La Telecaster rappresenta da sempre uno dei punti di riferimento dei chitarristi ed è difficile trovare un chitarrista che, almeno una volta, non l'abbbia desiderata. I modelli a disposizione sono tantissimi, prodotti non solo da Fender, e tutti basati sull'iconico design. Proprio per questo, chiunque sia alla ricerca di una nuova Telecaster troverà centinaia di video, prove, recensioni, comparazioni su questo fantastico strumento. Recensioni che, molto spesso, inducono il musicista a riflettere se sia "cosa buona e giusta" spendere tanti bei soldini, oppure se invece andare "alla sostanza" senza pagare il marchio al posto della qualità.
I video dicono "fra le righe" quello che sto per raccontare, perché spesso dichiarano di stare provando una chitarra che è stata "fortemente messa a punto".
Leggendo e ascoltando però anche io mi sono lasciato irretire da una (esteticamente bellissima) Fender Squier Classic Vibe 60's Telecaster. Così l'ho comprata.
Ho scelto una Classic Vibe 60's e non la 50's semplicemente perché non amo il manico tirato a lucido ma preferisco la sensazione satinata e velocissima del palissandro. Qui la tastiera sarebbe in alloro indiano, ma fa il suo dovere.
Ma andiamo alla storia e al "Lato Oscuro" della vicenda, perché la chitarra l'ho poi dovuta sostituire altre quattro volte.

La prima Telecaster mi è arrivata il 01/07/2022: serial # ISSI21010150, peso Kg. 3,280.
Esteticamente bellissima, ha purtroppo il ponte leggermente ruotato in senso antiorario.
Apro il vano potenziometri e noto che è presente la schermatura con vernice conduttiva ma il vano è pieno di polvere bianca proveniente dai fori per le viti.
I potenziometri, lo switch, la presa jack sono molto scadenti. Anche le meccaniche sono scadenti.

La porto dal liutaio per il settaggio.
Il liutaio riscontra insieme a me dei tasti più alti e altri più bassi, alcuni tasti sporgenti, per cui procede con la rettifica e smussamento dei bordi.
Il capotasto frigge al Mi cantino e altrettanto friggono al ponte il Si e il Sol.
Raddrizza il ponte, lima capotasto e sellete, cambia le corde e regola action più truss rod.
Perfetta: 50 Euro (e dico grazie!).
L'indomani le corde toccano sulla tastiera e il Mi cantino sembra un sitar!
La riporto dal liutaio, nuovo giro (stavolta gratis).
Perfetta.
L'indomani le corde toccano di nuovo sulla tastiera: problema al truss rod.
Rimando indietro la chitarra (pensando ai soldi buttati per il liutaio).
Mi arriva la seconda il 29/07/2022: serial # ISSJ210112362, peso Kg. 3.980 (quasi 4 chili!).
La chitarra si presenta pesante e mal verniciata con vistose ondulazioni di verniciatura. Il Mi cantino è insuonabile, il ponte è ancora una volta ruotato, il manico e di colore più chiaro in alcuni punti. La rimando direttamente indietro senza passare dal liutaio.

Arriva la terza Telecaster identica alle precedenti il 08/08/2022: serial # ISSJ21012542, peso Kg. 3.370.
Le corde friggono su tutte le sellette del ponte e il pickup al ponte è troppo alto. Sostituisco le sellette con quelle in ottone, cambio le corde e faccio fare il setup. Bisognerebbe fare la rettifica della tastiera ma non me la sento di spendere oltre. Le meccaniche sono pessime a vanno sostituite, ma per il momento le tengo. Insospettito dal ronzio eccessivi, apro il vano controlli e vedo che stavolta la schermatura manca, così provvedo a schermarla. Uso la chitarra per le prove e la tengo per una settimana ma, gradualmente accade che il capotasto comincia a friggere come un sitar. Mando il video a un amico dove suono il "sitar" e lui, invece di consolarmi, si sbellica dalle risate. Le meccaniche durissime si bloccano e vanno a scatti. Il manico diventa un pochino appiccicoso e lo devo pulire continuamente.
Non potendo più restituirla nei termini di tempo, spedisco la chitarra in garanzia. Mentre tolgo la tracolla mi resta in mano un bottoncino perché la vite è fuoriuscita. Mi comunicano che me la stanno sostituendo e che è già in viaggio.
La quarta chitarra arriverà a giorni: attendo.
Le mie personali conclusioni
La chitarra è molto bella a vedersi e ha un suono di tipo vintage classico.
Confrontata sullo stesso mio ampli con una Telecaster USA Standard, regge il confronto in termini di suono, risultando addirittura anche più adatta al blues e al jazz. Però la chitarra non è utilizzabile.
Al momento ho speso circa 150 Euro in più in setup, aggiunte e spedizione, ma serve spendere altro per portarla al livello necessario. Appena arriverà la nuova dovrò di sicuro rifare alcune delle lavorazioni di sopra, per cui, a conti fatti non so quanto convenga.
Ho stimato che per portare una Squier CV Telecaster allo stesso livello di una Fender Player Stratocaster bisogna fare le seguenti operazioni:
- sostituire il capotasto
- sostituire almeno le sellette del ponte
- sostituire le meccaniche
- sostituire i potenziometri, lo switch, la presa jack
- probabilmente fare la schermatura
- corde e liutaio.
In termini di costi, per portare ula Squier CV allo stesso livello di una Messicana, bisogna spendere minimo 300 euro, restando pur sempre con una Squier che, eventualmente, potremo poi rivendere ma a un prezzo sempre inferiore di quello d'acquisto.
La chitarra così ottenuta sarà buona nel tempo? Durerà insomma? Non saprei...
Il mio liutaio sostiene che queste Squier vanno controllate e settate ogni anno, sperando che mantengano il manico dritto. Altri sostengono che siano valide come base di partenza per future elaborazioni. Di quest'ultima cosa non sono del tutto convinto pensando al legno tenero che lascia fuoriuscire ll bottone della tracolla, e che magari non terrà stabile il manico. Anche la verniciatura non saprei definire se è affidabile o diverrà sempre più appiccicosa.
Tornando ai video e alle recensioni, ascoltando e leggendo bene, ma proprio "bene", i problemi di settaggio, che poi derivano da uno scarsissimo controllo di qualità, si possono riscontrare tutti (stando attenti). Di sicuro le recensioni non sono tutte spassionate.
È logico che in tanti non avranno riscontrato i miei problemi, però a me è successo. Forse l'ultima produzione Indonesiana non ha ricevuto il giusto controllo di qualità?
I video dicono "fra le righe" quello che sto per raccontare, perché spesso dichiarano di stare provando una chitarra che è stata "fortemente messa a punto".
Leggendo e ascoltando però anche io mi sono lasciato irretire da una (esteticamente bellissima) Fender Squier Classic Vibe 60's Telecaster. Così l'ho comprata.
Ho scelto una Classic Vibe 60's e non la 50's semplicemente perché non amo il manico tirato a lucido ma preferisco la sensazione satinata e velocissima del palissandro. Qui la tastiera sarebbe in alloro indiano, ma fa il suo dovere.
Ma andiamo alla storia e al "Lato Oscuro" della vicenda, perché la chitarra l'ho poi dovuta sostituire altre quattro volte.

La prima Telecaster mi è arrivata il 01/07/2022: serial # ISSI21010150, peso Kg. 3,280.
Esteticamente bellissima, ha purtroppo il ponte leggermente ruotato in senso antiorario.
Apro il vano potenziometri e noto che è presente la schermatura con vernice conduttiva ma il vano è pieno di polvere bianca proveniente dai fori per le viti.
I potenziometri, lo switch, la presa jack sono molto scadenti. Anche le meccaniche sono scadenti.

La porto dal liutaio per il settaggio.
Il liutaio riscontra insieme a me dei tasti più alti e altri più bassi, alcuni tasti sporgenti, per cui procede con la rettifica e smussamento dei bordi.
Il capotasto frigge al Mi cantino e altrettanto friggono al ponte il Si e il Sol.
Raddrizza il ponte, lima capotasto e sellete, cambia le corde e regola action più truss rod.
Perfetta: 50 Euro (e dico grazie!).
L'indomani le corde toccano sulla tastiera e il Mi cantino sembra un sitar!
La riporto dal liutaio, nuovo giro (stavolta gratis).
Perfetta.
L'indomani le corde toccano di nuovo sulla tastiera: problema al truss rod.
Rimando indietro la chitarra (pensando ai soldi buttati per il liutaio).
Mi arriva la seconda il 29/07/2022: serial # ISSJ210112362, peso Kg. 3.980 (quasi 4 chili!).
La chitarra si presenta pesante e mal verniciata con vistose ondulazioni di verniciatura. Il Mi cantino è insuonabile, il ponte è ancora una volta ruotato, il manico e di colore più chiaro in alcuni punti. La rimando direttamente indietro senza passare dal liutaio.

Arriva la terza Telecaster identica alle precedenti il 08/08/2022: serial # ISSJ21012542, peso Kg. 3.370.
Le corde friggono su tutte le sellette del ponte e il pickup al ponte è troppo alto. Sostituisco le sellette con quelle in ottone, cambio le corde e faccio fare il setup. Bisognerebbe fare la rettifica della tastiera ma non me la sento di spendere oltre. Le meccaniche sono pessime a vanno sostituite, ma per il momento le tengo. Insospettito dal ronzio eccessivi, apro il vano controlli e vedo che stavolta la schermatura manca, così provvedo a schermarla. Uso la chitarra per le prove e la tengo per una settimana ma, gradualmente accade che il capotasto comincia a friggere come un sitar. Mando il video a un amico dove suono il "sitar" e lui, invece di consolarmi, si sbellica dalle risate. Le meccaniche durissime si bloccano e vanno a scatti. Il manico diventa un pochino appiccicoso e lo devo pulire continuamente.
Non potendo più restituirla nei termini di tempo, spedisco la chitarra in garanzia. Mentre tolgo la tracolla mi resta in mano un bottoncino perché la vite è fuoriuscita. Mi comunicano che me la stanno sostituendo e che è già in viaggio.
La quarta chitarra arriverà a giorni: attendo.
Le mie personali conclusioni
La chitarra è molto bella a vedersi e ha un suono di tipo vintage classico.
Confrontata sullo stesso mio ampli con una Telecaster USA Standard, regge il confronto in termini di suono, risultando addirittura anche più adatta al blues e al jazz. Però la chitarra non è utilizzabile.
Al momento ho speso circa 150 Euro in più in setup, aggiunte e spedizione, ma serve spendere altro per portarla al livello necessario. Appena arriverà la nuova dovrò di sicuro rifare alcune delle lavorazioni di sopra, per cui, a conti fatti non so quanto convenga.
Ho stimato che per portare una Squier CV Telecaster allo stesso livello di una Fender Player Stratocaster bisogna fare le seguenti operazioni:
- sostituire il capotasto
- sostituire almeno le sellette del ponte
- sostituire le meccaniche
- sostituire i potenziometri, lo switch, la presa jack
- probabilmente fare la schermatura
- corde e liutaio.
In termini di costi, per portare ula Squier CV allo stesso livello di una Messicana, bisogna spendere minimo 300 euro, restando pur sempre con una Squier che, eventualmente, potremo poi rivendere ma a un prezzo sempre inferiore di quello d'acquisto.
La chitarra così ottenuta sarà buona nel tempo? Durerà insomma? Non saprei...
Il mio liutaio sostiene che queste Squier vanno controllate e settate ogni anno, sperando che mantengano il manico dritto. Altri sostengono che siano valide come base di partenza per future elaborazioni. Di quest'ultima cosa non sono del tutto convinto pensando al legno tenero che lascia fuoriuscire ll bottone della tracolla, e che magari non terrà stabile il manico. Anche la verniciatura non saprei definire se è affidabile o diverrà sempre più appiccicosa.
Tornando ai video e alle recensioni, ascoltando e leggendo bene, ma proprio "bene", i problemi di settaggio, che poi derivano da uno scarsissimo controllo di qualità, si possono riscontrare tutti (stando attenti). Di sicuro le recensioni non sono tutte spassionate.
È logico che in tanti non avranno riscontrato i miei problemi, però a me è successo. Forse l'ultima produzione Indonesiana non ha ricevuto il giusto controllo di qualità?
ora sentir dire che la classic vibe suona bene è vero me se per questo ci vuole 'ulo ... e poi cambiare 4 chitarre per avere una chitarra "buona ma in fin dei conti sempre squire" non credo sia la strada giusta e poi ancora: perchè fender fa la squire, la messicana e l'americana? se fossero uguali ... detto ciò è una mia modestissima opinione ;-)
Il fatto che i negozi fisici non le tengano dovrebbe però fare riflettere...
Io ho avuto una CV 50 del 2013 ed era eccezionale, l'ho venduta davvero a malincuore 😄 ...era un macigno, pesava più della Les Paul ma aveva manico e tastiera perfetti, tasti posati e rifiniti perfettamente.
Per assurdo, l'ho sostituita con una Baja, perfetta in tutto, suona un po' meglio ma una rettifica ho dovuto farla, i tasti non sono posati tutti perfettamente e ho cambiato anche il ponte.
Il fatto che i negozi fisici non le tengano dovrebbe però fare riflettere...
la mia realtà è che a udine non c'è più nessun negozio di strumenti musicali.
nessuno, zero.
il posto più vicino a casa mia dove ci siano chitarre esposte è una sme (che vende roba per la casa. gli strumenti - pochi - sono prima degli elettrodomestici) a una quindicina di chilometri.
dove diavolo le dovrei provare queste mille tele differenti prima di scegliere? le "provo" sul tubo, non ho gran alternative.
Dicendo che "i negozi fisici non le tengono e la cosa dovrebbe fare riflettere", intendevo dire che il sistema economico tende alla globalizzazione e, come conseguenza, crescono i negozi virtuali e diminuiscono quelli fisici.
Non a caso la botteghe si svuotano per essere sostituite da rivendite street-food e aperitivi, Udine compresa.
Poi c'è il fattore "ormai con internet sappiamo tutto" cioè siamo a conoscenza di articoli da acquistare che magari prima sconoscevamo, per cui non ci fidiamo più del bravo rivenditore professionale che ha scelto 2 o 3 telecaster da vendere, ma ne pretendiamo una quantità e varietà di modelli e colori, cosa impossibile per il negozio fisico.
In conclusione i negozi vanno morendo, noi non abbiamo come scegliere, ci affidiamo al Tubo, e ce la prendiamo dove tutti sanno
- pesa una tonnellata;
- ha tanti componenti che si vede essere economico e fragili; se la dovessi usare live dovrei cambiare tante cose, per togliermi lo sfizio a casa va bene com’è;
- ho il vantaggio di averla presa usata per cui anche se in origine ci fosse stato qualche difetto significativo se ne è già occupato il primo proprietario e a me è arrivato uno strumento suonabile.
Detto questo, se il gruppo Fender ne fa una da 200, una da 600, una da 1000, una da 2000, una da 4000 ed una da ottomila, non è mica perché hanno tutte la stessa qualità e loro giocano a prenderci in giro - è legittimo dire che le migliorie possono essere importanti per alcuni e marginali per altre, è anche legittimo dire che (con soldi e/o tempo e/o manualità) si possono migliorare, ma insomma, anche se metto un motore della madonna su di una Punto non diventa una Ferrari, e anche se entrambe hanno quattro ruote ed un volante rotondo, una Punto non è una Ferrari.
E' una illusione sciocca ovviamente, me è fortemente indotta da tantissimi video che "vorrebbero" dimostrare il contrario e in molti ci caschiamo, non considerando che il contenuto dei video è pompato dalla pubblicità
io 5 anni fa ho preso una Tele Classic Vibe '50 (Made in china) e non ha tuttora nessun problema.
Era piuttosto sregolata quindi ho dovuto settare il truss rod, ma a parte quello ancora suona bene ed è fatta molto bene, verniciatura quasi perfetta, tasti senza sporgenze varie, e meccaniche più che discrete.
L'elettronica non è bellissima, ma i pot sono grandi ed il selettore è fatto come quello delle tele americane, unica cosa i vari cavi sono molto sottili e il cablaggio è un po fatto alla CDC però funziona tutto bene.
Poi giusto per giocare un po' ho montato un HB seymour duncan al manico e le sellette d'ottone compensate ma solo per il gusto di farlo, in realtà i pickup di serie andavano più che bene.
Dipenderà anche dalla fortuna, o nel frattempo avranno calato il controllo qualità, non so.
1) da chitarre come questa non credo si possa pretendere la perfezione, se si è molto esigenti bisogna acquistare altro.
2) credo sia impossibile che in questi modelli venga fatta la rettifica della tastiera.
3) non si valuta l'allineamento corretto di un ponte (rispetto all'asse dello strumento) guardando alla sua distanza dal battipenna, il battipenna potrebbe avere un taglio non perfetto e può trarre in inganno.
Comunque a parte il fattore estetico visto che le corde sono centrate sui poli all'atto pratico non dovrebbe fare nessuna differenza, le sellette di questo tipo si muovono tranquillamente per mettersi in linea con le corde.
Nella foto è dritto, è il mi basso che sembra disallineato perchè ripreso angolato.
Non è una questione di CNC ma di assemblaggio.
Infatti, allentando le corde e le 4 grosse viti del ponte, questo ha una escursione di alcuni millimetri, la qual cosa consente di sistemare il ponte per benino.
Un millimetro di disallineamento dal bordo inferiore del pickguard è una GROSSA variazione a livello visivo (e non solo). Comunque con un buon cacciavite si sistema ma non si comprende l'approssimatezza degli assemblatori
Per il resto, credo che sulla parte elettronica non ci si possa lamentare più di tanto, infatti è la prima cosa che sostituisco in blocco sulle squier: potenziometri, resistenza, selettore, jack, cavi vintage telati... Con 25 euro si fa. Il grosso problema o incognita di quelle chitarre è il manico e la posa dei tasti. È lì che casca l'asino. A scalare io poi intervengo sul capotasto, sostituendolo con uno in osso fatto come dio comanda. Poi purtroppo con le Fender in generale (ho 11 Stratocaster), bisogna avere cul*. Se ti può consolare, ho preso una Stratocaster player usata per mettere un battipenna equipaggiato con lace sensor e tutta elettronica nuova e ho scoperto che il manico al 14mo tasto faceva una gobba imbarazzante. Non so quanti etti di tasti ho dovuto spianare per renderla suonabile. Non è escluso che al cambio dei tasti per usura, dovrò intervenire prima direttamente sull'acero della tastiera per raddrizzarlo... Sono Fender. Nel bene e nel male.
Anche perchè gli avevo raccomandato di fare un controllo preliminare visto che "la chitarra è economica e l'ho comprata online, quindi per favore ti prego di verificare se ha problemi"...
Invece è partito in quinta con il settaggio, convinto che la chitarra fosse stabile, cosa che non era.
L'utente DiPaolo ha scritto che ha fatto delle regolazioni aspettando una notte fra 1/8 di giro e l'altro di truss rod, segno questo che la qualità dei legni rende obbligatorio un tempo di riposo fra una regolazione e l'altra.
I liutai spesso hanno troppo lavoro arretrato e vanno per le spicce. Io però sono rimasto molto perplesso,
Adesso sto decidendo quale Telecaster acquistare ma vedo che i prezzi sono diventati da capogiro!
La difficoltà nel reperire i materiali ha direzionato i produttori verso materiali sempre più scadenti e l'alzamento dei costi produttivi ha prodotto lo spostamento delle produzioni in paesi in cui i costi della manodopera fossero i più bassi possibili...
Così dalla Cina si è passati all'Indonesia..
E questi sono i risultati
E sarà sempre peggio....
E quel che è peggio e' che rischi pure sulla fascia alta...
Ah dimenticavo.... tutto questo mentre i prezzi sono raddoppiati..
Una vera porcheria
Resto convinto che la manodopera indonesiana di per se sia eccellente, a patto che però vengano eseguiti i giusti controlli di qualità...
Da quello che leggo la qualità delle Squier CV era migliore quando erano fatte in cina.
Ma non è che in Indonesia siano meno capaci di fare chitarre, ci sono due possibilità:
- la fabbrica è più vecchia e ha macchinari meno moderni
- si fanno meno controlli e verifiche cercando anche di velocizzare le varie fasi di produzione.
E' chiaro se i tasti li monti in fretta e poi non controlli se sono pari il risultato sarebbe lo stesso anche in California.
Non so dove andremo a finire di questo passo, ma ci stiamo facendo divorare da questo meccanismo perverso.
Per certi versi è veramente un brutto mondo.
Io ho la vibe 50 e la Pro II. Sabato ero dal liutaio e gli ho chiesto di sistemarmi il manico della Pro II come la Vibe 50... Caspita però dopo 3 volte vuol dire che hai preso proprio una partita fatta o controllata male. I numeri di serie erano vicini, simili?
ISSI21010150
ISSJ21012362
ISSJ21012542
a quanto pare ISS sta per "Indonesia Samick"; la 4a lettera I o J sta per il mese, gli altri numeri non ne ho idea
Nelle scatole rigorosamente Fender, c'è scritto sopra: made in Indonesia, con codice a barre e seriale
Quando si vuole risparmiare sui costi si va in posti come l'Indonesia
Poi che dipenda da macchinari obsoleti
Da manodopera scarsamente qualificata
Sicuramente malpagata
O forse da tutte queste variabili messe assieme
Non lo so..
Fatto sta che ne escono strumenti di una qualità a dir poco imbarazzante...
Non è un caso che quando si voglia "risparmiare" si vada lì...
C'è poco da fare..
Ho una CV'50 e una CV'60.
Mai avuto problemi di liuteria. Ho fatto qualche sostituzione di pickups per esperimento, ma gli originali suonavano già bene. Per il resto, le meccaniche non sono proprio il massimo, ma non sono nemmeno mediocri. L'elettronica funziona a dovere.
La più strana delle 2 è la '50, che di '50 in effetti non ha niente: manico fin troppo sottile e body (pino) piuttosto pesante. Ma a parte la discrepanza nella denominazione (e i gusti personali), suona eccome.
Sono stato fortunato.
EDIT: dimenticavo la cosa più importante. Come cavolo hai fatto a fartela sostituire dopo l'intervento (piuttosto "invasivo") del liutaio?
Le altre 2 le avevo prese da StrumentiMusicali.net (che sono ECCEZIONALI come assistenza e velocissimi anche nelle sostituzioni)
Ed infatti le ultime Epi sono fatte bene, anche se ovviamente i prezzi sono saliti negli ultimi anni
(Anche a causa direi delle spese di marketing e degli endorser famosi - e costosi)
Evidentemente Fender ha meno controllo sulla produzione orientale e la cosa si riflette sulla qualità.
Peccato perchè come abbiamo riportato in tanti qui e come puoi leggere un po' ovunque in rete fino a qualche tempo fa la serie CV ha sempre avuto un'ottima qualità rispetto al prezzo
E' davvero raro che qualcuno si esprima in senso negativo.
Questo dovrebbe farci riflettere.
Le selle al ponte buzzano (friggino) un pochino ma decisamente meno, però il fastidio è evidente soprattutto amplificata.
Contattato il venditore (ASSISTENZA, PROFESSIONALITA' E SERVIZIO SUPER-ECCEZIONALE) mi hanno proposto di ripararmela in garanzia oppure rimborsarmi in toto con spedizione a loro spese.
Ho deciso per il rimborso e già oggi la chitarra è in viaggio di ritorno.
No so cosa acquisterò perché vedo che le americane costano davvero tanto...
Come giustamente dici queste chitarre vanno bene per suonare in casa o per qualche serata ogni tanto, o come back-up in caso di rottura corda, ecc.
Del resto credo che la maggior parte di chi scrive qui rientri nella seconda categoria.
Ci sono tanti che magari investono nello strumento principale, poi magari una tele solo per fare un pezzo alla Cash ogni tanto non hanno voglia (o la possibilità) di spendere altrettanto e quindi uno strumento discreto che costi la metà di quello originale va benissimo.
Anche le serie Player e Ultra hanno i pickup modernissimi (addirittura Noiseless nella Ultra)
Purtroppo non ho postato il video ma si sente benissimo.
Due liutai interpellati (non il primo) mi hanno spiegato che questo si verifica quando la corda sbatte nelle sellette larghe oppure non poggia completamente per intero sul capotasto, perchè il capotasto è lavorato "a scendere" verso l manico, per cui la parte della corda che va verso le meccaniche tocca correttamente, mentre la parte che va verso il manico sfiora l'uscita del capotasto.
Infatti premendo la corda al primo tasto il difetto scompare.
Una cosa simile avviane sulle sellette. Quelle delle Squier non sono lisce come le Fender ma hanno una scanalatura ed è li che la corda vibra
Ho letto con molto piacere l'articolo e devo confermare in parte ciò che l'autore ha scritto .
Ci sono alcuni MA e il primo e fondamentale MA è :
MA le chitarre non si comprano su Internet specie gli strumenti di fascia madia , escludo quelli di fascia bassa per ovvi motivi .
La chitarra va provata e riprovata , se si riscontra un difetto se ne chiede un altra, ci sono difetti a cui si può passare sopra ( vernice non perfetta ), altri a cui è bene fare caso ( tastiera non perfettamente livellata ) .
Ho recentemente acquistato ( tutte prese in negozio ! ) la mia terza Classic Vibe , la prima era una bellissima '50 bianca rivenduta per finanziare un altro acquisto ( Epiphone Les Paul Goldtop ! ) , la seconda una Deluxe Classic 70 anche lei rivenduta per acquistare una Fender Stratocaster Classic 70 MiM ) .
L'ultima è una Esquire '50 fantastica , suona da paura ma anche lei non è esente da piccoli difetti riscontrati dopo una sessione di prove , purtroppo le meccaniche non reggono l'uso intenso di due ore di musica .
Difetto di facile soluzione anche se non a costo zero, ma a fronte di una spesa di acquisto pari a 380 euro non sò cosa si possa pretendere di più.
Io però mi faccio convinto del fatto che non è corretto pensare che tutte, ma proprio tutte le chitarre appena acquistate debbano passare dal liutaio.
Ormai viene dato come fatto scontato, mentre invece questo si chiama "difetto di conformità".
Mi spiego meglio:
Ho comprato meno di una settimana fa una Gibson SG Special nera 1.400 euro + liutaio obbligatorio (non lo stesso dell'articolo). Dico obbligatorio perchè il bending sopra il 12° risultava muto e bisognava tirare il truss rod.
Poi si scopre che un paio di tasti andavano livellati...
Allora: la chitarra è un prodotto industriale fatta per suonare. Se lo scopo principale per cui è progettata non viene svolto, allora si tratta di difetto di conformità.
Vero è che assistiamo a fenomeni come gli Smartphones Apple che prevedono che per scaricare la musica devi comprati il computer, sempre Apple. Oppure Smartphones senza caricatore, perchè tanto già ce l'hai...
Ma cha vuol dire!? Il prodotto deve funzionare per quello per cui serve!
Tornando alle chitarre, esiste una vera Lobby (citata da alcuni youtuber indipendenti) che spinge sulla chitarra economica, decantandone la virtù in maniera accattivante.
E siamo al tuo discorso: andrebbero provate.
Ma allora che ci stanno a fare i siti tipo Thomann, Strumentimusicali, Tomassone, Centrochitarre, Guitarcenter, etc. etc. Solo per vendere dai 1500 Euro in su?
Ma poi, anche le chitarre da 1500 Euro hanno i difetti. E allora?
Insomma non ha senso un mercato online che poi non funziona e devi per forza - obbligatoriamente andare dal negozio fisico.
Insomma, mi sento un po' preso per i fondelli.
Oltretutto per incentivare gli acquisti e per forviare l'acquirente , si sono praticati prezzi al ribasso che hanno invogliato a disertare i negozi.
Premesso che non ho alcun interesse a fare pubblicità ai negozi fisici , l'acquisto online è di per se un terno al lotto , ci si deve affidare alla serietà di chi vende.
Per quanto riguarda le chitarre difettate anche di valore, il discorso è sempre lo stesso gli strumenti vanno provati ed esaminati nei minimi particolari.
Personalmente qualche anno fa acquistai una Gibson SG Faded Crescent Moon del 2002 , su internet.
Chitarra bellissima ma con alcuni difetti, una piccola crepa dietro alla paletta ( già riparata dal precedente proprietario ) , un tasto sul Mi cantino che friggeva e il capotasto da sostituire .
Il prezzo era talmente conveniente che l'ho presa lo stesso, portata dal liutaio e rimessa a posto .
Alcuni negozi invece assicurano un setup e un controllo perchè hanno anche il negozio fisico.
Devo testimoniare però che, anche dopo il setup (di un famosissimo negozio fisico che vende online) la chitarra da 1500 euro mi è arrivata coi toni che non funzionavano ed altri problemi...
L'acquisto online è dettato dalla mancanza di assortimento nei negozi locali. Per esempio a Palermo manca Gibson, per cui l'unica opzione è rinunciare ad un determinato modello. Per esempio con la SG ho tolto ogni intenzione. In seguito ne comprerò una usata che posso valutare di persona
Cambiando pickup migliora ma di poco. Sono chitarre che valgono poco e suonano peggio. Si comprano più per cercare di migliorare che per altro,ma la base è quella.
salendo parecchio di prezzo si ottiene qualcosa di meglio ma poco. Provate diverse custom shop ma non valgono quello che paghi. L impressione è che si sia voluto alzare il livello dei prezzi per via della speculazione dei soci che detengono le azioni senza far corrispondere strumenti di qualità,del resto è una produzione industriale enorme ,America,mex,Cina,Indonesia,Giappone e valgono le leggi del mercato. 400,900,2000 euro per avere uno strumento la cui suonabilita è prossima a zero. Dopo aver provato una tele cs
Per inciso il mio liutaio ha sentenziato: non ha senso comprare una Fender americana o messicana...la parte di liuteria è pressoché scadente come i legni che ,anche se di qualità sulla carta per la tipologia, sono di seconda scelta! Piuttosto compra una squier Classic vibe se proprio ti piace la paletta stile fender!...spendi i soldi che vale e al massimo ci cambi qualche particolare se proprio vuoi migliorare qualcosa...ma suonano più che bene per essere una chitarra commerciale.
N.b. il mio liutaio non mi ha mai proposto chitarre prodotte da lui
Per cui l'ho restituita in garanzia, permutando con una #5 American Professional II sunburst con tastiera in palissandro. Il truss-rod era a fine corsa e non si poteva tirare per settare il manico, così la Fender, assolutamente in garanzia e gratuitamente, me l'ha sostituita con la #6 identica American Professional II sunburst con tastiera in palissandro.
Questa #6 aveva i bordi della tastiera, la parte in palissandro, con la vernice che si staccava, così l'ho mandata a Fender in garanzia. Purtroppo il problema persisteva e l'ho rimandata (sempre gratuitamente) un'altra volta... però che p*lle!
La #6 torna e stavolta è OK ma ha perso la finitura satinata del manico. La vendo.
Allora ho comprato la #7 Made in Japan Modified Telecaster: bella e senza difetti ma i pickup non suonano come una Telecaster, bensì una cosa "boh".
Mando indietro la #7 e compro la #8 Fender Made in Japan Traditional '50s Telecaster MN Sonic Blue, Texas Special.
A questo punto, devo dire, la colpa è mia perchè la chitarra è ottima e la consiglio, però i tasti sono davvero bassissimi (vintage) e sottilissimi, per cui le dita strofinano sulla tastiera lucida. Unito al fatto che il manico è grosso, per me è difficile da suonare.
Per finire #9 American Performer Telecaster. La migliore come comodità e quella che più si avvicina alla vecchia American Standard. I pickup yosemite però non suonano come una Telecaster e la posatura dei tasti lascia a desiderare.
Concludendo: le telecaster vecchie e le Custom Shop sono bellissime. Per una moderna vince il Made in Japan a patto di cambiare i pickup.
Oppure andare dal liutaio. Altrimenti bisogna spendere tanto.
La Classic Vibe 50? Direi di no, perchè dopo che l'avrai settata, avrai messo i pickup buoni, meccaniche e ponte, avrai sempre una sensazione povera fra le mani, con un attacco molle e un legno pesante e poco risonante, truss rod instabile.
Penso che la prossinma settimana, appena rientrano i soldi della Performer, prenderò una Japan e cambierò i pickup
La mia era una considerazione più che altro teorico più che pratica, della serie...non vorrei minimamente spendere migliaia di euro e sentirmi frustrato perché la Fender che ho acquistato,spendendo di più del necessario, ha comunque dei problemi. Non li dovrebbe avere e non mi sembra giusto che solo in virtù del marchio blasonato si debba accettare una cosa del genere...e mi dispiace per te...qualcuno potrà dire che sei troppo pignolo ma io non lo credo...se paghi quelle cifre devi avere il top. Punto. Purtroppo però,e questo vale per tutti i settori, la qualità ormai non si ha solo pagando ma dopo una attenta ricerca perché l'attenzione per il consumatore non esiste più...si deve fatturare e basta.
Ad ogni modo quello che scrivi conferma quello che ho letto, visto e sentito...e cioè che le migliori Fender a livello di liuteria sono le giapponesi...confermato anche che suonano abbastanza spente ma non credo sia un difetto... è solo la non volontà di rincorrere la vendita...loro hanno quella idea di suono (più vintage) e così le producono.
Io vengo da un mondo Gibson/PRS e vorrei addentrarmi nel mondo Fender single coil ma non ho la minima intenzione di sacrificare energie mentali e tempo ,anche se i soldi per fare tutte le prove del mondo non mi mancano.
Come consigliato dal mio liutaio comprerò a breve una Classic vibe 50 mande in china dei primi anni cioè del 2011...quando ancora le facevano decenti per creare entusiasmo nel mercato...se mi piacerà lo strumento me ne farò costruire una dal liutaio aspettando quei 3 mesi e pagando quello che è giusto.
Dico questo con molto rammarico perché vorrei tanto avere per le mani una bella Fender americana ma non sono disposto a farmi prendere per i fondelli...