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Nuova data per David Gilmour e senza bagarini
Nuova data per David Gilmour e senza bagarini
di [user #35828] - pubblicato il

David Gilmour annuncia una nuova data per la fine dell'estate 2015, con prezzi umani e un sistema anti-bagarinaggio per i biglietti. La location che lo ospiterà ha già combattuto in passato contro i "rivenditori non ufficiali" e può rappresentare un esempio per la categoria.
È appena emersa in rete una nuova data per David Gilmour. Si tratta di uno show preview che si terrà a Brighton il 5 settembre, presso il Brighton Centre. I biglietti sono già in vendita e, come succede spesso per artisti del calibro di David Gilmour, è meglio fare alla svelta ad acquistarli se non si vogliono avere delusioni. I prezzi sono più che abbordabili, visto che variano dalle 55 alle 80 sterline circa, ovvero dai €77 ai €113 (purtroppo i prezzi sono peggiorati dal terribile cambio attuale tra la sterlina e l’euro).

Vorrei sottolineare ancora una volta come in Inghilterra sia utilizzata la pratica di stampare il nominativo dell’acquirente sul biglietto, e di come sia fondamentale che l’acquirente stesso si presenti all’ingresso il giorno del concerto munito di documento di identità. In questo modo si cerca di evitare l’acquisto di biglietti con il solo scopo di rivenderli e, ovviamente, di lucrare. Questa soluzione non è rara in Inghilterra. Tempo fa, avendo trovato online dei biglietti a prezzi maggiorati per i concerti alla Royal Albert Hall, avevo contattato il celebre teatro per avere spiegazioni sulla loro politica, e loro mi hanno risposto (e già il fatto che mi abbiano risposto subito vale sicuramente una nota di merito) di essere assolutamente contrari alle rivendite a prezzi maggiorati e che facevano il possibile per impedire che questo accadesse. Ovviamente i biglietti nominativi dovrebbero servire proprio come deterrente.

Nuova data per David Gilmour e senza bagarini

Non sarebbe questa un’ottima soluzione per ovviare al problema? Non siamo forse tutti stufi di veder sfuggire gli agognati biglietti, per poi ritrovarli in vendita solo dopo pochi giorni a prezzi gonfiati a dismisura e per giunta attraverso rivendite autorizzate? Ma visto che qui in Italia nessuno sembra essere interessato a cambiare le cose, non dovremmo forse essere noi fan a cercare di impedirlo, rifiutandoci categoricamente di acquistare i biglietti per un prezzo superiore a quello ufficiale? Certo, potremmo perdere l’occasione – spesso unica – di vedere i nostri eroi, ma la soddisfazione di fottere i bagarini sarebbe immensa.

Se foste interessati ad assistere allo show di Brighton, questi sono i link con la biglietteria ufficiale e, sul mio blog, trovate le indicazioni per raggiungere facilmente Brighton in treno.
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di simx [user #16473]
commento del 27/07/2015 ore 17:13:3
Un plauso a Gilmour!!!
Non parlerò di quello che succede all'estero perchè ne sò veramente poco ma quello che posso dire è che qui in Italia si fa poco o niente contro questo problema.
Penso proprio che le società di gestione dei biglietti e,a quanto pare anche alcuni artisti,siano collusi con i bagarini.
Guardatevi il servizio di striscia,fatto non molto tempo fa,dove i biglietti per il concerto di Vasco un secondo dopo essere stati messi in vendita dalla società che li gestiva andavano esauriti,poco dopo apparivano in siti di rivendita non ufficiali a prezzi a dir poco esorbitanti.
Rispondi
di rockmaniac [user #35828]
commento del 27/07/2015 ore 17:24:55
Esatto. E' proprio questo che si vuole evitare i Inghilterra con i biglietti nominativi: se l'acquirente non si presenta di persona all'ingresso, niente concerto. Non credo che sia poi così difficile da attuare, come soluzione.
Comunque credo che il merito vada di più ai singoli teatri ( o venues), che all'artista: mi pare infatti che i biglietti per Gilmour in Italia abbiano fatto la solita fine...
Rispondi
di simx [user #16473]
commento del 27/07/2015 ore 17:38:
Appunto,non ci vorrebbe molto...se non lo si fa è perchè non lo si vuole fare.
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 27/07/2015 ore 18:13:20
A Brighton?
Biglietto + aereo + pernottamento + cena = ?!?

La vendita dei biglietti dei concerti italiani (non so se all'estero è successa la stessa cosa) è stata scandalosa.

Avere Gilmour a portata di mano e vederselo scappare così è stata una grande delusione!

Ciao.

Rispondi
di rockmaniac [user #35828]
commento del 28/07/2015 ore 12:36:02
Certo, non è proprio dietro l'angolo, ma se uno pensa che per Verona ti chiedono 450 euro (!!!), mi faccio piuttosto un viaggetto a Londra e una tappa a Brighton per vedere Gilmour. Probabilmente andrei a spendere meno e avrei la soddisfazione di non darla vinta agli sciacalli.
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 28/07/2015 ore 13:09:55
Con 450€ non credo proprio che tu riesca ad andare e tornare da Londra ... Figuriamoci da Brighton!
Comunque, secondo me, spendere 450€ per un concerto è da folli...

Ciao.
Rispondi
di rockmaniac [user #35828]
commento del 28/07/2015 ore 16:09:50
Sono d'accordo con te: €450 per un concerto è una follia (soprattutto pagarli a chi li ha comprati a €50).

L'esempio del viaggio era solo una provocazione ("probabilmente andrei a spendere meno"). Però la tua risposta mi ha incuriosito e ho provato a controllare rapidamente: €233 volo A/R Milano-Londra Gatwick. Da Gatwick il treno A/R per Brighton costa £9.

Ciao!
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 28/07/2015 ore 16:40:38
Va bene la provocazione/battuta, ma quello che mi fa incavolare è che tutti fanno le cose semplici.
Mi capita di andare a Londra 2/3 volte l'anno e tra andata e ritorno non ho mai speso meno di 500/600€. Il biglietto del treno per Brighton costerà anche 9 sterline, ma l'albergo cena/colazione ...
Il fatto è che lo staff di Gilmour doveva vigilare su queste cose, come ho scritto su un'altro post l'anno scorso nella pre vendita dei biglietti dei Rolling Stones per Roma non è successo niente del genere!!!

Ciao.
Rispondi
di Tosky [user #23855]
commento del 13/08/2015 ore 18:03:03
Concordo, io ero sul sito di Ticketone.
Stavo terminando l'acquisto e quando sono arrivato effettivamente a pagare mi è venuto scritto che non c'erano più ticket.
Ticketone è scandaloso, non riserva i biglietti nemmeno nella fase di acquisto.
E' ancora più scandaloso perché i biglietti in prevendita sul sito di DG erano link pubblici. Bastava diffondere i link per dare la possibilità a tutti di comprare i ticket in anticipo
Rispondi
di anitradigomma [user #12816]
commento del 27/07/2015 ore 19:09:53
in Italia il problema si chiama TicketMafiaOne: questi signori, con il loro sistema, continuano a permettere l'acquisto in automatico di biglietti con appositi software che simulano un acquisto in pochi decimi di secondo. Basterebbe mettere il sistema di riconoscimento che obbliga a scrivere manualmente la strana scritta per confermare che l'operazione viene eseguita da un essere umano. Questo oggi non accade perché i vari siti di bagarinaggio legalizzato che rivendono a prezzo maggiorato dopo un minuto dall'apertura vendita sono collusi con Ticketone
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 28/07/2015 ore 13:12:54
Il problema non è Ticketone è chi gli permette di fare cose del genere.
Perché al concerto dei Rolling Stones a Roma non è successo una cosa del genere?
Se non sbaglio una persona non poteva comprare più di sei biglietti.

Ciao.
Rispondi
di betelobo [user #25981]
commento del 27/07/2015 ore 22:30:43
"I prezzi sono più che abbordabili, visto che variano dalle 55 alle 80 sterline circa, ovvero dai €77 ai €113...";

PIU' CHE ABBORDABILI ??? siamo su "Scherzi a parte" ??
Rispondi
di Clappy [user #30375]
commento del 28/07/2015 ore 08:43:56
Stavo per scrivere le stesse identiche parole di anitradigomma, è successo uguale anni fà per gli AC/DC a Milano. In attesa davanti allo sportello di Ticketone con palmare acceso sullo stesso sito, ci sono 10.000/20.000 biglietti in vendita, ho 300 persone davanti in attesa on line, non si può acquistare più di 4 biglietti a persona e quando tocca a me mi dice che i biglietti sono esauriti ???? Idem allo sportello ? E poi basta dopo un secondo aprire la pagina di Seatwave e puoi trovare chi ha 12 /24 biglietti da vendere acquistati per sbaglio a 400/600 euro cadauno !!! E chi gliel' ha dati se non Ticketone che ha l' esclusiva ? E su e-bay dove vendono biglietti per Gilmour a 2000 euro, non era vietato il bagarinaggio ? Solito Italian Style !!!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/07/2015 ore 09:53:17
Effettivamente (scusate il termine) mi son rotto le balle, il concerto di Gilmour a Verona è l'apoteosi del bagarinaggio legalizzato.

Qui il costo dei biglietti all'uscita
vai al link

Qui il costo dei biglietti adesso
vai al link

Io non ho parole non so voi....
E per lo più agenzie di viaggi che vendono pacchetti viaggio+biglietto+albergo con congruo rincaro sul prezzo del biglietto e poi organizzano partenze per i concerti in orari che rischi di entrare a concerto iniziato (come capitato a miei amici per gli ACDC, arrivati in autodromo alle nove e mezza...)

Il colmo è che se provi a comprare regolarmente il biglietto rischi di perdere solo del tempo (come capitato a me per Gilmour).
Rispondi
di rockmaniac [user #35828]
commento del 28/07/2015 ore 12:39:58
Pazzesco. Ma qualcuno almeno sarà riuscito a comprare uno di quei biglietti messi in vendita (in teoria) a €46?
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/07/2015 ore 13:01:13
più che altro è legale quello che fanno?

io guardo la situaizone anche da parte dell'artista disposto a suonare per 46Euro e poi si trova i biglietti venduti pseudoufficialmente a 10volte tanto.

Io fossi in lui mi incazzerei, se ci fosse ancora James Brown andrebbe lui personalmente a chiedere la differenza della provvigione e con il fucile in mano.
Rispondi
di rockmaniac [user #35828]
commento del 28/07/2015 ore 13:11:
Non ti saprei direi in effetti se è legale, ma suppongo di sì, dato che è fatto sotto la luce del sole. Credo poi che l'artista non riceva un compenso commisurato al prezzo del biglietto, ma concordi un importo a serata. Però sarebbe interessante sentire qualche commento di chi conosce meglio la dinamica della vendita e dei compensi.
Il mio post voleva solo sottolineare come il problema del bagarinaggio (autorizzato o meno) potrebbe essere evitato con dei semplici biglietti nominativi, come fanno in Inghilterra. Evidentemente da noi non c'è la volontà di cambiare questa situazione.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/07/2015 ore 15:31:28
Il biglietto nominativo non funziona per il semplice fatto che non ti controllano la carta di identità, potrebbe limitare la vendita ad intermediari questo si, in ogni caso ho dei dubbi che sia legale la cosa o almeno è legale quanto la legge che è uguale per tutti... Se non sbaglio, controllerò stasera così mi tolgo il dubbio, dietro il biglietto degli ACDC c'era scritto che il titolo è personale e non cedibile quindi mi verrebbe da pensare che se non posso rivenderlo io facendoci o meno la cresta non possono neanche gli altri. Altra cosa nei termini di Ticketone vai al link al punto 3.3 dice "Il Titolo di Ingresso non può essere ceduto dal Cliente a titolo oneroso né può essere oggetto di intermediazione". Penso sia abbastanza chiaro, quindi chi dovrebbe controllare o non controlla o si gira dall'altra parte. Almeno così la vedo io...
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 28/07/2015 ore 16:45:56
Avrebbero dovuto fare come con altri artisti, limitare le vendite.
Cioè una carta di credito 5/6 biglietti.

Ciao.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/07/2015 ore 16:51:00
ma era ben così se avevi la fortuna di prenderli mi sembra più di 4 non ne potevi pagare... il concetto è diverso il rivenditore vieta la cessione del titolo, il promoter anche però lo stesso giorno trovi i biglietti già al doppio poi al triplo fino ad arrivare a 10 volte tanto o alle agenzie viaggio che te li propongono.
Chi è che ci rimette? a mio avviso noi e anche l'artista per mancato guadagno sulle plusvalenze.
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 28/07/2015 ore 17:09:3
Scusa, ma non riesco a seguirti ... I biglietti di Gilmour sono spariti in un baleno; quindi c'è stato qualcuno che ne ha comprati a man bassa. Nessun complotto, solo che non è stato messo un filtro per controllare le vendite!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/07/2015 ore 17:19:51
si son spariti in un baleno per poi riapparire a prezzi gonfiati guarda qui se non hai visto il link che ho postato vai al link wwodPX4MGg
non è un discorso di complotto, l'evidenza è che non sono privati che acquistano ma società che poi lucrano sui rincari e questo è tollerato da chi vende i biglietti quando a te dicono che il biglietto non è cedibile.
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 28/07/2015 ore 17:41:00
Il sito l'ho visto ed i prezzi sono vergognosi!
Comunque non è per insistere, ma secondo me è stato solo una mancanza di controlli, quindi ogni uno poteva comprare i biglietti che voleva.

Ciao.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/07/2015 ore 18:00:32
su tutti gli eventi? con agenzie viaggio organizzate? non solo Gilmour anche per gli ACDC è stato così... è un sistema e non so se vale solo per l'Italia ma anche per gli altri stati, a questo punto viva i vecchi bagarini
Rispondi
di enricobortolotti [user #40259]
commento del 31/07/2015 ore 10:34:36
Quello che è accaduto in merito alle date italiane di David Gilmour è imperdonabile e inaccettabile per ogni amante della musica: io probabilmente andrò a vederlo, ma non per questo giustifico quello che è successo. La cosa puzzona e marcia è il modo con cui si arriva a millantare il "sold out" quando di sold out non c'è niente, c'è gente che ha comperato enormi quantità di biglietti e ora li rivende a prezzi da rapina su internet: sono molto curioso di vedere, la sera del concerto, l'effettiva affluenza. Una cosa simile è accaduta al concerto dei Black Sabbath, organizzato dalla stessa multinazionale, dove ho assistito alla peggiore organizzazione mai vista (in confronto a quello che comunque giudico il concerto migliore della vita!), con buona parte dei posti del palazzetto vuoti, alla faccia del sold-out. E in merito, non a COLPE, ma a RESPONSABILITA', è tutto nelle mani di questa multinazionale dell'intrattenimento, di cui spero non sfugga che non faccio il nome, responsabile infatti di un comportamento piratesco e di inarrivabile arroganza. Personalmente, trovo che la "soluzione" sarebbe boicottare, alla grande, gli eventi organizzati da questi signori, che capiscano quali sono i limiti della professione, magari! Rimane poi il fatto che sulla corsa a vedere l'artista settantenne che "potrebbe essere l'ultima volta", costi quel che costi (è il caso di dirlo!) sarebbe il caso di fermarsi e fare un ragionamento: è amore per la musica, passione, o altro? E in base ad una mentalità tanto diffusa, era o è prevedibile che poi i soliti squali cerchino di guadagnarci sopra il più possibile?
Rispondi
di Tosky [user #23855]
commento del 13/08/2015 ore 18:00:02
E' stato uno scempio da parte di Ticketone riguardo i biglietti dei concerti italiani.
Dopo 2 minuti erano già tutti esauriti e sapete perché?
I link ai biglietti in prevendita sul sito di DG erano pubblici. In sostanza bastava diffondere quei link per dare l'opportunità a tutti di usufruire della possibilità di comprare i biglietti in anticipo su Ticketone.

Ovviamente i bagarini, parassiti sociali come sempre, ne hanno approfittato.

Ma cosa ci vuole a rendere i biglietti dei concerti nominativi? Ci vuole molto?
Resta di fatto che non potrò andare a vedere David Gilmour, mia icona da sempre, perché i biglietti vengono rivenduti a prezzi allucinanti.

Purtroppo anche andare a vederlo a Brighton costa quasi 500€ considerando voli, hotel e biglietto
Rispondi
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