Più che un semplice contratto di endorsement con diritti d'immagine annessi, la Carvin Jason Becker Numbers è il risultato di un vero e proprio tributo al musicista annoverato tra i virtuosi più influenti in assoluto della scena elettrica.
Carvin Guitars ha voluto riproporre la storica chitarra di Jason conosciuta col nome di "Numbers" per l'insolita scelta di numeri usati come intarsi per contare letteralmente i fret.
Caratteristiche costruttive ed estetiche sono replicate dai laboratori Carvin nella Jason Becker Numbers Tribute, o più semplicemente JB24. Dal body lasciato al naturale fino ai colori forti delle plastiche e dell'hardware, Becker aveva disegnato la chitarra in modo che somigliasse a un vecchio giocattolo di legno.

Manico interamente in acero avvitato al body e con 24 fret, pickup Seymour Duncan di cui il recente signature Perpetual Burn al ponte e logo Carvin multicolore sulla paletta, la Numbers sarà disponibile senza limiti di tempo o di quantità e il ricavato servirà per le cure di cui Jason ha bisogno.
Un breve video ufficiale offre uno sguardo all'interno degli stabilimenti Carvin per seguire la realizzazione della JB24 dal CNC fino alle rifiniture manuali.
Quando vedo video come questi, mi chiedo: perchè una chitarra di liuteria dovrebbe essere più precisa di una costruita da una macchina?? e conseguentemente più costosa!!!
Una chitarra di produzione standard virtualmente come dire, non esiste fino alla fine. i pezzi sono fresati, levigati, assemblati, senza particolare attenzione. quello che la fa essere di qualità sono controlli e pratiche "generici": si scartano le tavole con troppi nodi (non si scelgono quelle belle), si leviga per tot secondi, etc.
Alla fine controllo qualità e la chitarra è fatta. E' un prodotto industriale parzialmente fatto a mano.
Una chitarra custom shop o di liuteria è potenzialmente sempre fatta con macchine CNC, ma poi una persona esperta dedica del tempo a scegliere quale manico abbinare a quale body, anche in base al suono, dedica più cura alle finiture, e si possono fare finiture più complesse e non standardizzabili. Si possono chiedere configurazioni non di catalogo, chi avvolge i pickup può offrire ulteriori customizazioni, etc. Si scelgono i legni migliori, non si scartano i peggiori, se mi spiego.
Quindi uno strumento custom shop o di liuteria non è più o meno preciso, è più curato in termini di scelta, costruzione, finitura, dettaglio.
Dane
Se poi decidi di rivenderla non credo si debba scendere significativamente rispetto ad una American Standard anche se è indubbiamente meno ricercata di una Fender o di una Gibson perchè meno conosciuta, soprattutto in Italia dove l'importazione è stata discontinua e dove bisogna obbligatoriamente passare dall'importatore ed il negozio, cosa che fa lievitare il prezzo visto che in America vende direttamente al cliente.
Alternative se vuoi uno strumento non in listino Fender/Gibson? vai dal liutaio e spendi in Italia uguale o di più ed hai uno strumento che in caso di vendita avrà meno considerazione di una Carvin, oppure prendi una Suhr Custom, la paghi il doppio o quasi di una Carvin però se la devi rivendere avrai meno noie...