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Ampli per suonare a casa??

di [user #10754] - pubblicato il
Spiegatemi una cosa che non capisco, quotidianamente vedo richieste di ampli per suonare a casa che devono essere piccoli, leggeri, poco potenti e che sopratutto suonino bene, ah senza tralasciare che devono costare quanto un sacchetto di patatine.
Cosa c'è dietro? se è la necessità di non far casino altirmenti il vicino ti spara l'unica soluzione sono le cuffie, almeno così riesco a spaccarmi le orecchie senza dare fastidio a nessuno o no? e quindi che cosa centra la potenza su un digitale/transistor?
Ah poi che il fatto che i vecchi tansistor sono il nuovo vintage real deal è il massimo (quando vedevo un red knob scappavo a gambe levate), boh non so secondo me c'è dietro tanta ignoranza, nel senso che si ignora ovviamente.

Ale
 
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di dale [user #2255]
commento del 21/09/2017 ore 13:05:12
Ma è CHIARO!!!
:-) :-) :-)
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 21/09/2017 ore 13:25:25
Ciao, sul transistor sicuramente il discorso potenza/volume è molto molto meno importante che su un valvolare, ma certo anche li credo sia importante trovare il giusto punto di lavoro dell’ampli però, è anche questione di armoniche del resto. Intendo dire che un ampli suonerà sempre meglio attorno al 50% della sua potenza piuttosto che al 10%.
Io da parte mia spezzerei comunque una lancia a favore dei transistor, magari non sono “caldi” come i valvolari, ma hanno anche loro il loro carattere e i loro campi di utilizzo (per es. a me piacciono in contesto jazz e fusion, vedi Roland che è un riferimento, tra gli altri).
Rispondi
di 77casual [user #25849]
commento del 21/09/2017 ore 14:34:25
Personalmente dentro casa preferisco suonare con un ampli piccolo, leggero, poco potente e che sia il più possibile credibile e che magari (perché no) costi quanto un pacchetto di patatine, perché ho bisogno di praticità, cioè di suonare a bassi volumi perché non voglio rompere le palle ai vicini di casa, ma soprattutto a mia moglie e ai miei figli.
La soluzione "cuffie" non fa al mio caso, non ho mai "digerito" suonare con le cuffie sulla testa, ho sempre preferito suonare con un cono in faccia, sarà una mia fisima, ma solo così ho l'impressione di "capire" cosa e come sto suonando. Va da sé che, per suonare con un cono in faccia dentro le mura domestiche, sia più logico, civile ed educato farlo con un piccolo amplificatore di basso vattaggio e che consenta semplicemente di studiare ed esercitarsi senza disturbare chi ti sta intorno e senza svenarsi inutilmente.
Del resto per avere dinamica, potenza e qualità mi sfogo con il valvolare in sala prove con gli amici, dove "posso" insomma.
Per quanto riguarda la ricerca di un mosfet "vintage", è per un motivo strettamente legato purtroppo alla scelta odierna, oggi si trovano quasi solamente combetti con mille effetti a bordo (che lasciano il tempo che trovano), e non un semplice mosfet con un canale pulito e uno distorto. Punto.
Magari mi sbaglio, ma ho l'impressione che questo post vada a schernire in qualche modo il mio, e non capisco il motivo, visto che ho chiesto solamente dei consigli a chi magari ha più esperienza di me in materia (che poi è il senso di questo forum), e non perché "ignori".
Non sono solito fare polemica, di norma sono una persona educata e civile, ma soprattutto difficilmente mi prendo sul serio, però non mi piace nemmeno essere preso o etichettato per ignorante.
Se poi non dovesse essere così, ti chiedo anticipatamente scusa.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 15:12:05
Anticipatamente ti chiedo scusa io se in qualche maniera ti sei sentito coinvolto, ovviamente non sono scemo e mi aspettavo che potesse succedere visto che la mia domanda è stata chiara e diretta, certamente posso dirti che non è indirizzato a nessuno tantomeno a te e non c'è nessuna malizia o voglia di schernire alcuno.
Piuttosto è che seriamente voglio capire il motivo per cui più di uno ultimamente ha la fissa del transistor o digitale piccolo piccolo, ma anche al tipo che chiede dell'ampli a transistor di max 15Watt perchè gli han detto che con il 30 butti giù i muri... quindi capisci che è più un discorso in generale.
Le tue motivazioni son più che lecite e le condivido, anch'io in sala prove tengo le lampadine ed a casa i transistor, o meglio è un Roland Cube quindi digitale alla fine.
Proprio per questo il downsizing della potenza non lo capisco in queste macchine, a 1 o a 10 suonano uguale, quindi perchè evitare un ampli più generoso da poter usare anche live, quanto la trasportabilità comunque non ne risente?
Con le cuffie invece mi trovo benissimo, suono a tutte le ore mi butto le tracce nell'auxin e mixo i volumi.
Riguardo ai mosfet, sarà che ne ho provati fin troppi ma non mi son mai piaciuti, soprattuto per i distorti che tu cerchi.
Rispondi
di 77casual [user #25849]
commento del 21/09/2017 ore 16:49:44
Scuse accettate ;)
E aggiungo che è un piacere parlare e dibattere quando c'è educazione e civiltà :)
Adesso cerco di rispondere al tuo lecito dubbio.
Per anni ho avuto mosfet da 100w e considerando che era l'unico ampli, va da sé che la necessità era di avere in un unica soluzione uno strumento che riuscisse ad assolvere il lavoro sul palco e dentro casa.
Quando il gioco ha iniziato a farsi serio, sono passato al valvolare (jcm800 4010), e qui idem, pensando che potesse fare quello che non faceva il transistor, lo usavo dal vivo e in prova con la band ed eseguiva alla grande il suo lavoro, ma in casa mi stava stretto, strettissimo, lo mettevo a 1 ed era già al limite oltre a non rendere ovviamente.
Quindi penso, compro un valvolare piccolino, nel caso specifico il Vox ac4tv (tra l'altro splittabile), puliti eccezionali, ma per mandarlo in crunch facevo cadere l'intonaco dal soffitto!
Da qui la logica soluzione, prendo un combetto Marshall da 15w a transistor, e dire che dentro casa è adeguato non sarebbe vero, al massimo arrivo a metterlo a 2 e già siamo a limite, ho notato tra l'altro che alzando il volume il suono migliora, non parliamo di qualcosa di miracoloso sia ben chiaro, ma la sensazione è che sia più definito, non c'è dinamica è ovvio, però il suono anche se leggermente ne guadagna.
Quindi passo al fratello minore, quello da 10w, la situazione migliora a livello di volumi ma non grido al miracolo.
Da quel che ho capito non esiste la soluzione perfetta. I mini amp sono troppo piccoli per essere presi sul serio (cono mignon, cabinet di plastica nella maggior parte dei casi), gli amp tipo il mio vanno già meglio, ma un cono più grande aiuterebbe molto, e allora si va sui 20w o oltre dove trovi il cono che fa per te ma torniamo al problema della gestione del volume, e ribadisco non è del tutto vero che i mosfet suonano uguale a qualsiasi volume.
Con il post di qualche giorno fa cercavo la risposta a questo quesito, dopo i vostri consigli sono andato a fare una prova sul campo e mi sono reso conto che, a parte qualche caso sporadico, non c'è una differenza abbissale tra i vari modelli: c'è quello che lavora meglio sul pulito, l'altro sul distorto, altri in nessuno dei casi...insomma nessuna reale differenza che giustificasse il passaggio ad altro modello.
Morale? Mi tengo il brutto anatroccolo ;)

p.s: per dovere di cronaca, e a dimostrazione che non finisce mai la ricerca della rincorsa al suono perfetto, cambiai anche il jcm800 con una testata Series One passando dai 50w del Marshall ai 100 del Blackstar con tanto di cass da 4.
Noi chitarristi siamo una brutta razza :)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 22/09/2017 ore 08:58:54
Ho capito, però secondo me sei andato nella direzione sbagliata, hai cercato un miglior controllo del volume soffermandoti solo sulla riduzione della potenza e non considerando che solitamente su quelle serie di amplificatori al più piccolo non corrisponde la qualità di quello più grande.
Rispondi
di 77casual [user #25849]
commento del 22/09/2017 ore 18:31:43
Ho già tentato questa strada sempre con un mosfet Marshall da 60w ;)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 22/09/2017 ore 19:54:00
Ah ok
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 15:17:19
Se oggi vuoi un "combetto" che si rispetti lo devi pagare un bel po' di grana... perché?
Semplice, la componentistica vintage se la ciuccia quella attuale in qualità, efficienza, peso, materiali etc... tutta robetta dalla quale dipende soprattutto la risposta sonora, basta aprirli e metterci le mani per rendersene conto.
E pagare poco una cosa buona solo perché è fuori mercato lo trovo tutt'altro che ignoranza ;
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 15:32:19
Senza "soggetti" è difficile capire ed avere un metro di misura, dammi un indizio per quello che intendi per fuori mercato buono ed economico nell'ultima frase.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 15:49:13
Quello che tu definisci "vecchi tansistor" per te è fuori mercato se ho capito bene, tralascia il red knob perché è il peggior periodo fender.
Se hai occhio e orecchio e lasci da parte la gas potresti evere molte sorprese con quattro soldi.
Transistor anni '70/80 ancora tirano, ma sono gusti, come preferire valvole o transistor... boh ;)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 16:04:3
si però nominamene almeno 1 dai ;).
dal canto mio mi ricordo di aver usato FBT CRATE SAMICK ROLAND YAMAHA MARSHALL (in saletta avevamo un mosfet100), forse un PEAVEY ma non ricordo bene e un FENDER piccolino forse un Champion 20W.

Ma nessuno mi ha dato l'impressione di dover essere ricordato negli annali, con questo non voglio dire che debbano essere dimenticati o che suonassero male, solo che a meno di qualche raro caso (JC120) la tecnologia attuale permette di ottenere risutati migliori.
Questo ovviamente IMHO
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 16:21:04
Diciamo che li ho provati un po' tutti, aggiungi Davoli, Elka, Montarbo tanto per rimanere in casa. L'unico mai soddisfacente è stato per me il Marshall, ma manco il valvolare confesso... ma è un mio problema, sarà il logo ;)
Un Fender 65FMR (questo non vintage ovvio) bella rimbrica, ma solo a volume alto ché basso era ingestibile, peccato che dopo cinque minuti di stress andava in protezione causa un trasformatorino da lettore cd... l'ho aperto ed era seminato di robetta da quattro soldi, e come lui tanti, i vintage almeno hanno questo di buono e non starei troppo a disprezzarli.
Questo per riferirmi appunto al tuo giudizio sui transistor vintage, io li apprezzo ancora, oltretutto non suono neanche mai in cuffia, quindi li uso parecchio in casa e fuori microfonati.
Però non credo stessimo parlando di roba da "annali", dico solo che ogni ampli rende a un determinato volume a prescindere, mi riferivo solo al fatto che se non vuoi le cuffie ti devi sforzare a cercare una cosa buona senza svenarti.
P.S. Per i nuovi e costosi con mille fronzoli, a parer mio è sempre meglio un apparecchio spartano al quale puoi aggiungere... togliere è sempre un po' difficile.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 15:38:39
A me la storia pare la stessa del ritorno in voga delle audiocassette. Ai tempi erano il peggior supporto dipsonibile, fragile e pieno di difetti, diciamoci la verità, lo usavamo solo per praticità e costi, non per altro, anche perchè, per sua natura, non garantisce una qulità tale da giustificarne l'uso a discapito del CD... Eppure oggi un sacco di gente fa a gara per registrare e comprare musica in MC. Perchè? Semplice. Perchè viviamo in un era di nostalgismi futili, un periodo in cui vecchio fa "figo" e ci si riempe la testa della "superiorità a prescindere" delle vecchie tecnologie. E così i piccoli transistor diventano migliori dei nuovi digitali perchè hanno "la vera distorsione a MOSFET" (bella cagata, mi ricordo che, ai tempi, le scansavamo come la morte 'ste scatolette diaboliche stile starter pack); e così scompaiono le Fujifilm FP-100 mentre le pellicole a marchio Polaroid, che fanno figo nonostante ad oggi la qualità sia il peggio del peggio, tornano alla ribalta; e così si può vendere una chitarra EKO, o Vanson, o qualsiasi altra diavoleria come "fantastica chitarra vintage di quelle che non ne esistono più". Ho il dente avvelenato, viviamo una vecchiocrazia scellerata in cui non è il valore ma la vetustà a stabilire la desiderabilità di un oggetto... Ed è così che centinaia di oggetti appartenenti al "vecchiume indifferenziato" tornano ad essere, anzi, diventano visto che non lo erano mai stati prima, oggetti del desiderio. Onestamente penso che le pippe mentali sul sesso degli angeli siano ormai fin troppo diffuse, ormai si è perso di vista il lume della ragione tanto che qualcuno ha il coraggio di dire che una multieffetto digitale di poco meno di una decina di anni fa sia meglio di una contemporanea nonostante l'impossibilità di sostenere, carte alla mano, una simile affermazione.

Questa è la risposta per me, e me ne dispiaccio perchè ormai siamo a un tal livello di rimbambimento generale che è difficile trovare uno capace di valutare con la testa dei consigli riguardo alla strumentazione. Vecchio (e scrauso) = bello: contenti loro.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 16:11:54
Sembra impossibile ma alle volte è più facile far dire le cose agli altri che trovare le parole per mettere assieme il concetto.
Come concordo.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 16:16:00
La tecnologia ha fatto passi da gigante, ormai abbiamo digitali capaci di dar soddisfazioni enormi per spese irrisorie, transistor da 200w grandi come una scatola di scarpe che suonano alla grande da 1 a 10, abbiamo software capaci di suonare come amplificatori da svariate centinaia di euro supportati da qualche centinaio di euro di hardware, oggi abbiamo piccoli valvolari facilmente gestibili e di qualità incredibile rispetto ai prezzi, connettività illimitate e ingombri minimi... Diciamo che mi riesce davvero difficile rimpiangere i "bei tempi andati" se parliamo della fascia medio-bassa del mercato. Son persuaso che chi li rimpiange - parlando di qualità e varuetà di prodotti - non li ha vissuti...
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 21/09/2017 ore 16:32:07
Ciao non sono d’accordo!
La musica innanzitutto è una cosa molto personale e i gusti sono gusti e difficilmente opinabili.
Se io ho in testa il suono di Hendrix sul palco di Woodstock, difficilmente mi piacerà un transistor degli anni 90.
Se al contrario sono cresciuto con il suono dei Pantera, probabilmente preferirò il Randall RG 100 a MOSFET a una Plexi. Non credo si tratti di vecchiume in nessuno dei due casi!!

Io sono per il digitale, per questioni di praticità, ma ricordiamoci che non ci sarebbe nulla da modellare o da profilare se non fossero esistiti prima gli originali!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 16:55:15
e magari sarebbe stata la fortuna del digitale così non doveva copiare quello che c'era già...
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 16:58:40
La tua obiezione è fuori luogo. Ho detto e ribadito che si parlasse di fascia medio-bassa e di "vecchiume indiscriminato". Voglio dire, la vedo difficile che una Plexi o una Randall RG 100 rientrino tanto nell'una quanto nell'altra categoria. Tra l'altro era proprio il topic a parlare d'altro. Nel post si parlava espressamente di "vecchi transistor" che devono essere " piccoli, leggeri, poco potenti e (...) costare quanto un sacchetto di patatine.", non capisco come siano finiti nel mucchio Hendrix e Dimebag.

Non metto in discussione la storia: ho parlato di musicassette, non di vinile; ho criticato le nuove pellicole Polaroid, non le gloriose FP-100; ho spalato fango sulle "scatolette diaboliche stile starter pack", mica su una RG 100 o su un JC120... C'è vecchio e vecchio, ci sono roba di valore e porcherie, c'è vintage e c'è vecchiume indiscriminato. Il vecchiume indiscriminato, per quanto mi riguarda, può restare al suo posto.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 21/09/2017 ore 17:03:4
Bhè allora si, pensavo fosse una generalizzazione la tua.
Ad ogni modo io ho recentemente venduto un Peavey Bandit a transistor vecchio 25 anni a 120€ e ho fatto molta fatica perché a quel particolare suono ero molto affezionato. Mi offenderei a sentirlo chiamare vecchiume…
Credo che alla fine il valore di un oggetto sia comunque sempre molto soggettivo.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 17:06:53
Il Peavey Bandit ha fatto la storia nella sua fascia di prezzo... Certo, oggi c'è dell'altro, ma nella sua fascia resta uno dei migliori :-) Il valore non lo fanno i soldi, è intrinseco allo strumento.
Rispondi
di fabiojay [user #20826]
commento del 21/09/2017 ore 15:39:14
che poi, se non sbaglio, molti di quelli che chiedono hanno un marshall mg... ma se non piace a nessuno perchè continuano a comprarlo?? Cioè, a volte basta davvero una piccola ricerca che ti può illuminare... Che poi a casa e per studiare a cosa serve che il suono sia perfetto? Anzi... tante volte ho studiato pezzi senza nessun effetto sopra e una volta imparato a suonarlo bene ho iniziato a metterci distorsioni ecc... Spesso si fanno davvero tanti problemi, mentre io mi ricordo che se avevo un dubbio andavo a cercare su accordo perchè sicuramente qualcuno più esperto aveva già risposto (e ti parlo di anni fa quindi figurati quante risposte in più si trovano oggi!)... boh... forse sono strano io... vabbè
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 16:14:46
Magari ricercano il suono perfetto perchè non possono permettersi più ampli quindi ricercano il compromesso migliore, questo ci sta.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 16:54:18
Bene bene... alla fine della fiera se non ci butti sopra mille euri scordati di avere un amplificatorino in casa... mo' chi glielo dice a questi quotidianamente richiedenti? ;)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 16:57:03
ma non è vero dai... che il mio Cube 40xl mi è costato meno di 200Euro 6anni fa ed è ancora un piacere da suonare anche live
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 17:01:08
Anche io ho avuto per anni Cube 40XL che è stato un fedele e piacevole compagno. Con 100 euro compri la strumentazione necessaria per suonare alla grande attaccato a un computer, sotto i 300 euro c'è un mondo di strumenti nuovi e capaci di dare grandi soddisfazioni.

Il punto è che non c'è bisogno di guardarsi sempre alle spalle per adulare la prima cosa che capita... Questo è futile nostalgismo.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 17:15:15
Forse non tutti sono interessati ad attaccarsi al pc o alle cuffie, da qui l'esigenza di un ampli casalingo, per il guardarsi alle spalle parlavo di componentistica se non erro... comunque sono scuole di pensiero, uno strumento se lo conosci tira fuori quel che ti serve.
A parità d'investimento, se non inferiore spesso, preferisco un oggetto/strumento fatto di buoni materiali che uno di plastica... di compensato non ne ho mai visti, multistrato sì, ma oggi ci vogliono tanti di quei soldi che manco li vedi più, e che dal truciolare siamo passati al cartone poi non la vedo una buona china.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 17:26:50
Giustamente ignori il Roland Cube (che è realizzato in MDF, che è uno standard, non certo in cartone) e il generico "mondo di strumenti nuovi e capaci di dare grandi soddisfazioni" per andare a parare sul computer, sostenendo che la mia proposta non risponde alle esigenze di tutti... Che bello dirottare l'argomento per avvalorare le proprie tesi ;-) Dimmi un po', perchè il Cube e i tanti prodotti analoghi non rispondono all'esigenza di un ampli casalingo?

Manco che gli strumenti da poco prezzo degli anni 80-90 fossero fatti meglio di quelli odierni...

Poi è certo che son scuole di pensiero e ognuno fa quel che vuole, semplicemente non mi pare corretto sostenere la superiorità "a prescindere" di un piccolo amplificatore di qualche anno fa rispetto a uno odierno, a parità di prezzo.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 17:36:53
Che poi per dirne un'altra il Cube 40XL era presente al SHG da Tomassone per provare le Gibson buone qualche anno fa.
Quando gli ho chiesto se potevo attaccarmi a qualcosa di serio per provare una chitarra da 3.000 Euro si son fatti una risata e mi han detto "accendi va", mi ricordo ancora la faccia del mio amico che era lì con me, ottimo chitarrista proffesionista, quando l'ho acceso.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 18:15:33
Ma certo. E' un buon amplificatore ed è progettato bene. L'MDF che non va già a pickuppato è scelto proprio perchè interagisce poco col cono e i suoni prodotti dal pre vengono riprodotti benissimo attraverso un finale-cono quasi FRFR... Nell'economia dell'ampli, son scelte sensate. Io avevo pensato di mettere il mio in un cabinet tipo Fender vintage ma dopo un paio di prove son tornato sui miei passi. Va bene così com'è.

Voglio dire - e scommetto che concorderai con me- se l'ho acquistato è perchè, prova alla mano, mi sono accorto che questi risultati erando davvero a portata di mano in un amplificatore grande quanto basta e, soprattutto, economico: vai al link
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 17:38:12
MDF è cartone pressato, in pratica... tranquillo che al cartone vero e proprio ci si arriva.
Anche il bubinga è uno standard... per certi Mesa, ma costano il doppio di quelli in MDF.
Ti piace il Cube? Niente in contrario,
E' ottimo? Certo.
Ma "le esigenze" in questione non erano quelle del topic?
A latere non c'era una "svergognata" sui vintage?
Gii strumenti degli anni '80 che oggi trovi a poco all'epoca costavano eccome... mai menzionata la monnezza se ben ricordo, d'altronde pure le blasonate tipo Fender l'hanno sfornata, che poi negli anni '80 non ne abbiano mai prodotti di buoni è tua convinzione.
Potrei dire che il tuo è "futile modernismo" ma non li dico, visto che parlavamo d'altro ;)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 17:57:48
Ma no, figurati, di "futile modernismo" non ho nulla dato che suono, cerco e colleziono anche strumenti "anzianotti" e neanche necessariamente "pregiati"... Al momento una delle chitarre che suono con più gusto è una vecchia Teisco Del Rey del '67 attaccata a un Geloso suo coetaneo.

Comunque mi pare che qui proprio di monnezza si parlasse dato che l'amico KJ si interrogava sul senso dell'esponenziale aumento di interessse verso strumenti "da poco", verso la monnezza: ampli piccoli, poco potenti e che costino quanto una busta di patatine. Non erano monnezza il 99% degli amplificatori economici da 15/10w prodotti tra anni 80 e 90?

E comunque, io non ho nessuna pretesa di svergognare il vintage. Tanto per citare i due esempi fatti prima, il vinile è il benvenuto a casa mia, accanto ai supporti digitali; le istantanee FP-100 sono una mia passione accanto alle 120 e 135... Ma mi permetti di sbugiardare chi mi viene a parlare della superiorità delle musicassette o delle pellicole Polaroid? Io mica ce l'ho col vintage, nè tantomeno con i vecchi transistor (un LAB series è un mio piccolo sogno), però verso il vecchiume senza valore che ultimamente è tanto di moda rivalutare... Beh, contro quello qualcosina la ho da dire.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 18:18:03
KJ si riferiva al vintage in genere, ecco perché considera monnezza roba che oggi costa poco.
Quello che avevano gli ampli dell'epoca (quelli decenti ovvio) era una certa malleabilità anche a bassi volumi, e questa differenza la fa la componentistica... ujn po' ne so.
Oggi lavorano in un range ben definito per abbattere costi di produzione nei componenti (non paghi di aver abbattuto i salari) al punto che neanche i costosi riescono a coprire tutte le situazioni.
Forse il mio endorsement verso il vintage era riferito al fatto che con poca spesa risolvi certe esigenze?
Nel discorso cassette o Polaroid non c'entro e non c'entra niente, non le ho menzionate io e manco m'azzarderei da ex fotografo per le Polaroid... l'apoteosi dell'inutilità e della qualità, OGGI s'intende!.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 18:26:08
Secondo me c'è un fraintendimento alla base... Io non credo affatto che KJ ce l'avesse col Vintage in generale ma con la rivalutazione del vecchiume, che sarebbe meglio dimenticare. Se ho capito bene, il succo era più o meno che con 150 euro in tasca non c'è bisogno di prendere un vintage scrauso solo perchè miocuggino ha detto che il digitale suona freddo e che con più di 15w in casa non si può suonare.

Riguardo alla "malleabilità dei suoni" degli ampli vintage, soprattutto a bassi volumi, abbiamo opinioni diverse e pace, non si può pensarla tutti allo stesso modo :-)

Comunque, io la chiudo qui, aspettiamo di sentire KJ.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 19:14:17
Ok, resta solo da capire da dove escono fuori sti 150 euri su consiglio del cugggino ;)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 21:03:41
Assolutamente no, a parte che per me vintage è un'accezione che si guadagna anche in considerazione della qualità e non solo per il passare degli anni. Di monnezza poi non ne ho mai parlato.
Al di là del discorso soldi per me non c'è ragione per scegliere tecnologia a transistor anni 70/80/90 in quanto la tecnologia odierna permette di ottenere risultati uguali e migliori. Tutto qui, come ha inteso aleck io non disprezzo assolutamente quello che c'è stato, solo che trovo inutile questa rivalutazione (che poi non c'è perché non conosco nessuno che cercherebbe un transistor vecchio).
Per il resto concordo con quanto detto poco sopra da aleck.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 22:03:33
Cerca di mettere in fila quel che scrivi, sennò ribaltiamo le carte in tavola ogni qualvolta.
Anche ora, sul secondo paragrafo smentisci il primo: prima dici che non parli di monnezza e per la prima volta parli di qualità, poi che la tecnologia moderna è uguale o migliore, per cui non c'è ragione di scegliere un vintage.
In entrambi i casi però salti la questione fondamentale, il rapporto qualità-prezzo-prestazioni, dando dell'ignorante a chi non sa decidere cosa meglio fare, visto che anche da queste pagine spesso si sente gente illuminata dire che non riesce a gestire ampli potenti e preziosi a basso volume, che senza pompa non soddisfano etc...
Io ti ho parlato di componentistica e soldi, checché tu ne dica c'è una differenza abissale con l'odierna nei consumer, ma manco questo basta a chiarire, vedo.
Chi cerca i transistor vecchi purtroppo per te esiste, ha le sue ragioni e forse se glielo chiedi te lo sa anche spiegare, e sicuramente senza la saccenza che tu invece riservi agli "ignoranti" che chiedono consigli, neofiti o no che siano.
Le parole sono importanti, rileggiti nel topic e scoprirai molta ingiustificata superiorità intellettuale verso chi ne sa meno di te, di me a di chissà quanti altri.
Siccome si parlava anche di soldi, sacchetto di patatine è roba tua non mia, ho scritto che con pochi puoi avere risultati soddisfacenti, su tu non c'arrivi non è un mio problema.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 22/09/2017 ore 07:51:52
Due cose: "se non ci arrivi..." Lo tieni per chi hai confidenza, ma la cosa che mi dà più fastidio è addossarmi concetti, allusioni e comportamenti che non ho usato.
Quello che ho scritto è qui rileggiti il tutto se vuoi o fanne a meno non è un problema.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 21/09/2017 ore 18:10:44
PS. Dato che il Roland Cube ha un finale lineare collegato a un cono fullrange il cabinet deve essere costruito non come un cabinet per chitarra ma come cassa audio FRFR. L'MDF è il miglior materiale possibile, in questa fascia di prezzo, per tenere fermo il cono senza aggiungere nè togliere niente al suono. Ficcando il Cube in un bel cabinet di pino massello come i vecchi Fender non ci si caverebbe niente di meglio, anzi... E te lo dico perchè ci ho sperimentato parecchio con il mio Cube e no, collegato a una 1x12 VOX in multistrato di betulla con cono Greenback non suona meglio che nel suo piccolo, sordo, cabinet in MDF.
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di canogab [user #36181]
commento del 20/04/2019 ore 22:13:20
L’MDF è un derivato del legno e non cartone.
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di JFP73 utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 18:32:1
Io ai tempi suonavo con un roland gc 405, piccolo, economico e leggero.
Il suo pulito era veramente buono, il distorto no, necessitava di aiuti esterni
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di Pietro utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 20:43:48
Caro KJ,People sta diventando peggio di Novella 2000 :-)
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 21:05:20
Oggi mi sentivo solo, volevo fare due chiacchiere con qualcuno ahahahaha
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 21:00:12
quello che non capisco io, è perche tanti continuano a parlare di ampli da suonare a casa con pochi Watt, che tanto al vicino gli può fregare poco se hai 4 o 40 o 400Watt, se gli dai fastidio non è sicuramente per i Watt, anche perche la soglia del rumore la si misura in Decibel e non in Watt, se io suono e ho sempre suonato con dei valvolari da 80 in su dentro ad un condominio, lo devo in primis alla tolleranza del vicinato, poi gli ampli che mi sono scelto non avevano bisogno di volumi alti per la saturazione e di conseguenza potevo e posso tenere un volume basso con un 100 W, ed avere un suono bellissimo senza rompere i cosiddetti ai vicini, anche perchè se già diamo fastidio con un aspirapolvere o un hi fi, oppure con il volume della tv un pelo alto, possiamo star sicuri che con qualsiasi ampli daremo sicuramente fastidio. per cui per me la storia dei watt non esiste, piuttosto secondo me esiste che uno dice preferisco questo che non quello. saluti:)
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 21/09/2017 ore 21:06:30
Oh finalmente.... Bravo
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di Pietro utente non più registrato
commento del 21/09/2017 ore 21:09:30
Esatto,e questo perchè la maggior parte non ha ancora capito che la differenza in Decibel (cioè quello che esce effettivamente dal cono) tra un 20 ed un 100 watts non è poi così drammatica :-) Ma tanto misurano solo i watts per cui è tempo perso.
Eppure in Home page c'era un bell'articolo al riguardo con tanto di tabelle non molto tempo fa....
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di Oblio utente non più registrato
commento del 22/09/2017 ore 15:08:5
Anche perche' con 100 watt non protestano i condomini attigui ...piuttosto quelli del palazzo di fronte !! :DD
Scherzo anche se e' un po' vero che dentro il range dei coni si sente meno che da una certa distanza e' un fatto di fisica se no' le spie non servirebbero affatto !!
Comunque io il full stack in casa lo voglio e lo avro'!! ;))
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 22/09/2017 ore 15:26:52
a te chiodo dovrebbero cazziarti anche quando la Juve perde... chissà quante bestemmie avrai tirato dopo l'ultima sconfitta in champions.... ah ah!:)
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di Oblio utente non più registrato
commento del 22/09/2017 ore 18:09:25
Dovevi sentirmi ......altro che il tuo JVM !!!! :D
Ci siam rifatti col Sassuolo subito dopo pero'....(magra consolazione) ... ;P !
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 22/09/2017 ore 18:18:50
No il calcio no vi prego!!!! Ahahahah
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 22/09/2017 ore 18:41:5
chiedo scusa per la breve parentesi;)
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 22/09/2017 ore 19:55:14
Ah nessun problema...;)
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di Oblio utente non più registrato
commento del 22/09/2017 ore 19:09:03
Bah...... tanto a sto' punto tritiritriti ,transistor vs valvolare , pochi watt vs tanti watt e juve vs sassuolo ...siamo li' no ?
Ha ha ha Scherzo ovviamente !! ;))
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 22/09/2017 ore 19:59:0
Infatti, allora tanto per entrare nella discussione (la mia conoscenza del calcio si ferma alla figurina di spillo Altobelli che avevo alle elementari), forza Sassuolo
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di Oblio utente non più registrato
commento del 22/09/2017 ore 20:06:54
Anche per me forza Sassuolo !! NOn era partito preso ma voglia di scherzare con Chiken!!
Ma come al solito.....Fa lo stesso!!
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 22/09/2017 ore 20:32:54
Io a casa suono con il mesa. Perchè per suonare il rock serve il volume che serve!
E se i vicini si lamentano, gli rigo la macchina, gli foro le gomme e gli metto lo stuzzicadenti al citofono.
\m/


(...e chi ha il tempo di suonare a casa. Una 7 anni l'altra 2.)
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