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Nashville, lo Studio B e un Elvis sbadato
Nashville, lo Studio B e un Elvis sbadato
di [user #16167] - pubblicato il

Uno dei posti più belli da visitare a Nashville è sicuramente lo Studio B, dove Elvis registrò alcune tra le sui hit più famose. Cercherò di condividere con voi alcune tra le cose più interessanti che mi hanno raccontato per cercare di farvi respirare un po’ dell’aria magica che sentito in quelle stanze un po’ fuori dal tempo.
Mettere piede nel luogo dove sono state registrate più di 35000 canzoni, di cui 1000 hanno raggiunto la top ten è qualcosa di unico. Lo Studio B si trova a Nashville, non lontano da Carter Vintage e Gruhn Guitars e fu creato nel 1956 su un’idea di Chet Atkins e Steve Sholes. L’idea era quella di avere una sede operativa per la RCA nel cuore pulsante della musica country degli anni ’50 e ’60, Nashville, non immaginando nemmeno lontanamente quello che da lì a qualche anno sarebbe avvenuto nella sala di registrazione. 

Nella gallery che segue potrete ammirare alcune tra le meraviglie che ancora potete trovare all’interno delle sale. Se avete una vaga idea di quanto possa costare un pianoforte a coda Stainway immaginate quanto possa valere quello che da quasi 60 anni è posizionato nella recording room dello Studio B, con il quale Elvis ha registrato alcuni dei suoi più grandi successi. Assieme a lui trovano posto una sfilza di amplificatori, organi Hammond, Leslie, banchi e microfoni da far impallidire chiunque. Il tutto è conservato alla perfezione, sembra si possa iniziare una sessione da un momento all’altro. 



Elvis non è certo l’unico ad aver contribuito a rendere questo studio leggendario. Basta guardare per terra e vedere le varie X di nastro blue lasciate da Bill Porter, storico sound engineer, per capire che di cose in quella sala ne sono successe davvero tantissime. Per quanto fossero davvero tanti gli artisti passati davanti a quei microfoni, è sicuramente Elvis quello che ha lasciato maggiormente il segno e non solo grazie alle numerose hit registrate, ma modificando l’arredamento a suo piacimento. 

Nashville, lo Studio B e un Elvis sbadato

Quella più vistosa riguarda sicuramente l’illuminazione. Brenda, la bravissima guida volontaria che ci ha accompagnato in questo tour, non ha lesinato sugli aneddoti e uno dei più interessanti riguarda propio Elvis e le luci e voglio condividerlo con voi. 

Per ottenere il massimo dell’ispirazione Elvis chiese ed ottenne di avere delle luci di quattro colori diversi, per adattarsi meglio al mood dei brani. Queste sono ancora lì belle e funzionanti in tutto il loro splendore ‘60s. Durante la registrazione di Are You Lonesome Tonight, però, il Re decise che il buio totale (o quasi) fosse la scelta ideale per un brano così dolce. 

Tutto filò alla perfezione, una registrazione perfetta, con il giusto tiro, con appena una sola pecca a livello vocale quasi impercettibile. Una hit fatta e finita se non ché nel buio più totale, proprio sul finire del brano, Elvis inciampo nell’asta dando una sonora testata al Telefunken U47. Come saprete bene nel 1960 registrare non era certo semplice come nel 2016. Non bastava selezionare un file, cancellarlo e rifare la take della voce. Tra preamplificatori, nastri e riverberi anche solo rifare una take poteva voler dire buttare ore di lavoro e soldi, soprattutto quando la take era pressoché perfetta. 

Per evitare di perdere quella versione così carica di emozioni Porter decise di intervenire con un opera di taglia e cuci sul nastro per togliere il più possibile la capocciata. Il risultato è un leggerissimo click che potete sentire alla fine della registrazione che potrebbe sembrare quello di un pulsante, o di una porta in lontananza che si chiude. 



Wikipedia racconta una storia leggermente diversa. Questa è la versione di Brenda, guida autorizzata dalla Nashville Country Hall of Fame e mi ha lasciato di stucco. Leggerla su Accordo, probabilmente non regala gli stessi brividi che ho provato io sentendo la registrazione originale proprio dove questa venne incisa, ma spero di avervi almeno stuzzicato un po’ la voglia se non di andare a Nashville, almeno di approfondire la conoscenza dello Studio B.
curiosità elvis presley tecniche di registrazione
Link utili

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Commenti
di Claes [user #29011] - commento del 13/02/2017 ore 20:04:15
Se vado a Nashville sarà solo per visitare Brenda :) Lo studio B era anche quello equipaggiato con piano verticale (preferibilmente pure Hammond e Steinway) è lo standard perlomeno da avere per uno studio decente! Oggi basta un paio di synth portati appresso da musicisti. È interessante analizzare il pezzo del link:
Hammond+Leslie, chitarra acustica modello jazz e il coro tipico per Elvis in quel periodo - The Jordanaires. Il mix ha però un volume straordinariamente alto per la voce!
A parte lo studio, vale anche la pena di menzionare il testo... dedicato alle fans. Sono sicuro che funzionava dal vivo!
Rispondi
di oscar1965 [user #19484] - commento del 13/02/2017 ore 20:41:50
grande Elvis :)
a proposito di studi di registrazione, se qualche lettore di Accordo va in Sud Africa e vuole ragguagliarci su come stanno andando i BOP Recording Studios . . .
vai al link
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Rispondi
di tormaks [user #26740] - commento del 14/02/2017 ore 16:44:35
A proposito di Elvis e la sua "eccentricità" segnalo un film uscito da circa un annetto, ma che non credo abbia fatto milioni di incassi.
Elvis&Nixon .
Un film su un fatto realmente accaduto....veramente ben recitato e per i puristi raccomando la versione in lingua originale....yankee
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