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Joe Bonamassa dimostra la sua ES355 limited
Joe Bonamassa dimostra la sua ES355 limited
di [user #116] - pubblicato il

Una foto su Instagram la svelava con mesi di anticipo: ora la Epiphone di Joe Bonamassa è pronta, in edizione limitata e mostrata in un video ufficiale.
Lo scorso maggio, Joe Bonamassa offriva ai suoi fan di Instagram un assaggio di un nuovo modello su cui era al lavoro insieme a Epiphone. Si trattava di una ES355 nera mostrata in due versioni: una con segnatasti a blocco e una ben più appariscente con la sua firma spalmata su tutta la tastiera. Nello scatto compariva anche una curiosa custodia rigida con la dicitura “Joe Bonamassa, Nerdville, California”.
Ora Epiphone solleva il sipario sullo strumento, in edizione limitata e pronto per il pubblico dopo un lungo periodo di gestazione.

Joe Bonamassa dimostra la sua ES355 limited

La Epiphone ES355 Joe Bonamassa Standard Outfit Limited Edition è una replica del modello realizzato alcuni anni fa dal Custom Shop Gibson per Joe in occasione del Three Kings Tour, serie di concerti in onore di BB King, Freddie King e Albert King.
Progettata per incontrare le disponibilità economiche di una buona fetta di pubblico, ma costruita con materiali scelti e pensata anche per i professionisti, la ES355 vuole essere il tributo di Joe Bonamassa ai suoi idoli del blues, BB King tra tutti.

Joe Bonamassa dimostra la sua ES355 limited

La cassa della semiacustica nera è composta da un laminato a tre strati, dove due tavole di acero racchiudono nel mezzo una tavola di pioppo.
Il manico è in mogano, incollato e con profilo Slim Taper a D. La tastiera in ebano con raggio da 12 pollici si snoda lungo un diapason da 24,75 pollici.
In cima a questa, un capotasto GraphTech NuBone garantisce una tenuta d’accordatura di buon livello anche quando si calca la mano con il Bigsby V7 posizionato al centro del body, appena oltre il ponte Tune-o-matic ABR-1 LockTone. Un sistema String Spoiler Vibramate trova posto all’estremità allo scopo di velocizzare il cambio corde.

Una certa attenzione è prestata anche al comparto elettronico, dove due volumi e due toni gestiscono gli output di un ProBucker 2 al manico e ProBucker 3 al ponte, pickup leggermente sovravvolto per avvicinarsi alla risposta dei PAF anni ’50. Studiata per una resa senza compromessi, la chitarra fa uso di un selettore Switchcraft e condensatori Mallory per i toni.

Le Epiphone ES355 Joe Bonamassa sono disponibili solo per un periodo limitato, tutte accompagnate da certificato di autenticità.

chitarre semiacustiche epiphone es355 joe bonamassa joe bonamassa signature
Link utili
La ES355 di Joe Bonamassa sbirciata in anteprima
ES355 di Joe Bonamassa sul sito Epiphone
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di JJ Harolders [user #48945]
commento del 12/12/2018 ore 10:17:25
Quindi sarebbe una BB king economica?
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di esseneto [user #12492]
commento del 12/12/2018 ore 10:42:09
No , il modello BB king non ha le buche ad F , ha uno switch rotativo " varitone" e se non sbaglio ha due uscite .
Ciao
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 12/12/2018 ore 12:48:29
I colori però lo sono(ne ho visto una firmata da BB King e sembrano "uguali")solo alcune cose sono state modificate
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di bluesfever [user #461]
commento del 13/12/2018 ore 09:22:36
Se confondi una BB King con questa che ha un Bigsby serve un controllino dall'ottico.
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di JJ Harolders [user #48945]
commento del 13/12/2018 ore 12:30:44
È a te ke serve...leggi bene,hanno fatto solo "qualke modifica" alla BB King
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di bluesfever [user #461]
commento del 13/12/2018 ore 12:53:37
Alla faccia della qualche modifica, il Bigsby è enorme.
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di JJ Harolders [user #48945]
commento del 14/12/2018 ore 07:19:44
Ma pure le F....😝
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di shaggy [user #6415]
commento del 12/12/2018 ore 10:54:46
Bella, bella.. Non conosco i Probucker ma, visto il prezzo di circa 1000$, avrei preferito dei classici Gibson. Spero poi che abbiano investito qualche centesimo in più sull'elettronica visto che da sempre è il punto debole delle Epiphone.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 12/12/2018 ore 12:49:17
Per quello esiste il liutaio
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di shaggy [user #6415]
commento del 12/12/2018 ore 14:34:52
.. che purtroppo non lavora gratis. Se spendo 1000 € per una Epiphone made in China vorrei già avere tutti i componenti al top.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 12/12/2018 ore 22:26:53
Premesso che ho una forte simpatia in generale per il marchio Epiphone, io tutte queste chitarre "signature" le digerisco poco. La Epiphone ha dei modelli storici molto belli, come la Sheraton, la Riviera e la Casino. Se vuole puntare alla fascia media, la Epiphone potrebbe offrire qualche bella versione di qualità di quei modelli. Oppure, se proprio vogliono insistere con i modelli Gibson, finalmente potrebbero sdoganare almeno su queste Limited Editions il tabù della paletta stile Gibson openbook, come fanno da sempre per il mercato interno giapponese. Veramente la paletta la trovo una stonatura insormontabile.
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 12/12/2018 ore 22:48:00
Ti do proprio ragione. Mi sono appena comprato una bellissima Sheraton e ne sono super felice.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 13/12/2018 ore 16:20:28
La Sheraton è proprio un bello strumento, forse il migliore in termini qualità/prezzo del catalogo Epiphone. Devo confessare che, pur avendo una Gibson 335, ogni tanto faccio un pensierino a prendermi una Sheraton nera... ;)
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 14/12/2018 ore 07:20:16
Pigliatela
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 13/12/2018 ore 09:10:11
SECONDO ME IL GROSSO PROBLEMA E' CHE NON LE USANO VERAMENTE,
HA SENSO LA FAULKNER PER ESEMPIO, LUI ALMENO LA USA, MA BONAMASSA NON FA UN TOUR CON LA EPIPHONE
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 13/12/2018 ore 12:29:22
La si è fatta x sfruttare il suo nome, non per fargliela suonare...VENDERE,VENDERE! È questo il nuovo mantra Gibsoniano
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 13/12/2018 ore 08:01:08
Per quel prezzo, accessibile, mi sembra una bella chitarra, il look tutto nero mi piace nelle semi acustiche.
A me piace pure la paletta.
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 13/12/2018 ore 12:48:48
Anche a me sembra un ottima chitarra e tenuto conto che è firmata da Bonamassa e costruita in tiratura limitata cina o no ha un buon prezzo
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 13/12/2018 ore 16:32:03
Come rimarcato in un post sopra da un altro utente il problema è che Bonamassa questo modello lo suonerà (con la massima probabilità) solo per il video della demo. Questo vale chiaramente per molti altri strumenti "signature", anche di altri marchi, ma qui -secondo la mia personalissima opinione- si sfora un pochino il "non-sense". Invece ho recentemente apprezzato la Epiphone Texan dedicata a Peter Frampton. Quello almeno è un modello associato veramente con il musicista e per altro presenta delle buone specifiche che non si ritrovano sulla Texan di normale produzione.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 14/12/2018 ore 07:22:16
Domanda che nessuno vuole rispondermi: ma la paletta la Gibson e cinesate simili,ce l'hanno solo open book?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 14/12/2018 ore 18:14:38
Non sono sicuro di capire la domanda. Le Gibson hanno storicamente la paletta con la parte terminale che ricorda un libro aperto visto in sezione (da cui il nome "open book"). Quasi tutti i modelli sono cosi'. Fanno probabilmente eccezione la Explorer, Firebird, Flying V e pochi altri modelli.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 14/12/2018 ore 18:52:14
Pensavo solitamente, le Gibson han quasi solo openbook, quindi perché la PRS perché ha quella paletta e non una esteticamente migliore?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 14/12/2018 ore 21:58:23
Premettiamo innanzi tutto che il design della paletta è coperto da copyright, ogni marchio ha il proprio. Il design della paletta di PRS presenta per altro un vantaggio molto buono, che è quello di avere le corde che scendono quasi perpendicolarmente dalle meccaniche al capotasto. L'estetica rimane un fattore di valutazione personale, a me quella PRS per esempio non dispiace. Tornando al discorso iniziale di Epiphone/Gibson, la mia valutazione non è in merito all'estetica in se, quanto ad un discorso più di verosimiglianza. Secondo la mia modesta opinione se fai una 335 o una Les Paul (e chiami quei modelli pure in quel modo) secondo me le dovresti fare almeno esteticamente come gli originali, a maggior ragione se sei il proprietario di entrambi i marchi e per il mercato giapponese le produci pure in quel modo.
Rispondi
di edgar587 [user #15315]
commento del 14/12/2018 ore 11:11:4
Da possessore di 2 epiphone, vi dico che per alcuni utilizzi l'elettronica è perfetta. è ignorante al punto giusto.
se mi passa il gioco di parole, il vero tasto dolente sono ...i tasti. Si consumano troppo presto, un anno di uso più o meno intenso e diventa scomodo suonarla in accordatura standard, o comunque in un modo che richiede una certa definizione delle note...diventano subito vetrose e l'attacco cala ulteriormente. rettificare la tastiera ti costa un terzo del valore dello strumento, quindi conviene convertirsi e farla cantare con uno slide.
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di shaggy [user #6415]
commento del 14/12/2018 ore 13:03:34
Ho avuto varie Epiphone, Japan, Korea e China, ma su nessuna di queste l'elettronica era perfetta per alcun genere. I pot volume e tone erano quasi sempre scadenti e gli humbucker molto scuri e fangosi.
Certo, bastava metterci due economicissimi Tone Rider ed una 10ina di euro di componenti elettrici per cambiare completamente faccia allo strumento..
Non ho mai capito però perchè non lo facessero direttamente in fabbrica. Alla fine per loro, visto il potere d'acquisto che hanno, sarebbe un costo aggiuntivo irrisorio che avrebbe, eventualmente, anche giustificato un piccolo aumento del prezzo di vendita.
Sui tasti non ho mai avuto grandi problemi ma devo ammettere che le ho sempre utilizzate come muletti o seconde chitarre.
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di zabu [user #2321]
commento del 14/12/2018 ore 17:52:48
Credo non sia effettivamente una questione di costi, ma di marketing. Io credo che sia un modo di rimarcare la differenza tra la produzione USA e quella asiatica. Se le Epiphone uscissero con un'elettronica buona o perlomeno ottimizzata su tutti i modelli, credo che si accenderebbe troppa concorrenza in casa con i modelli di fascia bassa (o forse anche medio/bassa) Gibson. Inoltre probabilmente Gibson conta anche sul fatto che cosi' può vendere anche un po' di parti di ricambio per chi vuole fare un upgrade dello strumento. D'altro canto fa cosi' anche Fender. Le Fender giapponesi ad esempio hanno una liuteria ottima, ma l'elettronica spesso lascia veramente molto a desiderare.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 14/12/2018 ore 18:47:45
La cosa che stavo pensando pur'io...
Rispondi
di shaggy [user #6415]
commento del 14/12/2018 ore 18:59:1
In realtà Fender negli ultimi anni ha lavorato molto su questo aspetto. Chitarre come le messicane Classic Player montano pick-up "Custom Shop" ed ottimi componenti. Le stesse Squier Classic Vibe montano di serie dei Tone Rider.
Anche per loro dovrebbe valere il discorso della concorrenza in casa.. Fender però, anche se in maniera minore rispetto al passato, continua a vendere mentre Gibson è sull'orlo del fallimento.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 14/12/2018 ore 22:17:12
Concordo che la Fender sta effettivamente lavorando un pochino meglio da questo punto di vista recentemente. Riguardo le difficoltà economiche di Gibson pero' va ricordato che non è il comparto chitarre che fa acqua a livello di vendite. Dopo lo scivolone del 2015 (annus horribilis) sono tornati a vendere bene, il problema rimangono tutti i brands che Gibson ha acquistato negli ultimi anni legati più che altro al "consumer electronic" e altro che hanno affossato le finanze del marchio.
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di Quick [user #26119]
commento del 15/12/2018 ore 08:10:21
Però guardatela bene questa chitarra: una Epiphone Semihollow con ponte Bigsby e la firma di Bonamassa.
Praticamente una Epiphone Riviera P-93 con gli humbucker al posto dei P-90!
Poi tutte le caratteristiche sono quelle uguali identiche. E costa quasi il doppio: comincio a pensare che qui si paga la novità e la firma, più che il contenuto.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 15/12/2018 ore 08:37:20
Uguali identiche non è proprio vero leggendo le specifiche dei 2 modelli (la RIvera Custom vai al link e la JB vai al link, che ha anche la custodia rigida, e già quella...), si potrebbe dire che non sono differenze sostanziali ma ci sono.
Rispondi
di Quick [user #26119]
commento del 15/12/2018 ore 09:01:24
Boh, non ci vedo differenze così marcate. Pure il manico è quello. Le differenze sono i pickup diversi, una eletrronica leggermente migliore sulla Bonamassa e la custodia in dotazione.
Che secondo me non giustificano il migliaio di euro. A fronte dei 550 della Riviera + 100 di custodia originale.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 15/12/2018 ore 09:25:1
La tastiera della JB è in ebano con capotasto Graphtec e meccaniche Grover invece che Wilkinson.
Sono upgrade che non sono poi così insignificanti, e ho parlato solo del manico.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 15/12/2018 ore 10:33:23
Se vai da warmoth ne spendersti di meno tutti sti upgrade.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 15/12/2018 ore 10:28:30
Azz,ci sei arrivato!
Eureka! Pure tu ci vedi....😝😝😝😝
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 15/12/2018 ore 10:31:55
Capirai... Non pensare al costo che può avere un privato,d sicuro quelle mecch grover ed il graphtech l'avranno avuto a meno della metà d quanto li avreste voi comuni mortali...
Rispondi
di CalegaR1 [user #49254]
commento del 04/01/2019 ore 09:11:31
rimane che conta l'MSRP, non certamente l'illazione sul prezzo d'acquisto del componente per la factory...
Rispondi
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