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Mark Knopfler spiega perché scelse Sting per "Money For Nothing"
Il chitarrista dei Dire Straits ha raccontato in un'intervista radiofonica di aver scelto di collaborare con il frontman dei Police per la stesura del brano dopo aver visto la band nella pubblicità “I want my MTV”. Il brano contenuto nell'album "Brothers in Arms" è uno dei più leggendari del gruppo. Continua...
di notizie [user #49264]
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Batteria: suonare "Seven Days" di Sting
La traccia di batteria di Vinnie Colaiuta in "Seven Days" di Sting è da sempre un cult per tutti i batteristi. Questa parte, racchiude inoltre un sacco di spunti interessanti per lo studio dei tempi dispari. Impariamo a suonare questa pezzo memorabile del 'ex Police, rifacendoci alla versione studio originale, contenuta all’interno dell'album Ten Summoner's Tales del 1993. Continua...
di Cristian Colusso [user #48873]
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5 date italiane per il tour estivo di Sting
Il tour europeo di Sting per l'estate 2018 si conclude in Italia con cinque date attraverso lo Stivale, da Cagliari a Taormina, dai classici al nuovo 44/876. Continua...
di redazione [user #116]
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Sting dal vivo
Sting pare consapevole che il solco più profondo tracciato nella storia della musica sia stato quello segnato con i Police. Nella sua carriera solista ha inciso album strepitosi, quasi perfetti (su tutti The Dream Of The Blue Turtles e Nothing Like The Sun ma anche Ten Summener’s Tales) ma nulla che nemmeno si avvicinasse al vigore compositivo, all’impeto e all’originalità musicale dei Police. E così, il suo concerto di Cividale (Ud) c’è parso proprio un compiaciuto e sereno omaggio a una parentesi ineguagliabile della sua storia, con una scaletta che, di fatto, era la scaletta di uno show dei Police. Continua...
di Gianni Rojatti [user #17404]
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Caro vecchio Sting
L’amore, quello vero, non passa mai. E’ invincibile anche se ti lascia l’illusione che il tempo, le vicissitudini e gli interessi lo facciano soffiare altrove dall’amato. Lui, invece, resta lì, radicato, nascosto, paziente e pronto a squassarti. A frantumare tutto in un colpo solo. Le regole della ragione che lo sorpassavano; le pulsioni, infatuazioni, passioni - altre e futili - che lo offuscavano. Ed è così che mi succede con te, caro vecchio Sting che nella musica, sei stato l’amore ineludibile di una vita. Continua...
di Gianni Rojatti [user #17404]
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Migliora i tuoi accompagnamenti: i Police quasi lounge
Spogliare della componente ritmica una band come i Police sembra un'assurdità, eppure due grandi classici come "Roxanne" e "Message in a bottle" sono stati i protagonisti di una versione con sola chitarra suonata ormai trent'anni fa da Sting. Paolo Pilo la ripropone oggi in chiave acustica per voi. Continua...
di redazione [user #116]
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Sting live a Pistoia
Sting ha concluso la rassegna Pistoia Blues con un concentrato di quarant'anni di musica. Protagonista indiscusso al fianco del cantautore britannico, il batterista Vinnie Colaiuta: il Bruce Lee dei tamburi. Continua...
di LaPudva [user #33493]
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Contadini per Sting
Qualche ora fa il Telegraph mi ha regalato un minuto di ilarità. Mentre sfogliavo virtualmente le pagine della testata britannica, mi sono imbattuta in un articolo che riportava alcune foto della splendida tenuta toscana di Sting (Il Palagio) e il titolo “Aiutate a raccogliere le olive di Sting per 200 sterline al giorno (pagate voi)”. Continua...
di LaPudva [user #33493]
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Sting: due date in Italia a luglio per il Simphonicity Tour
Sting sarà di nuovo in Italia quest'estate per due date del suo Simphonicity Tour. Il cantautore inglese, dopo essersi esibito in Italia a novembre, tornerà dal vivo il 29 luglio a Venezia in Piazza San Marco, nell'ambito del Venezia Jazz Festival, e il 30 luglio all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Continua...
di redazione [user #116]
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Sting live
Auditorium, Roma, 10/11/2010 - Un artista di grande fama e dalla lunga carriera come Sting richiama immancabilmente un pubblico numeroso ed eterogeneo e così è anche stasera per l'ultima data europea del Symphonicity Tour, nel quale l'artista inglese, in occasione dell'uscita dell'omonimo album dal vivo, ripercorre i suoi successi con i Police e da solista, accompagnato dalla Royal Philharmonic Concert Orchestra di Londra, diretta da Steven Mercurio. Continua...
di MariaRita [user #26225]
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Il Duomo e un uomo con il Fender Jazz in mano
EdoFrax scrive: Fa caldo, c’è ressa, il palco non c’è. O forse sì, sembra che non lo vedremo mai, i presentatori, la noiosa Ambra e l’inutile Alvin, annoiano e irritano, e i Negramaro, okay, tutto sommato buoni ma non finivano più. E’ un attimo. Il buio scende sul palco, basta un accordo, chorus, un uomo enorme e micidiale martoria con otto possenti colpi il suo rullante, e tutto viene spazzato via, spinto via, con un micidiale soffio di energia. Non c’è più nulla. Solo Message In A Bottle. Il reggae’n roll più famoso del mondo, il capolavoro Policiano travolge il duomo, la piazza, la galleria, via dante. Chiunque canta. A suggerire le parole è il naufrago con la voce più bella del mondo. La band è un tutt’uno con i 100000. Continua...
di redazione [user #116]
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'54 Precision Bass Sting signature
Non cercatelo sul sito Fender.com, o in quello di Bauer, non lo trovereste. Sfogliando il listino Bauer, per vedere il costo dell'Urge Bass II, ho visto evidenziati con 'new' due PBass artist series: uno dedicato a Steve Harris degli I.Maiden, l'altro a Sting con la dicitura '54 PBass Sting signature. Allettato dal costo giapponese dello Sting e dal fatto che un PBass 2serie v. '54pb, mancava nella collezione, ho deciso, non senza qualche timore, di acquistarlo a scatola chiusa. Bisogna tener presente, che all' epoca il PBass non aveva praticamente concorrenti e non erano richieste timbriche particolari, quindi disponeva di un suono solo, seppur magnifico ed elegante. Ma sempre uno solo. Solo nel '57 Papà Leo, dotandolo dello split-s.coil lo avrebbe reso camaleontico ed insuperato nel suo genere, come ben sanno gli amici fenderisti . Quindi ho fatto il conto della serva: per male che vada, ho in mano un giapponese, sempre venduto. in Usa siamo sfavoriti col cambio, trovi modelli belli perché restaurati e con pickup Seymour Duncan (come il Japan) e suono quasi simile, oppure con roba che ha fatto la guerra, anche se con parti originali, con prezzi corretti ma cari, .... risorse da rivolgere a qualche strumento più recente, magari fine '60s. Tanto valeva allora optare per questa replica, anche perché il ricavato va a finanziare il "Fondo per la tutela della foresta pluviale e dei suoi abitatori". A questo progetto partecipa pure la CFMartin, dove Sting ha firmato una chitarra (SWC) ed un basso (SWB) acoustic-electr., fatti con legni alternativi per circa il 70%, ma dal costo tuttaltro che alternativo (3900 e 3200 $ in Usa). Ma veniamo al '54 PBass Sting. Arrivato in una modesta scatola di cartone, avvolto in una coperta di plastica, con allegati documenti e garanzia, viene fornita una busta con il CD Rom "Behind the scene- the story of technology behind Sting's 'Brand New Day' tour", con filmati e interviste a Sting. Spacchettato, si presenta nello splendore delle venature del frassino, e del 2 tone sunburst dell'epoca. Avendolo acquistato a scatola chiusa, l' occhio va alla ricerca dei particolari sui quali ero dubbioso. Paura fugata. La paletta è in stile Tele con Spaghetti logo leggermente obliquo, come nell'originale (la replica del '93 del '51 PBass lo aveva parallelo alle corde). Le Keys sono Kluson replica, rivettate, con reverse action, ma con la filettatura fine tipica delle repliche. Manico e tastiera sono in unico pezzo in acero "Maple oval shape C neck", scala 34"; sul retro striscia in noce dove viene inserito il trussrod regolabile alla base, avvitato con 4 viti. Il Body, come gia' accennato, è in frassino in 2 tone sunburst. P.up a 4 poli come nell'originale, Pickguard in plastica monostrato bianca, sul quale manca il foro dell'appoggiadita. Mancano i copri-p.up e bridge cromati (e chi se li ricorda più?) . Il ponte viene così descritto: "vintage two saddle string-thru-body bridge". Questa combinazione delle corde che attraversano il body, dà un sustain insospettato allo strumento. Comunque non avendo la versatilità dei suoi successori, quello che dà è il massimo per una replica. E non è poco. Ma il sigillo di Sting, la Sting signature, dov'è? Al dodicesimo tasto invece dei due dots in plastica nera, è collocato un block inlay in pearloid, con serigrafata la firma di Sting perché rimanga intatta nel tempo. Stavo dimenticando che il body ha il contour come la coetanea Strato del '54, molto più reale dei Vintage Usa un dettaglio in più che certo non disturba. Continua...
di Aldo Ghidetti [user #64]
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