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Beatles: gli insospettabili Stratocaster Hero
Beatles: gli insospettabili Stratocaster Hero
di [user #46914] - pubblicato il

È difficile immaginare i chitarristi della band di Liverpool con una Fender Stratocaster al collo. L'iconografia li vuole tra Hofner, Rickenbacker e Gretsch, eppure John e George hanno sempre avuto un debole per le californiane, e in alcuni dei loro successi si nascondono proprio (almeno) due Strat.
La Stratocaster ha i suoi eroi, alcuni ben noti, mentre altri agiscono nell'ombra, e talvolta sono i più insospettabili.
È difficile accostare in automatico con l’icona creata da Leo Fender una band come i Beatles. La leggendaria formazione di Liverpool infatti è tradizionalmente associata ad altri marchi, quali Hofner, Ludwig, Vox, Rickenbacker, Gretsch, che ne hanno caratterizzato il sound soprattutto nei primi anni della travolgente Beatles-mania. Nonostante ciò il sound Fender riesce a conquistare, soprattutto in studio, un notevole spazio nella grande produzione degli “Scarafaggi”: pianoforti Rhodes, Esquire, Telecaster (la leggendaria Rosewood), Jazz Bass e amplificatori possono essere facilmente riconosciuti in molte produzioni dal 1965 in poi. Ma noi vogliamo concentrarci sul rapporto con la Stratocaster e abbiamo chiesto aiuto a Davide Canazza, Beatlesiano DOC, per guidarci nella storia della band a scovare curiosità e misteri che solo i Beatles possono regalare.

Ciao Davide! Parliamo di "Stratocaster hero" e tiriamo in ballo... i Beatles! Qualcosa non quadra, oppure no? Come è nato il rapporto dei Beatles con la mitica chitarra?
Tutto quadra perfettamente! George Harrison aveva sempre desiderato una Stratocaster tra la fine degli anni ‘50 e inizio ’60, dopo averla vista in mano a Buddy Holly sulla copertina di Chirping Crickets. George raccontava dei suoi vani tentativi, sui banchi di scuola, di disegnare la sagoma dell’agognata Stratocaster, che ai tempi era decisamente troppo costosa per il piccolo Harrison, che finì per acquistare una copia cecoslovacca, la Futurama Resonet nel negozio Franck Hessy’s di Liverpool, con un deposito di 10 sterline il 20 novembre del 1959!
Per vedere una Stratocaster in mano ai Beatles si dovrà infatti attendere addirittura il febbraio 1965, quando furono acquistate le due prime mitiche Sonic Blue. Anche l’aneddoto dell’acquisto è degno di nota, infatti Brian Epstein si offrì di pagare personalmente i due nuovi strumenti, a patto che il roadie Mal Evans ne avesse trovate due identiche, dello stesso colore. Il numero seriale sulla Sonic di Harrison è 83840 ed è datata dicembre 1961, per cui a febbraio del 1965 i due strumenti dovevano essere due ex demo, o comunque due chitarre nuove arrivate in Inghilterra a fine 1962 e rimaste invendute in negozio.

Beatles: gli insospettabili Stratocaster Hero

Quali sono i dischi in cui possiamo ascoltare le due Stratocaster all’opera?
La prima canzone dei Beatles nella quale utilizzarono la Stratocaster è "Ticket to ride", suonata da John (George suona la Rickenbacker 360-12). Harrison usò la sua anche su "Yes it is". In "Nowhere man" la usano entrambi, all'unisono nell'assolo! Usarono le due Stratocaster collegate a due AC30 posizionati uno di fronte all'altro con un unico microfono in mezzo per creare un effetto stereofonico "analogico" che rimane impresso. Certamente Rubber Soul è il primo disco nel quale la Stratocaster si ritaglia un ruolo da protagonista nel sound dei Beatles, ma George la usò molto anche nelle sessioni di Revolver e ricompare negli anni successivi.

Quando si trasforma in "Rocky" la azzurra di George? Accade nello stesso periodo delle personalizzazioni di altre chitarre celebri, vedi la SG di Eric Clapton e le Stratocaster di Jimi Hendrix, giusto?
Esatto! George dipinse la Strat Sonic Blue a metà giugno 1967, probabilmente appena dopo un certo concerto a Monterey.
Sapendo di dover fare la diretta a colori di "All you need is love", decise di colorare la chitarra (le basi di basso, batteria e piano furono registrati prima, ma voce, orchestra e assolo di chitarra furono registrati live durante la diretta). Per dipingerla George usò gli smalti da unghie di sua moglie! La scritta Rocky comunque è più tarda, risale al 1969.



È arrivato il momento dei misteri. Cosa puoi dirci delle pochissime foto che ritraggono una (già di per sé) rara Stratocaster nera matching headstock nelle mani di John Lennon? Che si può dire di questa mitica chitarra?
È una storia interessante. Quando decisero di fare un minitour in Gran Bretagna nel dicembre 1965, John decise che voleva usare una Stratocaster dal vivo per “Nowhere man”, da suonare all'unisono con George, che per quel tour aveva una Gibson 345 Stereo sunburst. La Sonic blue però non aveva un colore "da Beatles" e allora comprò (o più probabilmente fece comprare da Mal) una Strat nera. In molti ritenevano che potesse trattarsi della sua Sonic ricolorata, ma a giudicare dalle poche informazioni deducibili dalle foto sembrerebbe non essere la stessa chitarra. Sembra una pre CBS con il tipico battipenna in celluloide databile tra il ‘59 e il ‘63 (Clay dot larghi al 12esimo tasto) e la conferma verrebbe dalla testimonianza del cugino che sostiene che a ottobre 1967 John avesse ancora la sua Sonic Blue in casa. A tal proposito si è detto sicurissimo perché la Sonic Blue la voleva lui! Mi ha detto: "vuoi che non sappia distinguere il celeste dal nero?" Sappiamo che in quel tour, a Sheffield, avevano ancora le chitarre (la 345 e la Stratocaster nera) ma pare che siano state rubate entrambe la stessa sera durante il tour.

Beatles: gli insospettabili Stratocaster Hero
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Commenti
di esseneto [user #12492] - commento del 07/06/2017 ore 12:09:46
Harrison nel famoso concerto sul tetto della Apple a Londra imbracciava una telecaster tutta in palissandro collegata ad un paio di Fender Twin silver face ( uno microfonato , l'altro accanno a George probabilmente usato come monitor) anche Lennon era collegato ad un Twin mentre Paul amplificava il suo Hofner con un Fender Bassman testata e cassa .
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 07/06/2017 ore 12:13:59
Infatti viene citata la Rosewood telecaster nell'articolo, che però è focalizzato sulle stratocaster usate da loro. Comunque è corretto quanto racconti, a partire dal 1965 hanno iniziato ad utilizzare strumentazione fender, sia ampli che chitarre.
Rispondi
di Davide Canazza [user #11299] - commento del 07/06/2017 ore 12:18:23
Al terzo Twin era collegata il piano elettrico Hohner Pianet che però non fu utilizzato. Era stato messo a disposizione nel caso in cui Paul avesse voluto eseguire anche Let it be e The Long and winding road durante il concerto sul tetto
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 07/06/2017 ore 12:21:02
Ecco svelato l'arcano! grande Davide !
Rispondi
di mattconfusion [user #13306] - commento del 07/06/2017 ore 14:28:43
Peccato non furono eseguite! Da bambino ho ricevuto in regalo l'album blu dei beatles e nonostante fossero le versioni (orribili) di Phil Spector "The Long and Winding Road" e "Let it be" hanno sempre significato la fine dei Beatles.... anche se correttamente "Th Beatles Anthology" "chiude" con le riprese dell'ultimo servizio fotografico dei Beatles sulle note del finale di "The End"
Rispondi
di Andrea B [user #46914] - commento del 09/06/2017 ore 16:50:54
Oh finalmente qualcuno che ribadisce quanto siano orribili le versioni orchestrate da Spector.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 09/06/2017 ore 18:43:43
Infatti. Ci devono essere stati alterchi. Phil Spector era abituato a comandare 3 batteristi e chitarristi, un coro enorme, orchestra simfonica - Pop vintage da classifica. Perché chiamare me? Si sarà detto "i Beatles vogliono proprio QUEL sound - certo che ci sto". Ah, dimenticavo: l'etica USA è di essere puntuali, clean e svegli per Funk alle nove di mattina.
Il mix finale pare un sabotaggio. Ascoltando i mix non vedo cosa c'entra Spector a parte gli archi. È probabile che ci sia più di una storia in tutto questo! Sono di parte - sono un fan di Phil Spector. Era pazzo, maniaco e chissà cos'altro e ha inventato la figura del producer come lo intendiamo adesso. Un dittatore del genere non poteva andare nella hippieworld flower power londinese...
Rispondi
di prada [user #19807] - commento del 07/06/2017 ore 13:42:40
Grazie, alcune di queste notizie (Strato nera di John) non le conoscevo.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 07/06/2017 ore 22:43:58
La strato nera di John è davvero rimasta un mezzo mistero per molto tempo, stanno uscendo alcune foto inedite, come quella che fa da copertina all'articolo, che aiutano a capire qualcosa in più, visto che anche per allora era uno strumento molto particolare, con paletta in tinta
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 07/06/2017 ore 16:51:27
Chissà se prima o poi le Strato di John rispunteranno fuori, cosi' come e' accaduto recentemente con la sua Gibson eJ160!
Rispondi
di Davide Canazza [user #11299] - commento del 07/06/2017 ore 21:32:21
Mai dire mai! Per quanto riguarda la sonic blue di John ho due ipotesi
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 07/06/2017 ore 22:44:43
Da qualche parte deve pur essere =)
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 07/06/2017 ore 22:44:23
Non è da escludere! sicuramente da qualche parte sono!
Rispondi
di Davide Canazza [user #11299] - commento del 07/06/2017 ore 22:53:5
Ti dico quali sono i miei "sospetti": 1) ce l'ha ancora Julian, magari nascosta da sua madre il giorno in cui lei e John si sono separati. Non dice niente per paura che Yoko possa in qualche modo rivendicarla. 2) Cynthia, la prima moglie, gliel'ha spaccata sulla testa (a John), oppure sul pavimento, appena saputo del tradimento con Yoko. Forse si è rotto solo il manico e il body è finito in regalo a George che ci ha messo un manico anni '50. Lo affermo perché durante le session di Imagine, Harrison suona una Strato sonic blue con battipenna a tre strati e vite centrale pre '63 con un manico con tastiera in acero: chiaramente un "frankenstein" di varie annate! Solo ipotesi, naturalmente!
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 07/06/2017 ore 22:55:45
Foto!!!!! vorrei davvero vederle =)
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 08/06/2017 ore 19:25:05
La foto di George con la strana sonic blue la trovi scorrendo le immagini di questo blog dedicato alle chitarre di John: vai al link
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 19:27:3
Che spettacolo questo link! grazie mille !!!!
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 08/06/2017 ore 19:34:04
Si, ci sono molte informazioni interessanti anche sugli strumenti utilizzati da John nel decennio post-Beatles.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 19:44:5
Vero, e bellissime foto, in quella della sonic a colori celebre si vede bene anche lo splendido acero del manico, sia quella di George che quella di John erano così, spettacolo!!!!
Rispondi
di Andrea B [user #46914] - commento del 09/06/2017 ore 16:51:33
Stupendo! Ci sono strumenti mai visti!
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 08/06/2017 ore 19:32:14
Chissà effettivamente cos'è quella strana strato di George. C'è anche da considerare che, se e' vero che il sonic blue e' un colore raro, d'altro canto era il secondo custom color più venduto in Inghilterra. Tanto per dire che potrebbe trattarsi anche di uno strumento completamente diverso dalla strato di John.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 19:44:10
Verissimo, potrebbe anche essere la stessa con manico diverso, non dimentichiamo che Eric Clapton regalò una strato da lui composta george, con manico di acero, e non è escluso che tra amici abbiano fatto i loro esperimenti, proprio come tutti noi!
Rispondi
di blackelk54 [user #32542] - commento del 09/06/2017 ore 10:56:2
attenzione, piano con le certezze chè la vita a volte è molto strana : l'inverno scorso un fraterno amico mi svelò di avere una stratocaster e gli avrebbe fatto piacere regalarmela ! ignoravo ne avesse una, aveva ed ha tuttora una calace classica (alta liuteria napoletana !), e parliamo del 1965. quando ha chiesto la chitarra e l'ampli al fratello che stava ristrutturando la grande casa paterna avuta in eredità, mi ha laconicamente telefonato che non solo non c'era più la chitarra ma quasi non c'era più la casa, rifatta da capo e ristrutturata. dopo l'orrore di questa storia spero solo che non sia servita ad arrostire salsicce per qualche rozzo e ignorante muratore !!! pura verità fratelli, sigh, che tristezza...
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 11:00:41
Che sfortuna...!!! si assolutamente, I beatles come altri grandi gruppi di allora hanno subìto molti furti di strumentazione, quindi è improbabile che tutte le chitarre siano ancora oggi sane e custodite, però mai dire mai, qualcosa è stato ritrovato e sarà bello riscoprirle magari in futuro!
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 09/06/2017 ore 15:31:18
Aggiungerei anche che George Harrison e John Lennon molti strumenti li hanno anche regalati a colleghi musicisti e collaboratori. Ad esempio sarebbe interessante sapere che fine ha fatto la Martin D28 (la prima) di John, che regalo' al musicista rockabilly Ronnie Hawkins. Quest'ultimo pero' fu vittima di un raggiro e la chitarra gli fu sottratta, sostituita da un'altra simile. Al contrario sembra che MacCartney abbia custodito praticamente tutti gli strumenti ha avuto (e ancora li utilizza), con l'eccezione del primo Hofner dei tempi del Cavern che gli fu rubato a fine anni 60'.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 15:34:25
Prima o poi salteranno fuori =) Peccato che John e George non ci siano più! Dylan, Jimmy page, Peter frampton, hanno ritrovato dopo tanti anni alcune loro chitarre rubate, Keith invece cerca ancora una delle sue les paul custom '58, rubata in Francia......e che è a Marsiglia =D =D =D
Rispondi
di mickinvenice [user #37881] - commento del 07/06/2017 ore 22:15:26
Insospettabili???
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 07/06/2017 ore 22:18:02
Alla fine comunque la Stratocaster e la Les Paul sono "le chitarre elettriche" due strumenti he hanno fatto il suono della musica negli ultimi settant'anni. Penso sia difficile trovare un chitarrista di buon livello, sia professionale o amatoriale che non possieda o abbia posseduto uno di questi due miti.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 07/06/2017 ore 22:48:30
Vero, è bello a distanza di anni ritrovarle però nelle storie legate a grandi artisti, che non hanno legato in maniera univoca la loro immagine ed il loro sound con uno strumento in particolare, come è accaduto per altre icone storiche della chitarra elettrica contemporanea.
Rispondi
di Andrea B [user #46914] - commento del 09/06/2017 ore 17:00:01
è sicuramente vero quello che dici, ma ci sono artisti che, pur utilizzando molti strumenti, sono automaticamente collegati ad uno in particolare nell'immaginario collettivo, soprattutto per quel che riguarda le chitarre elettriche. E' facile che Keith Richards sia associato alla tele o Hendrix alla Strato anche se hanno utilizzato entrambi tante chitarre diverse. Nel caso dei Beatles abbiamo dei vincoli d'immagine (Vox su tutti!) legati soprattutto alla dimensione live della band (che si esaurisce nel '66): Gretsch Duo Jet, Hofner violin e Rickenbacker 325, tanto per citare alcuni degli strumenti più noti. Se esistessero più foto di quel tour britannico forse anche la strato nera di John potrebbe entrare di diritto in questo elenco! Come ricorda Davide il Sonic Blue non era considerato un colore da Beatles!
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 08/06/2017 ore 07:15:03
Utilizzatori Fender durante la registrazione di capolavori si.

Insospettabili Stratocaster Hero no.


:-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 09:31:24
Dalle "faccine" finali mi auguro che il tuo "appunto" non condivida la vena polemica di un altro utente, considerato che dopo un titolo segue un articolo che mi sembra ben raccontare del legame dei Beatles con la stratocaster. Trovo ridondante, ma tocca scriverlo lo stesso, dire che se si chiede a qualcuno di nominare tre grandi chitarristi che hanno imbracciato la stratocaster nessuno nominerebbe George o John. Senza dimenticare che ognuno ha il proprio "mito" e questa era l'idea dello "stratocaster hero" qui intesa, ahimè la traslitterazione italiana dell'inglese svilisce il senso delle parole. Poi è chiaro, le trollate dedicate alla polemica gratuita, svilendo il lavoro altrui sono sembre dietro l'angolo, ma abbiamo le spalle larghe.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 08/06/2017 ore 12:58:27
Ma si certo, si evince appunto dalle faccine.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 13:58:4
Chiedo venia, tutto volevo meno che risultare pedante con te, che sei sempre propositivo nei commenti. L'altro che ha trovato inadeguato quell'aggettivo (peraltro inserito dalla redazione per il titolo e nella intro, nel pezzo non era presente) ha fatto una "bella" polemica su facebook, da lì il mio "sfogo". Se non altro tu le "faccine" le hai messe =)
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 08/06/2017 ore 15:14:37
Ma no tranquillo, io adoro Beatles e Fender, ho trovato l'articolo interessante invece.
Facebook non lo uso, lo ritengo una cloaca.
Aspetto altri articoli simili ricchi di curiosità.
Buona giornata
:-)
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 15:17:02
"lo ritengo una cloaca" ....e come darti torto!!!

i prossimi che Andrea sta mettendo insieme saranno dedicati l'uno a un tuo "omonimo" di nickname qui su accordo, e l'altro ad un vero mito della stratocaster =) a presto !!
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 08/06/2017 ore 15:22:46
Fantastico!
The beast!
Rispondi
di mimonic2 [user #1306] - commento del 08/06/2017 ore 09:08:5
All'inizio del film degli U2 Rattle and Hum, The Edge suona Helter Skelter con una Stratocaster nera matching headstock. Mi sono sempre chiesto da dove veniva quella Strato, forse un riferimento a quella di Lennon...
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 09:32:00
Che bell'aneddoto! me lo vado a rivedere....vuoi mai che fosse quella ?? =)
Rispondi
di mimonic2 [user #1306] - commento del 08/06/2017 ore 09:47:36
Guarda io Edge con quella chitarra non l'ho mai più visto, magari è una casualità però dopo che ho letto questo articolo sui Beatles un sospetto mi è venuto. La Strato nel fim degli U2 ha però il battipenna nero, potrebbe essere una limited edition tipo le giapponesi.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 08/06/2017 ore 09:51:2
Si vista ora! difficile a dirsi anche perchè il film è in bianco e nero, però sapendo quanto nulla è lasciato al caso nel gear di The Edge, è facile sia una "citazione"! John doveva amare quel tipo di finitura, che divenne standard per i bassi custom color e le jazzmaster e le jaguar, ma è rarissima su strato e telecaster, infatti anni dopo, quando aveva ormai lasciato i Beatles per la carriera solista, comprò una "the strat" candy apple red che aveva di serie la paletta in tinta!
Rispondi
di Davide Canazza [user #11299] - commento del 08/06/2017 ore 21:01:20
Mi sembra difficile. Al tempo di Rattle and Hum, nel 1988-89, nessuno sapeva della Strat nera di John. La prima foto a ritrarla, quella con tutti gli strumenti impilati, è venuta alla luce nel 2009-10 e molti credevano fosse un fake, realizzato da qualche tribute band. Poi 4-5 anni fa sono uscite le prime foto del Dunbar Theatre e allora è stata ricostruita tutta la storia
Rispondi
di Davide Canazza [user #11299] - commento del 08/06/2017 ore 21:02:34
PS: a meno che la Strat nera di John non sia stata rubata dal papà di The Edge ;-) ;-)
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 20/06/2017 ore 10:10:43
eheh qualche "ladro eccellente" =) chi lo sa ???? Nonostate il costo che "fotografare" in tutto il suo processo comportava allora, rimane incredibile come le foto di band anche così famose siano così rare. Oggi praticamente ai concerti si fotografa e registra piuttosto che seguire ed ascoltare...alla fine negli anni 60 probabilmente si godevano di più sia la musica che lo spettacolo!
Rispondi
di fulkrum [user #18477] - commento del 09/06/2017 ore 09:36:29
La datazione di questa Lennon Black Strat andrebbe fatta a mio parere con un'attenta analisi della paletta e del manico anche se ci sono elementi contrastanti. La paletta di piccole dimensioni abbinata alla tastiera di palissandro copre un lungo periodo che va dal '59 al '65. Dalla foto non si vede un particolare cruciale: il profilo finale della tastiera che sconfina sulla paletta: se fosse "Slab board" sarebbe dunque una strato da metà '59 a metà '62 se invece fosse una "Carved board" sarebbe databile dalla seconda metà del 62 in poi. I clay dot larghi la configurano come una pre cbs. Ma il vero mistero è la decal Fender che non è, come ci dovremmo aspettare, una "spaghetti logo" tipica delle strato pre cbs, ma è la tipica "transition logo" del 1965. La celluloide poi scompare dalle strato proprio durante il 1965 per far posto alle plastiche (non più verdognole) standard. La mia ipotesi quindi è che questa chitarra è una pre cbs che è stata o customizzata nel 65 da qualche bravo liutaio oppure, come accadeva spesso, è tornata in fabbrica alla fender ed è stata customizzata nel 1965 utilizzando la Decal in uso in quel momento. Lo dico anche perché ho posseduto un manico con data 63 nel manico, piastra 63 e aveva una decal originale transition logo del 65 con dietro nel manico le punzonature impresse in fabbrica alla fender durante il suo "rientro" in California. Escludo dunque possa trattarsi di una pre cbs di fabbrica assemblata in fabbrica nei primi anni 60 con una decal transition logo.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 10:50:39
Allora, intanto l'attenta analisi è stata fatta, la tastiera ha i dots al 12° tasto larghi, come scritto nell'articolo, quindi può solo essere dal 59-ad inizio 63, e da quel poco che si riesce a vedere sembra una slab board, di certo il logo NON è il transition logo del 65 come erroneamente riportato nella reissue che ha fatto fare Babiuk, perchè non appare in nessuna foto, ed il transition logo era decisamente grande. La chitarra come hai detto bene potrebbe essere stata una "factory refinish" che era il servizio che fender offriva allora, infatti sono documentate diverse "slab board" rimandate nel 65-66 in fender per restauro, ed in genere tutte colorate in custom color con paletta in tinta, ed in quel caso veniva applicata la decal di quell'anno. In ogni caso i punti fissi e certi sono: il manico NON è un post 63 (vedi spaziatura dots) ed era certamente un pre cbs con clay dots; la decal è spaghetti logo e non transition, ed il body idem è un pre cbs pre inizio 1963. Considerato che si trattava di john Lennon, non è da escludere che se la sia fatta customizzare in loco, visto che il nero era uno dei suoi colori preferiti
Rispondi
di fulkrum [user #18477] - commento del 09/06/2017 ore 13:19:36
Ottima analisi! Per quanto riguarda la datazione del body credo non si possa farlo basandoci sull'aspetto esteriore ma che possa invece esser utile verificare la posizione e il numero delle viti del battipenna che come sappiamo erano differenti tra 62 e 63/4
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 14:12:06
L'aspetto esteriore del body è la sola cosa che abbiamo, ed abbiamo ovviamente verificato il pattern ed il numero delle viti, asserendo correttamente nell'articolo, (sulla base delle info che abbiamo) che è una fine 59-inizio 63 come lasso temporale, sulla base delle specifiche che ci sono. Escluso il 1959 perchè c'erano battipenna particolari ibridi, e i dots erano leggermente più piccoli ma maggiormente distanziati tra di loro, facilmente si tratta di una slab board 62-62, comunque poco cambia, speriamo in futuro che vengano fuori nuove foto!
Rispondi
di fulkrum [user #18477] - commento del 09/06/2017 ore 09:54:26
Segnalo una rara foto di John Lennon in casa sua con una strato con Transition Logo (quindi una '65) Lake Placid Blue. Mi ripropongo di cercarla nel mio Hard disk e di condividerla nel sito. E ancora per completezza, la strato bianca di Harrison del 71 del concerto per il Bangladesh, di che anno è? Nulla di strano che fosse già in possesso di Harrison nel 1970 e quindi anche questa da citare come strato del periodo Beatles. Anche in questo caso mistero fittissimo: la strato che usa George nel '71 sembra essere un palettino e non un pallettone come dovremmo aspettarci per l'epoca. L'unica palettina Fender con tastiera in acero di fabbrica apparve per la prima volta solo nel 1982 con la "Smith" stratocaster. Negli anni '60 invece nei cataloghi Fender si poteva chiedere come Custom Order una strato con tastiera in acero: ce ne sono pochissime che valgono una fortuna. Quindi L'Olympic White di Harrison del concerto per il Bangla Desh se ha il palettino potrebbe essere una non oltre 1965 custom order, visto che dal '66 in poi la fender fece palettoni ininterrottamente fino al 1981.
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 10:57:55
La chitarra del concerto del bangladesh è un assemblato, body primi anni 60 sverniciato a legno con battipenna in celluloide 59-63, e manico anni 50 maple neck, con evidente spaziatura larga al 12° tasto (quindi non 65-66 maple cap) ed evidente "walnut plug" alla paletta, quindi sempre non una 65-66 maple cap ma un bel manico anni 50. Dicono fosse di un tal "Spike Milligan" che suonava con lui ai tempi, quindi non una strato del periodo "beatles". George più o meno nel 1974 ricevette una bella strato assemblata da Eric Clapton, con i resti delle chitarre da cui fece Blackie per sè. Comunque le "maple cap" strato 65-66 non erano affato così poco comuni al tempo, purtroppo a causa delle tastiere verniciate molte sono state orrendamente modificate con tastiere slab board, specie in inghilterra negli anni 80, sono documentate 65 maple cap avute da Jimi Hendrix, Steve Winwood, ed altri proprio in quel periodo, purtroppo sono poche quelle arrivate a noi in buone condizioni, indubbiamente sono un oggetto difficile da trovare oggi.
Rispondi
di fulkrum [user #18477] - commento del 09/06/2017 ore 13:13:43
si hai ragione, non so perché io abbia escluso l'ipotesi di un neck '50s
Rispondi
di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 10:58:30
Ps se trovi la foto di John con una 65 lake placid sarebbe bellissimo condividerla, grazie!
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di fulkrum [user #18477] - commento del 09/06/2017 ore 13:15:54
sono sicuro al 100% di possedere questa foto con la 65 lake placid blue, non vorrei pero' fosse una foto post beatles: certo è che Lennon uso' una strato per l'esecuzione di Woman, non vorrei fosse questa. Ricordo Lennon capelli corti, sbarbato, senza baffi e magro: per questo ho dubbi, il Lennon 65/66 era sbarbato ma grassotello e capelli ancora a caschetto anche se con basettoni. Nel 67 invece Lennon era magro, capelli corti ma aveva i baffi. Tutte considerazioni che alimentano il mio sospetto che la foto sia molto più recente e del periodo finale.
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 14:08:14
Dai non vedo l'ora di vederla !!!!
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 09/06/2017 ore 14:08:50
Lui aveva una "the strat" rossa paletta in tinta, candy apple red, magari aveva preso anche quella lake placid blue ?
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di fulkrum [user #18477] - commento del 10/06/2017 ore 10:42:03
non era la Strat perché aveva il transition logo del '65 e la paletta non era verniciata. Ho visto al cinema il film documentario di Sgt Pepper e, a proposito dell'aspetto fisico di Lennon, si parlava del come e quando i 4 Beatles decisero di farsi crescere i baffi: Paul all'inizio del 67 prese un colpo al labbro con scheggiatura dell'incisivo, mentre guariva decise di occultare il danno con crescita dei baffi. La nuova estetica di Paul piacque a tutti e per questo tutti lo emularono. Dico questo perché al principio del 67 John era magro e coi capelli corti ed evidentemente senza baffi. Questa sarebbe la perfetta descrizione della foto che sto ancora cercando tra Tera byte di documenti senza nome, con Lennon, probabilmente al principio del 67, in casa con la sua strato '65 lake placid blue.
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 20/06/2017 ore 10:07:14
Qualche notizia della '65 lake placid blue di john ???
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di maddog [user #21222] - commento del 10/06/2017 ore 13:43:5
C'è una foto su un lp di Lennon con una stato candy apple red, matching headstock, sta sul letto. Già si erano sciolti. Gran bella chitarra.
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 10/06/2017 ore 14:49:13
non è una stratocaster, ma la sua "the strat"
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di Andrea B [user #46914] - commento del 09/06/2017 ore 17:01:58
Ricordiamoci sempre che John teneva i suoi strumenti in un appartamento appositamente acquistato! Non possiamo escludere nulla!
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 20/06/2017 ore 10:06:41
Anche il caro Eric Clapton se non erro, che "problemi" eh ?????? altro che piano casa!
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di tormaks [user #26740] - commento del 10/06/2017 ore 15:08:38
In occidente siamo proprio idolatri, noi chitarristi arriviamo al feticismo!
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 10/06/2017 ore 16:03:00
In tutte le culture del mondo si "adora" o adorava qualcuno o qualcosa, dallè tribù degli "indiani" d'america (che facevano copricapi con le teste di bisonte) a noi oggi che cerchiamo di capire qualcosa in più dei nostri "Miti", finchè è sana ricerca storica, che può aiutare a capire meglio certi personaggi che, nel bene e nel male, hanno cambiato la storia della musica, penso si possano trarre conoscenze poisitive, solo nei commenti a questo articolo ci sono stati interventi davvero belli, e chi li ha letti ha imparato qualcosina in più di quello che sapeva.
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di geomiezzi [user #6766] - commento del 14/06/2017 ore 14:04:4
John Lennon in un disco postumo The Collection of JL aveva all'interno della copertina (33giri) una strato rossa con paletta rossa
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di CescosCorner [user #36147] - commento del 15/06/2017 ore 11:34:37
Era la sua "the strat", modello prodotto tra il 1979 e il 1982, con le parti gold.
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