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Andy Summers: la chitarra che camminava sulla luna
Andy Summers: la chitarra che camminava sulla luna
di [user #116] - pubblicato il

Due ore per ripercorrere la storia dei Police, una delle più grandi band di sempre attraverso l'analisi dello stile del loro chitarrista Andy Summers. Un'occasione unica per ascoltare, da una prospettiva inedita, la discografia del gruppo, analizzandone le parti di chitarra più suggestive. Domani alle 14:00 al Base di Milano, il terzo appuntamento presentato da Accordo e curato da Gianni Rojatti.
I Police sono stati una band decisiva nell’evoluzione della musica. Partiti dal punk, si sono contaminati con il reggae e sono diventati tra il 1978 e il 1983 una delle più raffinate pop band della storia. Protagonista di questa metamorfosi è la chitarra di Andy Summers, musicista innovativo e visionario. L’estetica musicale di Summers ha ridefinito, se non addirittura inventato, il suono della chitarra pop negli anni ’80.
Domani alle 14:00 al Base di Milano, due ore di lezione e ascolti guidati a cura di Gianni Rojatti per conoscere i Police attraverso l’analisi delle loro parti di chitarra. Un'occasione unica per musicisti e appassionati di ascoltare da una prospettiva inedita una delle band più importanti di sempre.

Andy Summers: la chitarra che camminava sulla luna

Ripercorrendo la discografia dei Police, album dopo album, verrà analizzata l'evoluzione chitarristica di Andy Summers, attraverso l'ascolto e l'esecuzione delle sue parti chitarristiche più significative: 
Si parlerà dell'approccio punk al suono e alla ritmica nel loro album di debbutto "Outlandous D'Amour" per arrivare alla fioritura dello stile chitarristico di Summers tra accordi inusuali, sonorità lunari e la contaminazione con il reggae di  "Regata De Blanc", secondo album e capolavoro dei Police.
 I riff e gli arpeggi di "Zenyatta Mondatta" tra sonorità acide e visionarie e gioielli di chitarra pop e  gli arrangiamenti eleganti, discreti  e caraibici di "Ghost in The Machine". Fino a "Synchronicity" e le parti di chitarre perfette e orchestrali di Every Breath You Take e Synchronicity II.
Tra i tanti, verranno analizzati nel suono e nell'esecuzione frammenti di classici della band come:
Roxanne, Can't Stand Losing You, The Bed's Too Big Without You, Drive To Tears, Message In A Bottle, Walking On The Moon, De do do do De da da da, Every Breath You Take, Synchronicity II.
Il workshop sarà a cura di Gianni Rojatti, chitarrista e Direttore artistico di Accordo


 
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Link utili
L'evento ufficiale dell'incontro
La pagina ufficiale del workshop
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di lomba [user #3864]
commento del 24/11/2017 ore 14:48:25
Uno dei miei chitarristi e gruppi preferiti, vorrei davvero poterci essere :-(
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di MM [user #34535]
commento del 24/11/2017 ore 16:22:43
Anche il mio... tre fenomeni assoluti.
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di guifan65 [user #46547]
commento del 24/11/2017 ore 17:13:43
Non si può riprendere e condividere qui su Accordo??? Non siamo tutti di Milano... ;-(
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di alberto biraghi [user #3]
commento del 26/11/2017 ore 23:52:06
Ci abbiamo provato, ma la situazione era difficilissima. Comunque Gianni lo rifarà di sicuro, vedremo di organizzare una cosa come si deve perché è davvero un seminario fantastico.
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di guifan65 [user #46547]
commento del 27/11/2017 ore 00:29:30
Magari venite a rifarlo dalle parti di Padova
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di alberto biraghi [user #3]
commento del 27/11/2017 ore 00:37:04
Vediamo. L'idea è che la prossima ci attrezziamo bene per mandarlo in diretta come si deve. Bisogna riprendere tutto come si deve, altrimenti si perde troppo, se guardi sul Facebook di Accordo ce n'è un pezzo, ma la qualità è minima.
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 24/11/2017 ore 17:35:52
io ho visto il film su Andy Summers è stato un po' sfigato, quando sembrava che dovresse fare successo la band si divideva oppure succedeva qualcosa che mandava tutto all'aria, poi è antrato nei Police, e a causa del successo ha divroziato dalla moglie, poi dopo anni si sono riuniti.
Ora è diventato anche fotografo.
E' da vedere.
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di Pietro utente non più registrato
commento del 24/11/2017 ore 21:58:45
Grandissimo....! Anche meglio dopo i Police.
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di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 25/11/2017 ore 04:40:45
Il grande rammarico fu vederli sciogliere con l'album favoloso sincronicity .... se non sbaglio solo 5 album all 'attivo .. e se Sting non avesse avuto quella carririera solista che tutti conosciamo chissa' quali perle potevano regalarci ancora ... un trio fantastico ! Brani di una bellezza ancora immutata ! Io penso che Summers ci abbia regalato una delle pagine piu' belle della chitarra pop rock con riff spettacolari ! non esito a definirlo un genio della tessitura armonica e anche per scelta di suoni bellissimi per l'epoca e ancora attuali oggi . Walk in on the moon un brano dei miei preferiti ! Un suono da brivido ! Ascoltarlo oggi e' ancora emozionante ! Un precursore dell 'uso del delay in modo creativo ! Grazie Police grazie Andy ciao a tutti
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di Baconevio [user #41610]
commento del 26/11/2017 ore 08:23:46
se solo non avesse usato un quintale di chorus sulle distorsioni....
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di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 26/11/2017 ore 12:39:24
Summers non usa chorus ma bensi il flanger mistress electro harmonix ...
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di Baconevio [user #41610]
commento del 26/11/2017 ore 22:47:05
quello che è. in fondo il flanger non è altro che una estremizzazione del chorus.
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di telecrok [user #37231]
commento del 04/12/2017 ore 10:18:14
Gande Andy e quanto è grande bisognerebbe farlo capire a quella testa di c...o di Sting o forse è proprio la consapevolezza di quanto fosse grande e decisivo per i Police che rendeva invidioso e irritante il Sig. Gordon Sumner fino a distruggere il gruppo.
Tutti e tre erano indispensabili ma Summer più di tutti (anche Coppeland è un'ottimo polistrumentista, un po' ragazzino e casinista ma preparatissimo e anche questo dava fastidio allo Sting che già aveva in testa, forse fin dal secondo Album, di andarsene per i fatti suoi, ponendo fine alla prima occasione a questa irripetibile Band che ha determinato l'unica e autentica novità nel panorama musicale di quel periodo, ovvero fine 70 inizio 80, assieme al movimento Punk che ormai si stava esaurendo ed al quale sono stati erroneamente accomunati all'inizio.
Erano odio e disprezzo autentici il collante che univa i 3 dei Police e sicuramente era Sting quello che soffiava sul fuoco, volendo fare a tutti i costi il direttore della baracca e mal sopportando le giuste quanto legittime rivendicazioni artistiche degli altri 2, come hanno fatto a reggere per quel pur breve periodo e sfornare almeno 3 album irripetibili è un vero mistero.
Certo Sting anch'esso è un fuoriclasse, ma troppo presuntuoso e con in testa l'idea di essere il Leader, quanti ne abbiamo visti gruppi sfasciarsi per questo motivo e purtroppo questa sua "attitudine" non l'ha ancora abbandonato.
Un tantino di rispetto per Andy, Sting avrebbe doverosamente dovuto averlo, anche per il fatto che quando Summer suonava nei Club'S di Londra Rock & Roll, Jazz e altro, Sting portava ancora i calzoncini corti, magari tenere la lingua a freno e ascoltare chi voleva insegnargli qualcosa.
Senza Summer il sound dei Police sarebbe rimasto inespresso e mai lo avremmo potuto ascoltare, é la chitarra di Summers il marchio di fabbrica, la vera innovazione, l'anello indispensabile nella catena del DNA del gruppo, senza di lui, niente Police ed il Sig Gordon se ne deve fare una ragione.
Amen
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 21/09/2018 ore 23:59:21
Senza Summer e Copeland, Sting ha venduto milioni di dischi, fatto film, concerti a non finire. Gli altri due sono scomparsi. Perché sono due eccezionali musicisti esecutori ma non sono compositori di niente.
Rispondi
di catoblepa utente non più registrato
commento del 22/09/2018 ore 19:38:07
ciao Joe
... per come la vedo io ... non sono d'accordo:
il sound, l'amalgama del Gruppo era dato da tutti e tre certo poi Sting sicuramente è più carismatico ma i Police erano tutti e tre insieme ... vero che poi Sting ha venduto milioni di dischi comunque, ma i Police erano un'altra cosa (nel senso di 'diversa' non di migliore o - a seconda dei gusti - peggiore) semplicemente un'altra cosa
buona musica a tutti
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