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Atomic Amplifire: il digitale ha preso fuoco
Atomic Amplifire: il digitale ha preso fuoco
di [user #22298] - pubblicato il

Questa non vuole essere una recensione completa dell'Atomic Amplifire, ma più un racconto personale della mia esperienza di utilizzo: l'uso che ne faccio è abbastanza limitato per le sue capacità ed è giusto precisarlo.
Per le caratteristiche tecniche potete consultare il sito della casa madre oppure vedere i video di Andertons Music.

Io suono esclusivamente in casa, per divertimento. Il volume è il mio problema principale: non posso usare amplificatori valvolari al loro migliore regime di funzionamento e spesso ho bisogno di usare le cuffie.
Esistono amplificatori valvolari da 1 watt, come l'ottimo Blackstar HT1R, ma la resa è ovviamente diversa da quella dei loro fratelloni.
Poi ci sono le pedaliere multieffetto, come la Line 6 POD HD e la Zoom G3. Provati entrambi, sono rimasto deluso (soprattutto in cuffia) della prima e abbastanza contento della seconda.
Poi c'è lo Yamaha THR, che è un prodotto ottimo ma strano: sentire la tua chitarra dalle sue casse è come ascoltare un brano registrato che viene dal tuo disco preferito. Peccato per la pessima resa in cuffie per questo prodotto che sarebbe altrimenti perfetto per lo studio.
Così da un mesetto ho deciso di fare il passaggio alla categoria superiore dell'amplificazione digitale, che comprende per esempio il Kemper Profiler. L'uso casalingo però difficilmente avrebbe giustificato una spesa simile, e mi sono orientato su un prodotto dal costo molto più contenuto: l'Atomic Amplifire.
Le caratteristiche tecniche delle capacità di elaborazione di questa giovane macchina sono al pari di prodotti più importanti, ma il costo è appena sotto i 600 dollari, meno della metà del Kemper.

Atomic Amplifire: il digitale ha preso fuoco

Da quando è uscito il Kemper ho sempre desiderato un'unità "player" che mantenesse la stessa qualità audio senza la capacità di profilare, magari con qualche manopola in meno ma con una spesa ridotta. Ho quindi acquistato l'Atomic pensando proprio a questo obiettivo, centrato in pieno.

La pedaliera è compatta, leggera, dalla costruzione solida e apparentemente molto resistente. Ha una qualità audio delle emulazioni incredibile e permette di sentire il suono di una cassa 4x4 alimentata da un Marshall 100 watt a qualsiasi volume.
Utilizzo un Roland CM 30 come PA / Cassa amplificata e devo dire che per l'uso che ne faccio è il complemento ideale: poca spesa, ottima resa.

In cuffia il suono è altrettanto valido. A seconda delle cuffie utilizzate cambierà il bilanciamento dell'equalizzazione, ma con una cuffia trasparente da audiofili avrete un risultato (finalmente) eccezionale.

All'altare dell'Amplifire sto sacrificando tutto il resto della mia attrezzatura di amplificazione: ho venduto tutto, compresa la testata Blackstar da 1 watt, la cassa Palmer da 12 pollici, il Blackstar TVP15 (ottimo!). Il suono della pedaliera rossa è semplicemente migliore.

Sul lato versatilità ci siamo a metà: tanti amplificatori diversi, praticamente tutti i più famosi, che coprono qualsiasi esigenza. Io ne uso tre o quattro al massimo, ma ognuno si dedicherà a quelli più vicini ai propri gusti. In più con i nuovi firmware stanno aggiungendone altri, quindi le possibilità future sono gustose.

Atomic Amplifire: il digitale ha preso fuoco

Sul lato effetti ci siamo un po' meno: quelli che ci sono sono ottimi (nei video di Andertons stanno usando la pedaliera a volte anche solo per il riverbero, che è eccezionale). Però per esempio sul fronte distorsori ci sono solo quattro opzioni (overdrive, distorsore, fuzz e tube screamer). Potete comunque usare il vostro pedale sia in testa all'Atomic, sia nell'effects loop.

Sul fronte degli effetti, quindi, c'è ampio margine di miglioramento per ciò che riguarda della scelta, che potrà essere implementata anche con futuri aggiornamenti Firmware.

Lato Casse, invece, siamo su un altro pianeta. È possibile utilizzare tutte quelle fornite dalla casa, ottime, ma anche caricare proprie IRs. Ci ho provato e ho avuto ottimi risultati, ma la possibilità di scelta è assolutamente disorientante. Per farvi capire ho trovato un pacchetto di IRs gratuite solo su una singola cassa 4x4, con una trentina di scelte diverse solo per posizione e tipologia di microfono. Per chi vuole giocare c'è spazio in abbondanza. Io sinceramente mi sono fermato prima.


Veniamo ora agli aspetti negativi che ho riscontrato finora. In linea generale, l'unità a mio parere è da considerare più come un amplificatore che come una pedaliera multieffetto.
Del numero di effetti ho già parlato. Ma la prima cosa che viene in mente utilizzandolo qualche ora è l'assenza di un pedale di espressione e di un paio di switch in più per andare avanti e indietro con le patch. Per esempio il wah è inutilizzabile senza pedale, e con i tre switch è difficile pensare di dedicarne due al cambio di patch. Io per esempio li uso per l'attivazione dell'overdrive, del delay e dell'effetto speciale della patch.
È però possibile aggiungere una pedaliera MIDI, che ovviamente permette di superare il problema. Però si perde quella praticità che sarebbe stata possibile aggiungendo appunto solo un pedale e due switch. La dimensione ideale di questa unità a mio parere sarebbe stata quella del POD HD300, o poco più grande di una G3X.
L'altro problema è il costo della pedaliera MIDI: anche solo aggiungendo un Midi Moose dovete considerare l'aggiunta di un altro centinaio di euro per due pulsanti.
Si può usare l'effect loop destinandolo al pedale di espressione, con un cavo audio insert.

A parte questo limite, un'altra cosa che mi sembra strana è l'assenza di un factory reset. Sembra una sciocchezza, ma ci sono talmente tante impostazioni da settare che potrebbe essere molto utile ripristinare tutto allo stato di partenza. Si può fare il backup delle patch e recuperarle tutte insieme, ma non è la stessa cosa: la casa madre non lo fornisce, quindi qualche bravo ragazzo su internet fornisce gratuitamente il backup dell'unità vergine.

Anche l'interfaccia dell'editor ha qualche pecca, qualche fastidio dovuto alla giovane età: per esempio non funziona il drag and drop delle patch, che sarebbe stato comodo soprattutto nell'impostazione iniziale appena acquistata. Nella sua semplicità però il software funziona, fa quello che deve senza però stupire.

Per questo torno alla prima considerazione iniziale: questa pedaliera è ottima se pensata come sostituzione degli amplificatori. Immagino che anche utilizzata con la band sia praticissima: pensate che bello evitare di spostare il proprio combo ed essere sicuri di avere sempre lo stesso suono in qualunque situazione.


Già solo la qualità del suono degli amplificatori emulati vale il prezzo.
Aggiungete qualche ottimo effetto, la possibilità di suonare in cuffia, e avete capito dove voglio andare a parare.
È anche un'ottima promessa: si capisce che si può tranquillamente ipotizzare qualche altro aggiornamento con novità interessanti, sia dell'interfaccia dell'editor per PC sia sul fronte di ampli e nuovi effetti. Finora è successo, del resto.

Consiglio l'Amplifire a chi non è spaventato dal digitale, a chi vuole portarsi dietro in un pedale compatto l'equivalente di un camion di amplificatori e casse, a chi cerca uno strumento per studiare con un suono veramente simile a quello che otterrebbe su un palco. Quest'ultima è la ragione per la quale l'ho scelto io, e sono estremamente contento.
Purtroppo non è ancora molto diffuso. In Europa è distribuito da Andertons dal Regno Unito, ma Atomic lo spedisce in tutto il mondo.
Sinceramente, ve lo consiglio.
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di Foglio [user #19480]
commento del 04/01/2016 ore 11:53:07
Un vero peccato che non ci sia la versione per basso...
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 04/01/2016 ore 14:25:24
Credo che non sarebbe nemmeno necessario farne una versione ad hoc, basterebbe caricarlo con gli amplificatori ed effetti per basso, perché l'hardware andrebbe benissimo anche per il basso.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 04/01/2016 ore 14:29:56
Ciao, grazie per la recensione innanzi tutto.
Avevo messo anch'io gli occhi su questo dispositivo perchè ero stufo dei suoni del l'XT Live ed ero alla ricerca di un simulatore per suonare a casa o back up dell'ampli. Purtroppo, come già tu hai fatto notare, quando c'è la qualità sonora, ad un prezzo decente, ti azzoppano la macchina da un altra parte. In questo caso la presenza di soli tre pulsanti costringe ad un acquisto extra della pedaliera MIDI per un reale utilizzo live. Non è una tragedia, anzi: puoi mettere l'unità su un tavolo per smanettare sui parametri e la pedaliera a terra per i preset. Certo che se di pulsanti ne avessero messi 4 più due per il cambio bancata non mi sarebbe dispiaciuto. Lo stesso dispetto (in misura minore) lo hanno fatto al Nova System.
I quattro distorsori non sono pochi, secondo me potevano togliere uno dei due OD e mettere un metal e il panorama drive era abbastanza completo. Alla fine farebbero meglio a fare come i multifix di una volta: scatolotto o rack, prese MIDI e ci attaccavi quello che volevi.
Comunque alla fine non l'ho preso perchè ho ripiegato su di un un Rock Bug della Carl Martin che suona benissimo sia a casa che su un impianto vero. Davanti ci ho messo il Nova System e ho fatto fuori la pedaliera digitale che ormai non digerivo più neanche con massiccie dosi di Alka Seltzer.
Mi fa piacere comunque sentire che questo dispositivo suona bene perchè la mia esperienza di POD XT Live e Boss GT 10 non è stata proprio esaltante.
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 04/01/2016 ore 14:54:5
Va detto che per un utilizzo Live forse la pedaliera Behringer FCB1010 è la scelta ideale: costa molto poco, ha 2 pedali di espressione e tanti switch, è programmabile...

Io l'avevo e l'ho venduta perché era semplicemente troppo ingombrante. per un utilizzo in casa veramente non serve, ho ordinato un selettore midi orizzontale (ADA MC-1, ma non è l'unico) che metterò sotto l'amplifire. Poi col cavo insert ed un pedale d'espressione uso il wah wah dell'Atomic, ma potrei farne anche a meno.

Non ho mai sentito il Rock Bug, se suona bene è un affare, ma è un'altra cosa (ed ha un altro prezzo).
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 04/01/2016 ore 16:47:29
La pedaliera MIDI che preferisco è la MIDI Mate della Rocktron perchè ha dimensioni compatte e la possibilità di utilizzare una fila di footswitch come CC per accendere e spegnere singoli effetti senza cambiare bancata. Questa caratteristica è molto utile e fu il motivo per il quale scelsi il Pod XT Live. Oltre a questo ha la presa per collegargli direttamente un pedale di espressione. Certo che costa 280 neuri ma, secondo me, li vale tutti. Anch'io avevo valutato la Behringer ma è un astronave come dimensioni.
Venendo al Rock Bug suona come un ampli clean. Anche in stanza sull'impianto voce con casse da 15" della FBT spacca veramente di brutto. La sua filosofia è: ampli clean per pedali o multieffetto e lo fa veramente bene. Io l'ho preso per suonare a casa e come back up per l'ampli in caso di guasti o serate dove non puoi portare il tuo (Laney LC50 A VALVOLE) e trovi il solito cesso.
Diciamo che se hai già una pedalboard o un buon multieffetto come il Nova System il RB è la soluzione ideale.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 04/01/2016 ore 18:52:42
Gran bella macchina ne sto sentendo parlare solo che bene, c'è gente che l'ha preso per avere un backup sul palco ed alla fine lo usa come "ampli" principale.
Devo dire che mi ispira molto, assime al 1959 DoubleDecker di Gurus anche se è un'altra cosa.
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 05/01/2016 ore 07:57:54
Due domande:
- è possibile caricare due ampli in parallelo e magari usarli su linee diverse in stereo?
- è possibile utilizzare solo la simulazione della cassa bypassando il virtual amp?
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 05/01/2016 ore 09:05:50
Che io sappia non è possibile usare due ampli in parallelo.

E' però possibile usare solo la simulazione della cassa, oppure solo gli effetti, o solo la simulazione dell'ampli ed utilizzare il return di un finale di potenza ed utilizzare la propria cassa. Ciascun componente ha uno "switch" enable che permette di escluderlo dalla catena.
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 05/01/2016 ore 09:52:3
Da quanto ho visto e ascoltato nei video l'Atomic Amplifire è un ottima macchina , io stesso uso un Yamaha THR e un vecchio multieffetto della Korg l'AX 1000 che trovo ottimi per l'uso casalingo , tra l'altro il THR collegato al PC in cuffia rende molto di più perchè ti da l'opportunità di sfruttare delle ottime simulazioni di cassa in svariate combinazioni. Il tutto per quanto mi riguarda però rimane confinato ad un uso esclusivamente domestico perchè l'interazione tra chitarra -testata e cassa durante i concerti per me rimane insostituibile .
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 05/01/2016 ore 10:19:38
Il THR ha una uscita per le cuffie con un volume bassissimo, serve un amplificatore esterno per poterla utilizzare.

Per il resto è un ottimo prodotto, di una categoria ed una qualità diversa dall'amplifire.
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 06/01/2016 ore 11:01:01
ho sia un thr5 che un 10x, non riscontro il problema di uscita, e suono praticamente solo in cuffia (marshall major nel mio caso).
tra l'altro ho letto numerose recensioni, ma è la prima volta che qualcuno lamenta il volume basso.

bello l'amplifire!
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 06/01/2016 ore 11:15:54
Dipende dalla impedenza delle cuffie. Io ho letto altri commenti in rete a riguardo.
Io avevo il thr10 classico, prima versione.

Sono contento che invece tu ti sia trovato bene
Rispondi
di Lupin77 [user #41354]
commento del 05/01/2016 ore 14:27:51
Ciao ragazzi sono nuovo del forum e vorrei condividere con voi la mia esperienza con l'Amplifire. Ho posseduto questo pedale per circa due mesi. Posso dire che per quanto riguarda il reparto suoni puliti direi che il pedale si comporta tutto sommato bene anche se con sincerità non si può certo dire che il feeling sia quello valvolare ovviamente, stiamo pur sempre parlando una macchina digitale che simula un qualcosa di analogico. Però ripeto il risultato è comunque interessante. I puliti hanno una certa corposità e si comportano bene con i pedali esterni tipo i vari TScreamer,BB Preamp eccetera. Il reparto che più mi ha deluso è quello legato ai suoni distorti che ho trovato estremamente sterili ed assolutamente non confrontabili con l'amplificatore reale di origine. Non che mi aspettassi una copia fedele però nel momento in cui si seleziona il simulatore per esempio di Mesa Boogie mi sarei aspettato un suono gonfio e compresso. Nulla di tutto questo considerato che come chitarra utilizzo una Gibson Les Paul che pur non essendo una chitarra cattivissima ha comunque di base un suono piuttosto rotondo e pieno. Morale della favola ho preferito venderlo a favore di altre soluzioni magari meno versatili però più reali soprattutto perché dotate di valvole. Come sempre il digitale è da vedersi come un'ottima soluzione all in one però per ora il feeling che le valvole continuano ad offrire a mio modestissimo avviso rimane ancora difficile da riprodurre soprattutto nelle sfumature. Ho provato diversi simulatori digitali e pur potendo contare su dei suoni convincenti alla fine mi sono sempre ritrovato ad inserire nel mio setup dei preamplificatori dotati di valvole proprio perché sento la necessità di quella "vitalità" se così si può chiamare che il digitale non può simulare. Poi, per carità, possiamo dire che prodotti come Fractal hanno raggiunto dei livelli davvero alti di simulazione e che in un contesto live difficilmente qualcuno potrà accorgersi che stiamo suonando un prodotto digitale però come sempre quando sei tu a dover "pilotare l'auto" chiaramente devi crearti le condizioni per sentirti a tuo agio e dire " questo è il mio suono". Con l'Amplifire non sono riuscito a trovarmi a mio agio. La patina digitale era sempre troppo presente. Credo sia scontato dire che le considerazioni fatte finora sono frutto della mia esperienza di chitarrista e che in ogni caso il digitale merita la massima considerazione viste le enormi evoluzioni fatte nell'ultimo decennio. Quindi, per ora, viva la valvola senza chiudere la porta alle innovazioni a base di "chip" ed intelligenza artificiale...un saluto a tutti.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 05/01/2016 ore 16:37:40
per curiosità, su che cassa lo suonavi ?
Rispondi
di Lupin77 [user #41354]
commento del 05/01/2016 ore 16:45:42
Ciao ti dirò che ho sempre usato il pedale dentro all'impianto voci perché l'idea di base era quella di creare un piccolo setup formato da amplifier e una manciata di pedali da utilizzare in piccoli locali. Ho un impianto composto da mixer Soundcraft e casse fbt.Ho escluso a priori la possibilità di collegare il pedale ad una cassa proprio per favorire la portabilità del sistema. Spero di aver risposto alla tua domanda. Un saluto.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 05/01/2016 ore 16:52:55
Si si grazie, era per curiosità perchè un mio amico lo ha appena comprato e lo sta aspettando dall'inghilterra
Rispondi
di Lupin77 [user #41354]
commento del 05/01/2016 ore 17:37:16
Di niente. Se hai altre curiosità chiedi senza problemi.Ciao!
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 06/01/2016 ore 12:13:03
Un altra curiosità ce l'avrei, è un pò banale però visto che non ti ha entusiasmato molto specialmente la parte drive volevo chiederti se hai avuto modo di confrontarlo con i vari pod o g3 e se ti è sembrato più di qualità rispetto agli altri o siamo li.
Grazie.
Rispondi
di Lupin77 [user #41354]
commento del 06/01/2016 ore 22:53:27
Possiedo anche lo zoom G3 e ho provato anche alcuni modelli di pod e posso dire in ogni caso che l'Amplifier è superiore ad entrambi. Direi che lo zoom G3 non è assolutamente paragonabile mentre tutto sommato alcune versioni del pod hanno dei suoni direi credibili anche se inferiori all'Amplifier. Un saluto!
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 07/01/2016 ore 00:38:51
Ok grazie mille
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 05/01/2016 ore 17:39:36
Secondo me mischiare pedali analogici con attrezzature digitali non da buoni risultati. Quando si utilizza un "mondo" è li che bisogna restare. Detto questo la valvola non la batte nessuno, ovvio ma credo che questo Amplifire abbia molto da dare anche a chitarristi molto esigenti. Aggiungo che con questi attrezzi bisogna anche saperci fare. A volte una semplice regolazione dei toni e del gain delle distorsioni, fatte come si deve, fanno la differenza.
Rispondi
di Lupin77 [user #41354]
commento del 05/01/2016 ore 18:09:45
Diciamo che una valvola per quante evoluzioni possa avere sempre valvola rimarrà mentre il digitale soprattutto quando si parla di macchine rivolte ad emulare puliti, crunch e distorti di altri amplificatori è passibile di continue modifiche e miglioramenti. Questo a mio avviso va benissimo e ritengo che un prodotto come l' Amplifier sia sicuramente migliorato rispetto al luglio 2015 quando era in mio possesso. Vale generalmente per tutti i prodotti digitali, soprattutto quelli di un certo prezzo, la regola che più il tempo passa e più i miglioramenti si possono toccare con mano. Io ho sempre mischiato analogico e digitale e i risultati sono sempre stati più che dignitosi. Poi un conto è mischiare preamplificatori digitali con pedali analogici e capire il risultato. Un altro discorso e introdurre delay riverberi e modulazioni che in campo digitale hanno raggiunto dei livelli davvero importanti. Poi come sempre secondo me una regola non esiste in quanto se un suono piace può essere dato da qualsiasi tipo di combinazione.
E' la sensibilità di ognuno a farla da padrone. Da qualche anno utilizzo Strymon per i delay e i riverberi e pur essendo digitali non vedo la necessità di rivolgermi al mondo analogico per avere qualcosa in più. Secondo me il paragone fra analogico e digitale risulta essere più marcato quando si confrontano pedali overdrive, amplificatori e preamplificatori dell'uno e dell'altro mondo. Come dicevo sopra in un contesto live all'interno di una band le differenze chiaramente si fanno molto più piccole perché il suono è meno intellegibile per cui il risultato sarà potenzialmente buono in entrambi i casi sapendo settare al meglio la strumentazione. Ho fatto un paio di concerti con l'Amplifier e da fuori il giudizio è stato assolutamente positivo dagli addetti ai lavori però sotto le dita non sentivo quel feeling che sento ora utilizzando un preamplificatore valvolare. Questione di gusti.ciao.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 05/01/2016 ore 18:56:43
Forse non mi sono spiegato bene: Mi riferivo all'utilizzo di pedali analogici nei simulatori digitali. A me questa configurazione non mi ha mai soddisfatto, nel senso che non portava nessun miglioramento tangibile al povero suono dei miei scarsi dispositivi. Ovviamente per l'effettistica applicata all'ampli non mi faccio nessun problema di sfida tecnologica, anche se in campo distorsioni i pedalini analogici non hanno rivali.
Per quanto riguarda le valvole non hanno nulla da migliorare, per il momento è il digitale che insegue. Mi è capitato di fare lo stesso riff (una cosa semplicissima col pulito): Con la GT10 faceva schifo mentre con l'ampli valvolare era bellissimo. Non c'è storia.
Comunque non sono contro la tecnologia e, per certi ambiti, la trovo indispensabile.
Rispondi
di Lupin77 [user #41354]
commento del 05/01/2016 ore 19:22:24
Concordo con te!
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 05/01/2016 ore 19:33:04
Le valvole dei pre migliorano tutto, del resto anche i pedali non valvolari danno ottimi risultati quando passano in input. Lo stesso capita per gli effetti digitali che vengono digeriti dalle valvole
Rispondi
di endyamon [user #35616]
commento del 07/01/2016 ore 11:29:10
Confesso che queste pedaliere attirano sempre la mia attenzione. Anche io l'avevo presa in considerazione, ma avendo già un POD HD500X con cui mi trovo molto bene (dopo aver imparato ad usarlo) non avrebbe avuto senso acquistare anche questa pedaliera (a casa in cuffia uso il PC con una scheda sonora dedicata, quindi non ho problemi).
Ho avuto modo di "scontrarmi" spesso con il mondo digitale e ho provato diverse pedaliere: Digitech non mi ha mai convinto nei suoni distorti (troppo digitali), stesso problema per Line6 fino alla serie HD, Zoom ha poca dinamica (meglio la G5 della G3, la valvolina in effetti fa il suo dovere) e i vari software tipo GuitarRig, Amplitude e Bias hanno buoni suoni (soprattutto quest'ultimo) ma dinamica davvero scarsa. Questa pedaliera come si comporta in quanto a dinamica? I distorti high gain sono ottimi o c'è il classico "retrogusto" digitale?
Il prezzo forse mi sembra leggermente alto tenendo conto della concorrenza, dei pochi pulsanti, del display piccolo e della tecnologia presente (ma non avendola provata magari mi sbaglio... Forse è colpa mia, ma dopo aver visto la Line6 Helix mi sembra che sia tutto obsoleto!).
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 07/01/2016 ore 12:26:48
Il prezzo è alto solo se confronti le soluzioni per numero di pulsanti. Se guardi alla capacità di elaborazione ed alla qualità del suono è un ottimo affare a mio parere. Purtroppo non essendo ancora molto diffusa in italia non si riesce a provare. Ma credo sia possibile ordinarla e restituirla.

La helix costa 3 volte se non sbaglio.

Come qualità secondo me è superiore a diversi software plugin per pc che ho provato. La dinamica è ottima.

Ma non prendo una percentuale sulle vendite, non voglio convincervi. Vi consiglio solo di provarla, mettere su il backup di singtall e farvi un vostro giudizio.
Rispondi
di endyamon [user #35616]
commento del 07/01/2016 ore 14:04:00
Il mio non era un paragone con l'Helix, ci mancherebbe (in effetti costa poco più del doppio, quindi siamo proprio in un'altra fascia di prezzo), l'ho citata solo perchè, tra le soluzioni digitali, finora è quella che mi ha colpito maggiormente.
In tutti i casi mi piacerebbe davvero provare l'Amplifire, anche perchè le recensioni che si leggono online sono tutte molto positive!
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 10/01/2016 ore 10:31:50
Andertons ha pubblicato un altro video dove mostra e fa ascoltare come l'Amplifire mastica i pedalini:
vai al link

Mi dispiace che nessun rivenditore in Italia si sia fatto avanti per la distribuzione: il mercatino non ne ha nemmeno una...

Ma son convinto che sia solo questione di tempo.
Rispondi
di nopairbaby [user #40212]
commento del 06/05/2016 ore 16:56:52
Ciao ho letto solo ora del tuo post cercando su internet di questo bel strumento qual' è l' amplifire. Se non ti disturbo ti vorrei chiedere ma questa pedaliera può essere usata con il pc? nel senso, come una sorta di pod. Non ho un ampli ne una cassa quindi volevo sapere se avendo solo un pc e una scheda audio esterna professionale potessi utilizzare questa bestiolina....ti ringrazio e scusami del disturbo
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 06/05/2016 ore 17:14:28
Si, puoi usare l'AUX output o l'output 1/4" per entrare nella scheda audio professionale.

Dai un'occhiata al manuale per quanto riguarda le connessioni possibili (purtroppo non è aggiornatissimo sul firmware, che è più avanti del manuale, ma la parte di connessione è completa).
Rispondi
di nopairbaby [user #40212]
commento del 06/05/2016 ore 18:05:41
Ti spiego: sostanzialmente volevo qualche cosa che si potesse avvicinare alla qualità del kemper o dell' axe fx che costano entrambi comunque molto più dell' amplifire. Secondo te si riescono ad ottenere dei suoni belli anche grazie solo all' ausiolio di un pc e scheda audio ecc oppure è consigliato usarlo con un ampli? sbaglio a considerare l' amplifire una sorta di pod hd per intenderci?
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 06/05/2016 ore 22:56:3
L'ampli non è necessario nè aggiunge nulla, puoi usare anche buone casse del pc o le cuffie.
Questo è valido in generale con tutti i modellatori che simulano anche la cassa: l'uscita è quella della PA e puoi entrare direttamente sul mixer.
Infatti la scelta sugli amplificatori di solito è orientata agli FRFR (che significa equalizzazione piatta, estrema trasparenza e full range di frequenze). L'ampli non deve toccare il suono del modeler, altrimenti ne altera la struttura (a meno che non si voglia, ovviamente).

Così come puoi entrare nel mixer dal vivo, puoi entrare nella scheda audio in studio senza nessuna perdita di qualità.

E' uno dei grandissimi vantaggi del digitale: il suono è uguale a qualsiasi volume.

Quando alla qualità del suono, io non ho mai provato Kemper o Axe FX, ma in tanti li paragonano come qualità. Il Pod HD io lo avevo e non mi era piaciuto, suonava molto artificiale, alle mie orecchie.
Rispetto al Kemper, sei limitato ai modelli di amplificatore della casa madre (che però continua ad aggiungerne) e non puoi profilare o caricare profili amatoriali. Rispetto all'axe FX penso abbia meno funzioni, ma quello che vedi è di ottima qualità: come avere un combo con poche manopole, ma suono incredibile. Io cercavo questo, a poco prezzo.

Ne stanno vendendo molti in giro per il Mondo, in Italia non ne ho sentito parlare da nessuno. Ma io sono estremamente contento: ho una quindicina di amplificatori tutti di ottima qualità, ed una infinita possibilità di cambiare cabinet con gli IR...
Rispondi
di nopairbaby [user #40212]
commento del 07/05/2016 ore 01:09:41
Grazie mille....sto proprio contemplando l' idea di prenderne uno.....
Rispondi
di ivan_bcn [user #45374]
commento del 11/08/2016 ore 17:13:13
Ciao a tutti, nuovo nel foro. Bell'oggettino, l'uso che gli vedo per me é poter provare a casa, in cuffia o a basso volume, e poi usare gli stessi settaggi in sala prova, dove andiamo ci sono già ampli ma sono poveri, immagino potrei attaccarmi all'effect loop out direttamente. Ma per essere completo averi bisogno anche di uno speaker, o di un ampli, e qui sono un pó perso. Mi piacerebbe mantenere il feeling dell'ampli, non di un PA output, ma allo stesso tempo poter giocare con le simulazioni di amp e cabinets. Cosa mi consigliate di considerare quindi? Un amp poco costoso (vai al link), o magari un amp speaker solo, uno speaker come quello di Atomic... Grazie mille, Ivan
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 11/08/2016 ore 20:00:59
Prova a guardare anche il tech 21 power amp. Non userei un ampli nel return, non hai un risultato trasparente ed acquisti un amplificatore per nulla. La cassa per chitarra sporca il suono, e può sporcarlo in maniera che ti piace o meno, ma non sarà buono per tutti gli ampli simulati
Rispondi
di ivan_bcn [user #45374]
commento del 24/08/2016 ore 18:46:51
Ho trovato questo, interessante no? vai al link
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di SpaceJan [user #1344]
commento del 07/11/2016 ore 16:59:57
Ciao! :)
qualcuno mi sa dire se è possibile usare gli switch per passare da un preset all'altro?

Esempio: mi preparo una patch crunch con compressore+reverbero e lo salvo.
Al momento del solo voglio passare ad un'altra patch più alta di volume, con overdrive e delay.
È possibile?

Grazie mille in anticipo!
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 07/11/2016 ore 20:37:16
Si, si può fare. Imposti un pulsante per cambio patch a/b.
I puosanti sono molto personalizzabili.

Ne approfitto per dire che sta per uscire una versione dell'amplifire più grande, con 12 switch e il jack per il pedale di espressione che si può usare contemporaneamente al loop (col precedente si usava un cavo ad hoc nel loop per l'espressione, quindi non era possibile usare entrambi).

In alternativa per aggiungere pulsanti si può usare un pedale midi (io ho fatto così)
Rispondi
di SpaceJan [user #1344]
commento del 07/11/2016 ore 21:17:27
Grazie mille per la tempestività! :)

Infatti ho visto sul loro sito, è preordinabile per 800 USD...

Giusto per vedere se ho capito, scusami...
Posto che io in una serata utilizzi 4-5 patch, devo però metterle in fila in ordine di utilizzo perchè non essendoci 4-5 switch fisici, richiamarle diventa un problema...sbaglio?
(ovviamente con una pedaliera midi diventa tutto più facile, ma si va poi a perdere sulla praticità, per quello che mi riguarda)
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 07/11/2016 ore 23:06:04
Hai tre pulsanti, che puoi utilizzare come credi.

opzione 1) pulsante up, pulsante down, altro a scelta. in questo modo viaggi per le tue patch.

opzione 2) ogni patch ha la sua gemella, che switchi con a/b. Cambi ad ogni canzone o secondo necessità la tua prima patch (quella con la quale parti nella canzone), e poi alterni con la gemella. Per cambiare la patch di base usi la rotella

opzione 3) usi un midi mouse. Aggiungi la navigazione tra patch, con up, down e scroll veloce senza toglierti pulsanti preziosi, mantenendo comunque una buona praticità

io ho una pedaliera peak con 6 pulsanti: bank up, bank down, 4 patch per bank, con un bel display che mostra il numero. Secondo me è l'ideale, e l'ingombro rimane minimo.

vai al link
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 21/04/2019 ore 10:03:54
Salve a tutti. Cone siamo messi nel 2019 su questo prodotto? Ci sono novità, giudizi più maturati? A me prodotti complicati come Helix e Kemper non interessano. Del prezzo non mi interessa, è che non saprei usarli e con tutte quelle opzioni mi annoierei dopo cinque minuti, quindi sarebbe uno spreco. Mentre mi sembra di aver capito che l'Amplifire sia piuttosto più semplice. A me serve solo per giocarci a casa ed avere qualcosa che mi riproduce il suono di ampli famosi a basso volume e ottima qualità. Entrare nel PC, portarlo in sala, associarlo a pedali ecc. proprio non sono cose che mi interessano perché l'attrezzatura analogica ce l'ho già e non la do via. Aiutatemi a trovare il prodotto adatto per i miei scopi (ottimo suono, uso semplice). Grazie!
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 21/04/2019 ore 10:31:33
Io nel frattempo ho comprato l'helix stomp. Rispetto all'amplifire lo trovo anche più semplice da usare, creare un bel suono è molto intuitivo. Inoltre trovi un sacco di patch già pronte da scaricare.

L'amplifire, che nel frattempo ho venduto, aveva meno possibilità.
Nel frattempo però sono uscite diverse versioni e continuano ad aggiornare il firmware, quindi probabilmente hanno migliorato ancora. Ottima macchina, comunque
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 21/04/2019 ore 10:41:22
L'Helix ce l'ha mio fratello, quindi ho la possibilità di provarla facilmente. Non mi sembra però proprio un oggetto semplice. Ha più possibilità, ovviamente, ma questo lo do per scontato dato il prezzo e la complessità.
Non è che tu la consideri semplice perché sei passato per l'Amplifire e quindi hai acquisito esperienza sufficiente a passare al successivo step?
Già che ci siamo, buona Pasqua!
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 21/04/2019 ore 10:55:31
Sicuramente l'esperienza aiuta, però non credo.
Ho trovato l'helix semplice da usare per fare cose semplici: creare un suono da zero, aggiungi un amplificatore e suona già bene, gli aggiungi i pedali, cambi l'ordine, li assegni ad un footswitch.

Se lo possiede tuo fratello, fatti mostrare come crea un suono da zero.
Oppure puoi farti creare un suono da lui.

Io appena acquistato ho aggiunto un treno di patch scaricate, poi alla fine ne uso sempre 2: un clean ed un distorto, con gli switch per attivare 3 pedali e quindi aggiungere un po' di varietà.
Alla fine, trovato il tuo suono, non dovrai smanettare molto.

L'amplifire come interfaccia era meno intuitiva. Ha meno cose, che riduce la possibilità di errore, ma l'interfaccia che ho provato io era meno semplice di quella dell'Helix Stomp.

Io faccio riferimento allo stomp perché ho questa versione. L'helix LT o quello floor sono molto grandi per i miei gusti, mentre lo stomp è leggero ed ha gli stessi suoni, con la limitazione sul numero di cose che puoi mettere in una sola patch (limitazione che non mi sembra pesante).
Se avesse già di suo un pedale d'espressione sarebbe perfetto!

Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 21/04/2019 ore 11:29:51
Però il mio obiettivo non è creare un suono da zero. Io cerco un qualcosa che mi dia prestabilito quel tal suono di Slash, quel tal suono di Van Halen ecc.
Non che questo sia il mio obiettivo principale nella musica (come detto, non ho intenzione di disfarmi della mia atteezzatura analogica), ma come giochino mi chiedevo se esistesse qualcosa del genere, possibilmente di uso semplice e ottima qualità (pure se costoso). Ulteriori potenzialità della macchina non mi interessano.
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 21/04/2019 ore 20:07:12
A maggior ragione allora dovresti puntare su una helix full o lt, per la quale ci sono migliaia di patch già fatte che simulano un rig di una artista in un brano...
Ad ogni modo, una ce l’ha tuo fratello, la prova è gratis. Se prendi un amplifire vedi se ti trovi meglio, la potenza è comparabile. Se non ti ci trovi lo rivendi...
Rispondi
di MicheleDelMedico [user #48526]
commento del 20/06/2019 ore 15:59:27
Sono molto interessato all'argomento...ho trovato opinioni contrastanti riguardo alle simulazioni di ampli di amplifire e helix ... Pare che helix sia superiore sugli effetti mentre amplifire sulla simulazione di ampli...cosa ne pensi? Sto cercando qualcosa che mi permetta di sentire un bel suono dinamico a basso volume. Grz ciao
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 21/06/2019 ore 13:28:49
Mah, per me Helix è perfetto anche come suoni di ampli. Soprattutto è più facile da configurare.
Sono comunque entrambi estremamente validi per quello che cerchi, veramente.
Rispondi
di Nike01 [user #49876]
commento del 29/10/2020 ore 16:01:04
Ciao a tutti e grazie per la recensione.
Ho notato che la discussione è rimasta viva nel corso degli anni, ne vorrei approfittare per chiedere qualche consiglio.
Premetto che non so praticamente nulla su questo tipo di oggetti e che sto iniziando ad interessarmene perché:
1) sto per cambiare il mio valvolare e sono orientato su suoni Marshall/EVH ;
2) ho notato che uno dei chitarristi solito a usare i due ampli appena citati ha iniziato ad utilizzare nei live proprio questo oggetto( mi riferisco a Satchel degli Steel Panther) ;
3) ultimamente mi ritrovo a suonare ad orari improbabili.
La mia idea iniziale era quella di rivolgermi direttamente a un valvolare con le caratteristiche da me cercate (per farla breve il suono del rock/metal anni '80). Però visto il prezzo e il fatto che proprio uno dei chitarristi da me visto come riferimento sia passato al suo utilizzo mi hanno fatto prendere in considerazione l'AmpliFIRE.
I miei dubbi sono rivolti ad un utilizzo live non possedendo un impianto: c'è la possibilità di collegare l'AmpliFIRE a una cassa (un po' come se fosse un sistema testata-cassa)? E se sì il suono emesso riuscirebbe a sovrastare quello di una batteria?

scusate l'ignoranza in questo campo...
grazie in anticipo!
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 29/10/2020 ore 16:51:06
Qualunque emulatore digitale può essere amplificato a qualunque volume. Serve una cassa apposita, attiva. Vengono spesso chiamate FRFR perché devono avere una resa piatta, non modificare il suono. Ma le soluzioni sono infinite.

Io nel frattempo sono passato ad Helix Stomp della Line6. Ancora più completo riguardo gli effetti, un suono che ritengo eccezionale. Ma anche l'amplifire era ottimo, solo più difficile creare patch altrettanto buone (l'interfaccia un po' più complicata, almeno quella del software quando lo avevo io). Helix permette l'editing in maniera facile anche direttamente nella macchina, il funzionamento è più intuitivo a mio parere.
Rispondi
di Nike01 [user #49876]
commento del 29/10/2020 ore 17:37:14
Quindi un classico cabinet solitamente abbinato a una testata non andrebbe bene con questo emulatore?
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 29/10/2020 ore 17:59:28
No. la testata ha un preamp ed un amplificatore.
Il Kemper ha due versioni, una powerhead che è attiva, e la classica che va amplificata.

La scelta migliore sarebbe una cassa preamplificata di quelle da microfono.

puoi usare un tuo cabinet, ma ti serve un power amp. Però devi togliere dalla emulazione digitale la parte dello speaker e del poweramp, e ti perdi la possibilità di simulare un 4x4 Marshall e cambiarlo con un 12" fender cambiando patch.

Insomma non te lo consiglio: se vai sul digitale, prova con una cassa adeguata, non un cabinet per chitarra.
Rispondi
di Nike01 [user #49876]
commento del 30/10/2020 ore 11:05:20
Perfetto, grazie mille .Ultimissima domanda: l'AmpliFIRE si può collegare direttamente alla cassa attiva o necessita di un passaggio per un mixer?
Rispondi
di aronchi [user #22298]
commento del 30/10/2020 ore 12:47:36
io in casa uso un Roland Cube Monitor, che ha un piccolo mixer, per avere anche l'ingresso da pc e l'uscita delle cuffie. Però puoi uscire direttamente nella cassa attiva.

vai al link
Rispondi
di mitchirillo [user #59237]
commento del 10/03/2021 ore 22:25:58
Scusate se riattivo un vecchio post ma vorrei sapere se qualcuno mi può aiutare nell'acquisto di un amplifire 12 nuovo... non se ne trovano in nessun negozio e la ditta non spedisce in europa... andertons dà un preordine minimo di 3 mesi... ma voi da dove lo avete acquistato?
Rispondi
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