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Profiler Stage: il Kemper diventa pedalboard
Profiler Stage: il Kemper diventa pedalboard
di [user #116] - pubblicato il

Il Kemper Profiling Amplifier si racchiude in una pedaliera: il Profiler Stage comprende quattro pedali d’espressione per il morphing, looper e jack stereo.
Dal suo arrivo sul mercato nel 2011, il sistema Profiling Amplifier di casa Kemper si è riservato uno spazio importante nei rig dei professionisti, negli studi di registrazione e nelle case degli appassionati di mezzo mondo. Ora la tecnologia di profilazione che ha segnato una svolta nell’evoluzione del moderno digitale torna in un formato più compatto e completo, ideale per il palco e per i musicisti più esigenti.
Il Profiler Stage unisce le funzionalità del classico Kemper Profiling Amplifier alla praticità del Profiler Remote, la pedalboard per il controllo in remoto dei profili, dando vita a una macchina all-in-one capace di replicare il suono di innumerevoli amplificatori a portata di switch e completati da effetti e funzioni accessorie.

Profiler Stage: il Kemper diventa pedalboard

Il Profiler Stage è un profiler a pieno titolo con un sistema di switching integrato con cui avere a portata di pedalboard tutta la tecnologia e il sound del Kemper Profiling Amplifier. Racchiude centinaia di profili provenienti da studi professionali con gli amplificatori per chitarra più amati di sempre e, grazie alla connettività USB, consente di caricare e scambiare nuovi profili con la nutrita community online di utilizzatori Kemper.
Come le controparti desktop e rack, il Profiler Stage conserva la possibilità di creare i propri profili con la tecnologia a convoluzione che ha reso famoso il Kemper. A disposizione dell’utente, anche un’ampia collezione di effetti, con particolare attenzione per ambienti e modulazioni.
Il tutto è impacchettato in un’interfaccia a cinque switch che consente di richiamare rapidamente altrettanti amplificatori, con possibilità di morphing per passare gradualmente tra un rig e il successivo attraverso una doppia pressione dei pulsanti d’attivazione o affidandosi alle funzioni dei quattro pedali d’espressione collegabili alle apposite prese jack.

La pedalboard alloggia anche due send e due return per aggiungere effetti esterni in catena e permette di controllare il tutto in remoto grazie all’ingresso e all’uscita MIDI.
Il dispositivo include infine un looper capace di registrare un massimo di 30 secondi di musica con possibilità di dimezzare la velocità per arrivare a un loop di 60 secondi da gestire in maniera rapida e intuitiva con le funzioni di reverse, sovraincisione e undo.

Sul retro, due coppie di uscite jack consentono connessioni stereo e due uscite XLR permettono di entrare in diretta in un impianto, una cassa amplificata FRFR o in un’interfaccia audio.
Ingressi e uscite S/PDIF rendono infine possibile fornire segnali audio digitali con una qualità cristallina.



Sul sito Kemper, scheda tecnica completa e maggiori informazioni sul Profiler Stage sono visibili a questo link.
effetti e processori kemper profiler stage
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Link utili
Profiler Stage sul sito Kemper
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di Rothko61 [user #32606]
commento del 24/07/2019 ore 11:31:30
Molti utenti lo aspettavano e saranno ancor più contenti una volta visto il prezzo: 1.600€.
Credo sia un vero autogoal commerciale perché la nuova pedaliera Stage (ovvero Profiler+Remote) costa meno del solo Profiler (1.695€) e ben 544€ in meno dell'accoppiata equivalente (Profiler+Remote).
(prezzi ricavati dallo Shop ufficiale Kemper)
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 24/07/2019 ore 11:54:03
Invece io penso sia una mossa assai azzeccata: in primo luogo kemper non è più sola in vetta nel digitale validissimo, quindi deve tener a riferimento i prezzi della concorrenza. E qui intendo non solo le macchine di pari livello, ma anche quelle di poco inferiori (secondo alcuni) che, però hanno prezzi più abbordabili. Inoltre ormai i costi di studio e prototipazione alla base di questo accrocchio sono già stati amortizzati (immagino): la macchina è in giro da diversi anni ormai e non dico che sia obsoleta, ma ha già visto passare altri scatolini e scatoloni simili, rimanendo uguale a se stessa. Certo squadra che vince non si cambia, ma cinque anni fa non c'era helix (ad esempio). Dunque un ritocco al ribasso renderà più appetibile un oggetto che, comunque, rimane assai costoso.
Ciao
Rispondi
di Rothko61 [user #32606]
commento del 24/07/2019 ore 12:37:48
Può essere che sia come dici tu. Ma io guardavo esclusivamente ai prodotti di casa Kemper.
Ti confesso che sinceramente non consideravo la concorrenza perché il Kemper in realtà non ha concorrenti. O meglio, li ha se lo consideri "solo" una macchina digitale per suonare.
Ma è assolutamente l'unica macchina che ti permette di profilare i tuoi amplificatori. Non lo fa l'Helix (che ho avuto) e nemmeno la più costosa Fractal Axe FX-III, né tutte le altre a scendere, che sono sicuramente ottimi prodotti. E' un profilatore, non un emulatore come le altre.
Il Kemper ha una tecnologia ineguagliata, altro che obsoleta.
Potrebbero mettere sul mercato una versione leggermente aggiornata o magari solo esteticamente rivista, per indurre noi gasati a cambiare, ma Kemper si limita correttamente ad aggiornamenti importanti del software, tutti gratuiti. L'unica cosa in cui veramente pecca è la mancanza di un editor, il che ti costringe scomodamente ad operare direttamente sull'hardware.
Questo il mio punto di vista, senza polemica.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 24/07/2019 ore 13:45:03
Ciao Rothko,
se c'è una cosa difficile da far comprendere è proprio quello che Kemper racchiude una tecnologia così avanzata che diventerà obsoleta nel momento in cui qualcun altro (o Kemper stesso) troveranno una maniera per profilare i suoni ancora più semplice, magari accostando semplicemente la macchina alla sorgente sonora che si vuole acquisire. Oppure quando riusciranno a profilare le modulazioni, come chorus d'annata, delay a nastro, riverberi cose attualmente non fattibili con gli algoritmi a disposizione. Il resto, come dici tu, sono solo aggiornamenti software, aggiunta di effetti (non il massimo, gli effetti di drive a dire il vero), cose così. Però il fatto che gli utenti come me abbiano dovuto sborsare parecchio di più per ottenere quello che adesso comodamente sta a terra, un pò mi scoccia. Capisco le logiche di mercato e il fatto che gli investimenti si siano ripagati, però abbiamo fatto la figura dei polli, specie chi magari da poco ha preso il Remote.
Rispondi
di Rothko61 [user #32606]
commento del 24/07/2019 ore 15:28:1
Esattamente quello che volevo dire ;-)
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 24/07/2019 ore 15:29:48
Bisogna chiarire delle cose: le magie non si possono fare. Amplificatori, distorsori, overdrive, ecc. possono essere profilati, perchè si lavora sulle curve di equalizzazione. Modulazioni e delay non possono essere profilati perchè sono modulazioni, non è possibile proprio tecnicamente profilare una modulazione o un delay. Per i riverberi esiste già un sistema di profilazione di ambienti e riverberi che esiste da decenni (credo dagli anni '90, ma è possibile che già dal dopoguerra siano state fatte sperimentazioni, fermo restando che la base matematica della convoluzione è vecchia di secoli) ed è efficacissimo che è quello della convoluzione a impulsi e risposta. Questo sistema di vera e propria profilazioni degli ambienti è sostanzialmente invariato ormai da 15 anni e i plugin (anche freeware) che usano questa tecnica (molto più efficace rispetto alla creazione degli ambienti tramite algoritmi) ormai sono tantissimi. Pertanto gli ambienti sono già profilabili, su internet trovi migliaia di profili di ambienti (dalle cattedrali più famose fino agli ambienti più piccoli, scatole comprese) utilizzabili con i più disparati software. Modulazioni e delay non sono profilabili e non lo saranno mai.
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 24/07/2019 ore 15:31:42
Comunque con un sistema BIAS (installato su computer e ipad) si ottengono ottime profilazioni, che possono essere poi trasferite da computer a ipad ed essere usate dal vivo con risultati vicini al Kemper e in un mix dal vivo sfido a notare differenze tra un kemper e un bias.
Rispondi
di attca [user #12887]
commento del 24/07/2019 ore 17:53:4
In realtà, Bias non profila l'ampli. Trova la simulazione all'interno del software che più si avvicina al suono che si sta ascoltando, è un tone-matching non una profilazione.
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 24/07/2019 ore 18:38:20
@attica Bias Non funziona come dici tu. Bias non trova nessuna configurazione più vicina. Gli step sono i seguenti: si seleziona un modello di ampli che ha le caratteristiche simili a quelle dell’ampli usato nel suono di riferimento, viene dato in pasto al software il suono di riferimento, il software crea un nuovo modello di ampli profilando il suono entrato e rifacendo la curva di equalizzazione dell’amplificatore preselezionato. Il risultato è un nuovo modello di amplificatore letteralmente profilato sul suono immesso. Poi é chiaro che ogni sviluppatore abbia il suo approccio ma l’idea di base è quella (analizzare le curve di equalizzazione di un suono per dare vita ad un modello di amplificatore). E sfido a comprendere se un suono all’interno di un mix o di dal vivo sia prodotto dal kemper o da un ipad con il bias installato.
Rispondi
di attca [user #12887]
commento del 25/07/2019 ore 11:54:29
Si, però non crea un profilo, ricostruisce un amp virtuale usando i suoi "moduli", è comunque una modellazione non una profilazione. Ha il vantaggio che è un amp che permette più regolazioni rispetto ad un profilo fatto con il Kemper.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 24/07/2019 ore 16:56:1
Se un curioso come me volesse capire meglio la tecnologia relativa alla profilazione, senza praticonerie o discorsi di parte ma in assoluta trasparenza, dove può reperire informazioni?
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 24/07/2019 ore 18:25:4
fai così: mentre qualcuno ci pensa, prendi la chitarra e suona :D
Rispondi
di Edoleo [user #49695]
commento del 24/07/2019 ore 20:01:43
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 25/07/2019 ore 11:29:49
Premessa: non lavoro sul Kemper quindi non posso sapere di preciso come funzioni (giustamente la loro tecnica sarà protetta e privata), però basandomi sui miei studi posso dedurre alcune cose. Per prima cosa c'è da fare una distinzione tra sistemi lineari e non lineari: i primi sono facilmente profilabili tramite un processo di deconvoluzione volto ad ottenerne la risposta all'impulso (IR), poi si applica al segnale tale IR tramite convoluzione e si ha il suono profilato. Tale tecnica funziona benissimo per le casse (e infatti abbiamo i vari torpedo, mooer radar etc che fanno proprio questo), o anche per gli ambienti (i vari riverberi hall, chamber etc...). Tutto ciò però non funziona quando si ha a che fare con sistemi non lineari come gli amplificatori per chitarra (sopratutto quando tirati in distorsione sono pesantemente non lineari). Entra in gioco quindi una generalizzazione del concetto di convoluzione, che passa per uno strumento matematico detto serie di Volterra. Quando il Kemper fa passare quel "rumore" nel tuo ampli lo fa per confrontare il segnale originale (che in realtà non è un rumore ma un segnale particolare con caratteristiche ben precise) con ciò che "sente" tramite i microfoni che hai usato per microfonare la cassa. A questo punto tramite un loro algoritmo ricavano i Volterra Kernels che sono dei vettori che contengono dei coefficienti necessari a creare un filtro non lineare da applicare al segnale che gli darai in pasto. Lo svantaggio del Kemper è che è in grado di darti un suono molto molto vicino all'originale ma solo di quel particolare settaggio che avevi in quel momento, se vuoi anche un altro suono del tuo ampli devi fare un altro profilo e così via. Io, anche per motivi accademici visto che la mia tesi è su quello, preferisco un approccio diverso agli ampli virtuali, ovvero la simulazione circuitale. In questo modo tu simuli il circuito dell'ampli e puoi avere qualsiasi settaggio tu voglia, che alla fine è quello che fa l'axe fx per dirne una. Spero di essere stato d'aiuto!
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 25/07/2019 ore 12:58:54
Grazie Alex, anche se non sono esperto finalmente ho capito molto bene il concetto di profilazione merito della tua spiegazione "scientifica". Figo che tu faccia una tesi su questa tematica, in bocca al lupo allora! ;D
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 25/07/2019 ore 13:55:18
Grazie :)
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 25/07/2019 ore 16:42:30
===Lo svantaggio del Kemper è che è in grado di darti un suono molto molto vicino all'originale ma solo di quel particolare settaggio che avevi in quel momento, se vuoi anche un altro suono del tuo ampli devi fare un altro profilo e così via === quoto totalmente. E aggiungo anche un altro mio dubbio generale alla base della tecnica di profilazione: con "quel GAIN" di "quel profilo", e "quella" curva EQ di quel momento. In altre parole, io catturo una risposta, ma se solo poi devo intervenire (coi controllii EQ sul KEMPER) sull' equalizzazione del preset (esempio: scavo i medi come farei con un EQ Mesa), non credo che i controlli di tono del Kemper possano rispondere esattamente come i controlli di tono dell'ampli profilato: frequenze di intervento, guadagni, pendenze Q etc.
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 25/07/2019 ore 16:46:02
questo mio dubbio ovviamente generalizzato e non relativo al Kemper in particolare, ma alla base del concetto di profilazione; poi naturalmente potrei sbagliarmi. Tutto è profilabile, anche enne settaggi di uno stesso ampli; poi il tutto va calato in un contesto di utilizzo nel mondo reale, dove però non credo che uno debba usare "ennemila" profii di modelli diversi, bensì al massimo due o tre ampli di proprio riferimento.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 27/07/2019 ore 14:28:14
Ciao,
da possessore di Kemper ormai da svariati anni ti dico che questo tuo dubbio può essere fondato . Non a caso dello stesso amplificatore normalmente i profili sono sempre molti più di uno e generalmente ciò che cambia è la dose di gain dell'amplificatore profilato. Io difatti raramente alzo o abbasso il gain di un profilo, semmai ne scelgo uno più o meno spinto proprio per mantenere intatte le caratteristiche profilate. Ti dico pure che se cambi il gain il risultato è comunque sempre molto naturale, ma si preferisce cambiare profilo, anche perchè con la pedaliera costruirsi un rig con cinque preset è un gioco da ragazzi. La sezione EQ invece lavora benissimo. Te lo dico perchè faccio prove in continuazione comparando il mio Fender a valvole e le variazioni sono fedelissime. Io nell'ampli fisico utilizzo sempre un equalizzatore e lo stesso faccio su Kemper, mettendo in ingresso uno degli EQ a disposizione e i risultati sono eccellenti. Una delle caratteristiche a mio avviso più gratificanti di Kemper è che puoi dargli in pasto la tua pedaliera boutique e lui si comporterà con l'ampli di riferimento così come farebbe lo stesso ampli fisico con quei pedali. A me infatti piace troppo pestare i miei adorati stompbox e degli effetti interni non me curo particolarmente, anche se ci sono dei riverberi e delay favolosi. Questo mi rende particolarmente appagante l'esperienza digitale: scegliere un amplificatore clean, o un profilo leggermente sporcato e poi darci dentro con i vari overdrive che ho accumulato negli anni. E sapessi che differenze se usi un TS su un Fender o su un Mesa o un Vox!
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 25/07/2019 ore 16:53:13
Il come funzioni l'eq del Kemper me lo sono chiesto più volte, credo che in realtà agisca semplicemente sul suono in ingresso (o su quello dopo il processing) come se fosse un eq esterno, tipo pedalino per capirci. Quindi lo metti davanti all'ampli o nel loop effetti e ritocchi il tuo suono senza però toccare l'eq dell'ampli. Di base il Kemper facendo un profilo non può sapere come funziona il tonestack di quel preciso ampli e poi modificare il profilo che aveva creato prevedendo come potrebbe cambiare l'ampli reale muovendo uno dei pot del tonestack. Anche perché non sa in che posizione della loro corsa sono al momento della profilazione, quindi sarebbe proprio difficile (per non dire impossibile) agire sull'eq dell'ampli profilato, l'unica soluzione è usare un equalizzatore globale che agisce a monte o a valle.

edit: ho trovato questo video che spiega bene la cosa: vai al link . come dicevo l'eq è globale e non è pensato per modellare quello reale ma più che altro per ritoccare leggermente il profilo per adattarlo a chitarre diverse. Mostra anche come funziona il pot del gain, interessante ! Mostra anche alcuni parametri aggiuntivi come clarity e definition
Rispondi
di elguitarron [user #8109]
commento del 25/07/2019 ore 17:27:35
E' il grosso vantaggio del Kemper: l'ampli lo vede come una black box e la profilazione consiste nel determinare le condizioni al contorno relative a quella fotografia dell'ingresso e dell'uscita conseguente, che in termini di complessità di calcolo è molto più snello di una modellazione del comportamento dell'ampli componente per componente.
E infatti l'hardware è rimasto immutato dal 2011, permettendo un grosso sviluppo sw che ha portato nuovi reverb e delay.
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 25/07/2019 ore 17:37:50
esatto, è proprio un approccio black-box! In realtà la simulazione componente per componente non è poi così pesante se fatta in modo intelligente e soprattutto efficiente!
Rispondi
di elguitarron [user #8109]
commento del 26/07/2019 ore 14:31:58
Per completezza, ho letto sul gruppo Kemper l'intervista di CK che ha rilasciato ultimamente, dove spiega che utilizza da tempo DSP Motorola, a quanto pare ancora i migliori per gli effetti, implemetando un linguaggio apposito per programmarlo al meglio (invece che direttamente in assembly). Tutto questo, unito a quanto hai spiegato prima, ha permesso e permette di continuare lo sviluppo di nuove funzionalità con poco peso in termini di CPU.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 25/07/2019 ore 17:07:27
Molto interessante il tuo contributo ! Bravo
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 25/07/2019 ore 17:10:43
grazie!
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 26/07/2019 ore 18:27:06
Grazie!
Da quanto capisco - finalmente! Grazie per la spiegazione! - sono anche io del tuo stesso parere, una simulazione è per me più interessante che una fotografia pressoché identica di un ampli con un determinato settaggio in un determinato momento. Perlomeno con la simulazione posso teoricamente tirar fuori suoni innovativi, con la profilazione no.
O meglio: per me è sempre più interessante l'originale (valvolare o solid state), probabilmente in quanto è quello che so usare meglio :)
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 26/07/2019 ore 18:34:24
Prego :) . C'è anche un altro vantaggio nella simulazione: si possono creare circuiti che nella realtà non esistono! Se ad esempio volessi sapere come potrebbe suonare una Plexi con delle valvole finali diverse con una simulazione mi basta cambiare il codice che descrive il finale includendo i dati delle nuove valvole e il gioco è fatto. Un po' quello che si vede fare in Bias AMP
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 24/07/2019 ore 18:51:54
Ciao Rothko, altrettanto senza polemica, il mio discorso prescinde dal come (profilazione, emulazione, magia), quel che dico è che oggi una macchina da 300 euro mi permette di avere il suono che mi piace e mi serve. Sono convinto che Kemper sia una macchina eccezionale, ma sono altrettanto realista: alla sagra della porchetta dubito che qualcuno noterà se sto suonando con un twin reverb profilato o emulato e non vedo neppure cosa gliene possa importare, se sente un bel suono.
Ciao
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 24/07/2019 ore 19:04:5
----alla sagra della porchetta dubito che qualcuno noterà se sto suonando con un twin reverb profilato o emulato e non vedo neppure cosa gliene possa importare, se sente un bel suono.----
La chiave di tutto è questa, ultimamente suono in diretta senza portare l'ampli, dalla pedaliera entro in un Joyo american sound che poi entra in una red box d.i.
A nessuno gli frega una mazza dove mi attacco, queste sono cose che coinvolgono solo noi chitarristi segaioli, evito di trascinarmi l'ampli dietro e visto che è 50 gradi all'ombra è ancora meglio durare meno fatica.
Tanto se l'impianto del locale è una porcata ai voglia ad avere il Kemper, ieri sera uscivo benissimo, ieri l'altro peggio, molto dipende dall'impianto che si trova.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 25/07/2019 ore 11:29:56
Sì ma noi non è che suoniamo per la gente, suoniamo per noi stessi, devo trarre godimento dalla strumentazione che suono altrimenti non vale la pena neanche andare a suonare per me.
Magari a te il suono piace così, ci sta.

Con rispetto.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 25/07/2019 ore 11:46:59
A parte il fatto che uno dovrebbe suonare anche per chi è venuto ad ascoltarti, o almeno prenderlo in considerazione un minimo....

Detto questo molto dipende dai contesti, si può trovare anche un compromesso, se uno riesce a trovare un suono soddisfacente andando diretto nel mixer con delle macchine specifiche per questo meglio per tutti, io continuo a pensare che non trascinarsi dietro l'ampli sia una goduria assoluta.

Però mi capita di portarlo, non è che l'ho accantonato figuriamoci, specialmente se posso parcheggiare davanti al luogo dove suono.

Se si ha la fortuna di trovare nel locale un buon impianto è una gran cosa andare diretti, più veloce per il fonico, niente microfoni sul palco, meno sbattimento generale.

Ovviamente non mi riferisco a chi suona a San Siro, lo le dinamiche cambiano....

Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 25/07/2019 ore 13:05:09
Sono parzialmente d'accordo: in sala o a casa suono per me, ma dal vivo suono anche per gli altri, anzi di più per loro: se in sala sbaglio, pazienza, dal vivo invece mi secca parecchio perchè qualcuno anche se distrattamente sta ascoltando ed è giusto che l'intrattenimento sia piacevole.
Detto questo, io traggo un grande godimento dai miei strumenti ed esso è decuplicato dal fatto che: A - ottengo tutto con una pedalierina che sta nella busta della chitarra e B - l'ho pagata 200 euro usata. Ognuno si soddisfa come ritiene meglio, ma per me spendere 1.600 euro per l'effettistica (o per qualunque altro accrocchio da hobby) è veramente un passo esagerato, quindi sono contento per tutti quelli che possono e vogliono andare per quella strada, ma io sto bene come sto e, credo (anzi, vedo in giro) molti altri nella mia situazione.
Ciao
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 25/07/2019 ore 15:22:36
Giusto, posso capire.
È chiaro che per il livello medio delle serate una strato Messico e un Fender transistor con un TS cinese sono già molto più che sufficienti, se facessi un numero spropositato di serate probabilmente suonerei con quel setup. Io penso che l'importante sia trovare un setup che possa darci soddisfazione, se poi è economico di poco ingombro, e poco pesante sicuramente è un grosso vantaggio.
Rispondi
di Rothko61 [user #32606]
commento del 25/07/2019 ore 07:56:5
Su questo siamo assolutamente d'accordo!
Pensa che anche Gianni Rojatti da una vita esce in diretta sul mixer da una Zoom G3 (che ho anch'io e suona alla grande... per un centinaio di eurazzi...).
;-)
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 25/07/2019 ore 15:15:21
Penso che qui si sia centrato il discorso. Ha senso farsi tutte queste seghe mentali sulla qualità sonora quando bisogna registrare e sono d'accordo: è giusto cercare la migliore qualità possibile.
Ma il chitarrista "comune mortale" nell'80-90% delle situazioni si trova dal vivo, nei contesti più disparati: dal piccolo pub, alla festa nella piazza del paese.
Ragion per cui entrano maggiormente in gioco portabilità e versatilità. Anch'io ormai suono quasi sempre in diretta: Firehawk dritta nell'impianto e mi faccio dedicare una spia su palco per sentirmi.
Io sto a posto (mi sposto solo con chitarra e valigetta con la pedaliera) e il fonico (quando c'è) non si scervella a gestire un altro microfono.
A parte che, ora come ora, figuriamoci in un contesto dal vivo se il pubblico riesce a riconoscere, a orecchio, un Marshall (o Fender, o quel che volete) vero da un'emulazione.Ma vedo anche fior di artisti che in tour hanno la stessa filosofia, ho visto chitarristi di tutto rispetto suonare col POD 2 in diretta nell'impianto in tempi non sospetti, o, in tempi più recenti, con la sola AX8.
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 25/07/2019 ore 19:37:25
Sulla miglior qualità del suono per registrare la pensavo anch'io così. Dopo aver fatto il mio primo disco seguendo questa filosofia, con due ampli diversi sempre in stereo e microfonati entrambi con due microfoni, catena di effetti stereo ecc...mi sono detto: mai più. Tutti bellissimo sui suoni, ma uno sbatti tale che mi ha frustrato al punto da non farmi godere davvero l'esperienza e farmi suonare peggio di quello che avrei potuto. Prossimi dischi Helix Floor nel mixer e tutto da li, al massimo qualcosa usando il return di un ampli con Helix dentro. Mille pare in meno e penserò solo a suonare
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 25/07/2019 ore 19:46:34
be' si, c'è da riconoscere anche che il diGGitale, sopratutto negli ultimi 5 anni, ha fatto passi da gigante... son lontanissimi i tempi del primo POD dai suoni plasticosi.
Quindi posso capire che, anche un professionista, possa preferire una macchina diGGitale di fascia alta piuttosto che scombattere ancora tra valvole e microfoni :P
Rispondi
di go00742 [user #875]
commento del 25/07/2019 ore 10:12:12
Boh sarà..io questi aggeggi li ho sentiti un paio di volte sui palchi non di professionisti ...le cose sono 2 o non erano capaci a settarlo o la cassa usata era sbagliata ma ho capito che non abbandonerò mai la mia testata marshall e la sua 1936 ...
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 25/07/2019 ore 13:10:02
Ascolta qualcuno che li sa usare. Ormai moltissimi chitarristi in vari generi (dal pop al cantautorato al metal) usano il digitale e, ad onor del vero, tanti di noi neppure se ne accorgono per il fatto che i suoni sono realistici e ben regolati. Al contrario, quando la regolazione è approssimativa, il suono è pessimo, ma non è che l'analogico faccia poi differenza: la tua marshall sarà eccezionale, ma se la regoli male, suona male; dopodichè la testata ha il vantaggio che in trenta secondi regoli l'equalizzazione e la adegui, magari il digitale ha un procedimento un pochino più complesso.
Ciao
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 25/07/2019 ore 18:28:2
Ma guarda, secondo me gestire una macchina digitale di adesso non è neanche chissà quanto difficile.
Molti modeler sono decisamente user friendly: si programmano girando manopoline, premendo pulsantini (virtuali o reali che siano) e pestando i piedini.
Ricordo i "frigorack", che andavano tanto di moda negli anni '80, gestiti da pedaliere MIDI... quelli si, erano sistemi complicatissimi da gestire... un altro po' ci voleva una laurea in ing. elettronica :P
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 26/07/2019 ore 14:50:45
... io la gente che ha dei suoni disastrosi attaccata a testata e cassa da 2000€ nemmeno la conto più...
Rispondi
di enricofra [user #29774]
commento del 25/07/2019 ore 12:18:02
Il kemper è una gran cosa anche se preferisco le valvole......però la praticità del primo è insuperabile (Anche a casa con le cuffie suona alla grande)....alla fine conta, oltre a suonare bene (e mi riferisco a tutto il gruppo) l'insieme dei suoni che devono essere piacevoli all'ascolto sia per i musicisti che per il pubblico (importanza del fonico o di chi lo sostituisce) .....un suono di chitarra potrebbe sembrare pessimo da solo ma ottimo nel contesto (discorso vecchio ma sempre valido).....
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 25/07/2019 ore 12:30:08
non ho il Kemper, ma molti amici che lo usano, tutti entusiasti. Ora io credo che questo nuovo modello con pedaliera all in one possa essere l'arma definitiva per affrontare sul loro terreno Helix, Boss GT 1000, Headrush (se mai è stata una concorrente), Fractal e gli altri. E' un upgrade nella forma. Poter profilare e fruire dell'enorme disponibilità della community. Non l'ho provato, ma molti mi dicono che l'esperienza "sotto le dita" sia tale da far dimenticare che si sta suonando su una macchina digitale. Non penso che andranno a cannibalizzare i propri prodotti, forse solo si apprestano a mandare in pensione il formato tostapane.
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di go00742 [user #875]
commento del 27/07/2019 ore 00:20:26
Ok allora mi aspetto ottime offerte e prezzi stracciati x testate come friedman bogner supro...tanto se passate tutti a sto kemper a che vi servono?? :-)...

coraggio disfatevi di sti ampli ingombranti obsoleti e pesanti..:-)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/07/2019 ore 12:29:18
Ci voleva poco a farlo un po' più bello, già il tostapane non si guarda, questa esteticamente sembra una ricetrasmittente militare.
Rispondi
di jack79 [user #49427]
commento del 30/07/2019 ore 14:03:08
pazzesca questa discussione ragazzi!Troppi dettagli tecnici,sto perdendo il filo!
Però aggiungo una cosa.
Si possono avere tutti i kemper che si vogliono,o fare millemila discorsi,ma 1 se si suona nella propria cameretta a volumi ridicoli,è meglio risparmiare i soldi 2 se si suona live,ogni posto ha un impianto diverso e risposte diverse,inoltre alla gente non gliene frega un cxxo se usi kemper o una boss-gt,l'importante è che il suono alla fine spacchi.
Io personalmente ho risparmiato i soldi di ampli e kemper ,ho venduto le chitarre costose che avevo,ho preso delle chitarre economiche,ed i soldi li ho investiti andando a lezione.
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di AlexB utente non più registrato
commento del 12/08/2019 ore 18:30:29
Ottimo compromesso per chi non vuole più portarsi appresso ampli, effetti, ecc. Ma la cosa ormai è cosi da anni ed anni con le pedaliere no? Se proprio dovrei scegliere, facendo live, tra questa pedaliera Kemper, la Helix e la Boss Gt 1000 oppure un Fractal o una Nova System mi sa che sceglierei una di queste. Volete sapere il perche? Semplice il Kemper fotografa e ripropone l'esatto momento di un ampli con quel determinato settaggio e con quello poi ci devi suonare a meno che di un determinato ampli ti fai tot profilazioni con relativa perdita di tempo oppure le cerchi in rete e magari manco le trovi che ti soddisfano! Mentre gli altri affarini non profilano a mo di fotografia come fa il Kemper ma possono essere configurati a piacimento con molte varianti perche funzionano differentemente, emulano i modelli fisici di ampli con i loro algoritmi e tutto quello è modificbile a piacimento e davvero velocemente e sul momento. Se poi sbaglio ditemelo eh? Possiamo andare anche oltre con i software da Pc e non dico i nomi perche li conoscete. Li poi la goduria sta nel trovare proprio tutto, dai coni, alle valvoline, ai microfoni e diecimila altre cose che se vai davvero a sentire un prodotto registrato a casa anche a livello amatoriale con i rig rimani sbalordito per la loro straordinaria efficacia e qualita. Io ormai viaggio con quello nel mio angolo felice di casa... Apposto cosi davvero la gas ormai è messa da parte!
Rispondi
di fabiomusicman [user #22358]
commento del 16/08/2019 ore 11:37:30
ciao a tutti: domanda che tutti si saranno fatti.
ho la versione head (no power) + remote, mi farebbe piacere la vostra opinione (senza entrare nel merito kempre si o kemper no...per me è KEMPER TUTTA LA VITA): CONVIENE FARE IL PASSAGGIO ALLO STAGE? nel senso che nello stage è riportata tutta la tecnologia hardware che si trove nell' HEAD? non vorrei mettermi in moto per cambiarlo e poi ritrovarmi a non esserne soddisfatto (differenze di suono). il mio è solo un discorso di comodità visto che ad ogni live o prova devo trovare il posto per la testata, connetterla al remote ecc ecc. non sono un professionista ma i suoni che ci sono dentro si e vorrei mantenerli tali.
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di SysOper [user #10963]
commento del 21/08/2019 ore 17:46:30
La tecnologia è esattamente la stessa.
In teoria, qualche limitazione alla completa interoperabilità tra le due macchine potrebbe derivare dalle diverse versioni del sistema operativo, ma è ragionevole assumere che le eventuali differenze riguardino solo la gestione dell'interfaccia, e non quella di profili e preset.
Rispondi
di fabiomusicman [user #22358]
commento del 21/08/2019 ore 19:50:52
Ottimo, sono sempre più convinto di voler passare alla stage. Sebbene la versione head rimane molto comoda per agirci quando si è in studio, purtroppo per me non ci vado mai, la stage è molto più trasportabile. Per regolare i suoni la puoi mettere sulla scrivania, una volta settato bene, quello è e quello rimane. Magari per un ultimo aggiustamento non credo sia la fine del mondo doversi abbassare (che poi prima del kemper la schiena soffriva molto di più).
Rispondi
di mikygit [user #37052]
commento del 05/09/2019 ore 18:34:49
Io credo che la questione del suonare per sé o per altri non sia così semplice. Uno strumento ben settato che entra in una linea di segnale che suona alla grande e rispetta tocco e dinamica che a sua volta finisce in una ascolto, lineare o no, che ne esalti le precedenti caratteristiche non può che influenzare positivamente il musicista e quindi non può che giovare all'interpretazione. La presenza del pubblico con la tensione/emozione/pulsione sono una influenza ulteriore che modifica la performance e da dipendenza :).

Inoltre sono giunto alla mia personale consapevolezza che il suono che esce indipendentemente da rig utilizzato è il MIO.

Posso usare un JMP1+TC G-MAJOR+CASSA 2X12 MARSHALL,

pedaliera buttata in una red box e poi nell'impianto oppure una Helix...

Quello che cambia è la versatilità dello strumento e il feeling che sento sotto le dita.

Poi certo che è che se avessi sherpa, soldi a palate e spazio sufficiente a non irritare la consorte, la tentazione di suonare con gli originali avrebbe la meglio.

Comunque benvenuta la Kemper Floor...

Ciao a tutti.
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