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Gibson: la Victory tornerà in scena?
Gibson: la Victory tornerà in scena?
di [user #62015] - pubblicato il

Una offset dall’aspetto aggressivo, tentativo di Gibson di soddisfare le esigenze degli shredder negli anni ’80 desiderosi di imbracciare super-Strat ad alte prestazioni: la Gibson Victory potrebbe tornare o, quantomeno, ricevere presto un’erede.

L’amministrazione Gueikian ha arrecato molteplici cambiamenti in casa Gibson. Il CEO utilizza un approccio innovativo per riportare a galla le vecchie glorie che hanno segnato il marchio statunitense. Attraverso il suo account Instagram, nel lungo periodo, sono stati anticipati e presentati alcuni dei modelli più attesi dagli appassionati del brand.

Dopo aver mostrato la Les Paul Supreme - da poco tornata alla ribalta destando clamore nel panorama chitarristico - e aver svelato dei modelli acustici prodotti dal Murphy Lab, oltre alle già apprezzate Les Paul Custom Adam Jones signature, Gueikian avrebbe introdotto ciò che potrebbe essere una reissue della Victory o la sua diretta succeditrice.

Il caso specifico risulta essere abbastanza singolare. Uno degli ultimi post del CEO lo ritrarrebbe sul palco del Pilgrimage Festival con, al fianco, i Better Than Ezra. Nello scatto, Gueikian imbraccia una Victory: interpretazione della super-strat da parte di Gibson, prodotta negli anni ’80.

Gibson: la Victory tornerà in scena?

La storia della Gibson Victory in pillole
Il decennio in cui la Victory vide la luce era caratterizzato da un aumento esponenziale della domanda di super-Strat: strumenti dalle linee pressoché tradizionali, ma equipaggiati con elementi in grado di agevolare i virtuosi nelle loro performance. Il design classico della Stratocaster (estremamente versatile dal punto di vista strutturale) veniva implementato con l’aggiunta di humbucker, ponti flottanti prodotti da brand come Kahler o Floyd Rose e altre feature come manici dal profilo sottile con cui i chitarristi potevano lanciarsi nelle esecuzioni più fulminee.

Storicamente le super-Strat provenivano dall’esigenza dei marchi di proporre modelli costruiti in serie in grado di riprendere le Stratocaster modificate fino all’osso sfoggiate dai chitarristi negli anni ’80. In questo frangente, Gibson percepì la necessità di adeguarsi alle nuove esigenze del mercato, proponendo la Victory. Presto il modello sarebbe scivolato nel dimenticatoio, obliato da marchi e modelli ben più affermati in quel momento storico. Nel corso degli anni, però, la curiosa offset di Gibson ha occupato un posto nel cuore di molti appassionati. Per questa ragione, non sarebbe da escludere un ritorno in scena della Victory.

I dettagli sulla chitarra di Cesar Gueikian
Il post di Cesar Gueikian lascerebbe ben poco all’immaginazione. La Victory imbracciata dal CEO Gibson presenta la medesima elettronica del modello originale, con due potenziometri in totale: uno per il tono e l’altro per il volume e un classico selettore a tre vie. Da notare sarebbe soltanto la differenza con il modello originale, equipaggiato con un blade switch. Anche il battipenna è diverso, con i pickup fissati in una cornice, riducendone la dimensione. Sembrerebbe, infine, che anche la forma del body sia stata leggermente rivista.

Al manico, invece, le differenze si acuiscono, con una paletta in stile Explorer, una tastiera con binding bianco e segnatasti ad ala. Ciò che potrebbe sembrare una reissue della Victory potrebbe, dunque, rappresentare una erede dello strumento degli anni ’80. Un ulteriore indizio al riguardo potrebbe essere ricercato nel video di presentazione delle Les Paul Supreme, in cui accanto al CEO figura proprio un altro modello della presunta Victory, stavolta, in una finitura diversa - apparentemente quilted - pickup zebra e i più classici side dot sul manico. Il lavoro fatto finora da Cesar Gueikian nel reintrodurre nel catalogo Gibson i design più originali del passato potrebbe lasciar presagire sul ritorno in line-up del modello Victory. Per adesso, gli appassionati possono continuare a sperare, anche se la realtà dei fatti sarebbe ben lungi dal tradirne le aspettative.
chitarre elettriche curiosità gibson ultime dal mercato victory
Link utili
Gibson Les Paul Supreme su Accordo
Le Murphy Lab acustiche su Accordo
Les Paul Custom Adam Jones sul sito Gibson


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di eko22 [user #15375]
commento del 21/10/2023 ore 10:47:03
Non è brutta ma non riesco a "digerirla" come Gibson.
Rispondi
di fab-for [user #62742]
commento del 21/10/2023 ore 11:19:41
Gibson: la Victory tornerà in scena?
Speriamo di no.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 21/10/2023 ore 16:29:08
Ti giuro che ho pensato la stessa identica cosa. :)
Rispondi
di Eugenio57 [user #41921]
commento del 21/10/2023 ore 17:25:21
Non ne sentiamo la mancanza
Rispondi
di zioeric [user #17254]
commento del 21/10/2023 ore 20:38:18
Il ritorno delle Victory costituirebbe un valore aggiunto per Gibson. Le Victory, chitarre set in, giusto x essere precisi, pagano lo scotto di non avere una forma Les Paul o SG e di essere state prodotte (dal 1981 al 1984) senza considerare che i gibsoniani sono nostalgici, tradizionalisti, anche più dei fenderiani.
In realtà quando uscì Gibson pensava di poter attirare tifosi del mondo Fender, proponendo una chitarra (la MVII) dotata di due pick up progettati da Tim Shaw capaci di far cantare la chitarra come una vera Gibson, con un eccellente attacco e dinamica non presente sempre sulle sorelle più famose, ma anche con una voce più sottile, essendo presente un microswitch per splittare i due humbucker. Ma Gibson andò oltre, offrendo anche una sorella maggiore (la MVX) dotata di tre pick up humbucker (quello centrale è a bobine sovrapposte e all'apparenza sembra un single coil...) e con tastiera in ebano I p.u. non sono gli stessi presenti sulla MVII, essendo un po' più tranquilli e, sempre grazie al microswitch, danno la possibilità di emettere sonorità davvero stratocasteriane. I manici delle due puledre sono slim taper e le tastiere, in uno ai manici, permettono una suonabilitá favolosa. Nel 1983 una MVX nuova aveva un prezzo di listino appena sotto il milone e quattrocentomila lire, un 15% in più di quellon di una Fender Stratocaster AVRI ....
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di alexus77 [user #3871]
commento del 22/10/2023 ore 02:26:4
Non mi dispiace. Forse Gibson sta provando a riprendersi un po' di mercato metalloso, erodendo market share alle giapponesi, come anche il recente endorsement di Mustaine lascia presagire.
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di go00742 [user #875]
commento del 22/10/2023 ore 11:50:21
Mah direi che se volesse riproporre superstrat... In primis riprodurrebbe la U2 be più degna di tale qualifica... Ma a mio avviso sono inutili perché avendo in casa il marchio kramer direi che in quel segmento sono a posto.... Ma poi non se le filata nessuno (o pochi) prima... Perché dovremmo farlo oggi nel pieno marasma custom shop e relic?
Un altro gatto in tangenziale... Eppure gli americani col business sono bravi... Contenti loro...
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di zioeric [user #17254]
commento del 22/10/2023 ore 16:41:4
La U2 e la WRC furono prodotte da Gibson a cavallo anni '80/'90 con l'evidente intenzione della casa (ormai di Nashville) di entrare in concorrenza con le superstrat in voga in quel periodo, ad esse ispirandosi sia sotto l'aspetto estetico (forma della paletta) che sotto quello tecnico (sistema leva tipo Floyd Rose, p.u. s-s-h, tre microswitch in luogo del classico switch a tre posizioni), anche se la U2 era set in, mentre la WRC era bolt on. Le Victory, invece, x la paletta si ispiravano alle Firebird, non avevano, tranne pochi esemplari (probabilmente su una richiesta espressa dell'acquirente) un sistema tipo Floyd Rose, ma un ponte fisso tipo Nashville (non sempre...) e tre p.u. humbucker e switch a cinque vie (MVX) o due humbucker e switch a tre vie (MV), corpo in acero (e non in tiglio), microswitch x usare uno solo dei due avvolgimenti. Insomma, non propriamente una superstrat...
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di paoloprs [user #10705]
commento del 31/10/2023 ore 18:59:42
Correvano gli anni 70/80 che, da ragazzi, già suonavamo per le balere ... In quel tempo ci si prendeva le Stratocaster, ma ero attratto dal suono grosso delle Gibson ... Mi presi dunque una Las Paul Custom, ma avevo perso il suono della Stato, mannaggia .... Insomma, su consiglio del vecchio ed ineguagliabile Tomassone, andai a Bologna a prelevare una Gibson L5S ( Solid Body ) che è stata per me qualcosa di impressionante per la sua versatilità, nonostante i due Hambuking.
La Gibson Victory, la provai molto tempo prima e l'avrei presa perchè, già allora ( eravamo ai tempi dei dinosauri) faceva i suoni della strat e di certe Gibson ..., ma... alla fine, non era né carne, né pesce . . .
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