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Duane Eddy: il profondo suono del twang
Duane Eddy: il profondo suono del twang
di [user #116] - pubblicato il

Il brillante twang trova la sua vera essenza nei registri più gravi e rivive in un basso a sei corde sconosciuto ai più: lo sa Duane Eddy con le sue Gretsch.
Il “twang” è una delle caratteristiche più ricercate e riconoscibili tra gli amanti della chitarra elettrica old school. Suono dalle abbondanti armoniche e dal timbro presente e aperto in qualsiasi mix, non tutti considerano quanto forte sia il suo impatto quando ci si spinge verso i range più gravi.

Da quando la chitarra elettrica ha scoperto le gioie del solismo rock di stampo moderno, lo stile di innumerevoli musicisti vede un’esaltazione assoluta dei registri acuti, eppure la storia dello strumento è costellata di esempi celebri in cui sono i range più gravi a tirarne fuori il vero carattere.
Basti pensare a riff indimenticabili come “Day Tripper” dei Beatles e a tutta la scuola che, fin dalla metà del secolo scorso, ha contribuito a far nascere il mito del “twang” proprio grazie all’incisività e alla brillantezza di quelle chitarre che facevano delle corde a vuoto e delle corde avvolte il loro marchio di fabbrica. Pioniere del surf rock e maestro nella scultura di riff basati sulle corde più basse della chitarra, Duane Eddy è un vero riferimento assoluto per questo filone stilistico.

Duane Eddy: il profondo suono del twang

Il Twang è un punto fermo nella carriera di Duane Eddy, che ne ha inserito i riferimenti in numerosi dischi, a cominciare dal suo debutto: Have Twangy Guitar, Will Travel del 1958 - uno dei primi album rock n roll registrati in stereo - ha segnato la storia del genere, restando in classifica per la bellezza di 82 settimane.

L’allora giovane Duane fonda le sue radici nel country, punto di partenza per sperimentazioni timbriche che porteranno poi alla nascita di un sound del tutto inedito. È anche sua l’intuizione di arricchire i riff di chitarra con un invasivo tremolo e di affogarli nel riverbero, gettando così le basi per quello che diventerà di lì a poco il surf rock. Le sue linee melodiche, sempre distintive per i brani e rigorosamente sbilanciate verso i registri più bassi, forse non sarebbero state le stesse senza l’inseparabile G6120 del 1957 che lo accompagna da tempo immemore in studio quanto sul palco. In casa Gretsch, Duane Eddy è un’istituzione e ha contribuito non poco alla fama del marchio, al punto da ispirare una signature tutta sua nel 2011, aggiornata poi nel 2016 con nuove finiture.

Duane Eddy: il profondo suono del twang

La G6120DE è un concentrato di rock n roll e country, con una propensione naturale a tutto ciò che è rockabilly. Racchiude caratteristiche della sua G6120 d’epoca come il trestle bracing e lo stesso manico in due pezzi di acero. Il modello ne replica anche il profilo sottile e scorrevole su un diapason da 24,6 pollici abbinato a una tastiera in palissandro dal radius di 12 pollici.
Più di una semplice reissue, però, la signature incorpora anche dettagli più moderni come il ponte Tru-Arc rocking bar e un Bigsby con alberini fermacorde più lunghi del normale per una maggior praticità nel montaggio e stabilità nell’uso. Sulla cassa in acero siedono due pickup DynaSonic insieme a un Bigsby B6, elementi irrinunciabili per il twang di Eddy.



Una normale chitarra ha però dei limiti e, quando la passione per le basse frequenze va oltre il consentito, nasce qualcosa di unico. Fin dai suoi primi lavori, Duane ha infilato nelle formazioni una sonorità tutt’oggi sconosciuta ai più: l’arma segreta è la chitarra baritona, o per meglio dire il basso a sei corde noto come Tic Tac Bass.
La prassi esecutiva del Tic Tac Bass consisteva nel doppiare le parti di basso con un particolare strumento - solitamente un basso Danelectro a scala corta - suonato a plettro, con decisione e a corde stoppate, facendo del caratteristico scoppiettio del riverbero a molla un elemento caratterizzante del suono stesso. Il sound scaturito spopolava a Nashville negli anni ’60 del ‘900, ma è rimasto per lungo tempo una sorta di “segreto del mestiere”.
Solo pochi mesi fa lo stesso Duane Eddy ha deciso di regalarne le sonorità al grande pubblico con il basso a sei corde G6120TB-DE: uno dei pochi strumenti espressamente progettati per l’uso come Tic Tac Bass.

Duane Eddy: il profondo suono del twang

Si tratta di una chitarra-basso con una scala da 30,3 pollici e una muta di corde consistente che misura .024 al cantino e cresce fino a una sezione di .084 per la corda più bassa.
La cassa in acero, con il pratico shape a due spalle mancanti e due pollici di spessore, cela l’imprescindibile trestle bracing in stile 1959 e ospita la stessa coppia di pickup DynaSonic che Duane ha voluto per la sua G6120 signature.
Il ponte viene invece rimpiazzato da un Adjusto-Matic con sellette regolabili per un’intonazione più accurata ed è abbinato a un capotasto in ottone e meccaniche Grover Sta-Tite, indicate dal costruttore come un modello capace di garantire una tenuta d’accordatura eccellente anche sotto forte stress, aspetto indispensabile se si intende fare un uso intenso del Bigsby che troneggia in fondo al top nero.



Nella Rock and Roll Hall of Fame dal 1994, riconosciuto con un Chetty Award nel 2000 e Legend Award da Guitar Player nel 2004, oggi Duane Eddy ha 80 anni e non intende mollare il colpo. Il lavoro in studio da solista lo ha occupato sempre meno nel tempo - l’ultimo album a suo nome risale al 2011 dopo un’assenza che durava dal 1987 - ma il palco è tutt’oggi una vera casa per lui, che continua a far ballare le folle a suon di rock n roll oggi come 60 anni fa esatti, quando Have Twangy Guitar, Will Travel vide la luce e con esso il concetto stesso di twang.
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Link utili
Cos’è il Tic Tac Bass
G6120DE sul sito Gretsch
G6120TB-DE Tic Tac Bass sul sito Gretsch
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