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Nux Cerberus: tutto in uno
Nux Cerberus: tutto in uno
di [user #116] - pubblicato il

Abbiamo provato una delle novità più interessanti di casa Nux, il Cerberus che fonde il mondo digitale con un outfit quasi analogico e la possibilità di aggiungere cabinet IT per un sistema all-in-one davvero completo.
Il Cerberus si presenta in un formato compatto e leggero e suddiviso sostanzialmente in quattro parti, ognuna dedicata a una tipologia di effetto. In realtà offrendo la possibilità di programmare intere patch questa suddivisione viene meno quando si sceglie di lavorare a banchi e quindi i sei switch diventano i controlli per il cambio suono e banco. 

La sezione OD-DIST è composta da due circuiti interamente analogici che replicano il sound del Bluesbreaker nella parte overdrive e il classico Brown sound ispirato al Charlie Brown JHS, non citato apertamente, ma decisamente intuibile dalle immagini sul sito ufficiale NUX. I piccoli pulsanti posti sopra la sezione DIST permettono di controllare il routing delle distorsioni. È possibile infatti invertire l’ordine dei due circuiti e addirittura utilizzarli in parallelo. 

Gli effetti di modulazione sono invece digitale. Abbiamo a disposizione tre differenti tipi di chorus. ST, CE e SC stanno rispettivamente per modern, analog e digital. Tutti e tre molto validi, anche se l’analog ha sicuramente una marcia in più, soprattutto quando lo si fa intervenire in maniera decisa. L’ST invece se la cava benissimo quando si vuole aggiungere un po’ di spazialità a ritmiche e arpeggi, meno invasivo. 

La sezione delle modulazioni non si conclude qui. Si possono infatti aggiungere alla catena uni-vibe, phaser e tremolo. Questi sono tutti e tre di ispirazione vintage anche se digitali. 

Si prosegue con la sezione dedicata ai ritardi. Riverbero e Delay convivono negli stessi 10cm quadri ma, come per le modulazioni, mettono a disposizione un parco controlli completo. Per il Delay è possibile selezionare livello e numero delle ripetizioni e scegliere tra tre diverse tipologie 60’s 70’s e 80’s, nomi perfettamente calzanti per tape, analog e digital delay. Anche sui riverberi c’è ampia scelta con tre tipologie a disposizione, le classiche plate, spring e hall. 

Le possibilità di connessione del Cerberus sono davvero elevate. È possibile sia utilizzarlo come classico multieffetto, oppure integrarlo all’interno di un sistema più complesso. Questo è possibile grazie alla modalità 4 cable mehod connection. In questa maniera è possibile inserire una catena di effetti tra la sezione analogica e quella digitale e connettersi contemporaneamente sia all’amplificatore che al mixer con la simulazione di casse IR. 

Nux Cerberus: tutto in uno

Non mancano anche la possibilità di gestire MIDI in e out per il controllo anche di effetti esterni al Cerberus e quella di collegare un pedale d’espressione. 

Il Nux mette a disposizione una quantità di caratteristiche tecniche enorme che gli permette di diventare un sistema all-in-one completo, con la possibilità di essere utilizzato al volo come semplice catena di effetti sia programmato per setup più complessi. 

Noi l’abbiamo preso, tolto dalla scatola e utilizzato direttamente con chitarra e ampli per mettere in luce le caratteristiche timbriche al meglio grazie all’utilizzo più semplice che del Cerberus si può fare. 

Prima cosa da notare è l’ottima trasparenza. Nonostante sia un multieffetto complesso il timbro della chitarra arriva all’amplificatore chiaro, senza essere snaturato, un ottimo punto di partenza, soprattutto per un prodotto che non supera i 300€. Cominciamo con la sezione analogica. Il fatto di lavorare in pratica con due stomp box si sente. I controlli sono ovviamente digitali, per poter essere salvati e richiamati, ma questo non cambia nulla. L’overdrive è molto simile al Bluesbreaker, non troppo spinto sulle medie, ma carico di bassi. Stiamo suonando una Telecaster e la brillantezza rimane tutta, ma non si avverte mai il bisogno di chiudere il tono. La distorsione JCM è davvero JCM style. Se si conosce bene il sound della Marshall lo si può avvertire, anche se con le dovute proporzioni, dal Cerberus. Si arriva a distorsioni davvero potenti, anche se non ci scostiamo dai single coil. 


La sezione digitale fa il suo dovere alla grande. Aggiungendo sia riverbero che delay e modulazioni non si avverte quel velo di opacità che spesso compare nei multieffetto. Un’altra prova della bontà del Nux che anche se messo a dura prova non ha dato segni di cedimento. Tra le modulazioni Phase e Uni-vibe sono forse quelle che soffono di più l’essere digitali. Pur restando credibili pagano un po’ di personalità nei confronti di tremolo e delay, che invece non fanno rimpiangere stomp box che spesso costano come l’inter Cerberus. Tra le sonorità che più ci son sembrate efficaci segnaliamo il tape echo che presenta delle modulazioni sulle ripetizioni davvero realistiche. Unito all’overdrive dà delle ottime soddisfazioni. Perfetto anche per lo slap-back ci fa dimenticare di avere sotto i piedi una macchina quasi completamente digitale. 



Con un prezzo che sfiora i 300€ il Cerberus è un multieffetto vincente. Ha tutto quello che occorre per gestire un setup anche complesso fatto di pedali amplificatori e rack, ma può allo stesso tempo diventare il compagno di viaggio perfetto per chi vuole lasciare a casa tutto e buttare la chitarra direttamente nel mixer senza problemi. 

Nux è un marchio distribuito da Frenexport
cerberus effetti e processori nux
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Nux è un marchio distribuito da Frenexport
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