Scusate ma mi viene da sorridere per l'ingenuità, o almeno io la considero tale, con cui si cerca di pubblicizzare la propria attività di venditore di strumenti...
E' da qualche giorno che seguo gli articoli approssimativi dell'utente Purplehazecustomshop: un copia incolla dei soliti luoghi comuni sulle solid body preso da internet sui soliti argomenti triti e ritriti (presunte qualità sonore di legni e vernici) con annessa presunta auto-recensione di pedale fatto a mano. Già questa come operazione, a mio avviso, porta più cattiva pubblicità che buona. Tuttavia ha sortito l'effetto di solleticare la mia curiosità per cui sono andato a vedere il sito del suo negozio....che a quanto pare non si limita allo smerciare strumenti (non si capisce se solo strumenti usati o auto costruiti) ma anche accessori per motociclette e automobili, ferramenta varia, informatica, telefonia e per non farsi mancare nulla (si sa lo shopping mette appetito) è anche una paninoteca! (cioè alla Carrefour gli fa un baffo!)
Ora magari per carità sarà anche un negozio serissimo però mi sento di dargli un consiglio spassionato...cambia strategia perché così non è che tu abbia un grande appeal agli occhi di possibili consumatori...
musicali e pizze quattro stagioni da asporto.......poi bisogna vedere se sia le pizze che gli strumenti siano
degni di essere presi in considerazione.Per natura sono uno che faccio una cosa e cerco di farla al massimo delle
mie potenzialità,sia manuali che intellettuali........ma parlo per me,poi ognuno è libero di cimentarsi in qualsiasi attività.
Solamente i risultati e il consenso dei fruitori gli darà ragione o torto.
e senza permalosità nascoste.
Poi,ripeto,ognuno si guadagna la pagnotta come più crede,anche pubblicando articoli
promozionali che,per natura del sito abbastanza smaliziato e competente, possono essere oggetto
di critiche anche smoderatamente pesanti........che vanno accettate da chi si espone a proprio
rischio.
"...che a quanto pare non si limita allo smerciare strumenti (non si capisce se solo strumenti usati o auto costruiti) ma anche accessori per motociclette e automobili, ferramenta varia, informatica, telefonia e per non farsi mancare nulla (si sa lo shopping mette appetito) è anche una paninoteca! (cioè alla Carrefour gli fa un baffo!)..."
dove regna un sarcasmo tanto gratuito quanto sterile, beh... l'autore del diario, l'ha fatta fuori dalla tazza. Ha indagato e denigrato usando cose che non sono pertinenti. É un attacco gratuito nei confronti di qualcuno che con gli ultimi commenti si é un po' cacciato nella palta da sé. Quindi che senso ha? Preciso inoltre che non conosco l'accordiano Purplehazecustomshope non lo sto difendendo, la mia é semplicemente una critica a questo diario.
Saluti :))
Non è nel mio dna giudicare l'operato altrui e denigrare chi si impegna,a proprio rischio
economico e morale, in un'attività che personalmente non da assolutamente fastidio.
Poi,non conoscendo la persona, non mi reputo giudice censorio del suo operato,anzi,
se ha trovato una strada per sbarcare il lunario che ha molti può infastidire,nutro una certa ammirazione per la
fantasia delle sue proposte insolite che ,,forse,chi già lavora non ha bisogno di "inventarsi.
Ho letto di molti blasonati costruttori accordiani che pubblicizzano,osannati dai propri fruitori,i loro
costosissimi e esclusivi prodotti.........beh accettiamo pure chi dignitosamente presenta i suoi strumenti
senza fargli una TAC e usando un minimo di ironia senza offendere nessuno........specialmente,e lo ripeto,
se non lo conosciamo.
Dal lontano 1992 (1997 in Rete) la partecipazione ad Accordo è libera, avviene nella totale trasparenza e libertà: chiunque può scrivere, leggere, commentare, segnalare iniziative ed eventi, vendere e comprare strumenti usati o (con nostro dispiacere e altrettanto rispetto) cancellare il proprio account. Basta rispettare il regolamento, che è stato scritto e aggiornato nel tempo con l'unico scopo di tutelare la qualità dei contenuti e dell'ambiente.
Proprio questa libertà e trasparenza consente a chi fa business - piccolo o grande - di farlo conoscere agli altri purché sia registrato come "utente business" (come è caso dell'amico di cui si parla). Certo, il confine tra informazione e pubblicità gratuita è labile, ma al lettore non fa danno, siamo tutti (o quasi) maggiorenni e siamo in grado di verificare se link e copiaincolla sono validi o sono robaccia (e semmai ci perde Accordo, che dà pubblicità senza ricavi, ma questo non è un problema che disturba i lettori).
Ecco. Questo pippone serve a dire che alla fine se qualcuno fa pubblicità a se stesso in modo un po' sgangherato, sono solo affari suoi. Al lettore resta sempre l'arma più potente, il mouse: basta un clic su un altro articolo e il contenuto considerato scadente sparisce.