Le Intelligenze Artificiali hanno già dimostrato un enorme potenziale in campo musicale, componendo musica sullo stile di band note e persino imitandone la voce. Se da una parte la prospettiva più immediata fa tremare le major e rabbrividire gli artisti, le possibilità potrebbero essere immense con la giusta regolamentazione.
Gli esperimenti a opera di laboratori indipendenti non mancano e ora anche YouTube, suggerisce Billboard, si appresta a entrare in campo in prima persona, cosa che potrebbe rappresentare una grossa svolta per la direzione delle AI in ambito musicale e creativo.
Già in tempi recenti musicisti e creativi hanno sfruttato le potenzialità delle AI per creare musica inedita e inimmaginabile fino a pochi anni fa. La band Breezer ha prodotto il disco AISIS The Lost Tapes creando tracce sullo stile degli Oasis e ricostruendo la parte vocale imitando Liam Gallagher attraverso Intelligenza Artificiale.
Gallagher si è detto impressionato dal risultato, e anche altri artisti si sono espressi sulle potenzialità delle AI in merito. La cantante canadese Grimes dice di essere perfettamente a suo agio con l’ipotesi di una AI che copia la sua voce, finché le royalty saranno condivise al 50%. La cantante Holly Herndon si è spinta anche oltre, confezionando un pacchetto vocale ad hoc per consentire ai producer di generare musica col suo timbro.
È difficile prevedere come le prospettive potranno evolversi nel prossimo futuro, e la nascita di copie virtuali non autorizzate è sempre dietro l’angolo, come una nuova forma di pirateria tutt’altro che fantascientifica, considerato la rapidità con cui le tecnologie avanzano.
L’evoluzione è spesso legata a doppio filo con la dimensione del database che si può dare in pasto alla AI, e YouTube rappresenta un archivio sconfinato di dati utili allo scopo. Il suo ingresso in campo potrebbe aprire a un modo tutto nuovo di fare business con artisti e case discografiche, ma potrebbe anche creare dei pericolosi precedenti per il futuro dei musicisti.
Ipoteticamente, potrebbe mancare poco al momento in cui gli utenti potranno chiedere a YouTube di ascoltare un brano con la voce di un artista a loro scelta, fino anche a commissionarne di nuovi interamente prodotti dalle AI, oppure sfruttare le voci di artisti famosi per i propri video. Quando spazio resterà ai musicisti originali e in che misura il loro apporto verrà riconosciuto, per il momento, è ancora tutto da definire.
Gli esperimenti a opera di laboratori indipendenti non mancano e ora anche YouTube, suggerisce Billboard, si appresta a entrare in campo in prima persona, cosa che potrebbe rappresentare una grossa svolta per la direzione delle AI in ambito musicale e creativo.
Già in tempi recenti musicisti e creativi hanno sfruttato le potenzialità delle AI per creare musica inedita e inimmaginabile fino a pochi anni fa. La band Breezer ha prodotto il disco AISIS The Lost Tapes creando tracce sullo stile degli Oasis e ricostruendo la parte vocale imitando Liam Gallagher attraverso Intelligenza Artificiale.
Gallagher si è detto impressionato dal risultato, e anche altri artisti si sono espressi sulle potenzialità delle AI in merito. La cantante canadese Grimes dice di essere perfettamente a suo agio con l’ipotesi di una AI che copia la sua voce, finché le royalty saranno condivise al 50%. La cantante Holly Herndon si è spinta anche oltre, confezionando un pacchetto vocale ad hoc per consentire ai producer di generare musica col suo timbro.
È difficile prevedere come le prospettive potranno evolversi nel prossimo futuro, e la nascita di copie virtuali non autorizzate è sempre dietro l’angolo, come una nuova forma di pirateria tutt’altro che fantascientifica, considerato la rapidità con cui le tecnologie avanzano.
L’evoluzione è spesso legata a doppio filo con la dimensione del database che si può dare in pasto alla AI, e YouTube rappresenta un archivio sconfinato di dati utili allo scopo. Il suo ingresso in campo potrebbe aprire a un modo tutto nuovo di fare business con artisti e case discografiche, ma potrebbe anche creare dei pericolosi precedenti per il futuro dei musicisti.
Ipoteticamente, potrebbe mancare poco al momento in cui gli utenti potranno chiedere a YouTube di ascoltare un brano con la voce di un artista a loro scelta, fino anche a commissionarne di nuovi interamente prodotti dalle AI, oppure sfruttare le voci di artisti famosi per i propri video. Quando spazio resterà ai musicisti originali e in che misura il loro apporto verrà riconosciuto, per il momento, è ancora tutto da definire.
Magari potessi trasformare la mia (pessima) voce in un misto tra, che ne so, Ray Charles, Drake, Daniel Caesar e Otis Redding!!!
Sarebbe una cosa strana, certamente... Però sarebbe anche bellissimo.
Potrebbe essere anche una truffa in certi casi.
Dopo sono capaci tutti.
Credo che quello che conta siano le idee, le melodie, le canzoni.
Usare una voce in questo modo potrebbe anche essere molto creativo. E ripeto, i pianisti che usano suoni di piano campionati alla fine fanno esattamente la stessa cosa, da decenni.
Per me è impensabile anche a livello etico, la voce è una delle caratteristiche intrinsecamente legate all'unicità di una persona. Io sono l'ultimo dei musicisti ma non mi ci vedo in questo scenario, non condivido e ne sono contrario. TidalRace ha inoltre reso concretamente quali possono essere le derive a livello sociale, di cui ovviamente il livello artistico fa parte.
Comunque si, io non ho alcun interesse per una voce in particolare, dicevo che sarebbe interessante "fondere" alcune voci diverse, chissà cosa uscirebbe fuori.
Non capisco il "dopo sono bravi tutti". Mica sto parlando di fare scrivere le canzoni all'intelligenza artificiale. Mi interessa solo la possibilità di ottenere una "voce" nuova.
Un conto è il suono di un amplificatore, o di un preset, di un chitarrista di riferimento, o un suono di tastiera campionato, a cui tutti possono accedere, e che necessita di espressione ed espressività da parte del musicista, un altro paio di maniche è la voce di una persona.
La voce è unica e irripetibile, se una caxxo di AI la copia (e lo farebbe in modo impeccabile) poi non si capisce più chi è l'originale o l'artificiale, e questa per me è una roba devastante, ma non solo nella musica, in tutto.
La voce, o ce l'hai, o non ce l'hai.
Sinceramente, non so dove si andrà a finire, e tutto per il business.
Comunque il mondo è bello perché è vario!
Tra poco arriverai a quello che desideri, sono abbastanza convinto, vedremo. :-)
Ad ogni modo l'articolo parla chiaro: "sfruttare le voci di artisti famosi per i propri video".
Un bel cambiamento... e come tutti i cambiamenti spaventa.
Ma se poi quello che conta è il risultato finale, allora forse ci abitueremo a suoni non "naturali".
Il problema più che altro sarà il rischio di omologazione di tutta l'arte... la scintilla creativa, l'originalità potrebbe diventare merce rara, se non rarissima... ma vedremo... inutile alzare barricate contro il futuro che avanza.
Il mezzo usato non è garanzia di qualità, ecco.
D'altronde la frase (attribuita a Picasso) "un bravo artista copia, un grande artista ruba" è sintomatica.
Ma la differenza ora, con l'AI, è che non sarà solo questione di suoni rubati o digitali, ma si potrà dire "metti una voce cantata con lo stile di tizio" e lì sarà l'AI a prendere decisioni stilistiche importanti, non più l'uomo... il che è ben altra cosa.
Rischiamo di trovarci migliaia di pezzi pop cantati da un finto Michael Jackson... che saranno tutti la copia di loro stessi... boh... chissà cosa ci aspetta...
Ecco, questo spaventa anche me.
l'essere umano lo considera un evento inarrestabile e te ne devi fare una ragione perché altrimenti sei vecchio, boomer o quello che si usa dire oggi, poi arriva il giorno in cui il futuro "avanzato" ti presenta il conto e sono cazzi.
lo vediamo con il clima, l'inquinamento, la sovrappopolazione, le babygang, i novax, le guerre...
sarebbe l'ora di iniziare a mettere un po' le mani avanti: quanto mancherà per arrivare al momento in cui si useranno voci famose e poi anche volti famosi per commettere crimini?
Non puoi impedire alle cose di evolversi è la loro natura.
La storia dell'uomo (ma in generale della natura tutta) si basa su questo... e l'evoluzione è un processo che comporta molti errori. Non voglio buttarla troppo sul filosofico, ma pensare di "bloccare" questo processo è utopistico.
Prendiamo la crisi climatica... causata dalla rivoluzione industriale e da tutto ciò che ne è conseguito, e come fai ad uscirne? Tornando ad una situazione pre-industriale? Non credo proprio... solo con il progresso è possibile trovare nuove soluzioni per riparare agli errore del passato. Si può andare solo avanti.
Stessa cosa forse succederà con l'AI... porterà benefici in molti campi e problemi in altri... ma ormai la strada è segnata, sarà compito dei nostri nipoti, se necessario correggere la rotta inventando nuove soluzioni etc...
È questione di usarlo con criterio, per quello che è il bene collettivo, e saper fermarsi quando è necessario.
Qualunque innovazione tecnlogica della storia, che ha migliorato la vita magari a milioni di persone, ha avuto comunque chi ha trovato il modo di usarla per fregare gli altri. E' nella natura umana.
C'è sempre un rovescio della medaglia. Ma se il bene supera di gran lunga il male va comunque portata avanti.
Per fare un esempio...
Quelli che fanno le truffe telefoniche con le voci dei nipoti sono gli stessi che vanno a casa degli anziani spacciandosi per persone dell'enel... non ci puoi fare niente. Non è che se blocchi questo sviluppo tecnologico questi vanno a lavorare per davvero...
Io credo che l’umanità debba fare delle scelte.
Lo dice chiaramente il dramma collettivo che stiamo vivendo.
basta svilupparla in maniera più coscienziosa e sviluppare parallelamente un'altra "tecnologia" in grado di contrastarne e prevenirne l'utilizzo illecito.
perché a conti fatti questo giochino delle IA aiuta solo i pigri e gli incapaci.
un tempo se non sapevi cantare o imparavi o ti dedicavi ad altro, oggi invece pure i peti possono essere accordate per usarli in musica.
Perchè voler cercare sempre il marcio per forza... boh.
Qua parliamo di tecnologie che nascono a fin di bene e che alcuni potrebbero usare per loro interesse a fin di male...
Non so, come dire se non esistesse il telefono non esisterebbero le truffe telefoniche... e quindi?
Il telefono andava inventato solo se avesse contenuto un sistema per evitare che fosse usato con scopo malefico?
Il fucile automatico, che ha una sua utilità, è un evoluzione tecnologica rispetto alla fionda e all'arco con le frecce. Sta di fatto che la vendita del fucile automatico, almeno da noi, è regolamentata perché potenzialmente ha un forte impatto sulla vita delle persone, mentre la fionda te la compri anche al grande magazzino.
Sui pericoli della deregulation sul tema A.I. leggiti cosa dice, non l'ultimo dei neoluddisti, ma il capo di Chat GPT link
Ma non lo avrei mai scritto perché non mi va di stare a discutere..
Ribadisco il fatto che finché non veniamo toccati in prima persona, negativamente intendo, è troppo facile appoggiare questo argomento.
Come dicevo più sotto, basterebbe che a qualcuno di noi venga tolto il posto di lavoro perché la mansione svolta è sostituibile con questa nuova tecnologia e vedi come cambiano le reazioni della gente,
ma siamo nella triste epoca del morte tua salute mia, tanto se capita a qualcun altro e non a me chi se ne fotte,
la società moderna è questa basta che non capiti a me poi del prossimo chi se ne frega..
Nel caso specifico non saprei, avrà sicuramente delle applicazioni utii, di sicuro non è stata pensata per creare truffe :) , ma per avere un qualche ritorno economico nel campo dell'industria musical e non.
Stiamo andando verso un futuro, e un piede lo abbiamo già dentro, in cui i computer potranno riprodurre voci, filmati e fotografie riproducendo persone reali in modo indistinguibile dall'originale. Questo, dopo un primo periodo di smarrimento, porterà probabilmente ad abituarsi al fatto che i media non saranno più considerabili attendibili. Sarà un bene, un male... chi lo sa... ora abindolare la gente è facile, un domani forse non lo sarà più.
"Anche l’AI ha assolutamente bisogno di essere regolata. Le persone che vedono una foto hanno il diritto di sapere se è vera o artificiale per non perdere la certezza, che attualmente abbiamo, di dire che un fatto è realmente avvenuto. I cambiamenti devono essere controllati e regolati, altrimenti tendono a portare al disastro».
L'esempio recente del bombardamento dell'ospedale di Gaza è un esempio perfetto.
Ma la pratica del fotomontaggio esiste da quando esiste la fotografia... di falsi storici ce ne sono a bizzeffe.
Ad ogni modo, anche mettendo per legge un watermark obbligatorio per le immagini create dall'AI, sarebbe solo una foglia di fico, visto che bypassare il problema sarebbe estremamente facile... e se creare foto con le zizze di fuori di madre teresa è relativamente innoquo, quando sono le intelligence dei vari a paese a creare falsi, non c'è legge che tiene...
Dovremmo abituarci che avere una prova filmata/fotografata non sarà più sufficiente ad attestare che un fatto è realmente avvenuto... tutto qua (non che prima comunque fosse così certo).
Un AI che riproduce timbro, inflazioni e stile di un cantante di fatto non viola nessun copyright... non è un campionamento o il plagio di una melodia specifica. Tra l'altro è anche molto complesso da dimostrare che un AI sia stata istruita con la voce di un dato cantante... quindi boh, su questo ci sarà da ridere...
Il concetto è che esistono tecnologie che aiutano a enfatizzare la malvagità umana, altre meno, altre per nulla.
L'uomo deve scegliere, o meglio deve ragionare su cosa scegliere, su cosa aiuta a vivere meglio e su cosa invece ci avvelena... non essere succube (come lo siamo oggi) delle invenzioni tecnologiche, che non vanno demonizzate, solo gestite.
Quello che accade oggi nel mondo, a partire dal riscaldamento del pianeta che dovrebbe essere la priorità assoluta (invece non viene cagata da nessuno), è la dimostrazione della miopia umana.
Allora potrebbe valere per qualsiasi nefandezza.
quando rispondono così mi fanno salire la violenza, vien voglia di menarli perché "tanto se non lo faccio io lo farà qualcun altro"
anche perché a me come ascoltatore e tra virgolette musicista per hobby non è che sta cosa mi cambia la vita,
il discorso per me cambierebbe molto, ma non credo solo per me ma anche per tanti altri qui sopra,,
se domani mattina mi sveglio e non ho più il posto di lavoro perché sostituito da un intelligenza artificiale,
e se siamo arrivati a questo punto penso che non sia fantascienza,
ma la cosa potrebbe realmente accadere.
Concludo dicendo:
Ma un intelligenza artificiale in grado di disinnescare tutte le bombe e le armi in giro per il mondo e di conseguenza fermare ogni guerra quando la inventeranno?
ma cosa ne pensano cantanti e musicisti mi piacerebbe saperlo..
Certo che se sta storia che si può replicare a menadito senza accorgersene, la voce di qualsiasi cantante,
molti credo potrebbero sfruttarla in maniera poco corretta nei live e nei tour sfiancanti, dove molti singer arrivano senza voce, o quando sono costretti a cancellare delle date per laringiti o faringiti ecc ecc..
ti metti su un palco canti in playback, e programmi tutto con la tecnologia moderna,
penso che non sia poi così difficile da farsi,
e questo sarebbe già un uso improprio e scorretto della intelligenza artificiale..
cioè capiamoci, se vado al Festivalbar o Top of the Pop ad assistere degli eventi in playback che già lo so di partenza allora ok,
non so te, ma io se spendo 60 o 70€ per andare ad un concerto degli Aerosmith, cito a caso per fare un esempio, poi Mr Steven Tyler decide di avvalersi di questa tecnologia perché quella sera è senza voce, a me girerebbero abbastanza i coglioni..
Poi, come si diceva sopra, gli attori, hanno già manifestato i loro dissensi in merito alla questione, bisognerà aspettare cosa diranno gli artisti della musica su questa nuova frontiera..
Io nella vita faccio altro per cui se domani vado tranquillamente al lavoro senza che me lo fotte una negligenza artificiosa non ho alcun problema
Gli attori è vero hanno scioperato, ma le motivazioni erano piuttosto fumose... paura dell'AI sì, ma non è del tutto chiaro perchè... insomma, decenni di film di fantascienza con AI malvagie che conquistano il mondo secondo me hanno creato una certa diffidenza a prescindere... :)
Il nodo della questione è che qualunque AI va addestrata... ad esempio ChatGPT che è un chatbot è stato addestrato con milioni di libri e articoli (la sua "specialità" è ricreare il linguaggio umano), per cui alcuni scrittori sono insorti dicendo che non volevano che il loro materiale fosse usato per questo scopo senza riceverne un compenso. Ma in realtà non esiste legislazione a riguardo... non c'è una reale violazione del copyright nell'addestramento di un AI... quello che poi sforna è comunque qualcosa di completamente diverso da quello che le è stato dato in pasto.
E' tremendamente complesso, perchè fondamentalmente qualunque essere umano si comporta nello stesso modo, legge, impara e poi elabora... boh, vedremo che succederà...