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Con Ibanez non si diventa ricchi
Con Ibanez non si diventa ricchi
di [user #116] - pubblicato il

Le recenti dichiarazioni di Cesareo sul"made in Italy hanno sollevato un mare di commenti e discussioni. Il chitarrista degli Elii ha speso parole lusinghiere sugli strumenti musicali italiani e questo da alcuni è stato visto in contraddizione con la sua figura di endorser Ibanez. Per fare - con grande serenità - chiarezza sulla discussione, torniamo a lasciare la parola a Cesareo.
Le recenti dichiarazioni di Cesareo sul made in Italy hanno sollevato un mare di commenti e discussioni. Il chitarrista degli Elii ha speso parole lusinghiere sugli strumenti musicali italiani e questo da alcuni è stato visto in contraddizione con la sua figura di endorser Ibanez. Per fare, con grande serenità, chiarezza sulla discussione torniamo a lasciare la parola a Cesareo.

Cesareo: ciao a tutti, sto leggendo i commenti e per quanto mi riguarda sono sereno, ma voglio che si sappia che con Ibanez non si diventa ricchi. 
Quando si vende una mia chitarra mi vengono riconosciuti circa 20$. Dell'ultimo modello sono stati prodotti e venduti 78pz. Il calcolo è facile.
Nei primi anni 80 sono passato da Fender a Charvel e, infine, a Ibanez. Tutte chitarre acquistate. Il rapporto con Ibanez si è solidificato per la mia fedeltà al prodotto fino ad allora sempre acquistato. In quegli anni nessun liutaio poteva soddisfare le mie esigenze, inoltre le chitarre di liuteria costavano tre volte di più dei modelli standard. 

Con Ibanez non si diventa ricchi

Mi è capitato di arrivare sul luogo di un concerto e il service non aveva caricato il baule con le mie chitarre. Tramite Mogar, distributore Ibanez, un negoziante ha aperto il suo negozio di domenica e mi ha fatto arrivare due Ibanez fiammanti sul palco. 
È evidente che oltre alla qualità che esprime Ibanez, c'è il valore aggiunto di un grosso distributore che può assisterti su tutto il territorio dal Trentino alla Sicilia. Per la mia mole di lavoro questo aspetto è irrinunciabile.
Per quanto riguarda il Made in Italy, io compro parecchie cose che mi piacciono veramente tanto. Ho però anche l'onestà di declinare tante offerte di regalie, a volte di grande valore economico. Proprio perché non posso restituire la gentilezza ricevuta con la mia visibilità sul prodotto. 
Aggiungo, per finire, che mi compro anche delle Ibanez. Questo per sfatare la bizzarra idea che tutto mi viene regalato. Ci tenevo a far luce su una serie di spiacevoli malintesi così che su Accordo torni il sereno. 
A presto,
Cesareo


cesareo grazie per la domanda interviste
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un ringraziamento
di francesco72 [user #31226]
commento del 19/03/2015 ore 16:30:04
Grazie per i chiarimenti, personalmente ho contestato l'intervento pro made in italy non per i guadagni dell'endorser, ma per la discrasia tra il dire ed il fare. Comprendo le ragioni qui sopra dedotte, ma direi che l'incoerenza rimane; dire: "comprate italiano perchè sono strumenti ottimi", poi scrivere che, però, io compro Ibanez perchè costa meno ed è più diffusa mi pare un po' contraddittorio come supporto. Immagino anche che se io dimenticassi a casa le chitarre e mi trovassi senza alla festa dei tortelloni di San Lazzaro dubito che Tomassone aprirebbe per me il negozio, Ibanez o Fender o Gibson o vattelapesca che mi serva.
In definitiva temo che la toppa sia peggiore del buco: se un musicista professionista per cui la chitarra è strumento di lavoro non azzarda sulla liuteria, perchè dovrebbe sentirsi sensibilizzato un ragazzo che suona la domanica sera nei pub o l'estate alle feste della birra e magari si compra la chitarra usata o a rate?
Però traggo un insegnamento di assoluto valore: comprate quello che vi serve e che basta alla vostra musica, senza seguire le mode o gli idoli del momento e, soprattutto, senza pensare o sperare che uno strumento da mille mila euro vi renda chitarristi migliori di uno da 600.
ciao
Rispondi
Re: un ringraziamento
di antales [user #4163]
commento del 19/03/2015 ore 16:50:41
dire: "comprate italiano perchè sono strumenti ottimi", poi scrivere che, però, io compro Ibanez perchè costa meno ed è più diffusa mi pare un po' contraddittorio come supporto

Non mi pare che Cesareo abbia detto esattamente questo, bensì: "In quegli anni nessun liutaio poteva soddisfare le mie esigenze, inoltre le chitarre di liuteria costavano tre volte di più dei modelli standard", ovvero si riferiva agli anni 80.

In ogni caso io non ci vedo niente di male nel sostenere l'artigianato italiano e continuare a suonare una chitarra che mi piace (oltre al fatto non da poco di essere legato con un contratto da endorser).

Potrò essere libero di sostenere che la Gibson Les Paul Custom in finitura alpine white (che ho posseduto) è la chitarra più bella del mondo e poi suonare una stratocaster american standard perchè mi ci trovo meglio?

La risposta al discorso la dai tu nelle ultime tre righe del tuo post.

Ciao
Rispondi
Re: un ringraziamento
di henrydabe [user #17203]
commento del 19/03/2015 ore 19:12:48
trovo poco senso in questa polemica, per quello che ho letto Cesareo ha parlato un gran bene della liuteria italiana, poi se suoni lo stesso strumento da 20 anni o più chi te lo fa fare di cambiare strumento e sponsor se ti sei sempre trovato bene..
non mi sembra così matematico che un chitarrista italiano debba suonare per forza chitarre italiane...
Rispondi
Re: un ringraziamento
di francesco72 [user #31226]
commento del 20/03/2015 ore 15:19:20
oltre che leggere se avessi ascoltato il minivideo avresti sentito, al minuto 0:20, l'esortazione: "...cerchiamo di acquistare prodotti italiani", dopodichè nessuno dice che un chitarrista italiano debba suonare per forza chitarre italiane, anzi, ci esorta a farlo Cesareo anche nel finale di video.
Rispondi
Re: un ringraziamento
di team72filo [user #20000]
commento del 19/03/2015 ore 22:19:1
HEY,ma quando cavolo c'èla festa dei tortelloni a Sal Lazzaro?!
Possibile che me la sia persa?
Rispondi
Re: un ringraziamento
di francesco72 [user #31226]
commento del 20/03/2015 ore 15:21:23
ho sbagliato, si è tenuta ad ozzano emilia, non a san lazzaro, un paio di anni fa. Visto però il flop credo non l'abbiano mai più replicata. Comunque chiederò in giro per darti qualche indicazione in più.
Rispondi
Re: un ringraziamento
di team72filo [user #20000]
commento del 20/03/2015 ore 15:47:18
OK,Grazie!
Rispondi
Abbi pazienza....
di dale [user #2255]
commento del 19/03/2015 ore 16:35:20
Sò ragazzi.....

Adesso potete tornare tranquilli.



:-))))))))))))))
Rispondi
Chapeau all'uomo e all'artista
di lazydaniel [user #28418]
commento del 19/03/2015 ore 16:39:50
sono rimasto positivamente impressionato dalla trasparenza di Cesareo nel spiegarci nel dettaglio i termini del suo rapporto di endorsement. Tra l'altro ciò è utilissimo nello sfatare miti e leggende metropolitane che girano tra quelli che come me suonano solo per hobby e non hanno esperienze professionali. Grandissimo Chapeau all'uomo e al musicista!
Rispondi
*** Mi è capitato di ...
di maccarons [user #20216]
commento del 19/03/2015 ore 16:46:29
*** Mi è capitato di arrivare sul luogo di un concerto e il service non aveva caricato il baule con le mie chitarre. Tramite Mogar, distributore Ibanez, un negoziante ha aperto il suo negozio di domenica e mi ha fatto arrivare due Ibanez fiammanti sul palco. ***

Le variabili tra un professionista ed un amatore, e qui su Accordo,la maggioranza si identifica nella seconda ipotesi,fanno si che le nostre opinioni (da amatori) spesso cozzino con le esigenze della prima ipotesi (il professionista), alcune dinamiche,a noi a volte incomprensibili,giustificano
scelte che il prof a volte deve fare, l'esempio sopra è calzante,sono compromessi,,è il loro lavoro, ed il lavoro in quanto tale è un compromesso,forse non sarà il caso di Cesareo ma per molti altri è la regola.A mio modo di vedere. :)))
Rispondi
Non avevo torto...
di pierinotarantino [user #29514]
commento del 19/03/2015 ore 16:50:12
Un minimo per usare il nome la Ibba lo paga. Chiaramente prima di essere massacrati da qualcuno, bisognerebbe capire che l'anello al naso non lo abbiamo tutti. Spesso su queste pagine passano professionisti, non musicalmente parlando, gente che lavora e sa come va il mondo. Perciò prima di fare delle 'riflessioni' e chiamarci censori, ci penserei. Cesareo da ragione a parecchi di noi. E lo fa con una nota che è degna di un grande uomo. Questo getta acqua sul fuoco, ritorno a dire che usa quello che gli serve. Ha ragione sulla pratica dell'assistenza ovunque si trovi in Italia. Immaginate paoletti che parte e arriva in Sicilia per portare un muletto in un tempo di un'ora giusto per il sound check. Resta che ogni tanto una incursione con uno strumento italiano non guasta, ma potrebbe non rientrare nei patti con mogar. Non è che ci deve dire proprio tutto..
Rispondi
grande stima,
di stevepauljoe [user #20194]
commento del 19/03/2015 ore 16:51:50
certo che è davvero una gran bella persona il Civas....Cesareo...

io credo che al posto suo (avendo io un centesimo della Sua esperienza, bravura e tecnica) avrei mandato al.. diavolo.... tantissimi di noi utenti.... dall'alto di tale saccenza....

e lui invece che fa, chiarisce e smorza i toni che altri hanno alzato.. e mette in campo dei dettagli personali ... che fanno capire come anche chi a noi sembra "arrivato"... non ha vita facile comunque....

un plauso, da oggi apprezzerò ancora di più l'immenso Cesareo !!!!
Rispondi
Ok...se ne può discutere...spero!
di solsimi [user #28564]
commento del 19/03/2015 ore 17:04:22
Il titolo che ho voluto dare a questo commento, vuole racchiudere alcune considerazioni che ho fatto leggendo commenti e risposte nel post che ha generato quest'ultimo di risposta da parte dell'ottimo Cesareo. E che avevo già scritto, dato che quanto sopra era comparso nel post in questione, ma la decisione di farne post dedicato, mi ha visto perdere la "fatica" precedente.

Sono uno di quelli che ha "osato" muovere considerazioni dubitative...non di genere economico sulla convenienza di essere endorser di un marchio piuttosto che un altro, ma solo del concetto espresso nella video intervista e di quanto poi si vede sul palco.

Ora...NON HO nessuna difficoltà a riconoscere che da mero e scarsissimo grattuggiatore di corde, non ho EVIDENTEMENTE la facoltà ne la capacità di immaginare le problematiche inerenti al professionismo, e di quanto un brand affermato possa riuscire a renderle meno inavalidanti. Chiedo venia e ringrazio l'artista per le spiegazioni.

Torno al titolo di questo mio commento, perchè quella che a mio modo di intendere E' una partecipazione attiva al forum di questo sito, è stata disattesa o meglio...ai miei occhi e alle mie sinapsi...messa in discussione proprio da chi più di tutti dovrebbe avere a cuore la frequentazione partecipe.

Tralasciando il fatto che una considerazione ritenuta "stramba" può fungere da stimolo e quindi convogliare il dialogo IN AIUTO all'artigianato italiano (soggetto di tutta la questione, NON quanti baiocchi mette in tasca Cesareo) MI si può gentilmente spiegare perchè un commento non volgare, forse forte in un suo termine (ma era chiaramente ironico...stante la mia definizione di "stile predica" dell'intervista) viene definito poi UNA STRONZATA...facente parte di un PIPPONE supponente???

Consapevole del mio essere quasi un incapace chitarristicamente parlando, mi sono iscritto su codesto sito, per tentare di capire che aria tirasse nella sfera degli appassionati dei body tutte curve.

E debbo constatare che si sta respirando un'aria poco salubre.
Non credo di essere il solo a pensarla così. Nel caso specifico, quello di tentare di discutere le parole dell'artista, e le risposte ricevute...mi sembra che anche il buon Yaso, accordiano DOC e avvezzo a tematiche disquisitorie, sia rimasto.....'N PIZZICO.

Forse siamo tutti sotto questa grande cappa di difficoltà sociale, io per primo non riesco ad avere quella leggerezza di dialogo così come mi capitava nei primissimi commenti su questo importante sito, ma sinceramente alcune risposte lette in calce ai commenti del post in questione....caro Alberto fanno cadere anche a me le braccia.
Mi sta bene la critica alle mie o altrui parole, ma far capire che si è inetti perchè si ha una visione delle cose diversa, dire che si scrivono stronzate, che si è partecipi di un pippone, scusami ma non è la mia visione di un dialogo costruttivo e democratico, ma una caduta di stile ENORME!!!
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di Vivaildigitale [user #42342]
commento del 19/03/2015 ore 17:23:20
concordo!!
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di Pinkyno utente non più registrato
commento del 19/03/2015 ore 18:55:57
C'erano modi e modi per farci capire a noi che non la pensavamo come certe persone che ci sono regole di endorsment da rispettare, non ho piu nulla da dire sinceramente... Sono solo dispiaciuto di questo bellissimo benvenuto che mi è stato dato e saro felice di riaprire la porta e dire addio a questo punto senza davvero nessun rimpianto.

Pinkyno on the Road (Worn).
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 19/03/2015 ore 19:06:47
Non me ne volere e non fraintendermi ma, per quanto io avrei forse usato modi più diplomatici, concordo pienamente con il commento di Gianni.
Dire che una Fender suona meglio di una Gibson è un'opinione, dire che il valvolare non sarà mai superato dal digitale è un'opinione, anche dire che l'ultimo disco dei Pink Floyd fa cagare è un'opinione, e come tali vanno rispettate su tutta la linea. Ma dire che un artista è incoerente se dichiara che gli artigiani fanno begli strumenti e poi non butta via la sua chitarra preferita da una vita per farsi vedere in giro con roba di liuteria, perdonami, ma quella è una stronzata colossale. Come già detto, una cosa non esclude l'altra, e se suono una Strat posso tranquillamente cantare anche le lodi di una Les Paul. Se la posseggo o meno, se la uso in privato o in pubblico e perché lo faccio o non lo faccio saranno pure fattacci miei, e non sminuisce l'idea che c'è alla base delle mie dichiarazioni su quella chitarra.
Io magari avrei usato "non sta né in cielo né in terra", Gianni ha preferito "è una stronzata". Magari non sarebbero venute fuori le stesse indignazioni, ma il succo resta quello. Considerarla un'opinione vorrebbe dire accettare che qualcuno possa considerare normale una eventualità di quel tipo, cosa che non è affatto, se ci si ferma anche solo più di un secondo a ragionarci sopra.
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di solsimi [user #28564]
commento del 19/03/2015 ore 23:23:32
Pietro....torno a risponderti, perchè DAVVERO tengo a questa possibilità che Accordo ci fornisce. Il poter dialogare e confrontarci. Di questo ringrazio TE in qualità di direttore, e i responsabili tutti.

Però...già, immaginerai che c'è un però: mi trovo in grossa difficoltà, perchè mi scrivi:
- Non fraintendermi....per quanto io FORSE avrei usato modi più diplomatici...ecc. ecc. E poi:
mi ribadisci che quella mia espressa...non solo è stronzata, ma addirittura COLOSSALE.

E alla fine che: non ho dedicato al ragionamento più di un secondo.

Davvero mi spiace Pietro, non comprendo come questo modo di porsi possa appartenere a chi ha voglia di costruire un luogo di aggregazione partecipe.
Io posso anche essere molto lontano dalla visione professionale di un artista, posso aver "suggerito" un modo "idealista" e per questo inapplicabile di rendere le parole rilasciate nella video intervista, un atto pratico e di sostegno all'artigianato italiano.

Ma il modo in cui alcuni nomi illustri e "responsabili" di codesto sito han fatto "notare" quella che per loro è una DISTORTA visione che io ed altri abbiamo....beh, non depone certo a loro favore.

Ancora una cosa mi turba: Da poco tempo, noi accordiani abbiamo vissuto ed anche polemizzato, per le "marachelle" di un giovane iscritto. Personalmente sono uno di quelli che, pur dando consiglio all'imberbe chitarrista di applicarsi in italiano, è rimasto molto male per gli attacchi che la sua persona ha ricevuto. E però (ecco il turbamento)...come è possibile che chi ha PALESEMENTE presentato una TRUFFA, non è stato ripreso da un vostro scritto, un commento su quelle stesse pagine (anzi i commenti sono stati quasi a difesa...anche con delle ragioni ad onor del vero) e QUI...per la tematica sviluppata...le parole ed i concetti pesanti sono per chi cerca un ragionamento??

Ti ringrazio se avrai tempo e pazienza per una risposta.
Marco.
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di PaoloGaio [user #36314]
commento del 20/03/2015 ore 08:34:08
Ciao
Non sono un professionista e mi son comprato 3 Jacaranda (strato, jd e jl), due pedali brunetti, multiamp mono, DVA601 e poco altro.
Mi sono affezionato a Jacaranda per una serie di motivi che provo a riassumere:
1 Sono sui navigli a Milano a pochi km da dove abitavo (ora sto nello UK)
2 La prima loro chitarra che ho comprato su mercatino spacca
3 La seconda l'abbiamo costruita insieme ed il risultato è ottimo
4 La terza è stata una scommessa... Aveva fatto qualche fiera.. Suona.....
5 Rapporto di amicizia che si consolida non solo perché sei un cliente
6 Rispetto sia se entri per avere informazioni su una chitarra sia stavi pensando di cambiare per avere informazioni per piccole riparazioni
7 ecc ecc ecc

Ora non vorrei santificare ne il made in italy ne il prodotto straniero... anche perché poi quanto made in italy contiene comunque componentistica straniera?

Come nel cibo se venite a Londra potete andare a mangiare made in italy ma spesso il risultato non è lo stesso del mangiare a casa propria... basta provare un caffe in aeroporto per dire ok stavamo scherzando.

Parlare di coerenza con uno degli Elii quando negli ultimi 30anni (??) hanno scritto canzoni sbeffeggiando con grande abilità il potere ed i luoghi comuni mi sembra fuori luogo.

A me fa sorridere vedere chitarristi con rastrelliere cariche all inverosimile quando con una line6 - considerati i volumi e il tipo di contesto chitarristico - uno potrebbe risolvere.
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/03/2015 ore 13:08:22
C'è un problema di fondo: ritenere che qualcuno abbia detto una stronzata non implica che lui sia uno stronzo e non bisogna sentirsi colpiti sul personale. Capita a tutti di dirle e, in un'ottica diplomatica, anche chiamare "stronzata" una stronzata è stato di per sé una stronzata da parte di Gianni, e una mia stronzata è stato aggiungerci "colossale". Tuttavia è una questione di forma, posso cambiare il termine ma il concetto resta. Spiego.
Se rileggi il commento di Gianni converrai che il suo ragionamento fila alla perfezione: chiedere a un artista di tradire il suo marchio storico solo per dimostrare di apprezzare il made in Italy è come chiedere a un uomo di tradire sua moglie solo per confermare un commento sulla bellezza di un'altra donna. Sarai d'accordo che pretendere una cosa simile non sta nel cielo né in terra o, se preferisci, è una stronzata.
Riguardo il "pensarci più di un secondo" non intendevo offenderti e mi dispiace se è stato così inteso. La mia intenzione era invitare a soffermarsi sulla questione, vederla in modo oggettivo e riconoscere che è un'idea un po' bislacca, anche grazie all'esempio molto eloquente portato da Gianni.

Riguardo all'altra faccenda a cui fai riferimento, finiamo un po' OT quindi se hai voglia si potrebbe continuare in privato, ma provo a rispondere brevemente. L'aspetto che molti non hanno preso in considerazione è che i comportamenti che facevano impazzire tutti (me compreso, è umano) non dipendevano da ciò che quel ragazzo faceva su Accordo, bensì su altri siti. A noi stanno a cuore la tranquillità sul sito, i confronti costruttivi, la libertà di esprimersi (e qui ci si potrebbe collegare al "Cesareo gate", libertà da ambo le parti: sua, tua, mia, di Gianni... nessuno è stato censurato né allontanato e tutto va bene finché si criticano le idee e non le persone), ma non possiamo cacciare un ragazzo la cui unica colpa è essere un neofita ed essersi costruito un personaggio su altri siti (il suo, YouTube...). Anche se a dirla tutta, esattamente come altri sono stati ripresi per le offese a quell'utente, pure lui è stato ripreso in un paio di occasioni per delle violazioni al regolamento, solo che mica lo andiamo a dire in giro quando i moderatori "moderano" qualcuno :D
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di francesco72 [user #31226]
commento del 20/03/2015 ore 15:29:24
scusa, ma l'errore di fondo lo fate voi tutti paladini. Se un artista mi dice: "...cerchiamo di comprare..." poi mi scrive che, io però compro Ibanez perchè costa meno ed è meglio distribuita, mi pare che la sciocchezza la facciate voi. Nessuno ha ocntestato la discrasia tra contratto di pubblicità ed utilizzo dell'Ibanez, ma che con quel vincolo una persona in vista venga a sollecitare altri ad acquistare italiano. Mi pare il classico armiamoci e partite. Capisco benissimo che Cesareo non avrebbe mai potuto dire: "ragazzi vorrei tanto suonare una chitarra italiana, ma Ibanez è meglio", ma nella sostanza è quel che è successo. Immagino che l'errore di base sia stato chiedere ad un artista sotto contratto con Ibanez di dare un parere su prodotti non Ibanez. Sarebbe come aspettarsi che Carlo Conti dal festival di Sanremo facesse il promo all'Isola dei Famosi. Dopodichè ribadisco che non capisco perchè Bonamassa per lo stesso fatto è stato messo in croce ma Cesareo viene santificato. Sarà mica che sta tornando il clima del ventennio?
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/03/2015 ore 15:58:55
Attenzione, lui non compra Ibanez *solo* perché è ben distribuita. Prima di tutto, gli piace. Io continuo a vederci niente di male, mi sembra da pazzi affermare che un artista sotto contratto non deve parlare bene dei lavori altrui. Perdonami ma l'esempio di Conti a Sanremo non regge perché Cesareo non s'è messo a fare pubblicità a un marchio italiano durante una clinic per Ibanez, e comunque ritengo che pure il buon Carlo debba avere tutta la libertà del mondo per dire, in un'intervista, che il programma condotto da qualcun altro è degno d'interesse, se lo pensa.
Per tagliare la testa al toro, sarebbe d'aiuto ricordare - come già spiegato da Giuliano di Spaghetti Guitar Tools - che Cesareo usa pedali Kor in una pedaliera preparata da Vinteck?

Quanto a Bonamassa, non ricordo di averlo messo in croce e non è detto che quelli che l'hanno fatto siano gli stessi che ora sostengono l'idea di Cesareo. In tutto questo, non capisco cosa c'entri il ventennio...
Lo ammetto, questo tuo commento mi ha confuso molto le idee su quale sia veramente il punto della questione.
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di aleck [user #22654]
commento del 20/03/2015 ore 16:51:46
Scusami eh, ma Cesareo mi pare abbia detto che lui USA Ibanez a livello professionale per i vantaggi da te citati (tra l'altro il prezzo era riferito ad un periodo storico ed economico diverso) oltre che per il contratto che lo vincola ad Ibanez (e che gli concede quei vantaggi tanto preziosi per un professionista del suo calibro). Allo stesso temo Cesareo ha detto di usare e comprare strumenti italiani che, per ovvie questioni, utilizza nel privato. Io non ci vedo nulla di scandaloso.

Ottimi gli strumenti italiani, li usa e li compra, ma per la sua carriera utilizza Ibanez che gli offre un servizio - oltre che gli strumenti - più idoneo alle sue esigenze.
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di francesco72 [user #31226]
commento del 20/03/2015 ore 19:44:01
rispondo ad entrambi e chiarisco che è l'ultimo intervento che faccio, sia perchè non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, sia perchè mi pare abbastanza inutile discutere di contratti con chi, evidentemente, non ne mastica. Caro Rozzo, perchè un impresa dovrebbe pagare un soggetto per fargli fare pubblicità e poi tollerare che quegli faccia contemporaneamente spot per un concorrente?
Comunque, ribadisco, a me uno che dice (e cito): "...comprate strumenti italiani" e poi scrive ho scelto una chitarra straniera sa molto di armiamoci e partite. Apprezzo che abbia sostenuto l'artigianato italiano e poteva limitarsi lì. L'incitamento proprio non ci sta.
E con questo chiudo perchè visito questo sito per leggere di strumenti e musica e non di strategie commerciali o filosofia spicciolissima.
ciao
Rispondi
Re: Ok...se ne può discutere...spero!
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/03/2015 ore 21:53:29
Qui non si tratta di fare spot per un produttore concorrente, ma di spezzare una lancia a favore dei prodotti made in Italy in generale (che, credo sia chiaro ormai, in ogni caso Cesareo possiede, quindi basta con 'sto "armiamoci e partite", che non avrebbe avuto molto senso neanche se non li avesse posseduti in quanto, ripeto, si può sostenere il made in Italy anche solo mettendo a disposizione la propria notorietà davanti a una telecamera per invitare altri a comprarne).
Hai ragione, torniamo a parlare di musica, ma come ultima cosa vorrei chiederti: tu, come fan, ti fideresti di più di un artista che ha l'onestà intellettuale di ammettere le qualità di diversi marchi nonostante sia vincolato a uno con un contratto, oppure a un artista che smerda tutto il mondo eccetto la propria chitarra finché ci mette la firma sopra? Io sinceramente stimerei più il primo, sono sicuro che molti artisti non accetterebbero certi divieti e sono certo che anche i marchi sanno che imbavagliare un proprio artista può essere solo controproducente per la sua e loro credibilità.
Rispondi
immagino
di francesco72 [user #31226]
commento del 19/03/2015 ore 17:59:06
che le reazioni, a volte scomposte, di alcuni di noi derivino in primo luogo dalla mania di volersi schierare in questo caso associata al fatto che Cesareo è un musicista capace ed un ragazzo simpatico per cui per un malinteso senso di protezione qualcuno si è sentito in dovere di giustificarlo a tutti i costi.
Breve nota per antales: in primo luogo un conto è sostenere che la tale è la chitarra migliore del mondo, altra cosa è invitare a comprarla; inoltre, perdonami, ma se la sollecitazione viene da te o da me ha un peso ed un seguito che si limita a tuo/mio cugino, se per caso legge queste righe; se viene da un professionista ha tutt'altro peso e valore. In caso contrario in questi anni i produttori avrebbero investito milioni di dollari in endorsing per niente e, sinceramente, non credo che sia così.
A mio parere nessuno voleva contestare il musicista o l'uomo, come invece molti "paladini" si sono affannati ad interpretare, si è solo fatto notare che l'esortazione a praole stride un po' con il vissuto quotidiano. D'altra parte è lo stesso tipo di commenti che ho letto, in maggioranza, rispetto al video articolo in cui Bonamassa spiegava l'utilità di utilizzare tono, volume e selettore p.u. invece di pedali. Giù decine di commenti a lamentarsi che poi Bonamassa firma pedali a go go. Evidentemente ogni scarafone è bello mamma sua.
Ciao
Rispondi
bravo Cesareo .. grazie ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/03/2015 ore 18:02:51
bravo Cesareo .. grazie del bellissimo intervento.. :-)
Rispondi
Il bello che...
di Repsol [user #30201]
commento del 19/03/2015 ore 18:54:56
...lui ha fatto un favore all'artigianato italiano!
È endorser Ibanez e promuove l'artigianato locale!
Poteva dire comprate Ibanez...non l'ha fatto.
Come si fa a vederci del male in tutto questo?
Sono convinto che per molti, qualsiasi cosa avesse detto, sarebbe stata oggetto di critica.
Rispondi
Re: Il bello che...
di barandrea [user #33283]
commento del 20/03/2015 ore 08:45:04
Bravo!! Concordo al 3000%
Rispondi
Re: Il bello che...
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 21/03/2015 ore 16:14:39
+1

che poi ha detto fondalmentamente una cosa sacrosanta, che credo tutti condividiamo
Mica ha invitato a non comprare nulla che non sia italiano. Hai già la ibba? la fenda? la gibsa? bene, se stai valutando una nuova chitarra considera anche la produzione italiana.
Rispondi
...
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 19/03/2015 ore 20:39:03
...tutta questa discussione è surreale...
Rispondi
Che polemica grottesc e assurda... ...
di Aktarus [user #5855]
commento del 19/03/2015 ore 21:09:09
Che polemica grottesc e assurda...
Non so se è più assurda la polemica o il tentare di far ragionare chi la sta appoggiando
Mi sembra di sentire quei discorsi che se sei animalista e contro la vivisezione allora non devi neanche mangiare carne o derivati....
Se qualcuno parla bene del madein italy deve avere per forza tutto Made in italy ? Non può continuare a usare la sua chitarra preferita e magari prendere un pedalino italiano? O è incoerente comunque?
Rispondi
Zoso1974, mi hai rubato il commento
di coprofilo [user #593]
commento del 19/03/2015 ore 21:09:10
Rubato da sotto le dita! Trovo anche io la discussione parecchio surreale. Un affermato professionista decide di andare ad una mostra di artigianato invece di sollazzarsi in un idromassaggio con delle groupies sciabolando magnum di cristal, spende gratuitamente belle parole sui prodotti esposti, prende belle parole dagli artigiani e male parole dagli amatori dello strumento. Surreale assai. Meno tastiere del pc/tablet/smartphone e più tastiere in legno! Ora finisco la bottiglia di vino rigorosamente artigianale e tiro fuori l'Ibanez per ripassare un po' di alternata che ad una certa età si perde la sincronizzazione. Mai smettere di sperare di diventare una rock star, pensate alle groupies!!! Saluti
Rispondi
Re: Zoso1974, mi hai rubato il commento
di Cukoo [user #17731]
commento del 19/03/2015 ore 23:05:
Voglio lasciare taccia della lettura di tanti commenti. E mi piace lasciarla come risposta all'intervento di Coprofilo, più per il suo nickname che per quello che dice (comunque: concordo).
Cesareo è un signore; Rozzo Aristocratico è un buon direttore.

Rispondi
Re: Zoso1974, mi hai rubato il commento
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 21/03/2015 ore 16:17:16
"Mai smettere di sperare di diventare una rock star, pensate alle groupies!!!"

questa presto diventa la mia signature,
Rispondi
Ho seguito tutto fin dall'inizio, ...
di puffh7 [user #14109]
commento del 19/03/2015 ore 22:18:13
Ho seguito tutto fin dall'inizio, leggendo la prima volta il commento di Pinkyno ho sorriso ed ho trovato la cosa"divertente". Credo il tutto sia stato invece appesantito dalle repliche, Alberto avrà pur trovato dell'acidità, Gianni delle "stronzate" ma altri han letto la cosa in maniera (e con un peso) differente, per esempio Yaso definendola "buffa" ed io "divertente".
Rispondi
Re: Ho seguito tutto fin dall'inizio, ...
di ciun [user #15167]
commento del 20/03/2015 ore 08:50:09
Oooohh ecco la giusta chiave di lettura. Approvo!
Rispondi
Poi non capisco perché se ...
di mattarellox [user #2415]
commento del 20/03/2015 ore 00:04:54
Poi non capisco perché se uno è italiano deve per forza utilizzare chitarre ed ampli italiani... campanilismo da quattro soldi...
Se tutti ragionassero cosi i prodotti italiani all'estero non si venderebbero per niente, e per favore non comprate più Fender o Gibson perché sò americane
Rispondi
Anch'io ho seguito questo e ...
di MM [user #34535]
commento del 20/03/2015 ore 00:14:23
Anch'io ho seguito questo e l'altro thread dall'inzio e mi unisco a chi sta trovando il tutto un po'... surreale.
Personalmente credo che Cesareo sia un grandissimo chitarrista, che ha comunque fatto una buona promozione al prodotto italiano, e ci sta.
Credo anche che il primo commento di Pinkyno fosse leggero leggero, in fondo ha solo detto: Bravo, ora facci vedere che imbracci anche tu una chitarra italiana (che non significa rinnegare le sue Ibanez... alemeno, così ho inteso io)... e un commento così leggero non si meritava quanto poi ha ricevuto.
Forse viviamo in un mondo un po' teso... bisognerebbe distenderlo.
Rispondi
Re: Anch'io ho seguito questo e ...
di ciun [user #15167]
commento del 20/03/2015 ore 08:52:49
Oooohh ecco la giusta chiave di lettura. Approvo!

Metto questo commento a te oltre che a puufh7 perchè mi preme far capire che anche secondo me è possibile avere una discussione serena senza partire subito a sputi in faccia.
Rispondi
Ma parlate di musica!!!
di distorto [user #28299]
commento del 20/03/2015 ore 00:42:41
Tutte ste menate!!!! L'avete ascoltato l'assolo del grandissimo Cesareo? E fategli i complimenti!!!! Grandissimo suono, ecchecccaxxxxo così si suona rock.
Rispondi
Con Ibanez non si diventa ricchi!
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 20/03/2015 ore 06:53:49
Però c'è chi lo è diventato ricco!e non mi riferisco al buon Cesareo!Comunque tutti sono liberi di utilizzare la strumentazione che vogliono sia made in Italy che non!
Buona Musica A tutti!
Rispondi
20€ a chitarra venduta?
di chiatarrox [user #36263]
commento del 20/03/2015 ore 07:53:59
Non ci credo. Come minimo oltre a quello gli daranno qualcosa per i diritti di immagine. Se no se é vero é doppiamente incomprensibile il fatto che continui ad usare Ibanez al posto di altri marchi anche italiani. Cesareo fatto furbo cambia endorsing!!!!
Rispondi
Re: 20€ a chitarra venduta?
di mattconfusion [user #13306]
commento del 20/03/2015 ore 08:42:11
Oh ma te l'ha spiegato... Le chitarre ibanez erano gli strumenti che amava pre-endorsment . sono distribuite dal distributore più grande in Italia con il quale ha un certo tipo di rapporto e che gli garantisce un certo tipo di servizio... Mi sembra chiaro perché si trova bene
Rispondi
Re: 20€ a chitarra venduta?
di chiatarrox [user #36263]
commento del 20/03/2015 ore 12:20:10
Erano le chitarre che amava perché presumibilmente si adattavano al suo tipo di musica e costavano relativamente poco. Ma con la notorietà (almeno a livello nazionale nel suo caso) se ti offrono un endorsement non ti fai dare due soldi, se no hai bisogno di un buon manager... Infatti dubito che Ibanez lo paghi solo in funzione di quante sue chitarre signature vengono vendute... Comunque non c'é niente di male a prendere soldi da Ibanez per un endorsement.
Rispondi
ma lui cita le briciole ...
di Vivaildigitale [user #42342]
commento del 20/03/2015 ore 08:44:10
ma lui cita le briciole , il grosso lo prende per portare le ibanez conse e farsi vedere in tv con una ibanez
Rispondi
Re: ma lui cita le briciole ...
di PaoloGaio [user #36314]
commento del 20/03/2015 ore 08:50:14
spero per Cesareo che quando va in televisione possa avere un riconoscimento economico per la musica che fa e non per le mutande che indossa...
Rispondi
Davide NUN CE PENSAAAA!
di Vegetto [user #38434]
commento del 20/03/2015 ore 08:55:54
Questa secondo me è una polemica assurda... non ci vuole molto a capire che lui con le chitarre,(che venderà solo nel bel paese credo senza levare meriti al cesareo,tra l'altro io ne ho una :D ) non si arricchisce.Dovremmo chiedere altro a cesareo.

Tipo ci insegni TAPPARELLA?? :D
Rispondi
Re: Davide NUN CE PENSAAAA!
di ENZ0 [user #37364]
commento del 20/03/2015 ore 10:34:04
Visto questo?

vai al link
Rispondi
Io dico solo una cosa: ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 20/03/2015 ore 10:02:17
Io dico solo una cosa: il confine tra il modo in cui si fruisce di accordo e fb si è molto assottigliato...E così nascono polemiche, PER ME, incomprensibili. Poi in questo momento storico, tra Rolex, abiti e mutande, furti legalizzati e pedofilia inconsapevole, l'accusa di incoerenza a Cesareo mi fa sorridere. Ma, per carità, questo è un sito in cui si parla di strumenti, o no?
Rispondi
Re: Io dico solo una cosa: ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 20/03/2015 ore 17:35:0
Si parla di tutto,ed ognuno ha diritto di dire quello che pensa,il problema è che molta gente non accetta opinioni "diverse",tutto qua ;-)
I Rolex e tutto quello che hai elencato sopra infatti, sono il prodotto di quello che è diventata la società oggi.
Rispondi
Sarà colpa nostra se Cesareo smetterà di dare il suo contributo ad accordo
di claude77 [user #35724]
commento del 20/03/2015 ore 10:03:49
Alla fine, se io fossi Cesareo smetterei di partecipare ad Accordo dopo tutto quello che è successo.
E ne avrebbe anche ragione.
E' arrivato addirittura a dirci quanto prende da Ibanez!!!
Mi auguro però che non smetterà.
Grande Cesareo, grande musicista, grande persona.
Rispondi
Re: Sarà colpa nostra se Cesareo smetterà di dare il suo contributo ad accordo
di chiatarrox [user #36263]
commento del 20/03/2015 ore 12:23:32
Claude io non penso proprio che Cesareo dia il suo contributo ad Accordo (come nessuno dei collaboratori esterni d'accordo d'altra parte) per amore del sito, della musica o dei suoi utenti. Ergo siamo noi che diamo un contributo, lui avrà un ritorno economico o in termini di visibilità. Ma é giusto così.
Rispondi
Re: Sarà colpa nostra se Cesareo smetterà di dare il suo contributo ad accordo
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/03/2015 ore 15:26:17
Solo una precisazione: Cesareo non è un collaboratore di Accordo.
Se lo si può incontrare ogni anno a SHG (e ora a Custom Shop), se ha condiviso una bella chiacchierata/intervista per "Grazie della domanda", se legge tutti i commenti in un articolo su di lui e si impegna anche a dare una risposta interagendo attivamente (cosa tutt'altro che scontata), lo fa solo perché gli fa piacere. Se cerchi tra i nickname, potresti scoprire che non è il solo artista a sentire Accordo e la community come una parte importante del proprio essere musicista. D'altra parte, a prescindere dalle dimensioni del palco su cui ci si esibisce, si resta sempre appassionati prima che professionisti.
Che poi ci guadagni in visibilità o simpatia, come giustamente dici, ci sta ed è tutto merito della sua persona, ma avrebbe benissimo potuto limitarsi a concedere un'intervista "arrivederci e grazie".
Rispondi
Re: Sarà colpa nostra se Cesareo smetterà di dare il suo contributo ad accordo
di alberto biraghi [user #3]
commento del 20/03/2015 ore 17:11:59
Mi piacerebbe tantissimo se tu avessi ragione. Vorrebbe dire che il chitarrista di del gruppo che considero i migliori professionisti italiani, oltre che dei grandissimi artisti, ha bisogno di Accordo per farsi vedere. Purtroppo non è così, un minuto sul palco di Sanremo fa vendere più dischi di una vita su Accordo.
Se Davide viene a trovarci alle manifestazioni è perché è un chitarrista appassionato, che condivide la nostra passione e il nostro vizio di sbavare sulle chitarre belle.
Quando invece collabora a Didattica, lo fa con generosità, per fare un favore a tutti noi e a Gianni Rojatti, con cui esiste un rapporto di reciproca stima. Ovviamente in cambio di un grazie sincero. E lo fa anche per condividere con i dilettanti della chitarra qualche segreto la sua arte, perché è uno che nonostante il successo non si è montato la testa e cerca più che può di condividere quel che sa. Anche con quelli che - nonostante l'evidenza - si ostinano a insinuare interessi, guadagni, tornaconti, pensieri tanto irrealistici quanto ingenerosi.
Fa, insomma, come fanno le persone di qualità. Per questo lo apprezziamo in tanti. Perché intervistato a inizio anni '90 ai primi successi ci disse: "non mi monterò la testa, la fortuna va e viene". E ha saputo tenere fede a quella frase. Quanti hanno fatto altrettanto in quel mondo?
Rispondi
Re: Sarà colpa nostra se Cesareo smetterà di dare il suo contributo ad accordo
di chiatarrox [user #36263]
commento del 20/03/2015 ore 19:27:54
Ragazzi non raccontiamoci storie a me sembra proprio un insulto all'intelligenza sta storia: a meno che non sia compagno delle elementari del megadirettore, amico intimo o veramente accordiani di prima ora non si capisce perché di punto in bianco uno come Cesareo debba mettersi a tenere una rubrica proprio su Accordo senza averne un qualche tipo di torna conto (se non sono soldi, pubblicità? Promozione per i propri lavori?). Ma ribadisco che non c'é nulla di male, tutti i musicisti, gli atleti ecc li fanno, quindi negarlo non mi sembra una gran strategia. In Italia c'é questa idea che se fai le cose "per soldi" e magari guadagni pure bene sei una cattiva persona. Se uno lavora bene é giusto che guadagni, anche un chitarrista, non é che uno lo fa solo per amore della musica, magari anche, ma si deve monetizzare. Quindi ben venga accettare endorsing e autopromuoversi su siti web, basta essere onesti e trasparenti.
Il punto che semplicemente qualcuno ha toccato é: visto che lo fai, fallo bene. Se tu capiti "per caso e per pura passione per il made in Italy" alla fiera del made in Italy e se sempre "per caso" ti intervistano anziché rilasciare dichiarazioni: "prendete roba made in Italy che ci sono tanti bravi artigiani (punto)" e usi da una vita Ibanez e di made in Italy neanche l'ombra forse non ti sei mosso bene. Se invece usi due parole in più per dire "si io uso Ibanez perché ho cominciato con lei mi trovo bene e ora sono endorser, però ho provato tanti strumenti costruiti da artigiani italiani e sono di livello alto (e magari citi i due o tre che hai veramente provato)" magari eviti comprensibili puntualizzazioni , e anche nell'auto-promuoverti fai un lavoro migliore...tutto li.
Poi nessuno vuole mettere in dubbio il suo valore come persona e come musicista ci mancherebbe, ne si trova illegittimo che che faccia endorsing per un marchio ricavandoci qualche quattrino (spero per lui se no davvero cambia manager o trovane uno) o che si faccia pubblicità su siti internet come accordo (io Sanremo non lo guardo). La notorietà richiede più attenzione nel muoversi e bisogna accettare anche di essere contestati, per quanto, più che contestazioni in questo caso si é trattato di osservazioni mi sembra. Molto più violente e sferzenti sono state semmai le risposte a queste osservazioni. Ma non é successo niente eh...si discute e ci si confronta.
Rispondi
Io 'sta discussione non la ...
di kramaijcovich [user #25400]
commento del 20/03/2015 ore 10:07:57
Io 'sta discussione non la capisco...
Credo che il rapporto con una qualunque casa produttrice sia un rapporto professionale: io faccio pubblicità al tuo prodotto e tu mi riconosci "la prestazione"...
Che c'entra tutto questo con l'apprezzare o meno altri marchi...
Lui usa Ibanez perchè (oltre ad apprezzarne gli strumenti) quella casa gli può riconoscere l'endorsment...
Se a me piace la pasta che faccio, rifiuto un'offerta di collaborazione da chi vende riso solo perchè mi piace la pasta?
E adesso non venitemi a dire che dovrebbe fare pubblicità ad altri marchi solo per amore della musica o per portare avanti il marchio Italia... Vorrei vedere quanti lo farebbero...
Rispondi
Resto della mia opinione: aiutiamo ...
di phunkabbestia [user #42918]
commento del 20/03/2015 ore 10:52:41
Resto della mia opinione: aiutiamo gli artigiani a restare artigiani, anzi più artigiani e meno grossi distributori, più artigiani e meno grossi produttori... un'utopia? Certo, ma una fiera sull'artigianato deve poter promuovere se stessa in quanto tale e non in quanto ambiziosa di diventare altro. In tutto questo, Cesarero, per me un padre, è un testimonial sbagliato, lui ha detto cose belle e generose ma chi "professionalmente" ha raccolto la sua testimonianza, comunque richiesta e non spontanea, avrebbe dovuto capire prima... in ogni caso polemica inutile... come altre... ma si è qui per chiaccherare no?
Rispondi
Non c'è dubbio che qualcuno ...
di ENZ0 [user #37364]
commento del 20/03/2015 ore 11:23:00
Non c'è dubbio che qualcuno si trinceri dietro una tastiera, non sarà questo il caso, però fa molto il fatto di veder scritte certe cose piuttosto che discutere guardandosi in faccia e percepire meglio il senso delle affermazioni.

Giusto per fare un esempio, mi capita, parlando in ufficio o con qualche cliente con cui ho più confidenza di dire "non dire stronzate!" ma in quel momento non penso che l'interlocutore sia poco intelligente... sarà sbagliato, ma dipende sempre dal contesto.

Detto questo (che era solo un esempio), probabilmente chi scriveva poteva utilizzare un altro termine e chi leggeva doveva essere meno rigido.

Tornando a Cesareo, lo apprezzo da una vita, ha spiegato il motivo e non ci trovo nulla di male.
Ha trovato, anni addietro (quando magari non aveva le stesse disponibilità di oggi) lo strumento per lui, un produttore che lo ha supportato negli anni, che, mediamente, avesse una buona qualità e, soprattutto standardizzata (visto l'episodio che ci ha raccontato, probabilmente si sarà trovato subito a suo agio con gli strumenti in prestito).
Si perché per me Ibanez fa ottimi strumenti, ho una SAS 32 FM, benché non l'abbia "capita" da subito per inesperienza, e che ci sia ampio margine per miglioramenti (anche di quelli fatti in casa... ma su strumenti di oltre 1.500 ho constatato che è lo stesso), per circa 500 euro ti danno uno strumento dall'ottimo rapporto qualità prezzo, una buona base per successive implementazioni!
Rispondi
Una tempesta in un bicchier ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 20/03/2015 ore 13:11:41
Una tempesta in un bicchier d'acqua,come sempre purtroppo,nessuno ha citato i guadagni di Cesareo nell'altro post mi pare,il senso dell'argomento era ben diverso,ma purtroppo non si perde occasione per "mazziare" chi "non la pensa come..." etc..etc...
e queste parole
"E debbo constatare che si sta respirando un'aria poco salubre.
Non credo di essere il solo a pensarla così."
mi sembra riassumano perfettamente quello che è diventato Accordo.
Amen
Rispondi
Re: Una tempesta in un bicchier ...
di coldshot [user #15902]
commento del 20/03/2015 ore 14:33:00
------------,il senso dell'argomento era ben diverso---------------

che te le lo ridico a fare
Rispondi
Re: Una tempesta in un bicchier ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 20/03/2015 ore 14:45:38
Ma infatti,non rompere le palle in continuazione ;-)
Rispondi
Re: Una tempesta in un bicchier ...
di coldshot [user #15902]
commento del 20/03/2015 ore 14:55:31
ah ah, ricevuto, non ti rompo più
Rispondi
Re: Una tempesta in un bicchier ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 20/03/2015 ore 15:10:57
Non è che rompi,ma sai dire solo quella frase :-) Un pò di varietà please!
Rispondi
Re: Una tempesta in un bicchier ...
di coldshot [user #15902]
commento del 20/03/2015 ore 15:48:33
e che devo fare il poema tutte le volte, quello che dovevo dire l'ho detto, ho solo approvato quello che dici te, un pò di scazzo ogni tanto ti farebbe bene
Rispondi
Re: Una tempesta in un bicchier ...
di Peterpanico utente non più registrato
commento del 20/03/2015 ore 17:25:45
Vedi? Non hai capito....io scazzo sempre.....non hai colto le sfumature :-)
I poemi poi sono sempre ben accetti,è kultura.....alla prossima.
Rispondi
Spesso più si è grandi ...
di esseneto [user #12492]
commento del 20/03/2015 ore 13:35:3
Spesso più si è grandi artisti e più si è umili,sinceri ed altruisti sicuramente questo è il caso di Cesareo uno tra i migliori musicisti italiani e tra i pochissimi ad avere un endorsement con un brand come Ibanez che conta tra le sue file il gotha del chitarrismo mondiale,motivo questo probabilmente anche di invidia da parte di parecchia gente che suona più per svago e/o esibizionismo che non per vivere.
Rispondi
che poi sta storia che ...
di eugenio01 [user #39191]
commento del 20/03/2015 ore 13:38:0
che poi sta storia che usi i pedalini italiani non ci credo mica...
il case sarà italiano perché lo pagano ma dentro c'ha i boss...svegliatevi gente
Rispondi
Re: che poi sta storia che ...
di Aktarus [user #5855]
commento del 20/03/2015 ore 14:08:55
Ma ancora gira sta storia???
Marshall nascosti nei Fender. Boss nascosti negli mxr ?
Rispondi
Re: che poi sta storia che ...
di eugenio01 [user #39191]
commento del 20/03/2015 ore 14:22:50
uno :)

avevo dimenticato Modalità ironica ON
Rispondi
Re: che poi sta storia che ...
di Aktarus [user #5855]
commento del 20/03/2015 ore 15:24:4
Non si sa mai :)
Rispondi
Agli amici di accordo...TUTTI:
di solsimi [user #28564]
commento del 20/03/2015 ore 15:23:06
Prima di tutto voglio ringraziare il direttore Pietro, per le risposte che ha fornito ai miei commenti. Ci sarebbero alcune cose di cui mi piacerebbe ribattere....ma la cosa diverrebbe davvero lunga, ed in fondo si tratta di questioni di punti di vista in merito a quella che io chiamo: filosofia di vita, o meglio della propria vita. E non centra nulla l'educazione nel relazionarsi, ma di quali sono i PRINCIPI CARDINE nel relazionarsi.

Sono rimasto molto sorpreso nel leggere i commenti con affermazioni tipo: Quanta inutile polemica grottesca e assurda....Ogni forum è diventato come facebook....Sono i soliti invidiosi....ecc. ecc.

Ho la netta impressione che non tutti abbiano letto con attenzione i commenti, ne soprattutto la loro cronologia. In definitiva dopo il primissimo commento di Pinkyno, ci sono stati 2 utenti "storici" come Francesco72 e Yaso, che hanno esposto un concetto...come dire..."dubitativo" o "buffo" in rapporto tra le parole nella videointervista, e il "messo in atto".

Ed invece è partito quello che Alberto ha definito "solito pippone"...solo che è stato formato da tutti commenti "SCANDALIZZATI" verso chi si è posto TRANQUILLAMENTE con idea diversa.

Personalmente poi ho lasciato il mio intervento, in esso ho SI espresso un concetto forte:
" se vuoi essere magnanimo con l'artigianato italiano, provvedi".
Il quale può anzi deve esser criticato (negativamente o positivamente lo si ritenga) ma non può prescindere da quello che era il contesto del mio discorso, ovvero: dato che un chitarrista famoso, viene sempre preso ad esempio da chi inizia la pratica sullo strumento, e ad esso ci si rifà IN PRIMIS per la strumentazione od il set tutto, questa "opportunità"di replica può essere adottata e "sfruttata".
Mi sarei aspettato che mi si dicesse in caso di "idiozia espressa":

NO GUARDA, HAI UNA VISIONE TROPPO IDEALISTICA, NEL PROFESSIONISMO NON E' E NON PUO' ESSERE COSI' !!!
Ed invece proprio i responsabili del sito hanno scelto per concetti, si forti (e ribadisco lo accetto) ma estremamente volgarotti e per Alberto....come definirli....sembrava una "lesa maestà".

Per mia forma mentis, non essendo un ragazzino ma persona di 52 anni, amo disquisire ogni aspetto di ciò che stimola il mio interesse, anche quando vado a trattare argomenti che mi vedono in difetto, ad esempio chitarristicamente parlando sono un mezza...anzi trequarti de chiavica.
Ma sia che mi trovi a perorare una idea, un concetto, o anche solo a scambiare una breve opinione o scambio di idee, in tematica che mi appassiona, non lo faccio con LEGGEREZZA.

E il modo di relazionarsi stile faccialibro, non mi appartiene proprio.

E quello che mi permetto di suggerire a chi avrà voglia di prenderlo in considerazione, sentendosi parte in causa, è:
Non buttate occhiate veloci ai commenti, non fate scorrere velocemente la pagina, per arrivare a poter lasciare il Vostro di commento. Perchè quello si che è un atteggiamento stile peggior social.

Infine, per me, spero mi rimanga sempre forte la voglia di critica positiva o negativa che sia, ad iniziare proprio verso di chi ho più STIMA, verso chi mi è AMICO, verso chi ho VOTATO.

Spero così anche per Voi. E' sicuramente più difficile, che non una "occhiata od orecchiata" veloce ma alla fine la chiarezza ne gioverà.

Un saluto a Voi. Marco.
Rispondi
Re: Agli amici di accordo...TUTTI:
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 21/03/2015 ore 15:49:2
Giusto per spiegarti meglio il mio commento, dato che pensi che sia frutto di una lettura veloce e distratta e di un qualche non ben definito bisogno imbellente di sfogo da tastiera con una punta di protagonismo (o almeno questo è ciò che ho compreso che tu abbia letto nel mio commento e negli altri espressamente citati), ti esplicito in maniera più chiara che non ravvedo nessun tipo di incoerenza nell'invito di Cesareo, che dal canto suo non avrebbe avuto nessun bisogno di venire ad elencare qui i suoi eventuali possedimenti artigianali italiani o le motivazioni per le quali si esibisce con chitarre nipponiche. Magari per suonare in giro utilizza le Ibanez ed a casa si dimena tra chitarre di liuteria italica, chi può dirlo!? Poi, sottolineando ben bene la locuzione "PER ME", le sue motivazioni inerenti l'aver deciso di utilizzare le Ibanez non interessano, anche perchè mai sceglierei un qualunque elemento della catena di un chitarrista con la malsana idea di riprodurne il sound in maniera rigorosa e puntuale. E poi cosa si può/vuole riprodurre? Il suono dei dischi? Il più delle volte non sappiamo nemmeno cosa utilizzino ed il mixaggio è importante tanto gli strumenti utilizzati. O magari quello live? Dal vivo, ancor più se si ha avuto la possibilità di salire su un palco, ci vuole poco a capire che ciò che arriva al pubblico incontra un filtro prima degli speaker non riproducibile a casa, ovvero il gusto e la sapienza del fonico e delle sue equalizzazioni. Senza contare poi che con le chitarre lo spirito di emulazione può essere disintegrato facilmente da una banalissima e mai scontata assenza di feeling con il manico, tanto per dirne una. Personalmene sono arrivato alla conlusione che in quest'hobby è tutto un compromesso, tra possibilità economiche, in primis, gusto personale, condizioni ambientali e, eventualmente si suoni in un gruppo, esigenze per l'alchimia generale ed il sound complessivo, pertanto le responsabilità imputabili al chitarrista famoso sulla influenza che può avere sui clienti, che in un'ottica del genere mi sembrano tali più che appassionati, diventa veramente irrilevante. Poi, ribadisco, in un momento storico del genere, scannarsi su un sito di strumenti per la presunta incoerenza di un chitarrista famoso, accusato di discostarsi da ciò che afferma, ricordiamolo, mica di andare in giro a menare bambini di colore mentre si professa oppositore rispetto a pratiche razziste, appare ai miei occhi come una di quelle inutili diatribe da facebook che si scatenano spesso in maniera del tutto incomprensibile. Come vedi, spero, si può avere un'opinione e scegliere di non esprimerla, accennarla, esporla in maniera completa, reprimerla del tutto, per di più senza aver dato del cazzaro a nessuno, nel mio caso, e non appoggiando le posizioni della redazione o degli utenti avversi.
Rispondi
Re: Agli amici di accordo...TUTTI:
di solsimi [user #28564]
commento del 21/03/2015 ore 23:11:17
Ciao Tyler, ti ringrazio per questa TUA dettagliata precisazione, in fondo non dovuta!!

Non voglio dilungarmi, e tralascio alcune considerazioni conseguenti il TUO scritto, perchè DAVVERO non ho nessuna intenzione di sentirmi dire (come verso la fine dei commenti mi sembra di aver letto) di voler assurgere a protagonista.

Ti ringrazio ancora perchè "chiamandoti" in causa, ti ho costretto a passare del tempo che forse non avevi preventivato, sulla tastiera.

Ci tengo a dirti che non ho ravvisato nel TUO precedente commento, nessun intento volgare, diversamente da altri, che han poi (secondo loro) spiegato la "genesi plausibile" di determinati termini.

Peccato siano coloro che hanno il compito di "accogliere" i partecipanti a questo forum.

Forum che come vedi ho voglia di frequentare con partecipazione attiva, sincera e sentita.

Anche se dico una "castroneria".

Grazie un'ultima volta a TE, che con questo TUO commento hai fornito paradigma sul come ci si pone e si commenta se si vuol partecipare.

Perchè per me è sempre meglio partecipare, disquisire, prolungare la discussione, piuttosto che accettare tout court.

Buona Vita. Marco.
Rispondi
A parere mio l'utente Pinkyno ...
di CelereMaximus [user #43065]
commento del 20/03/2015 ore 15:44:54
A parere mio l'utente Pinkyno merita delle scuse, sbagliata che sia stata la sua idea espressa lui l'ha espressa pacificamente e nel massimo rispetto di tutto e tutti. Esiste un regolamento e mi pare lo abbia rispettato, non ha insultano nessuno, non ha diffamato nessuno, non ha mai espresso parolacce nei suoi pensieri e il Sig. Biraghi ed il Sig. Rojatti come lo hanno trattato?
Non rispondo io ma le vostre coscienze, io conosco la risposta. Adesso si degnino di scrivere due righe a quel ragazzo...
Rispondi
Re: A parere mio l'utente Pinkyno ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/03/2015 ore 16:45:44
Ti faccio notare che nessuno ha accusato/insultato/mancato di rispetto all'utente Pinkyno in alcun modo. Ora il suo account non esiste più ed è stato lui stesso a cancellarlo, evidentemente non ha retto o non gli piace il confronto di idee, perché di questo si è trattato, libero e reciproco come lo è stato con tanti altri utenti.
Quanto al regolamento, l'utente Pinkyno lo ha violato quando ha deciso di reiscriversi con due account e lasciando questo commento. Addio.
Rispondi
Re: A parere mio l'utente Pinkyno ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 20/03/2015 ore 17:13:37
Lo chiedo a te: come lo hanno trattato?
Rispondi
Cesà....visto che scegli tu come ...
di kelino [user #5]
commento del 20/03/2015 ore 15:58:06
Cesà....visto che scegli tu come farti fare la chitarra, mettici un po' più di impegno.
Che quella cosa è inguardabile.
Vedrai che ibanez ne venderà di più e tu ti metterai molti più soldi in tasca.
Rispondi
questione di esigenze
di Emmet_Ray [user #19787]
commento del 20/03/2015 ore 16:05:26
Quella di Cesareo sul made in Italy mi è sembrata un'opinione sincera espressa in maniera disinteressata, da professionista e amante dello strumento. Poi, personalmente, sostengo che andare a piedi o in bici sia molto meglio che guidare, ma se devo necessariamente fare 50 chilometri in autostrada per arrivare al lavoro non mi sento un ipocrita nel prendere la macchina.
Rispondi
Ecco...
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 20/03/2015 ore 16:15:45
Ognuno è libero di scrivere quello che vuole, questo è il bello ed il brutto di internet, ma una frase come:
"se vuoi essere magnanimo con l'artigianato italiano, provvedi".
...per me rimane surreale... o se vogliamo inutilmente polemica e arrogante.
Saranno fatti suoi se vuole provvedere o no... a me pare proprio profonda, profondissima invidia.
Amen.

Rispondi
il made in italy secondo cesareo
di PaoloGaio [user #36314]
commento del 20/03/2015 ore 16:26:44
questo era il titolo dell articolo
Come già scritto in termini di coerenza la musica di Cesareo richiede più impegno rispetto a quello che si può mettere in gioco con uno strumento. In termini di prezzo e di pubblicità la sua Ibanez è anonima se si pensano alle signature fender, ibanez... è sulla fascia di prezzo delle kramer che usano gli steel panther....
Avesse voluto una chitarra con i controfiocchi si faceva personalizzare una Prestige.
Il fatto di avere una signature così economica può essere spiegato solo dal fatto che ci si trova bene, che lo soddisfa il rapporto con Mogar e che per mantenerla performante può disporre di tecnici (presumibilmente italiani) professionali.
Quanti artisti con un cosi elevato numero di live non si portano dietro le chitarre alle quali sono più legati? Se te la ciulano in pratica non hai perso niente.
Se si hanno cose da dire si può usare anche un Galaxy... non è che si deve per forza cambiare telefono ogni anno per stare sul pezzo.
Le lezioni su cosa bisogna fare per essere coerenti hanno senso se fatte al clero... alla politica etc etc
Rispondi
Seghe mentali
di Cosimo [user #2023]
commento del 20/03/2015 ore 16:55:08
Quante pippe mentali i chitarrai italiani.Sempre polemiche,polemiche,polemiche.
Suoniamooooo e basta.
Grande Cesareo.
Rispondi
Mah... Contraddizione? Ma ringraziate il ...
di angusnoodles [user #13408]
commento del 20/03/2015 ore 18:29:2
Mah... Contraddizione? Ma ringraziate il cielo per il fatto che abbia potuto parlare a favore del made in Italy pur preferendo altro... Ognuno compra e suona quel che gli pare... Polemiche inutili... Se la liueria artigianale italiana non vende abbastanza forse il problema è nei prodotti o nel loro prezzo...
Rispondi
finalmente!
di Fritz [user #333]
commento del 20/03/2015 ore 19:00:42
finalmente si può dire "questa è una stronzata colossale" anche su accordo! Insomma quando qualcuno scrive quella che io reputo una stronzata posso finalmente chiamarla come credo senza essere censurato/ripreso/bannato.
Giusto? Ma posso scrivere anche "cazzata della madonna"? e "puttanata epocale"?
Rispondi
Re: finalmente!
di alberto biraghi [user #3]
commento del 20/03/2015 ore 19:15:32
Bè ma si è sempre potuto dire mi pare, soprattutto se poi si spiega. Quello che non si può dire è "sei uno stronzo colossale". Purtroppo a molti sfugge la grande differenza tra le due affermazioni e se dici "che stronzata" interpretano "sei uno stronzo" e si offendono. Ma lo ha fatto tante volte perfino Berlusconi, quindi ormai è diventata prassi offendersi per una critica alle idee :-D
Rispondi
Re: finalmente!
di Fritz [user #333]
commento del 20/03/2015 ore 21:33:2
beh grazie mille perché finora avevo erroneamente pensato che scrivere cose tipo "il tuo post è un cumulo di cazzate" sarebbe risultato aggressivo e sgradito dai moderatori e in generale dalla comunità, invece si può fare.
Ne farò buon uso!
Rispondi
Re: finalmente!
di solsimi [user #28564]
commento del 20/03/2015 ore 23:08:02
Ahahahah........Alberto...mi hai strappato una risata !!! :D

E' la prima volta che qualcuno accomuna un mio modo d'intendere, alle metodiche berlusconiane!!!

Pensa, il sottoscritto è antiberlusconiano da PRIMA che il tizio diventasse politico, per storia personale e familiare. Se non fosse per la grande risata che mi hai regalato, adesso si....che dovrei sentirmi offeso :)

E invece no, io per una critica alle idee NON MI OFFENDO proprio, caso mai ribatto e cerco di spiegare la mia visione delle cose, dettata dalla mia sensibilità, dalle mie esperienze di vita, e dagli insegnamenti ricevuti.

Comunque, in conclusione di questa ns. "polemica" posso dire di aver appreso molto, soprattutto di come spesso alcuni accordiani, si limitino a gettare una veloce occhiata, più che a leggere, con risultato che finalmente anche io posso scrivere (perchè da TE sdoganato ufficialmente nella risposta a Fritz) che alcuni dei loro commenti, sono GROSSE STRONZATE. Quelle di chi: va tutto ben madama la marchesa!!

Buona vita. Marco
Rispondi
poveri noi...
di dfatwork utente non più registrato
commento del 20/03/2015 ore 23:03:30
Rispondi
..scusate... basta guardare il numero ...
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 21/03/2015 ore 03:48:42
..scusate...
basta guardare il numero di commenti di questo, come di tanti altri post volutamente sul filo del rasoio...

Il direttorissimo è un vecchio volpone, e grande esperto di editoria e di come si fanno i quattrini producendo contenuti..
E il bravo cagnolino da guardia che ora sta al suo posto, adeguatamente educato dal vecchio volpone, è lì per portare avanti la linea econom... ups.. editoriale che ha reso accordo quello che è ora...

e mi dispiace, per quanto ve la raccontino ogni giorno sull'importanza dei contenuti, della qualità e tutto il resto.. quello che conta davvero sono solo i numeri, i click, le visualizzazioni. Perchè solo quelle, alla fine del mese portano incassi.
E siccome accordo è una realtà commerciale, lo scopo di chi la dirige è fare quattrini. Punto.

E dando libero sfogo all'arroganza che lo contraddistingue, il caro Alberto ha solo fatto un'abile mossa di marketing, così come ha fatto la redazione rilanciando il tema con un post dedicato.

come diceva quello là... non è importante che se ne parli bene... l'importante è che se ne parli.
E l'importante è che chi viene insultato dalla cricca redazionale continui disperatamente a cercare di difendere le proprie ragioni, accumulando post su post... centesimo su centesimo nelle casse dell'editore di accordo.it

ora mi ci vuole un bel ban, me lo sono meritato, e se non arriva quasi mi offendo :)
Rispondi
Re: ..scusate... basta guardare il numero ...
di solsimi [user #28564]
commento del 21/03/2015 ore 10:11:39
Sinceramente....per quanto la TUA considerazione faccia parte di ciò che ho presente nel partecipare ad un forum su qualsivoglia sito tematico....BEN VENGA!! E infatti eccomi a...rinnovare tale possibilità.

Scusa...pensi di rivelarci chissà quale arcano? Ma se la redazione grazie alle entrate derivante dai num. di visualizzazione, riesce a fornire un prodotto rasente l' OTTIMO, chi ci guadagna, oltre ai suoi rappresentanti, siamo noi fruitori.

Ora magari sarai meravigliato che questa posizione la assuma chi ha più sopra polemizzato con i responsabili di codesto sito, ma mi vanto di avere una mia integrità morale e soprattutto, il VOLER e SAPER difendere le idee ed i pensieri che formano il mio modo di essere.

E siccome in fondo le suddette polemiche che mi riguardano, vertono più sulla metodica del dialogo, anche se partite da una mia (e altrui) affermazione inerente il consiglio (io direi predica) di un OTTIMO artista, mi allineo a quello che ho scoperto essere prassi consentita e dico che quanto scritto da TE può riassumersi come GROSSA CAZZATA !

P.S. Ma TU Alberto, Pietro ecc. li conosci di persona? IO NO.....Quello che dici di LORO mi legitima a pensare che sotto ci sia dell'altro tra TE e la redazione. Nel qual caso, se vuoi dare suggerimenti "allarmistici" sarebbe molto più corretto essere chiari e onesti, dicendo come stanno le cose. Sai...si potrebbe anche essere presi maggiormente in considerazione e "ragionarci sopra" e....fanculo il num. di visualizzazioni.

Marco.
Rispondi
-e mi dispiace, per quanto ...
di eugenio01 [user #39191]
commento del 21/03/2015 ore 09:18:20
-e mi dispiace, per quanto ve la raccontino....etc.etc.

rispondo solo in quanto faccio parte di quei "ve la raccontino".
A me non racconta un bel niente nessuno perché una discussione da nemmeno 140 post porta tanti soldi
al sito come pupo ha portato tanti progressi alla letteratura italiana.

Trovo leggermente insultante essere "illuminato et edotto" con argomentazioni di questo tipo
Rispondi
Re: -e mi dispiace, per quanto ...
di Tubes [user #15838]
commento del 22/03/2015 ore 17:23:16
"come Pupo ha portato progressi alla letteratura italiana"

ahahahah grandissimo, battute come questa mi riconciliano con la satira
A presto, però dai in fondo il buon Pupo che male ci fa ?
Rispondi
Direttore no grazie
di alberto biraghi [user #3]
commento del 21/03/2015 ore 10:52:54
1 - non sono direttore di Accordo (dal 1 gennaio il direttore è Pietro Paolo Falco, che da lettore è arrivato alla direzione per le sue qualità musicali, giornalistiche e umane) e non ho ruoli operativi. Sono solo socio della società editrice (che non produce utili, quindi non me ne arrivano) e l'unica cosa che faccio è il coordinamento dello sviluppo del nuovo sito. Quando partecipo a un thread lo faccio per il solo piacere di farlo, salvo rari casi come questo, in cui ancora, nonostante l'anagrafe, il fastidio per le sciocchezze che leggo prende il sopravvento e commento.
2 - Accordo non vende performance di click o impression, vende spazi banner che gli inserzionisti acquistano per la qualità dei contenuti e la comunità qualificata. Se un inserzionista chiede performance, i nostri commerciali gli suggeriscono di scegliere altri media (per esempio Mercatino Musicale, che fa molte più page view di noi). Quindi - al limite-limite - thread come questo ci danneggiano, perché pochi strilloni danno della comunità dei lettori un'immagine un po' così. Fortunatamente sono rari e c'è tutto il resto a confermare la qualità di Accordo.
3 - Di quattrini ne facciamo pochi. Il bilancio della srl Accordo.it è pubblico e basta una visura camerale per rendersi conto che la nostra società incassa all'anno in totale più o meno quanto un deputato. Con questo poco viene retribuita (dignitosamente e regolarmente) tutta la forza lavoro.
4 - "Quello che Accordo è ora": la più letta rivista di strumenti musicali in Italia, sul mercato da 23 anni, conosciuta in tutto il mondo per la qualità dei contenuti, con collaborazioni di rango internazionale e una comunità di lettori qualificata e partecipe.

In sintesi: per ogni "eugenio01" che usa il cervello, ci sono tanti che se la fanno raccontare, non da noi (che cerchiamo di raccontare solo gli strumenti e la musica), ma da chi trova gusto nel dare sfogo alle proprie frustrazioni spargendo venticelli malevoli e calunniosi.
Ecco. Sia chiaro che tali venticelli - oltre a non far fare una gran figura a chi li sparge - producono un danno a tutti. Fossi il responsabile marketing di una azienda che sta considerando di acquistare pubblicità su Accordo, dopo aver letto questo thread mi domanderei se davvero è un luogo adatto. E se fossi Cesareo la prossima volta che Gianni mi chiede il favore di fare una lezione gli direi che sono molto impegnato.

A chi trova interesse nei contenuti che Accordo mette a disposizione ogni giorno gratuitamente suggerisco di contare fino a 100 prima di intervenire in thread come questi. Facendolo danneggia prima di tutto se stesso.
Rispondi
Re: Direttore no grazie
di giambu [user #4070]
commento del 21/03/2015 ore 12:15:32
Caro Alberto...non ci sono più parole.
:-)
Rispondi
Re: Direttore no grazie
di alberto biraghi [user #3]
commento del 21/03/2015 ore 22:47:56
...o ce ne sono troppe? :-)
Rispondi
Re: Direttore no grazie
di giambu [user #4070]
commento del 22/03/2015 ore 10:48:55
:-D
Rispondi
Re: Direttore no grazie
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/03/2015 ore 16:14:35
Ho letto con pazienza i due thread, lunghi come canti della Divina Commedia, e mi sono ricordato delle decine di scritte politiche che in passato imbrattavano i muri delle nostre città.

Ora, in quelle scritte potevano anche esserci preziosi messaggi di democrazia, ma la verità è che scrivere sui muri era comunque un comportamento incivile.

Tutti questi pipponi interminabili, nonché locuzioni come "l'arroganza che lo contraddistingue" o "cagnolino da guardia" non sono confronto e discussione. Solo solo maleducazione livorosa.
Che - appunto - imbratta uno spazio destinato alla discussione e non alle prese di posizioni fini a se stesse, tanto per far cagnara e vivere il proprio minuscolo momento di notorietà.

Non se ne può più, e forse una volta tanto la clava (o la ramazza) sarebbe più adatta del fioretto ...
Rispondi
Re: Direttore no grazie
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/03/2015 ore 22:01:11
Amen fratello mio.
Rispondi
Moriremo tutti :) ...
di ENZ0 [user #37364]
commento del 21/03/2015 ore 13:15:28
Moriremo tutti :)
Rispondi
Io non capisco
di PaoloGaio [user #36314]
commento del 21/03/2015 ore 16:37:58
Ho partecipato anche io alla discussione indicando perché al momento mi trovo solo con 3 chitarre dello stesso liutaio, due ampli made in italy, due dei miei pedalini made in italy.
Ne ho scritto con entusiasmo.
Possibile che chi ha allungato il brodo nella discussione non abbia trovato spazio per dire due parole sulla esperienza personale sul made in italy?
La mia non è una domanda per mettere zizzania o sospettare malafede ma la discussione sinceramente non ha ne capo ne coda.
Rispondi
Ho letto tutta la discussione ...
di sdl [user #5004]
commento del 22/03/2015 ore 01:00:35
Ho letto tutta la discussione e sono senza parole. Come sono rimasto senza parole in un precedente articolo in cui si e' scatenato un attacco gratuito a Colombo. Credo che il qualunquismo ipocrita da talk show, l'invidia e una buona dose di ignoranza stiano ormai affossando una realtà che e' stata bella ma che ormai ha proprio raggiunto il fondo. E, ci tengo a precisarlo in questo che probabilmente sara' uno dei miei ultimi interventi, non certo per colpa della redazione, che si sforza onestamente ad aggiungere sempre nuovi contenuti interessanti, ma proprio per colpa degli utenti, forse ormai la maggioranza, che rasentano vette di insulsaggine inaudite.
Rispondi
Re: Ho letto tutta la discussione ...
di giambu [user #4070]
commento del 22/03/2015 ore 06:41:13
Quella di mollare è, onestamente, la tentazione che ho avuto anche io.
Ma voglaimo lasciare veramente Accordo nelle mani di questi individui?
Rispondi
Re: Ho letto tutta la discussione ...
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 22/03/2015 ore 09:47:0
Ma no, dai amici.
Proprio in questo momento sto finendo di preparare e trascrivere le nuove lezioni di Marty Friedman. Domani ci sarà una lezione di acustica da leccarsi i baffi. Stiamo lavorando sodo per offrire materiale sempre più fresco, accattivante e moderno da studiare e suonare assieme.
Lasciamoci alle spalle queste polemiche e piagnistei e rimettiamoci, serenamente, a fare un po' di casino con chitarre, bassi e batterie.
Peace & Rock!
G
Rispondi
Re: Ho letto tutta la discussione ...
di team72filo [user #20000]
commento del 22/03/2015 ore 09:52:37
Negli ultimi mesi mi è capitato un paio di volte di trovarmi in disaccordo e di discutere con Alberto(che ho rivalutato moltissimo,non che prima lo disprezzassi,,,dopo avere letto la sua biografia,lettura che consiglio a tutti,si trova sul suo sito),ma penso proprio che in questo caso si sia superato se possibile il grottesco,dando l'esempio di come se si vuole si possa creare polemica inutile veramente su tutto...che tristezza
Rispondi
Re: Ho letto tutta la discussione ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 22/03/2015 ore 18:30:23
Ma non è sufficiente leggere gli articoli ed evitare i thread appena escono dal seminato del buon senso e del buon gusto?
Rispondi
Re: Ho letto tutta la discussione ...
di giambu [user #4070]
commento del 23/03/2015 ore 17:23:54
A volte basta anche una innocente osservazione, in un articolo tranquillissimo, per essere attaccati da lupi affamati di protagonismo...no, caro Alberto, a volte non basta.
Rispondi
Re: Ho letto tutta la discussione ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/03/2015 ore 17:38:21
Basta rispondere il minimo indispensabile e non metterci il fegato :-)
Rispondi
Re: Ho letto tutta la discussione ...
di giambu [user #4070]
commento del 23/03/2015 ore 18:26:03
Forse basta non rispondere per niente...
Rispondi
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