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Gibson saluta il CEO JC Curleigh: al suo posto il Brand President Cesar Gueikian
Gibson saluta il CEO JC Curleigh: al suo posto il Brand President Cesar Gueikian
di [user #116] - pubblicato il

Cambiano le scrivanie ai vertici Gibson: Cesar Gueikian prenderà il posto di JC Curleigh nel ruolo di CEO ad interim.
Il rinnovamento in casa Gibson non arriva senza scossoni. Dopo la gestione sfortunata di Henry Juszkiewicz, culminata nel fallimento del colosso nel 2018, il mercato ha accolto con entusiasmo la nomina di JC Curleigh a CEO del gruppo.
Già a capo di un luminoso progetto di rilancio in casa Levi’s, Curleigh è un nome noto alle grosse aziende e di fiducia per i fondi d’investimento. Sotto la sua guida, Gibson ha rivoluzionato sensibilmente il catalogo semplificando l’offerta e allargando il ventaglio sia verso i modelli top di gamma e da collezione, sia donando nuova linfa vitale a una fascia economica più vicina alla tradizione e alle aspettative del pubblico, tanto per gli strumenti a marchio Gibson, quanto per ciò che riguarda il dipartimento Epiphone. Celebri sono le sue iniziative rivolte a sbaragliare concorrenza e imitatori, e di recente ha scaldato gli animi con la notizia dell’ingresso di Gibson in prima persona nel settore del vintage.
Per tutto il periodo, Cesar Gueikian ha rivestito il ruolo di Brand President. Era già una figura centrale nella gestione di Juszkiewicz e, al fianco di Curleigh, si è visto avvicinarsi sempre più al pubblico grazie al filone diretto dei social e della passione per lo strumento. Chitarrista e collezionista in prima persona, Gueikian con la sua pagina Instagram è diventato uno dei punti di contatto principale tra i fan e l’azienda.
Da sempre fanatico di chitarre, di collezionismo, di musica e di musicisti, Cesar ha spiegato: “suono da quando avevo 10 anni e tutto ciò che ho sempre desiderato era una Gibson”.
I tempi sono maturi, adesso, perché JC Curleigh faccia un passo indietro e sia proprio lui a succedervi.

Gibson saluta il CEO JC Curleigh: al suo posto il Brand President Cesar Gueikian

Il comunicato ufficiale non illustra i dettagli del nuovo assetto e le motivazioni che hanno portato a questa nuova di gestione. Ciò che è certo è che Curleigh si avvia verso una prossima fase della propria carriera al di fuori di Gibson, con la quale resta in ottimi rapporti e sulle cui prossime mosse si dice vivamente interessato.
Il trasferimento di Cesar nel ruolo di CEO una volta appartenuto a JC, tuttavia, non è definitivo. Si tratta di una nomina ad interim, che Gueikian accoglie comunque con entusiasmo, coronamento di un percorso formativo da sempre legato a doppio filo al marchio.
A riguardo, il dirigente commenta: “Unisco la mia carriera musicale con la mia passione più grande, che non sono semplicemente la musica e le chitarre, ma le chitarre Gibson.”

A fare il primo passo per risollevare Gibson dal pantano del 2018 è stato a pieno diritto il CEO Curleigh, e sarà buona cosa tenere gli occhi puntati verso i prossimi step a cura di Gueikian.
gibson musica e lavoro
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di Repsol [user #30201]
commento del 03/05/2023 ore 19:28:02
Un paio d'anni fa tutto lo staff Gibson si è riunito in un albergo della Napa valley dove lavora mia moglie. Una sera sono andato a prendere mia moglie e abbiamo fatto un drink assieme a Curleigh, Gueikian e compagnia bella.
Persone semplicissime, spontanee e molto alla mano.
Curleigh si capiva che era un po' "in prestito", tipo traghettatore mentre Gueikian era davvero entusiasta. Abbiamo parlato di musica, chitarre etc...aveva una luce negli occhi, un entusiasmo incredibile ed era prevedibile che un giorno sarebbe stato al comando dell'Azienda. Son contento per lui, per Gibson e gli appassionati del marchio, sono convinto che farà bene.
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di francesco72 [user #31226]
commento del 04/05/2023 ore 09:20:34
A me non pare una gran notizia: Curleigh ha il classico curriculum da risanatore (l'equivalente italiano di un Bondi o un Marchionne). E' una figura che per sua stessa natura non mette radici, sia perchè chiamata ad operare tagli e scelte dirompenti, sia perchè deve spingere sull'acceleratore e nessuna azienda può marciare sempre e solo col gas a manetta.
Ciao
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 04/05/2023 ore 10:49:18
Si infatti, Curleigh ha traghettato ma ora lascia Gibson. E' Gueikian a prenderne le redini.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 05/05/2023 ore 16:20:10
Non mi è chiaro il tuo intervento. Ho capito la successione, infatti, il mio commento era che "non è una notizia", al contrario di quanto lascia capire l'articolo.
Ciao
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di Repsol [user #30201]
commento del 05/05/2023 ore 22:38:32
Ora ho capito cosa intendevi....grazie della spiegazione, tutto chiaro.
Il tuo intervento si poteva leggere in modo diverso, comunque tutto ok.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 08/05/2023 ore 08:52:05
Mi spiace per il malinteso. Forse cercando di essere sintetico ho dato per scontato che si comprendesse la mia prospettiva.
Ciao
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di Simo6891 [user #61984]
commento del 04/05/2023 ore 09:27:09
Fosse la volta buona che ricominciano a fare chitarre decenti a prezzi decenti....ma dubito
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di francesco72 [user #31226]
commento del 04/05/2023 ore 09:44:56
Non contarci, il nuovo corso Gibson è segnato: chitarre di fascia alta, altissima o fuori dal mondo. Per il resto ci sono Epiphone o altri marchi.
Sulla qualità, però, permetimi di dissentire: mi è capitato ultimamente di provare un paio di Les Paul e di SG (preso da un attacco di g.a.s., subito placato dall'aumento del mutuo) e le ho torvate di buona costruzione, con ottimi componenti hardware ed elettronici. Magari non sempre valgono (in se') il prezzo che costano, ma questo vale per molti marchi.
Ciao
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di Simo6891 [user #61984]
commento del 04/05/2023 ore 11:22:12
Sarà la mia esperienza ma quando ho girato un po' per trovare una 335 nell'intorno dei 2500/2700 euro ho trovato robe con finiture approssimative, legni di scarsa qualità (su alcune un palissandro di una grana e colore imbarazzante da chitarra cinese scarsa) e un suono nemmeno entusiasmante. Ho concluso acquistando una Ibanez JSM100 usata per una cifra molto inferiore e un suono e finiture nemmeno lontanamente parenti a quegli scassoni in cui mi sono imbattuto. Non è possibile spendere certe cifre e dover scendere a compromessi.
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di dariothery [user #12896]
commento del 04/05/2023 ore 11:52:53
Io ho preso una Les Paul Standard 50s del 2021 ed è una chitarra che vale TUTTI i soldi spesi (circa 1900). Forse sono chitarre sopravvalutate in termini reali, il problema è che quando se ne calcola il valore non si deve mettere in conto solo l'importanza dei materiali o la costruzione, ma anche il prestigio che deriva dal nome, altrimenti una Panda costerebbe poco meno di una Ferrari.
Detto questo, la mia LP suona bene, non si scorda, ha un'elettronica spettacolare, è ben realizzata e ben rifinita mentre la Traditional del 2008 che possedevo ed ho dato via tempo fa, (l'ho tenuta quasi 15 anni) non era così ben fatta.
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di RedRaven [user #20706]
commento del 04/05/2023 ore 14:13:5
tutto bello fino al paragone Panda-Ferrari, che è totalmente sbagliato e sempre fuorviante se applicato alle chitarre.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 05/05/2023 ore 08:48:03
e 1.900 non è tanto, considerata la lavorazione se paragonata ad una Fender AV2 che ti vendono a 2k e sono due legni dritti avvitati.
Rispondi
di Johnny92 [user #43424]
commento del 04/05/2023 ore 14:37:28
Gibson ha ripreso a fare strumenti spettacolari dal 2019. Le ultime chitarre Gibson sono meravigliose. Te lo dice un possessore di Gibson Les Paul Standard 2021, chitarra eccezionale sotto tutti i punti di vista. La presi anch'io da scettico visto che le vecchie annate non erano degne di questo nome.
Ma oggi ti posso dire che sono strumenti che raggiungono livelli di qualità e costruzione altissimi, livelli raggiunti in pochissime annate.
Poi è risaputo da sempre che se essere un possessore di una Gibson vuol dire avere almeno €2000 di meno nel portafogli.. altrimenti ci sono altre ottime chitarre che costano di meno ma che non hanno quella firma sulla paletta..
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di Simo6891 [user #61984]
commento del 04/05/2023 ore 15:10:54
Ma infatti ero partito con un budget che li superava anche i 2000 euro, evidentemente non bastano per avere una semiacustica costruita in modo impeccabile in casa Gibson, o sono stato molto sfortunato. Fatto sta che gli strumenti che ho visto e toccato con le mie mani non valevano certamente il prezzo sul cartellino, per me una chitarra da oltre 2000 euro deve essere impeccabile ed eravamo ben lontani. Spero di ricredermi per produzioni più recenti a questo punto.
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di teppaz [user #39756]
commento del 05/05/2023 ore 16:31:49
Io l'anno scorso ho preso una SG standard '61 e la qualità è eccezionale.
Speso 1.900 e li vale tutti, suonabilità fantastica ed eccellente sotto ogni dettaglio.

Poi che ci siano chitarre che costano meno e siano pari può darsi, ma sicuramente la qualità c'è tutta.
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di Francescod [user #48583]
commento del 04/05/2023 ore 19:40:4
In bocca al lupo al nuovo CEO, che conoscerà molto bene la situazione: una marea di appassionati già possessori soddisfatti e una marea ancora più grande di aspiranti possessori.
Il tutto in un contesto economico mondiale che non aiuta affatto perché l'inflazione non frena affatto.
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di Mm utente non più registrato
commento del 05/05/2023 ore 15:41:47
Quindi ora avremo i Mesa boogie pronta consegna ...come no...
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di francesco72 [user #31226]
commento del 05/05/2023 ore 16:25:18
Cosa c'entra questo commento? Primo, si è capito ormai da qualche tempo che il nuovo corso Gibson è all'opposto della filosofia Amazon o discount: hanno valorizzato il brand puntando alla fascia medio-alta del mercato; secondo Mesa Boogie non è MAI stato in pronta consegna e non si capisce perchè dovrebbe diventarlo ora.
Ciao
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di Mm utente non più registrato
commento del 05/05/2023 ore 17:33:53
Mesa boogie non e mai stato cosa?
Sai di cosa stai parlando?
Per inciso proprio su queste pagine si pubblicizzava l acquisizione del marchio da parte di Gibson,e visto che si parla.di management mi sono permesso di fare notare che forse sarebbe meglio meno scena e più sostanza,per favore non citare Amazon o i discount se non sai bene di cosa parli,Gibson gestisce marchi che altro che discount.
Saluti
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di pierinotarantino [user #29514]
commento del 05/05/2023 ore 22:06:09
Mesa spesso non arrivava in Italia. Era di scarsa reperibilità. Ora con la scarsità delle valvole, ancora meno disponibilità sul mercato. Torneranno pronta consegna ma ci vorrà un po’.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 06/05/2023 ore 12:15:53
Concordo totalmente ma i polemici non mancheranno mai, soprattutto se disinformati. Mesa ha rilasciato un comunicato in cui ha spiegato per filo e per segno le difficoltà subite. L'intenzione è tornare pienamente operativi a fine anno.
In questo video lo si spiega anche meglio:
vai al link
Rispondi
di Mm utente non più registrato
commento del 09/05/2023 ore 00:26:43
Disinformati,o meglio disincantati,non mancano nemmenogli ufologi.
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