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La tracolla conta
La tracolla conta
di [user #20706] - pubblicato il

RedRaven racconta i suoi abbinamenti tra chitarra e tracolla, un accessorio spesso sottovalutato nell'estetica e - soprattutto - nella suonabilità di uno strumento.
Si parla ovunque - e ovviamente anche su queste pagine - di legni, verniciature, magneti, avvolgimenti, condensatori, e di tutte le componenti di una chitarra. Si parla di plettri, di corde, persino di detergenti per tastiere, ma non ho visto parlare molto di tracolle. Eppure una cattiva tracolla è scomoda, mette persino a rischio lo strumento, nel caso si dovesse sganciare, e soprattutto non valorizza l'aspetto. Una brutta tracolla è come il paio di scarpe sbagliato. Una tracolla sbagliata per lo strumento è come una cravatta pacchiana. Una bella tracolla può rendere più confortevole suonare, e può fare brillare l'aspetto di una chitarra. Può completarla, o contrastare, e non attira bizzarre teorie sulla risonanza, per una volta.
Non voglio fare un trattato sulle tracolle, anche perché non credo di esserne all'altezza, ma vi racconto qualche accostamento, perché una tracolla ha senso solo insieme a una chitarra.

Fender Telecaster Vintera Road Worn - Perri's Leather nera

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Questa Telecaster è l'ultima arrivata. Non sono un grande fan del relic ma, sentito come suonava, diciamo che mi sono fatto piacere l'aspetto.
Più classico di così è difficile, ci sono tre colori, il blonde di body e manico, il nero del battipenna e il cromo dell'hardware. La scelta ovvia e altrettanto classica è di una tracolla in pelle nera, semplice, di stile vintage, qualunque altra cosa avrebbe stonato e avrebbe rotto l'equilibrio cromatico. È una tracolla molto ampia e comoda, e lo scamosciato sul retro fa un attrito sufficiente a non far traslare sulla spalla. È di una marca canadese e si trova a prezzi molto onesti. Come si dice? "Se non è rotto, non aggiustarlo".

Fender Stratocaster Custom Shop '69 - Jim Dunlop "Love Drop"

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Faccio una digressione: le Stratocaster non mi sono mai piaciute esteticamente. Ancora oggi devo dire che se faccio caso alle forme e cancello l'abitudine al vederla, la trovo sgraziata. Se la Telecaster ha una sua armonia, la Stratocaster ha il manico in acero, come la Telecaster, ma il body ignora la cosa e sceglie il colore che preferisce. Così, perché sì. Poi arriva il battipenna, gigantesco, plasticoso, che ingloba tutti i controlli, e atterra sul body, per ultimo tutte le viti in bella vista. La vedo da sempre, ma se ci faccio caso non trovo la classe innata di una Les Paul. Ma una Strat suona da Strat, e questa in particolare ha un suono gigantesco.
La scelta di una tracolla Dunlop della collezione Hendrix è scontata quanto vincente, questo design si chiama "Love Drop", e i toni del rosso, del giallo, del blu fanno risaltare il Sunburst a tre toni, che con un altro abbinamento si spegnerebbe. È una tracolla ampia e morbida, molto comoda, molto meglio di quella anonima Fender che era acclusa allo strumento.

Fender Duo Sonic 1965 - Ernie Ball "Redbird Rising"

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La chitarra è una Duo Sonic del '65 slab board in ottime condizioni generali. L'ho comprata in un negozio di Reggio Emilia, uno dei proprietari passandola all'altro quando decisi di prenderla gli disse "mo l'è proprio bella, l'è quasi un peccato". Non voglio generare flame a tema vintage. Dico solo che, paragonata a una Duo Sonic moderna, non ha nulla a che fare. In realtà è talmente idiosincratica da non avere a che fare con nulla che ci sia in circolazione ora, credo. Ne ho parlato in un articolo tempo fa qua su Accordo.
La tracolla è una Ernie Ball con un motivo "da casa di campagna" molto 60's con questi uccelli stilizzati di un bel rosso sgargiante. In foto non si vede molto, ma la chitarra è in quello che credo sia Dakota Red che non è il Fiesta Red né tantomeno il Torino Red. Stanno bene insieme ed esplicita l'anima canterina e che non si prende del tutto sul serio della chitarra. Come se dovessero andare a un pic-nic.
Quando ero piccolo c'erano in giro dei barattoli di caffè con dei disegni stilizzati di questo tipo. No, non sono così vecchio, erano i barattoli ad essere vecchi.

Gibson Les Paul Standard - Ernie Ball "Albuquerque"

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La chitarra è una Les Paul plain top in Wine Red, se illuminata bene è più chiara di come sembri, e si vedono molto le venature, pur non essendo fiammata. È stata la mia seconda chitarra, all'epoca tutti volevano le Cherry Sunburst o le Honeyburst e questa Wine Red era lì mese dopo mese come un cucciolo strano al canile. La misero in sconto e, come si suol dire, "il resto è storia".
Ora, da appassionato di Neil Young, il ragionamento dietro alla tracolla è semplice: il motivo stile "nativi americani" e il nome "Albuquerque" sono bastati. Trovo che le forme tondeggianti della Les Paul (niente battipenna plasticosi come vedete. Ho anche tolto il dischetto sul pickup toggle che trovo inutile e orrendo, ma non si vede in foto) facciano un piacevole contrasto con il motivo geometrico, e il colore freddo della tracolla a sua volta complementi il colore caldo della chitarra. Purtroppo questa Ernie Ball è un po' stretta, quindi non distribuisce al meglio il peso della Les Paul (che comunque non è tra quelle macigno). In ogni caso non è assolutamente scomoda.

Paul Reed Smith McCarty Soapbar - Perri's Leather Mandala

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Questa PRS l'ho trovata usata, ma praticamente non suonata, con i pickup Seymour Duncan di serie sostituiti con dei Lollar 50's e l'autografo di Paul Reed Smith sulla placca dietro i potenziometri. Non ho idea dell'origine di nulla di tutto questo, ma di sicuro non me ne lamento. Non è una 10top ma la fiammatura è abbastanza bella. La tracolla è una Perri's con motivi a mandala di color oro e prugna, che creano un contrasto piacevole con il McCarty Sunburst. Sono tutti colori caldi, ma il viola della tracolla dona una nota acida al tutto, sdrammatizzando il top che rischia di sembrare un po' impettito. Il motivo è molto psichedelico 60's-70's che, abbinato a una chitarra che negli anni '60 non esisteva, ma che si rifà agli anni '50, genera una benefica confusione.

Se volete dissentire riguardo le scelte cromatiche, o l'opinione riguardo l'estetica della Stratocaster, ci vediamo nei commenti. Buona tracolla, e buona musica a tutti.
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La Duo Sonic del 1965
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