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Tipo i Daft Punk ma con la otto corde
Tipo i Daft Punk ma con la otto corde
di [user #116] - pubblicato il

Versatilità, tecnica e creatività. Ed ecco cosa succede quando, forte di questi tre talenti, il funambolico chitarrista inglese Sam Bell rilegge alla otto corde gli arrangiamenti electro dance dei Daft Punk con i suoni e le tecniche dello shred. Nelle mani di un chitarrista moderno la chitarra a otto corde permetterà inedite esplorazioni tecniche e stilistiche.
Con l’articolo di oggi esauriamo il breve ciclo di appuntamenti dedicati alla chitarra a otto corde, realizzati dal nostro docente inglese Sam Bell. Più che vere e proprie lezioni si è cercato di fornire una veloce guida di avvicinamento e comprensione a uno strumento totalmente nuovo, spesso percepito come astruso dai chitarristi più tradizionali.
Nel primo appuntamento si era analizzata la disposizione delle otto corde, valutandone le conseguenti possibilità di accordatura e suggerendo la scalatura da utilizzare. Inoltre, ci si era soffermati anche sulle tipologie di suoni più diffuse e funzionali adottate su queste chitarre. Se ne erano individuate due, radicalmente diverse: quella distorta di band come Meshuggah e quella pulita e ultra compressa alla Animals As Leaders.
Nel secondo articolo si era parlato di accordi, suggerendone alcuni particolarmente efficaci su un range di suono così basso; inoltre, si era proposto qualche idea per la creazione di riff che sfruttassero accattivanti salti di ottava.

Tipo i Daft Punk ma con la otto corde

Oggi incentriamo l’attenzione su un aspetto peculiare della chitarra a otto corde. La possibilità di creare degli intrecci ritmico/melodici tra una linea di basso presa sulle corde più gravi e un disegno melodico sviluppato su quelle più alte. Suonata in questo modo, la otto corde svela uno degli aspetti più originali e moderni della sua natura. Limitarsi a sfruttarla per un lavoro ritmico sulle corde più basse senz’altro può offrire pregevoli risultati a livello di suono e arrangiamento ma significa approfittare di solo una delle sue tante possibilità esecutive.
Usata nella maniera suggerita da Sam Bell nel video, questa chitarra lascia intravedere un potenziale ben più ampio. Nelle mani di un chitarrista moderno, dotato di una buona tecnica e di sana creatività, la chitarra a otto corde permetterà inedite esplorazioni tecniche e stilistiche.

Tipo i Daft Punk ma con la otto corde

Sam Bell racconta che lo spunto per questo tipo di riffing gli sia arrivato dall’ascolto dei Daft Punk, band prevalentemente di musica dance ed elettronica che costruisce interessanti arrangiamenti e incastri sincopati, appoggiando linee melodiche suonate al sintetizzatore su massicci groove di basso. Con lo stesso principio Sam ha sviluppato il riff che segue.
La parte è costruita su una scala blues di F#, con tutti i cromatismi derivanti dall’utilizzo delle blue note.

Tipo i Daft Punk ma con la otto corde

Il riff è tratto da “Gravity” band presente sul disco di debutto della band di Sam, i Mask Of Judas. Usata in questa maniera la chitarra a otto corde, si configura quasi come uno strumento auto sussistente capace di supportarsi nella parte bassa. Infatti, è indicativo da questo punto di vista, che la band più conosciuta per l’utilizzo di chitarra a otto corde, siano gli Animals As Leaders, terzetto formato esclusivamente da due chitarristi otto corde muniti e un batterista.

lezioni sam bell
Link utili
Il sito di Sam Bell
La pagina di Sam
Le chitarre di Sam
La pagina dei Mask Of Judas


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di Deadwing utente non più registrato
commento del 16/05/2016 ore 20:48:22
non riuscirei a suonare cosi nemmeno se mi trapiantassero le sue mani D:
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di nicolaw1 [user #5799]
commento del 17/05/2016 ore 15:29:06
Per me sei corde sono già troppe, comunque non so a chi possa piacere questo genere
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di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 17/05/2016 ore 15:56:59
Di sicuro non a te, per cui sei corde son già troppe.
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di Deadwing utente non più registrato
commento del 17/05/2016 ore 16:16:06
Sapevo sarebbe arrivato un commento cosi, senza offesa eh;)
Comunque a me piace, e tanto. Il bello del 2016 è che si possono amare meshugga e animals as leaders e allo stesso tempo conoscere ed amare chi la storia la ha gia fatta
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di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 17/05/2016 ore 18:14:08
Pienamente d'accordo con te. Tanto più che nelle due band che hai nominato, pur nell'assoluta freschezza e modernità delle sonorità i legami con il passato - più o meno recente - sono fortemente radicati e si sentono. Negli Animals As Leaders, per esempio, ci senti dai King Crimson, a Davis...
Così come in Sam Bell che mescola l'attitudine più moderne della chitarra rock con lick e fraseggi da pieno shred anni 80/90.
Rispondi
di nicolaw1 [user #5799]
commento del 17/05/2016 ore 20:58:02
Non voglio urtare la suscettibilità di nessuno nè, tantomeno, disprezzare il lavoro e lo studio di musicisti che posso solo invidiare per le loro capacità.
Tuttavia, se esistono video da 3.000 contatti e altri da 3.000.000 un motivo ci sarà.
Probabilmente esiste una musica più piacevole da suonare diversa da altra forse più piacevole da ascoltare ( mi viene in mente un famosa chitarrista a 5 corde ).

Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 17/05/2016 ore 22:04:48
questo continuo vivere nel passato,questa chiusura nei confronti del nuovo, nel chi cerca di dire qualcosa di diverso con nuovi linguaggi io non la capisco. una ostilità che sento solo nel campo musicale. mai sentito nessuno che criticasse un quadro di Da Vinci liquidandolo con frasi tipo:" troppi colori", "troppa tecnica e nessun sentimento".
aggiungo anche che quello che l'orecchio giudica bello è in funzione solo di come lo si ha educato.
Faccio un piccolo esempio, vediamo se noti qualche somiglianza: mio nonno reputava gli ascolti di mio padre ( vedi beatles, stones e pink floyd) soltanto robaccia sferragliante e l'unica musica degna di essere ascoltata erano i (millenari) canti a tenore della mia terra, la Sardegna. sono situazioni viste e riviste da quando è nato il mondo...sarà il caso di interrompere il ciclo?
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 17/05/2016 ore 22:06:16
*le ferie si avvicinano e son riuscito a buttare lì un po' di propaganda turistica:P
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 17/05/2016 ore 22:28:24
-----> aggiungo anche che quello che l'orecchio giudica bello è in funzione solo di come lo si ha educato.
Purissimo vangelo ma territorio minato :-)
è a rischio la democrazia.....eh..
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 17/05/2016 ore 23:27:04
hai ragione, mi sono espresso male. non volevo parlare di gusti in quanto tali, ma di quello che l'orecchio riconosce come musica e come riconosce per dei rumori e suoni disarticolati. l'effetto alienante che si ha ascoltando musiche basate su sistemi di note diversi da quello occidentale ne sia la prova.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 17/05/2016 ore 23:45:3
---->hai ragione mi sono espresso male.
allora è un casino :-)
non dicevo che ti sei espresso male, ti sei espresso benissimo.
E' qua che si inizia a zoppicare
--------> non volevo parlare di gusti in quanto tali, ma di quello che l'orecchio riconosce come musica e come riconosce per dei rumori.
Buonissima la prima...ma sostenere poi la discussione diventa sfinente (ed inutile..claro)
perché sempre sul personale si è obbligati a finire.
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 18/05/2016 ore 00:20:40
quando ho scritto giudicare bello intendevo quello che ho scritto correggendomi. non vedo dove stia il casino. su quello che dici in una certa chiave posso anche trovarmi d'accordo.
tuttavia quello che mi premeva sottolineare è che trovo sia sbagliato usare i propri gusti musicali o il numero di visual su youtube per dare giudizi agli altri su cosa è musica e cosa lo è di meno(o non lo è)=insomma contrapponendo il piacevole da suonare al piacevole da sentire. dico che il piacevole da sentire si costruisce educando l'orecchio a determinate sonorità, perchè è questo il problema che mi è parso di cogliere. o magari ho completamente travisato, chissà
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 18/05/2016 ore 14:51:10
è un casino nel senso che io ti davo ragione su una cosa che poi correggevi :-)..in quello stava il casino.
E' sicuramente sbagliato usare i propri gusti musicali come misura della "musica"...quanto poi ai giudizi quelli sono sempre in agguato, sono praticamente inevitabili e solo le buone maniere ed il buon senso possono trattenerli o dissimularli (più spesso :-)....).
Quando dici educare l'orecchio dici già tutto.
Ma se ti trovi davanti ad un tizio cui "non piacciono" le cantate di Bach perché si annoia..cosa gli dici? Non capisce nulla di musica ? Non ha il "diritto" di parlar di musica?
E questa persona quando ha in testa la parola "musica" pensa ad una forma d'arte oppure ad una forma di svago ?
Puoi dire a tizio : "musicalmente sei un caprone perché non "ti piace" FrankZappaSchonbergPucciniColtrane ? "
Educare l'orecchio a determinate sonorità è come dire alla gente di leggere :-)...basta leggersi le statistiche.
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 18/05/2016 ore 14:59:3
Se mi trovassi davanti a uno che non gli piace bach siamo di fronte a preferenze.diverso è se mi trovo davanti uno a cui non piace bach e si chiede come facciano gli altri a farselo piacere..
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 18/05/2016 ore 15:23:21
e le preferenze, i gusti, da dove vengono.. non son dati alla nascita..si formano nel tempo..in base ad ascolti e conoscenza...ci sono dei motivi precisi per cui ci "piacciono" certe cose ed altre no.
Il secondo caso è troppo facile su :-)
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 18/05/2016 ore 15:57:10
se uno arriva ad appassionarsi ad un genere più "elitario" non lo deve solo alle preferenze o al caso, deve esserci la volontà di scoprire qualcosa di nuovo e di capire. se il sottoscritto adottasse l'atteggiamento che sta criticando ora 1) ce l'avrebbe coi dj 2)ce l avrebbe con questi drogati che anzichè cantare ruttano 3) ce l'avrebbe con questi musicisti che nonsicapiscenientetroppenote.
cioè,senza sperimentare non si esce mai dal proprio cortile.
il mio percorso è stato così, forse sbaglio a volerlo applicare a tutti
Rispondi
di Poserfly [user #38228]
commento del 18/05/2016 ore 13:01:38
LOL, stesso autore stessi flame. Per me una corda è già troppa, moooolto meglio senza. Guardate quante visualizzazioni ha "Levels" di avicii su youtube, e non ci sono chitarre nel brano, ci sarà un motivo. Se bisogna giudicare un genere in base alla popolarità meglio appendere la chitarra al muro e farsi una carbonara, sicuramente è più utile. Mi sta venendo già fame, in ogni caso è doveroso ringraziare la redazione per la lezione ma soprattutto per l'atteggiamento sempre pacato che dimostra in questi 3ds. Per fortuna io non sono della redazione e posso essere sgarbato con tutti :) Mandi
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di Deadwing utente non più registrato
commento del 18/05/2016 ore 14:55:43
Ahah genio,famose una carbonara!:D
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 18/05/2016 ore 13:43:1
Caro Poserfly,
il tuo commento mi ha fatto ridere.
Poi hai salutato con "mandi" e mi sei stato ancora più simpatico.

Cerco sempre di essere cordiale e rispondere a ogni commento. Ma confesso di non capire chi spreca tempo interrogandosi su "come certe cose che non piacciono e interessano a lui, possano invece interessare e piacere agli altri". Qui su Didattica ci sono centinaia di lezioni e c'è di tutto: blues, tecnica, teoria, fusion, acustica, basso, batteria, canto, metal, ukulele...ci sono lezioni di Luca Colombo e altre di Michael Angelo; di Paul Gilbert e Tommy Emmanuel; di Tosin Abasi e di Poggipollini; di Michae Lee Firkins e - sta per andarne on line ora una - di Marty Friedman. Quelle che interessano la chitarra a 7 o 8 corde non credo arrivino tutte assieme a 10. La chitarra a otto corde è uno strumento nuovo che schiude moltissime nuove possibilità e interesse molto, soprattutto ai lettori più giovani e vicini a certi generi.Perché ogni volta che si parla di 8 corde devo leggere le stesse cose? Fosse mai successo poi che un giovane chitarrista prog metal fusion fiero utilizzatore di una 8 corde fosse entrato in una lezione sulla pentatonica blues dicendo che per lui sei corde sono poche, che non si capacita di come possa esserci gente che ancora si accontenta di sei...

Fammi sapere a che punto sei con la carbonara che ti raggiungo e ci beviamo un taglio!


Rispondi
di BodomNik [user #17942]
commento del 18/05/2016 ore 21:00:03
La lezione è interessante, il lick è bello, e lui è pure simpatico.
Thumbs up!
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/05/2016 ore 06:51:45
sono perennemente in cerca di modi di fare il basso senza usare il basso.. il tutto per dire che DOVREI provare una otto corde
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596]
commento del 20/05/2016 ore 11:46:29
da possessore di una 8 corde che ho venduto dopo qualche mese dico che a me non piace piu di tanto, apparte qualche rara situazione che non ho capito come l'8ava corda "suona"
In genere le ultime due corde sono solo uno sbrodolio senza anima e si riesce dificilmente a capire di che nota si tratti, forse il mio modello di ibanez era troppo economico ma anche qua nel video non noto differenze
Sul futuro della chitarra secondo me la 8 corde perde perche porta a fare roba plifonica piu che altro e non a esplorare nuovi tipi di plaing, apparte poi i bicordi slabbrati tutto quello che uno puo fare solisticamente su una 8 corde puo farlo anche nella 6 corde se sa muoversi agevolemnte sul manico
Insomma io l'ho posseduta ci ho provato ma alla fine non ho intravisto niente in questo strumento e non intravedo niente di nuovo in chi la propone
Rispondi
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