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L’analfabeta funzionale non molla mai
L’analfabeta funzionale non molla mai
di [user #50760] - pubblicato il

Tra le diverse definizioni di analfabetismo funzionale, è ricorrente una caratteristica: l’analfabeta funzionale riporta tutto a se stesso, alla propria esperienza di vita. Che poi, se ci pensate, non è che esista modo di non farlo: “noi” siamo il parametro e lo strumento con cui misuriamo il mondo.
Possiamo essere intellettualmente onesti e cercare di essere obiettivi sempre, eppure ci resterà difficile (impossibile) aggirare le nostre tare e i nostri bias al momento di rapportarci con il “fuori da noi”. Il motivo di questa introduzione, che di chitarristico non ha nulla, è in parte un mistero anche per me, ma volevo rendervi partecipi di questo flusso di coscienza. Anzi, ora che ci penso, forse volevo dirvi che mi sento un analfabeta funzionale. Con questa nuova consapevolezza ben stretta in pugno, ecco la mia nuova confessione che con l’analfabetismo ha parecchio a che fare.

L’analfabeta funzionale non molla mai

Ebbene, io sono un accordiano da una vita, eppure non sono in grado di capire tutto quello che viene pubblicato su queste gloriose pagine. Voglio dire che la scarsità delle mie competenze-attitudini rende i contenuti di Accordo, in parte, troppo “complicati” per me, nonostante questo sito sia il mio porto sicuro da tanti anni.
Per esempio, bazzico pochissimo con l’home recording (Logic gira da qualche mese sul mio Mac, ma quanta fatica raccapezzarsi). Del resto, ho sempre affrontato con fatica la (semplice?) pratica della programmazione di un multieffetto, ho già dei bei problemini coi miei analogicissimi pedali, quindi figuriamoci con quali mal di pancia affronti argomenti come VST e IR, o quanto mi appassionino dibattiti eruditi su schede audio e microfoni a cardioide.
E che dire della teoria? La didattica di Accordo è di alto profilo e per il mio amico Gianni Rojatti ho una vera venerazione... eppure non è facile approcciare certi argomenti quando non hai confidenza con pentagramma, armonia, modi e quant’altro. Quanti di voi, come me, suonano la chitarra da una vita barcamenandosi con pentatoniche, scale blues e - soprattutto - lick rubacchiati qua e là, provando a metterci una pezza con l’orecchio?

L’analfabeta funzionale non molla mai

Se le sei corde fossero un percorso scolastico, io sarei un pluriripetente da barzelletta, un Pierino fermo alle elementari e no, non ne sono fiero, ma la cosa straordinaria è che la voglia di venirci lo stesso, in questa aula sontuosa e abbacinante, non passa mai.
Certo, qualche volta capita di sentirsi “fuori dal club degli intelligenti” e, non lo nego, in quel momento è tanto il desiderio di riporre la chitarra in custodia e farmi un paio di rosse doppio malto. Ma alla fine torno sempre al confortante stupore che mi destano i miei strumenti, al desiderio di accumularne altri, al bisogno fisico di suonare del rock. E pazienza se so farlo solo al ritmo di una cassa in quattro quarti.
curiosità musica e lavoro
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di RedRaven [user #20706]
commento del 09/02/2022 ore 16:47:52
Non ho capito tanto il riferimento all'anfabetismo funzionale che nell'accezione da web è avere a che fare con qualche troll che attacca a testa bassa propugnando temi a caso come "verità". Quel che dici si applica a tutti, credo, ed è più dalle parti del "so di non sapere", che vapiù che bene socraticamente parlando. Detto questo la musica, anche grande, è stata fatta con poco a volte, e non serve essere tutti virtuosi. La teoria serve, ma si impara, anche con un po' di fatica,ma si impara. Io suono da 25 anni, da assoluto amatore, senza velleità, e continuo a studiare. Un pezzetto alla volta sono arrivato ad un certo punto, tale da fare domande a chi ha o dovrebbe aver studiato davvero, sperando di avere risposte ma arrivano "eeeh se ci sta lo puoi suonare". Insomma, è vero che è facile finire al 4/4 ma è anche vero che un po' di studio e curiosità portano dove il 90% non mette mai piede.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 09/02/2022 ore 17:02:57
*** Quanti di voi, come me, suonano la chitarra da una vita barcamenandosi con pentatoniche, scale blues e - soprattutto - lick rubacchiati qua e là, provando a metterci una pezza con l’orecchio? ***

Perché, c'è un altro modo??? :-o
;-)
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 09/02/2022 ore 17:50:43
Ma infatti. E comunque, anche se ci fosse, beh non dovrebbe esserci!
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 10/02/2022 ore 10:00:47
E' tutto un complotto no-kazz...eggio, secondo me...
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 09/02/2022 ore 23:21:0
ahahahahahah è una vita che vado avanti così
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 10/02/2022 ore 10:01:45
E si va alla grande!!! ;-)
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 09/02/2022 ore 17:04:59
Beh anch'io mi sento così da un bel po'. Certo, scoprire a 40 suonati (aha) che "so di non sapere" come se Socrate non fosse mai esistito (ah se avessi studiato filosofia...) non depone a mio favore, ma meglio tardi che mai.

Devo dire che però questa nuova consapevolezza mi ha tolto un po' di peso e sono diventato un po' più selettivo, quindi meno campi/generi/brani da esplorare ma cerco di approfondirli meglio.

Ora infatti suono solo l'acustica e sto vendendo elettrica, ampli ed effetti, così avrò meno roba a cui pensare: già con questa riduzione di possibilità ha migliorato il mio timing e il mio tocco, per il semplice fatto che passo tutto il limitato tempo dedicato alla musica solo sull'acustica.
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 10/02/2022 ore 00:17:50
Anche io per diversi anni ho suonato solo l’acustica, dopo aver lasciato la mia vecchia band. Ne sono uscito in qualche misura arricchito ma oggi non rinuncerei all’elettrica e al fatto di poter spendere soldi in pedali e gadget vari :D
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 10/02/2022 ore 09:03:1
Devo ancora vendere eh, non riesco ancora a decidermi, chissà perché vai al link
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 10/02/2022 ore 23:15:4
Meraviglia il Dr. Z!
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 11/02/2022 ore 08:14:41
Ma è la Strato del '65 che mi fa sempre rimandare la vendita ogni volta che la estraggo dalla custodia...
Rispondi
di ramones [user #17469]
commento del 09/02/2022 ore 17:31:52
Fatevi "un paio di rosse doppio malto" ma senza riporre nella custodia questo straordinario strumento chiamato chitarra. Con essa si possono suonare cose complicatissime ma anche di straordinaria semplicità ed efficacia. Per esempio, quando sono in crisi suono la parte armonica di Watermelon in Easter Hay e accompagno Frank Zappa nei suoi soli... e tutto torna sereno.
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 09/02/2022 ore 18:09:40
Esatto, tutto torna sereno. Perlomeno se riusciamo a divincolarci dal mortifero abbraccio delle nevrosi
Rispondi
di Arch [user #51394]
commento del 09/02/2022 ore 18:35:02
Poi c'è anche chi non ha nemmeno un buon orecchio e si deve affidare sempre al tabulato per "rubare lick". Sì, da tabulato, perché ormai la lettura del pentagramma è talmente piena di ruggine che uno va in crisi se disgraziatamente vede quella specie di grappolo d'uva pieno di acini che dicono essere un accordo...

Giusto oggi pomeriggio ho acquistato il metodo per chitarra blues di Wheatcroft e la scorsa settimana il metodo per suonare l'armonica blues. Ieri sera ho accordato l'acustica in Mi aperto e ho ripreso in mano lo slide.
Anche se ci metterò un po' per studiarmi queste cose va bene lo stesso, vado a piccoli passi. Poi magari stasera ho voglia di tirare giù violentemente "Where did you sleep last night" versione acustica dei Nirvana (non so perché ma è un po' di giorni che mi sparo il video di continuo) in strumming e ricambio accordatura.

Come ha scritto anche @bluesfever ho preso consapevolezza dei miei limiti e delle mie ambizioni e francamente mi sento più leggero.

Lo so che non esiste solo la pentatonica ma a me piace suonarla, chi ci posso fare?
: )
Rispondi
di TumblinDice [user #38343]
commento del 09/02/2022 ore 20:59:0
Se l'analfabetismo funzionale è l'incapacità di usare in modo efficace le abilità di lettura allora, a pieno titolo, sono un analfabeta funzionale del pentagramma.
Però ci provo :)
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 09/02/2022 ore 23:29:56
L'analfabetismo funzionale va a braccetto con Dunning-Kruger, quindi, vista la tua consapevolezza ed eccessiva autocritica, tu decisamente non rientri nella casistica. Nessuno e' in grado di capire tutto, l'importante e' fare quello che ci da' gioia, con consapevolezza. Quindi, riallacciandosi al tuo precedente articolo, l'importante e' sostituire alla frustrazione - che nasce da una dissonanza cognitiva - la consapevolezza di se' stessi, dei propri limiti e delle proprie aspirazioni. E fatto questo, mettere il volume a palla.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 10/02/2022 ore 20:46:56
Condivido tutto.
Rispondi
di Amaranto utente non più registrato
commento del 09/02/2022 ore 23:42:12
Ricordo Phil Collins in un intervista diceva che era in tour con un nuovo chitarrista molto bravo, ma aveva un problema, non sapeva leggere e per spiegargli che nota voleva in quel pezzo doveva riprodurla a voce.. vero o no ? ovvio che con il tempo oltre alla pratica bisogna imparare a leggere, l'importante e' esserne coscienti. Un piccolo appunto, ...ho sentito gente suonare la chitarra vantandosi di saper leggere tutto, ma ahime', passatemi il Francesismo...Che mano di Merd.... anemico al massimo,.. un suono sterile e se devo suonare cosi' preferisco farlo non sapendo leggere ma con una buona mano al seguito... Tutti sappiamo cantare, ma le sfumature ed i gorgheggi che fanno di una semplice voce una splendida voce, sono per pochi,.. non per tutti.. Io ho molto da imparare perche' credo che non si finisce mai, ma continuo per la mia strada conscio di non essere un professionista e comunque mettendo davanti per primo il divertimento, il resto poi viene da se.. se lo vuoi, perche' alla fine devi solo e semplicemente volerlo, nessun obbligo....😉 Buone corde a tutti. ;-)
Rispondi
di Dr.69Tantra [user #5954]
commento del 10/02/2022 ore 09:28:1
siamo nella stessa barca :D
se dovessi venire mai a catania fammi sapere che ci scoliamo un paio di pinte
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 10/02/2022 ore 10:08:16
Yeah 🤟
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 10/02/2022 ore 09:29:14
Finché c'è stimolo c'è speranza!
Prova a pensare alla fase di guardare le proprie bare chiuse dove dentro di queste rimangono a marcire come cadaveri le nostre asce, oppure prova a pensare di stare immobili a fissare i nostri paletti di frassino impalati su un hanger attaccato ad un muro, pensando ai bei tempi e ai bei ricordi, e non avere la voglia di riprendere in mano la chitarra perché mancano gli stimoli.
L'analfabetismo senza frustrazioni in confronto, rimane dal mio punto di vista, un fattore non così grave, anzi, come dici tu, ti porta comunque alla curiosità di conoscere, o almeno provare a conoscere argomenti a noi ignoti e ostici.
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 10/02/2022 ore 10:09:28
Che immagini da David Lynch! 😎
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 10/02/2022 ore 12:42:28
L'analfabetismo funzionale ha ben poco a che vedere con questo discorso, non è che se dal nulla (senza basi) mi metto a leggere un libro di fisica teorica avanzata e non lo capisco sono un analfabeta funzionale...
Ma il discorso è comunque chiaro e condivisibile: la curva di apprendimento di certi argomenti a volte è troppo ripida e possono mancare tempo e voglia per approfondire. Ma in fondo chi se ne frega? L'importante è divertirsi e per fortuna la musica ci dà la possibilità di eseguirla e percepirla ad infiniti livelli di precisione e dettaglio, ad ognuno il suo. Rock'n'roll.
Rispondi
di Goose80 [user #58390]
commento del 10/02/2022 ore 13:20:10
è pieno di chitarristi professionisti la fuori, che non sanno leggere uno spartito.... uno a caso? James Hetfield.... l'ha detto candidamente... non sa leggere la musica.... ma avercene di chitarre ritmiche come la sua..... quindi... quindi niente... sei (siamo) in ottima compagnia!
Rispondi
di lazydaniel [user #28418]
commento del 10/02/2022 ore 14:35:28
Ciao Fabio,
condivido con te lo spaesamento di fronte a tante tecnicalità software e dell'effettistica (anche analogica), e anche io cerco di tenere duro e di entrare (molto lentamente) nel mondo della musica.
Da qualche anno mi sono avvicinato al mondo della birra artigianale e ho scoperto che le espressioni "birra rossa" e "birra doppio malto" sono molto equivoche. Senza volontà di fare il saccente ti mando questi due link
vai al link

vai al link

Ciao,
Daniele
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 10/02/2022 ore 14:38:2
Insomma Daniele mi hai tolto l’ultima certezza che mi restava! :)))
Rispondi
di BBSlow [user #41324]
commento del 11/02/2022 ore 08:59:11
"suonano la chitarra da una vita barcamenandosi con pentatoniche, scale blues e - soprattutto - lick rubacchiati qua e là, provando a metterci una pezza con l’orecchio?"

Non vedo errori...
;)
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 11/02/2022 ore 09:02:1
Qualcuno doveva pur dirlo
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 12/02/2022 ore 10:36:44
Bellissimo articolo.
Nel mondo della musica, in cui bazzico per passione da più di tre decenni, mi avevano venduto la teoria come uns cosa complicata. Non sono particolarmente intelligente o sveglio ma quando ci ho messo le mani da solo ho capito che mi avevano raccontato una cretinata. La teoria non è per niente difficile (per teoria non intendo la lettira di uno spartito). Quello che è difficile è poi passare dalla teoria alla pratica, ossia creare degli automatismi sulle conoscenze. Lì ci vuole olio di gomito da versare a ettolitri e io ancora lo sto versando.
Vista la fatica, giuro che mi ammazzo dalle risate quando trovo qualcuno che stronca in due parole un chitarrista celebre che in tutto il mondo ascoltiamo e imitiamo. Ci vuole davvero spregio del buonsenso.
L'home recording è una cosa che mi terrorizza. Ma lo affronterò di qui ai prossimi due anni e vediamo cosa ne esce.
Rispondi
di Fabio Cormio [user #50760]
commento del 12/02/2022 ore 10:39:57
Mi stai dicendo che ce l’hai fatta da solo con la teoria… mica cotiche! Grande
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 12/02/2022 ore 11:23:38
Da solo non significa mica che l'ho capita ad intuito o per illuminazione. :)
Significa che, con il solo ausilio di video gratuiti su YouTube, mi sono fornito degli strumenti teorici principali da applicare sulla tastiera. Non è nulla di trascendentale. Caged, accordi sus, add9, accordi a quattro voci, diminuiti e semidiminuiti, scale modali, minori armoniche e melodiche, armonizzazione di scale, rivolti. Cose così.
La faccenda si complica quando si tratta di andare sulla tastiera e far diventare tutto automatico senza pensare. Non è che puoi suonare una nota ogni quindici secondi o prenderti due minuti per pensare tra una parte e l'altra.
Ed è questa la parte infinita e non facile. Improvvisare su un accordo minore con una scala dorica e pochi secondi dopo con una lidia su un accordo maggiore in teoria si fa, ma in pratica richiede esercizio, esercizio, esercizio. E io ci sto provando (e sono ancora in alto mare perché è appunto questa la parte difficile).
Questo teoria secondo me equivale a un corso di scuole elementari o medie inferiori e superiori.
Ovviamente esiste anche una teoria più complicata, che definirei di tipo universitario, ma lì sono troppo scarso per addentrarmi ancora.
P.s. l'improvvisazione blues è un ottimo modo per iniziare a padroneggiare la tastiera e iniziare a coniugare teoria e pratica.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/02/2022 ore 15:09:25
Mah.
La musica risiede nel ritmo. La musica è un corpo che si muove. La teoria musicale insegna a chi non ha corpo. Le cascate di note sopperiscono emotivamente la perdita del nostro corpo.
Rispondi
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