Si intitola "Volunteer State" ed è il primo singolo estratto dal disco solista di Bryan Beller di cui abbiamo parlato recentemente. Il brano è un’energica e assieme sognante rock ballad con un incedere fiero e un accattivante sapore lidio in cui tutte le chitarre sono affidate a Joe Satriani.
Spiega Bryan Beller "Ho scritto la melodia di questo brano e ho immediatamente percepito che evocasse un’atmosfera particolare per la quale, da subito, sono stato certo Joe Satriani sarebbe stato il musicista perfetto per interpretarla e portargli qualcosa di speciale, qualcosa di unicamente suo. Sentivo che Satriani avrebbe nobilitato il peso della melodia solista di questa canzone”

Continua Beller, che da anni, assieme a Marco Minnemann alla batteria, compone la sezione ritmica della band di Joe Satriani dal vivo: “Joe è una vera leggenda vivente della chitarra e ha fatto molto di più che limitarsi a fare un compitino ordinato, limitandosi a suonare la melodia di questo pezzo. Si è preso due mesi di tempo e ha letteralmente costruito attorno alla melodia un intero arrangiamento, componendo armonie aggiuntive, aggiungendo chitarre acustiche e banjo e colorando l’atmosfera con molti altri strati sonori."
A supportare il monolito basso di Beller e il colossale lavoro di Joe Satriani c’è la batteria di Joe Travers, anche lui batterista di fiducia di Satriani e che collaborato, tra i tanti, con Duran Duran e nell’ensemble “Zappa Plays Zappa”.

Beller descrive “Volunteer State” come una ottimista canzone da viaggio. Descrive lo stato d’animo di un viaggiatore, colmo di intenzioni e desideri per qualcosa di positivo che, man mano durante il viaggio, si fanno più profondi fino a farsi ansiosi e preoccupati.
Nel video, che vede Beller protagonista, si vede un musicista che carica la sua auto e parte per un lungo viaggio, in bilico – appunto – tra malinconia, euforia per la novità e nuovi progetti da inseguire. I musicisti, di sicuro, ameranno questo video che fotografa tante abitudini e rituali di ogni musicista in viaggio: la macchina che si riempie di ogni possibile snack, le lunghe telefonate con gli amici, le deludenti soste in autogrill per rifornimenti e pasti da dimenticare, le tappe in qualche scorcio suggestivo di paesaggio e panorama che si apre lungo gli interminabili tragitti in auto.