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Una stratoide di nome Silver Sky
Una stratoide di nome Silver Sky
di [user #48759] - pubblicato il

Ecco le prime impressioni d'uso della Silver Sky, la Strat-style tra vintage e moderno frutto della collaborazione tra John Mayer e Paul Reed Smith.
Come adattare le strade "vecchie" alle esigenze del traffico moderno. Il risultato: una PRS dal sapore "stratoide" di nome Silver Sky.
Ho deciso di scrivere questo articolo al fine di poter rilasciare un piccolo feeback per chi, magari, come me sta valutando o ha valutato l'acquisto di questa chitarra, ma anche per aver uno scambio di opinioni a confronto.

Finalmente, dopo otto mesi di attesa dalla presentazione ufficiale a Londra della nuova PRS Silver Sky, sabato ho ritirato questo gioiello con la fortuna di essere stato uno tra i primi 500 a ordinarla e avere la versione Limited Edition con Case commemorativo.
In questi mesi, nell'immaginarmi come sarebbe stato lo strumento, mi son imbattuto su Youtube nelle interviste ufficiali del chitarrista pluripremiato Grammy John Mayer, sulle motivazioni che lo hanno spinto a creare con PRS una chitarra del genere, oltre che a essermi appassionato alle varie linee di pensiero anche discordanti sul presente strumento.

Una stratoide di nome Silver Sky

Così a colpo d'occhio, appena ho abbracciato la chitarra, l'impressione che ho avuto è di aver in mano una Strat pre-CBS con tutte le specifiche di inizio anni '60 sfiorando al tatto una serie di raffinatezze modeste ma significative. In breve uno strumento dal sapore vintage filrato attraverso la visione estetica e moderna di Paul Reed Smith.
Personalmente ho deciso di lanciarmi sul modello color Tungsten, un po' in richiamo anche al nome Silver Sky o anche perché è la prima che ho visto in mano a Mayer. Sempre restando sulla parte estetica, il body e il suo effetto "3D" della spalla mancante inferiore tipico di PRS rilascia un effetto visivo appagante.
Non mi ha lasciato così sconvolto la paletta PRS, poiché di fatto è una PRS a tutti gli effetti e sin da subito si percepisce che non è semplicemente una Strat rimarchiata.
La vericiatura del body in ontano (leggerissimo) è ben fatta e vari dettagli si interpongono quasi naturalmente all'ergonomia del musicista. Si percepisce lo studio accurato di chi apporta modifiche non solo per creare uno strumento diverso bensì per renderlo più confacente e apprezzabile all'uso.
Il manico risulta scorrevole grazie alla verniciatura nitro e la tastiera p morbida grazie al palissandro indiano utilizzato. Va da sé per la parte di intarsio "small birds", tipico inlay by PRS. Nota cruciale sul manico, a mio avviso la più importante è la tecnica utilizzata del c.d. "Scarf Back", ovvero manico e paletta disposta in due sezioni finalizzate a creare un angolo. C'è chi lo considera un elemento discriminatorio quale tecnica utilizzata su modelli più economici, a mio avviso è una modalità di alta liuteria per mantenere maggior accordatura e intonazione senza l'ausilio dei tendi corda tipicamente presente sui cantini di alcune Strat.
In ogni modo, anche il radius 7.25" e il profilo del manico ricordano a tutti gli effetti le caratteristiche vintage di una Strat '63/64.

Una stratoide di nome Silver Sky

Eccoci finalmente a casa, pronti per l'utilizzo. Scaldo bene il mio Deluxe Reverb e la provo.
I pickup nella consigurazione SSS 635JM (acronimo che cela nella sua sigla il significato della chitarra, ovvero un mix tra le principali caratteristiche del '63/'64) mi ricordano i Big Dipper montati sulla Strat JM Signature, o più comunemente si avvicinano a dei Bottom Gray '65 un po' meno spessi dei CS '69 Custom Shop Strat. Insomma, come vengono definiti in gergo dagli specialisti, round and full.
Il suono è potente e rotondo, ma nel contempo dolce e non invasivo. Tra l'altro è facilmente saturabile giocando un po' con il volume: si avverte sin da subito il timbro dell'artista e soprattutto quel sound early '60.

Anche per la parte hardware le meccaniche sono precise al tatto, in stile vintage con impugnatura più moderna, così come il ponte in pieno stile vintage Strat. A tratti più preciso e marcato.
La regolazione di fabbrica è pressoché perfetta: anche dopo ore di utilizzo, lo strumento resta perfettamente accordato, l'intonazione sulla tastiera è pazzesca, la torsione al manico eccezzionale.
Tirando le somme in merito al setup: manico veloce, nessuna frittura di nessun genere sino al 22esimo tasto e single coil perfettamente settati in ordine alla distanza tra i medesimi e le corde, dando un ottimo attacco e sustain senza perdere in dinamica.
È piacevole, e non scontato, ritirare uno strumento perfettamente settato: non sempre mi è capitato anche su chitarre di fascia medio-alta.

Da ultimo, per curiosità, mi imbatto nel wiring dello strumento. Un po' stupito mi rendo conto che non si tratta dei classici cablaggi con cavi cerati e condendatori carta e olio, tipici generalmete degli strumenti Custom Shop. Tuttavia non ne resto deluso considerato nel compesso la modernità dello strumento.

Una stratoide di nome Silver Sky

Tracciando un verdetto finale personale, prendendo come benchmark altri marchi di chitarre della medesima fascia medio/altra di prezzo, ritengo sia uno strumento eccezionale e dignitosamente possa rientrare nel valore anche economico che gli viene attribuito. Non è una Strat (ci si accorge impugnandola, chiudendo gli occhi e sunandola, a ognuno la sua considerazione) e non è nemmeno la classica PRS a cui siamo abituati, con tutti i crismi del caso e le comuni prerogative che racchiude. È semplicemente, nella sua articolazione complessiva, qualcosa di nuovo. Non è una semplice Signature JM, bensì una chitarra frutto del mix tra il meglio del vintage e la praticità del moderno, la visione di un artista come John Mayer il quale ha saputo - grazie alla collaborazione con PRS, alla sua capacità, professionalità vocazione artistica e dedizione per la chitarra - creare un nuovo strumento veramente unico nel suo genere.
Non rilascio un voto in merito, il classico 4/5 per intenderci, ma una sensazione: la classica sensazione che ognuno di noi prova quando prende in mano uno strumento e si accorge di non voler smettere di suonare dicendo tra sé e sé "mi piace, ho fatto la scelta giusta".
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Commenti
di Quick [user #26119] - commento del 23/09/2018 ore 14:42:24
Uso una PRS dal 2006, una custom 22. Quando l'ho acquistata in PRS vigeva ancora una politica rigorosa: non esisteva una linea economica e la produzione era solo americana e di ottimo livello.
Possedevo e possiedo tutt' ora Gibson, anche serie true historic e collector choiche, e al confronto la mia "vecchia" PRS le fa sembrare quasi giocattoli, per la qualità di materiali e di assemblaggio con cui è costruita.
Ho riscontrato una qualità oggettiva superiore solo imbracciando una Huber Orca, ma che in effetti è un prodotto artigianale...
Questo per dire che PRS le chitarre le sapeva e le sa fare tutt' ora. Sulla qualità dei modelli prodotti in America non si discute, chi ne parla male evidentemente non ne ha mai comparata una vera con una Fender o Gibson anche di buon livello.
Riguardo alla presunta "similitudine" con altre chitarre, preferirei chiamarle "ispirazioni".
In casa PRS stanno molto attenti a queste cose: sicuramente escono prodotti liberamente ispirati ad altre chitarre anche famosissime, ma ne differiscono in dettagli fondamentali, che sono spesso quelli che fanno davvero il timbro e la suonabilità di una chitarra.
E mi torna alla mente la causa intentata dalla Gibson anni fa, quando fu presentata la PRS singlecut, ritenuta allora troppo simile al Les Paul; causa poi finita nel nulla, ovviamente...
Questa nuova PRS di ispirazione californiana farà storcere il naso a molti, sia ai puristi dell'uno che dell' altro marchio, ma sono sicuro che sarà una chitarra di razza, con un dna PRS spiccato.
Rispondi
di dariothery [user #12896] - commento del 25/09/2018 ore 09:51:54
Ciao. Mi ha molto colpito il tuo intervento e vorrei cogliere l'occasione per farti una domanda: sono mesi che sono tentato dal provare a comprare una CUSTOM 22 mancina (rarità) ma essendo già possessore di una LES PAUL (che raramente lascia la custodia) di due STRATO (di cui una, mia preferita, utilizzata live nel 99% dei casi sia live che in studio), di una Washburn N4 e di una Tele, continuo sempre a ripetermi "non ho bisogno di una costosissima chitarra".
4600 euro sono tanti per uno strumento che in fin dei conti ha 2 humbucker e un tremolo, un po' come tanti altri modelli sul mercato. Ecco vorrei chiederti: se tu dovessi convincermi, cosa diresti in base alle mie considerazioni?
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/09/2018 ore 10:37:50
Premetto che secondo me le prime ad essere convinte in modo autonomo dovrebbero essere le tue orecchie. Poi vengono le tue mani e il tuo portafoglio.
Però posso portarti la mia esperienza.
Quando ho comprato una PRS suonavo già professionalmente da anni e le scelte ricadevano in base alla musica da suonare sempre più o meno su Stratocaster o Les Paul, con poche eccezioni.
Quando ho provato una PRS ho capito di aver trovato il giusto mezzo: una chitarra che sta esattamente a metà dei due mondi: corpo contoured, due spalle mancanti ma fatto con i legni tipicamente Gibson, due Humbucker, ma anche un ottimo tremolo. Un diapason da 25", non troppo lungo né troppo corto. E perfino la giusta (per me) raggiatura della tastiera.
Insomma, mi era sembrato di aver trovato la chitarra che unisse i pregi dei mondi Fender e Gibson e non ne aveva i difetti. Dove Gibson e Fender mi sembravano "troppe" (troppo lunghe, troppo corta, troppo piatta, troppo curva,...) questa mi sembrava perfetta.
E a tutto questo devo aggiungere di aver riscontrato una ottima qualità sia nella scelta dei materiali, sia nell' assemblaggio e verniciatura generale, un gradino al di sopra rispetto alla produzione standard di Gibson e Fender.
Ci sarebbero due appunti però:
1) negli anni la chitarra è migliorata dimostrando il suo carattere, ma credo dipenda da me: col tempo ho imparato ad usarla facendo emergere il suo timbro caratteristico, o meglio, ho trovato il mio suono con questa chitarra. Il rischio di provare per la prima volta una PRS è di non capirla, se comparata ai classici timbri Fender o Gibson, e la prima impressione potrebbe essere quella di avere in mano una chitarra né carne né pesce. Per me è stato un amore a prima vista a livello di mani, ma ho dovuto faticare con le orecchie e con il bagaglio di esperienza che avevo per trovare un suono che mi appagasse. Ora con la mia PRS ho un buon suono di base e all'occorrenza so come fare per imitare i timbri classici Fender e Gibson con due colpi di manopole. Ma non è una chitarra immediata. O almeno non lo è stata per me.
2) le finiture e i materiali sono in generale ottimi, ma le cromature delle cover dei pickup sono veramente orribili. Ho una sudorazione normale, ma si sono rovinate in alcuni mesi di utilizzo. E lo stesso è accaduto alla custom 24 edizione limitata per il 20° anniversario, di un mio collega.
Non mi importa molto in verità, ma per il prezzo a cui vengono vendute, è un dettaglio da non trascurare. Non so se le serie nuove presentino lo stesso problema.
Ultimo appunto: nel 2006 ti portavi a casa una PRS custom 22 con manico wide fat e top 10 per 3400 euro. So che la produzione era stata sospesa e ripresa dopo un paio d'anni con alcune piccoli dettagli variati. Non ho provato una di quelle del nuovo corso, ma il prezzo di 4600 euro che hai indicato qui sopra mi sembra parecchio alto.
Rispondi
di dariothery [user #12896] - commento del 25/09/2018 ore 11:03:11
Grazie per la risposta...effettivamente 4600 euro sono tantissimi, quasi una bestemmia per quanto mi riguarda. Ho avuto la possibilità di provare una Custom 22 a NY nel 2011, costava 2000 euro e se ho un rimpianto nella vita è proprio non averla presa all'epoca.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 23/09/2018 ore 14:58:07
Io ne ho provata una a Vienna la settimana scorsa. Liuteristicamente impeccabile, ma come un po' tutte le PRS avute in mano in passato. Non mi ha lasciato però un'impressione di personalità o carisma che potesse piacermi, ne' un suono vintage (contrariamente a quanto si dice in giro, motivo che me l'ha fatta provare in primo luogo). Sicuramente sono stra sicuro che sia la chitarra dei sogni per qualcuno, personalmente ho trovato più piacere nel suonare Suhr, Grosh, Anderson,Schecter etc. But that's just me.

Al netto che per certe sonorità sono pochi i marchi che possano considerarsi alternativa ad una Fender ben fatta.
Rispondi
di Merkava [user #12559] - commento del 23/09/2018 ore 15:27:3
ב"ה
Io ho avuto modo di provarne una insieme alla Schecter Johnston e devo dire che in quanto a "fenderosita'" la Schecter superava nettamente la PRS. Forse il set up, forse le corde mortaccine ma non e' uno strumento che mi verrebbe voglia di acquistare, pur cercando una Fender con qualita' PRS. E lo dico da felice possessore di una Custom 24.
Per strumenti di respiro vintage ritengo le Nash ottime alternative alle Fender, oltre alla suddetta Schecter, ma si sa che la firma fa lievitare sensibilmente i prezzi....
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 23/09/2018 ore 15:47:0
Considera però che le Nash sono delle assemblate, fondamentalmente delle partscasters con relic forse un po' eccessivo e non sempre bellissimo. Se volessi andare su qualcosa di Fenderoso-vintage di buon prezzo (per la qualità) si parla molto bene delle Haar, LSL, Grosh, quella gente lì.

Riguard la Schecter, di quale si trattava? Quella argento o quella verde con il wenge?
Rispondi
di Merkava [user #12559] - commento del 23/09/2018 ore 15:58:57
quella argentata....
Rispondi
di Ghesboro [user #47283] - commento del 23/09/2018 ore 16:00:45
Ah ok, perchè la verde con il wenge è una strato solo nella forma, nasce e muore come uno strumento molto più moderno. Che io sappia ne sta uscendo pure una versione SonicBlue in vernice nitro classic closet e pickups di stampo più vintage. Staremo a vedere.
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 23/09/2018 ore 15:42:15
Nulla togliendo all' indiscussa qualità dello strumento ma se lo stesso disegno l'avesse proposto un costruttore coreano magari a 500 euro non so se staremo tutti qui a tesserne le lodi , naturalmente mio modestissimo parere.
Rispondi
di Tubes [user #15838] - commento del 23/09/2018 ore 15:51:46
Lo strumento si vede, è eccellente nelle finiture, in alcune soluzioni estetiche, nella scelta dei legni e altre cose . Il suono sarà ugualmente all'altezza ma, detto tutto questo : se voglio una Strato, mi prendo una Fender, magari Custom Shop . Se voglio una Gibson, uguale . Se voglio una PRS, mi compro una PRS nelle forme che l'hanno resa famosa e stimata e infatti sarà una delle prossime elettriche che acquisterò . Non capisco queste operazioni, a livello di un brand come PRS non ce n'è assolutamente bisogno .
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 23/09/2018 ore 21:03:03
Sarò di parte ma la trovo bellissima. Molto più di una tyler, ad esempio.
Bella quanto una suhr o una tom anderson. E di sicuro non di più bassa qualità.
Non ho ancora avuto modo di tenerne una addosso, né ovviamente di provarla. Mi lascia perplesso il radius vintage, ma a quanto pare la chitarra è suonabilissima.
Mi riservo di esprimere un parere piu obiettivo dopo una prova.
Rispondi
di Shorelinegold [user #48316] - commento del 24/09/2018 ore 06:32:25
John Mayer ama le sfide, stessa cosa vale per Paul Reed Smith che negli anni ottanta/novanta se ne uscì con qualcosa che forse rimane la migliore alternativa alle solite Fender e Gibson (che per me sono e saranno sempre il riferimento), sto parlando della Custom 24 e ancora meglio (per il mio gusto) la Custom 22.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 24/09/2018 ore 10:57:08
La chitarra sarà anche ottima, per carità, non lo metto in dubbio, ma tutto il cancan che c'è dietro (PRS ha solamente introdotto alcune modifiche marginali ad un progetto non suo e vecchio di sessant'anni) è figlio di questa epoca: sensazionalismo social e contenuti prossimi allo zero. Di marchi che producono, da decenni, copie Strato di ottima qualità ormai si è perso il conto.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 24/09/2018 ore 12:27:53
Bella recensione, grazie.
A me la chitarra non piace, o meglio, mi piace molto meno dell'originale a cui si ispira.
Mi permetto solo una paio di considerazioni.
La paletta inclinata non è alta liuteria, è una normale scelta. Ed è assolutamente normale che una chitarra di fascia "medio-alta" (più alta che media) sia perfettamente settata e non frigga in nessun punto.
Rispondi
di Alfo81 [user #48759] - commento del 24/09/2018 ore 14:00:0
Sull "Assolutamente normale che una chitarra di fascia "medio-alta" perfettamente settata non frigga ho qualche dubbio ... basti pensare che due chitarre identiche di stessa fascia di prezzo (ipotizziamo alto) non suonano nello stesso modo. Ci sarà sempre la meglio riuscita e la peggio ... putroppo in questo campo non tutte le ciambelle escono con il buco. Basti pensare alla barra di torsione montata in un manico, a volte si trovano trus rod ingestibili nell'impostare la curvatura del manico ... ed ecco come uno strumento magari di fascia proprio alta non suoni a dovere ... e "Frigga"!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 24/09/2018 ore 14:09:51
Che suonino diverse, ci può stare, ma se mi arriva una chitarra da più di 2000 euro, e frigge, oppure ha il truss rod ingestibile, ti assicuro che: o me la cambiano, o mi ridanno i soldi.
In quel caso lì la ciambella DEVE uscire col buco.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 24/09/2018 ore 21:15:35
Ma anche fossero 1000 euro.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 27/09/2018 ore 15:16:29
Colgo spunto dalla risposta di Alfo81 perchè, avendo come cliente un operatore del legno, mi duole deludere tutti i romantici, ma le chitarre (come molti altri beni) ed ogni loro parte è fatta da macchine che mantengono la precisione al decimo o centesimo, parlando della ferramenta, di millimetro: questa storia che due chitarre identiche suonano diverse è affascinante, ma assolutamente infondata, sarebbe come dire che due torce elttriche fanno luce diversa o che due pc eseguono operazioni differenti, sono prodotti industriali: tutti uguali. Poi di certo ci sarà quello fallato, ma produttori seri limitano gli errori a numeri marginali. D'altra parte basta sapere un minimo di mercati per capire che un marchio non può permettersi di immettere sul mercato prodotti diversi: se al supermercato compri una coca cola deve sapere di coca cola, se acquisti una ducati deve essere una ducati, se compri una prs dev'essere tale, come se compri una harley benton, non puoi aspettarti una custom shop.
Tra l'altro molti professionisti si affidano a chitarre "normali" proprio per perchè qualunque cosa accada al loro bagaglio nei trasferimenti hanno la certezza di ritrovare in un negozio di musica la loro chitarra. Dopodichè, capisco che se uno paga più di 4.000 euro uno strumento, sia bello pensare che è un unicum, ma non è così.
Infine concordo con MM e Guycho, in forza di quanto appena scritto, oggi una buona chitarra si trova sul mercato a 1.000 euro, una che costa quattro volte tanto è il minimo che sia intonata e ben suonante. Fosse per me dovrebbe fare anche il caffè.
Ciao
Rispondi
di zanzacris [user #11650] - commento del 24/09/2018 ore 14:46:5
Già sentita ed effettivamente suona molto bene.... Ma è un ibrido, per me, orrendo.
Come già scritto PRS ha rappresentato e rappresenta l'alternativa ai 2 Miti fender e gibson e non comprendo questa "marchetta" commerciale.
Già mi immagino il dialogo:
"Ciao John, possiamo farti la chitarra?"
"Si, una stratocaster"
"Eh.... Vabbè la paletta un po' diversa? "
"Quanto mi date?"
"$$$$€€€€€$$$$"
"OK cambiate paletta"
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 24/09/2018 ore 18:27:20
Scherzi a parte è effettivamente così :) O meglio, rotto con Fender, John Mayer è diventato endorser PRS, ha suonato ed è andato in tour con vari modelli, come la Superego o la McCarty, ma non c'è niente da fare, la chitarra del suo cuore è la Stratocaster, non ce n'è, lui vuole quella. E loro gliene hanno fatta una
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 25/09/2018 ore 08:24:00
Esatto, è una marchetta (non vedo altro nome) da ambo le parti.
Secondo me, tempo qualche anno e la mette John Mayer su mercatino musicale...
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 25/09/2018 ore 11:06:20
perchè? in fin dei conti questa è una strato extra-lusso come potrebbe essere una shur, facile che continui a usarla perchè è esattamente quello che dovrebbe essere per lui, una stratocaster fatta su misura
Rispondi
di aronchi [user #22298] - commento del 01/10/2018 ore 09:52:06
Se la marchetta la fa Les Paul è cosa buona, se la fa John Mayer no?
Quanti endorser ci sono al Mondo?
Ovviamente vedremo in futuro se userà questa oppure le sue strato Fender. Ma nemmeno mi interessa (potrebbe per assurdo non piacere a lui e piacere a me), anzi preferisco gli strumenti senza un nome sopra se possibile.

Se non ti piace non la compri, mica ti puntano la pistola alla tempia.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 01/10/2018 ore 10:05:48
Scusami... ma che discorso stai facendo?
Io non ho mai affermato che se la fa Les Paul è cosa buona e se la fa Mayer no.
Esistono centinaia di chitarre signature e ci mancherebbe che fossero tutte marchette.
Per me, QUESTA chitarra è una marchetta evidente, perché non è nè carne nè pesce. Un marchio come PRS che si è distinto per un suo stile unico, prende la Strato e ci mette sopra quell'obbrobrio di paletta, e i suoi segnatasti.... e puoi star tranquillo che non la compro.
Rispondi
di aronchi [user #22298] - commento del 01/10/2018 ore 11:09:2
La PRS 245 o la 594 single cut sono vicinissime alla Les Paul. Non hanno generato lo stesso livello di critiche della Silver Sky.

*Per te* non è nè carne nè pesce. Migliaia di persone la stanno acquistando, però, evidentemente qualcosa ci trovano.

Del resto i produttori di chitarre lavorano per venderle, non per tenerle in magazzino. Se la gente smette di comprarle, chiudono la produzione di quel modello, è semplice.

Ci sono chitarre signature fatte con un marchio diverso da quello dal quale prendono ispirazione, con meno modifiche al progetto originale di questa. Non capisco sinceramente questo accanimento nei confronti di questa chitarra.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 01/10/2018 ore 11:48:31
Guarda, la parola accanimento non sta nelle mie corde, non sono accanito con nulla.
Semplicemente non mi piace questo mix, per nulla.
Poi, sinceramente, quante PRS 245 o 594 single cut, vedi in giro.... rispetto alle Les Paul, o a una PRS Custom 22 o 24 ?
Rispondi
di aronchi [user #22298] - commento del 01/10/2018 ore 13:49:26
Ma il problema sta nell'operazione o nella diffusione della chitarra?

Parlo di accanimento perché c'è stato un grande ed inutile dibattito su questa chitarra, se sia o meno una copia della Stratocaster, se sia o meno una manovra corretta da parte di PRS.

Tutto basato su forum ancora prima che arrivasse nei negozi.

A me non pare nulla di sconvolgente, sarà il mercato a dire se hanno avuto ragione loro o i loro detrattori.

Ma credo sia inutile perdere tempo a discuterne (per questo poi mi taccio).

Se è troppo uguale, è una copia inutile.
Se è troppo diversa, è una marchetta inutile.

A me pare che abbiano fatto un tentativo di creare una chitarra con i requisiti di una diffusissima SSS, non troppo originale. Se quelle poche cose che hanno aggiunto e la qualità dello strumento la rendono appetibile, hanno fatto bene.

Se è peggio della ispiratrice, nessuno sarà interessato e passato l'hype smetteranno di produrla.

Tutto qua, non ci vedo nessuno scandalo.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 01/10/2018 ore 15:02:48
Ma nemmeno io ci vedo dello scandalo.
Lo scandalo sono quelli che timbrano il cartellino e vanno a fare la spesa; quei medici che ti prescrivono medicine anche se non ne hai bisogno solo perché la farmaceutica li foraggia; quei politici che prendono mazzette a destra e a manca senza ritegno; quelli che scaricano in mare e nell'aria porcherie che ci avvelenano. Questi sono scandalo.
In questi spazi qui si fa sempre "per parlare".
Chiedi di mantenere la calma, ma qua nessuno l'ha persa, nessuna sentenza, tranquillo.
Il "problema", secondo me, sta nel fatto che per far piacere al buon Mayer, si sono un po', come dire, snaturati. :-)) e parliamo di un brand con una sua linea stilistica ben precisa, distinguibile e ancora non imitata.
Poi, sembra sempre che chi produce simil Strato sia il dentore assoluto della qualità, tastiera perfetta, sustain infinito, contro l'originale che è lo schifo (io ho una Strato americana e ha la tastiera perfetta, anche molto sustain).

Di sicuro è una chitarra estremamente suonabile, se devo dire che mi piace... faccio fatica.
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 27/09/2018 ore 00:13:13
Avessero preso una 305 al massimo con manico avvitato e 3 single coi poi li sarebbero andati molto lontano dal suono strato?
Rispondi
di nicolapax [user #27042] - commento del 28/09/2018 ore 08:00:36
Ho avuto pure io la stessa impressione. Non entro nel merito della assoluta qualità del prodotto, ma a me sembra una Frankenstein (chitarra fatta con pezzi provenienti da altri strumenti). La colorazione non aiuta, oltretutto.
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296] - commento del 24/09/2018 ore 15:05:54
Pessima idea alla Prs ... strumento veramente brutto e privo di personalita’ ! Non capisco proprio abbiano deciso di scimmiottare una Fender .... la vera forza di questo marchio sta proprio nel essersi ritagliata una propria identita’ ! Ciao a tutti
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 24/09/2018 ore 15:27:31
fra due mesi > inserisci annuncio su mercatino


dai, si fa per scherzare :D
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 24/09/2018 ore 15:33:12
...............prendendo come benchmark altri marchi........
????benchmark????

forza dai, torniamo a parlare in italiano che ci capiamo meglio.
Rispondi
di Alfo81 [user #48759] - commento del 24/09/2018 ore 16:56:20
???? un po come quando si cercano decalcomanie ????? ...e si scrive DECALS ... L'importante è capirsi. P.S. Gibson in ogni caso utilizza la tecnica "Silkscreen" ... Dai Scherzo, spero che abbia destato interesse la descrizione della Silver Sky, anche se chiaramente soggettiva.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 24/09/2018 ore 18:23:08
Fermo restando che la qualita' dello strumento sia al top visto che si parla di una chitarra che in USA costa 2.300$ quindi credo che in Italia possa arrivare intorno ai 3000Euro, forse un paio di centoni in meno, io la trovo piuttosto brutta: PRS si e' sempre distinta per aver trovato una sua precisa collocazione in mezzo ai colossi Gibson, Fender, Ibanez, Yamaha sia a livello estetico, sia a livello timbrico...i suoi pick up 57/08 sono humbucker con una personalita' ben precisa e riconoscibile in mezzo a tanti altri modelli....questa Silver Sky sembra un fritto misto riuscito male.
Naturalmente e' solo una mia opinione visto che parlo puramente dell'estetica.
Rispondi
di zanzacris [user #11650] - commento del 25/09/2018 ore 11:47:17
PEr me hanno più personalità le Eko elements
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 27/09/2018 ore 00:10:32
Avevano in lineup quella che considero la vera rivisitazione della strato: la 305, non si sentiva certo il bisogno di questo aborto con paletta orribile. Mille volte meglio e più originale la 305
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 27/09/2018 ore 01:34:33
La 305 ha la stessa paletta....
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 27/09/2018 ore 01:34:34
La Nf3 era molto simile...e comunque la 305 ha la stessa paletta....
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di sand1975 [user #46451] - commento del 27/09/2018 ore 08:50:46
La Silver Sky ha paletta diversa rispetto a tutte le altre prs compresa la 305, è deformata, i, che la rende (come leggi dai commenti di praticamente tutti) orrenda. Come trasformare qualcosa di bellissimo in un obbrobrio. Inoltre anche il corpo è completamente diversa. La 305 al contrario di questa ha una sua personalità tipica prs
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di aronchi [user #22298] - commento del 01/10/2018 ore 09:49:06
A me la paletta piace. Se fanno un modello in più, che problema c'è?

Ne stanno vendendo così tante che hanno assunto nuovo personale per reggere il carico della linea di produzione.

Non mi pare che sia un progetto così fallito...
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di briziofazer [user #21497] - commento del 29/09/2018 ore 11:25:29
Dando per scontato che sia fatta bene e suoni altrettanto in quanto presentata da un marchio ormai affermato per identità e qualità, da fenderista non riesco a digerire quella paletta su quel body, ovvio che il gusto sia un fattore personale, ma guardando ad altri marchi che hanno rielaborato e migliorato la Stratocaster, nessuno comunque ha osato allontanarsi troppo dalla paletta Fender che trovo perfetta nella sua semplicità. Di marchi che fanno una strato che suona bene oggi non se ne sente la necessità, ma gli occhi vogliono sempre la loro parte....
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di lassie [user #24566] - commento del 29/09/2018 ore 14:42:20
4600 euro per una chitarra che in fin dei conti è una strato con manico bolt on, solito ponte con molle e scavo nel body quando oggi ci sono molte alternative per avere tremolo senza scavare il corpo, unica novità è nella paletta che abbiamo già vista tante volte, con quella cifra ti puoi comprare due belle altre chitarre fatte come dio comanda.
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di bluesfever [user #461] - commento del 29/09/2018 ore 19:29:19
In realtà si trova a circa 2600 euro. Di quale tremolo parli? Io conosco solo il Bigsby, però mi interesserebbe conoscere le alternative che non necessitino dello scavo nel body.
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di aronchi [user #22298] - commento del 01/10/2018 ore 09:24:14
Molti commentano su internet senza nessuna esperienza dello strumento.
Dovrebbero limitarsi al giudizio sull'estetica.

Non capisco perché se Suhr fa una strato va benissimo, se la fa PRS no.

Io non ho nessuna esperienza su questa chitarra, ma avevo tante idee prima di provare la mia PRS studio (la versione 2011, non quella moderna di fascia economica).
Questa chitarra vive sotto le dita: ha un sustain infinito, un sacco di suoni semplicemente azionando i pot di volume e tono (spesso in alcune chitarre il secondo non viene mai toccato perché inutilizzabile).
E' comodissima, leggera, mi pare di aver fatto uno step in su rispetto a quello che ho sempre avuto, proprio come chitarrista e non come collezionista.

Si può pensare che sia un condizionamento dato dal costo, che una PRS koreana sia uguale, ma non credo che sia così. Ho suonato chitarre più costose che non mi hanno lasciato nulla.

Perché questa pippa? Perché mi piacerebbe avere una strato con caratteristiche simili, con una tastiera perfetta, con single coil ma senza troppi ronzii, con il sustain di uno strumento che non ti sottrae suono ma ti restituisce quello che ci metti.

Non se ne vedono ancora in giro usate su mercatino, chi l'ha comprata per ora se la tiene, anche questo è un segno.

Non vedo l'ora di provarla.

A chi non piace, chiederei di mantenere la calma: si tratta di uno strumento in più, se non la vuoi non comprarla, che problema c'è? Mah!

Sull'estetica: mi piace la paletta, mi piacciono i mini birds, non mi piacciono i colori offerti al momento.
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di srv69 [user #11016] - commento del 08/10/2018 ore 10:34:13
Ciao. Sono pienamente d'accordo con te. Anche io sono molto curioso di provarla per capire se potrà rivelarsi la mia "strat" definitiva (ne ho provate/possedute tantissime di costo anche superiore) e da quello che ho letto e sentito penso potrebbe avvicinarcisi molto. Anche se non tutti i particolari mi convincono al 100% ho intenzione di avvicinarmici senza preconcetti... in fin dei conti si tratta pur sempre di uno strumento, no? Buona musica a tutti
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di Ghesboro [user #47283] - commento del 08/10/2018 ore 15:58:15
Piccola parentesi, giusto pour parler:

"Non capisco perché se Suhr fa una strato va benissimo, se la fa PRS no."

Perchè PRS si è sempre distinto come marchio dal design e dalle scelte costruttive personali, mentre Suhr ha fatto Strato praticamente dall'inizio della sua carriera come liutaio. PRS che fa strato è un po' come se le facesse Gibson.

Sul lato estetico/sonoro se ne può discutere, io ho avuto la fortuna di provarla e a me non ha detto granchè, esteticamente è pure bella (sicuramente più di come mi era apparsa in foto), ma a livello sonoro io l'ho trovata un po' priva di personalità, come del resto mi è capitato con un buon 80% delle Suhr del medesimo genere che ho provato.

Tu prova, e poi decidi.
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di MM [user #34535] - commento del 10/10/2018 ore 08:46:01
Comunque se interessa qui c'è una bella comparazione:
vai al link
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