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La fine di Fender Japan

di Matteo Barducci [user #29] - pubblicato il 21 marzo 2015 ore 16:47:27.
A dire il vero ce l'aspettavamo un po' tutti, viste le acque agitate in cui naviga il brand e la profonda ristrutturazione a cui è sottoposto.

Con uno scarno comunicato(in giapponese...) pubblicato sul sito ufficiale http://www.fenderjapan.co.jp Kanda Shokai, il distributore/produttore storico partner di Fender nell'avventura di Fender Japan fin dalla sua nascita oltre 30 anni fa annuncia la fine della collaborazione e lo stop delle linee produttive.  Il 31/03 il sito verrà dismesso e la distribuzione degli strumenti import sarà affidata all'altro partner, Yamano Music.

Fonte: Fender Japan.

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Ci rivedremo tra trent'anni quando, ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 21/03/2015 ore 17:13:36
Ci rivedremo tra trent'anni quando, come per le JV, la gente comincerà a pensare che anche le produzioni a noi attualmente contemporanee offrono degli strumenti veramente ottimi e performanti, al pari delle sorelle americane. Anzi, vista la politica Fender le giapponesi mi stavano più simpatiche per partito preso.
Rispondi
Perfetto! Ho un Ovation e ...
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 21/03/2015 ore 17:22:50
Perfetto! Ho un Ovation e l'hanno chiusa, ho una Fender Japan e l'hanno chiusa...
non sarà che porto un po' sfiga? :-O
Rispondi
Re: Perfetto! Ho un Ovation e ...
di mattarellox [user #2415]
commento del 21/03/2015 ore 20:59:19
tanto per sapere, che ampli hai?
Rispondi
Re: Perfetto! Ho un Ovation e ...
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 22/03/2015 ore 14:14:23
Mmm... ho un vecchio e molto ben suonante Davoli a transistor... e anche li. :-(
Sul lato valvolame, mi sa che ai dipendenti di Fender Usa già tremano le ginocchia.
Rispondi
Bene,tra un paio d'anni vedremo ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 21/03/2015 ore 17:53:30
Bene,tra un paio d'anni vedremo fiorire sul mercatino "meravigliose ed uniche" Fender Japan,meglio delle Std USA attuali etc..etc...il solito film.
Rispondi
Woahh...
di Salvog [user #26748]
commento del 21/03/2015 ore 18:23:55
Chiude?

Per quello che m'importa!!

Sto vedendo il fiorire sempre più dell'artigianato liuteristico Italiano, penso sia più interessante oltre che più IMPORTANTE!!
Rispondi
Re: Woahh...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 21/03/2015 ore 18:42:38
Se non importa a te, non significa che non importi a migliaia di utenti in giro per il web.
Rispondi
Re: Woahh...
di Salvog [user #26748]
commento del 21/03/2015 ore 19:03:47
Non capisco!
Ho solamente espresso il fatto che a me non importa quanto accade a Fender, con tono polemico nei confronti di Fender Japan o vattelappesca, ed ho condiviso il mio pensiero, con voi. Non ho mica detto che il tuo post sia inutile! O che agli altri non debba importare! Prima di far fiorire toni accesi, cercate di comprendere ciò che uno vuole esprimere. Senza alcun dubbio volevo soltanto cogliere l'occasione per rivolgere un po' d'attenzione a ciò che noi facciamo in Italia. W il Made in Italy.

Ciao Matteo.

ps - Non sono un liutaio e non ho parenti liutai.
Rispondi
Re: Woahh...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 21/03/2015 ore 20:23:05
Il made in Italy non c'entra nulla con la storia di un marchio straniero, ne'di difende esultando se quel marchio sparisce.

Gli artigiani italiani - proprio perché artigiani - hanno un loro mercato ed un target di prodotto e di prezzo.

Con la chiusura di Fender Japan diventiamo tutti un po' più poveri, anche in considerazione di quei disegni e quei progetti a cui sovente (o forse dovrei dire "troppo"...) i produttori nostrani si ispirano.
Rispondi
Peccato...Fender Japan sfornava strumenti davvero ...
di SuperAdrian utente non più registrato
commento del 21/03/2015 ore 18:55:45
Peccato...Fender Japan sfornava strumenti davvero eccezionali.
Rispondi
Sempre il management
di alberto biraghi [user #3]
commento del 21/03/2015 ore 23:40:40
A me pare che il problema vero stia nella conduzione dell'azienda. A fronte di strumenti top di gamma di qualità assoluta (possono piacere o meno, soprattutto le esibizioni di ornamenti, ma sono impeccabili sotto tutti i punti di vista), FMI dimostra ogni due per tre di navigare a vista.
Non ne azzeccano una. Dalla IPO fallita prima di cominciare alla scelta di affidare 1/6 del proprio prodotto a GuitarCenter, con una sofferenza colossale che sta mettendo in pericolo il futuro dell'azienda. Si fanno buy leverage a capocchia, per tentare di coprire i debiti e poi quando falliscono si rivende sottocosto (la storia con Kaman Music è emblematica).
Sembra di essere tornati ai primi tempi CBS, quando un management vagamente esperto di vinili e programmi radiofonici si convinse di poter decidere come modificare le chitarre di Leo Fender: dopo 20 anni hanno mandato tutto in vacca. Diciamo che dopo il decennio d'oro di Bill Schultz (1984-1994) è ricominciata la trafila e dopo vent'anni sono di nuovo alla canna del gas.
Fa rabbia, perché la qualità delle Fender top di gamma oggi (incluse le defunte giapponesi) non è seconda a nessuno, incluse le reverende pre-CBS.
Rispondi
Troppo belle per durare. In ...
di LuckyPierluigi [user #40183]
commento del 22/03/2015 ore 02:47:07
Troppo belle per durare. In Italia se ne son sempre viste col contagocce, ed ora è finita. Sigh...
Rispondi
Da anni, purtroppo, sia in ...
di zabu [user #2321]
commento del 22/03/2015 ore 05:45:54
Da anni, purtroppo, sia in Europa che in USA le Fender Japan arrivavano veramente in numeri risibili, e spesso tramite canali di importazione parallela o gli acquisti su internet. Credo che la produzione fosse rimasta più che altro per le esigenze del mercato locale. I giapponesi per altro sono sempre stati molto esigenti in fatto di chitarre: basta vedere anche le molte serie limitate che altri marchi hanno prodotto esclusivamente per il mercato nipponico.

La chiusura di Fender Japan dispiace anche a me parecchio. Avendo iniziato a suonare a fine anni '80 le Fender Japan erano gli strumenti per chi si voleva avvicinare al mondo Fender con un budget limitato. La mia prima elettrica fu proprio un Strato Giapponese, presa naturalmente usatissima.

Dei modelli recenti mi aveva incuriosito molto la riedizione della Strato del '68. Speravo prima o poi di riuscire a procurarmela. Vediamo cosa accadrà con i prezzi dell'usato.
Rispondi
Re: Da anni, purtroppo, sia in ...
di Claes [user #29011]
commento del 22/03/2015 ore 10:06:0
> cosa accadrà con i prezzi dell'usato < Dovranno salire a un prezzo da Vintage da come interpreto i vostri commenti!
Rispondi
Re: Da anni, purtroppo, sia in ...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 22/03/2015 ore 11:28:
Io ne ho trovata una nuova sunburst l'anno scorso, da un noto negoziante romano.

Ottimo strumento, liuteria ineccepibile, solo la parte elettronica secondo me è migliorabile.
Rispondi
Re: Da anni, purtroppo, sia in ...
di zabu [user #2321]
commento del 22/03/2015 ore 19:43:58
Effettivamente le elettroniche sono forse un punto migliorabile in tutte le giapponesi. I pickups della tua '68 sono Texas Special americani vero? Hai pensato a sostituirli con qualcosa di piu' corretto dal punto di vista dell'anno di riferimento della chitarra (tipo Custom Shop '69 o altro)?
Rispondi
Re: Da anni, purtroppo, sia in ...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 22/03/2015 ore 19:58:11
Si certo: ho acquistato un set di Chevalier '67 grey bottoms ed un bellissimo battipenna repro con la madreperla sotto ed il big bevel.

...ma poi ho venduto tutto ad un mio carissimo amico che mi ha IMPLORATO di cedergliela... :D
Rispondi
Re: Da anni, purtroppo, sia in ...
di zabu [user #2321]
commento del 23/03/2015 ore 02:51:36
Fortunato l'amico! Mi ricordo di una recensione di qualche anno fa qui su accordo proprio di un set di Chevalier montati sulla 68 Japan. Dovrebbero proprio essere dei buoni pickups. Prima o poi...
Rispondi
Non vorrei fare il bastian ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 23/03/2015 ore 08:57:34
Non vorrei fare il bastian contrario,ma a parte il periodo "sostitutivo",quando era chiusa la fabbrica in California,il resto della produzione Fender Japan,non era mica niente per cui strapparsi i vestiti...sembra che sia morto qualcuno! C'era qualche modello un pò diverso dalla linea normale MIM e USA,punto; la qualità era roba normalissima,anzi molto spesso la parte elettrica era sullo scadente,non scherziamo dai,ne ho avute un paio e niente da ricordare.....come ho detto sopra ora serviranno solo ad alimentare il mercato dell'usato con poesie sulla perduta qualità Japponese e prezzi assurdi,questo sarà l'unico risultato.
Rispondi
Re: Non vorrei fare il bastian ...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 23/03/2015 ore 09:14:50
All'epoca in Messico non era prodotto nulla. Tutta la produzione 1985 fu affidata a Fender Japan, che operava con semilavorati provenienti dagli USA(ossia solo l'assemblaggio finale e la verniciatura erano realizzati in Giappone).
Rispondi
Re: Non vorrei fare il bastian ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 23/03/2015 ore 09:38:10
Infatti Matteo,ho citato proprio il periodo in cui si stava effettuando il trasferimento alla nuova fabbrica in California,e quindi per un paio d'anni la produzione fu eseguita appunto in Giappone,e queste chitarre erano alla stregua di USA come qualità,dopodichè la produzione Japan si è assestata su standard normali,nulla da ricordare,ripeto ne ho avute due tra cui una Tele Butterscotch in swamp ash,con minihumbucker al manico.Mi pare di aver letto che volevano chiudere ,ma poi venne mantenuta una produzione che avrebbe dovuto coprire solo il mercato interno Giap o Asia (nonostante ciò qualcosa filtrava anche fuori),non ricordo bene,comunque fu mantenuta così fino ad ora.Ecco perchè non capisco questo "stato di lutto" per la chiusura di Fender Japan :-)
Ci sono decine di produttori che fanno robe anche migliori a prezzo a volte anche più basso.
Rispondi
Re: Non vorrei fare il bastian ...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 23/03/2015 ore 12:20:15
Prova la riedizione del Bass VI per il mercato interno e poi mi dici...
Rispondi
Re: Non vorrei fare il bastian ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 23/03/2015 ore 13:58:24
Non fa per me,ripeto ne ho avute due,e viste molte altre,nulla di che.
Rispondi
E' un peccato, hanno fatto ...
di dale [user #2255]
commento del 23/03/2015 ore 09:54:23
E' un peccato, hanno fatto delle belle chitarre, il mio più grande rimpianto è di aver venduto la mia prima Strato, un Japan, come mi piacerebbe riaverla....vabbè però tutto sommato, nonostante qualche esemplare molto buono, trovo che siano chitarre sopravvalutate soprattutto sull'usato.
Oltre alla mia strato alla quale sono legato forse più per legame affettivo (non avevo esperienze di elettriche e magari adesso mi deluderebbe), la migliore japan che abbia provato era/è una Tele Rosewood.....fantastica, soprattutto adesso che le sono stati cambiati i p.u..
Rispondi
Io ho un Strato Made ...
di angeletto [user #21395]
commento del 23/03/2015 ore 11:27:24
Io ho un Strato Made in Japan e devo dire che è una buona chitarra. E' vero che la parte elettrica/elettronica faceva un po' piangere, è vero che ci ho buttato un sacco di soldi in modifiche, è vero che con i soldi spesi ci compravo una signora chitarra... Però ci sono affezionato me la tengo e me la suono. :)
Ciao
Angelo
Rispondi
ciao Matteo
di mmas [user #15948]
commento del 23/03/2015 ore 15:49:49
Mi spiace, ho una tele 62 japan del 2012 e una strato 57 del 1994 entrambe made in japan, i PU non sono memorabili, ma le chitarre sono fatte molto bene.
Ho avuto anche una strato 62 del 1989, credo il manico piu' bello in assoluto... sono buone chitarre...
Le cose buone fatte da Fender ultimamente, vedi Telecaster Baja e la serie classic vibe, dovrebbero far capire che la qualità paga... Fender piu' prestigiose non ne ho avute e non lo so.
Peccato, grazie per la segnalazione
Rispondi
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