Quello che doveva essere un intervento è presto diventato un happening, di straordinario valore storico e culturale, in cui il grandissimo rocker e one-man-band campano ha testimoniato il suo amore per la musica e il suo apprezzamento per chi insiste a portarla nella sua città ("Chi fa musica ed eventi a Napoli deve considerarsi un eroe"). Una testimonianza che ha colmato lo spazio tra il pessimismo di Fausto Mesolella e il pragmatismo di David Zard, altri eccezionali ospiti dell’evento.
Impensabile fare una sintesi dello show di Bennato, che non ha rinunciato a improvvisare un micro-show usando come strumento la scrivania dei relatori, ma che può essere seguito nella registrazione che Accordo mette a disposizione dei lettori.

Minchia quanto mi manca Joe Sarnataro e i blue stuff.
E' interessante leggere i commenti più impopolari e fuori dal coro, perché quando non sono dettati dal livore ed antipatia (non dubito che sia così per il tuo post), danno sempre una spinta a guardare "più in là".