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Tonex One: Machine Modeling in miniatura
Tonex One: Machine Modeling in miniatura
di [user #116] - pubblicato il

Amplificatori a Intelligenze Artificiali firmati IK Multimedia entrano in uno stompbox tascabile, programmabile e capace di virtualizzare rig reali da portare sempre con sé.
Il Tonex diventa un mini-stompbox e offre in un formato ridotto gli amplificatori IK modellati col supporto delle Intelligenze Artificiali, con a disposizione equalizzatore, noise gate, compressore, cinque riverberi e accordatore integrato.



L’impiego delle AI nel modeling di amplificatori per chitarra è la nuova frontiera per le emulazioni IK raggiunta nel 2022, quando l’azienda annunciava il modello di Machine Modeling in arrivo per il software AmpliTube. Qualche tempo dopo, il concetto ha assunto anche forma fisica nel Tonex Pedal e diventa ora portabile al massimo con la diretta evoluzione del Tonex One.

Tonex One: Machine Modeling in miniatura

Rispetto al pieno formato del primo Tonex, l’edizione One entra in uno chassis in miniatura, un pedale compatto con a bordo lo stretto indispensabile per regolare il proprio suono dal vivo e, in basso, l’immancabile porta USB-C per registrare in diretta o programmare la macchina con l’applicazione dedicata.

Il pedale può contenere in memoria fino a 20 preset e commutarne fino a tre alla portata di uno switch.
Con la piena possibilità di personalizzazione dei suoni, l’utente può scegliere come punti di partenza preset già fatti e selezionati nell’ampia libreria a disposizione online o crearne di nuovi, fino a generare le immagini virtuali dei propri amplificatori e rig reali da portare sempre con sé in un singolo pedale, contando anche su un IR loader integrato.

Il musicista può personalizzare rapidamente i suoni con una manopola dal doppio ruolo di volume e gain, più tre piccoli potenziometri per l’equalizzazione che fungono anche da parametri per il noise gate, il compressore e il riverbero a scelta tra tre modelli da studio più due in stile molla.
Le tre manopole più piccole sono trasparenti e retroilluminate con colori personalizzabili, così da avere un’indicazione immediata del tipo di preset in uso.

Il Tonex One può lavorare in modalità Stompbox per l’attivazione tradizionale attraverso footswitch o con la funzione Dual per commutare tra due preset differenti con la pressione del pulsante e avere così, virtualmente, due amplificatori separati ai propri piedi o due canali dei propri amplificatori preferiti.



Lo stompbox nasce per essere collegato dritto in un impianto audio, in una cassa FRFR o anche per entrare in un amplificatore convenzionale e sfruttare il motore digitale come un preamplificatore con cui arricchire le sfumature di un rig fisico.
Tutti i collegamenti in uscita avvengono attraverso un singolo jack TRS per segnali mono, stereo, dual mono o per collegare cuffie.
Il tutto arriva in uno chassis estremamente compatto, immediato nell’utilizzo e con un suono che IK promette essere di livello studio. Sul sito ufficiale, il Tonex One è illustrato a questo link e, in Italia, è disponibile con la distribuzione di Mogar Music.
effetti singoli per chitarra ik multimedia tonex one ultime dal mercato
Link utili
Modelli a Intelligenza Artificiale da IK Multimedia
Tonex Pedal su Accordo
Tonex One sul sito IK Multimedia
Sito del distributore Mogar Music
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di claude77 [user #35724]
commento del 25/04/2024 ore 20:26:02
Sicuramente per chi ama il digitale è una macchina fantastica. A me che soffro di paralisi da opzioni fa paura😀
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 25/04/2024 ore 23:48:36
Quando l'ho visto ho pensato "che figata" piccolo e con tutto! Poi ho visto bene cosa fa e per i miei gusti fa davvero troppo...con tutte le funzioni che ha si diventa matti! Avrei preferito il pedale con gli stessi controlli ma in più uno switch a tre vie per selezionare gli ampli (clean, crunch e lead). E basta. Ovviamente parere mio
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 26/04/2024 ore 11:32:02
Ho pensato anch'io che avrebbero potuto farlo leggermente più grande e con eventualmente dei numeri che indicassero il preset selezionato, eventualmente anche qualche manopola in più o due footswitch. Poi però ho pensato che così configurato avrebbe potuto mandare in pensione il TONEX, quindi secondo me lo hanno fatto un po' difficile da gestire per avere un'altra fascia di mercato.
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 26/04/2024 ore 12:59:18
Sicuramente c'è un pensiero dietro e sicuramente hanno chi lo prenderà perché oggettivamente è un oggetto veramente figo e ben pensato. Ma per me e quelli come me che non vogliono perdere tempo è troppo intricato. Più del modeler medio purtroppo. Però è piccolissimo
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 29/04/2024 ore 12:58:23
Questo pedale di cui parli esiste già: si chiama Strymon Iridium.
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 29/04/2024 ore 13:02:49
Si ma è grande tre volte questo, non ha accoratore, gate e compressore e nel richiamare il preset ha un lag imbarazzante
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 29/04/2024 ore 23:27:10
L'accordatore ce l'ho nel mio Polytune 3, non uso distorsioni estreme per cui non necessito di gate, compressori ne ho più di certi negozi di musica, da Boss fino a Effectrode passando per Diamond e MXR, ognuno col suo carattere. Non mi accontento di un comp emulato digitalmente, sono parte integrante del mio playing e del mio suono.
Lag può essere noioso, è vero, ma usando degli overdrive a pedale per passare da clean a crunch si può aggirare il problema.
Per me non sono mancanze, anche se per altri con altre esigenze e modo di costruire i propri suoni, possono esserlo.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 01/05/2024 ore 21:18:37
Cioè... non ti accontenti della simulazione di un compressore, ma ti vanno bene quelle di amplificatori e cabinets?
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 02/05/2024 ore 13:09:34
Ampli e cabinet non li ho mai venduti, anzi da quando mi sono digitalizzato ho acquistato altri 2 amplificatori. Quando voglio divertirmi o voglio il massimo della qualità in fase di recording, ricorro a quelli.
Mettiamola così: avendo 4 compressori boutique o vintage, la mancanza del compressore su Iridium quanto la posso avvertire da 1 a 10?
Se proprio devo imputare un difetto a questo pedale è la mancanza di una simulazione higain, un Soldano SLO100 o un Mesa Mark II ci sarebbero cascati a fagiolo.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 02/05/2024 ore 13:28:52
Forse mi sono perso qualcosa.
Lo scopo dell'Iridium è sostituire ampli e cassa. Altrimenti a cosa servirebbe?
Anche se si può tranquillamente utilizzare per registrare, è un pedale pensato principalmente per l'utilizzo dal vivo: formato stompbox, footswitches, possibilità di memorizzare e richiamare patches. Si può usare "al volo", con poche regolazioni simili a quelle di un ampli reale, come piace alla maggior parte dei chitarristi... pigri. Ideale come backup ma anche come setup minimalista, se non si necessita di troppi suoni diversi. Ma qui, come sottolineato da altri, casca l'asino: per poterlo usare come comodo "all in one", anche se essenziale, mancano alcuni aspetti importanti come l'accordatore, ma soprattutto non è accettabile l'eccessivo lag nel cambio patch. Se ci si devono aggiungere altri pedali per renderlo gestibile, non ha più un gran senso. Opinione personale, ovviamente
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 02/05/2024 ore 16:22:47
Evidentemente c'è un equivoco di fondo. Andiamo con ordine.

1. Iridium non è un pedale pensato principalmente per l'utilizzo live. E pensato per sostituire amplificatore, cassa E MICROFONO. Poi ognuno lo può utilizzare come preferisce, in fondo alla pedaliera quando si esibisce live, sulla scrivania della propria cameretta per registrarsi, sulle ginocchia per esercitarsi in cuffia. Non c'è un chip all'interno del pedale che ne consente l'uso solo in una di queste situazioni.
Corollario del punto 1.
2. Non è affatto pensato come "comodo all in one". Non va pensato nell'ottica della pedaliera digitale anni '90 dove c'erano 50 simulazioni di ampli e 100 simulazioni di effetti.
Iridium, come ToneX, simula ampli e cabinet. Niente di più, niente di meno. Non è un difetto che non abbia effetti, anzi è un vantaggio perchè ti permette di continuare ad usare i tuoi preziosi pedali pagati un occhio della testa. Uno degli aspetti che trattiene alcuni dal passare al digitale è che devono rinunciare al loro Klon Centaur e al loro FuzzFace al germanio preferito. Con Iridium e ToneX possono continuare a usarli, senza doversi accontentare della loro pallida e malriuscita imitazione digitale.
Quanto all'accordatore, credo non ci sia pedaliera che non ne sia dotata.

In sostanza: ho la mia pedalboard con tutti i miei scatolotti colorati sbrilluccicosi ma mi scoccia trasportarmi 15Kg di testata valvolare e 30Kg di cassa 2x12. Compro Iridium o ToneX o altro pedale equivalente, lo metto come ultimo pedale in pedalboard, ci carico un bel profilo o una bella IR, e la schiena ringrazia. End of story.

Poi che non sia un prodotto per tutti è evidente, ma è come lamentarsi che una Golf non ha la capacità di carico di una monovolume. La Golf è la Golf, non è pensata per trasportare 8 persone, cane, gatto, suocera e valigie annesse.
Quello che cercate si trova in Helix, Quad Cortex, FM3, Kemper. Basta suonare al citofono giusto e le vostre esigenze saranno soddisfatte.
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 26/04/2024 ore 09:33:36
per me l'unica cosa che manca è un aux in, la sola usb per i collegamenti impedisce di registrare al volo su un supporto esterno al pc (es. android, come permettono di fare i mooer GE). Ma se uno si trova meglio con la daw, non ci dovrebbero essere problemi
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 29/04/2024 ore 13:02:07
ma chi è che ha l'ardire di registrarsi su uno smartphone?
Se vuoi registrarti, il minimo sindacale è PC + cuffie/casse monitor. Come fai su un display minuscolo a tagliare le tracce, sincronizzarle, spostarle, unirle, mettere gli effetti in insert, e tutte quelle tipiche cose che consente di fare una DAW come Pro Tools o Cubase? E come fai a valutare il tuo suono attraverso lo speaker del telefono?
Quando si è lontani da casa è più saggio esercitarsi su un cosetto digitale tipo Spark o Blackstar Fly Rig, in attesa di tornare poi alla base dove c'è tutto l'armamentario a disposizione.
Rispondi
di Cure_Eclipse utente non più registrato
commento del 29/04/2024 ore 13:39:26
Credo che intendesse registrare tramite cavetto OTG, come appunto si può fare con Mooer GE150, i anche Nux Mighty Plug Pro. Non si tratta di fare progetti multitraccia, ma video - tramite app camera dello smartphone - in cui l'audio non è quello ambiente, ma ripreso dal multieffetto in questione (audio "di sistema", se è il termine esatto).
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 29/04/2024 ore 23:30:56
non afferro l'utilità di registarsi in video sul telefono (per caricare su Tiktok e Instagram la tua cover di Hendrix? :D), ma ok.
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 30/04/2024 ore 14:32:05
"Come fai su un display minuscolo a tagliare le tracce, sincronizzarle, spostarle, unirle, mettere gli effetti in insert" hai appena individuato il motivo per cui mi piace l'idea dell'interfaccia diretta con il cellulare. Comprendo che sia una roba allucinante venirlo a sapere così, ma non tutti registrano per fare home recording: un notevole boost in fase di apprendimento è il potersi vedere e ascoltare (quanto siamo pippe, quando dobbiamo registrare su un supporto, all'improvviso le mani e il cervello non funzionano come quando facciamo le scale p"per conto nostro") . Avere direttamente, in presa diretta e senza editing, sync e taglio, un file video con tutto compreso, con la possibilità di rifare al volo una take è, ai fini della pratica, un aiuto notevolissimo. E non userei lo speaker del cellulare, userei le cuffie, e ti assicuro che sento esattamente ciò che esce dalla pedaliera. Poi, se vi divertite a fare mixing e mastering per confezionare ogni volta un video o un file per tutti i vostri followers, è un altro discorso...Io ho bisogno di strategie di time saving, laddove non c'è bisogno di strafare ;)
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 02/05/2024 ore 13:15:33
Pure per me il recording è stato, ed è ancora, utile in fase di apprendimento. Solo che non serve la parte video, basta ascoltarsi per sapere se hai stonato un bending o ti sei mangiato una nota. In questo senso, PC, scheda audio, casse monitor, sono più che sufficienti.
Non c'è bisogno di "strafare" riguardandosi in un filmato ;)
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 04/05/2024 ore 19:05:24
ah aspè non ho specificato che le mie registrazioni vanno al mio maestro, che guarda come metto le mani...! ecco perchè anche il video è diventato un supporto molto utile per intervenire in maniera mirata su alcuni vizi di postura e meccanica di cui non sarei stato capace di rendermi conto. facci un pensierino all'utilità di registrare anche parte video ;)
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 04/05/2024 ore 20:41:30
E allora raccontala tutta per intero! xD
Non ti serve un player di profili come ToneX, ma un registratore portatile che cattura audio e video. Zoom Q2, Q4, Q8, sono quello che cerchi. Oppure, ancora meglio, ti serve un maestro in carne e ossa :)
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 26/04/2024 ore 17:05:1
Mah, non capisco come potrebbe piazzarsi sul mercato. Da un lato costa come macchine assai più complete (199 euro) per cui personalmente se dovessi fare l'acquisto guarderei altrove. E' vero che le opzioni sono Nmila, ma di fatto mentre sei sul palco avrai tre suoni che, fra l'altro, mi pare anche un po' un casino editare al volo. Se il suo punto di forza sono le misure, mi sa che la mooer prime S1 è meglio: ha tutto in 24 cm, questo abbisogna (almeno nella mia esperienza) almeno di una modulazione ed un effetto di ritardo che, alla fine comportano un rig anche più ingombrante. Infine, non per fare del qualunquismo, ma i preamp mooer o donner che hanno le medesime dimensioni sono in giro da anni; vero che non sono editabili, ma se scegli quello che fa per te, con 40 euro sull'usato porti a casa quel che vuoi.
Ciao
Rispondi
di Nun_So_Capace [user #24540]
commento del 26/04/2024 ore 19:05:38
Questo oggetto non va confrontato con un modeler, sarebbe un errore di principio.
E’ tutto vero, non è immediato nell’uso e non è completo come un modeler multieffetto ma proprio perché è altro.
È un player di “profil” amp, amp+cab e/o stompbox.
È un profile player nelle dimensioni di un mini stompbox.
È per esperienza personale i profili Tonex professionali, amalgamaudio per citarne uno dei più famosi, hanno una qualità spaziale.
Pensatelo come un “amp-in-a-box” principalmente ad un costo di 179 euro con qualità, parlo dei profili, al top della categoria (leggi tranquillamente kemper e Quad Cortex). Ovviamente non va neanche confrontato con Kemper e QC che sono in generale macchine più complesse e complete a livello di funzionalità.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 27/04/2024 ore 13:22:23
Esatto io uso (a casa) Tonex con i profili di Boutique Tones e Neural e gli altri rimangono lì a prendere la polvere per adesso.
Penso ad averne due in pedaliera di questi così come si ampliano le possibilità.
Ah 179 è iva esclusa, comunque usato nel giro di un anno lo trovo a 100euro immagino.
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 29/04/2024 ore 13:23:42
Esattamente.
Molti sono smarriti perchè ci cercano i delay e le modulazioni, ma non è un modeler come Fractal e nemmeno un profiler come Kemper e QC. Non nasce con l'intenzione di essere una macchina completa che sostituisce ampli e pedali. E' semplicemente un player di profili, una sorta di Kemper in formato pedale privato della parte "effetti". Va inserito all'interno di una pedalboard completa dove hai già i tuoi delay, il tuo riverbero, le tue modulazioni, e ti consente di lasciare a casa l'ampli e la cassa.
Se si cerca una macchina completa, bisogna guardare altrove.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 30/04/2024 ore 08:23:18
Comprendo le vostre motivazioni, ma non fanno altro che confermare che non è ne carne ne pesce e costa un botto. Fra l'altro sarei curioso di sapere che percentuale di chitarristi usa un profilatore realmente, cioè per profilare il proprio ampli a casa sua. Io temo che il 95% usi i profili che si trovano su internet. A quel punto non vedo molta differenza fra questo ed un mooer preamp che, però, costa 40 euro.
Ad ogni modo, se avrà mercato benissimo.
Ciao
Rispondi
di Nun_So_Capace [user #24540]
commento del 30/04/2024 ore 15:44:05
Bah 200 euro iva inclusa non mi sembra “un botto”.
Ti assicuro che la profilazione tonex, fatta da professionisti, ha qualità superiore anche a Kemper e QC. Per piccole pedalboard “ampless” secondo me è la svolta. Poi ognuno può dire la sua e portare i propri pro e contro. Sicuramente è un prodotto particolare e non semplicissimo da inquadrare ed utilizzare, ma di altissima qualità e per i casi d’uso sopra menzionati, insieme al boss IR-2, il prodotto più azzeccato attualmente in commercio.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 30/04/2024 ore 16:49:23
"Ti assicuro che la profilazione tonex, fatta da professionisti, ha qualità superiore anche a Kemper e QC"

Davvero? Come mai dici questo? Io ho controllato numerosi video del toneX in rete e i suoni mi sono sempre sembrati un po' "strani". Mi piacerebbe tanto usarlo alla fine della mia (risicatissima) pedaliera per andare in diretta nell'impianto, ma nel sound che sento c'è sempre qualcosa che non mi convince. Dici che è un'impressione mia? No, perché avere il suono di un ottimo ampli profilato bene in pedaliera sarebbe utilissimo, ma c'è sempre stato qualcosa che mi fa dire "meh".
Tu che esperienza hai?
Rispondi
di Nun_So_Capace [user #24540]
commento del 01/05/2024 ore 00:28:04
Io ho provato i profili di amalgamaudio, principalmente Fender VOX e Marshall all’interno di una pedaliera con boost ed OD prima del Tonex e delay dopo.
Rispetto ai miei sistemi di modeling di fascia media, Spark e Mooer GE250 siamo completamente in un’altra categoria.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 01/05/2024 ore 01:55:35
Ti ringrazio.
Spero di poterlo provare a breve.
Rispondi
di MarcoMo [user #65582]
commento del 26/05/2024 ore 11:20:00
Ciao volevo condividere la mia esperienza mettendomi in mezzo come il prezzemolo ma cmq..io ho il tonex pedal normale...da sei mesi ci ho smanettato un po..boh nn riesco a farmelo piacere in diretta o su cassa attiva preferisco di gran lunga l'elica prendendo in considerazione solo il suono delle sim di ampli da un lato e dei corrispettivi profili dall'altro..ho provato anche numerosi pack di ampli sullo store ma nulla...non so saro io...ma a me sti profili suonano un po tutti fizzosi e poco musicali...
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 02/05/2024 ore 12:22:59
mi dispiace se non la vedi, evidentemente non hai avuto nessuno di questi sistemi per poterne apprezzare le peculiarità.
Un pre della Mooer ce l'ho, quello che emula il Two Rock, ho avuto Kemper, ho tutt'ora Quad Cortex, siamo proprio su un altro pianeta quanto a realismo e dinamica. Anche il vecchio Kemper, nonostante gli anni sul groppone e i suoi bei limiti sonori, suona nettamente meglio del pre a pedale Mooer. E mi stupirei del contrario, non sarebbe diventato uno standard sia live che in studio.
Poi possiamo parlare di quanto suona fedele alla sua controparte reale, ho fatto molti test a riguardo e mi sono fatto un'idea abbastanza equilibrata, ma rispetto a un preamp Mooer da 40€ non c'è storia.

Il profilatore lo puoi usare REALMENTE anche coi profili acquistati su internet. Non è che un profilatore funziona al 10% delle sue potenzialità sonore se ci gira sopra un profilo comprato da Tone Junkie o da Choptones. Semmai, è vero il contrario. Secondo te suona meglio un profilo creato da professionisti, con microfoni, preamplificatori, equalizzatori e compressori professionali - roba a livello AKG, Neumann, Neve, API, Pultec - o suona meglio un profilo fatto in casa da Mario Rossi con un SM57 dentro la scheda audio Behringer ad 79€?
Tra l'altro molti comprano queste macchine non per profilare i propri amplificatori (se hai solo un Boss Katana e un Fender Blues Junior che devi profilare?), ma per avere il suono di amplificatori che non possono permettersi per ragioni economiche e/o di spazio. Io se dovessi avere la controparte reale di tutti gli ampli che uso più spesso sul Quad Cortex dovrei svuotare una stanza e crearmi una parete con 12-15 amplificatori tra Fender Twin, Fender Tweed, Vox, Marshall, Hiwatt, Dr.Z, Two Rock, Fuchs, Matchless, Mezzabarba. Considera 2000€ in media per ogni ampli, e vedi a che cifra arriviamo.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 02/05/2024 ore 12:34:27
Mah, da anni risulta ormai chiaro che, sapendoli usare, anche scatolotti digitali da poco possono dare una grande resa (vedi Rojatti con una Zoom G3 prima serie); è naturale che un pedalino da 40 non possa fare il lavoro di un Kemper, ma nemmeno questo Tonex lo fa e, se posso aggiungere, è esperienza largamente condivisa che gli astanti non avvertono alcuna differenza a seconda della fonte, se il suono è buono.
Al netto di tutto ciò io rispondevo al fatto che questo è un profilatore e non un modeler poichè, se non hai bisogno di profilare, ora in commercio ci sono modeler assai validi che costano come questo ToneX, ma incorporano molte più features. Mi par di capire che confermi anche tu che chi profila è un'esigua minoranza. Quindi ribadisco: se devi comprare i pre o le IR su internet, tanto vale prendere qualcosa di più completo (ad es. mooer S1) o più economico.
Ciao
Rispondi
di Blackstrat [user #48420]
commento del 02/05/2024 ore 13:03:15
Gli astanti non sentono differenza nemmeno se colleghi la tua chitarra alla radiolina della nonna degli anni '50. Il problema è che la differenza la sento io, e la sente chiunque abbia suonato qualcosa di più carino di un Boss Katana. Giusto ieri mentre sentivo la demo di un ampli, ho percepito alla prima nota le tipiche alte taglienti della loadbox, e infatti dopo 3 secondi: "Ragazzi vi spiego il mio setup, entro nell'ampli con la mia Strato, dall'ampli vado dentro un Torpedo Captor". xD
Se dovessimo creare il nostro rig unicamente in base a cosa percepisce il pubblico, suoneremmo tutti con una Squier Classic Vibe dentro il POD 2.0.

Oggi ci sono soluzioni per ogni esigenza, c'è il modeler di fascia alta che emula pure i synth e che ha 4 uscite audio separate, c'è il profiler di fascia alta che suona rock e marcissimo, c'è quello che fa sia da modeler che da profiler, c'è il semplice simulatore di ampli e cassa, c'è il player di profili. Ma ben venga tutta questa varietà e possibilità di scelta. Una volta le uniche alternative per suonare erano le 100W valvolari e gli zanzarosi combo a transistor da 10W.
Poi se devo fare una media, ti posso dire che i suoni migliori li ho ottenuti col profiling (Kemper prima, Quad Cortex e NAM oggi), che non col modeling (Fractal, Strymon), ma questa è la mia esperienza influenzata anche dai miei ascolti. Uno che suona solo heavy metal potrebbe affermare il contrario.
ToneX fa una cosa, emulare ampli e cassa, ma la fa molto bene. Mooer S1 fa tutto, ma fa tutto così così.
Se si possiedono 2 pedali in croce, si cerca un modeler così da ampliare la paletta sonora, ma se hai delay, riverbero, flanger, fuzz, overdrive e anche di un certo livello (Analog Man, Skreddy, Electric Mistress anni '70, Walrus, Effectrode) un Mooer S1 è un tonfo in basso al livello 0 del percorso audio. Ha molto più senso un ToneX per evitarti lo sbatti di avere ampli e cassa dietro e ti puoi anche esercitare in cuffia.
Questione di esigenze, esperienza, prospettive.
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 26/04/2024 ore 18:28:22
'A questo punto Fantozzi venne colto da un leggero sospetto'
Rispondi
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