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tiriamo le prime somme

di giuZe [user #9228] - pubblicato il 05 settembre 2006 ore 21:27
Avevo lasciato questa valle di lacrime (=> Milano) con sacco di chitarre tornate all'ovile: modificate, revisionate, upgradate.Mancava il tempo per le prove, la partenza era imminente; todavia durante queste vacanze c'é stato tempo e luogo per qualche chilometro di prova...tanto per cominciare sono partito da Milano (destinazione Laurino, workshop nel cuore del parco del Cilento) con la recentemente acquisita Telecaster '69 Thinline messicana, cui era stato sostituito il pickuppame con un Fender Texas Special al ponte ed un Lollar '52 al manico.Il seminario é durato circa sei giorni, letteralmente suonati giorno e notte: la tele nuova é stata sollecitata in modo sostanzioso, in varie situazioni di setup ma principalmente con piccoli combo a transistor, suoni rigorosamente puliti e non effettati.la chitarra mi piace, amo il manico ciccione, la leggerezza e la risonanza (anche se oramai sono caratteristiche - tele + corpo thinline + frassino - a cui sono abituato); il pu al ponte é stato quasi completamente ignorato, il Lollar al manico dá un suono trasparente e caldo, accentua l'acusticitá dello strumento ed é molto reattivo.finito il seminario, abbandonata la chitarra (che é tornata subito a Milano per vie misteriose), mi dimentico delle seicorde (ma non della musica) per quindici giorni.tornato a casuccia, tempo di rimettersi in pari con le dita, riaccendo il piccolo Crate a pila e ci attacco la Serious Guitar® (aka Jacaranda JTL giuZe signature) a cui erano state inflitte pesanti modifiche: selettore rotativo, pot push-push per lo split dell'Hot Rails al ponte e, successivamente, installazione di un Lollar Charlie Christian al manico; il CC richiedeva un routing nel body (anche rispetto alla cavitá del precedente P90) e quindi il geniale Luca di Jacaranda ha aggiunto al volo una mascherina tristrato nera al corpo precedentemente immacolato della bambina;.risultato estetico: mamma mia! mi piace un casino, l'unione di CC + battipenna nero + selettore rotativo a becco appaga decisamente il mio occhio.risultato sonoro: ri-mamma mia! il nuovo CC é forse il pu migliore che io abbia mai sentito, vetroso, secco ma con molti estremi, con una grande spinta ma soprattutto una riserva gigante di volume pulito; l'accoppiata con l'Hot Rails pieno (sia in fase che controfase) funziona parecchio bene, i timbri sono tutti e quattro usabili e caratteristici (devo ancora farmi un'idea delle possibilitá del hb splittato) e la chitarra quasi suona da sola.mi sta mettendo sempre piú voglia di suonare, soprattutto con le dita, tanto é goduriosa l'accoppiata della reattivitá del nuovo pu con la perfezione intrinseca di manico/tastiera (un bel 10' maple neck)....e che divertimento sentire il povero Crate che non sta dietro alle variazioni dinamiche estreme (tipo pianissimo - fortissimo), a cui invece l'accoppiata pu/chitarra si presta senza fare una piega...accattatevillo pure voi, o amanti della clean-telecaster!

Avevo lasciato questa valle di lacrime (=> Milano) con sacco di chitarre tornate all'ovile: modificate, revisionate, upgradate.

Mancava il tempo per le prove, la partenza era imminente; todavia durante queste vacanze c'é stato tempo e luogo per qualche chilometro di prova...

tanto per cominciare sono partito da Milano (destinazione Laurino, workshop nel cuore del parco del Cilento) con la recentemente acquisita Telecaster '69 Thinline messicana, cui era stato sostituito il pickuppame con un Fender Texas Special al ponte ed un Lollar '52 al manico.

Il seminario é durato circa sei giorni, letteralmente suonati giorno e notte: la tele nuova é stata sollecitata in modo sostanzioso, in varie situazioni di setup ma principalmente con piccoli combo a transistor, suoni rigorosamente puliti e non effettati.

la chitarra mi piace, amo il manico ciccione, la leggerezza e la risonanza (anche se oramai sono caratteristiche - tele + corpo thinline + frassino - a cui sono abituato); il pu al ponte é stato quasi completamente ignorato, il Lollar al manico dá un suono trasparente e caldo, accentua l'acusticitá dello strumento ed é molto reattivo.

finito il seminario, abbandonata la chitarra (che é tornata subito a Milano per vie misteriose), mi dimentico delle seicorde (ma non della musica) per quindici giorni.

tornato a casuccia, tempo di rimettersi in pari con le dita, riaccendo il piccolo Crate a pila e ci attacco la Serious Guitar® (aka Jacaranda JTL giuZe signature) a cui erano state inflitte pesanti modifiche: selettore rotativo, pot push-push per lo split dell'Hot Rails al ponte e, successivamente, installazione di un Lollar Charlie Christian al manico; il CC richiedeva un routing nel body (anche rispetto alla cavitá del precedente P90) e quindi il geniale Luca di Jacaranda ha aggiunto al volo una mascherina tristrato nera al corpo precedentemente immacolato della bambina;.

risultato estetico: mamma mia! mi piace un casino, l'unione di CC + battipenna nero + selettore rotativo a becco appaga decisamente il mio occhio.

risultato sonoro: ri-mamma mia! il nuovo CC é forse il pu migliore che io abbia mai sentito, vetroso, secco ma con molti estremi, con una grande spinta ma soprattutto una riserva gigante di volume pulito; l'accoppiata con l'Hot Rails pieno (sia in fase che controfase) funziona parecchio bene, i timbri sono tutti e quattro usabili e caratteristici (devo ancora farmi un'idea delle possibilitá del hb splittato) e la chitarra quasi suona da sola.

mi sta mettendo sempre piú voglia di suonare, soprattutto con le dita, tanto é goduriosa l'accoppiata della reattivitá del nuovo pu con la perfezione intrinseca di manico/tastiera (un bel 10' maple neck).

...e che divertimento sentire il povero Crate che non sta dietro alle variazioni dinamiche estreme (tipo pianissimo - fortissimo), a cui invece l'accoppiata pu/chitarra si presta senza fare una piega...

accattatevillo pure voi, o amanti della clean-telecaster!


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Azz!
di Magnetico [user #1483]
commento del 05/09/2006 ore 22:0
Però non puoi fare così che ci dici tutte queste cose e poi ci lasci a bocca asciutta: vogliamo le foto e qualche registrazione fatta con le chitarre in questione!Il workshop aveva qualche tema in particolare? Cosa ti ha colpito di più? Ciao!"
Rispondi
Re:Azz!
di giuZe [user #9228]
commento del 06/09/2006 ore 00:2
mmm, per le foto si puó fare: (prima o poi) potrei infilarle da qualche parte; per le registrazioni al momento l'unico mezzo disponibile é un microfonino di plastica 10Khz-15Khz attaccato alla soundblaster, con cui dovrei microfonare questocrateamps.com>...non so cosa ci uscirebbe....magari quando ricomincia la scuola riesco a registrare qualcosa in sala ripresa, con ampli e microfono decenti.per il workshop é un discorso a parte.É il secondo anno che torno a "Jazz in Laurino"jazzinlaurino.it>, e ogni anno il seminario finisce con sentimenti contrastanti ma tirando le somme sempre in positivo.Diciamo che il workshop é indirizzato a musicisti di ogni estrazione (e di ogni livello di esperienza, anche al neofita totale) e che, contrariamente a molti altri seminari estivi - diciamo un po' orientati al Berkley-ismo - si pone come primo obiettivo di fare suonare le persone insieme: per questo alcune persone rimangono deluse (é successo anche quest'anno) perché non si fanno tonnellate di teoria, non ci sono i test, a volte le classi di strumento vanno a rilento (per tenere il passo di tutti);ogni anno peró (ormai due anni sono una buona media per giudicare credo) succede sempre che moltissima gente scopre il piacere di stare su un palco, di condividere esperienze musicali (prime, seconde o centesime), di imparare e insegnare.a parte questo posso dirti che la cosa si svolge in un borghetto sulle montagne del Cilento (Laurino, appunto), che organizzativamente é un disastro (le jam session sono praticamente organizzate da un gruppello di studenti un po' scafati, mancano a volte strumenti, ecc), che l'insegnante di contrabbasso é una leggenda del jazz nonché una delle poche persone che io abbia visto letteralmente irradiare amore per la musica, in ogni momento, e contagiartene continuamente per osmosi.......ah! che il duo-anima del seminario - il batterista Jimmy Weinstein e il chitarrista Marco Tindiglia - organizzatori, promotori, guru, ottimi insegnanti e immense persone - attaccherebbero l'entusiasmo di suonare anche a una statua di sale!!!
Rispondi
Re:Azz!
di Magnetico [user #1483]
commento del 06/09/2006 ore 10:1
Fantastico! Deve essere stato bellissimo! Peccato, però, che le cose non siano organizzate al meglio, un vero peccato!A presto caro GiuZe e facci sapere di queste belle iniziative alle quali partecipi!Ps: ma quelle jamsession itineranti come vanno?"
Rispondi
Re:Azz!
di giuZe [user #9228]
commento del 06/09/2006 ore 10:3
bello, sì; consiglierei un'esperienza di questo tipo a tutte le persone che sentono che la musica è importante per loro, ma non si sono ancora buttate a suonare. terapeutico.le jamsession con i passepartout non sono ancora ricominciate dopo la pausa estiva, ma stiamo per metterci in pista di nuovo...sai la tipica energia estiva, che se non la imbrigli subito poi ti scappa di mano?a presto con aggiornamenti! :)
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