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Paul Gilbert: perchè il blues è meglio del metal
Paul Gilbert: perchè il blues è meglio del metal
di [user #17404] - pubblicato il

Qualunque genere tu suoni il blues può aiutarti a farlo in maniera migliore. E’ buffo quando sento qualche metallaro dire che il blues è semplice; perché in realtà è un genere molto sofisticato, con un sacco di libertà armonica. Da quando suono blues anche il mio fraseggio solista metal è migliorato.
Abbiamo chiesto a Paul Gilbert che cosa l'ha folgorato nel blues, spingendolo a reinventarsi come chitarrista e musicista e ad allontanarsi dal suo ruolo di icona shred del metal neoclassico.
 
"Quando ero profondamente coinvolto nello shred ascoltavo da pazzi Yngwie Malmsteen. E, al contempo e di riflesso, mi piaceva la musica classica. Era divertente trasportare sulla chitarra parti di tastiera, pianoforte o clavicembalo. Adoravo, proprio come faceva Yngwie, lasciarmi ispirare da Bach, Mozart e altri compositori classici. Però a un certo punto mi sono detto: ”Hey, fermi tutti. Io suono la chitarra!” Era fantastico fare le cose neoclassiche ma si trattava comunque di arrangiare sul mio strumento qualcosa che non era naturalmente chitarristico. E ho iniziato a sentire che mi mancava profondamente quella che era la voce propria della chitarra: slide, bending, note ciccione e vibrati giganteschi! Insomma tutte quelle cose fantastiche ed esclusive che una chitarra può fare ma un pianoforte e un clavicembalo no. Cose che mi sono accorto che erano presenti nel blues più che in ogni altro genere!
 
Paul Gilbert: perchè il blues è meglio del metal
 
Del blues mi ha conquistato la libertà armonica che avevo nella creazione delle melodie. Hai molte note in più note a disposizione e questo si traduce in maggiori possibilità melodiche.
Un esempio su tutti è il fatto di poter far convivere su un accordo maggiore la terza con la sua terza minore. E passare dall’una all’altra stiracchiandole con i bending. Oppure tutte quelle cose di estrazione jazzy, come i passaggi che utilizzano la nona minore.
Per non parlare delle altre blue note che si aggiungono alla pentatonica: 9, b5, 6…
Le note nel blues finiscono per rivestire spazi e un ruoli che le rendeno più interessanti.
Pensiamo invece all’heavy metal dove molti pezzi si basano su progressioni diatoniche di accordi tipo Am, G e F. Giri che letteralmente ti inchiodano alla scala minore naturale! Per carità, ci sono cose fantastiche in questo genere musicale e te lo dice uno che le ha suonate per anni. Ma armonicamente finisci per sentirti limitato! Tante volte su una progressione metal come quella suonata prima ho desiderato metterci qualche nota che non fosse la solita scala di Am. Ma non potevo, non trovavo opzioni! E invece, ora questa maggiore libertà e opzione di scelta la trovo nel blues.
Se pensiamo alla musica come al parlare, come a un discorso da fare, nel blues hai più parole a disposizione.
Per queste ragioni trovo buffo che tanta gente che suona metal dica che il blues è semplice, perchè
non è così. Il blues è molto più sofisticato, strettamente connesso al jazz. 
Inoltre suonando blues migliori il tocco, i bending e soprattutto l’intonazione nei bending.
Io non rinnego il metal ma posso serenamente dirti che da quando mi sono buttato nel blues anche il mio fraseggio melodico metal è migliorato. In qualche maniera suonare blues ha rappresentato un allenamento per le mie orecchie e ora sono  più consapevole del suono e del peso degli intervalli. So che cosa sto suonando e so che suono aspettarmi da ciascuna nota.
Nel metal tante volte non fai altro che prendere una scala e suonarla avanti e indietro. Tutt’al più magari organizzandola attraverso qualche pattern. E invece, si potrebbe anche in ambito metal strutturare e suonare le scale in maniera più melodica. E questa cosa l’ho imparata dal blues."
 
 
Abbiamo pubblicato varie lezioni in cui Paul Gilbert ci ha parlato del suo approccio all'improvvisazione blues insegnandoci lick, passaggi e spiegandoci concetti interessanti.
Per chi invece preferisce Paul in versione Shredder Neo Classico assolutamente imperdibili queste due lezioni. La prima sulle triadi costruite con lo string skipping e quest'altra dove addirittura ci mostra come suona una cover di Malmsteen!
lezioni paul gilbert
Link utili
Il sito di Paul Gilbert
La chitarra di Paul Gilbert
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Commenti
Parole sante!!! ...
di SuperAdrian utente non più registrato - commento del 08/06/2015 ore 12:29:58
Parole sante!!!
Rispondi
MI HAI RUBATO IL COMMENTO ...
di MAT77 [user #27583] - commento del 08/06/2015 ore 12:44:57
MI HAI RUBATO IL COMMENTO :DDD
GRANDE PAUL
Rispondi
sono orgoglioso nell'affermare di aver ...
di dantrooper [user #24557] - commento del 08/06/2015 ore 13:21:57
sono orgoglioso nell'affermare di aver effettuato lo stesso percorso di Paul, pur senza conoscerlo: ho iniziato con la musica classica (suonando il pianoforte) e il metal (suonando la chitarra), in seguito son passato al blues; quando anni fa appresi che anche lui ha fatto lo stesso e per ragioni affini alle mie, ho capito di non esser un pazzo, ma semplicemente un musicista in cerca di nuovi stimoli e possibilità espressive.
Rispondi
la scoperta dell'acqua calda Paul... ...
di Spacecaster [user #42955] - commento del 08/06/2015 ore 13:33:01
la scoperta dell'acqua calda Paul...
Rispondi
Quest'uomo più invecchia più diventa ...
di Zango [user #42812] - commento del 08/06/2015 ore 13:34:02
Quest'uomo più invecchia più diventa saggio, e il tutto sempre col sorriso sulle labbra!
È il chitarrista più simpatico che conosca! :-)
Rispondi
mah
di francesco72 [user #31226] - commento del 08/06/2015 ore 14:24:41
mi dispiace per l'articolo perchè stimavo Paul Gilbert, mentre il suo è il classico discorso da ragazzino americano nato e cresciuto in un ambito (per lui il metal) che scopre che il mondo non inizia e finisce lì.
A mio parere per noi europei (soprattutto per gli italiani che hanno inventato l'umanesimo) la cultura, compresa quella musicale, è cosa ampia per natura. Il percorso che è descritto nell'articolo mi sembra un ritroso mentre immagino che molti che qui leggono siano cresciuti a folk e blues e rock'n'roll oppure a base di cantautori e rockettari o ancora opera lirica e pop. Personalmente sono cresciuto musicalmente a liscio, Guccini, Hard rock ed Heavy Metal, per me le contaminazioni (dal basso della mia incapacità chitarristica) non sono una cosa così folgorante. Capisco, però, che per un americano, abituato a muoversi tra pattern e standard (ossia schemi precostituiti) la possibilità di uscire dai recinti sia una rivelazione.
Ciao
Rispondi
Re: mah
di nawa utente non più registrato - commento del 08/06/2015 ore 15:37:16
il discorso non fa una piega, ma il discorso di Gilbert (forse) è rivolto ai ragazzini ignorantelli che fanno le scale su e giù senza curiosità per la storia della musica. e sono quelli che si ritrova alle sue clinics. lo fa educatamente abbassandosi al livello del ragazzo e gli prospetta un percorso possibile.

(Ma Paul Gilbert chi? quello che si è fatto le buche finte in omaggio a McCartney e aveva un gruppo di cover di Beatles? o quello che intona Fly Me To The Moon di Sinatra sul palco suonando come un jazzista? Non credo che sia veramente partito dal metal per scoprire il blues. secondo me ci prende un poco per i fondelli :-))
Rispondi
Re: mah
di Kapa [user #22968] - commento del 08/06/2015 ore 16:23:4
ahahah pure io sono cresciuto a pane e Guccini XD poi ho scoperto il thrash vecchia scuola...
Rispondi
Re: mah
di Guycho [user #2802] - commento del 08/06/2015 ore 18:01:
Si vede che non conosci Paul Gilbert.
Rispondi
Re: mah
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/06/2015 ore 10:14:27
si vede che non hai letto il mio intervento: proprio perchè conosco Gilbert la sua mi sembra una sparata non in linea con la sua preparazione e cultura musicale.
Rispondi
Re: mah
di Guycho [user #2802] - commento del 09/06/2015 ore 14:37:32
Beh allora riscrivi tutto, perchè non si capisce proprio cosa volevi dire. Ti aiuto:

"stimavo Paul Gilbert,"
mo' siccome gli piace il blues non va più bene? mah...

" classico discorso da ragazzino americano nato e cresciuto in un ambito (per lui il metal) che scopre che il mondo non inizia e finisce lì. "
quale sarebbe il "classico ragazzino americano"? I ragazzini italiani hanno una cultura musicale superiore? Io non direi proprio. E poi ragazzino uno di 50 anni? Boh, non si capisce.

"un americano, abituato a muoversi tra pattern e standard (ossia schemi precostituiti) " quali schemi? Se conosci Gilbert sai che il blues l'ha sempre frequentato. Che oggi se ne esca con quese parole dimostra soltanto la sua umiltà e semplicità, proprio come un ragazzino che scopre qualcosa per la prima volta. Ma, ripeto, "se conosci Paul Gilbert" sai benissimo che ne sa a pacchi.
Rispondi
Re: mah
di francesco72 [user #31226] - commento del 10/06/2015 ore 09:36:4
Buongiorno, direi che sarebbe meglio tu imparassi a leggere, dato che sei l'unico a non aver capito mentre molti altri (d'accordo o meno) hanno inteso perfettamente il senso del mio intervento. In particolare ti invito a non trarre gli stralci che pare a te di quanto scrive un altro ed aggiungervi in coda quel che hai nella TUA testa.
Certo che i ragazzi italiani hanno una cultura generale e di base superiore e se seguissi qualche piccolo brano di attualità lo sapresti, visto che proprio in questi giorni si parla ovunque del sistema scolastico italiano paragonandolo a quello americano indicando che quest'ultimo sta cambiando per venire verso il nostro, dato che si sono accorti che stavano creando degli esperti di quiz.
Peraltro se hai possibilità di interloquire con italiani che lavorano all'estero (personalmente ho amici informatici, ingegneri, medici e professionisti in generale), ti confermeranno tutti che il difetto della preparazione americana (in ogni ambito professionale, musica compresa) è che sforna dei super esperti in un singolo e ristretto campo per cui i nostri "cervelli" sono apprezzati perchè sanno collegare conoscenze diverse e risolvere problemi con strategie alternative proprio perchè dotati di una cultura a più ampio raggio anche riferita alla singola materia.
Infine non capisco cosa c'entri il fatto che Gilbert ne sa a pacchi. Nessuno ha mai messo in discussione la sua preparazione.
Buona giornata
Rispondi
Re: mah
di Guycho [user #2802] - commento del 10/06/2015 ore 19:08:35
"discorso da ragazzino americano nato e cresciuto in un ambito (per lui il metal) che scopre che il mondo non inizia e finisce lì."

"Nessuno ha mai messo in discussione la sua preparazione."

molto chiaro non mi sembra.


"ragazzi italiani hanno una cultura generale e di base superiore "
e che c'entra con Gilbert e la preparazione musicale? Nessuna scuola italiana ha un programma musicale a livello delle scuole americane.

"trarre gli stralci che pare a te di quanto scrive un altro ed aggiungervi in coda quel che hai nella TUA test"
Non è un mio vizio, si chiama "quotare".
E non ti scaldare: non ho detto che non sai scrivere, ma che hai prima dato dell'ignorante a Gilbert mentre poi hai affermato che ha una grande preparazione.


Rispondi
Re: mah
di GiovanniSchirano [user #25971] - commento del 08/06/2015 ore 18:56:12
Scusa,eh,ma dire che si tratta del classico discorso da ragazzino americano,mentre noi seicento anni fa abbiamo avuto l'umanesimo... ...peccato che il blues sia nato in America,e puoi fare poche lezioni a chi qualcosa l'ha sentita,vissuta e soprattutto inventata.Se il blues è nato lì,significa che solo lì c'era quell'alchimia che ti permetteva di "sentire" il blues,visto che era strettamente collegato con la situazione socio-economica degli schiavi neri.E peccato che lì siano nati anche il jazz,il rock,il rap,ecc.,e che in tutti questi generi le nostre sono quasi sempre pallide imitazioni in ritardo di decenni.Se l'umanesimo di seicento anni fa ci avesse resi culturalmente più in grado di praticare contaminazioni rispetto agli americani,tutte quelle innovazioni nel mondo della musica le avremmo apportate noi.Quindi credo che,al contrario di ciò che tu dici,sia più facile sentire lo spirito del blues se si nasce a New Orleans che non in Nepal,per esempio.E che,se il ragazzino americano medio ragiona per categorie non avendo avuto l'umanesimo,non si capisce perché NEI FATTI loro siano stati gli unici assieme agli inglesi a inventare e reinventare interi generi.
Rispondi
Re: mah
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/06/2015 ore 10:11:57
Buongiorno, dal tuo intervento non capisco se hai messo insieme un'accozzaglia di frasi tratte da internet o stai dando dello stupido a Paul Gilbert.
In primo luogo spero tu sappia che la musica non è solo rap, rock, jazz o blues, ma molto molto di più. In secondo luogo direi che, Elvis a parte, le più grosse innovazioni vissute nel 1900 dalla musica occidentale NON derivano dall'America. Ti dicono niente Beatles, Rolling Stones, Black Sabbath, Pink Floyd, Sex Pistols, Clash e compagnia cantante e suonante. Il tuo discorso sulle contaminazioni mi pare molto miope; primo perchè non consideri la fortissima barriera costituita dalla lingua e, viceversa, che biascicare tre parole in inglese o che così suonino (anche le più assurde tipo "Wop bop a loo bop a lop bom bom") facilita di molto la diffusione di un brano. Inoltre non mi è molto chiaro perchè le contaminazioni di Paolo Conte o di Zucchero o di Caterina Caselli o dei Ramstein valgano meno di quelle di Paul Gilbert.
D'altra parte se mi dici che un musicista di fama mondiale, sulla cresta dell'onda da quarant'anni e, come tu sostieni (ed io concordo), immerso in un ambiente così musicalmente ricco scopre il blues solo oltre i cinquant'anni, delle due l'una: o ha vissuto sotto una campana di vetro oppure non ha avuto la capacità di capire prima.
In definitiva non mi pare di aver scritto qualcosa di così esorbitante, per lo meno non così approssimativo quanto te, dopodichè liberi tutti: per alcuni la terra girava attorno al sole ed era piatta, contenti loro.
Rispondi
Re: mah
di GiovanniSchirano [user #25971] - commento del 10/06/2015 ore 19:31:23
Allora,ci riprovo.Nel mio commento non cito MAI Paul Gilbert,semplicemente perché il mio commento parlava d'altro.Sei stato tu a scrivere questo:"mi dispiace per l'articolo perchè STIMAVO Paul Gilbert, mentre il suo è il CLASSICO discorso da RAGAZZINO AMERICANO nato e cresciuto in un ambito (per lui il metal) che scopre che il mondo non inizia e finisce lì.".E io,che non l'ho nemmeno citato,lo starei criticando?E anche se fosse,tu cos'altro hai fatto?Il tuo era forse un elogio?Io ho contestato il tuo citare l'umanesimo e la tua definizione del musicista americano medio,STOP,cosa diavolo c'entra tutto il resto?L'umanesimo,già nel suo periodo apicale,è stato un fenomeno di nicchia,ok?E tu mi vuoi dire che un fenomeno già così d'élite ai suoi albori,dopo seicento e rotti anni sia ancora alla base del modo di pensare degli italiani tutti e ci renda tuttora culturalmente superiori???L'Italia attuale ti sembra il risultato di questa forma mentis umanista???Poi in un altro commento citi il sistema scolastico americano,comparandolo a quello italiano...che c'entra la scuola con un articolo sul metal?Credi che le rock star abbiano attinto i loro temi dai loro trascorsi liceali?Che il blues o qualsivoglia genere moderno abbiano a che fare con la scuola?Ma le hai mai lette le biografie dei musicisti?Poi so bene che nella musica ci sono altri generi,e quindi?Ho citato solo i generi-madre,quelli da cui derivano infinite altre "sottocategorie" e,guarda un po',son tutti nati in America.Ma tu liquidi con una facilità assurda il ruolo FONDATIVO che hanno avuto quei generi e quegli artisti e dai un'altrettanto assurda importanza all'umanesimo,manco Paolo Conte studiasse Pomponazzi prima di comporre.Poi,per la cronaca,meno male che ho citato gli inglesi assieme agli americani,ma tu manco per idea,mi scrivi:"Ti dicono niente Beatles, Rolling Stones, Black Sabbath, Pink Floyd, Sex Pistols, Clash e compagnia cantante e suonante.".Ma non mi dire,li scopro ora!Grandissimi gruppi,per carità,ma questi sarebbero i tuoi esempi di musica innovativa?I Rolling Stones(ripeto,grandissimi,ma non innovativi)???Vai a chiedere a Keith Richards da dove viene musicalmente,e ti citerà qualche "americano, abituato a muoversi tra pattern e standard (ossia schemi precostituiti)",come scrivi tu...che so io,un Robert Johnson qualsiasi.Quelli che citi tu sono coloro i quali QUASI SEMPRE hanno reso più accessibili innovazioni altrui,portandole al successo(cosa fondamentale,attenzione),ma non parlarmi di innovazione!Pensa che io avrei citato Captain Beefheart,Robert Wyatt,i Pere Ubu,per alcuni aspetti Brian Eno,ecc.Questi sono esempi di innovazione e contaminazione,non i tuoi.La parte finale del tuo messaggio la ignoro,perché continui a citare questo Paul Gilbert,sicché ti sfido a dirmi dove io parlo di lui e delle sue sortite più o meno blues.Parliamo invece di te che citi i Sex Pistols tra i gruppi più innovativi...sei consapevole che si trattava dell'ennesimo gruppo creato ad arte da un manager(in questo caso due:McLaren e la Westwood)?Che erano meri esecutori di idee altrui?Se sì,cosa li citi a fare?"The great Rock 'n' Roll Swindle" l'hai visto,almeno?Da tutto questo,ne evinci che i Sex Pistols siano in qualche modo tra i cinque-sei gruppi più innovativi.Allora ti chiedo:dove è nato il Punk,persino il Punk?Come dici,in America?Bravo,hai vinto un mappamondo!Ultima cosa:il tuo citare Zucchero come "contaminatore" mi ha fatto piegare.Forse,dico forse,il nostro buon Adelmo ha il record mondiale in condanne per plagio.Guarda questo video,per cominciare: vai al link Se scopiazzi da mezzo mondo,grazie al katso che contamini!Ah,prima che tu ti stracci le vesti per il mio tono,ricorda che a usare quel tono hai cominciato tu,oltre ad aver insinuato che io ripeta passivamente cose prese da internet.Salvo poi regalarci le tue perle.
Rispondi
Re: mah
di Guycho [user #2802] - commento del 10/06/2015 ore 20:38:50
"il tuo citare Zucchero come "contaminatore" mi ha fatto piegare"

Non volevo infierire, ma in effetti è paradossale :)
Rispondi
Re: mah
di thyeah [user #40067] - commento del 09/06/2015 ore 09:51:48
questo non c'entra nulla con la questione
Rispondi
Come San Paolo è stato ...
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 08/06/2015 ore 15:26:3
Come San Paolo è stato folgorato sulla via di Damasco.

Meglio così, la sua conversione ha più significato.
Se uno che era l'opposto del blues, in età matura lo capisce e impara ad amarlo e ne comprende il valore e la difficoltà e la sofisticatezza, ha un grande significato.

Bravo Paul Gilbert.
Rispondi
A me piace molto
di swing [user #1906] - commento del 08/06/2015 ore 15:28:06
Non amavo Gilbert quando era uno shredder metallaro, forse più per il suono della sua chitarra (così stridulo e sottile) che per lo stile, però ora che ha cambiato sia l'uno che l'altro lo apprezzo molto, c'è da dire però che è sempre stato simpatico e questo per mi fa apprezzare un musicista già per il 50% :)
Rispondi
in effetti
di maxventu [user #4785] - commento del 08/06/2015 ore 15:48:29
senza nulla togliere alla bravura e alla simpatia di Paul Gilbert, il commento di Francesco72 mi trova abbastanza allineato.
Personalmente non ne faccio una questione culturale o storica o etnica, piuttosto mi pare una parabola per la quale, a un certo punto, l'Artista di turno, forse in certa misura appagato o forse stanco di uscire dalla propria zona di comfort , preferisce "inserire il pilota automatico": le strutture armoniche del Blues sono meno "rischiose" tecnicamente rispetto ad altri generi.
A volte il Blues è un approdo linguistico gradito a molti che provengono da esperienze sicuramente più complesse, non parlo solo di metal ma anche ad esempio, di fusion, faccio i primi due nomi a caso che mi vengono in mente: i grandissimi Scott Henderson e Robben Ford.
Se io fossi, come Paul (o come gli altri due che ho citato), un chitarrista famoso a livello planetario, milioni di dischi, concerti, copertine, interviste, metodi didattici, workshop endorsements e tutto il resto, forse, e dico forse, dopo trent'anni di studio e fatica, non essendo più in necessità di dover dimostrare al mondo il mio virtuosismo, potrei pensare di dedicarmi al Blues.
Con ciò non dico che non possa esserci evoluzione artistica anche in questo. Darei un rene per poter suonare la metà di come Paul o Robben suonano il Blues.
Sicuramente la possibilità di aumentare l'"anima" e l'espressività delle singole note.
Questo il mio personale punto di vista.
Rispondi
bravo ma sembra un fantasma. ...
di Kapa [user #22968] - commento del 08/06/2015 ore 16:25:3
bravo ma sembra un fantasma. MANGIA E PIGLIA UN PO' DI SOLE!! (l'invidia è una brutta cosa)
Rispondi
Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di saketman2 [user #18572] - commento del 08/06/2015 ore 17:57:18
Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
Ora non ci vuole certo Paul Gilbert (che non conosco più di tanto, anzi molto poco forse perchè vengo "dalla formazione": Hendrix, Ten Tears After, Jetro Tull, Cream, Led Zepp, Pink Floyd, Yes, King Crimson....) per spiegare a chi ha vissuto a pane e musica da 40-50 anni quanto il blues sia importante.

Ma è ovvio direi anche per un metallaro, non idiota, penso sappia che il blues serve per formarsi...

Mi pare più che ovvio per tutta la musica chitarristica o meno degli ultimi 50 anni o quasi, da me vissuti musicalmente, che, molto probabilmente molti dei chitarristi di oggi di estrazione metal, se hanno almeno una trentina d'anni di esperienza, molto probabilmente sono anche loro passati per il blues.

Per tutti questi col Blues, o ci si nasce o ci si torna a riscoprirlo :)

P.S. : ma tutto questo, forse per un ventenne, è utile saperlo o, per lo meno, rispolverarlo di tanto in tanto.
Rispondi
Re: Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di teodorom [user #19903] - commento del 12/06/2015 ore 01:52:12
Parole sante.
Per evitare di "scoprire l'acqua calda" basterebbe andare a riascoltarsi l'evoluzione stilistica dei Led Zeppelin (anche Wikipedia dice: "le [loro] radici affondano in generi diversi tra cui blues, rockabilly e folk").
Tutta questa discussione mi riporta a un racconto di fantascienza, titolo: "Può un elefante essere felice ?", che fra l'altro cita il famoso "plagio" di George Harrison con "My Sweet Lord".
Ovvero, chi è più felice, un vecchio, istruito, che fatica a trovare del nuovo (e eccitante) nel triste panorama attuale, o un giovane, ignorante, che si entusiasma a sentire quel che lui considera nuovo (e invece è già vecchio) ?
A tutti quelli che affollano il forum: andate ad ascoltarvi i Led Zeppelin.
Magari proverete le stesse emozioni che provai io, 18-enne (e "beatlesiano" convinto), quando Tony Tasinato, tornò da Londra portando nel suo negozio di dischi il "II" e mise su "Whole Lotta Love".
Rispondi
Re: Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di saketman2 [user #18572] - commento del 12/06/2015 ore 10:16:21
Led Zeppelin Primo Tour Europeo: 2 marzo - 14 marzo 1970....
A Milano suonarono, mi pare a San Siro (o forse al Vigorelli non ricordo bene) mi ricordo solo che era all'aperto...
Fatto sta che la cosa più importante fu tanta buona musica, tanti brani che diventavano lunghissimi e pieni di improvvisazioni, divagazioni ed assoli.

Io c'ero :)))))))))

Chiunque vide i Led Zeppelin in quel loro primo tour europeo, potrà dire di aver assisitito ad un concerto unico tanta era l'improvvisazione sempre nuova ad ogni esibizione...

Il giorno del concerto a Milano,, posarono, per delle foto, in Corso Sempione a Milano vicino ad una fermata del tram...
Foto se mi pare pubblicate su "per voi giovani" o una di quelle poche riviste di settore.

Comunque per Milano fu una sferzata di musica, in tutti i sensi...
Tanti decibel... da San Siro a Pagano a Milano, quella sera, anche per le strade si poteva udire, anche se confuso, il suono dei Led Zeppelin.
Rispondi
Re: Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di Guycho [user #2802] - commento del 12/06/2015 ore 15:12:12
Veramente non risulta nessun concerto a Milano nel 1970.

L'unico concerto italiano degli zeppelin fu il 5 luglio 1971 al Vigorelli dove il pubblico fece scappare la band dopo soli 26 minuti, tra distruzione e lacrimogeni.

Di che concerto parli?
Rispondi
Re: Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di dale [user #2255] - commento del 12/06/2015 ore 16:06:17
Già...anche riportato qui:

vai al link e_Led_co_7_030711042.shtml?refresh_ce-cp


e qui:



vai al link




Rispondi
Re: Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di saketman2 [user #18572] - commento del 12/06/2015 ore 17:45:43
Beh, io c'ero ma evidentemente ho rimosso l'inconveniente increscioso e quei 25 minuti mi sono sembrati ben di più...
E si che non "fumavo" neppure...

Forse nella mia mente associo al concerto di Carlos Santana, anni dopo,, questo me lo ricordo anche perchè la mia foto finì al TG1 ....
Si io sapevo ( per via di conoscenze nell'ambito politico di milano, che avrebbero boicottato il concerto ma non partecipai ai boicottaggi, aspettai fuori ed entrai solo dopo che avevano sfondato i cancelli...

Ma fui ripreso da degli operatori del TG e associato ai gruppi di autonomi...
E pensa che sapendo quello che avrebbero poi fatto, consigliai degli altri a spostarsi da sotto il palco ai gradini della tribuna.....

E, da allora, per qualche anno,,, la DIGOS, ogni volta che poteva, mi perquisiva, fermandomi anche quando ero in macchina...

Grazie, vedi, invecchiando si è un po' come le donne che, dopo il parto, dimenticano, per via di un ormone, il dolore altrimenti non affronterebbero altri parti :)

Si comunque, per i Led, mi colpirono così tanto da farmi dimenticare......
Chiedo venia :)
Ecco cosa succede ad essere stato un fans sfegatato di J. Page, )quello in foto sono io non ancora diciottenne) :

vai al link
Rispondi
Re: Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di dale [user #2255] - commento del 12/06/2015 ore 18:58:16
Diciamo che hai potuto assistere ad un pezzo di storia che però un branco di delinquenti ha rovinato, ma in quel periodo storico poteva succedere purtroppo.
Profonda invidia positiva per te!
:-))
Rispondi
Re: Si vabbè ma è la scoperta dell'acqua calda :)
di saketman2 [user #18572] - commento del 12/06/2015 ore 19:31:5
Sai all'alba di quasi 62 anni, la mia memoria sui concerti, vacilla un po' per date e luoghi, ma devo dire che dagli anni '69-'70 fino agli anni '83- '84 (anno più, anno meno, me li vidi praticamente tutti....

San siro, con Bob Marley, mi colpì tantissimo ci fu anche Pino Daniele, (feci anche le foto a Marley da sotto il palco...).

Oltre ai Led Zeppelin al Vigorelli (episodio pietoso che devo inconsciamente aver rimosso),Ten Years After (Palalido, se non erro), Deep Purple ( non ricordo bene dove...) Jetro Tull ( Teatro Smeraldo) Joe Cocker ( Palalido), Santana ( al Vigorelli concerto interrotto con fuoco al palco), Pink Floyd ( Monza) Police ( in un posto fuori Milano all'aperto , non ricordo il nome ma vi vidi anche il grande Frank Zappa), Crosby Stills Nash e Young (se non erro Palalido a Milano), Eric Clapton ( Genova scrissi anche qui su Accordo e pubblicai una cassetta da me registrata), Kiss (San Siro ho la Ibanez les Paul finta gibson dell'assolo di Ace Frehley), David Bowie (San Siro e mettiamoci anche Bruce Springsteen a San Siro negli inizi degli anni '80) Pat Metheny,( fu uno degli ultimi concerti che vidi al Palatrussardi), Jefferson Airplane (non era a Milano non ricordo bene dove) Rolling Stones (Torino era l'anno in cui L'italia vinse il titolo mondiale del calcio e ci dovemmo subire l'uscita di Mick Jagger con la maglia di Paolo Rossi...) Weather Report ( Palatrussardi col grande Jaco Pastorius forse fu l'ultimo suo concerto con il gruppo...) .... etc...etc...

Poi tanti altri anche di Italiani ricordo di più: gli Area (in un Teatro che ora non c'è più verso Piazza Siena qui a Milano, ma anche al "Festival di Re Nudo" in un Parco nord di Milano) Fabrizio De Andrè ( Palalido), ma anche New Trolls (2 volte ero amico di Richi Belloni, mio coetaneo, e suonavo delle volte con lui in sessions), Lucio Dalla (Arena Milano), Zucchero ai tempi di blues (Palatrussardi) P.F.M. (qui a Milano un bel po' di volte in Teatri e all'aperto) Eugenio Finardi (ci suonai insieme in un club qui a Milano "la Lepre di Marzo")...etc...etc...

Ora ecco perchè mi sfugge spesso qualche cosa, forse, ho "assunto" troppi decibel in quegli anni.... :)
Perdonatemi se mi sono dilungato un po' troppo ma i ricordi....
Scottano :)
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Gilbert Blues Band
di Claes [user #29011] - commento del 08/06/2015 ore 18:46:04
A quando? Sarà interessante sulla base del suo rapporto. Già mi sembra che suoni troppe note per essere nell'essenza del Blues. Imparerà!

Ci sono chitarristi che ODIANO il Blues... Se Paul si è convertito, tanto meglio.
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attenti alle critiche.. un pò cattivelle nei suoi confronti...
di stevepauljoe [user #20194] - commento del 08/06/2015 ore 18:57:33
in fondo sta soltanto dando un consiglio... e aggiungo io un ottimo consiglio...

scopre l'acqua calda... lo sapevo già.... insomma, mi sembra un pò irrispettoso (a mio avviso)..

poi se uno dice.. non lo conosco bene.... non conosco la sua discografia... sono cresciuto con Guccini (tanto di cappello, per carità....) ma è un altra cosa... due mondi bellissimi ma diversissimi tra loro.
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Re: attenti alle critiche.. un pò cattivelle nei suoi confronti...
di saketman2 [user #18572] - commento del 09/06/2015 ore 10:48:38
Visto che lo conoscevo poco mi sono fatto una full immersion nel suo modo di suonare dalla seconda metà degli anni 2000 ad oggi nei live.
Devo dire che , scusate, ma il suo modo di suonare non mi piace affatto.

Forse col Blues ha riscoperto, solo ora, i lunghi sospiri di assoli più "umani" e meno "tirati".

Forse, anzi sicuramente, il suo modo di suonare se ne gioverà.

Scusate ma a me lo shredding non piace, mi sembra solo uno "sproloquio" di tecnica e basta...

Il Blues è tutt'altra cosa, sarò ma tra il suo modo di suonare ed un brano di Eric Clapton o di Johnny Winter, la differenza non è solo di tecnica e di infilare scale a bizzeffa, (complicate, ovviamente), ma c'è molto di più, in quelli di Clapton o Winter, tanto per fare due esempi, non ho alcun dubbio, questi trasudano di spazi, sospiri che creano quelle classiche atmosfere che , per fortuna, ora anche Paul Gilbert riconosce.

Il Blues o le sua "filosofia musicale", non per forza deve far uso esclusivamente di pentatoniche, minori o maggiori, ma può anche evolversi con i tempi.

Ricordiamoci però, sempre, che il Blues non è fatto solo di scale, è l'atmosfera che va creata, è il modo di suonare che deve cambiare rispetto, ad esempio, allo shredding ...

Insomma non è lo shredding col fraseggio.

Tutto questo è universalmente riconosciuto da chi ama il Blues e cerca anche la sua evoluzione...

Mi stupisco che Paul Gilbert, lo abbia riscoperto solo ora...

Ecco perchè ho detto che "ha scoperto l'acqua calda"
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Re: attenti alle critiche.. un pò cattivelle nei suoi confronti...
di stevepauljoe [user #20194] - commento del 09/06/2015 ore 11:37:54
ok capisco il tuo ragionamento e sinceramente.... non fa una piega, poi se non ti piace il suo playing.... per carità ogni gusto musicale va rispettato, ci mancherebbe... anzi è proprio il bello della musica la diversità di gusto e di assimilazione della musica.... anche a me piace molto clapton ma al contempo riesco a farmi piacere (e devo essere sincero, molto molto) tutto lo shred degli anni d'oro della shnarpel di Varney.... e quando parli delle atmosfere, pause... di clapton e winter... condivido queste emozioni .... a mio parere è bello seguire anche l'evoluzione di detti fraseggi - magari a qualcuno piacerà di più l'evoluzione che so colta di robben ford... ma a me gilbert, howe, satriani, tafolla, malmsteen, vai, ecc. ecc. .... mi piacciano tantissimo... pur essendo molto legato e adorando all'infinito il periodo d'oro di questi anni tra Clapton, Hendrix, Page, S.Howe e company... irripetibile..
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Mktg, anche.
di ciardis [user #34152] - commento del 08/06/2015 ore 20:59:38
Paul Gilbert di mestiere vende dischi, downloads, like, biglietti per i concerti, click, chitarre, pedalini, clinics, plettri, tutorials. il tutto a chitarristi, al 100%
La sua fase blues, tra l'altro, aumenta di brutto il suo portafoglio clienti.
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Ci sono mostri sacri, tipo ...
di Claudio80 [user #27043] - commento del 08/06/2015 ore 21:25:30
Ci sono mostri sacri, tipo Neil Young, che sono partiti dal folk fino ad arrivare, se non proprio all'heavy metal,all'hard/rock, Per cui non vedo perchè per Paul Gilbert, che non ho mai amato particolarmente, e comunque è uno dei più grandi musicisti contemporanei, gli si debba dire che dice queste cose perchè (forse?) per forza di cose deve battere cassa....
Io preferisco uno come lui, ammesso che faccia tutto questo sempre e solo per denaro, che con un sorriso sulle labbra impara a mettersi in discussione, e crescere come musicista. Uno come Yngwie Malmsteen non mi risulta l'abbia mai fatto, oltretutto suonando pure a cazzo brani di stampo rock/blues come Red House e Spanish Castle Magic; pur sapendo che suona da dio, ma in fatto di feeling blues è decisamente sotto..
Un saluto.
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Spanish Castle Magic suonata a cazzo ?!?!
di betelobo [user #25981] - commento del 09/06/2015 ore 13:19:45
Invito tutti ad ascoltarsi la versione contenuta nel "LIVE IN LENINGRAD" e a
trovare il coraggio per sputare una simile (ignobile) sentenza...per me è sempli-
cemente stupenda, intensa; la lunga improvvisazione centrale-finale di YJM è
piena di idee e colori
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Re: Spanish Castle Magic suonata a cazzo ?!?!
di Claudio80 [user #27043] - commento del 09/06/2015 ore 14:19:45
Ciao visto che hai risposto al mio post, mi sembra giusto rispondere alla tua osservazione.
Anzitutto non ho sputato, e mai mi permetterei di sputare sentenza su nessuno; non sono né il tipo, né tantomeno ne ho i numeri, contrariamente a quella che è la tendenza di qualcuno, non tutti per fortuna, qui su accordo. Il mio intervento difatti era anche mirato a questo. Dopodiché mi/ci hai suggerito di ascoltare la versione Malmsteen di Spanish Caslte Magic: la conoscevo già dal 1997; però per curiosità me la sono riascoltata per capire se a distanza di anni avrebbe potuto darmii senzazioni diverse: ma la risposta continua ad essere no. Continua, sempre secondo me, a mancare di feeling; non di note...Ultima cosa, forse la più importante: qui si stava scrivendo di Paul Glbert, ed è su lui che ho voluto scrivere. Grazie per aver risposto. Buona giornata!
Rispondi
è la verità
di ginakman [user #34956] - commento del 08/06/2015 ore 21:52:2
chi non ama il blues ha un buco nell'anima....
chi dice che suonare blues è semplice di fatto non lo sa suonare al 100%...
chi sa suonare blues suona meglio con gli altri, compreso se stesso...
chi suona blues è perchè deve comunicare qualcosa che con le parole sarebbe impossibile...
chi suona blues più che saper suonare sa ascoltare...
chi suona blues ha in mente un motivetto, lo fischietta e con il suo strumento lo riproduce subito...
...se ho in mente qualcosa e la suono...beh quella ragazzi è la libertà...
...ecco perchè i grandissimi musicisti si esprimono al meglio sul blues...
...perchè sono molto più liberi!!!!
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Re: è la verità
di esseneto [user #12492] - commento del 09/06/2015 ore 09:29:03
Concordo in pieno.
Rispondi
Re: è la verità
di kaio [user #2024] - commento del 09/06/2015 ore 12:22:16
...bravo!
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La cosa che più mi ...
di angusnoodles [user #13408] - commento del 08/06/2015 ore 23:59:10
La cosa che più mi stupisce è che un chitarrista di tale levatura tecnica e preparazione teorica giunga a tale conclusione con così tanti anni di ritardo... Fa capire quanto la musica sia così piena di soluzioni diverse che una vita non basta ad esplorarle tutte...
Rispondi
Un immensa lezione di umiltà, ...
di esseneto [user #12492] - commento del 09/06/2015 ore 09:26:1
Un immensa lezione di umiltà, io interpreto così le parole "illuminate" di Paul Gilbert.Un musicista della sua levatura con tantissimi album stravenduti e concerti davanti a migliaia di spettatori deliranti poteva benissimo tenersi queste considerazioni x per se e invece ha scelto di condividerle con tutti.Non ha detto niente di nuovo sicuramente, chiunque con un minimo di apertura mentale passando dal metal al Blues arriverebbe a queste conclusioni ma lui è stato ad oggi la prima rockstar idolo shred di tantissimi ragazzi in tutto il mondo a scendere dal piedistallo ed affermare candidamente che il Blues è la più bella e completa musica conteporanea in grado di dare un immensa libertà espressiva all'esecutore e una grande scarica emozionale all'ascoltatore.
Rispondi
Suonare blues e suonare scale ...
di kelino [user #5] - commento del 09/06/2015 ore 10:00:25
Suonare blues e suonare scale blues sono due cose diverse.
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Re: Suonare blues e suonare scale ...
di kaio [user #2024] - commento del 09/06/2015 ore 12:22:48
....BRAVISSIMO!
Rispondi
personalmente ascolto un bel pò ...
di yasodanandana [user #699] - commento del 09/06/2015 ore 12:14:57
personalmente ascolto un bel pò di blues e quasi per niente metal.. però trovo un pò così pensare che un genere sia meglio di un altro perchè offre più libertà armonica o per altre caratteristiche che, in realtà, fanno eventualmente godere lo strumentista e non necessariamente il pubblico... il genere migliore non esiste, esiste la musica che mi piace ..
Rispondi
Appena letto il titolo...
di betelobo [user #25981] - commento del 09/06/2015 ore 13:24:56
...ho pensato a quanto sono odiosi i convertiti dell'ultima ora.

"Tante volte su una progressione metal come quella suonata prima ho desiderato
metterci qualche nota che non fosse la solita scala di Am. Ma non potevo, non trovavo opzioni!":

caro Paul, Marty Friedman e Jason Becker le opzioni le hanno trovate eccome, quindi il limite è
tutto tuo, non del genere.
Rispondi
Il solito vespaio di polemiche, ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 09/06/2015 ore 14:02:34
Il solito vespaio di polemiche, ma in fondo lui dice che il blues gli dà più libertà espressiva sia sul lato armonico che su quello melodico, libertà che non aveva con le classiche progressioni che suonava quando faceva heavy metal, che lo inchiodavano, a suo dire alla scala minore..
Quindi questo atteggiamento di sufficienza che alcuni commenti esprimono è davvero inopportuno e da superficiali!!
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di alessandrob [user #15388] - commento del 09/06/2015 ore 17:24:23
Scusate, io vidi per la prima volta Gilbert nel 93 a Milano. I mr.big aprivano per gli Aerosmith. Lui fu devastante.
Quello che non capisco è questo...tu inizi a prendere lezioni di chitarra da ragazzino. Ti insegnano per prima cosa le pentatoniche, i suoi box, il blues.
Le note sono poche e fai fatica a collegarle e a tirarne fuori qualcosa di bello, con un senso.
Ora arriva Gilbert che dice che il blues ha più soluzioni, più note. Non mi ritrovo. Dai, non è cosi.
A me non piace il metal, ma volete mettere le note che spara Vai a confronto con quelle di Clapton? Poi io preferisco Clapton, Srv, le Warren Haynes, i Black crowes...
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di dale [user #2255] - commento del 10/06/2015 ore 10:57:11
"le Warren Haynes"!??!?!?!?!

Vabbè che è grosso ma così è eccessivo!

:-))))


Per il resto che dire?
A ciascuno il suo, un genere non esclude l'altro, PG è un guitar hero, anche dotato di buon senso però.

Peace.
:-)
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 10/06/2015 ore 12:34:46
Guarda in un blues maggiore, hai teoricamente a disposizione fino a 12 note differenti, 5 della penta maggiore + la nota blues e altrettanto della penta minore + la nota blues tutto sta a saperle usare e dosare...
Gilbert si riferiva a questo e lo dice anche espressamente...
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Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di eugenio01 [user #39191] - commento del 10/06/2015 ore 13:50:05
Non ci troviamo con i conti :-)

do re mi sol la -----------> 5 e questa è la penta maggiore

do mib fa sol sib---------> altre 3 e fan 8 e questa è la penta minore

la blue note poi ognuno ha la sua definizione...la mia e' che trattasi di un qualsiasi quarto di tono
infilato tra un semitono qualsiasi della scala mentre la versione dominante la definisce come un semitono
infilato tra maggiore o minore o chissachealtro sul momento.

In ogni caso le note come le intendiamo noi occidentali sono 8.

p.s: e con la nota proveniente dalla scala blues arriviamo a 10
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 12/06/2015 ore 07:56:44
I conti non tornano... forse perche non li sai fare... la penta maggiore e minore con relative blues note derivano da due scale diverse, non dalla stessa.. cioè Penta di A magg dalla scala di A e la penta minore Scala di A min cioè C mag... perchè trovano il loro punto di incontro sul A misolidio che è il V grado del D mag..
Questo perchè il Blues magg armonicamente è fuori dagli schemi.. per alcuni è una sonorità Modale....
Su accordo trovi tanti articoli in merito...
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Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di eugenio01 [user #39191] - commento del 12/06/2015 ore 15:54:02
e fan 12 note?

ci fosse qualcuno così gentile da aiutare il sottoscritto cretino (io) e scrivermi ste 12 note?
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Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di eugenio01 [user #39191] - commento del 12/06/2015 ore 15:57:11
mi risponderei da solo scrivendomi la scala cromatica ma aspetto..
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Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 13/06/2015 ore 09:29:34
Allora penta di A magg A,C#,D,E,F# +B(nota blues) Penta di Amin A,C,D,E,G +Eb(nota blues)... NON sono la stessa scala....
Alcuni la chiamano penta combinata e funzionano su un armonia di A7 D7 E7 conosciuto ai più come giro blues!!!
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Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di eugenio01 [user #39191] - commento del 13/06/2015 ore 10:22:15
per un totale di 9 note invece che 12
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di Guycho [user #2802] - commento del 13/06/2015 ore 10:54:20
le 12 note sono sempre tutte utilizzabili
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di eugenio01 [user #39191] - commento del 13/06/2015 ore 14:45:1
si..verissimo..in ogni genere e su qualsiasi accordo.
Il succo del discorso era un altro però
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di darkfender [user #16554] - commento del 10/06/2015 ore 14:30:31
Sai cosa è inopportuno?
Un articolo colmo di errori teorici e non, che porta come titolo un attacco a un genere...

non le inevitabili risposte.

Prova a discuterne il contenuto con un musicista classico o un chitarrista fusion.
Senza specificare l'autore :D

Per questo sono propenso alla traduzione troppo libera o a troppe birre prima dell'intervista.

Solo un esempio...
Se la ritmica ti obbliga su 3 accordi hai scritto una ritmica banale ed è il caso di scriverne una decente... ancor meglio se in funzione del canto.

Se poi volessi arrivare ad applicare armonia classica (visto che si parla di neoclassico) le scale di partenza sono 4 e se non bastano ci sono cambi di tonalità, moto delle parti e contrappunto

Il blues ha altri pregi ma a livello armonico scompare a confronto...
Rispondi
Re: Il solito vespaio di polemiche, ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 12/06/2015 ore 07:59:16
Il titolo dell'articolo è volutamente provocatorio.. come spesso accade, ma selo rileggi con calma nn trovi nulla di scorretto o impreciso.. e Paul è sempre coerente con il proprio pensiero...
Rispondi
Non ci siamo proprio
di Andy72 [user #36401] - commento del 10/06/2015 ore 00:18:58
No,Sig.Gilbert,non ci siamo proprio.
Premessa;vorrei avere un decimo della sua cultura musicale e della sua abilità allo strumento.
Detto questo:
1) Meglio e peggio,sono categorie relative ad un parametro di confronto.Il guaio é che il parametro non é univoco...Non a caso un suo accorto collega qualche anno fa disse che "le competizioni si addicono ai cavalli,non agli artisti".
2) 9#,5b e relative elucubrazioni,le lasci ai poveri dilettanti come me che,non avendo sufficiente stoffa,hanno bisogno di qualcuno (grazie,Maestro...) che spieghi loro quale direzione prendere per confezionare non un abito di alta sartoria,ma nulla più di una camiciola decorosa.Chi come lei é baciato in fronte dalla grazia di Euterpe,queste cose le suona (punto) e se non le sa ci arriva grazie allo sconfinato talento di cui dispone ed alla notevole abnegazione con cui lo coltiva (non si padroneggia uno strumento con la sua maestria,senza lasciarci sopra tante ore e parecchi calli.)
Tutto questo per dirle che un sincero amante del blues (quale io credo di essere) non si scandalizza per nulla se un altro chitarrista dice:per me il mondo é iniziato con Van Halen.Nessun problema,averne di musicisti come il buon Eddie.Si può (anzi:si deve!) dire che il blues é ripetitivo:é un genere tradizionale dove i pochi autori veramente originali si contano sulle punte delle dita di due mani.Gli altri hanno ricalcato canovacci già percorsi,aggiungendoci solo una cosa:il loro personale pathos.Stop.
Non é questione di suonare note diverse,ma di suonarle in MANIERA diversa.
Sentire gente che parla del blues come ha fatto lei,m'infastidisce:é un omaggio di maniera,poco sentito.
Cordialmente.
Rispondi
Menomale
di clapton80 [user #17067] - commento del 10/06/2015 ore 13:45:59
Beh che dire . . . . . . menomale per lui. Per adesso il suo tocco e' ancora lontano parecchio dalla sensibilità' di questo modo di suonare, ma il fatto che si sia accorto dell'abisso che c'è tra i due generi e' importante, ma il Blues non lo definirei genere . . . e' un modo di sentire le note e suonarle . . . . . . . Cmq Bravo Paul continua il cammino . . .
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il miglior...
di adsl36 utente non più registrato - commento del 12/06/2015 ore 12:12:11
...genere è quello che ti piace. se poi vogliamo andare in discorsi più tecnici, il miglior genere è quello fusion, anche se è la fusione di più generi...



"non sono magro, è il resto del mondo che è ingrassato..."
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da quando Gilbert si è ...
di poseidon [user #30697] - commento del 21/06/2015 ore 19:42:2
da quando Gilbert si è messo a fare il guru con queste massime da terza elementare mi sta decisamente più antipatico.
Non che prima mi fosse particolarmente simpatico...
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