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Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare
Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare
di [user #3] - pubblicato il

Elvis chitarrista? Sì e no: in realtà conosceva giusto qualche accordo, perché per lui la chitarra - di cui è stato uno straordinario promoter - era soprattutto una componente del look di scena. Eppure nei rari filmati in cui lo si sente suonare, il Re fa faville per feeling e groove. In occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa raccontiamo la relazione tra uno dei più grandi performer della storia e le sue chitarre.
Tutto istinto e nessuna tecnica, come Muddy Waters o John Lee Hooker, il Re dei Re suonava con un feeling unico e inimitabile. Eccolo nel 1968 al Comeback Special, in forma smagliante, impomatato e coperto di pelle nera, che si accompagna con la Super-400 sottratta al docile Scotty Moore, virtuoso chitarrista relegato allo strumming sulla J-200.   



Ma non solo chitarra: Elvis aveva un dono per la musica, che sapeva creare con qualunque strumento. Eccolo, nove anni dopo, grasso e confuso da troppe pillole, nel suo ultimo concerto nel giugno 1977 (sarebbe morto meno di due mesi dopo): la sua Unchained Melody toglie il fiato anche per come il Re pesta sul pianoforte. Non è una chitarra, ma per Elvis non fa differenza, attacca a cantare e suonare e i brividi sono assicurati.



PS nelle risorse in fondo c'è il link al concerto completo, da vedere, anche se è  parecchio rimaneggiato, per capire quanto il suo talento superasse anche lo stordimento da obesità e pastiglie. A seguire va vista la versione rimasterizzata di Alhoa From Hawaii del 1973, anche quella tra i link in fondo.

Sulle chitarre di Elvis si trova il mondo in Rete, a partire dalla pagina insolitamente accurata di Wikipedia, che ci ricorda come Elvis non compaia in pubblico con una chitarra elettrica fino a metà anni '60. L'occasione è Viva Las Vega, film di culto (anche per la presenza stellare della strepitosa Ann Margret)) in cui per la prima volta il Re si appende al collo una Fender Stratocaster. 

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Fino ad allora le sue chitarre sono state acustiche, dalla prima Kay Tupelo da studente a una selva di Martin D e 00 che comincia a comprarsi a dozzine (ne regalerà moltissime ad amici e questuanti di Graceland nel corso degli anni) quando cominciano ad arrivare i primi guadagni. 

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Il passo successivo è la chitarra più flashy del momento, la Gibson J-200 di cui Elvis diventa il più popolare endorser, checché ne dicano i fan degli Everly Brothers. Bisognerà aspettare 1968 per vederlo con una elettrica sul palco, il suo Comeback Special, in cui sfoggia una Hagstrom Viking prestata da Al Casey e poi la Gibson Super 400 di Scotty Moore. 

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Nella stessa epoca comincia a farsi prendere dalla GAS per le chitarre, acquistando tra le altre una Gibson EBS-1250 doppio manico, un Fender Precision Bass, una Burns Marvin, una Gretsch Country Gentleman, tutte comparse nei film: in Spinout (Voglio sposatle tutte) del 1965, oltre a guidare una fantastica Shelby Cobra 427 bianca, sfoggia ben cinque chitarre diverse, tra cui una inglesissima Burns!

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Tra le infinite curiosità sulla vita del Re c'è l'abitudine sviluppata negli ultimi anni di gettare le sue chitarre al pubblico, anziché le sciarpe di seta e pezzi dei suoi sontuosi costumi. Si sa di una Gibson Dove lanciata all'audience di Asheville, NC e di una J-200 volata tra le fan a Springfield, MA. 

Negli ultimi anni la forma fisica va a farsi benedire: gli hamburger di cui si rimpinza sono l'elemento meno malsano nella sua alimentazione e lui ingrassa paurosamente. Nonostante le fasce di contenimento occultate sotto i regali abiti di scena, il ventre resta prominente e forse è per questo che deve tornare alla meno ingombrante dreadnought, mettendo da parte le Gibson jumbo che hanno più difficoltà a trovare spazio sulla pancia. Forse per questo la chitarra del suo ultimo periodo, tra cui il concerto finale di Indianapolis, non è l'iconica J-200 col suo nome intarsiato sul manico, ma una Martin D-28 del 1975.

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Gran parte delle chitarre interessanti compaiono nei film del 1967 e 1968, probabilmente quella è l'epoca in cui Elvis si intrippa agli strumenti e ne acquista a ruota libera. Tra queste, da segnalare la Gibson SG di Easy Come Easy Go le Fender Electric XII e Wildwood di Clambake e la Coronado II del film Speedway (A tutto gas) del 1968 in cui la bionda da conquistare è nientepopodimeno che Nancy Sinatra. Non si può non menzionare la superba auto guidata da Steve Grayson (Elvis), una Dodge Charger del 1967, modificata dal mito dell'epoca Everett “Cotton” Owens detto “King of the Modifieds”. C'è una bella pagina sulle auto del film per chi ama il genere proprio sul sito Cotton Owens.

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Nonostante una tecnica che è già generoso definire approssimativa, Elvis resta uno dei più grandi promoter della chitarra nella storia moderna. Per lui la chitarra è un elemento imprescindibile nella sua performance e soprattutto all'inizio della carriera non compare mai sul palco senza. E anche se la suona poco o nulla, anzi in genere si limita a strapazzarla, più di una generazione di Baby Boomers grazie a lui ne scopre scoperto i valori simbolici:  icona del rock, ma anche manifesto dell'uscita del cupo Maccartismo per lanciarsi nei favolosi anni '60.  E non è casuale se John Lennon un giorno ha detto: "prima di Elvis non c'era nulla, senza Elvis non ci sarebbero stati i Beatles".  

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Per questo, con tutti i già ammessi limiti tecnici, è proprio per l'utilizzo scenico dello strumento che Elvis deve essere annoverato tra i più influenti pionieri della chitarra moderna nella storia, ancora di più di Buddy Holly, Hank Marvin, Johnny Cash e tanti altri. 

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

Ogni grande chitarrista ha il proprio strumento iconico. Qual è quello di Elvis Presley? Serve meno di un secondo per decidere che è la Gibson LG-1 comparsa spesso nei suoi film dopo il 1963, per esempio in Viva Las Vegas, quando il Re suona la scanzonata serenata The Lady Loves Me a una  Ann Margret tanto bella da sembrare venuta da un altro pianeta.

Elvis: un grandissimo chitarrista che non sapeva suonare

E' certo che dopo aver visto quel film la metà dei ventenni americani è volata a comprare una chitarra per fare colpo sulla ragazza più carina del quartiere: chiunque operi nel settore dovrebbe accendere un cero alla memoria di Elvis, primo a dare alla chitarra un valore di coolness trasversale a generi musicali e strati socioculturali. Vale la pena di gusrtare una volta di più il clip dal film per capire la forza del messaggio (oltre che il carisma straordinario del Re).



Giudicato da molti suoi contemporanei volgare e diseducativo, in realtà Elvis è stato un punto di svolta per la musica e la cultura americana, un'icona per i giovani che si ribellavano al conformismo dilagante.

Chiudo citando la bella pagina pubblcata da Rolling Stone in occasione di questi 40 anni dalla sua morte, che consiglio a chi voglia capire meglio questo fenomeno immortale della musica rock: "Elvis Presley was rock & roll’s first real star, not to mention one of the most important cultural forces in history, a hip-shaking symbol of liberation for the staid America of the 1950s. A white Southerner singing blues laced with country, and country laced with gospel, he brought together American music from both sides of the color line and performed it with a natural sexuality that made him a teen idol and role model for generations of cool rebels. He was repeatedly dismissed as vulgar, incompetent, and a bad influence, but the force of his music and his image was no mere merchandising feat. Presley signaled to mainstream culture that it was time to let go. Four decades after his death, Presley’s image and influence remain undiminished. While certainly other artists preceded him to the alter of rock & roll, he is indisputably The King." 
elvis presley scotty moore
Link utili
Le chitarre di Elvis su Wikipedia
Le chitarre di Elvis sul sito ufficiale Graceland
Il concerto del 1973 dalle Hawaii
L'ultimo concerto di Elvis nel 1977
Le auto del film Speedway
La Martin D-28 1975 di Elvis
La bio di Elvis su Rolling Stone
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Commenti
di chikensteven [user #45729] - commento del 16/08/2017 ore 08:59:5
beati coloro che hanno vissuto in pieno quegli anni! io faccio parte di un altra generazione, forse anche per questo non sono stato particolarmente attratto dal RE del rock'n roll, però leggere questi articoli mi incuriosisce molto, inoltre mi affascina conoscere cosa succedesse ai tempi a livello musicale e non solo, bellissimo articolo:)
Rispondi
di onlyfender [user #5881] - commento del 16/08/2017 ore 11:11:48
Bello questo articolo... oltre alla figura di Elvis mette in luce il fatto che imbracciare uno strumento come la chitarra è solo un mezzo per comunicare qualcosa e non un atto virtuosistico dovuto.
Conosco troppi chitarristi che guardando gli altri suonare osservando in modo maniacale l'esecuzione e la strumentazione piuttosto che il messaggio musicale nel suo insieme.
Questo atteggiamento lo capisco su un ragazzino che suona da qualche anno e pensa che plettrare 16esimi a 160bpm sia obbligatorio... ma su persone più adulte mi lascia perplesso.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 11:56:2
Tanti anni fa chiesi ad una meravigliosa ragazza molto alternativa in un negozio di dischi se avesse qualcosa di Elvis e lei mi disse:

"Non amo molto la figura del maschione alfa ammeregano di Elvis."

Non me lo dimenticherò mai perchè in effetti non aveva tutti i torti. Elvis non era un granchè. Era un mediocre chitarrista, un cantante tecnicamente quantomeno decente e non di più che poteva contare più o meno solo su un timbro apprezzabile, uno stile pacchiano e kitsch da far "accappottare" la pelle e aveva inventato poco e niente semplicemente mettendo l'"avanti veloce" a cose che erano state già fatte da persone ben più valide di lui. Eppure era un grande performer ed un grande trascinatore ed è diventato "The King" forse per questo. Certo non era come Chuck Berry che oltre ad essere un personaggio con un carisma eccezionale era anche un chitarrista con due palle così. Tuttavia ci sono centinaia di musiscisti importantissimi che hanno partorito CAPOLAVORI perchè in qualche modo andavano pazzi per Elvis. Se non ci fosse stato THE KING, ad esempio, l'esistenza di un altro gruppetto di ragazzini che mi pare si chiamassero "The Beatles" non sarebbe stata poi tanto certa oppure probabilmente sarebbero stati molto diversi. Come i quattro di Liverpool ce ne sono a centinaia di nomi che fanno l'eco che richiamano la loro ispirazione ad Elvis. Quanto è strano il mondo.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 16/08/2017 ore 12:15:09
Il suo grande merito è stato quello di non essere snob o razzista. Il suo demerito quello di essersi lasciato andare.
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 16/08/2017 ore 13:21:47
"Non era un granché". Vallo a dire a John Lennon e Bruce Springsteen, a infiniti artisti di prima grandezza che lo adorano, critici, musicologi, sociologi. Vallo a dire a generazioni di ascoltatori, che nel tempo hanno comprato (e continuano a comprare) 206 milioni (!) di suoi album certificati, che diventano un miliardo (!) di album non certificati, con 52 dischi di platino e 25 dischi multi-platino.
Sono a favore della libertà di opinione quando questa si esprime con "non mi piace", "mi annoia" o anche "mi fa schifo". Ma quando un'opinione si vuol fare universale, bollando come mediocre uno dei più ammirati e influenti artisti della storia del rock, anzi della musica moderna, allora si sconfina in un ridicolo che (e qui sta il mio errore, ma stavolta non riesco a trattenermi mannaggiammè) non meriterebbe alcun commento, perché si commenta da sé.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 13:48:0
Guarda Alberto che abbiamo scritto pressochè la stessa cosa. Mi sa che non hai letto tutto quello che ho scritto. Sono pienamente d'accordo con te. Io ho appena alzato un vinile di Elvis dal piatto eh... :D
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 16/08/2017 ore 14:19:03
Hai prestato una merda gigantesca ed è quantomeno grottesca e risibile la tua inversione ad U.
Non volevo risponderti neanch'io, ma quando è troppo è troppo dai... Dargli del "cantante tecnicamente quantomeno decente" è semplicemente ridicolo
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 14:33:06
Ma perchè aveva l'estensione vocale di un Bruce Dickinson o di un Freddie Mercury?
Rispondi
di claude77 [user #35724] - commento del 16/08/2017 ore 15:06:0
Anche sull'aspetto della tecnica vocale non mi sento d'accordo con te. Elvis aveva una voce più grave tipo contralto e infatti in molti pezzi usa un timbro grave e profondo. Purtroppo c'è l'errata idea che tecnica vocale sia andare su di estensione verso gli acuti dimenticando che suonare note gravi è altrettanto se non più difficile da controllare. Io studio canto da oltre un anno e sono un tenore. Per me andare su è relativamente semplice ma andare sui toni gravi è tostissimo. Elvis cantava divinamente usando tonalità medio-gravi in maniera eccelsa oltre al fatto che trasmetteva delle emozioni uniche.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 15:11:31
Infatti io ho detto "estensione".
Rispondi
di claude77 [user #35724] - commento del 16/08/2017 ore 15:15:05
Esatto. L'estensione vocale va misurata sia andando verso le noti gravi che alte. Elvis riusciva a prendere note molto basse che altri cantanti non riuscirebbero a prendere. Prova a chiedere a Bruce Dickinson di cantare un pezzo di Jhonny Cash ad esempio.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 15:29:51
Prova a chiederlo a Freddie Mercury che ho citato, infatti. Comunque ste tonalità da baritono di Elvis tipo Barry White io proprio non me le ricordo. Si magari tipo "Love Me Tender" è bassina... ma niente di che. Comunque queste sono chiacchiere inutili. Stiamo perdendo tempo. Lieto che tu non sia d'accordo con me. Come immagino non lo sarà nessuno come sempre. Come immagino ognuno passerà da queste parti per insultarmi come sempre e come è accaduto poco sopra. Sono lieto che tu abbia avuto la tua occasione per dire che studi canto e che tu possa sentirti soddisfatto di aver avuto l'occasione di mettermi a figura di merda. Facciamo così che si fa prima: io faccio finta che non capisco un cazzo e tu ti senti soddisfatto eh... così facciamo prima. "Ah claude... hai proprio ragione. Ho detto una gran boiata.". Ecco fatto.
Rispondi
di robogg [user #204] - commento del 18/08/2017 ore 18:13:5
Giusto, provate a fare my way in do (the voice la faceva in re) o Can't hel falling in love in re.....e i varo brani in si che ha fatto.... e poi provate a cantare jailhouse rock in mib nell'ottava in cui la canta lui. Elvis aveva anche una particolarita' rarissima, ti faceva parte "sensibile" dei testi. Proviamo per esempio ad ascoltare such a night dopo avere letto il testo. Quella ragazza la baceremo, quella luna la vedremo....
Altri grandissimi, penso a sinatra e a bing crosby, erano degli strumenti ben accordati, grande tecnica, ma li sentiti lontani, di maniera. No dai, si puo' criticare elvis pr tante cose, ma metterlo in discussione come cantante e' grottesco. Ha fatto blues, r'n'r. country, napoli, cuba, messico e non dimentichiamo il grammy per la'lbum di gospel. Sentiamolo in Nrew Orlenas del '58, sembra il figlio biamco si satchmo. Guardiamoci il duetto con sinatra del '60, chi vince? Ha sdoganato la musica nera,ha portato in classifica un blues per la prima e ad oggi unica volta. Ecco quello che dice Keith Richard in Life.
….Ma il pezzo che davvero mi sconvolse come un’esplosione nella notte mentre ero sintonizzato su Radio Luxembourg con la mia radiolina anziché essere a letto a dormire, fu Heartbreak Hotel. Mi lasciò senza parole. Non l’avevo mai sentita prima, non avevo mai sentito nulla di paragonabile. Mai sentito nominare Elvis. Eppure, era come se lo stessi aspettando, quel momento. Quando mi svegliai il giorno dopo ero un’altra persona. Di punto in bianco mi sentivo sopraffatto….Dopo il primo verso – Since My Baby Left Me –
fu il sound a catturarmi, dandomi il colpo di grazia. Heartbreak Hotel fu il primo pezzo rock che udii in vita mia. Dietro quella canzone c’era un modo radicalmente nuovo di modulare la voce: un sound totalmente diverso, spoglio, ruvido, senza fronzoli, senza violini o cori femminili o altre melensaggini, qualcosa di completamente differente. Un suono nudo , che metteva in risalto il cuore pulsante della musica la cui esistenza avevo sempre sospettato, senza tuttavia averne prova. Tanto di cappello a Elvis. Il silenzio era la tela, la cornice, il punto di partenza; non c’era bisogno di saturare ogni spazio. Ecco cosa fece per me Heartbreak Hotel. Non avevo mai sentito nulla di tanto essenziale. A quel punto, dovevo recuperare tutto ciò che quel tizio aveva inciso prima di allora. Per fortuna afferrai il suo nome, captando nuovamente il segnale di Radio Luxembourg. “Questo era Elvis Presley con Heartbreak Hotel.” Cazzo!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 19/08/2017 ore 10:06:58
Amen!
Grazie.
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 16/08/2017 ore 15:36:08
Da quando la bravura di un cantante si misura con l'estensione?
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 15:37:50
Infatti io non ho detto che era una mezza sega. Ho detto che tecnicamente non era granchè. Perchè Bob Dylan ti risulta essere tecnicamente un gran cantante? Mick Jagger ti pare tecnicamente un gran cantante? Ozzy ti pare tecnicamente un gran cantante? Eppure... :D
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 16/08/2017 ore 15:44:53
Nei loro rispettivi ambiti si. La bravura non è una cosa valutabile con dati tecnici. E poi caspita se anche Mick Jagger non è bravo mi confermi solo che la tua è solo voglia di bastian contrarietà... :-)

Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 15:53:41
Ancora... NON HO DETTO CHE MICK JAGGER NON E' BRAVO. Ho detto che non è un tecnicone. Allora qua parliamo e non ci capiamo? Ma perchè Ozzy e Bob Dylan ti facessero schifo? Tra l'altro stiamo discutendo sotto un articolo dove si scrive che Elvis era una mezza sega sulla chitarra. Vabbè...
Rispondi
di Carrera [user #31493] - commento del 17/08/2017 ore 11:33:04
Mick Jagger è un cantante IMMENSO! In ambito rock è IL cantante...come lo sono Dylan, Elvis, Ozzy, Rotten...gente che va oltre il concetto di bravura.

Cristoddio ripigliamoci o andiamo ad ascoltare i virtuosi senza cuore e colle sopracciglia ad ala di gabbiano di "Amici" e prendiamo quelli come esempio tecnico di bravi cantanti!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 17/08/2017 ore 11:38:3
Perfettamente d'accordo con te. Solo che qua spesso si capisce quello che si vuole capire e non quello che si scrive.
Rispondi
di Bob [user #47012] - commento del 18/08/2017 ore 11:35:44
Ma no... ci hai messo del tuo. Secondo me hai voluto fare lo "splendido" premettendo che "Elvis non era un gran che", di conseguenza sei stato un po' maltrattato :) te lo dovevi aspettare... se poi facevi anche dei paragoni con Caruso o Claudio Villa sarebbe stato il massimo :-))
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 18/08/2017 ore 11:59:39
Io non faccio lo splendido. Io parlo di cose che capisco e conosco bene. Ripeto: si sta incolpando me del fatto che ho scritto che tecnicamente Elvis non era un granchè (tecnicamente. Non ho scritto assolutamente che non fosse bravo, un grande ecc.ecc.) sotto un articolo dove si scrive che era una mezza sega con la chitarra.
Rispondi
di gerlop [user #44005] - commento del 22/08/2017 ore 12:10:24
suggerimento da amico: stai attento a quando posti qualcosa su questo sito. se hai idee e gusti diversi dai tanti, sei fregato perché ti sparano addosso...in fin dei conti, mi chiedo, a cosa serve controbattere con chi ha visioni diverse, giuste o sbagliate che siano? che siano gusti, convinzioni o chissà cos'altro, alla fine son diversi e ognuno rimanga delle proprie idee, tanto alla fine non si costruirà mai nulla con dialoghi di questo tipo. è soltanto un mio pensiero, ovviamente. ciao.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 22/08/2017 ore 12:38:46
Hai ragione perfettamente. Solo che è estremamente brutto notare che in un ambito come quello della musica così tante persone abbiano come obiettivo solo quello di imporsi sugli altri a tutti i costi piuttosto che quello di condividere, discutere e, perchè no, farsi quattro sorrisi insieme. Io ho tante altre passioni. Frequento gruppi di discussione, ad esempio. sull'HI-FI. Da sempre si è pensato che l'ambiente dell'HI-FI fosse il più chiuso e pragmatico del mondo. Ma in questi gruppi finisce sempre a risate, anche quando sembra che ci si sta per scannare. Qua su Accordo.it io, sinceramente, mi scoccio veramente di dover pesare ogni parola che potrebbe essere fraintesa o usata per alzare un polverone per il puro divertimento di farlo o per trovare il pretesto di imporre la propria supremazia. Non prenderla come presunzione ma io ritengo di non essere esattamente l'ultimo dei fessi. Sono passati almeno vent'anni da quando ho toccato la mia prima chitarra ed ascolto musica da tempi immemori. Negli anni che ho avuto il negozio ho avuto la possibilità di confrontarmi senza fare figurelle e di apprendere da persone che io stesso ritengo infinitamente più autorevoli di me e non ricordo di essere mai stato etichettato come un pazzo incompetente mai da nessuno di loro. Anzi... molti di loro mi hanno regalato belle soddisfazioni. Dopo tutto ciò essere trattato a pesci in faccia senza alcun motivo per ogni lettera che scrivo qua su Accordo.it, sinceramente, fa girare un po' le palle ed è assolutamente incomprensibile ed insensato. Tra l'altro essendo un utente di lunghissima data qui su Accordo.it riesco a ricordare almeno un utente a mio avviso autorevolissimo che non si vede in questi luoghi grossomodo per gli stessi motivi dei quali ti sto parlando. Dal mio punto di vista bisognerebbe usare un po' più il pugno di ferro qui ed ho già espresso questa mia personalissima opinione ad uno dei componenti dello "STAFF" del sito che tra l'altro è un mio caro amico e mio ex cliente. Però chiaramente capisco e comprendo perfettamente tutta una serie di meccanismi che regolano tutto ciò.
Rispondi
di gerlop [user #44005] - commento del 23/08/2017 ore 12:14:25
Personalmente sono sulla tua stessa linea di pensiero e ci aggiungo che, la mia prima comparsa su accordo risale a circa 6 anni fa, non tantissimi ma neanche pochissimi. Il mio nick, però, era un altro e lo cambiai perché, dopo aver scritto alcune recensioni, fui bersagliato da commenti anche cattivissimi, che poco o niente avevano a che fare con gli argomenti trattati. Anzi, spesso uscivano proprio dai binari della ragione e deragliavano nell'imbecillità! In un messaggio privato mi fu chiesto di pubblicare delle lezioni e se la cosa da un lato mi fece piacere, dall'altra mi fece riflettere sul fatto che questo richiedeva un certo lavoro tra il preparare il materiale, video compresi, e tutto il resto...la domanda fu: perché mai avrei dovuto farlo? Per perdere il mio tempo e dare modo a qualche fesso (da questo aggettivo sono esonerati coloro che hanno più sale in zucca e non si sentiranno offesi) di sparare a zero o addirittura addosso? Quel che so, poco o molto che sia, a questo punto preferisco tenerlo per me e non sbattermi affatto per darmi in pasto agli altri, perché spesso è questo il risultato finale...inoltre ho notato anche una bruttissima abitudine che comunque non fa parte soltanto di questo forum. Quando ti attaccano, aprono le virgolette e fanno il copia e incolla delle frasi che scrivi. Lo reputo molto puerile, perché significa che questa gente sta lì con la lente di ingrandimento a studiare ogni singola parola e NON il contenuto di quello che uno intende realmente dire, cioè spesso sono superficiali (mi riferisco sempre ai contestatori ingiustificati). Inoltre, facendo il copia e incolla, mettono in evidenza che non sono capaci di partorire un concetto dalla propria mente e prendono in prestito le parole da te scritte per stravolgerle nel senso e nel significato. In qualche caso può essere anche sinonimo di "carognata" (mi si faccia passare questo termine...). Visto tutto questo, decisi di cancellare l'iscrizione ma, tempo dopo, la rifeci perché ripensandoci bene, di accordo allo stato attuale mi interessano le notizie su nuovi effetti e aggeggi vari che inevitabilmente vengono prodotti e proposti e poiché non ho il tempo sufficiente per andare a cercarmeli io su internet, mi risulta più comodo riceverle per email e poi, se una cosa mi interessa, andarmela a trovare su internet per approfondire, tempo permettendo.
Mi scuso se questa volta sono uscito io fuori argomento ma per farmi "perdonare" dico a chi piace Presley: W Elvis, mentre a chi come me non entusiasma più di tanto pur riconoscendogli i meriti tanto decantati, dico soltanto che non è reato non riconoscerlo come tale, così siamo tutti felici e contenti ;). Ciao Silver e un saluto a tutti.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 23/08/2017 ore 12:36:57
Ah io prima ero attivissimo. Canale YouTube, pagine Facebook, blog, scrivevo spesso qua articoli, diari e quant'altro. Mo ho chiuso tutto categoricamente perchè ho fatto gli stessi pensieri che hai fatto tu. Ma seriamente: ma chi ce lo fa fare? Avevo, per esempio, centinaia di video su YouTube sugli argomenti più disparati. Ho cancellato tutto.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 16/08/2017 ore 16:39:46
Lascio due link, più che altro per omaggiare l'anniversario di oggi, buon ascolto:

vai al link

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Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 18:33:50
Grazie ma io non ascolto su YouTube.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 16/08/2017 ore 20:16:35
Vuol dire che dovrò prestarti i vinili ahahah.
Comunque erano Bridge Over Trouble Water ed An American Trilogy con la Royal Philarmonic Orchestra.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 20:22:49
Guardo se ce l'ho in vinile. Altrimenti vedo di trovare qualcosa in digitale ad una qualità sistemata. Purtroppo la musica su YouTube mi provoca la peristalsi.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 16/08/2017 ore 20:50:33
Su vevo la qualità non è male.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 16/08/2017 ore 20:51:13
Dipende sempre cosa si intende per qualità "non male".
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 23/08/2017 ore 18:06:05
"Grazie ma io non ascolto su YouTube"

Scusa se mi permetto: ho letto il tuo sfogo più sopra, poi leggo questo. Ti pare una risposta normale? Non devi mica passarci la serata su Youtube, ti ha solo linkato una canzone, solo per farti una idea. E invece snobbi. Si, perchè la sensazione che fai passare è di quello che "non si abbassa", quello che "solo ascolti di qualità, mica come voi..."...insomma, non proprio simpatico. Non credo proprio che ti venga la peristalsi per 3 minuti.

Poi però, dici che devi pesare le parole altrimenti tutti ti danno addosso.
Forse è questo il tuo problema: che non le pesi per niente.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 23/08/2017 ore 18:19:22
Non voglio ascoltare su YouTube. Sarò libero di ascoltare dove e come mi pare? O devo dare conto a qualcuno? Anche su questo bisogna sindacare? Vogliamo alzare un polverone sul serio anche su questo? Ho ringraziato con cortesia e ho fatto presente che non ascolto da YouTube. Dov'è il problema?
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 16/08/2017 ore 22:34:35
Chi ha bazzicato cinque minuti cinque in ambito artistico sa benissimo che "adorare" è un verbo che gli artisti "concorrenti" usano soltanto pubblicamente per mettersi la brillantina... in realtà il veleno che gira nei retrobottega è letale al solo nominarlo.
E vale per il teatro ,l'arte figurativa e la musica... ruffianesimo d'accatto ;)
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 22/08/2017 ore 12:14:23
Cioè John Lennon all'apice della sua carriera, amato e idolatrato, aveva bisogno di fare "ruffianesimo d'accatto"?
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 22/08/2017 ore 12:51:4
Lo sanno anche i sassi che gli artisti pubblicamente e direttamente non si mordono, ho solo parlato di una LEGGE fondamentale dell'ambiente dello spettacolo, c'è una intera letteratura sull'argomento... non è che Eva contro Eva sia una sceneggiatura da fantascienza.
Anche gli amati e gli idolatrati non si espongono mai, e verso chi ha già "dato" non s'azzardano, poi casomai ne diranno le peggio porcherie in privato.
Esiste un "dietro le quinte" che nessun commentatore, e tantomeno un artista, può ignorare... a meno che non "legalizziamo" l'ipocrisia ;)
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di giambibolla [user #5757] - commento del 18/08/2017 ore 23:46:27
"non era un granchè" .

Rispondi
di kik [user #44337] - commento del 16/08/2017 ore 14:25:55
Il '68 Comeback Special raprresenta, per me, le due ore forse più belle della storia del rock!
La tecnica mah... chissene... anche perché la maggior parte delle cose che adoro in ambito rock non sono per niente tecniche. Sono cambiati i tempi pure. Quello che era tecnicamente mai visto negli anni d'oro è adesso (con l'avvento di internet e la diffusione a "miglior prezzo" di strumentazione accettabile) quasi "ridicolo" tecnicamente parlando. Ma si parla di rock e, a fronte di una pletora di strumentisti ben attrezzati e tecnicamente preparatissimi... di gente che quando si esibisce fa venire i brividi ce n'è sempre meno.
I grandissimi (in ogni ambito) non sono stati tali per tecnica e/o preparazione (solo) ma soprattutto perché pioneristici! Decontestualizzare è secondo me un vero dramma, oltre che una buona base per il diffondersi dell'ignoranza.
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 21/08/2017 ore 10:40:46
Non so se sono le due ore più belle, ma certamente la parte "unplugged" (oggi si direbbe così...) in cui si siede con i musicisti come un qualsiasi cazzone accanto a un falò, ruba la chitarra a Scotty e comincia a cantare, è anche per me un momento imprescindibile della storia del rock.
Quanto al suo essere "tecnicamente limitato" come cantante, beh, francamente, non sono d'accordo. Non siamo ai livelli di Sinatra o Mel Tormé, ma qualsiasi performance live di Elvis (fino alle ultime, come evidenziato nell'articolo) mostra un esecutore che ha sempre il controllo di quello che fa, in intonazione, ritmo, espressività, pronuncia. Si può obiettare che a volte esageri caricando l'aspetto emozionale, ma certamente -non fosse altro che per il numero di concerti che ha tenuto- è stato uno dei più grandi performer della storia del rock, e su tantissime cose (a partire dalle criticatissime tutine colorate e imbrillantate stile Madonna delle Frattocchie) ha fatto scuola.
Come chitarrista, beh, l'articolo dice tutto, siamo veramente ai livelli del falò sulla spiaggia. Eppure -secondo la leggenda- fu proprio suonando in quel modo, durante le prove alla Sun, che uscì fuori "That's alright", con quello che ne segue: forse è il caso di considerare che, come altri illustri esempi citati, a volte la "musicalità", la capacità di una persona di esprimersi attraverso la musica, supera ogni considerazione tecnica.
E che sia merito di Elvis se il rock è, soprattutto, una chitarra, beh, sono d'accordo.
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 21/08/2017 ore 11:46:32
E' esattamente quello che penso io: da "L'attimo fuggente" in poi sappiamo che non si può valutare la qualità artistica con un grafico, che la grandezza di un performer è un unicum di qualità mescolate, le quali in rarissimi casi producono l'immensità.
Elvis è uno di questi rarissimi casi di immensità - come Dylan, Lennon, eccetera - e stare a discutere sulla sua estensione vocale (che pure non era da poco) non ha senso. Ciò che ha lasciato, ciò che ha fatto per la musica e per la società chiude a noi semplici mortali ogni spazio di giudizio tecnico. Elvis è il rock and roll e il rock and roll non è passibile di giudizio :-)
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 21/08/2017 ore 20:18:56
"la capacità di una persona di esprimersi attraverso la musica, supera ogni considerazione tecnica."

Una delle frasi migliori che ho letto su accordo.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 16/08/2017 ore 20:11:20
Ha inventato l'usare una chitarra come elemento coreografico!
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 16/08/2017 ore 20:43:47
Non voglio neanche polemizzare per quanto letto sopra per rispetto e voglio ricordarlo cosi'......come nel suo momento meno alpha rimane un figo della madonna vai al link
Live forever THE KING !!
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 17/08/2017 ore 00:24:4
A me quel concerto mette il coccolone tutte le volte che lo sento.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 17/08/2017 ore 14:11:06
A me piacciono le versioni attualizzate del musical VIVA ELVIS hanno dato nuova vita e un bel tiro a delle belle canzoni.

Hanno un tiro pazzesco

Elvis Presley - Burning Love (Viva Elvis)
vai al link

Elvis Presley - Blue Suede Shoes (Viva Elvis)
vai al link

Viva Elvis - Bossa Nova Baby
vai al link
Rispondi
di hamilton [user #6193] - commento del 17/08/2017 ore 17:32:03
Mi spiace abbiano cancellato la serie Sun Records, non era recitata esattamente benissimo ma descriveva in modo divertente l'ascesa dagli esordi di Presley, Cash, BB King ecc. oltre che mostrare scorci di registrazioni in studio primitive e siparietti radiofonici su come funzionava la promozione ai tempi. Ovviamente tanti strumenti dell'epoca in bella vista, pur non essendo il mio genere lo trovo un periodo parecchio affascinante.

Oltre che sul mondo chitarristico grandissimo l'impatto estetico di Presley sulla musica in generale e la sua iconografia, non scorderò mai la copertina del singolo "shoplifters of the world unite" degli anni 80 (con un meraviglioso ritratto giovanile) in un genere lontano anni luce come quello degli Smiths. non posso saper il perchè di quella scelta ma ancora oggi la trovo azzeccatissima, un insieme di eleganza e ribellione trasversale a generi e tempi.

Hola todos
Rispondi
di cicciobluestress [user #36271] - commento del 18/08/2017 ore 08:42:34
La musica è assolutamente "soggettiva".
La voce di Elvis, ad esempio in An American Trilog (vedi sopra) mi fa accapponare. Quindi ovunque tu sia Grazie!!!!! Il Re è ancora vivo!
Rispondi
di giambibolla [user #5757] - commento del 18/08/2017 ore 23:49:1
alberto, mi sa tanto che qualcuno non ha capito un granchè del tuo articolo.
Lunga vita al Re.
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 18/08/2017 ore 23:58:4
E' un mondo difficile e vita intensa, ci ho fatto il callo in 25 anni di Accordo :-)
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 19/08/2017 ore 00:29:40
Elvis chi?



😅😅😅
Rispondi
di robogg [user #204] - commento del 19/08/2017 ore 10:30:06
la cosa certa e' che ogni volta che si tocca l'argomento Elvis se ne leggono di ogni. Vorra' ben significare qualcosa. Si era partiti dalle chitarre. Essendo diversamente giovane posso testimoniare che la chitarra ha cominciato ad essere un oggetto del desiderio vedendola nelle mani dei vari Elvis, vei o falsi, negli anni '50. Conservo gelosamente il 45 giri del '56 "Tutti Frutti" dove in copertina sta scritto "Elvis Presley e la sua chitarra". Non EP e il suo cmplesso ma EP e la sua chitarra. Era quello l'elemento distintivo.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 19/08/2017 ore 11:21:5
Concordo, tra l'altro Les Paul nella prefazione del libro "The Early Years of the Les Paul Legacy" dice che prima del 50 lo strumento a cui tutti ambivano era il pianoforte e non la chitarra, a meno che tu non volessi essere relegato in un angolo a fianco del batterista.
Rispondi
di robogg [user #204] - commento del 19/08/2017 ore 13:54:57
Prima di elvis in italia la chitarraa era la classica nelle meni di teddy reno, fausto ciliano, murolo....con elvis e' diventata altro, molto altro.
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 21/08/2017 ore 10:36:47
Dopo questo articolo non mi è venuta voglia di una Gibson LG-1, ma di Ann Margret

P.S.: e riferito a qualche nefandezza letta nei commenti: "The King, perdona loro perché non sanno quello che fanno"
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di eugenio01 [user #39191] - commento del 22/08/2017 ore 08:34:2
Deo gratias Liberace suonava il pianoforte
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