Tre colorazioni inedite per il catalogo Harley Benton impreziosiscono la solid body ispirata alla chitarra a 24 fret più famosa del Maryland. I riferimenti alla base della CST sono chiari a una prima occhiata, e la ricetta messa sul piatto dal brand tedesco punta sull’accessibilità della produzione orientale per uno strumento classico nell’approccio, versatile nel suono, realizzato con legni esotici e dall’estetica raffinata.
Disponibile in due varianti con ponte fisso o mobile, la chitarra arriva nei modelli CST-24 e CST-24T, quest’ultima offerta anche in versione mancina.
Le tre finiture introdotte in catalogo comprendono la Amber Stripes, che fa spiccare le venature dorate sottostanti con un caldo color miele, la Purple Burst con un viola che sfuma verso il nero a ridosso dei bordi, facendo spiccare un binding a contrasto tutto intorno e la Vintage Sunburst, un giallo che vira nel rosso e poi nel nero, vicino ai canoni del Tobacco Burst.

La CST riprende la liuteria classica americana con legni alternativi. Così il body è in meranti, una varietà di mogano proveniente dalle Filippine usato anche per il manico, sagomato in un profilo a C. Il top in acero fiammato dona al tutto un’estetica ricercata e descrive una superficie delicatamente bombata.
La tastiera è in jatoba, anche chiamato ciliegio brasiliano, trattato ad alte temperature e con 24 fret in acciaio segnati da dot perlati, lungo un diapason da 25 pollici.

Sul top, due pickup Roswell HAF Alnico 5 sono controllati da un selettore a tre posizioni piazzato nella parte bassa del top, e sono resi splittabili mediante push-pull sul potenziometro dei toni.
La CST-24 è il modello con ponte fisso wrap-around, mentre la CST-24T preferisce un ponte mobile Wilkinson. Entrambe le varianti promettono stabilità d’accordatura con meccaniche Deluxe e capotasto in grafite.
Sul sito Harley Benton, la serie di chitarre CST è a questo link.
Disponibile in due varianti con ponte fisso o mobile, la chitarra arriva nei modelli CST-24 e CST-24T, quest’ultima offerta anche in versione mancina.
Le tre finiture introdotte in catalogo comprendono la Amber Stripes, che fa spiccare le venature dorate sottostanti con un caldo color miele, la Purple Burst con un viola che sfuma verso il nero a ridosso dei bordi, facendo spiccare un binding a contrasto tutto intorno e la Vintage Sunburst, un giallo che vira nel rosso e poi nel nero, vicino ai canoni del Tobacco Burst.

La CST riprende la liuteria classica americana con legni alternativi. Così il body è in meranti, una varietà di mogano proveniente dalle Filippine usato anche per il manico, sagomato in un profilo a C. Il top in acero fiammato dona al tutto un’estetica ricercata e descrive una superficie delicatamente bombata.
La tastiera è in jatoba, anche chiamato ciliegio brasiliano, trattato ad alte temperature e con 24 fret in acciaio segnati da dot perlati, lungo un diapason da 25 pollici.

Sul top, due pickup Roswell HAF Alnico 5 sono controllati da un selettore a tre posizioni piazzato nella parte bassa del top, e sono resi splittabili mediante push-pull sul potenziometro dei toni.
La CST-24 è il modello con ponte fisso wrap-around, mentre la CST-24T preferisce un ponte mobile Wilkinson. Entrambe le varianti promettono stabilità d’accordatura con meccaniche Deluxe e capotasto in grafite.
Sul sito Harley Benton, la serie di chitarre CST è a questo link.
come tutte le erli merdon!
... amen!!!
se sei uno di quelli che ne ha in casa 2 o 3 mi spiace non volevo offendere nessuno! : ma conoscendo chi ne ha in casa 7 ( e avendole
provate per bene ...) ... valgono esattamente quello che costano= poco!)
Poi sarebbe sempre curioso poter valutare il chitarrista che giudica una chiatarra
inoltre una chitarra la può giudicare ANCHE un 'NON CHITARRISTA' che si intenda di liuteria!
buona musica
Se tu avessi detto: "ne ho provate diverse e proprio non mi ci trovo" credo che nessuno avrebbe avuto niente da ridire. E se ci avessi aggiunto: " sarà perché ho la fortuna di avere chitarre di un certo livello" nessuno ti avrebbe dato dello sborone.
Ma se parti dicendo che sono una m. e ti "vanti" di chitarroni della madonna (come è già successo con altri utenti) mi verrebbe da dirti: "bene, fammi sentire un suono della Madonna da tutto sto ben di Dio!" Ma qualcosa che faccia capire che suona molto meglio di una HB, altrimenti il gioco non vale la candela. Io ho fatto un video abbastanza dettagliato dove confronto una vera Gibson con una Burny ed una Harley benton, e pur non dubitando della superiorità di mamma Gibson le altre due suonano tutt'altro che male. Quindi io le mie prove ho cercato di darle a supporto della mia tesi, se sei convinto della tua ti invito a fare altrettanto ;)
le chitarre che possiedo le ho messe insieme in decine e decine di anni, rinunciando ad altre cose,
e forse è anche per questo che le apprezzo di più
buona musica
Una chitarra da 100 euro non è una chitarra di merda, è una chitarra da 100 euro. Goditi le tue custom shop ma apprezza anche che sul mercato vi sono strumenti per chi non può permettersi, nemmeno in una intera vita, una chitarra da cinquemila euro.
"ma se dici che sono chitarre di m. non ti sei mai trovato tra le mani una chitarra di m."
ho avuto la fortuna che di quella categoria avevo una eko ranger 12 poi aspettando di avere i quattrini ho tolto i 6 cantini dalla 12 e sono andato avanti così finchè (a fatica e con rinunce) ho potuto permettermi di meglio ... magari un usato e non la brutta copia di strumenti blasonati con top fotoflamed ma magari con hardware scadente (per esempio) ... se devo fare paragoni le HB sono paragonabili con le chitarre di ali express (la fascia di prezzo quella e')
(ammetto di essere stato un pò 'crudo' di primo acchito ... e mi scuso se ho offeso qualcuno)
uhe comunque non è che ti devi inc@xxare ;) ... si sta solo discutendo
ciao a te e buona musica
Ho la cst24t paradise flame, versione di qualche anno fa (pickup Wlkinson e altre piccole differenze). Esteticamente bellissima, il top fa la sua bella figura. Manico e tastiera comodissimi e scorrevolissimi: si suona per ore senza stancarsi. Ponte e meccaniche così così, fan più o meno quel che devono. La presi come chitarra "da battaglia" da portare in giro senza particolari pensieri. Dopo pochi mesi, inizia a perdere colpi il pot del volume (sfrigolava come fosse logorato da decenni di utilizzo), poi il selettore (idem: come fosse stato usato per molti anni), poi il tono del push-pull. Cambio volume e selettore (il push-pull ha un groviglio di fili in cui sinceramente mi son perso, non l'ho cambiato ancora), di qualità infima... davvero mai visto nulla di più scadente (la mia prima elettrica è un'Eko del 1989, replica Jackson economica, ora la tengo per affetto più che altro, ma l'ho usata e strausata per almeno quindici anni e non ha di questi problemi).
Sempre della HB ho poi un basso fretless che uso molto poco: qui, al contrario, l'elettronica non è male (ha la modalità attivo/passivo gestibile da push/pull... grande cosa per un basso di 150€), ma meccaniche scattose e imprecise e ponte che tiene giusto ferme le corde.
E' ovvio che su qualcosa devono andare al risparmio, ma se la parte... "di legno" (non dico liuteria, sennò a qualcuno viene un coccolone) è fatta bene -e in tutte le HB che ho provato lo è- cambiare qualche dettaglio è una sciocchezza e con una manciata di euro si risolve, ottenendo uno strumento valido e decisamente divertente. Tra l'altro non è neanche detto che sia necessario, io ho trovato anche potenziometri full-size ben cablati e dal funzionamento preciso e graduale anche dopo utilizzi molto prolungati.
Ovvio che non sarà paragonabile a una Custom Shop (e me lo auguro, con quello che costa una CS dovrebbe praticamente suonare da sola, accordarsi e fare anche il caffè) ma ci si può suonare anche seriamente e con soddisfazione, oltretutto senza l'ansia che si possa rovinare o che qualcuno se la freghi.
e le ho ben provate come già scritto ... gli dico sempre ma non è meglio averne una 'come si deve'!?
(ciao Oliver, noi ci siamo conosciuti via chat qui anni fa, ma avevo un altro nick)
Ne ho provate parecchie anch'io. Attualmente in casa ne ho due, una Junior e una Explorer (che mi sono divertito a "marchiare" Gibson con un adesivo posticcio, con gran divertimento quando i presenti ci cascano con tutte le scarpe), assieme a un basso con il quale mi diverto moltissimo. E assieme a quelle "come si deve".
Le due HB, comprate per pura curiosità perchè costavano pochissimo -una usata, l'altra B-stock- hanno avuto qualche upgrade (principalmente pickup) e le alterno spesso e volentieri con le Gibson. Ogni chitarra è una storia a sè e anche le mie Gibson "vere" differiscono tra loro per feel e suono.
Posso però tranquillamente affrontare una data con una qualsiasi delle chitarre che possiedo, comprese le Harley Benton, sicuro di non avere alcun problema. Chi ascolta non avvertirà nessuna differenza, ma si sa che questo vuol dire poco; il fatto curioso è che al di là delle fisiologiche differenze tra uno strumento e l'altro, non avverto differenze così marcate di qualità, nonostante il condizionamento psicologico che -anche non volendo- fa capolino ogni volta che vedo una paletta open book con il logo della grande G :)
Il marchio si chiamava SPEAR, il modello lo ignoro ma si trovano foto su internet ..
Esteticamente si presentava molto bene, acero ( impiallacciato) tigrato nero trasparente, binding, meccaniche più che decenti... Avevo aggiunto dei dot in abalone alla tastiera perché totalmente priva di segnatasti...
Il manico era onesto...esteticamente faceva la sua figura, ma anche dopo tutti i settaggi del caso, il suono semplicemente non c'era... Arrivato al bivio di un nuovo set di pickups ( e visto il prezzo della chitarra), mi sono arreso e l'ho rivenduta...
Sarebbe interessante capire se il costruttore alla base sia o no lo stesso....
Ci sono forme di body e palette che ritornano a cicli periodici dagli anni '90 ad oggi con marchi diversi, troppe coincidenze diventano sospette ;)
Purtroppo nel mio caso, quindi esperienza personale, ne ho acquistata una anche io di recente, visto l'entusiasmo generale ed i commenti per lo più positivi sul marchio.
Anche per curiosità, visto il basso investimento.
Al momento sono ancora incaxxato per quello che Thomas mi ha spedito a casa, specialmente quando poi vedo videorecensioni di una Tele da 89 euro con un manico dai tasti rifinitissimi ( nemmeno parente del manico montato sulla mia)...
Non ho intenzione di denigrare il marchio, per carità ,e sono apertissimo a cambiare idea nel caso avessi la possibilità di provarne qualcun' altra un po' più in grazia di Dio, ma al momento non credo riacquisterò ancora...
Anche perché se sulla paletta ci fosse stato scritto Donner , Storm o altro, gli stessi che mi hanno insultato avrebbero scritto...." E vabbè... ma cosa pretendi.....
Ho provato diverse " delle due grandi case" nel corso degli anni, tra nuove e usate di diverse annate, ma mai è sbocciato amore vero, unico pentimento una firebird che è rimasta per anni nel negozio di strumenti vicino casa, buon prezzo perché non se la cagava nessuno, suono e suonabilita' eccezionali , ma esteticamente non mi piaceva proprio...
Mi manca giusto da provare PRS.
Da anni ho trovato un giusto equilibrio tra prezzi e performance con Yamaha, mai avuto problemi col marchio, ma ultimamente vedo in rete gente con problemi con le ultime serie Revstar...
La mia è perfetta, però vedendo le foto dei difetti di alcuni esemplari non posso che rimanere zitto...
Per la Benton, mi è arrivata a casa mentre ero in trasferta per lavoro, quando ci ho messo le mani sopra era passato il tempo per restituirla mio malgrado... Ora ci sto mettendo le mani sopra....