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David Gilmour live a Firenze
David Gilmour live a Firenze
di [user #33493] - pubblicato il

I due concerti italiani del Rattle That Lock di David Gilmour hanno registrato il tutto esaurito in tempi record. Appena trascorsi, gli spettacoli del 14 e 15 settembre hanno regalato al pubblico un assaggio imperdibile e sempre più raro del magnetismo del chitarrista e del suo inimitabile sound.
Già all’apertura delle prevendite, nel marzo scorso, i concerti di David Gilmour in suolo italiano si sono preannunciati come l’evento musicale dell’anno, registrando il tutto esaurito in brevissimo tempo. Le due date - Arena di Verona e Ippodromo del Visarno di Firenze, rispettivamente il 14 e il 15 settembre - sono state tra le primissime di una tournée che porterà l’artista in Europa, Sud America, Stati Uniti e Canada, e che, salvo sorprese, si chiuderà nel giugno dell’anno prossimo.
Il tour, così come il disco che promuove (Rattle That Lock, quarto album solista, in uscita il 18 settembre), riporta il chitarrista dei Pink Floyd sulle scene dopo ben nove anni dal precedente, all’epoca dell’uscita di On An Island. La fretta, lo sappiamo, non è ospite gradita in casa Gilmour e la sete di ribalta gli è altrettanto invisa. Sia chiaro, come ogni artista, anche Gilmour ama le attenzioni di media e pubblico ma, molto semplicemente, non le brama: esse arrivano inevitabilmente, come accade a chi gode di uno status quasi mitico e lascia a ogni suo passaggio il desiderio di toccare con mano la leggenda in una delle sempre più rare occasioni di farlo. Ça va sans dire, di pari passo con l’entusiasmo arrivano anche le critiche di puristi, nostalgici estremisti e disfattisti che preferirebbero un ritiro al momento dello zenith della carriera di certi giganti della musica. Nemmeno questo, però, sembra tangere l’axeman di Cambridge, che sfugge volentieri tanto alle prassi dello showbiz quanto alle logiche integraliste e, fondamentalmente, fa quel che sente quando sente di farlo.

David Gilmour live a Firenze

Gli esiti delle sue imprese sembrano dargli ragione. Arrivata a Firenze con ampio anticipo nel tardo pomeriggio di martedì, ho trovato un fiume umano riversato lungo Viale degli Olmi, già in attesa di entrare nell’Ippodromo del Visarno. Il tempo di abbracciare alcuni cari amici (tra cui Fran Tomasi, organizzatore, tra le altre cose, del concerto dei Floyd a Venezia e che non vedevo da anni) e lettori di Accordo e poi siamo stati invitati dalla security a sederci, “o il concerto non inizierà”.
Alle 9 in punto Gilmour è comparso sul palco nella semioscurità, con gli immancabili jeans e t-shirt neri, quasi a volersi confondere nel buio, indossando una Les Paul gold top. Non so quanti chitarristi siano in grado di farlo, ma ha mandato il pubblico in delirio con una sola nota, nel suo inconfondibile, vibrante stile.

L’apertura, com’era prevedibile, è stata dedicata a tre brani del disco in uscita, tra cui la title track. Diversamente da quanto sostenevano alcune voci di corridoio poco prima dell’inizio del tour, Gilmour ha preferito non eseguire per intero il nuovo album, ma alternare alcuni nuovi brani (sette in tutto) a un paio di canzoni del precedente album solista, e un’ampia selezione tratta dal repertorio floydiano di tutte le epoche: dalla barrettiana “Astronomy Domine” a “Fat old sun”(brano di Atom heart mother che Gilmour ama molto eseguire dal vivo), dalle gemme di Dark side of the moon (“Money”, “Us and them”, “Time/Breathe reprise”) e di Wish you were here, disco che ha appena compiuto quarant'anni (la title track e “Shine on you crazy diamond”) fino agli immancabili “Run like hell” e Comfortably numb” di The Wall, includendo a sorpresa una delle più suggestive tracce degli anni ’80 post-Waters (“Sorrow”) e chiudendo il cerchio con due dei brani di The Division Bell (“Coming back to life” e “High hopes”). Insomma, una panoramica di quasi tutta la carriera di Gilmour, suddivisa in due set di un’ora e cinque e un’ora e dieci, più un bis di un quarto d’ora, facendosi accompagnare dai quali ci si rende conto dell’ampiezza dei terreni che ha battuto in quarant'anni di carriera.

David Gilmour live a Firenze

Il concerto è stato caratterizzato da un palco sobrio, dominato dal tradizionale schermo circolare, filmati nuovi e storici, giochi di luce in stile floydiano e dalla presenza di una formazione in parte ben collaudata e con qualche new entry: gli amici Phil Manzanera (anche produttore del disco di Gilmour) alla chitarra, Guy Pratt al basso e Jon Carin alle tastiere, chitarra e voce (entrambi già in tour con Gilmour dai tempi dei Floyd), Steve Di Stanislao alla batteria (ottimo musicista americano che ha collaborato con artisti del calibro di Don Felder e Crosby & Nash) e i nuovi acquisti Kevin McAlea alle tastiere (irlandese e collaboratore di Enya, dei Clannad e di Seal prima, poi di Kate Bush), Theo Travis (sassofonista di estrazione jazz e prog che ha collaborato con Gong, Soft Machine, Legacy e Robert Fripp) con i coristi Louise Clare Marshall e Bryan Chambers.  Musicisti perfetti per coadiuvare Gilmour, e tra i quali la cui sintonia è evidente.
Anche in occasione dei concerti italiani dell’axeman non sono mancate lodi sperticate ma neanche, benché in misura inferiore, critiche spietate. Una cosa è certa: chi si aspettava di trovare un Gilmour in forma perfetta e di assistere a una performance impeccabile non ha fatto i conti con alcuni aspetti fondamentali. Le priorità di Gilmour si sono spostate da almeno vent’anni da una costante e maniacale dedizione al proprio lavoro in epoca floydiana a un successivo, comprensibile desiderio di dedicare più tempo alla propria vita privata e di gestire la carriera solista senza scendere a compromessi di alcun tipo. Suonare in pubblico raramente comporta sicuramente delle conseguenze in termini di fluidità nell’esecuzione, ma ecco la buona notizia: questo non compromette necessariamente un concerto. Se non sono mancate incertezze e qualche errore (forse più sentiti in brani storici come “Money” o “Shine on you crazy diamond” perché sacri e inviolabili), il lirismo di Gilmour, il suo stile ed il suo gusto inconfondibili tanto sul versante chitarristico quando su quello vocale, l’intensità emotiva costruita nell’interpretazione di alcuni tra i brani più belli della storia del rock e il magnetismo dell’artista hanno reso l’evento qualcosa di prezioso.

David Gilmour live a Firenze

Alternandosi tra una Les Paul Gold Top del ’56, una Fender Esquire del ’55 e la legendaria Black Strat, oltre a una Jedson lapsteel, una Gibson Western del ’59 e una Taylor NS74, Gilmour è un trionfo di stile: maestoso ed elegante, il suo sound è determinato ben più dal suo tocco inconfondibile che dalla sua seppur ricchissima strumentazione.
C’è da rallegrarsi, a mio avviso, che abbia deciso di sottrarsi alla latitanza e che questa scelta sia stata accolta entusiasticamente dalle migliaia di persone che in tutto il mondo si sono assicurate un posto di fronte a questo musicista, prima ancora che di fronte alla sua leggenda.
Questa notte di tarda estate, sono certa, rimarrà uno dei ricordi musicali prediletti per molti.
concerti david gilmour
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di dodomoon [user #2184]
commento del 17/09/2015 ore 08:37:00
Salve a tutti.
Io ero a Pola sabato scorso.... quindi ho visto la prima ufficiale del tour.
Non sono completamente d'accordo sul fatto degli "errori".
Io per primo ho consumato album live storici dei PF quali the delicate sound of thunder e pulse, quindi ho notato che non ha eseguito gli assoli in maniera canonica. Penso che DG si sia tolto di dosso la "perfezione" dei PF per suoonare un po' come gli va... dopotutto sono 40 anni che suona le stesse cose, se ci improvvisa un po' su per me fa bene. Improvvisando, è vero, sbava un pochino, ma non è Govan quindi da lui non ci si aspetta pulizia maniacale.
Il concerto di Pola mi è veramente entrato nel cuore, con 2 piccoli nei.
Io che ho sentito i PF live a Udine nel 1994, rimpiango con dolore la scomparsa di Rick Write. Mentre John Carin ormai suona più le chitarre delle tastiera, il nuovo tastierista non mi è piaciuto... faceva "troppo" soprattutto su The Blue, pezzo che adoro.
L'altro neo sta proprio su The Blue. Adoro l'assolo, purtroppo però lo zio David l'ha sputtanato alla grande... il whammy aveva qualcosa che non andava e non pitchava fino alla nota desiderata... infatti si è chinato un paio di volte e ad un certo punto si è messo a dargli colpetti col piede... Capita anche ai migliori insomma..


Per il resto... pelo dritto ad ogni nota! e mi sono piaciute pure le nuove canzoni!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:04:34
Ciao dodomoon,
condivido perfettamente le tue considerazioni sull'improvvisazione e soprattutto il concetto che, arrivato a questo punto della sua carriera, Gilmour possa fare un po' quello che vuole dei suoi brani. Il discorso sugli "errori" però si riferiva ad altro. Ce ne sono stati (e diversi), ma io ritengo, come dico nell'articolo, che non abbiano assolutamente compromesso la buona riuscita del concerto, che è stato meraviglioso, checché ne dicano i soliti detrattori. .
Si sa, un evento dal vivo presenta molte insidie e l'elemento umano è quello che fortunatamente rende ogni concerto diverso dall'altro. Per ogni "errore" fatto Gilmour ha regalato 10 meraviglie; lo trovo un compromesso conveniente! ;D
Condivido il dolore per la scomparsa di Wright. Ho visto Gilmour diverse volte, coi Floyd e solo, e questa è stata la prima volta che non l'ho visto accompagnato dall'inseparabile amico. Doloroso, ma anche un vuoto dal punto di vista puramente musicale: a tratti mancava proprio LUI.
Comunque, un gran bel concertone!
Rispondi
di dodomoon [user #2184]
commento del 17/09/2015 ore 14:08:30
già... io proprio l'ho sentita "musicalmente" la sua mancanza...

ad un tratto ho pensato "cosa manca?? manca Rick!"
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:10:3
Hai ragione... Trovo che il suo ruolo all'interno dei Floyd e l'importanza del suo contributo al loro sound sia stato immensamente sottovalutato.
Rispondi
di fenderio [user #9748]
commento del 20/09/2015 ore 11:52:18
Ciao, ti faccio i complimenti x l'articolo , volevo solo puntualizzare il fatto degli errori che sono stati più evidenti nel primo tempo del concerto. il secondo è stato quasi impeccabile anche a livello vocale, bisogna sempre tener presente l'età di Gilmour sicuramente i tempi di ripresa dei concerti si allungano, cmq il secondo tempo sembra proprio essersi "scaldato" . D'accordissimo sulla prima nota eseguita e soprattutto dalla prima parola pronunciata, è stato un delirio sentire la sua voce dal vivo. Volevo solo puntualizzare il fatto che non mi ricordo di avere sentito un concerto con un audio perfetto come quello di Firenze (i concerti di Waters a mio avviso non avevano questa qualità audio) , l'ho trovato impeccabile almeno io che ero in platea non so sulle gradinate.... Comunque serata indimenticabile e se ha fatto qualche errore, ha sicuramente riacceso gli animi dei chitarristi su come dovrebbe uscire il suono di una strato!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 20/09/2015 ore 13:25:57
Ciao Fenderio,
come prima cosa ti faccio i complimenti per il tuo nickname: fenomenale! :D
Anche secondo me, soprattutto vocalmente, il secondo tempo è stato molto più fluido. E sono certa che tra qualche data il tutto sarà molto più "oliato" di quanto già non sia stato in apertura del tour.
Anche io ero in platea e la penso come te: un audio davvero buono.
Mi manca già... Spero di rivederlo!
Rispondi
di customblack [user #14990]
commento del 17/09/2015 ore 10:30:06
la prima nota....valeva il tutto solo quella. mi fa piacere che non l'abbia notato solo io.
tutto il resto è tanto, ma tanto, di più.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:17:39
Una firma, praticamente!
Geniale... :D
Rispondi
di Zososam [user #29992]
commento del 18/09/2015 ore 14:03:45
Ho pensato lo stesso anche io, a quella prima nota brividi fino agli occhi che erano gonfi di lacrime; eppure era solo una nota...
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:14:35
Strepitoso...
Rispondi
di dodomoon [user #2184]
commento del 17/09/2015 ore 10:42:01
anche a me la prima nota ha fatto impazzire, e davanti a me degli italiani hanno detto: bene basta questo possiamo andare
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 17/09/2015 ore 10:54:12
Io Gilmour lo amo alla follia e penso che come tutti i fuoriclasse non si possa fare altro che adorarli e ringraziarli per ciò che hanno regalato a tutti ! Io che sono la spina nel fianco di accordo e non ho perdonato nulla a nessuno mi sento di dire che gilmour può fare ciò che vuole sbagliare una nota chitarra scordata ... Chi se ne frega Gilmour rimane lassu ' in alto molto in alto . Piuttosto sono molto incazzato di come è stata gestita la vendita dei biglietti .... Il solito casino ALL italiana ... Ciao
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 17/09/2015 ore 12:21:30
bagarinaggio legalizzato, biglietti finiti ma disponibili in agenzia viaggio con comodi pacchetti all'inclusive alla modifica cifra di una settimana di ferie al mare.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:14:53
Nooo... Che cosa vomitevole!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:18:29
Posso sottoscrivere ogni parola? W LUI. :D
Rispondi
di ziobob07 [user #11246]
commento del 17/09/2015 ore 11:47:01
Ero all'Arena di Verona e dal mio punto di vista è stato concerto magistrale, sia dal punto di vista dell'esecuzione musicale che dal punto di vista vocale. Non so forse a firenze ha pagato le "fatiche" vocali del giorno prima, ma per quello che mi riguarda è stato sbalorditivo.
Non è la prima volta che lo vedo (ho visto i Pink Floyd a Modena nel 1994 e lui a Milano nel 2006) sapevo che sarebbe stato un bellissimo concerto, ma non a questo livello.
Quando basta una nota per caratterizzare un chitarrista, non c'è altro da aggiungere.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:25:59
Ciao ziobob!
Pensa che le critiche più feroci che ho sentito in realtà sono state proprio quelle del concerto di Verona. Mi fanno sempre un po' ridere certe considerazioni...
C'ero anche io a Modena al Division Bell Tour e a Milano agli Arcimboldi (poi a Firenze in piazza Santa Croce) e sono dell'idea che di concerti come questi ce ne vorrebbero a vagonate. C'è da imparare sotto tutti i possibili punti di vista e si tratta di occasioni sempre più rare di gioire di una forma di genio musicale in via d'estinzione.
Poi si leggono cose come questa e ci si ricorda all'improvviso di trovarsi in Italia:

vai al link
Rispondi
di ziobob07 [user #11246]
commento del 17/09/2015 ore 19:21:12
assurdo! se avessi un artista del genere vicino casa mia spalancherei le finestre.. l'arte è arte, tutto il resto è mediocrità e noia.
saluti a te!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:15:56
Ma rendiamoci conto... Basta rendersi conto del pezzo che si sente in lontananza nel filmato per farsi venire vagonate di brividi!
Vabbè...
Un salutone! :D
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 18/09/2015 ore 12:47:07
Beh, il bello di questa onda social è che in un articolo penoso come questo di Firenze Today le infamie che scrive la gente dopo averlo letto fanno luce... Cmq da quando fecero quella legge sui decibel i concerti non hanno più la pacca di una volta. Ora li senti nelle orecchie, prima li sentivi nella pancia...
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:16:26
E' tutto molto triste... :(
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 17/09/2015 ore 11:47:48
Presente a Firenze! ^_^

Concerto indimenticabile.

Qualche errore si, ma francamente mi aspettavo molto peggio, considerando anche l'età del "ragazzo". ;-)

I nuovi pezzi mi sono piaciuti molto per la maggior parte, così come il palco piuttosto sobrio e la qualità degli arrangiamenti e del mix (peccato per un paio di rientri nelle basse frequenze ogni tanto).

Non parliamo poi del gusto di mettersi a cantare tutti in coro il primo solo di Comfortably numb! ^_^

Come qualcuno ha urlato durante il concerto:"Santo subito!!!". :-D

Davide
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:28:58
Ahahah! Sono d'accordo! Di sicuro l'altra sera a Firenze siamo entrati a contatto diretto col divino...
Rispondi
di MAT77 [user #27583]
commento del 17/09/2015 ore 12:14:29
Vi invidio tutti un pò....beati voi :DDDD
Bell'articolo, scritto a dovere, come sempre ;-)
Ciao

P.s.: Gilmour è intoccabile e gli si perdonerebbe qualsiasi cosa!!!
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 17/09/2015 ore 12:49:5
Esatto ! Quoto al 100 % ! Ciao
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:30:0
Grazie mille, caro Mat!
Speriamo che vengano aggiunte altre date italiane in coda al tour.
In tal caso NON PUOI perdertelo per nessun motivo. :)
Rispondi
di Rothko61 [user #32606]
commento del 17/09/2015 ore 12:53:43
Io a Verona ero circondato da un manipolo di ragazzotti stonatissimi che cantavano a squarciagola, senza nemmeno conoscere i testi!!!
Mi hanno rovinato la serata. Non avevo pagato il biglietto per sentire loro...
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2015 ore 14:30:4
Il mio incubo peggiore...
Mi dispiace davvero tanto!
Rispondi
di Dr.69Tantra [user #5954]
commento del 17/09/2015 ore 12:57:19
Anche io appartengo alla (piccola) schiera di fortunati che hanno assistito al concerto fiorentino.
Appartengo anche alla più ristretta schiera di persone che hanno potuto scambiare 4 chiacchiere con....LaPudva :)
Ho visto ben 3 volte il The Wall di Waters (che reputo non un concerto bensì un'esperienza in cui in campo ci sono tutte e 7 le arti contemporaneamente, qualcosa di a mio avviso irraggiungibile per chissà quanti anni a venire), ma Gilmour era per me la prima volta (purtroppo qui al sud, a Catania nel specifico, per assistere ad un concerto bisogna prepararsi economicamente ad aereo ed albergo oltreché ai mancati introiti delle assenze sul lavoro (privato almeno per me); aspettavo comunque da un bel po' di anni la possibilità di assistere ad un suo live e finalmente eccolo.
Biglietti presi il giorno prima tramite il blog dello stesso Gilmour e poi la lunga attesa di mesi fino al momento in cui parte quella Nota.
Quella nota che riconosceresti tra le 1000 di un qualsiasi chitarrista shred, quella voce personalissima ed unica come la voce di Sua Maestà B. B. King o di Eric Clapton.
Ecco, quella nota mi ha fatto capire che l'attesa durata una vita (39 anni per me e 62 per il mio babbo, mio compagno di viaggio e di molti concerti, oltreché fautore della mia passione floydiana) era finita.
I brani nuovi mi sono piaciuti parecchio, (ho prenotato l'album solo dopo il concerto) anche se proprio la titletrack non mi abbia entusiasmato granché così come quelli di On An Island, ma è sul repertorio Dei Pink Floyd dove ho lasciato le corde vocali, il cuore e buona parte delle mie sinapsi.
Us And Them, la sorpresa di Coming Back To Life, l'assolo di Fat Old Sun, sono state da pelle d'oca; forse Wish You Were Here mi è sembrata un pò vuota come suoni così come anche la sua voce nella parte in "scat" durante gli assoli.
Shine On You Crazy Diamond è stato orgasmo puro, quelle 4 note che rappresentano il primo ricordo musicale della mia memoria con cui sono stato nutrito insieme ai biscotti plasmon mi hanno dato brividi lungo tutta la schiena.
La sua voce regge ancora
La corsa sotto il palco per i bis per poterlo vedere da più vicino e per sentirsi parte di quell'onda umana che ballava seguendo il ritmo di un 69enne sciamano a chiudere un'esperienza in bilico tra il concerto e il misticismo.
Nel mio personale Pantheon David Gilmour rappresenta Zeus in persona; per questo motivo gli perdono gli errori commessi durante il concerto (uno su tutti l'intro di Sorrow) che anzi me lo restituiscono nella sua più totale purezza divina, al di là di qualsiasi uso di autotuner o playback.


ps:l'unica vera rottura di scatole erano tutti quei maledettissimi cellulari perennemente accesi per riprendere il concerto; ammetto di averlo fatto anche io ma limitandomi a fare 5 foto e registrare 50 secondi in totale (la parte con le 4 note di SOYCD appunto) contro gente che aveva telecamere con faresti a LED o forse Laser per illuminare un illuminatissimo palco (tanto illuminato che addirittura durante Run Like Hell tutta la band aveva indosso un paio di occhiali da sole modello Ray Charles) o addirittura un tizio che teneva 2 fotocamere, una per mano e che pareva un crocifisso per tutta la durata del concerto, al quale avrei voluto chiedere se il concerto se lo sarebbe goduto li nel "qui e ora" o a casa quando un qualsiasi DVD ufficiale avrebbe potuto assolvere molto meglio al tutto.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 17/09/2015 ore 16:27:10
"Quella nota che riconosceresti tra le 1000 di un qualsiasi chitarrista shred"
Attento a quello che scrivi!!

;-)))

Sull'uso del cell ai concerti non mi dilungo, caxxo, uno ha la fortuna tempoe denaro per andare ad un concerto di alto livello e se ne sta lì come un coglione col braccio alzato per avere ridicoli filmati mossi e dozzinali!?!?
Proprio dei poveri idioti.

Sana invidia per tutti voi, immensa ammirazione per DG, uno degli ultimi dinosauri del rock.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:19:40
Che bello poterti finalmente vedere di persona! Mi ha fatto davvero molto piacere.
Per quanto riguarda il resto, che dire? Hai detto tutto.
Un'onda emotiva che devo ancora smaltire...
Sul versante telefonini, ci sarebbe molto da dire. Il culmine, uno che davanti a noi aveva la tradizionale asta col telefonino e registrava video di ogni pezzo, ma facendola ondeggiare come se fosse un accendino. Pagherei per vedere quei filmati!
Rispondi
di Dr.69Tantra [user #5954]
commento del 19/09/2015 ore 01:19:26
ahaahahha
Ha fatto un video in stile LSD
Il piacere è stato tutto mio :)
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2015 ore 09:34:07
Esatto, molto barrettiano, per certi versi! Ahahah
Rispondi
di MAT77 [user #27583]
commento del 17/09/2015 ore 13:18:5
Purtroppo quella del cellulare ormai è routine. Ed ancora purtroppo chi assiste ad un concerto (più o meno memorabile) deve fare i conti con la solita ignoranza ed "arroganza" altrui. Questo per dirti che qualche giorno fà ho assistito al concerto dei Negrita a Brescia ed ero alla 2a fila dietro le transenne, sotto un piccolo palco distante 10 metri da noi. Anche io l'ho usato, per la verità non molto, ma ad un certo punto il cantante, Pau, smette di cantare e dice: " e mettete via sto cazzo di cellulari e pogate"....Che altro aggiungere se non che ha pienamente ragione!!!
Scusate l'offffff topic :-))))
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:22:19
Ahah! Io credo che sia bello che la gente desideri portarsi a casa un ricordo unico ed è una grande fortuna poterlo fare con un attrezzino piccolo come un cellulare. Il problema è che la gente non sa cosa sia la moderazione...
Rispondi
di uvolpato [user #15894]
commento del 17/09/2015 ore 18:17:11
Ciao a tutti ... anche io sono tra i fortunati che ha assistito allo spettacolo di Verona ... le polemiche sulle stecche del buon zio Dave lasciano il tempo che trovano ... e a dirla tutta l'ho trovato confortante ... se stecca lui ... ;) ... ...
E poi chissenefrega delle stecche ... il sound delle sue creature si sentiva come se avessi avuto l'ampli davanti al mento ... ... ... fantastico ... il secco della tele, il tondo della gold top ... l'inconfondibile blackstrat ... si sentiva il tocco delle sue dita sulle corde ... goduria!

Concordo con chi ha sentito la mancanza di Wright, in un intervisata lo stesso Gilmour dice che era lui il sound dei Pink Floyd ... e ora che non c'è ... si sente!

Due parole le voglio però spendere per i documentaristi da telefonino, persone che mi convincono che il genere umano è destinato all'estinzione imminente, perchè è chiaro ormai ... siamo sulla via della devoluzione ... ... ...
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:24:57
"le polemiche sulle stecche del buon zio Dave lasciano il tempo che trovano ... e a dirla tutta l'ho trovato confortante ... se stecca lui ... ;)"

Ahah! Non avevo considerato il fattore rassicurante! E' verissimo. L'elemento umano è un aspetto imprescindibile dei live e anche a me non sconvolge vedere artisti epici alle prese con delle defaillance. Credo che certe persone in linea di massima amino criticare a prescindere.
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 17/09/2015 ore 20:01:44
Ciao mitica, anche a me sarebbe piaciuti vedere Gilmour a Firenze, peccato che non ho trovato il biglietto a un prezzo decente... e su questo ci sarebbe molto da dire, ma lascia perdere.
Comunque questa sera ho ritirato il nuovo album, naturalmente in vinile.

Ciao.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:26:03
Mi dispiace tantissimo, caro Toby... :(
Chissà che non aggiunga delle date in coda al tour e che tu possa rifarti!
Il discorso-biglietti è un tasto dolente... Cifre esorbitanti.
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 20/09/2015 ore 18:52:40
Si, lo staff di Gilmour poteva fare un pò più di attenzione!
Mi sembra che la stesa cosa sia successa anche in UK ed in Francia ...
L'uscita del disco e relativa tour sono stati abbastanza snobbati da TV e giornali, forse proprio per le polemiche riguardanti i biglietti.

Ciao.

Rispondi
di ClaudiaSella [user #40513]
commento del 17/09/2015 ore 20:46:46
Io ero a Verona, fuori dall'arena! Grande!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 18:57:56
Fantastico... Me lo rivedrei altre 100 volte...
Rispondi
di asrock89 [user #31134]
commento del 17/09/2015 ore 20:57:52
L'unico brano che non è uscito bene è stato Time (ad un tratto dell'assolo ha incespicato un pochino) ma si è comunque ripresto da grande artista e professionista quale è, quindi pochi con orecchio esperto si saranno accorti della cosa. Per quanto riguarda il resto ha suonato ovviamente alcune cose non come il disco ma non sono errori secondo me. Non ho visto errori, ho solo visto un precursore nel modo di suonare cantare e comporre rock che a 69 anni non solo ha maturato il tocco, che ho trovato ancora più bello e deciso, ma ha addirittura migliorato la tecnica (ho sentito degli sweep che 20 anni fa non avrebbe mai fatto) ma ha persino migliorato la voce. In alcuni punti non aveva la potenza vocale per ''salire'' ma ha adottato degli escamotage musicalmente validi e altrettanto belli quindi ha semplicemente usato la sua voce al meglio senza strafare e restando in una semplicità che alla stesso tempo era incredibilmente complicata ! Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la precisione assoluta nell'orario (ha iniziato alle 20 e 58) e a parte un (impossibile da togliere) tac quando venivano aperti microfoni e impianto tra inizio e pausa tra i due step non si è sentito un fruscio, un rumore di fondo, un fischio nemmeno a cercarlo. E poi ha trattato il pubblico al meglio, una cosa quasi intima e familiare, meglio di cosi' non si poteva !
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:30:09
C'è stato qualche punto critico in effetti, non solo Time, ma credo che l'imperturbabilità di Gilmour sia stata pari a quella di chi ha la giusta visione d'insieme di un evento di quella portata: complessivamente è stato splendido, checché ne dicano i supercritici della domenica.
Non so se abbia migliorato la tecnica (non credo), ma mi piace come sempre. La classe di Gilmour è insuperabile e non ci sono cristi.
Rispondi
di Dr.69Tantra [user #5954]
commento del 19/09/2015 ore 01:21:22
penso che l'apice della tecnica l'abbia raggiunto con Animals
Rispondi
di asrock89 [user #31134]
commento del 19/09/2015 ore 01:35:37
E' proprio quello che volevo dire, ma ho usato troppe parole forse. Qualche ''errore'' se cosi' si può definire c'è stato, ma è stato recuperato con maestria e soltanto orecchie esperte se ne saranno accorte, come l'assolo di money che per un attimo ha iniziato quasi come se avesse dimenticato il motivo, ma non penso che tutti se ne siano accorti visto come ha saputo mascherare, d'altronde l'arte e il talento sta anche nel saper recuperare con maestria e senza che se ne accorga la massa. Poi non penso sia giusto giudicare un artista del genere che ha praticamente rivoluzionato il rock, e inventato e creato tanto, per un piccolo incespicamento su uno dei suoi assoli a 69 anni suonati dopo ore di viaggio e senza che li suoni tutti i giorni come una volta. Il mio commento ovviamente non era riferito all'articolo in se e quindi all'idea espressa da chi lo ha scritto, ma più che altro a quei tanti ragazzi miei coetanei che hanno assistito ad un concerto di uno dei pilastri sacri del rock e al posto di considerare il tutto, quindi le emozioni che ci ha donato e lo spettacolo in se oltre che il significato morale e sociale del tutto (d'altronde quello è lo scopo di Gilmour, lo spettacolo e non impressionare con una perfezione maniacale che comunque ha sempre avuto e ci sta tutta) si sono soffermati sul piccolo errore nell'assolo del dato pezzo. Sono troppo abituati ai video su youtube e a sentire artisti odierni che senza nulla togliergli saranno anche perfetti come steve vai ma non sono paragonabili minimamente perchè qui parliamo di uno spettacolo dove conta tutto, dalle luci del palco alla scenografia fino al testo dei brani. Io sono rimasto con una sensazione di surreale, e non mi vergogno a dire che quando sono arrivato nella mia regione al ritorno alle 7 di mattina in auto con mio padre sono scoppiato a piangere mezz'ora perchè ho realizzato cosa ho visto e che forse non potrò più vederlo e sicuramente non vedrò mai i Pink Floyd insieme.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2015 ore 09:40:21
Certo, avevo compreso e ti do pienamente ragione. Credo che coloro i quali, dopo un live di questi entità e valore, si affrettano a elencarne le pecche forse non hanno sensibilità artistica sufficiente per apprezzare il restante, meraviglioso 99% del concerto. Mi dispiace per loro!
Quello che racconti sul tuo rientro è meraviglioso... Eventi simili ti sbattono addosso un'onda emotiva fortissima in un lasso di tempo concentrato, e per realizzare ciò che succede e smaltirla spesso di vuole tempo. Quando arrivano le lacrime, spesso si realizza quanto si è stati fortunati!
Rispondi
di mickdemaria [user #22120]
commento del 18/09/2015 ore 02:13:05
Purtroppo non ho potuto vedere il concerto di Firenze, non ho trovato il biglietto... però l'ho sentito, da dietro la cancellata dell'ippodromo, dalla prima all'ultima nota, neanche troppo male..... Dopo la rabbia iniziale per il pensiero di aver perso un concerto epocale ho chiuso gli occhi e mi sono concentrato solo sulla musica, su quei soli che ho sentito centinaia di volte, sulla voce familiare come quella di un amico, sulla sorpresa dei prezzi nuovi, sulle mani dai bending e vibrati magici, e piano piano ho cominciato a sorridere: era David Gilmour!........
Rispondi
di kithara [user #24622]
commento del 18/09/2015 ore 09:10:29
Invidia ai massimi livelli!!! Ancora oggi mi dànno l'anima per aver perso Roma nel lontano 2001 o 2002, non ricordo...quoto i commenti di tutti voi, DG è innanzitutto LUI, il suono, la chitarra elegante e le frasi da brividi. Ma sposo in pieno le parole di mickdemaria, quando lo paragona ad un vecchio amico...
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:31:06
Grandissimo Mick! Parole splendide...
Che dire? A quel concerto c'eri anche tu!
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 18/09/2015 ore 09:11:17
Visto a Firenze. Impatto emotivo incredibile, lui ha un'eleganza ed una raffinatezza uniche. E non si parla mai della sua voce...che voce!! Confermo qualche errore, il solo di Money l'ha proprio padellato, come se avesse avuto un'amnesia. Ma in ogni caso considerando che Gilmour è Dio avrebbe potuto scatenare un'invasione di locuste, quindi lo ringrazio per aver padellato un solo ed essere stato magnanimo...
Rispondi
di Dr.69Tantra [user #5954]
commento del 18/09/2015 ore 10:44:21
puahahaahaha
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:34:19
Belin, ma Dio non era tradizionalmente Clapton? C'è un conflitto di divinità! Ahahah
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 18/09/2015 ore 17:55:19
Non l'ho mai pensato, Clapton un buon profeta ma di Dio ce n'è uno solo.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 17:59:50
Anche lui ti dà ragione: vai al link
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 18/09/2015 ore 18:04:47
No no, Gilmour scrive le canzoni con la stessa materia di cui sono fatte le stelle!!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 18:10:0
Concordo pienamente!
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 20/09/2015 ore 18:54:3
Belin?
Non rubare le parole ai Genovesi!!!
Clapton e Gilmour sono due cose diverse , due musiche diverse.

Ciao.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 20/09/2015 ore 18:59:19
Caro, io sono della provincia di La Spezia e quella parola è spezzina quanto genovese, checché ne dicano QUELLI LÀ! Ahah

Quanto a Clapton e Gilmour, sono due mondi totalmente differenti. L'allusione era al famoso motto degli anni '70...
Baci
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 20/09/2015 ore 20:12:31
Ciao, anche se mi sento garfagnino nell'animo (visto le mio origini), sono nato e vivo parte dell'anno a Genova e belin è "NOSTO"!


Ciao, buona serata.
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 18/09/2015 ore 13:01:38
Intorno alle 18 sono arrivato all'ippodromo per mezzo del tram, la cui fermata è esattamente nel lato opposto dell'entrata...

Ho percorso il lato sinistro della struttura e, ad un certo punto, sono arrivato ad un'entrata laterale da dove si vedeva il palco.

Mi sono fermato ad osservare e, ad un tratto, è partito un pezzo: il gruppo stava effettuando il sound-check!

Appena ho sentito la chitarra di David, è avvenuto qualcosa che non mi era mai accaduto prima ascoltando della musica: i miei occhi hanno iniziato a lacrimare!

E dire che non sono una persona particolarmente sentimentale, però è stato più forte di me. :-)

P.S.: potrebbe essere che io stia diventando allergico? ^___^
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 18/09/2015 ore 13:10:55
Non hai visto me al tocco della campana in High Hopes....
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:35:18
Ecco, fatemi fare un reclamo: pezzo meraviglioso come sempre, ma quella campanetta lì era un po' stitica rispetto all'originale, dai...
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 18/09/2015 ore 17:56:19
Non sono obiettivo su quel pezzo...
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 18:01:38
E' uno dei miei preferiti della produzione post-Waters.
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 18/09/2015 ore 18:07:09
Forse il più vicino alla liricità delle pietre miliari. Ho apprezzato tantissimo Sorrow, non puoi capire quanto!!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2015 ore 09:41:33
Quella - per quelli come me che non hanno sbirciato la scaletta dei concerti effettuati prima di Firenze - è stata davvero una meravigliosa sorpresa!
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 18/09/2015 ore 18:07:04
In effetti l'ho notato anch'io.

Quando poi è iniziata l'intro di piano tutto è andato in secondo piano!
Rispondi
di Dr.69Tantra [user #5954]
commento del 19/09/2015 ore 01:25:08
Allora non è stata solo un'impressione mia.
Proprio una campanetta
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2015 ore 09:42:13
Una campanetta da ricreazione delle 10, via... Stavo per tirare fuori la merendina del Mulino Bianco!

(Si scherza, zio David!)
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:36:17
Che meraviglia, emozionarsi per la musica... QUELLA musica!
Devo ammettere che è successo anche a me su Us and them e Shine on... E va bene così!
Rispondi
di Zososam [user #29992]
commento del 18/09/2015 ore 13:54:04
Io ero a Firenze, concerto bellissimo, ricco di emozioni. Mi è piaciuto il mix delle canzoni floyd-solista, le nuove non sfigurano accanto ai classiconi. Nota di merito a quella "in any tongue" che ha lasciato tutti a bocca aperta e con i brividi a fior di pelle, bellissimi cori e solo tra i migliori di sempre.
Ho apprezzato anche molto la scelta di un palco sobrio, Mr Screen fa sempre bene il suo lavoro, e crea emozioni con l'aiuto di qualche immagine e suoni dell'altro mondo.
A volte imperfetto? Beh è umano, e mi è piaciuto molto il suo modo di riadattare i soli al suo playing più maturo, anche se secondo me tra qualche mese, quando tutto sarà ben oliato, quelle poche imperfezioni non ci saranno più, come è normale che sia; anche gli stones ad Hide Park nel 2012 perdevano qualcosa rispetto a quanto fatto poi nel 2014 a Roma.
Tutto molto bello, un monumento della chitarra e della musica, una superband, qualche lacrima per Rick (era l'anniversario della sua morte il 15 settembre), ma in sintesi, non dimenticheremo mai questa notte passata a navigare nel fiume infinito ancora una volta.


Solo una cosa, ma perché il Visarno? Non era assolutamente il luogo adatto, meglio una piazza come nel 2006, o a Roma c'è Parco della musica no? Posto a luci accese bruttarello e "rustico", organizzazione pessima, i soliti italiani...mah
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:41:08
Anche io penso che molto probabilmente tra qualche data sarà tutto molto più fluido.
Essere un colosso del rock non sottrae affatto dal fisiologico arrugginimento di chi non si esibisce dal vivo per anni e di fatto Gilmour suona sempre meno! Per sua stessa ammissione, suona con poca continuità e perlopiù in casa... E' diverso da provare un set completo con regolarità con la prospettiva di un live ogni due o tre anni. In considerazione di ciò e del fatto che abbiamo visto una delle primissime date del tour, per me è stato grande!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 15:41:4
P.S. Stra-concordo: posto PESSIMO e organizzazione peggio (non so se hai notato la coda per entrare... Ma come si fa?!)
Rispondi
di satch76 [user #19713]
commento del 18/09/2015 ore 18:11:11
E del chilometro a piedi tra l'entrata ed il palco ne vogliamo parlare? ^__^
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2015 ore 18:15:35
Preferisco non commentare!!!
Rispondi
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 19/09/2015 ore 10:48:08
Certo che un dvd/bluray ufficiale del concerto sarebbe ben accetto!Quelli del tour precedente 2006-2007 sono ben fatti!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2015 ore 15:46:46
Sarebbe bellissimo se uscisse un dvd del tour! Non so se la data di Firenze potrebbe essere tra le candidate per finirci dentro, tuttavia... La location era abbastanza agghiacciante!
Rispondi
di Toby [user #27677]
commento del 20/09/2015 ore 18:59:42
Sicuramente come lo scorso tour uscirà DVD, CD, LP etc. etc.
Ho sentito/letto un'intervista in cui diceva di aver avuto piacere nel suonare all'Arena di verona, probabile che le registrazioni siano avvenute li.
Vedremo sotto natale.

Ciao.
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 20/09/2015 ore 19:21:08
Ho notato che ha scelto diversi luoghi splendidi dove suonare, anche fuori dall'Italia... Sicuramente la location di Firenze non sta al passo.
Attendiamo con ansia!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 20/09/2015 ore 20:29:25
E' vero! Me lo avevi detto ma avevo rimosso che fossi nato lì...
Guarda, veniamoci incontro: riconosco che siete i più belinoni di tutti! Ahahah!
Un abbraccione e buona serata a te
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 23/09/2015 ore 10:15:51
Continuo a chiedermi come sia possibile che quando arrivano questi mostri sacri del Rock ormai in età pensionabile da un bel pò gli stadi si riempiono all'inverosimile e i biglietti vengono polverizzati quasi subito e contemporaneamente il Rock in Italia viene quasi del tutto ignorato da anni ormai (o forse da sempre) dalle radio ,TV, ecc.ecc. quasi come se non fosse mai esistito.....
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 27/09/2015 ore 11:23:39
Osservazione molto, molto interessante... E ci sarebbe da aprire un libro.
C'è una discrepanza tra ciò che vogliono farci sentire e ciò che vorremmo sentire?
Rispondi
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