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B&G mostra il suo Prototype
B&G mostra il suo Prototype
di [user #116] - pubblicato il

Il primo amplificatore della liuteria B&G si ispira agli anni '50 e '60 per 16 watt a base di 6V6 dal sound classico con accorgimenti moderni.
B&G solleva il sipario sul suo Prototype, l'amplificatore di casa ispirato ai classici americani degli anni '50 e '60.
Famosa per le sue chitarre Little Sister, Step Sister e Big Sister, la liuteria israeliana debutta nel mondo dell'amplificazione valvolare con un classico rivisitato. Il suo combo sfoggia un preamplificatore basato su valvole 12AX7 ed eroga 16 watt attraverso una coppia di 6V6, mentre la sezione rettificatrice è valvolare e affidata a una 5Y3.

B&G mostra il suo Prototype

Progettato per clean caldi, ricchi di dinamica e sfumature, non disdegna saturazioni contenute e crunch da blues grazie ai due stadi di gain commutabili a switch. Il potenziometro del volume cela inoltre un push-pull per regolare la sensibilità dell'ingresso tra High e Low.
Riverbero Accutronics a molla integrato, il Prototype adotta una tank lunga per ambienti profondi e consistenti.

L'amplificatore, interamente realizzato a mano e su ordinazione in Israele, è completato con due altoparlanti Jensen P10R da dieci pollici.


Questo video potrebbe non essere visibile a causa di un bug di YouTube. In attesa che YouTube risolva il problema, se ti interessa vedere questo video scrivi a redazione@accordo.it



Scheda tecnica completa e foto ravvicinate possono essere consultate sul sito ufficiale a questo link, dove ordinare anche il proprio Prototype, del quale è prevista un'ulteriore edizione limitata a 100 pezzi con condensatori NOS. Per maggiori informazioni contattare A Matter Of Tone, che cura la comunicazione di B&G per l'Italia.
amplificatori b&g prototype
Link utili
Prototype sul sito B&G
A Matter Of Tone su Facebook
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Commenti
di MuddyWaters [user #47880] - commento del 22/02/2018 ore 11:16:22
Bello. Molto bello. Un po' eccessivo il prezzo. Ma bello.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 22/02/2018 ore 11:36:40
3950$ :-)
Rispondi
di E! [user #6395] - commento del 22/02/2018 ore 12:27:43
Accipicchia. Con quella cifra si possono comprare un Fender 65 Deluxe Reverb E un Vox Ac30 handwired... E resta ancora qualcosina...



Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 22/02/2018 ore 12:34:10
Infatti,con un De Luxe Reverb sei a posto,le caratteristiche sono quelle ma i feticisti hanno bisgno anche dei condensatori NOS,e quindi ;-)
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880] - commento del 22/02/2018 ore 12:50:34
Eh vabbè... ci sta pure l'estetica elaborata, la retina posteriore bellella, il pannello con la forma strana... :D
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 22/02/2018 ore 22:46:38
Dici? :-)
Rispondi
di macro [user #12274] - commento del 22/02/2018 ore 13:55:31
Ok il prezzo è alto, ma non si può confrontare con un
Fender 65 Deluxe Reverb E un Vox Ac30.. hanno circuiti stampati, componenti scadenti, trasformatori scarsi e valvole indecenti.. se paragonati a Fender o vox vecchi allora il discorso cambia, e nell'usato è possibile trovarli ad un prezzo più ragionevole. Ci sono comunque diversi artigiani in Italia che offrono qualità ad un prezzo un tantino più basso.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880] - commento del 22/02/2018 ore 14:13:47
Io un Bassman con ottimi componenti, tutto a mano, lo faccio con 2000, 2500 euro. Un Bassman però. Con 4 altoparlanti da 10 AlNiCo pari pari ai due che monta questo amplificatore e cassa in pino massello che solo ste due cose (cassa e altoparlanti) ti vengono a costare 1000 erbi circa. Fidati, costa troppo. Almeno per quello che è effettivamente. Se poi ci metti tutti gli arzigogoli estetici allora il prezzo è anche giustificato. Però effettivamente l'amplificatore nella sostanza è roba di un migliaio di euro. 1500 se proprio vogliamo esagerare. Non di più. Certamente con 4000 euro si sono ripagati profumatamente la manodopera. E qua non si passa. Come non si passa sul fatto che comunque è un prodotto artigianale, sarà eccellente e, diciamoci la verità, è meraviglioso pure a vedersi.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 22/02/2018 ore 22:49:01
E' tempo perso ;-)
Rispondi
di macro [user #12274] - commento del 22/02/2018 ore 14:21:43
Assolutamente d'accordo, infatti ho detto costa troppo. Ho commentato soltanto perché lo si paragona ad un Fender 65 Deluxe Reverb E un Vox Ac30 di oggi.. che nemmeno lo schema del circuito è uguale a quello degli anni 60-70.
Rispondi
di E! [user #6395] - commento del 22/02/2018 ore 15:58:44
Perché non sono paragonabili? Si tratta comunque di amplificatori (e il Fender DR e il Vox che ho citato suonano anche molto bene, stanno su palchi di livello notevole).

Tu dici che il Fender o il Vox Handwired che ho citato hanno (ti cito) "componenti scadenti, trasformatori scarsi e valvole indecenti"; io non credo siano stati costruiti con i piedi e il Vox dovrebbe avere un circuito point to pont, ma vabbé. Per quanto ne so non è neanche certo che questo Prototype suoni meglio.

In ogni caso non credo ci sia chi ha ragione e chi ha torto; per quanto mi riguarda, preferisco spendere 1500 euro e prendere un Fender o un Vox piuttosto che spenderne 3200 per questo, anche per una questione di eventuale rivendibiltà.

Rispondi
di macro [user #12274] - commento del 24/02/2018 ore 00:27:40
Anche io non spenderei quella cifra, è una follia..ma ti assicuro che se provi un ac30 di trent'anni fa è un altra cosa. Tanto vale spendere comunque meno per prendere un amplificatore vecchio che ha più più valore se un giorno decidi di venderlo. È normale che vedi gli ampli che hai nominato nei migliori palchi, le cose vecchie le trovi nei migliori studi o nei palchi di gente che ha fatto la storia. La mia è solo una precisazione, semmai la differenza sta nelle intuizioni e nell'uso delle mani su una chitarra.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 22/02/2018 ore 22:49:46
Ma perchè a cosa lo vuoi paragonare questo ampli? Ti fa anche il caffè forse?
Rispondi
di macro [user #12274] - commento del 24/02/2018 ore 00:30:48
... ripeto ho semplicemente commentato: non si può paragonare un Fender o un vox degli ultimi anni... Hanno circuiti diversi, suonano diversi a quelli storici. Provare per credere. Il caffè lo faccio con la moka e viene buonissimo.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 24/02/2018 ore 10:20:47
Hai gli schemi? Altrimenti sono solo chiacchiere.
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 22/02/2018 ore 15:43:5
Non conoscevo questa azienda, è stata una bella scoperta. Prodotti eccellenti di gran qualità, cura e attenzione dei dettagli.
Certo che con $3,950 + Iva + spedizione...è facile farsi la bocca su quello “vero” vai al link
Rispondi
di Lisboa [user #47337] - commento del 22/02/2018 ore 21:41:55
Con i pedali come si comporterá?
Rispondi
di StefanoF [user #42246] - commento del 23/02/2018 ore 21:33:23
È semplicemente un prezzo folle..quanto al discorso sui circuiti dei nuovi ampli che sono su circuito stampato è semplicemente un immensa fesseria che quelli su torrette suonino meglio..anzi..l' unico vantaggio sta nella possibilità di ripararalo con un semplice saldatore mentre uno stampampato è un po' più complicato ma alla fine uno stampato può essere eterno se non ci si gioca a palla, i condensatori e resistenze nos sono un' altra presa in giro, hanno solo tolleranze maggiori il che si traduce in una discrepanza tra un ampli e l'altro pur con lo stesso circuito e questa discrepanza non è detto che sia positiva..forse le resistenze a pasta di carbone in qualche punto cruciale ma c'è anche da dire che dopo 10/15 anni sono da cambiare. I trasformatori dei vecchi ampli poi sono tutt'altro che ultra lineari, anzi i vecchi Marshall suonano bene proprio perché la qualità di questi era tutt'altro che eccellente ( gli ampli da chitarra non sono Hi-fi). Che dire, il mondo della chitarra ormai vive al 70% di esoterismo con gran convenienza dei venditori di sogni!
Rispondi
di macro [user #12274] - commento del 24/02/2018 ore 00:40:51
I circuiti sono diversi, apri un deluxe di oggi e dentro c'è la città di Los Angeles... Ne provi uno vecchio e noti enormi differenze. Suonano diversi, prima di prendere il twin del 74 ne provai quattro nuovi (circa nel 2007) e ti assicuro che le differenze c'erano. Anche i mashall, l'ultimo degno del nome è il jcm800 monocanale, e quello è su circuito stampato...ma...Gli schemi dei circuiti sono cambiati negli anni, così come i componenti sono diversi! Oggi durano meno, siamo nell'era dell'usa e getta.. qualsiasi elettrodomestici dopo tot anni matematicamente si guasta, anche le auto a tot km ti salutano se non fai la manutenzione che la centralina ti impone.. ripeto ancora una volta, ho semplicemente apprezzato il lavoro dietro l'ampli del post, non lo comprerei mai perché a quel prezzo prenderei un ampli vecchio.
Rispondi
di E! [user #6395] - commento del 24/02/2018 ore 08:51:23
E a meno di quel prezzo compreresti anche un ampli di Peppino Orlando
:-)

Rispondi
di macro [user #12274] - commento del 24/02/2018 ore 09:22:37
Il grande amico Peppe, solo lui mette le mani nella mia roba.. conosco benissimo il suo moby, grande amplificatore! Se non ricordo male intorno ai 2500€..
Rispondi
di macro [user #12274] - commento del 24/02/2018 ore 11:27:25
vai al link

Nel link trovi diverse informazioni, ho visto un circuito di un Deluxe reissue e uno vecchio, non sono un tecnico posso solo dirti che in quelli nuovi trovi molti più componenti di quelli usati nel passato. Se cerchi su Facebook Giuseppe Orlando di nocivelab troverai un post dove fa vedere la differenza. Con questo non ti sto dicendo che i nuovi sono spazzatura, soltanto che i vecchi ampli suonano diversi, molta più dinamica e suono più organico. Questa la mia opinione constatata sulla prova diretta. Non sono un feticista, la mia esperienza è da considerarsi solo un contributo per chi non ha avuto possibilità di sentire con le proprie orecchie le differenze.
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