HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
È ufficiale: Fender manda il palissandro in pensione
È ufficiale: Fender manda il palissandro in pensione
di [user #17844] - pubblicato il

L'inserimento del palissandro comune nelle liste di specie protette dal CITES mette i bastoni tra le ruote anche ai colossi. Da Fender arriva la conferma che il palissandro sparirà da parte del catalogo e cederà il passo a nuovi legni più sostenibili, ma le alternative sono di tutto rispetto.
Quando, lo scorso 2 gennaio, sono entrate in vigore le nuove norme per la raccolta e il commercio del palissandro, qualcuno ha creduto in un fuoco di paglia, ma la faccenda si è fatta sempre più seria.
Una nebbia burocratica ha rallentato la produzione in tutto il mondo e le frontiere hanno visto interi carichi bloccati per settimane. Il fermo durato un mese della produzione cinese ha inferto un duro colpo a una fetta importante del mercato, e non sono da meno le conseguenze per le aziende che producono in occidente. Si è già parlato della ricerca di materiali alternativi per aggirare le limitazioni alla radice, e ora arriva la conferma ufficiale da parte di Fender: dal catalogo spariranno numerosi modelli con parti in palissandro, in favore di nuovi legni ecologicamente meno "impegnativi".

È ufficiale: Fender manda il palissandro in pensione

La prima ad affrontare quello che può apparire come uno stravolgimento epocale nella tradizione della liuteria elettrica americana è la produzione messicana. Tutte le chitarre fabbricate nello stabilimento di Ensenada sostituiranno il palissandro col pau ferro.
Per estetica e suono, il pau ferro risulta molto simile al palissandro (tanto da essere chiamato anche Bolivian Rosewood, cioè palissandro boliviano), con venature lisce e solide unite a una sfumatura di colore che può passare da un marrone scuro a uno molto chiaro, quasi dorato.
Usato ampiamente in liuteria da diverso tempo, il legno è già noto ai fan del marchio per le tastiere delle Stratocaster signature di Stevie Ray Vaughan. Più che un ripiego, quindi, si tratta di una valida alternativa per conservare look e sound dei modelli classici senza cadere nella rete di limiti e obblighi burocratici del palissandro.

Anche la produzione americana vede dei profondi cambiamenti. La serie Elite di Fender mette da parte il palissandro, e al suo posto adotta un altrettanto classico ebano.
L'ebano non ha bisogno di presentazioni. Brillante e profondo al tempo stesso, è resistente nella struttura e bello da vedere, ed è stato per lungo tempo un'esclusiva degli strumenti di fascia alta. In liuteria, la preferenza è sempre caduta sui tagli dal colore più scuro e uniforme, ma le indicazioni sulla sostenibilità del legno consigliano di utilizzare anche le tavole esteticamente meno ricercate. È possibile infatti trovarne anche di più chiaro e con striature più o meno fitte, senza che qualità e timbro ne risentano.

È ufficiale: Fender manda il palissandro in pensione

Il mercato degli strumenti a corda sta cambiando rapidamente. Le indicazioni del CITES si stanno rivelando più influenti di quanto ci si aspettasse fino a qualche mese fa e anche i maggiori marchi corrono ai ripari.
Le alternative non mancano e la qualità degli strumenti non è a rischio ma, se siete fan del palissandro a tutti i costi, farete meglio a stare in allerta: il caso di Fender potrebbe essere solo il primo di un effetto domino destinato a rendere il rosewood sempre più marginale nella produzione su larga scala.

Per informazioni sui modelli disponibili in Italia e reperibilità, vi rimandiamo alla distribuzione di Casale Bauer.
chitarre elettriche cites fender
Link utili
Sito Fender
L'aggiornamento CITES per il 2017
Il blocco della produzione cinese
Il CITES e l'importazione dagli USA
Sito del distributore Casale Bauer
Altro da leggere
Pubblicità
Da Epiphone la Les Paul a due pickup meno...
Ibanez RGD3127: diapason lungo per drop...
4 nuove Godin Custom Shop tra Lollar e Bare...
Accessibile e performante all'estremo: la...
Pubblicità
Commenti
di Sykk [user #21196] - commento del 20/05/2017 ore 07:39:18
Ed ecco che tra non molto partirà la caccia ai vecchi modelli, con gli annunci di chi vende che riporteranno:"una delle ultime vere Fender con tastiera in palissandro, non come quelle schifezze che vendono oggi"
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 09:29:03
Sante parole!
Rispondi
di slash.bonny [user #34391] - commento del 20/05/2017 ore 10:24:20
Ho pensato la stessa cosa...
Rispondi
di lomba [user #3864] - commento del 23/05/2017 ore 17:05:41
Vero! già mi immagino gli annunci dei mettinculi e speculatori vari
Ultima fender con tastiera in palissandro, è una am stla vendo 3000 EURO MA CI RIMETTO!!!
Rispondi
di Dan90 [user #46818] - commento del 20/05/2017 ore 08:08:15
Tra non molto toccherà al mogano
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 20/05/2017 ore 11:16:21
Negativo: il mogano può essere coltivato con facilità
Rispondi
di Dan90 [user #46818] - commento del 20/05/2017 ore 12:02:31
Non lo metto in dubbio, ma nel mondo tra il dire e il fare purtroppo...
non a caso il mogano rientra in un programma del cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) per regolamentarne la commercializzazione, causa rischio estinzione
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 20/05/2017 ore 12:11:21
Il CITES è un gruppo di lavoro che esiste da svariati decenni: "rientra in un programma del CITES" non vuole dire nulla, giacché nei documenti(liberamente consultabili) c'è un elenco dettagliato dove ci sono innumerevoli specie su cui il comitato ha stabilito di dover vigilare. Il mogano, anche nella sua varietà più pregiata(chiamata Honduras) è stato trapiantato con successo in numerosi paesi asiatici e tutto il legname usato in liuteria ormai proviene da quei posti(mentre in Sudamerica dove era endemico non viene più trattato). Poi possiamo disquisire all'infinito se fosse migliore il mogano delle foreste amazzoniche o quello delle Filippine...
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 09:11:53
Sempre meglio dell'acero cotto nel forno di nonna papera.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 20/05/2017 ore 10:28:27
Se ti riferisci a quelle "orrende" tastiere Gibson in Torrified Maple,ti straquoto in pieno...!!! ;-)
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 10:34:49
La mia sg ha l'acero di nonna papera. Non è male. A pensarci ti viene la pelle di papera però da quel pizzico di "brillanza" in più, non so se mi spiego. A me piace. Però se avessi potuto scegliere avrei sempre proteso per il palissandro.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 20/05/2017 ore 10:37:3
Ho provato una 335 Studio con quella tastiera lì..."orrenda" è già un eufemismo :-)
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 10:39:10
Si, vabbè... la mia SG è tutta fatta come dico io. Stock anche lei se non era orrenda poco ci mancava. :D Certamente la 335 in questione non era orrenda a causa della tastiera. :D
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 20/05/2017 ore 10:45:31
La Studio costa 1600€,forse sotto i 1000€ sarebbe un discreto acquisto,ma a quel prezzo è una rapina :-) La tastiera "cotta" è brutta a vedersi e anche peggio al tocco (per me almeno) paragonata ad una 335 standard satin (che poi ho preso) era veramente un cesso! Queste sono state le mie impressioni.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 10:49:45
Comunque tecnicamente il PAU FERRO a me piace molto. Veramente in qualche caso almeno esteticamente assomiglia al PALISSANDRO BRASILIANO. Secondo me potrebbe essere una cosa buona. Per mio gusto personale preferisco la venatura più stretta dell'acero piuttosto che quella del PALISSANDRO INDIANO sia per questioni pratiche che estetiche. Però lo sai come sono ste cose: è tutta questione di sensazioni, gusti e fisse mentali.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 20/05/2017 ore 10:55:48
Il pau ferro è ottimo,un incubo per chi lo deve lavorare (è durissimo gli utensili si "sfilano" solo a guardarlo) per il resto un signor legno,sia come caratteristiche timbriche che esteticamente.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 10:57:21
D'accordissimo in tutto. Come ho scritto poco più giù: ho solo paura di un'ulteriore impennata dei prezzi.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 20/05/2017 ore 11:03:28
Ah beh su quello ci puoi contare il business la farà da padrone,poi appariranno su MM gli annunci tipo "Fender MIM in palissandro,mica come quelle di adesso" e giù risate! :-)
Sono curioso di vedere cosa metteranno sulle Squier,al posto del palissandro.....è chiaro che sulle serie "minori" sarà sostituito tutto in pochi anni.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 11:11:29
Più che altro io immagino le Epiphone con il Pau Ferro. Veramente saranno meravigliose. Fantasticando: magari ritoccano finalmente la tastiera della G400 e ci mettono pure il binding.
Rispondi
di AlexEP [user #35862] - commento del 27/05/2017 ore 16:05:21
Non credo riguardi Gibson/Epiphone questa iniziativa. Epi lavora in Cina, dove evidentemente hanno meno problemi
Rispondi
di MTB70 [user #26791] - commento del 20/05/2017 ore 16:33:41
Ciao Pietro - quando dici che le tastiere cotte non ti sono piaciute ne' esteticamente ne' al tatto, soprattutto per la seconda questione, cosa intendi? Qual'e' la sensazione? Io finora non ho avuto modo di provarne e vorrei capire quali siano gli aspetti che a te non sono piaciuti.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 20/05/2017 ore 16:52:11
E' difficile da spiegare,ma è stata una sensazione molto negativa,ma forse è da attribuire a tutta la chitarra in questione (la Studio) che nonostante nella versione attuale abbia di nuovo i 4 controlli di tono e volume,e una coppia di Classic 57 ( che ho sempre adorato per il timbro),paragonata alla standard che poi ho acquistato,sembrava una chitarraccia,suono spento e esile ( e molto più sbilanciato sulle medio alte frequenze),finiture bruttine ( e sono buono) e appunto il feeling di questa tastiera non mi è piaciuto per niente,a parte la questione estetica che funzionalmente conta poco, ,sembrava proprio fredda secca,non lo so spiegare meglio mi spiace.
Rispondi
di tres_hombres [user #37968] - commento del 20/05/2017 ore 09:15:34
Ho una chitarra di liuteria con tastiera in Pau Ferro, davvero ottimo. Qualcuno sostiene (io non esprimo giudizi a riguardo, mi mancano le competenze) che timbricamente si avvicini di più al celebre palissandro brasiliano rispetto al palissandro indiano.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 11:43:59
Ma ci assomiglia pure di più se è per questo. L'unica cosa è che ha la porosità dell'acero. Il che potrebbe non essere una cosa negativa.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 20/05/2017 ore 10:48:33
Prevedo solo del lucro sull'usato...
Fortuna che ho già ciò che mi serve :D
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 20/05/2017 ore 10:51:54
Io in realtà prevedo del lucro anche sul nuovo. Non mi stupirei se uscisse che il PAU FERRO è più pregiato e particolare del PALISSANDRO e i prezzi, come se non fosse già accaduto abbastanza, s'impennassero ancora.
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 20/05/2017 ore 13:28:18
Ho suonato tastiere in richilite, palissandro, acero, baked maple e ebano. Il suono, tra la nuance dell'ampli, effetti e cono - a mio modo di vedere - ne resta influenzato tra l'1 e il 2% rispetto al risultato finale. Se parliamo di feeling al tatto avrò sviluppato una preferenza maggiore per un'essenza e meno per un'altra,ma parliamo di cose abbastanza trascurabili rispetto al carattere dello strumento, ai magneti che monta, tipo di elettronica, ponte, etc.
Ovviamente, la penso diversamente sul fronte squisitamente acustico.
Rispondi
di TB [user #1658] - commento del 22/05/2017 ore 10:23:03
Concordo in pieno. Spesso ci si fissa in maniera eccessiva su particolari che possono essere importanti in una chitarra acustica, ma diventano trascurabili o quasi in un'elettrica.
Ho una SG standard con i P90, presa quando la facevano solo con la tastiera in baked maple, e non ho mai sentito particolari differenze con il palissandro. Anzi, è un legno più compatto e al tatto lo preferisco. Pure il colore è bello scuro, se non lo dico io che la tastiera è di acero torrefatto non se ne accorge nessuno.
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 22/05/2017 ore 22:44:36
La stessa tastiera ce l'ho anch'io su una Les Paul studio tribute 60's.
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 20/05/2017 ore 13:54:52
Su queste due serie citate la sostituzione è di lusso. Dato che non parlano delle standard USA, li rimarrà il palissandro. Tutt'altra cosa rispetto Gibson che ha provato a fare le tastiere con ogni cosa possibile, e risultati come dire.. discutibili.
Rispondi
di Leokater [user #8776] - commento del 20/05/2017 ore 14:42:18
....e poi arriva qualcuno che suona con una chitarra di latta e allora buonanotte ai suonatori,ai palissandri indiani,pellerossa,Pau(l) & Tiziano Ferro :-)
Rispondi
di AndreaBrusadelli [user #15503] - commento del 26/05/2017 ore 09:51:27
vai al link
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 20/05/2017 ore 15:12:23
Aspetto novità anche da bc Rich e Dean Guitars...
Rispondi
di onlyfender [user #5881] - commento del 20/05/2017 ore 20:17:00
Per fortuna... mi piace di più il manico in acero :-)
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 21/05/2017 ore 22:08:32
NOn capisco perche' non propongono il wenge' !
E' scuro striato e anche parecchio vicino al palissandro ,anche per la timbrica direi !
Parecchio duretto anche lui pero'....
Rispondi
di TidalRace [user #16055] - commento del 22/05/2017 ore 13:02:11
Mi stupisce il fatto che le versioni economiche di Music Man adottino tastiere in palissandro mentre Fender ci rinuncia almeno su una parte dei modelli
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 22/05/2017 ore 14:30:50
Le vere ragioni naturalmente le possono conoscere solo loro, ma così a naso supporrei che si tratta principalmente di una scelta legata alla mole di lavoro: Fender produce molte più chitarre rispetto a Music Man, numericamente parlando e, se regolarizzare uno stock di palissandro per Music Man vorrebbe dire essere a posto per un mese intero di lavoro, per Fender potrebbe voler dire aver risolto solo tre giorni di produzione, quindi forse il gioco non vale la candela...
Questo ragionamento però viene a cadere finché le Squier continueranno a usare il palissandro, e quindi si potrebbe pensare anche a qualche ristrettezza in più nell'usarlo in occidente rispetto all'oriente...
In definitiva... boh :D
Rispondi
di TidalRace [user #16055] - commento del 22/05/2017 ore 16:40:24
Mi sembra strano che devono regolarizzare chitarra per chitarra o anche stock per stock di legno e comunque avranno anche molti più dipendenti a cui affidare il compito e in questo dovrebbe essere avvantaggiata una grande azienda rispetto a una più piccola. Forse visto che la produzione del palissandro è in India è più plausibile che occorra eseguire una procedura per portare il palissandro dall'Oriente negli Usa e un'altra per rivendere dagli Usa al resto del mondo.
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 22/05/2017 ore 17:02:52
Purtroppo sembra che la procedura sia proprio così, lunga e faticosa: Eko spiegava di aver avuto dei ritardi assurdi con Martin perché tutte le singole chitarre con palissandro presenti in un ordine hanno dovuto adeguarsi ed essere accompagnate, esemplare per esemplare, da un certificato a sé. Credo che il problema stia proprio nella lentezza della burocrazia: se Music Man fa 100 chitarre in una settimana e tutte richiedono lo stesso iter, se le trova bloccate alla frontiera per due settimane (numeri a caso), ma se Fender ne fa mille nella stessa settimana, le si accavalla tutto perché la frontiera le smaltisce in due mesi, e non riesce a star dietro agli ordini.
Però sì, è plausibile che, siccome ogni Paese ha regole proprie a riguardo, sia più facile esportare dalla Cina e dall'Indonesia che non dagli USA e dal Messico...
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 22/05/2017 ore 15:02:56

Si tutto ok, i protocolli CITES, il palissandro, tutto il palissandro, le balene, l'aquila reale, i pinguini e tutte le specie in pericolo, conservazione e protezione, ci mancherebbe, l'importante è che poi non inizi la manfrina delle serie "limitate" del Custom S. con tastiera in palissandro che nel frattempo è diventata un must con tutto quel che ne segue, non so se mi spiego.
Stiamo a vedere se e quanto è sincera tutta questa faccenda.
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
La famiglia BIAS si rimpicciolisce con 2 ampli e 3 nuovi pedali
Scott Henderson sulla sua nuova Suhr
El Capistan: il tape delay definitivo?
di aleZ
HP2: mr Peavey mette il nome sulle nuove solid body made in USA
Da Epiphone la Les Paul a due pickup meno costosa di sempre
I più commentati
Kenny Wayne Shepherd: "E' il momento del blues. Basta musica usa e getta"
Da Epiphone la Les Paul a due pickup meno costosa di sempre
El Capistan: il tape delay definitivo?
di aleZ
I classici Vox diventano handwired per i 60 anni
40 anni di Police, Clash e Sex Pistols. Il Punk raccontato alla chitarra
I vostri articoli
Suhr Badger 35
di aleZ
Un ampli AS 18 watt artigianale trasformato
Koch Amps 63'OD Preamp
di elle
Cinque miti sulle Fender vintage sbugiardati
Una Esquire Custom da palude
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964