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Scoperta del piezo e chitarre
Scoperta del piezo e chitarre
di [user #22255] - pubblicato il

Il pickup piezoelettrico è uno standard nel mondo chitarristico, ma il principio del suo funzionamento è sconosciuto ai più. Conoscerne la nascita è utile, soprattutto se ci si appresta a costruirsene uno da soli a casa utilizzando materiali di uso comune.
Il pickup piezoelettrico è uno standard nel mondo chitarristico, ma il principio del suo funzionamento è sconosciuto ai più. Conoscerne la nascita è utile, soprattutto se ci si appresta a costruirsene uno da soli a casa utilizzando materiali di uso comune.

La scoperta dell'effetto piezoelettrico risale all'incirca al 1880 a opera di Pierre Curie e Paul-Jacques Curie, che scoprirono dapprima l'effetto piezoelettrico diretto nel quarzo, cioè come generatore di segnali elettrici o scariche in caso di pressioni elevate (vedi i moderni accendini che generano scintille pari a quelle di una candela dei motori a scoppio di migliaia di Volt) e solo successivamente l'effetto inverso in cui il piezoelettrico funzionava da vero e proprio altoparlante. Ma già nelle radio degli anni 20 dello scorso secolo si utilizzavano auricolari piezoelettrici, seguendo l'ipotesi di Gabriel Lippmann. Tecnicamente parlando quindi la piezoelettricità, dal greco πιέζειν "comprimere", è la proprietà di alcuni materiali cristallini di polarizzarsi generando una differenza di potenziale quando sono soggetti a una deformazione meccanica, in caso d'effetto piezoelettrico diretto, e al tempo stesso di deformarsi in maniera elastica quando sono attraversati da corrente, nel caso dell'effetto piezoelettrico inverso. (fonte Wikipedia)

Scoperta del piezo e chitarre

Quando si parla di piezoelettrico, a tutti gli appassionati di elettronica e di costruzioni radio e hi-fi (specialmente a quelli che hanno superato gli "anta") viene subito in mente una nota marca di testine utilizzate negli anni '50-'60, e anche precedenti, nei giradischi e fonovalige: la Ronette con una o due puntine, mono o stereo.
Bisogna anche ricordarsi delle prime capsule microfoniche che utilizzavamo per amplificare le chitarre acustiche e classiche in quegli anni, collegandoci all'ingresso Phono delle radio valvolari in uso, che erano di solito delle capsule della nostrana "Geloso". Il difetto principale che riscontravamo era una tendenza a esaltare le frequenze medio-alte e poco le basse, a cuasa dell'alta impedenza di questi trasduttori e microfoni, cosa che si compensava ultimamente con l'uso di preamplificatori a FET o MOSFET oppure, nell'uso diretto senza preamplificazione, realizzando il contatto diretto e stabile, mediante bi-adesivo, con la cassa armonica dello strumento da amplificare.
Erroneamente, l'uso di tali pickup, specialmente su chitarra, viene datato a inizio anni '80 con la comparsa delle Ovation e cloni vari e nei pianoforti della Yamaha (modello CP 70) a metà degli anni '70, mentre già alla pagina 38 del catalogo Gibson del 1962, c'era una chitarra classica: il modello C-1E.

Scoperta del piezo e chitarre

Con il tempo si sono viste applicazioni dirette su strumenti quali mandolini, chitarre, ukulele e violini, anche in versione "silent" cioè privi di cassa armonica. Si sono visti poi ponticelli preamplificati da sostituire quelli esistenti, specialmente nei cordofoni a corde strofinate come violini, viole, violoncelli e contrabbassi.
Tutti questi strumenti hanno acquistato un ruolo di primo piano una volta amplificati, premettendo che vanno usati, come sopra accennato, degli opportuni preamplificatori ad alta impedenza d'ingresso per utilizzarli sia su singoli amplificatori sia sui PA da palco. Eccone l'evoluzione.

Scoperta del piezo e chitarre

Chiudo con un breve filmato sul fai-da-te, sempre valido possedendo un po' di pazienza e buona volontà. Tuttavia, in ambito professionale adesso è invalso l'uso di inserirli direttamente nelle sellette dei ponti.


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Commenti
Interessante...un po' di storia fa ...
di Claudio80 [user #27043] - commento del 08/07/2014 ore 14:14:23
Interessante...un po' di storia fa sempre bene!!
Peccato che il suono che ne scaturisce soprattutto nelle chitarre acustiche non mi è mai piaciuto!!
Sarò per sempre un sostenitore del microfono di fronte alla buca, con tutte le complicazioni del caso!!!
Un saluto.
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Re: Interessante...un po' di storia fa ...
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 08/07/2014 ore 19:56:53
bravo... quoto e straquoto... io uso due microfoni differentemente posizionati e regolati in stereo.
Rispondi
Re: Interessante...un po' di storia fa ...
di FBASS [user #22255] - commento del 08/07/2014 ore 23:36:10
Anch'io ho sempre usato un microfono AKG CK1 a condensatore ( oppure il Barcus Berry ma con il suo preamplificatore ), per la classica, ma ultimamente sto usando una Takamine EG 124 C, come classica , ed un basso acustico sempre Takamine modello EG 512 C, e questi due hanno il piezo sotto l'osso del ponte e sono dotati di preamplificatore ( con l'accordatore sul basso ), ma in alternativa quando l'ambiente è piccolo, uso una Washburn SBC 20 N classica solid body, e questa non ha il preamplificatore ma ha il Barcus Berry in dotazione sotto l'osso del ponte, come acustica ho una Fender Telecoustic con Fishman mentre la Resonator della Dean ha un Lipstick magnetico, Ciccio il Napoletano.
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hai fatto bene a specificare.... ...
di superloco [user #24204] - commento del 15/07/2014 ore 09:00:45
hai fatto bene a specificare.... non tutto è cosme sembra e Gibson è sempre stata avanti..
Rispondi
Chitarra elettrica solid body col piezo?
di Claes [user #29011] - commento del 20/07/2014 ore 09:46:09
Vi fosse un accordiano che ha provato questo sarebbe interessante saperne di più. Questo articolo davvero informativo mi fa pensare a metterci uno su LP o SG usando lo switch intermedio per attivarlo. Per una acustica è da palco ma registrando è inusabile (a parer mio, s'intende).
Rispondi
Re: Chitarra elettrica solid body col piezo?
di FBASS [user #22255] - commento del 20/07/2014 ore 16:54:01
Vedi che una delle mie due classiche amplificate, cioè la Washburn SBC 20 N, è una Solid Body con corde in Nylon ( lo stesso nome del modello lo dice, Solid Body Classic sta per SBC ), mentre l'altra è una Takamine EG 124 C con cassa acustica a tavola in abete e con una spalla mancante, sono la prima passiva ( ma con Barcus Berry piezo ) mentre la seconda è attiva, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
di budelina [user #3787] - commento del 13/09/2017 ore 16:50:5
Pick-up piezoelettrici per chitarra e per strumenti a pizzico in generale, nonché fisarmonica, si trovano già nei cataloghi VAAM e Davoli dei primi anni '50
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