Il buon vecchio cavo jack sta attraversando un vero ciclone mediatico con l’accusa nientemeno di essere sessista, non inclusivo.
Tutto ha inizio da un comunicato diffuso da PAMA (Professional Audio Manufacturers Alliance) associazione di aziende produttrici operanti nel campo audio di cui fanno parte anche marchi leader del settore come Audio-Technica, Audix, Sennheiser e Shure.
“L’intento è raccomandare l’adozione di una terminologia unificata in tutta l’industria, in uno spirito di inclusività. È una questione di rispetto reciproco” si legge nella dichiarazione. L’obiettivo è rivedere numerosi termini abituali per trovare formule più adeguate, moderne, efficaci e neutre sul piano sociale.
In particolare, i riflettori si sono però concentrati sull’esempio del jack, maschio come spinotto, femmina quando si riferisce alla presa, termini ritenuti inadeguati e obsoleti per una società moderna.

La notizia ha fatto in fretta il giro del web, attirando anche prese in giro e finendo in più occasioni per essere ritenuta ridicola.
Non mancano voci a favore, come SoundGirls, associazione a supporto delle donne lavoratrici nel settore musicale: “Un plauso per PAMA che cerca di introdurre un linguaggio neutro nell’industria audio. È un’impresa enorme, ma bisogna continuare a lavorare per portare cambiamenti”.
Sembra assurdo che applicare le parole “maschio” e “femmina” a dei semplici connettori, oggetti inanimati, possa scaldare tanto gli animi. Tuttavia, delle alternative esistono già: il jack - e non solo lui - può essere presa e spinotto, senza offesa per nessuno.
Non è la prima volta che delle terminologie tecniche si trovano al centro di discussioni in quanto ritenute offensive (se decontestualizzate). È stato il caso dei termini di “master” e “slave” nel campo della programmazione informatica, letteralmente “padrone” e “schiavo” che, in piena bufera Black Lives Matter, fa ha provocato diversi grattacapi ai programmatori di tutto il mondo.
Tutto ha inizio da un comunicato diffuso da PAMA (Professional Audio Manufacturers Alliance) associazione di aziende produttrici operanti nel campo audio di cui fanno parte anche marchi leader del settore come Audio-Technica, Audix, Sennheiser e Shure.
“L’intento è raccomandare l’adozione di una terminologia unificata in tutta l’industria, in uno spirito di inclusività. È una questione di rispetto reciproco” si legge nella dichiarazione. L’obiettivo è rivedere numerosi termini abituali per trovare formule più adeguate, moderne, efficaci e neutre sul piano sociale.
In particolare, i riflettori si sono però concentrati sull’esempio del jack, maschio come spinotto, femmina quando si riferisce alla presa, termini ritenuti inadeguati e obsoleti per una società moderna.

La notizia ha fatto in fretta il giro del web, attirando anche prese in giro e finendo in più occasioni per essere ritenuta ridicola.
Non mancano voci a favore, come SoundGirls, associazione a supporto delle donne lavoratrici nel settore musicale: “Un plauso per PAMA che cerca di introdurre un linguaggio neutro nell’industria audio. È un’impresa enorme, ma bisogna continuare a lavorare per portare cambiamenti”.
Sembra assurdo che applicare le parole “maschio” e “femmina” a dei semplici connettori, oggetti inanimati, possa scaldare tanto gli animi. Tuttavia, delle alternative esistono già: il jack - e non solo lui - può essere presa e spinotto, senza offesa per nessuno.
Non è la prima volta che delle terminologie tecniche si trovano al centro di discussioni in quanto ritenute offensive (se decontestualizzate). È stato il caso dei termini di “master” e “slave” nel campo della programmazione informatica, letteralmente “padrone” e “schiavo” che, in piena bufera Black Lives Matter, fa ha provocato diversi grattacapi ai programmatori di tutto il mondo.
tante sberle sul muso 1 e tante sberle sul muso 2 a sta gente che vive nel mondo della manipolazione.
jack "Bruce" e jack "Daniel's"
Quando connessi "union jack"
Voi quale usate? Io spacco tutto (ultimamente ho persino rotto un cavo Fender). Gli unici che mi durano un po' in più sono o i Neutrik (ma un po' ostici da saldare) o i Proel pro (che però trattengono poco la guaina).
Mi hanno parlato bene (bene per me significa: estremamente resistenti) dei jack Gibson pro e dei Switchcraft. Die hard dice che non sono resistenti. Mogami dice buoni ma costosi. I Klotz non si sa.
Ah, ovviamente per i cavi è un discorso a parte.
Ma voi, come jack da combattimento, che marca usate?
Oooh....connetti il dildo della cantante all'uscita 3 del mixer ed il fleshlight del batterista alla 2...
Ciao
(ma dove cazzo siamo finiti)
A proposito di rispetto..
Purtroppo questa non è la sede adatta ad affrontare questi discorsi, è complicato rispondersi e impossibile fare un vero dibattito. Ti dico solo che ill modo in cui è più opportuno usare certe parole lo devono decidere quelli che sono definiti da quelle parole, non altri.
È un concetto così lineare e semplice.
"Quando eravamo ragazzini essere omosessuale, nero, o qualunque altra minoranza era peggio di oggi, senza dubbio"....non sono assolutamente d'accordo, se ci fai caso una volta una persona disabile era definita "handicappato" anche nelle definizioni pubbliche, poi non andava piu' bene ed e' arrivato "portatore di handicap", poi non andava piu' bene ed allora si diceva "disabile" poi non andava piu' bene neanche quello ed allora si e' passati al "diversamente abile"....eccheccazzo, sono 50 anni che devo stare attento a misurare le parole perche' c'e' questo o quel sociologo che ritiene offensivi i termini (e non i diretti interessati)....le parole hanno un significato ma il significato puo' cambiare a seconda dei contesti ed il modo nel quale le pronunci.
Ok, quindi ci sarebbe stata un'evoluzione sociale importante passando, per esempio, dal "negri" al "neri", e pazienza se quando li definivano "negri" se ne vedevano pochissimi, qui da noi, mentre oggi, che abbiamo imparato a definirli bene, ne importiamo a migliaia per schiavizzarli nelle campagne e avere frutta e verdura a due lire ("Te piacciono i pomodori? Le verdure? Le fragole? Senza di loro scordateli" scrisse su Twitter un noto attore, all'epoca addirittura ambasciatore ONU per i diritti umani, pensa tu...).
L'importante è usare le parole giuste, per il resto c'è sempre tempo.
Le società evolute, si sa, su certe cose hanno bisogno di riflettere più a lungo, sia mai che scontenti qualcuno di quelli che parlano bene...
Ridurre tutto ai sociologi da salotto e alle buone maniere dei bei tempi andati non so che farina ti farà produrre, comunque (che il mulino ce l'hai pure tu, ovviamente). Fai un po' come vuoi.
Anche se nel caso specifico, mi sfugge il problema... esattamente chi potrebbe sentirsi offeso da cosa?
C'è il rischio di far diventare tabù parole come maschio e femmina... ma senza un reale motivo.
Comunque in generale cambiare il linguaggio permette una mutazione profonda della forma mentis delle società, quindi è una strada che va sicuramente percorsa. Ma bisogna stare attenti a non scadere nel ridicolo, altrimenti si ha l'effetto opposto...
Lettera di un'università! Che dovrebbero essere i depositari della scienza e della conoscenza, ora se passa questo timore di essere additati e la gente preferisce cadere nel ridicolo penso che danni irreversibili siano già stati fatti, l'annullamemto del pensiero di autocritica e la preferenza a essere piegati a queste ridicolaggini, che nulla hanno a che fare con il rispetto precostituito che è basato sull'educazione e non sul timore di essere marchiati.
Io lavorando con il web mi ci trovo a che fare spesso... e le soluzioni attuali dall'asterico allo "schwa" hanno già preso piede in molti posti del mondo. Se siano la soluzione giusta non lo so... ma potrebbero diventare la norma in un prossimo futuro.
Alla fine è solo questione di abitudine, non è un dramma... da programmatore mi incasinano parecchio la vita, ma se è una soluzione che non lascia nessuno "escluso", faccio volentieri lo sforzo...
Io la vedo così...
Discorso più semplice invece per le questione, tanto cara a noi italiani, sulle professioni.
Lì c'è poco da discutere... deve esistere il maschile e il femminile.
Il fatto che alcuni lavori abbiano solo il sostantivo maschile indica solo che in passato erano professioni precluse alle donne... lì un cambio è dovuto. Magistrata, Marescialla, Chirurga... quello che sia...
Anzi, trovo pretenzioso e fuorviante pensare che cambiando articoli e desinenze il mondo (italiano) possa livellare la condizione femminile con quella maschile.
A proposito, il mio dentisto protesta, così come il pediatro: si sentono esculsi. E poi al pronto soccorso non vogliono più fare turni di guardio.
Dentista e pediatra sono parole epicene anch'esse... portando questi esempi dimostri solo quanto non hai capito il problema. Ma non importa... i giovani per fortuna sono più sensibili a queste tematiche e forse il futuro sarà migliore per chi non è maschio bianco ed eterosessuale...
Guarda caso tutte le donne con cui parlo si trovano d'accordo con me a ritenere che il lifting grammaticale non risolve un bel nulla, ma semplicemente sposta l'attenzione dal reale all'astratto. E poi pare che molte donne preferiscano fare il Ministro (che, come dentista e sentinella, è una figura, non un carattere sessuale) e non la Minestra. Ops, Ministra...
Il problema credo di averlo capito. Magari è sulla soluzione che non siamo d'accordo, e sul modo di spiegarci.
E' un problema molto complesso e subdolo... in italia siamo molto indietro, siamo ancora nella fase in cui non si accetta che esista un problema...
Ah, no, oculisto no! Magari Karam Kaul equivoca... d'altra parte, se non si ritrova nella terminologia "maschio" e "femmina" degli spinotti, la cosa avrà il suo motivo...
Buona musica
Questo è un classico esempio per cui cambiare il modo di parlare, porterà lentamente a cambiare il modo di pensare... e le Assessore saranno la normalità per tutti.
P.S.
Pianista è un nome epiceno... è uguale al maschile e al femminile...
I nomi italiani in -sore hanno il femminile in -trice o -sora.
Il fatto che siano poco usati perchè come detto, storicamente non ci sono mai state assessore, e a te suonino "strane" non cambia nulla. Sono sul vocabolario e non volerle usare è una violenza di genere.
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"Il ruolo (o la carica) di assessore è, e deve essere lo stesso, chiunque siche sia a ricoprirlo. Ne consegue che deve avere lo stesso nome"
...ma quando mai... non consegue proprio nulla... se esiste il femminile in italiano, si usa il femminile, punto.
"Col tempo la parola "ministra" potrebbe diventare dispregiativa rispetto al termine "ministro"."
Solo in bocca a degli ignoranti. Ma poi che problema sarebbe? LOL...
"Ci penserei due volte prima di coniare al femminile termini in origine epiceni."
Ripeto, il femminile di certi nomi (la maggior parte) esiste declinato al femminile già dal latino.
I nomi epiceni sono piuttosto rari. Non si tratta di coniare proprio nulla, ma di usare l'italiano corretto senza discriminare.
In inglese, dove non esiste il genere, quando viene applicato allora sì che potrebbe essere discriminante, in Italiano è esattamente l'opposto. Noi l'abbiamo è identificare una donna con il sostantivo maschile perchè così "ha più prestigio" è assolutamente discriminante.
Benissimo, ma magari si poteva partire, chessò, da termini come "padroni" e "lavoratori" invece che "datori di lavoro" e "risorse umane", tanto per dire.
Certo, non so quanto avrebbero apprezzato Mr. Kaul & soci, e magari si sarebbe rotta l'union sacrée tra capitalismo "progressista" e sinistra "antagonista", però ogni tanto guardare al cuore vero delle cose non guasterebbe, secondo me.
Vabbé, per stavolta ci limitiamo a salvare i jack rosa, la prossima si vedrà.
Un vecchio benaltrista
(maschio, bianco, e sicuramente pure qualcos'altro che adesso non mi sovviene...)
Vedi la legge sulle unioni civili, "concessa" dopo decenni solo mentre si toglievano diritti ai lavoratori con il Jobs Act.
La sacrosanta rivendicazione dei diritti civili viene spessissimo strumentalizzata per rendere digeribile il continuo arretramento sui diritti politici e sociali (lavoro, welfare).
E' per questo che diffido a prescindere quando si distribuiscono bandiere (anche rispettabili) da sventolare, soprattutto se ci si focalizza su aspetti risibili come in questo caso.
Just my opinion.
Volendo risponderti non credo di riuscire a cogliere del tutto come poter avanzare su determinate tematiche possa in qualche modo "togliere" qualcosa ad altre tematiche che ripeto, nella loro forma ideologica, non dovrebbero necessariamente escludersi a vicenda (anzi). Che poi questa possa essere stata una tattica di determinati schieramenti o personaggi è senz'altro possibile.
Purtroppo temo che questa mossa da parte dei produttori non sia dettata da una correttezza che a mio avviso se si vuole nei fatti, deve necessariamente anche passare dal linguaggio, ma risponda puramente a logiche di allargamento di fette di mercato.
Allusioni non tanto velate all'organo femminile (e maschile): no, no, è sempre stato tutto molto esplicito, chi lo nega? Il punto è che non ci vedo nessun sessismo, è un mero paragone anatomico: chi ha mai sostenuto che il jack maschio sia "superiore" a quello femmina? E non sarebbe altrettanto umiliante, da maschi, essere definiti solo come infila-pene?
Sul punto politico, concordo che i diritti non dovrebbero escludersi, ma constato che spesso è così, le strumentalizzazioni tattiche prevalgono, e non solo qui da noi (che, anzi, spesso siamo chiamati a combattere battaglie nate altrove, in contesti socio-culturali molto diversi dal nostro). Le priorità, purtroppo, esistono, anche nelle lotte per i diritti. Poi, magari, un operaio gay licenziato sarà contento di poter almeno sposare il suo compagno. Ma magari avrebbe preferito innanzitutto non perdere il lavoro.
*** questa mossa da parte dei produttori ... risponda puramente a logiche di allargamento di fette di mercato *** Lo dò per certo, altro motivo per non scaldarsi più di tanto.
ciao
Alla prossima.
Con le CPU si fa. Il fatto che non possa farsi con i cervelli umani fa sospettare che essi spesso valgano meno delle CPU. E questo speiga il profondo degrado e la decadenza che stiamo vivendo.
Anche per me sarebbe chiusa qui con te; anzi, non é mai nenache stata aperta perché, con una persona come te, non ci sarebbe stato proprio nulla da aprire.
Se continuo a scrivere é solo perché leggano gli altri, la cui posizione appare conseguente ad un QI più elevato.
Per tornare al tema dell'articolo, se ho da farmi cinque prolunghe da quattro metri, vado al negozio di elettronica e dico a chi sta dietro il banco;
- Desidero dieci spinotti, cinque maschio e cinque femmina, e dieci metri di cavo
- Ecco qui, dodici euro
- Grazie e arrivederci
poi torno a casa e faccio le mie saldature, io ho le mie prolunghe, il negoziante ha venduto, e nessun danno é stato fatto.
Certo, nessuno potrebbe vietarmi di dire al negoziante:
- Buongiorno vorrei venti metri di cavo e dieci spinotti, ma gli spinotti non devono essere uguali. Cinque devono essere simili a quelli che si usano per i cavi della chitarra, ma atri cinque simili a quelli che si trovano sul pannello dell'amplificatore. Come fossero delle prese, ma a forma di spinotto.
- Cioé... intende maschio e femmina?!?
- Sì ma, per carità, non li chiami in quel modo lì!
"Questo é un deficiente" pensa il negoziante
- Ecco qui, dodici euro
- Grazie ed arrivederci
Anche qui non é successo nulla di grave, e se io desidero farmi prendere per deficiente é nel mio pieno diritto. Se la cosa riguarda solo me.
Ma se io pretendo che il mondo intero si adegui al mio basso quoziente intellettivo e si comporti nello stesso modo in cui voglio comportarmi io, solo perché così non viene evidenziato quanto io sia deficiente, questo, socialmente é inaccettabile.
Se l'intera società deve abbassarsi al livello del deficiente solo per farlo sentire normale, avremo un'intera società composta da deficienti, e questo é un regresso.
Fino a qualche tempo fa, la società vivegìva un processo che si chiamava "progrsso" proprio perché si andava avanti nel senso di un miglioramento. La degenerazione e la decadenza che viviamo adesso configurano un regresso di cui una delle cause é proprio la pretesa di adeguare i comportamenti sociali al ribasso. Operazione intrisa di ideologia (che forse farà bene unicamente ad una parte politica, ma sicuramente fa male alla società intera), e che viene condotta anche cercando di spacciare per "battute contro i neri" quelle che in realtà sono battute contro quell'idiozia nobilitata dalla denominazione "politicamente corretto". Se poi tale scambio avvenga per incapacità di comprendere a chi in realtà la battuta sia rivolta, o in malafede per cercare di farsi ragione, questo é lasciato all'interpretazione di chi legge...
Poi però mi rendo conto che "la miseria" è femminile, in più ha una connotazione negativa... Allora non sta bene... Meglio dire "ma porc miser" così non turbo nessuno.
Il jack femmina ha il buco e il maschio lo spinotto.
Ma che c'è di anti- femminista?
Come me.
Come tutti (o quasi: non vorrei offendere i Buoni).
E' 'na vitaccia...
Capisco che in certe lingue gli oggetti non hanno genere, in inglese per esempio non e' dato di sapere se "the chair" e' femminile o "the table" e' maschile, e' una sottigliezza della nostra lingua e di tutte le altre lingue nate dal latino e di chissa' quali altre lingue.
Ne ho veramente piene le palle di leggere certe minchiate, abbiamo problemi ben piu' seri e concreti che non quello di preoccuparci di queste cose, il primo problema e' che i bambini di generazioni indietro sono cresciuti senza sapere che cos'e' il rispetto per la persona e per la cosa altrui, indipendentemente da genere, religione, colore, orientamento sessuale, handicap e quant'altro e continuano a crescere in questa diseducazione.
In campo domestico si parla di spine e prese, per gli anglofoni si può dire plug e socket che fa più figo.
Se vai dal ferramenta e chiedi una spina questo ti da il maschio, se tu dici che vuoi la femmina ti risponderà "ah, allora vuoi la presa", è facile; non vedo problemi ad usare un sinonimo anche per i jack, se vai da un rivenditore a chiedere una presa jack da pannello da 6.3 avrai la tua femmina da pannello, fine.
Poi per carità, non è certo questo che risolve i problemi del mondo, tantomeno ci rovinerà l'esistenza, stiamo sereni che i problemi sono altri.
Il punto è: ma perché DEVO usare un sinonimo?
Sono anni che compro jack maschio e femmina (e pure dal ferramenta sono termini di uso comune, altrochè) e NESSUNO ha mai fatto battute o ammiccamenti o non so che altro.
NON è successo solo a me? Boh...
*** non è certo questo che risolve i problemi del mondo ***
No, certo, i problemi veri sono altri, quindi cerchiamo di non crearcene di inutili...
Qui si parla di una "autoregolamentazione" dei produttori, se dai loro cataloghi spariscono i termini maschio e femmina e vengono sostituiti da spina e presa è una scelta loro.
Negli anni parole di uso comune sono uscite di scena per fortuna, una volta si chiamavano mongoloidi le persone con sindrome di Down, ora non più; si insegna ai bambini a non dare del ciccione a chi è in sovrappeso, ci si evolve.
Si parlano tra loro e vi lasciano a piedi nell'unica data che riuscite ad organizzare in questo periodo infame.
"O cavo, cavo cavo, cavo cavo, non dissaldarti! No, non dissaldarti!"
Solo lui potrebbe illuminarci e toglierci da tanta angoscia!
Grazie Maestro, ripareremo!
Poi magari passiamo anche al ban per i termini "giovani" usato per adulti e "furbetti" abusato per criminali, che e' meglio...
Io abito in Toscana e qui siamo sempre stati soliti salutarci tra amici con appellativi vari per burlarci tra noi.
Spesso si usa, ad esempio, salutarci con "bucaiolo" o "finocchiaccio". Questi termini sono assai offensivi e seppur lo si dica tra amici senza il minimo intento di offendere o anche usandoli senza pensare al significato ritengo che non si possa parlare di "buonismo" o "politacally correct". Magari lo dico ad un mio amico, in quel momento è presente un ragazzo che ha subito prese in giro per essere omosessuale, e di certo non può restare contento.
In questo caso però non vedo come non usare il termine "maschio" o "femmina" possa portare benifici.
Per prima cosa mi sto riferendo a dei jack e secondo non sto usando termini offensivi.
Sarebbe ben diverso se chiamassi il jack maschio "trombatore" e il jack femmina "puttanella".
Sarebbe sbagliato perché andrei ad alimentare il pensiero comune che il maschio che tromba è un figo e la donna una poco di buono.
Per prima cosa mi sto riferendo a dei jack e secondo non sto usando termini offensivi.--
È un concetto così lineare e semplice. (cit.)
Posso anche capire una donna che vuole la si chiami "ministra" o "sindaca", in questo caso si cerca di sensibilizzare le persone facendogli notare che anche le donne possono fare tutti i mestieri ed è un loro sacrosanto diritto.
Però quando si parla di jack, ripeto, non usando termini offensivi, non trovo a cosa possa servire perché non vedo un nesso col rispetto verso le persone.
Capisco che è un cambiamento che non ha ripercussioni negative, però a mio avviso si rischia, alla lunga, di metterlo sullo stesso piano dell'utilizzo della parola "negro" (o di altre) dove in questo caso c'è un chiaro senso dispregiativo, oltreutto sminuendo la gravità di quest'ultimo termine.
Della serie, vabbè facciamo un elenco delle parole proibite, anche se non offensive, perché non va bene usarle, poi se sei un razzista schifoso o sei soltanto uno che chiama i jack maschi e femmine poco importa. Hai usato una parola vietata.
Si finisce per fare come in America con l'abbattimento delle statue innescando così una catena senza fine e senza senso.
E' senza senso, primo perché non si tratta delle statue di Hitler, secondo perché si va a decontestualizzare certe cose senza metterle nel giusto periodo temporale. Si finisce per censurare e cancellare tutto ciò che non rientra più nei nostri parametri. Hai avuto degli schiavi? Ti cancello dai libri di storia. Poca importa se tutti avevano gli schiavi a quei tempi, è più semplice cancellare con un colpo di spugna tutto invece di cercare di capire del perché ci fosse stata la schiavitù, del perché fosse sbagliata. La statua di Colombo? La butto giù perché ha portato al massacro le popolazioni indigene americane, poco importa se gli va comunque reso merito di aver intrapreso un viaggio folle e aver scoperto un continente.
Buttiamo giù il Colosseo, ci facevano ammazzare la gente, e poi i romani hanno invaso e annesso popoli sottomettendoli al loro impero è gente cattiva.
La finisco qui con questo discorso perché non vorrei andare off topic. Spero di aver reso il mio pensiero che era partito, ed è meglio rimanga, ai semplici jack. Affrontare poi certe tematiche così complesse su un sito è troppo "pericoloso" e si rischia poi di generare incomprensioni dovute alla fretta nello scrivere o a qualche errore di distrazione.
: )
. Per il fatto che abitate in Italia e che se “anche se si abbatte una statua ne abbiamo altre 70000”.
Per rispondere alla tua domanda, sì, è senza senso ed è sintomo di un pensiero (quello sì) totalmente antidemocratico.
>Eh, ma tu hai lacune fin troppo evidenti…
>È arrivato l’avvocato delle cause perse…
>A volte e' meglio ammettere la propria ignoranza ...
Quando si hanno gli argomenti.
Detto questo, a furia di "includere" in questo modo, ci sentiremo tutti esclusi.
Del resto, siamo nell'era del consumo, e tutti devono sentirsi consumatori rispettati, se vogliamo che ci diano i loro soldini...
Io sono per l'inclusione, sono per la parità di ogni tipo. Io mi arrabbio quando mi viene detto che dovrei lasciare a mia moglie i lavori domestici perché sono cose da donna. Ma non riesco davvero ad indignarmi nel sentire chiamare "maschio" e "femmina" due jack. Poi sarò limitato io, forse ingenuo, però non capisco dove possa portare ad una discriminazione per le persone.
Noi a questo ci siamo arrivati in 5 minuti, forse al vertice di una importante associazione potrebbero investire due minuti e capire che non vale la pena di fare tutto 'sto casino per un nonsense.
Detto questo, credo che dovremmo essere piu' inclusivi nei fatti, come dici tu citando i lavori domestici (che in parte ahime' toccano - giustamente - pure a me), anziche' solo a parole. A riprova di questo cito un off-topic: nessun tifoso inglese si era scandalizzato nel vedere la sua nazionale inginocchiarsi prima delle partite, anzi. Solo che all'atto finale, parecchi di quei tifosi prima hanno fischiato il nostro inno, poi hanno insultato i giocatori di colore che hanno sbagliato i rigori facendo riferimento al colore della loro pelle. Ecco, questa cosa di facciata, con la facciata che cade appena si entra in una questione sentita, e' quello che bisognerebbe stigmatizzare. Senza cadere nell'errore opposto della cancel-culture che di cultura non ha proprio nulla, e' solo iconoclasta senza proporre nulla. La nostra storia, giusta o sbagliata che fosse nei vari episodi, e' la nostra identita', e come tale va preservata e studiata, anche per fare le cose diversamente nel futuro con piena consapevolezza.
E la comunità BDSM non è insorta a difesa di questi termini???
Ahia... questo è un grosso arretramento nella lotta per la difesa delle minoranze sessuali, segnaliamo subito la cosa al PAMA!!! :-o
Siamo al ridicolo comunque, la cancel culture ci ucciderà...
"jack pene" perché é sporgente é inequivocabile ed incontestabile.
Ma "jack vagina" solo perché c'é un buco é discriminatorio; i buchi non stanno solo in vagina.
In un altro commento ipotizzavo che potesse essere proprio questa la causa della richiesta di Karam Kaul; chiamarli "maschio" e "femmina" trasmette implicitamente il messaggio che l'unico foro possibile sia quello femminile; e Karam Kauk avrà il suo motivo per essere contrario a tale concezione.
Il motivo della discussione alla PAMA attiene ad una terminologia che espressamente riconosce un ruolo "attivo" al jack maschio ed un ruolo "passivo" al jack femmina. In questo modo, si potrebbero sentire offesi quei maschi che non sono "attivi" nonché quelle femmine che non sono "passive". Cambiare la terminologia avrebbe il fine di evitare che (musicisti, suppongo) gay, lesbiche e transessuali si sentano "diversi". Sono solo loro che possono potenzialmente essere offesi. Di certo non gli eterosessuali (maschi o femmine) né i jack, i cavi o quant'altro.
Discorso completamente diverso è quello della parità di genere uomo-donna. alla PAMA non si discute affatto di questo e nessuno dice che il jack maschio sia meglio del jack femmina o viceversa (se uno o l'altro non funziona, il suono non arriva comunque).
Premesso tutto ciò, concordo con i più che la discussione sia un po' sterile. Sicuramente la forma (i.e. la terminologia) ha una sua importanza ma quello che realmente conta è la sostanza.
A parole, tutti vorremmo la pace nel mondo. Se però continuano ad esserci le guerre vuol dire che c'è qualcuno che mente spudoratamente :):):).
118...
Chi sparava cazz...te esagerate come quella dei jack sessisti, veniva preso per il culo fino a capire che era una cazz...ta esagerata.
Oggi gli stessi soggetti scrivono direttamente su internet e trovano un ricco substrato di altre menti come la loro e si arriva a queste situazioni. L'altro problema è che sempre per il politicamente corretto, nessuno dice apertamente loro che stanno sparando cazz...te senza senso e che farebbero bene ad esporle al bar prima di scriverle.
Il bar aveva una funzione sociale insostituibile :-)
Prima di "operatori ecologici" ci fu (almeno qui a Roma) "netturbini", derivato da una contrazione di "nettezza urbana". Una volta tanto, da un'obbrobriosa definizione politically correct era scaturito un termine addirittura poetico. Durò poco.
Detto questo solidarietà e affetto a chiunque sia, in qualche modo, discriminato per credo religioso, per condizione economica, per sesso o orientamento sessuale.
Un abbraccio a tutti.