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Nux Cerberus: tutto in uno
Nux Cerberus: tutto in uno
di [user #116] - pubblicato il

Abbiamo provato una delle novità più interessanti di casa Nux, il Cerberus che fonde il mondo digitale con un outfit quasi analogico e la possibilità di aggiungere cabinet IT per un sistema all-in-one davvero completo.
Il Cerberus si presenta in un formato compatto e leggero e suddiviso sostanzialmente in quattro parti, ognuna dedicata a una tipologia di effetto. In realtà offrendo la possibilità di programmare intere patch questa suddivisione viene meno quando si sceglie di lavorare a banchi e quindi i sei switch diventano i controlli per il cambio suono e banco. 

La sezione OD-DIST è composta da due circuiti interamente analogici che replicano il sound del Bluesbreaker nella parte overdrive e il classico Brown sound ispirato al Charlie Brown JHS, non citato apertamente, ma decisamente intuibile dalle immagini sul sito ufficiale NUX. I piccoli pulsanti posti sopra la sezione DIST permettono di controllare il routing delle distorsioni. È possibile infatti invertire l’ordine dei due circuiti e addirittura utilizzarli in parallelo. 

Gli effetti di modulazione sono invece digitale. Abbiamo a disposizione tre differenti tipi di chorus. ST, CE e SC stanno rispettivamente per modern, analog e digital. Tutti e tre molto validi, anche se l’analog ha sicuramente una marcia in più, soprattutto quando lo si fa intervenire in maniera decisa. L’ST invece se la cava benissimo quando si vuole aggiungere un po’ di spazialità a ritmiche e arpeggi, meno invasivo. 

La sezione delle modulazioni non si conclude qui. Si possono infatti aggiungere alla catena uni-vibe, phaser e tremolo. Questi sono tutti e tre di ispirazione vintage anche se digitali. 

Si prosegue con la sezione dedicata ai ritardi. Riverbero e Delay convivono negli stessi 10cm quadri ma, come per le modulazioni, mettono a disposizione un parco controlli completo. Per il Delay è possibile selezionare livello e numero delle ripetizioni e scegliere tra tre diverse tipologie 60’s 70’s e 80’s, nomi perfettamente calzanti per tape, analog e digital delay. Anche sui riverberi c’è ampia scelta con tre tipologie a disposizione, le classiche plate, spring e hall. 

Le possibilità di connessione del Cerberus sono davvero elevate. È possibile sia utilizzarlo come classico multieffetto, oppure integrarlo all’interno di un sistema più complesso. Questo è possibile grazie alla modalità 4 cable mehod connection. In questa maniera è possibile inserire una catena di effetti tra la sezione analogica e quella digitale e connettersi contemporaneamente sia all’amplificatore che al mixer con la simulazione di casse IR. 

Nux Cerberus: tutto in uno

Non mancano anche la possibilità di gestire MIDI in e out per il controllo anche di effetti esterni al Cerberus e quella di collegare un pedale d’espressione. 

Il Nux mette a disposizione una quantità di caratteristiche tecniche enorme che gli permette di diventare un sistema all-in-one completo, con la possibilità di essere utilizzato al volo come semplice catena di effetti sia programmato per setup più complessi. 

Noi l’abbiamo preso, tolto dalla scatola e utilizzato direttamente con chitarra e ampli per mettere in luce le caratteristiche timbriche al meglio grazie all’utilizzo più semplice che del Cerberus si può fare. 

Prima cosa da notare è l’ottima trasparenza. Nonostante sia un multieffetto complesso il timbro della chitarra arriva all’amplificatore chiaro, senza essere snaturato, un ottimo punto di partenza, soprattutto per un prodotto che non supera i 300€. Cominciamo con la sezione analogica. Il fatto di lavorare in pratica con due stomp box si sente. I controlli sono ovviamente digitali, per poter essere salvati e richiamati, ma questo non cambia nulla. L’overdrive è molto simile al Bluesbreaker, non troppo spinto sulle medie, ma carico di bassi. Stiamo suonando una Telecaster e la brillantezza rimane tutta, ma non si avverte mai il bisogno di chiudere il tono. La distorsione JCM è davvero JCM style. Se si conosce bene il sound della Marshall lo si può avvertire, anche se con le dovute proporzioni, dal Cerberus. Si arriva a distorsioni davvero potenti, anche se non ci scostiamo dai single coil. 


La sezione digitale fa il suo dovere alla grande. Aggiungendo sia riverbero che delay e modulazioni non si avverte quel velo di opacità che spesso compare nei multieffetto. Un’altra prova della bontà del Nux che anche se messo a dura prova non ha dato segni di cedimento. Tra le modulazioni Phase e Uni-vibe sono forse quelle che soffono di più l’essere digitali. Pur restando credibili pagano un po’ di personalità nei confronti di tremolo e delay, che invece non fanno rimpiangere stomp box che spesso costano come l’inter Cerberus. Tra le sonorità che più ci son sembrate efficaci segnaliamo il tape echo che presenta delle modulazioni sulle ripetizioni davvero realistiche. Unito all’overdrive dà delle ottime soddisfazioni. Perfetto anche per lo slap-back ci fa dimenticare di avere sotto i piedi una macchina quasi completamente digitale. 



Con un prezzo che sfiora i 300€ il Cerberus è un multieffetto vincente. Ha tutto quello che occorre per gestire un setup anche complesso fatto di pedali amplificatori e rack, ma può allo stesso tempo diventare il compagno di viaggio perfetto per chi vuole lasciare a casa tutto e buttare la chitarra direttamente nel mixer senza problemi. 

Nux è un marchio distribuito da Frenexport
cerberus effetti e processori nux
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Commenti
di Alex95SG [user #30733] - commento del 02/03/2018 ore 08:29:53
Ma se ci sono le simulazioni di cassa non dovrebbero esserci anche delle simulazioni di ampli? Avere solo la cassa mi pare poco utile. Capisco che non si potevano mettere in una macchina del genere decine di simulazioni di ampli storici, ma se si vuole andare in diretta nel mixer quantomeno una semplice simulazione di un ampli clean (magari il classico fender) è necessaria, poi la cassa la simuli con l'IR e sei a posto.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 02/03/2018 ore 17:16:40
La simulazione di cassa è utile anche solo per provare a casa e ha un suono decente. Puoi anche inserire un PRE nel s/r e beneficiare degli IR del Cerberus.
Rispondi
di Desmo8 [user #38806] - commento del 08/03/2018 ore 13:54:16
Ciao stavo valutando il possibile acquisto del Cerberus da abbinare ad un mini preamp della mooer, io ho lo 004 Vox Ac30, da quel che capisco si può inserire nel S/R senza attivare la simulazione di cassa del pre amp, per poi andare in mixer con la simulazione di cassa del Ceberus. Se invece volessi fare Cerberus, preamp, e baby bomb da 30watt della moooer, da collagere ad una cassa 2x12 dovrei uscire dal jack dedicato all'ampli giusto? grazie per ogni tuo risposta. buona musica.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 08/03/2018 ore 21:54:16
Si, se il Cerberus ha un uscita amp, nel secondo caso, devi usare quella. Dall' uscita line esce un segnale troppo forte che ti saturerebbe l'in del micro preamp.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 02/03/2018 ore 12:12:22
Pare un bell'oggetto, ma a mio parere (per potenzialità) rimane un gradino sotto alla mooer ge 200. E' di certo più gestibile grazie al maggior numero di switch, però allo stesso prezzo la mooer offre molto di più, compreso il pedale d'espressione.
Ciao
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 02/03/2018 ore 18:41:35
Sei un troll spero...
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 02/03/2018 ore 19:18:41
Per prima cosa sarebbe utile motivare le proprie asserzioni. In secondo luogo sarebbe gradito rivolgersi agli altri con un minimo di rispetto ed educazione considerandoli, per lo meno, capaci ed intelligenti quanto te, anche se latori di opinioni differenti. Se in futuro vorrai adeguarti a queste semplici regole, ti ringrazio.
Ciao
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 02/03/2018 ore 20:17:09
La Mooer non ha le distorsioni analogiche. Poi con quei tre pulsanti non ci fai un tubo in live. Se il tuo pensiero è: "Di più è meglio" allora la Mooer offre di più.
Se invece la pensi come me è il contrario.
Comunque sono due macchine con intenti differenti.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 05/03/2018 ore 18:01:40
Ciao, sinceramente che la distorsione sia analogica non è garanzia che sia anche quel che ti serve. Avevo il nova system, con la sezione distorti analogica, ma purtroppo non arrivava a saturazioni come servono a me. Non penso che, per forza, di più è meglio, però se a parità di spesa posso utilizzare più effetti, lo preferisco. Ad esempio la cerberus non ha ne' flanger ne' octaver e pitch shifter che io utilizzo. Quanto ai tre pulsanti, l'ho premesso già io che è un limite, però ho suonato (live) con macchine che avevano 3 switch ed è scomodo, ma non impossibile.
Ciao
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 03/03/2018 ore 08:18:1
1. non mi sembra di aver mancato di rispetto a nessuno
2. che la Mooer offra di più è opinabile, quanto manca della possibilità del collegamento con i 4 cavi, manca del midi, ed è completamente digitale.
3. se per te aver un pedale di espressione extra è qualcosa di di più, abbiamo due visioni diverse.
Rispondi
di Leokater [user #8776] - commento del 05/03/2018 ore 09:00:55
Sarò cieco,ma sul retro vedo prese midi in e out.......
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 06/03/2018 ore 13:11:41
Se vedi una presa midi nella Mooer, una visita dall'oculista sarebbe consigliabile...
Rispondi
di Leokater [user #8776] - commento del 06/03/2018 ore 14:03:02
Pensavo ti riferissi alla Cerberus.Sulla Moer non ne vedo.L'oculista non mi serve
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 05/03/2018 ore 18:07:42
Ciao, solitamente io non apostrofo amici o conoscenti (e men che meno sconosciuti) come Troll ne' con altri appellativi. Quanto al punto 2, la mooer ha un'ottima (a dir delel recensioni) sezione di emulazione ampli, per cui sarebbe meglio usarla in diretta nel mixer o con una cassa amplificata, il metodo dei 4 cavi risulta quindi del tutto superfluo. Peraltro non puoi disconoscere che a livelo di dotazione di effetti, emulazione ampli, IR impulse, la ge 200 permette di fare più cose: se ti serve un octaver e non ce l'hai, puoi anche attaccare 20 cavi che non lo cavi fuori. Sul fatto che sia digitale, non mi scandalizzo: ho avuto il nova system con i drive analogici, ma non arrivavano alle saturazioni che mi servono, per contro il pd hd 500x (digitale) si. Quindi non faccio questioni di etichetta, ma di utilità. E' evidente che abbiamo due visioni diverse, però se una macchina ha un pedale d'espressione e l'altra no, è abbastanza lapalissiano che la prima ha una cosa in più.
Ciao
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 08/03/2018 ore 18:02:05
Anche che la Mooer offra di meno/valga di meno é opinabile.
Come ha riassunto FenderPassion61, sono prodotti diversi per persone con esigenze diverse.

Alla fine stai confrontando un semi-digitale con un digitale....i suoni sono cmq un "compromesso",

Il predale di espressione extra é oggettivamente qualcosa in più, tant'é che é previsto anche per il Cerberus ma te lo devi comprare a parte....
Oltre a quello, la Mooer ha un looper, drums loop, ha una scheda audio usb integrata per registrare, mooolti tipi di effetti in più e blablabla.

Che poi non ti servano perché hai altre esigenze e/o hai già altra roba é un conto, ma se ritieni che globalmente non é vero che la Mooer offra di più, non é questione di visioni diverse ma ha seriamente problemi di analisi.


Rispondi
di MojoKingBee [user #39456] - commento del 08/03/2018 ore 13:50:57
con questa logica il mio zoom g5 prima versione vince dibbrutto
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 02/03/2018 ore 15:27:23
me lo sarei davvero comprato, però non capisco la possibilità del 4 cable method, senza la possibilità di controllare almeno uno switch sull'ampli (salvo che uno non abbia un ampli MIDI).
Una grave mancanza secondo me.
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 02/03/2018 ore 18:41:04
Per il prezzo che ha fa già moltissimo. Se non hai un ampli midi, ti prendi un midi switcher e sei a cavallo...
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 02/03/2018 ore 21:13:4
è un meccanismo ben più semplice delle prese midi o del jack per il pedale di espressione!
Peraltro il fatto che ci sia un send e return per il 4 cable method dovrebbe proprio poter permettere proprio di poter governare con un preset almeno il channel switching!
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 03/03/2018 ore 08:37:29
Il problema è che gli ampli che non prevedono il midi, hanno spesso connettori differenti per la gestione dei canali... per esempio la mia Ecstasy non si può controllare con dei normali switch...
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 03/03/2018 ore 09:09:14
a dire il vero è praticamente sempre un cavo trs da 6,3mm!
Di pilotati diversamente ricordo il Laney VH 100 r, con un connettore 5 pin e poco altro!
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 03/03/2018 ore 09:36:38
Vedo che conosci ben poco il mondo degli amplificatori e del loro modo di switchare i canali...
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 03/03/2018 ore 10:36:10
quindi mi stai dicendo che se mi prendo un jcm900 o un fender deville non switchano con un cavo trs.
Ti consiglio di essere meno "arrembante", anche perché molti prodotti simili posseggono la funzione di cui parlo.
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 03/03/2018 ore 11:06:43
Prenditi una Ecstasy, un Pitbull della Fryette o VHT, un Peavey JSX o TripleX, ma anche solo un Mesa Mark quello che vuoi, ma anche solo una Mesa della serie Rectifier. E' vero che le rectifier hanno la possibilità di usare dei jack mono per il cambio canali, ma integrare nel Cerberus la possibilità di switchare 5 o più canali, la renderebbe un prodotto decisamente più complesso e costoso...
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 03/03/2018 ore 11:15:48
certo mi stai citando le testate iù diffuse sul pianeta!

-JCM 800 dual channel/JCM 900: trs

-tutta la linea fender switcha il riverbero, il tremolo, o il secondo canale con TRS

-mesa boogie fino alla mark III/lonestar/stiletto/transatlantic (e sicuramente ne scordo delle altre): TRS.

Il TRS è il modo più diffuso per switchare canali o effetti su un amplificatore, ma sicuramente han costruito il cerberus per il possessore di un bogner ecstasy con funzioni midi...

Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 08/03/2018 ore 18:03:08
La vera domanda sarebbe "Che diavolo te ne fai della cerberus" quando hai già un peavey Jsx, triple X o un mesa ?
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 03/03/2018 ore 13:46:3
Sono comunque connettori standard tipo din a 5 poli o tipo le seriali. Con lo schema in mano il cavo lo fai senza problemi oppure vai da un tecnico. Io l'ho fatto per il Mio fender Montreux che aveva un connettore tutto suo senza lo schema in mano.
Comunque per ampli che hanno tante funzioni da switchare ci vanno i MIDI switcher che hanno più canali.
Rispondi
di Aynrand [user #35588] - commento del 03/03/2018 ore 00:37:01
Lo uso da un bel po' e la ritengo una macchina più che ottima ma non capisco perchè mettere una versione castrata dell'Angrie Charlie (il distorsore) avrei pagato volentieri qualche decina di euro in più per una distorsione più versatile ed avrebbe sopperito egregiamente anche alla mancanza di un pre.
Comunque poco male, ho messo il mio fido Blue Ranger tra Ceberus e ampli ed ho ritrovato il mio suono.
Rispondi
di ciun [user #15167] - commento del 03/03/2018 ore 23:40:52
Boh, io la vedo come un oggetto un po' in mezzo a due diverse esigenze, ma che non ne soddisfa totalmente una.
Pe rme il mondo di queste pedalierine all in one si divide in due gruppi :
- quelle da usare solo come effetti (sia od/dist che ambiente), quindi da accoppiare a un ampli, in questo caso trovo più semplici e adatte quelle tipo Carl Martin Quattro o T-Rex Soulmate
- quelle concepite per andare in PA, quindi con simulatore di ampli e di cassa, quindi un po' di tutto da Line6 a Zoom alla Mooer G200.
Detto questo (che é una schematizzazione MIA PERSONALE, fondata sul mio modo di usare questi oggetti) per me la GE200 é una candidata migliore a sostituire un rig completo, la Cerberus rimane per tante cose legata all' amplificatore, mancante di alcune cose (anche se piccolezze, come il pedale di espressione) per considerarla un vero all in one.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 04/03/2018 ore 10:30:51
Come al solito è una questione di interpretazione. Bisogna però vedere alla fine quale è il risultato. Le pedaliere digitali ollinuan a me non hanno mai convinto se non per la loro praticità. Se vuoi un suono vero invece devi passare per l'ampli, e qui la Cerberus, che può suonare anche diretta in un PA con buoni risultati, vince a mani basse con le sue distorsioni analogiche. Ti dico che suona già discretamente nel PA la Nova System che ha una simulazione di cassa analogica fatta solo con l'equalizzatore, figurati se suona peggio la Cerberus che ha gli IR. Che poi non sia il suono di un rig completo ci sta ma si parla di situazioni di utilizzo occasionali o per provare col gruppo in sala e/o a casa.
La cerberus inoltre offre ad un prezzo contenuto il send return per l'uso 4cm. Vorrei far notare che avere il s/r vuol dire convertire il segnale da digitale ad analogico e viceversa solo per quello scopo. Quindi la Cerberus vale molto di più della Mooer che con un solo processore fa tutto...così così, diciamo.
Poi chiaramente uno sceglie quello che più gli aggrada in base alle proprie esigenze.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 08/03/2018 ore 18:09:45
Con tutto il rispetto di sto mondo, non ha senso la tua demonizzazione dei prodotti digitali se poi mi dici che la Cerberus vince a mani basse "solo perché ha le distorsioni analogiche".

Se si é così "puntigliosi" sul suono distorto, un distorsore analogico o valvolare costa meno (o al max quanto la cerberus) e rende mooolto meglio.

Concordo con quanto hai detto prima, concordo quando dici che alla fine stiamo parlando (vale anche per la mooer) di situazioni occasionali, ma proprio per questo mi sembra assurdo esser così puntigliosi e precisini come se stessimo parlando di prodotti da professionisti.
Rispondi
di Desmo8 [user #38806] - commento del 08/03/2018 ore 21:23:31
Condivido le tue osservazioni, io valutavo il cerberus per creare una mini pedaliera massimo 45 cm per tutte le occasioni, con la possibilità di creare pach e non portarmi dietro l'ampli. Non parliamo di cose da professionisti e quindi è inutile cercare il suono perfetto che tanto la maggior parte di noi non ha ancora trovato.
Credo che la mooer g200 sia un ottimo prodotto, purtroppo per le mie esigenze non avere sotto i piedi tre o quattro pach da gestire direttamente diventa un problema. La scelta fatta da mooer, a mio giudizio quindi personale, va bene per un uso casalingo e non live o forse non ne ho capito a pieno l'utilizzo....
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 08/03/2018 ore 23:52:08
Personalmente, partendo da un'idea/esigenza simile alla tua, ho preferito la mooer200 ad una firehawk, ed ho scartato a priori cose tipo Pod HD500, ma anche Helix ed Headrush e simili perchè sono tutte delle padelle. Avendo già un pre a pedale ed un od , la Mooer é perfetta in rapporto quello che offre/spazio che occupa. Ovviamente in base alle mie esigenze.

Se posso chiedere, cosa intendi con "avere sotto i piedi tre o quattro pach da gestire direttamente", perché la mooer ha una bella programmabilità e funzioni interessanti
Rispondi
di Desmo8 [user #38806] - commento del 09/03/2018 ore 06:01:50
Ciao allora ad esempio io ho il Firehawk e come dici correttamente in certe circostanze risulta grande. Ma una Delle cose che trovo bellissime di questa pedaliera è la possibilità di gestire contemporaneamente quattro pach semplicemente premendo uno dei quattro swhich davanti a te altre stesso tempo sulla fila superiore puoi gestire quattro pedali della pach in uso. Ora se ho ben capito, ma chiedo a te conferma, la mooer con i sui tre swhich può passare da una pach all'altra ma scorrendole una dopo l'altra è non potendo saltare a gruppi di tre o quattro. Ti porto un esempio supponiamo di aver fatto tre pach con la mooer la 1, la 2 e la 3 se suono con la 1 e voglio durante il brano passare alla 3 devo necessariamente premere due volte lo swhich di scorrimento, confermi?Il terzo swhich della mooer può essere un tap tempo o un pedale da attivare o disattivare a piacimento su una catena che può essere molto lunga. Se la mooer evesse gestito i suoi 3 interuttori che potevano almeno attivare o disattivare tre pedali della stessa catena, vedi zoom g3, o se poteva cambiare tre pach l'avrei preso. Spero di aver esposto meglio il concetto.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 09/03/2018 ore 10:02:58
Devo ancora studiarla bene la Mooer, cmq tendenzialmente si.

Pulsante 1 e 2 per up & down dei banchi.

Pulsante 3 per disattivare uno o più pedali/blocchi (tipo togliere riverbero, delay e distorsore contemporaneamente) all'interno di una patch.

C'é poi il pedale di espressione ed il pedale di espressione aggiuntivo che ci si può collegare e la funzione di "Merge" (quello che mi devo ancora studiare)

Praticamente puoi usare il pedale i pedali di espressione (se non li usi per volume, wha e whammy) sia per metter on-off singoli o blocchi di effetti all'interno della patch, come il tasto 3, oppure per modificare i parametri di uno o più effetti.

Esempio
- pedale in su : gain a 50%, noise gate off, equalizzazione a ( , ripetizioni del delay basse.
- pedale in giù: gain al 80%, noise gate on, equalizzazione a ), ripetizioni del delay alte.

Rispondi
di Desmo8 [user #38806] - commento del 09/03/2018 ore 12:14:44
Grazie per la delucidazione, ma confermi quanto avevo letto, in altri siti, di fatto puoi gestire due pach quella base e quella premendo lo swhich numero tre, altrimenti devi aggiungere un altro pedale. Io di solito suono così, ogni banco è una canzone nella quale al massimo posso avere quattro suoni, le pach del banco, alcune volte sono tanti altre volte sono giusti, la canzone dopo cambio banco di solito quello seguente. Operando in questo modo la Cerberus potrebbe soddisfare le mie esigenze, anche se ha molti meno effetti della mooer. Punto più ad una praticità d'uso che ad un quantitativo enorme di effetti, questo nasce anche dall'esperienza fatta con il Firewahk. Alla fine usi sempre quei 4/5 effetti combinati in diversi modi e con settaggi diversi. Buona musica a tutti
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 09/03/2018 ore 14:52:57
Ok. Te lo chiedo solo per curiosità e/o farmi una cultura in merito, visto che non avendo mai avuto necessità di gestire così tanti effetti in una canzone, non riesco a capire i reali limiti di un prodotto e/o i vantaggi di un altro da questo punto di vista.

Unità come queste, Cerberus, mooer, zoom, boss, offrono 100 e passa preset.
Utilizzando 4 preset diversi, pigiando su o giù su due pulsanti, piuttosto che avere 4 pulsanti univoci che fanno la stessa cosa, sempre 4 volte devo pigiare un pulsante.

Per passare in sequenza dal suono 1 al suono 4, devi pigiare 3 volte il pulsante up della Mooer o pigiare 3 volte dei tasti sul cerberus.
Se all'interno della canzone devo avere 4 suoni, mi programmo 4 patch in sequenza e schiaccio 3 volte lo stesso pulsante invece che 3 pulsanti diversi.
Lo sbattimento in più lo avresti solo in fare di programmazione iniziale delle patch, ma una volta che son programmate non vedo grosse differenze.
A patto di non volerci pilotare altra roba midi, cosa che la mooer o la zoom non fanno a prescindere da quanti footswitch abbiano
Rispondi
di Desmo8 [user #38806] - commento del 09/03/2018 ore 23:04:50
Ciao nel Cerberus i quattro swhich A, B, C e D, possono essere usati singolarmente per attivare i vari effetti drive, distorsione, modulazione e ritardi, oppure possono diventare quattro swhich di un looper associando ad ognuno una catena di effetti (pach) memorizzati con i diversi settaggi, per la precisione 32 banchi con 4 pach ciascuno. Questo mi consente di passare da una catena ad un'altra premendo un solo swhich scegliendo tra le quattro pach a disposizione. Per ipotesi la sequenza di pach da suonare in un brano fosse A, B, C, D, A e D nel Cerberus premo sempre un solo swhich quello di riferimento alla pach che mi serve. Nella mooer invece dopo le prime quattro mi troverei nella D a quel punto dovrei prendere quattro volte il pedale per tornare nella pach A per poi dover premere quattro volte nuovamente per tornare in D, con un ritardo e un rischio di sbagliare pach molto alto. Ora non pensare che le pach siano cose completamente diverse tra loro la differenza tra una e l'altra altra potrebbe essere l'attivazione di un delay e un riverbero contemporaneamente, oppure passare da un pulito ad un drive più boost per un solo. Per questo motivo ritengo il Cerberus più pratico della Mooer. Dall'altra parte la Mooer offre più effetti, sicuramente di ottima qualità, un pedale espressione e le simulazione degli ampli e una linea bellissima è proprio un bel prodotto, ma non lo ritengo addetto alle mie esigenze. Meno cose fatte bene ma facili da gestire. Credo che Nux abbia eliminato uno dei pochi difetti che aveva il T-Rex Soulmate, che lavora sempre con lo stesso principio di banchi e pach, ma considera i vari effetti come dei pedali singoli tradizionali e quindi con un unica tipologia di settaggio, le pach di fatto combinano i vari effetti che però non possono cambia settaggio tra le varie pach.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 10/03/2018 ore 00:11:45
"Per ipotesi la sequenza di pach da suonare in un brano fosse A, B, C, D, A e D nel Cerberus premo sempre un solo swhich quello di riferimento alla pach che mi serve. Nella mooer invece"

Nella Moor invece premi ugualmente sempre un solo switch.
A -> patch up -> B -> patch up -> C -> patch up -> D -> patch up -> E(Copia di A) - > patch up -> F (Copia di D)
Resta più pratico il Cerberus (o una Firehawk ), ma non mi sembra sia impossibile o meno pratico fare quanto dici tu, "sprechi" solo 2 banchi di memoria in più.

Non é un Mooer vs Cerberus ribadisco, sto solo cercando di capire quanto sia effettivamente limitante avere solo 2 o 3 footswitch invece che 7 o 8 in apparecchiature simili
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di Desmo8 [user #38806] - commento del 10/03/2018 ore 07:25:58
Nessun problema anzi mi fa molto piacere parlare e condividere le proprie esperienze. Allora consideriamo la tua proposta di gestione della nostra pedaliera, sicuramente corretta, ma a mio avviso pratico per una o due canzoni e quindi come ti dicevo casalingo. Ipotizziamo di dover fare una serata in un pub e di dover suonare 10 canzoni, non sono tante, supponendo ciascuna composta da 4 pach e avendo una ricombinazione di 6 pach avresti 60 pach messe in fila,se fossero 20 canzoni da fare saresti a 120.....finita la memoria della multieffetto. Con i sistemi che lavorano a banchi, nel caso di Cerberus o Firehawk potresti arrivare sino a 32 canzoni prima di riempire la memoria.Ora tu dirai, ma che fai 32 canzoni in una sera? la riposta è no.... ma posso salvarmi sino a 32 canzoni tipo, ben suddivise e ordinate, mentre nel caso da te proposto avrei 120 pach, con il nome indubbiamente, messe in sequenza tutte in fila, personalmente lo trovo poco pratico. Seconda ipotesi durante il prove nel pub, devi modificare i parametri di alcuni effetti capita spesso, nel caso da te proposto dovresti andare in cerca delle pach che si ripetono nella sequenza per poi ricopiare quella modificata, nel caso di Cerberus ti basterà risettare una sola pach. Terza ipotesi avete deciso di cambiare la scaletta togliendo la canzone 7 e sostituendola con una canzone nella quel potresti usare due pach della canzone 9 ma con una sequenza diversa........ meglio ancora ti chiedono di fare una canzone dove potresti usare le pach della canzone 9 ma in un'altra sequenza che fai? Riprogrammi sul posto la multieffetto?.... questo è il senso di praticità che intendo, con una pedaliera che lavora a banchi andrei nel banco 9 e partirei a suonare... o nel caso mi berrei una biretta mentre il mio collega riprogramma la sua multiefetto, scherzo. Spero ora tu possa aver capito cosa intendevo come praticità...ciao e buona musica
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di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 10/03/2018 ore 13:09:06
Ciao, grazie. Si la praticità é indiscutibile, aumentando un minimo le esigenze /il numero di suoni che si devono avere. Devo aver frainteso il tono di molti ed il tuo "forse non ne ho capito a pieno l'utilizzo...." in quanto temevo ci fossero tante cose impossibili da fare , mentre in realtà, tranne qualche caso raro, son tutte cose che si possono comunque fare pagando un leggero (o pesante) pegno di praticità.

Ho scambiato la Firehawk con la Mooer paradossalmente per motivi opposti, praticità per praticità, troppo grossa per quanto effettivamente la usassi (oltre ad odiarne la gestione via app ). Pure la Mooer é sottoutilizzata, ma almeno occupa meno della metà dello spazio.Se avessi avuto il bisogno di prepararmi anche solo 50-60 patch diverse per prove/serata, avrei cercato indubbiamente qualcosa a più pulsanti.

Questa Cerberus sembra ottima, non é tanto più grossa della Mooer e da quel poco di filmati che ho visto, mi sembra suonare anche meglio della Firehawk (ma qui magari é il mio odio verso l'app che parla....)
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di Desmo8 [user #38806] - commento del 10/03/2018 ore 13:52:12
"forse non ne ho capito a pieno l'utilizzo....", Mi scuso ma solo ora, che me lo fai notare, capisco che la mia frase poteva essere fraintesa, parlando apertamente e confrontandici, hai capito che il mio era un dubbio reale legato all'utilizzo e non una polemica contro un prodotto, che reputo eccezionale per qualità costruttive, sonore e dimensionali, ma che per le mie esigenze non va bene, purtroppo. Spero tu possa aver trovato la quadra del tuo rig. E' sempre un piacere parlare con persone che condividono una passione bella come la musica, perché si impara sempre qualcosa di nuovo grazie. Alla prossima chiaccherata ciao Alberto
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di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 08/03/2018 ore 21:49:35
Io non ho demonizzato nessun prodotto digitale, anzi molti pedalini sono digitali e suonano pure bene. Qui però parliamo di multieffetti.
Detto questo la mia esperienza coi distorsori è che un distorsore analogico suona meglio di uno digitale così come la distorsione valvolare dell'ampli è migliore di quella di un ampli simulato. Se queste distorsioni analogiche te le trovi in un multieffetto come nel caso del Cerberus o del Nova System (che possiedo) tanto meglio, poi, a seconda delle esigenze, ognuno sceglie il prodotto che meglio crede anche senza essere un professionista.
Per la cronaca oggi ho suonato in diretta col Mooer Micro preamp Power Zone e sembrava di avere un ampli vero.
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di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 08/03/2018 ore 22:41:55
Si, quello che intendevo / ho espresso male é che se sono "così pignolo" sul tipo di suono distorto che voglio /devo avere, allora probabilmente non userò né le distorsioni analogiche del cerberus, né quelle digitali della Mooer ma mi compro direttamente un pre/distorsore valvolare o a transistor con le palle che solo lui costa quanto la cerberus o la mooer . Se ti accontenti invece, non c'é poi sta differenza tra una distorsione analogica, una digitale o una simulazione in queste categorie di prodotti. E che mi sembra "eccessivo" cercare un vincitore tra i due basandoci su cose che , in entrambi i casi, vorremmo cmq migliori.
Come avevi detto dall'inizio, sono due macchine con intenti differenti.
E noi le guardiamo con orecchie ed occhi differenti, cercando sia suoni che "incastri" con quanto già abbiamo ;)

Certo con l'analogico ci metti "1 sessione di prove" a trovarti i suoni, con un digitale un mesetto perché prima lo devi studiare e capire .....
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di Aynrand [user #35588] - commento del 04/03/2018 ore 23:32:50
In effetti io mi sono trovato meglio con Cerberus che con Amplifire (venduto) e Amplifire non credo che a livello di dinamica e "feeling" sia anni luce distante dai top di categoria come Helix. Stessa con con le simulazioni di cassa, mi sono trovato benissimo con il Rock Bug in diretta nel mixer, mentre con le simulazioni di cassa c'è sempre qualcosa di strano. Eppure se non sono io stesso a suonare, difficilmente riesco a percepire la differenza tra un rig analogico o digitale... Ormai sono differenze che riguardano solo la percezione soggettiva del chitarrista, se con il digitale non ti ci trovi, è così punto e basta.
In ogni caso, tornando a Cerberus, se effettvamente il Phase non fa grdare a miracolo, l'uni-vibe mi sembra invece riuscito molto bene (forse sono di bocca tonda) e lo sto utilizzando di brutto.
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di kelino [user #5] - commento del 06/03/2018 ore 19:30:18
Accecati da features che nascondono la poca qualità. Provata e non piaciuta. Meglio una vecchia boss ME70.
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di fabiojay [user #20826] - commento del 07/03/2018 ore 16:02:21
Tra tutti, il commento migliore è questo! Provata e non piaciuta... Insomma qui sopra pare una tribuna politica tra destra e sinistra nux vs mooer!! eheh... Ti dirò la verità, mi piacerebbe provarla e appena uscita mi sembrava la soluzione a ogni mio problema, ma poi riflettendoci davvero, forse ha davvero promesse troppo alte da mantenere a quel prezzo... Magari a me piacerà il suono, ma per ora, fino a quando non la proverò, continuerò a storcere il naso...
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