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Il gusto dei suoni retrò
Per progredire sulla chitarra è necessario guardare sempre avanti. Ma spesso è dal passato che arrivano suggestioni, stimoli e idee che accendono la voglia di migliorare. Così, in questo nuovo ciclo di lezioni proponiamo fraseggi, studi, piccoli assolo con un accattivante sapore retrò: si spazierà dal Rockabilly al Pop anni'80, passando per il Blues e un pizzico di Jazz. Continua...
di redazione [user #116]
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Kris Barras: unire i box della scala pentatonica
Una lezione sulla scala più utilizzata dai chitarrista, la Pentatonica Minore. Kris Barras dispensa alcuni suggerimenti per estenderne la conoscenza attraverso la tastiera, connetterne le diverse diteggiature e box e ampliare il fraseggio. Continua...
di Filippo Bertipaglia [user #46004]
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Djent: nello stile dei Tesseract
Scordiamo la nostra sette corde in Drop A e cimentiamoci in questo impegnativo studio ispirato allo stile dei Tesseract tra tempi composti, figure ritmiche irregolari, palm muting e approcci cromatici. Continua...
di redazione [user #116]
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Heavy Metal: arpeggi, armonizzazioni e tapping
Le armonizzazioni per terze sono un classico della chitarra rock. Attraverso questo espediente riff, arpeggi e melodie acquistano un impatto sonoro drammatico e suggestivo che, in tanti casi, può risolvere un arrangiamento. Nella musica heavy metal - e in particolare in quella contaminata dalla musica classica - le armonizzazioni per terze sono estremante utilizzate nelle sequenze di arpeggi. Sperimentiamo con le tecniche di sweep e tapping. Continua...
di redazione [user #116]
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Kris Barras, una chitarra che picchia
Nominato “Blues Guitarist of the Year 2017” dalla rivista Total Guitar e votato tra i “Top 15 Blues Guitarists in the World” da Music Radar, Kris Barras è uno dei nomi più caldi della chitarra rock blues. Continua...
di redazione [user #116]
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Double Stop & Misolidio
Fraseggio Blues. Impariamo uno delle tecniche chitarristiche più diffuse in questo ambito stilistico, i Double Stop. Ne capiamo la natura, le possibilità di applicazione e li mettiamo immediatamente in pratica utilizzando la scala Misolidia condita con qualche cromatismo. Una ricetta perfetta per sonorità blues e moderne. In cattedra Simona Malandrino. Continua...
di redazione [user #116]
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Lee Wrathe: tecnica, suono e melodia
"Awakening" è un riuscito mix tra tradizione e innovazione. Il fraseggio solista di Lee Wrathe celebra il miglior shred anni '90 quello di Kotzen, Gilbert, Howe con un'estetica sonora che deve tantissimo a Steve Vai. Ma la scrittura, gli arrangiamenti, l'utilizzo dell'eletronica tradiscono un piglio freso e moderno che l'attenzione melodica presente dalla prima a ultima nota del disco confermano. Questo è un album di chitarra zeppo di influenze, con un gran suono e che si ascolta con piacere; non annoia mai e mette la voglia di fare bella musica sempre prima di qualunque altra esigenza. Continua...
di redazione [user #116]
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Come suonare il riff di "Back in Black"
Essere motivati dall’aspirazione di agguantare qualcosa che piace, è uno dei più grandi incentivi a migliorare. Per un principiante, riuscire a suonare il riff di “Black In Black”, uno dei più grandi pezzi rock di tutti i tempi, può essere un traguardo così straordinario da raggiungere, da giustificare volentieri anche una giusta dose di impegno, sacrificio ed esercizio. Continua...
di redazione [user #116]
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Pentatoniche minori per applicazioni modali
Il chitarrista rock predilige da sempre la scala pentatonica minore. Spesso, però, la si utilizza unicamente per fraseggi rock-blues, trascurandone l’applicazione anche in altri contesti in cui i classici cinque box possono essere altrettanto efficaci. Vediamo come utilizzare le scale pentatoniche minori per suonare fraseggi in contesti modali. Continua...
di Alberto Rondano [user #49513]
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Fatevi un regalo: studiate la teoria
Per qualche ragione, molti chitarristi sono particolarmente restii all'idea di misurarsi con la teoria musicale e studiarla. Alcuni sono semplicemente terrorizzati. Spesso c'è la paura di perdere la propria spontaneità, unicità e purezza di espressione. Invece, lo studio della teoria è proprio la maniera per garantirsi queste possibilità. Parola di Gretchen Menn. Continua...
di redazione [user #116]
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La scala esatonale: come utilizzarla nel blues
In questa lezione sperimentiamo l’utilizzo della scala esatonale in un contesto blues nello stile di chitarristi come Scott Henderson, John Scofield e Oz Noy. In cattedra, per questo ciclo di lezioni nel quale ci divertiamo a speziare il Blues con i colori del Jazz, Simona Malandrino. Continua...
di redazione [user #116]
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Simona Malandrino: suono & ritmo
Simona Malandrino è una giovane e brillante chitarrista che si sta facendo notare grazie a un'intensa attività come session man. Ma Simona è anche un'appassionata e capace didatta e una strumentista molto preparata che conquista con un fraseggio vivace e colto. Per questo siamo felici di presentare un suo ciclo di lezioni qui su Didattica. Dalla prossima settimana, Simona ci insegnerà una manciata di lick che strizzano l'occhio al blues ma attingono a piene mani dal linguaggio jazz e fusion. Continua...
di redazione [user #116]
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Migliora i tuoi accompagnamenti: L’Isola che non c’è
Paolo Pilo ci mostra oggi il suo arrangiamento de L’Isola che non c’è di Edoardo Bennato. Drop D e un po’ di fingerstyle per uno dei pezzi più iconici dell’autore napoletano. Continua...
di redazione [user #116]
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Quadriadi: sviluppi tecnici su coppie di due corde
Uno degli apporti decisivi di Joe Satriani nel linguaggio della chitarra moderna, fu espandere su tre ottave l'esecuzione degli arpeggi sviluppati su coppie di due corde. Da lì in poi, questo espediente tecnico trovò ricche e spettacolari applicazioni in chitarristi come Vai, Gilbert, Howe, Kotzen ed è ancora oggi presente nel linguaggio di alcuni protagonisti attuali delle chitarra moderna: da Sfogli a Gottardo passando per Tosin Abasi o Nick Johnston. Continua...
di Alberto Rondano [user #49513]
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Spazio a chi vale. Non a chi ha amicizie importanti
Discutiamo assieme assieme a Gianluca Palmieri circa le differenze tra l'essere un musicista in America piuttosto che Italia. Gianluca che lavora in America da tanti anni dividendosi tra l'insegnamento al Musician Institute di Los Angeles e l'attività di session man, ci spiega la natura di tali differenze e sprona la scena italiana a prendere d'esempio quella americana per un aspetto preciso: la meritocrazia. "Bisognerebbe dare più spazio a chi vale piuttosto che a qualcuno che ha un amico importante" Continua...
di redazione [user #116]
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