutto lustrini e chitarre fosforescenti.
Cio' nonostante "Lean Into It" è un gran disco e il chitarrista Paul Gilbert è all’apice della forma; meno di cinque anni prima, nei Racer X, Gilbert era diventato un'icona vivente della chitarra metal.  Paul snocciolava assolo mozzafiato che parevano  Glenn Gould alle prese cone le“The Goldberg Variations” di Bach ma al doppio della velocità e con il distorsore a cannone. Nei Mr. Big - e in "Lean Into It" in particolare - Gilbert insegue una maggiore concretezza e solidità melodica negli assolo: fa una grande ricerca in termini di sintesi, suono, essenzialità. E realizza una prova chitarristica magistrale nella quale, comunque, riesce a inserire delle perle di virtuosismo. Una di queste è nell'assolo di “Road To Ruin” che ha una costruzione rock blues perfetta: timing, intenzione, blue note…quella maledetta pentatonica di Do Diesis Minore è strizzata fino in paradiso tra armonici e svisate sanguigne, scandite sul tempo come nell’acciaio. Poi, ad un tratto, arriva quello sweep deflagrante: un arpeggio di Mi maggiore settima, spalmato su tutte e sei le corde e  - come se non bastasse - esteso, in tapping e  slide, sul Mi cantino…feeling rock blues e tecnica da primo violino solista, assieme e in un colpo solo. Ciao poveri!

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“Il Duomo di Notte” Alberto Fortis - Alberto Fortis (1979)
(Chitarrista Franco Mussida)

Alberto Fortis debutta nel 1979 con questo omonimo album. Nelle registrazioni del disco si avvale dei musicisti della Premiata Forneria Marconi e quindi della sei corde di Franco Mussida. In questo pezzo, “Il Duomo di Notte”, Mussida incide un piccolo capolavoro. Non è solo la presenza, l’eleganza del tocco e delle note messe in fila a emozionare. È la capacità di essere stupefacente e inatteso - che ogni grande assolo dovrebbe avere - che qui è sintetizzata alla perfezione. A due minuti, Mussida tratteggia una melodia rarefatta, malinconica che prende per mano l’ascoltatore e lo trascina sempre di più nell’atmosfera dolce e grigia della canzone. E poi, d’un tratto, esce una piccola ruffiana e deliziosa svisata blues che porta il sole, distensione e un cambio di registro che quasi confonde per la bellezza che spalma tra gli accordi.

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“Ridere di Te” Vasco Rossi -  C’è chi Dice No (1987)
(Chitarrista Maurizio Solieri)

Solieri dice di essersi ispirato a Mark Knopfler quando ha scritto "Ridere di Te" e pensato agli arrangiamenti di chitarra. Ma c’è molto, molto di più in queste chitarre. Perché Maurizio Solieri ha una personalità così forte che riesce a impreziosire tutte le componenti d’importazione della chitarra rock, inglese e americana, con una liricità e una proiezione melodica esclusivamente italiane. E così c’è tutto nelle chitarre di questa canzone: c’è la maestria di suonare tantissimo senza schiacciare mai, neanche inavvertitamente, i piedi alla linea melodica della voce; negli arpeggi c’è un chorus da far invidia ai Roxy Music e il groove è quello di uno che si è mangiato i dischi di Nile Rodgers. L’assolo sembra prendere il fraseggio melodico più ispirato di Eric Clapton e farlo ballare al tempo di questa graziosa ballad che ha tutta la magia e frivolezza degli anni ’80.

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“Big Trouble” David Lee Roth - Eat’em and Smile (1986)
(Chitarrista Steve Vai)

Io continuo a credere che una delle maniere migliori per stuzzicare genio e creatività sia l’urgenza di uscire dalla propria zona d’agio. Successe così a Steve Vai quando registrò il primo disco con David Lee Roth e alla cabina di regia sedeva Ted Templeman, volpone che aveva prodotto tutti i dischi dei Van Halen. Nessuno dei due, cantante e produttore,  era interessato alle elucubrazioni intellettuali che il giovane Steve Vai aveva mutuato da Frank Zappa. David Lee Roth aveva abbandonato i Van Halen all'apice del successo e ora, da solista, voleva un disco rock per scalare le classifiche con assolo come fuochi d’artificio, capaci di riempire la bocca di sabbia a chi era pronto a dire che nessuno avrebbe potuto fare meglio di Eddie Van Halen al fianco di Lee Roth. Templeman e Lee Roth dalla chitarra di Steve Vai non vogliono preziosismi da giovane scienziato del pentagramma ma fuoco e fiamme.Steve Vai li accontenta e fa esplodere la sua guitar extravaganza in maniera accecante con assolo irriverenti, dissoluti e impossibili. In questo disco Vai suona più pentatonica di quanta ne toccherà poi in tutta la sua discografia (successiva e precedente) ma nemmeno sfiora i soliti cliché rock blues. È alieno nella scelta delle note, nella divisione ritmica, nel piglio melodico visionario ed è perverso e fantasioso come un serial killer nell’utilizzo della leva del vibrato. L’assolo di “Big Trouble” fa piangere per quanto è ispirato ed assieme elegante, lieve ma zeppo di ferocia e tecnica.
Nessuno ha mai più strapazzato il ponte di una chitarra con tanta sensualità e perizia.
Non mi sono mai lanciato con il paracadute. Ma ho sempre pensato che quella fuga inafferrabile in tapping nella coda dell'assolo, sia quello che si prova quando si precipita nel nulla, gli istanti prima che il paracadute si apra.

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“Idea Effe” Dolcetti - Arriver (2006)
(Chitarrista, io)

Poi c’è un’altra cosa che credo. Che per suonare bene sia importante suonare cose che si amano e che devono piacere e rendere felice, prima di tutto, chi le scrive ed esegue. Così, dopo una vita spesa a dannarmi per  imparare a suonare la chitarra, che tristezza se non avessi confezionato un brano che mi piace da pazzi ascoltare e che mi gratifica suonare. E non perché ci sia nulla di particolarmente spettacolare o difficile a livello esecutivo. Semplicemente perché mi pare una foto riuscita bene del mio estro e del mio modo di vedere la musica e le cose. 

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di Toti [user #51256]
commento del 18/04/2020 ore 14:43:46
Bella selezione complimenti!
Ridere di te poi , e' tra le mie preferite di vasco con un Solieri particolarmente ispirato.
Molto banalmente,quello che mi viene in mente in questo istante e che mi trasporta totalmente ogni volta che lo sento ,e' il solo di Tangerine (Led Zeppelin). Son 4 note in croce ma provo un'esperienza estracorporea tutte le volte! :) .
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 18/04/2020 ore 14:58:49
Alcune canzoni non le conosco. Andrò ad ascoltarle.
Sono molto incuriosito dalla descrizione del solo de "Il Duomo di Notte".
Grazie!
Rispondi
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 18/04/2020 ore 14:58:5
Alcune canzoni non le conosco. Andrò ad ascoltarle.
Sono molto incuriosito dalla descrizione del solo de "Il Duomo di Notte".
Grazie!
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 18/04/2020 ore 15:07:13
List interessante.

So Lonely: in effetti è un bell'assolo e introduce ai tuoi gusti.
Road to Ruin: Pablo non si discute.
Il Duomo di Notte: pur essendo io di Roma.... ammetto che è un grande classico. Mussida ci sta tutto.
Ridere di Te: non è il mio cantautore preferito, ma le chitarre sono da grande produzione.
Big Trouble: adoro quell'album!
Idea Effe: veramente bravi, bel pezzo (l'ho ascoltato 3 volte). Trasuda zappismo (Effe di Frank?) e tutto il resto, potrebbe essere una traccia nascosta di Flexable, ed è un merito.

Vorrei segnalare un paio di assoli italiani che amo:

"Fate attenzione" - Ron, Al Centro della Musica: Ricky Portera sfodera un assolo strepitoso, l'anima rock si sposa alla perfezione col pop cantautorale. Tecnica e cuore.

"Fuoco Sulla Collina" - Ivan Graziani, Parla Tu...: non si finirà mai di scoprire le perle che ci ha lasciato. Questo live è verace e passionale, la chitarra è di fuoco. Se esiste un "rock italiano", questo ne è la bibbia.

"Vento Leggero" - Alberto Radius, Leggende: la maestria di Radius sta nelle sonorità, nella scelta delle note incastonate nelle trame dell'arrangiamento. Non è nemmeno un vero assolo, ma mi stupisce l'uso totale della chitarra, è il centro della canzone.

Lo so, un paio non fa tre :)

Rispondi
di go00742 [user #875]
commento del 18/04/2020 ore 18:57:34
Tornado of soul megadeth
It's a monster extreme
Green tinted sixties mind Mr. Big
Goodbye divinity son of apollo
Mary had a little lamb Stevie ray vaughan
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 18/04/2020 ore 19:57:05
Bellissima lista....e interessanti le descrizioni che aiutano a comprendere queste meraviglie.
Ecco la mia lista dei 5 assoli preferiti:
1) Frank Zappa: Watermelon in easter hay (tratto dall’album live Guitar)….
Gusto melodico sopraffino vai al link
2) Joe Bonamassa: I'll Take Care of You (tratto dal live in New York)….
Durante il solo riesco a non guardare Beth Hart vai al link
3) Stevie Ray Vaughan: Little wing (live El Mocambo)
Se c’era un chitarrista che poteva migliorare un capolavoro eccolo… vai al link
4) Prince: Purple Rain (Live Milano 2010)
Molti pensano sia “solo” un grandissimo cantante vai al link
5) Randy Rhoads: mr Crowley (Live 1981)
Beh vabbeh…qui vinco facile vai al link
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 18/04/2020 ore 20:35:31
So Lonley assolo fantastico.
Ridere di te.... una delle tre canzoni più belle di Vasco, assolo bellissimo.

Io metto:
Jump di Van Halen, un capolavoro
Sultan of Swing di Mark Knopfler, altro capolavoro.
Rosanna e Hold the line del grande Lukather... siamo nell’Olimpo
Senza una donna di Zucchero: chitarra di Corrado Rustici... celestiale
Heroes di Bowie versione di Andy Timmons... meraviglioso
Rispondi
di asidisi [user #16165]
commento del 18/04/2020 ore 21:00:28
1 hendrix,all along the watchtower 2eagles, hotel california 3guns,nightrain 4acdc ,let there be rock 5 deep purple con tommy bolin,gettin tighter
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 18/04/2020 ore 22:03:3
Tante cose di Page mi piacciono, come a molti di noi, il personaggio ricorre sempre, quindi ecco altri miei riferimenti dal passato, che sono: Chicago: "25 Or 6 To 4" (Terry Kath alla chitarra) vai al link Janis Joplin: "Move Over" (John Till alla chitarra) vai al link Deep Purple "Wring That Neck" (Ritchie Blackmore, ovviamente) per quel suo entrare ed uscire dalla scala così naturalmente vai al link , Dire Straits: "Sultan Of Swing" (Mark Knopfler), per quella sua naturalezza nel produrre una melodia così ... vai al link ed infine Jeff Healey: "See The Light" da vedere oltreché sentire in questo live vai al link . Paul.
Rispondi
di alexis [user #1006]
commento del 18/04/2020 ore 22:23:38
Sei "soli" Italiani , i primi che mivengono in mente...

La Sesta Luna R.Portera
La mia donna D.Battaglia
Amico Fragile F.Mussida
Teorema C.Bazzari
Albachiara M.Solieri
Una giornata uggiosa (P.Palmer..non propriamente Italiano..!)
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 21/04/2020 ore 00:16:11
Ma non era la "settima" luna...? Comunque è un brano che mi piaceva tantissimo da ragazzo, e Ricky Portera era assolutamente micidiale e originalissimo, proprio come Dodi Battaglia nei Pooh.
Rispondi
di alexis [user #1006]
commento del 21/04/2020 ore 00:45:47
...hai "quasi' ragione! era L'Ultima Luna , il solo veniva dopo "la terza luna" , grandissimo!
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 21/04/2020 ore 01:03:20
Acc, giusto: l'ultima luna. È sempre Lucio Dalla che ci fa sbagliare i titoli, come in "L'anno che verrà", che per tutti è "Caro amico ti scrivo". 😂
Rispondi
di wo [user #11945]
commento del 19/04/2020 ore 00:57:05
Pat Metheny - Last train home, live (the road to you)
Battisti - Con il nastro rosa (P.Palmer credo)
Pink Floyd - Confortably numb
The Knack - My sharona
...e poi l'assolo di The final countdown degli Europe (Kee Marcello)
Rispondi
di Krippo [user #752]
commento del 29/04/2020 ore 20:45:57
In "the final countdown" il chitarrista è Norum....
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 19/04/2020 ore 02:33:53
Uau.
Mi so andato a spulcia' il tuo canale YouTube del vostro progetto musicale dei Dolcetti.
Il batterista è pazzesco quanto viaggi, fantastico.
Tu sei un mostro di bravura, fraseggi fra Pat Metheny e Steve Vai, diciamo ci se ritrova un po' de tutto nel tuo orecchio, forse hai essenzialmente un'anima jazz. E poi c'hai ste Ibanez con la "I" maiuscola, finalmente uno (dei pochi qui dentro, credo) che sa esattamente a cosa serva avere l'action bassa. Pollice in su.
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 28/01/2021 ore 00:24:3
Grazie mille Pelgas!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/04/2020 ore 08:30:24
Azz... ho tralasciato Hotel California
E almeno tre di Gilmour.... (Time, Another brick in the wall e Comfortably numb)
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 19/04/2020 ore 08:55:06
Bella lista, e tanta roba l'assolo di "Idea Effe", veramente.

Nella mia selezione avrei incluso l'assolo (o assoli) di "Side with the Seeds" di Wilco, "Get the Funk out" di Nuno/Extreme, "Tapparella" dell'ineccepibile Cesareo, "Hangar 18" dei Megadeth, "Three Days" di Navarro/Jane's Addiction... e chissa' quanti altri che ora dimentico...
Rispondi
di onlyfender [user #5881]
commento del 19/04/2020 ore 10:42:05
La classifica degli assoli personale è una cosa che mi ha sempre affascinato. Le scelte sono intime e c'è il metallaro convinto che resta folgorato dall'assolo di un brano pop fatto con 4 note o il bluesman che adora la pioggia di sedicesimi dello shredder più incallito. Comunque un paio di begli assoli? Uff.. troppi, alcuni classici e altri più di nicchia, l'intramontabile Hotel California (Eagles), You Shook Me All Night Long (AC/DC), Iruben Me (Zucchero), Another... The Wall (Pink Floyd), Beat It (M. Jackson), Sole (Massimo Di Cataldo), Still Got The Blues (Gary Moore), Carrie (Europe), Johnny B. Goode (rigorosamente nella versione di Marty Mcfly ahahah)...
Rispondi
di pingone [user #43835]
commento del 20/04/2020 ore 16:31:23
che grandissima canzone "ridere di te". una delle massime espressioni del binomio rossi/solieri, un binomio che ha dato tanto alla musica italiana, con un solieri in gran spolvero (non a caso è anche autore delle musiche).... certo, vedendo le lagne del vasco odierno.... ancora non mi spiego perchè rinunci all'apporto di solieri, almeno in fase compositiva
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 21/04/2020 ore 00:11:39
Ecco un parzialissimo elenco degli assolo che mi hanno segnato (alcuni forse scontati, altri meno):
America: "Survival" (solo di Steve Lukather)
Donna Summer: "Hot Stuff" (Jeff Baxter)
Pooh: "Parsifal" (Dodi Battaglia)
Vasco Rossi: "Liberi Liberi" (Andrea Braido)
Dire Straits: "Tunnel of love" (Mark Knopfler)
Barbra Streisand: "Make it like a Memory" (George Terry)
Steve Vai: "Eugene's trick bag" dal film Crossroads (in Italia intitolato Mississippi Adventure)
Michael Jackson: "Beat it" (Eddie Van Halen)
Eagles: "Hotel California" (Don Felder e Joe Walsh)
The Knack: "My Sharona" (Berton Averre)
Lucio Battisti: "Una giornata uggiosa" (Phil Palmer)
Praying Mantis: "Children of the Earth" (credo Steve Carroll)
EL&P: "Karn Evil 9 II impr. (Greg Lake)
Deep Purple: "Highway star" (Richie Blackmore)
Santana: "Changes" e "Song of the wind" (e tante altre..)
Ognuno dei citati chitarristi mi ha ispirato qualcosa, e ogni volta che provo a ripetere qualcuna di quelle parti mi rammarico di non essere bravo come"quel" chitarrista. Chiedo scusa ovviamente a tutti gli altri eccelsi chitarristi (David Gilmour, Wes Montgomery, Joe Satriani, Brian May, Andy Summers...) ma non finiremmo mai la lista.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 21/04/2020 ore 08:12:42
Survival una meraviglia, assolo capolavoro. Tutto quell'album è un capolavoro.
Rispondi
di pingone [user #43835]
commento del 23/04/2020 ore 12:36:45
in verità l'assolo di "liberi liberi" è opera di solieri (tanto per cambiare).
braido lo ha suonato nel disco live.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 23/04/2020 ore 12:39:31
Si sì, lo so. Io infatti adoro quell'assolo e quel video live. Oltre al fatto che considero Braido un chitarrista assolutamente d'eccezione.
Rispondi
di lollofunky [user #15563]
commento del 24/04/2020 ore 11:25:08
finalmente uno che ha scritto "Highway star" !!!
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 21/04/2020 ore 12:58:35
Bellissima questa iniziativa, alcuni solo li conoscevo, qualcuno lo ricordavo ma non l'avevo mai ascoltato con attenzione (quello di "So Lonely"), altri sono stati una piacevolissima scoperta.
I miei 5.

1 - Eagles "One of these Nights", questo per me è l'assolo perfetto. Suono perfetto: bello compresso ma non molto distorto (pare che Don Felder sul disco abbia usato la Les Paul con solo compressore per far saturare l'ampli, probabilmente un Fender DeLuxe Reverb). Melodia accattivante: sembra una canzone nella canzone.
vai al link

2 - Toto "Georgy Porgy" (live) l'assolo di Steve Lukather è straordinario: il suono è quello suo, inconfondibile, anche questo, molto cantabile, un'altra canzone nella canzone.
vai al link

3 - Pat Metheny Group "Have you heard"... il blues minore secondo Pat. Fu uno dei primi brani che ascoltai del PMG, mi colpì subito, oltre che per la difficoltà tecnica, per il senso melodico che non si perde mai: ogni singola nota di Pat Metheny ha un suo senso e non è buttata lì a caso.
vai al link

4 - Whitesnake "Is this Love" al di là dell'assolo, la chitarra qui è onnipresente, in questa versione in particolare Steve Vai mostra oltre a un grande senso melodico, un controllo del suono e delle note straordinario
vai al link

5 - Jeff Beck "Cause We've Ended As Lovers" a proposito di controllo del suono e delle note e di senso melodico, anche Jeff Beck qui sembra sceso da un altro pianeta per farci vedere come si suona la chitarra. E non solo lui... ascoltate chi c'è al basso.
vai al link
Rispondi
di fulkrum [user #18477]
commento del 24/04/2020 ore 09:50:47
Ho sempre pensato che l'assolo perfetto dovesse avere tre componenti essenziali: l'energia (il rock), la melodia (il pop) e l'armonia (il jazz). Ho trovato queste componenti magnificamente integrate e assimilate nella Jazz/Fusion, è qui che ho trovato la mia lista ideale più un'altra lista rock/pop separata 1) Devil Take The Hindmost (Metal Fatigue - Allan Holdsworth) 2) The Creeping Terror (The Players - Scott Henderson) 3) So What (Centrifugal Funk MVP - Brett Garsed) 4) The Natives are Restless (A Present for the Future - Frank Gambale) 5) Third Wind (Still Life Talking - Pat Metheny) 6) Protocol (Still Warm - John Scofield) 7) Brother to Brother ( Omonimo Gino Vannelli - Carlos Rios) 8) Nite Stand (Que Alegria - John Mc Laughlin) 9) The Goodbye Look (The Nightfly Donald Fagen - Larry Carlton) 10) Pork Chops (Absolutely Live! Uzeb - Michel Cusson)
Rispondi
di fulkrum [user #18477]
commento del 24/04/2020 ore 10:15:36
LISTA ROCK: 1) Stairway to Heaven (Led Zeppelin IV - Jimmy Page) 2) Jump (1984 Van Halen - Edward Van Halen) 3) Lazy (Deep Purple Made in Japan - Ritchie Blackmore) 4) Little Wing (Axis: Bold as Love - Jimi Hendrix) 5) Shine on you Crazy Diamond (Wish you Were Here Pink Floyd - David Gilmour 6) Rosanna (secondo solo) - (Toto IV - Steve Lukather) 7) Inca Roads (You can't do that on Stage Vol.2 - Frank Zappa) 8) Time To Live (Salisbury Uriah Heep - Mick Box) 9) You shook me all Night Long (AC/DC Back in Black - Angus Young) 10) Yankee Rose (Eat 'Em and Smile David Lee Roth - Steve Vai).
Rispondi
di fulkrum [user #18477]
commento del 24/04/2020 ore 10:57:2
LISTA ITALIANA: 1) Funkopen (Waiting For - Nico Stufano) 2) Black Panther (Inside Colors - Umberto Fiorentino) 3) Braido Blues (Eleonor - Andrea Braido) 4) Amico Fragile (Fabrizio De Andrè in Concerto PFM Vol.1- Franco Mussidda 5) IRuben Me (Oro, incenso e Birra Zucchero Fornaciari - Corrado Rustici) 6) PAC Man (Lyndon - Rocco Zifarelli) 7) Dimentichiamoci questa Città (Siamo Solo Noi Vasco Rossi - Maurizio Solieri) 8) Annarè (Bella'Mbriana Pino Daniele) 9) Arabesque (TribuTv - Antonio Onorato) 10) Rose su Rose (Catene Vol.2 Mina - Sergio Farina?/Paolo Gianolio?)
Rispondi
di maxnumero1 utente non più registrato
commento del 24/04/2020 ore 13:02:32
dove si trova la tablatura di Duomo di Notte?
Rispondi
di guitargius [user #19368]
commento del 25/04/2020 ore 10:13:41
Tutti soli straordinari, di seguito la mia ”classifica”...

Michael Landau - Gli angeli (Vasco Rossi)
John Petrucci- Paradigm Shift (Liquid Tension Experiment)
Steve Vai - Gravity Storm (Live 2013)
Guthrie Govan - Regret #9
Nick Johnston - Atomic Mind
Jeff Beck cause we've ended as lovers (Live at Ronnie Scott’s)

E poi, in ordine sparso...Steve Vai - Call It Sleep, Steve Vai - For The Love Of God, Steve Vai - Tender Surrender, etc... mi piace Steve Vai ? Nooooo
Rispondi
di Krippo [user #752]
commento del 29/04/2020 ore 20:54:50
Provo, oltre a gran parte di quelli già menzionati i primi a venirmi in mente sono....
Superstitious (Europe)
Get the funk out (Extreme)
Scuttle buttin' (SRV)
You don't remember (Y.J. Malmsteen)
Talk to your daughter (Robben Ford)
Tooth and nail (Dokken)
The bash (Dixie Dregs)
Back to Shalla bal (Joe Satriani)
& more......
Rispondi
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