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Vince Pastano:
Vince Pastano: "il suono è la chiave di tutto"
di [user #116] - pubblicato il

Guardare lo strumento fuori dagli schemi: Vince Pastano racconta il dualismo tra chitarrismo e produzione, in bilico tra Pink Floyd e suoni da synth.
Il background personale è ciò che delinea lo stile e le preferenze di un musicista. Gli ascolti giovanili, l’eredità di famiglia e le scelte lavorative che lo portano a vivere lo studio di registrazione, i grandi palchi o i festival segnano in maniera significativa il modo in cui un artista o anche un semplice appassionato si interfacceranno con i propri strumenti. Abbiamo già incontrato in studio Vince Pastano, dove abbiamo scoperto la sua passione per l’effettistica, le sonorità meno scontate e un debole per il mondo delle offset. Con la sua inseparabile G&L Doheny tra le braccia, abbiamo voluto andare più affondo e conoscere le radici dietro il suo stile.



Vince è noto al grande pubblico per i suoi lavori al fianco di artisti del calibro di Luca Carboni e Vasco Rossi, ma la sua formazione passa anche per la sala di registrazione, dove ha affinato il gusto per l’arrangiamento e la ricerca per le sonorità meno scontate. Così ci ha illustrato il suo originale approccio alla musica e allo strumento.

Vince Pastano: Da anni mi occupo di produzione, quindi il mio mondo della musica si divide in due. C’è sì la chitarra, ma poi c’è tutto un aspetto legato all’orchestrazione.
Già anni fa ho dimenticato quell’interesse verso lo strumento usato in maniera solistica, perché dopo un po’ rischia di diventare fine a se stesso. Invece godo molto quando c’è anche un semplice suono che possa portarmi una visione, verso un mondo parallelo. Quella è la chiave di tutto.

Vince Pastano: "il suono è la chiave di tutto"


Accordo: Passi con disinvoltura dal twang vintage alle modulazioni e alle distorsioni più estreme, sempre con una certa sperimentazione di fondo. In qualità di chitarrista, come definiresti te stesso?
Vince Pastano: Ho avuto la fortuna di suonare sia del rock, sia delle cose sperimentali, come nel pop con Luca Carboni. Sperimentali per un chitarrista, chiaramente, aspetti che ho portato anche da Vasco e nelle mie produzioni.
Penso di essere… alternative?

A: Alternativo a cosa?
VP: Alternativo al basico, non so, perché non riesco a imbrigliarmi. Per me il chitarrista basico è quello che riesco ascoltare solo nei dischi di quel preciso periodo storico. Posso ascoltare John Lee Hooker, Hendrix con un interesse incredibile, ma oggi suonare in quello stile mi sembra restrittivo.

A: Credi che avvalersi delle moderne tecnologie possa essere un buon modo per pensare fuori dagli schemi?
VP: Il digitale in questo aiuta, ti permette di giocare col suono in completa libertà e suonare con la chitarra delle parti proprie del mondo della tastiera. Può capitare di tirare fuori suoni neanche riconducibili a quelli soliti di una chitarra.
Mi capita, mentre sto suonando col tastierista alle spalle, che la gente possa credere che quelle parti le stia suonando lui. Cioè, io mi sto facendo un mazzo ottagonale, ho passato tre quarti della giornata a lavorare a quel preciso suono, che mi cadono tutti i capelli… figo, ma non se ne accorge mai nessuno!
Io ormai la prendo bene… In generale, credo che possa far bene a un chitarrista aprire leggermente i suoi orizzonti verso il mondo della produzione.
chitarre elettriche doheny g&l interviste musica e lavoro vince pastano
Link utili
La Doheny di Vince Pastano su Accordo
Sito Vince Pastano
Doheny sul sito G&L
Sito del distributore Aramini
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 03/06/2019 ore 17:24:42
Oh! ma c'è Helix lì di fianco!
Ora anche Stef Burns ora è passato ad Helix.
Rispondi
di umanile [user #42324]
commento del 04/06/2019 ore 12:20:23
Riuscendo, entrambi, incredibilmente per quell'apparecchio, ad avere dei suoni plastica pura.
Pastano mi sta simpatico, però l'ultimo Vasco in versione "nu metal", lo trovo raccapricciante.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 04/06/2019 ore 13:02:0
Il materiale di Vasco è in bilico tra il raccapricciante ed il patetico da decenni ormai.....
Rispondi
di umanile [user #42324]
commento del 04/06/2019 ore 13:30:41
Mi riferivo esclusivamente ai suoni.
Non sono mai stato un fan di Vasco, ma devo dire che nell'ultima fase, tra sequencer, batterie triggerate, suoni super-mega-higain e palm muting au go go alcuni pezzi sono proprio trasfigurati.
Ora, io capisco che invecchiando il frontman abbia bisogno di una base più "roboante" per sopperire alla voce claudicante e alla presenza scenica in declino, però a guardare Modena Park, i suoni erano proprio senz'anima.
Rispondi
di AlceVeloce [user #44287]
commento del 07/06/2019 ore 01:44:31
Confermo, la scorsa settimana mio malgrado ho scortato la mia compagna a Lignano alla data zero e a tratti più che Vasco mi sembrava di sentire Meshuggah e Tesseract passando per Bjork nel pezzo di Beatrice Antolini.
I suoni di Pastano per quanto mi riguarda erano veramente penosi, effettati all'inverosimile, vetrosi e plastici che manco un Regent a transistor degli anni 80, Burns un po' meglio anche se non so cosa usasse e comunque anche lui in generale non aveva un suonone, nemmeno nella sua Echo Lake.
Ciò che mi ha fatto gridare al miracolo è stato l'impianto audio, ho visto concerti di ogni tipo ma un suono così limpido caldo e potente non l'ho mai sentito in vita mia.
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di Ghesboro [user #47283]
commento del 04/06/2019 ore 19:53:0
"Il suono è la chiave di tutto"----> ha dei suoni orrendi

Way to go.
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di sombrerobianco [user #8769]
commento del 05/06/2019 ore 09:45:29
A me non piacciono per niente gli arrangiamenti degli ultimi concerti di vasco; in pratica da quando se ne è andato solieri ed hanno intrapreso sta vena da metal nordico.
Quindi io che in passato mi sono sparato parecchi concerti di vasco da qualche anno non ci vado più...
Ovviamente anche i suoni mi piacciono zero....non me ne voglia pastano chitarrista sicuramente bravo e preparato ma i suoni non mi piacciono per nulla.
Tra l'altro anche i suoni di stef burns mi sembrano peggiorati


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di Ghesboro [user #47283]
commento del 05/06/2019 ore 12:38:55
Guarda personalmente non sono mai stato fan di Vasco, ma ho sempre apprezzato i musicisti di cui si è circondato negli anni, al di là di questo Pastano che non conosco bene. Fra loro Stef Burns ho sempre trovato avesse degli ottimi suoni; per curiosità ho spulciato su youtube performance recenti e devo darti ragione, suoni mai belli, a tratti proprio brutti. Strano, perchè proprio SB ha una strumentazione mica male dietro.....
Rispondi
di stevepauljoe [user #20194]
commento del 05/06/2019 ore 10:49:40
scusate ... ma solo io trovo Pastano un chitarrista eccezionale, di altissimo livello, mi piace molto il suo modo di ri-arrangiare i brani, i suoi suoni, per me è davvero un chitarrista di livello eccelso... provando a risuonare le sue parti nei concerti di Vasco..... mica facile, per niente proprio.....
Rispondi
di sombrerobianco [user #8769]
commento del 05/06/2019 ore 11:19:55
E' sicuramente bravo e preparato...peraltro è un professionista per cui c'è poco da dire...ma a me quei suoni e quegli arranggiamenti non piacciono per nulla ma ovviamente è questione di gusti

Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 05/06/2019 ore 12:55:46
Io non discuto il suo talento, ma concordo con sombrerobianco riguardo i suoni, proprio brutti.
Rispondi
di Tharkos [user #46897]
commento del 05/06/2019 ore 12:43:0
Vado controcorrente: seppur le nuove canzoni di Vasco non mi dicano nulla, i nuovi arrangiamenti per quelle vecchie secondo me sono straordinari.
Tra i batteristi che hanno suonato con Vasco, il mio preferito è stato senza dubbio Will Hunt, e il binomio Burns - Pastano mi piace moltissimo, così come i loro suoni
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 05/06/2019 ore 14:56:44
Al di là dei gusti, suoni brutti anche no: sono suoni 'giusti' per quello che vogliono fare, studiati apposta.
Io preferivo i suoni di qualche anno fa, secondo me quasi perfetti
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di Lisboa [user #47337]
commento del 05/06/2019 ore 22:44:18
Bravo a suonare, ma soprattutto a trovare suoni e arrangiamenti. Però il solo di Mr Crowley se lo deve imparare.. niente scuse
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di esseneto [user #12492]
commento del 06/06/2019 ore 10:12:31
Io credevo ingannato dal nome "Vince" che fosse il solito chitarrista Rock americano di origini italiane assoldato da Vasco perché faceva tendenza visto che aveva un ottima presenza scenica e sapeva suonare Rock come Dio ( Ronnie James...) comanda. Sono rimasto piacevolmente sorpreso quando ho scoperto che era italianissimo e pure del sud e così giovane già produttore addirittura di Vasco . Tra l'altro per me che uso da 30 anni solo bestie valvolari e quattro pedali analogici ha un suono bellissimo alla faccia degli integralisti della valvola , io suono Rock/Blues e non me ne faccio niente di una pedaliera Helix come la sua che amplifica con un finale classe D e casse 4x12 ma se suonassi generi più moderni e avessi bisogno di più suoni adotterei sicuramente un set up simile .
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di elguitarron [user #8109]
commento del 07/06/2019 ore 10:36:41
Beh, che piaccia o meno, mi sembra giusto che cambino sonorità, continuare sempre con gli stessi suoni per me avrebbe poco senso.
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di pingone [user #43835]
commento del 07/06/2019 ore 10:47:27
chitarrista sicuramente preparato, non un fenomeno (il solo di Mr crowley parla da solo...), altrettanto sicuramento molto pompato. non ha un tocco riconoscibile, i suoni sono terribili (ho ancora nelle orecchie la suoa chitarra clean in "ogni volta" al Modena park... da vomito.
ha proseguito l'opera del compianto elmi nella distruzione del sound vero di vasco, dando il colpo di grazia con questi arrangiamenti simil metal, trash trap pip sgot...
altro che alternativo, a questo professionista servirebbe un bel bagno di umiltà ed un taglio a quei capelli alla Mariello Frappappappo..
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di ADayDrive [user #12502]
commento del 24/06/2019 ore 19:00:58
Anch'io lo penso... Se fai un video per un sito di chitarristi, in primis stai più rilassato, in seconda istanza se vuoi usare un lick per fare un esempio almeno sii sicuro di farlo bene... Io ho vissuto gli anni 90 , e lì qualsiasi inetto che faceva andare in feedback una Mustang si autoconsiderava "alternativo"...
Per quanto riguarda la costruzione del suono, se vuoi fare i riffazzi con i power chord stoppati ultradistorti almeno usa una chitarra con gli humbucker, è una questione di fondamentali... Come uno che si atteggia a chef e poi impiatta il risotto col brodo dentro
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di pingone [user #43835]
commento del 24/06/2019 ore 19:41:4
credo che ormai sia talmente pieno di sè da apparire quasi saccente e supponente. del resto la fantastica macchina mediatica, messa a punto da vasco e dal suo staff, lo ha fatto "diventare" (agli occhi dei fans talebani ) come il fenomeno per eccellenza.
ho fatto cenno all'assolo di Mr.Crowley proprio perchè, di fronte alla sua evidente impreparazione, ha cercato di salvarsi, mostrandosi quasi seccato dal dover fare una dimostrazione agli umili utenti del sito.
chiudo con un piccolo quesito: chi ricorda un solo, un riff, un lick di pastano??
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