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Marty Friedman: ecco perché la gente skippa gli assolo
Marty Friedman: ecco perché la gente skippa gli assolo
di [user #116] - pubblicato il

Gli ascoltatori cambiano canzone quando arriva il momento dell'assolo di chitarra? Marty Friedman ha una sua teoria a riguardo, e la colpa non è del pubblico.
Pare - il condizionale è d’obbligo - che molti ascoltatori di musica sui sistemi di streaming e app in abbonamento abbiano l’abitudine di saltare alla canzone successiva non appena parte l’assolo di chitarra. A raccontarlo è Marty Friedman, che riporta ciò che starebbe succedendo sempre più spesso tra il pubblico giapponese. Il chitarrista, che in Giappone vive e lavora ormai da diversi anni, ha sviluppato una sua teoria a riguardo, e non si sente di dare torto agli utenti.



Che il ruolo della chitarra si sia ridimensionato notevolmente rispetto all’epoca d’oro dei guitar hero non è un segreto, soprattutto se si guarda alla produzione musicale mainstream. È altrettanto evidente che il solismo puro occupi oggi uno spazio minore nelle canzoni quanto nell’immaginario degli ascoltatori rispetto, per esempio, agli anni ’80 e ’90.
Si può dare la colpa alla radio, all’evoluzione della musica pop che ha spinto sempre più sullo sfondo il concetto di band e musica strumentale in favore dei cantanti, frontman e produzioni elettroniche quasi completamente realizzate in studio con strumenti virtuali, o comunque senza l’ausilio di musicisti di supporto in carne e ossa. In Giappone, però, ciò non giustificherebbe il trend in quanto, Friedman spiega in un post su Facebook: “la gente è abituata ad avere assolo di chitarra praticamente in ogni genere musicale. Sono così integrati nella coscienza di un ascoltatore giapponese che molti produttori, artisti e addetti ai lavori considerano l’assolo una parte importante della canzone, una pausa per il cantante e un sound familiare necessario in ogni grande canzone”.
È strano, quindi, pensare che gli ascoltatori del Sol Levante si stiano disaffezionando al concetto di assolo come, ahimè, pare stia accadendo da tempo nella musica occidentale dove il guitar solo ha sempre meno rilievo. Marty ci ha ragionato e ha trovato una precisa ragione per tutto ciò.

Secondo il chitarrista, il fenomeno è principalmente circoscritto alla musica mainstream, quella per il grande pubblico generalista. Gli appassionati di musica strumentale, heavy e di altre nicchie continuerebbero ad ascoltare con interesse gli assolo, in quanto rappresenterebbero una fetta importante nell’economia di una produzione musicale.
Nei generi di grande diffusione, viceversa, Marty dice di notare un certo lassismo intorno all’assolo. Anziché l’apice di un brano, diventa un momento da trattare con sufficienza, sacrificabile: i produttori tendono a economizzare sulla realizzazione, sia in termini d’impegno, sia prettamente economici. Danno così per buone le take semplicemente accettabili e non curano i suoni, l’orchestrazione e in generale i dettagli dell’assolo come fanno col resto del brano.
Il risultato è un brano estremamente rifinito, ma con un assolo difficilmente all’altezza. E, per questo, la gente lo “skippa”. Lo salta.

Marty Friedman: ecco perché la gente skippa gli assolo

Questa, almeno, è la teoria elaborata da Friedman che, a sostegno della sua tesi, avanza un interessante paragone: “Ascolteresti per intero una canzone dei Queen se, dopo l’eccezionale performance vocale di Freddy Mercury, invece di un grandioso assolo di Brian May ci fosse un generico assolo decente di un chitarrista a caso?”.
In quest’ottica, contraddirlo in effetti è difficile.
Si riduce, quindi, tutto semplicemente allo scarso talento dei musicisti, alla loro mancanza di unicità e alla pigrizia dei produttori?
Siamo curiosi di sapere la vostra opinione.
chitarre elettriche curiosità marty friedman musica e lavoro
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di Ampless [user #60399]
commento del 13/05/2022 ore 13:49:12
Un mio carissimo amico, diceva tanti anni fa, che mandava avanti il cd quando ascoltava gli Helloween durante gli assolo.. non gli davo tutti i torti, perché i soli di Keeper of the seven key volume 1 e 2 sono raccapriccianti, le canzoni belle, ma i soli non all'altezza..
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 13/05/2022 ore 13:53:00
Io invece, amavo i Maiden ma non il loro chitarrista sostituto di Adrian Smith, ovvero Janick Gers, i suoi soli live erano al limite della decenza, per me inascoltabile, ma anche nei dischi non ho trovato mai coerente il solismo di Gers allo stile dei primi Maiden..
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di nanniatzeni [user #24809]
commento del 13/05/2022 ore 14:28:36
Per me in quei 2 dischi, specie il secondo ci sono ottimi assoli. I want out, March of time, We got the right, la monumentale Keeper of the seven keys giusto per citare alcune tracce con grandi assoli
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 13/05/2022 ore 14:36:56
Il mondo è bello perché vario, non a caso se ben ricordo in un vecchio articolo di Stefano Rossi, dove si parlava di dischi osceni, io avevo citato Fly on the wall degli AC/DC, mentre tu giustamente dicesti che a te non dispiaceva quell'album, come vedi abbiamo gusti molto differenti io e te, ma non ci trovo nulla di male in tutto ciò..
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 13/05/2022 ore 14:07:06
Secondo me ci sono molte ragioni, cui io aggiungerei questa: secondo me si è persa la capacità/volontà/interesse a seguire un brano con atmosfere diverse al suo interno.
Alla fine della fiera, i brani popolari mi sembrano avere due sole sezioni: strofa e ritornello…i bridge dove sono finiti? Gli assoli persi, le intro strumentali non ne parliamo, gli assoli-outro dispersi, per non dire delle strutture simil-prog con varie sezioni cantate diverse tra loro (poi arriverà qualcuno a dire che no, esiste un gruppo che fa queste cose ed ha avuto un gran successo in Polinesia, ma qui parlo di musica mainstream, non di nicchie).
Il mondo ha deciso - perlomeno in questa fase - di semplificare. L’assolo rappresenta una interruzione nella ripetizione martellante del motivetto.
Per certi versi, e con stili musicali diversi, siamo tornati all’idea della canzonetta basilare da anni Cinquanta.
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 13/05/2022 ore 14:12:27
Io credo che brani come "Hotel California" degli Eagles o "Con il nastro rosa" dI Lucio Battisti, sarebbero enormemente ridimensionati nel loro successo senza quegli assoli di chitarra elettrica. Piuttosto credo che ai giovani piaccia una musica talmente ripetitiva nel testo, fatto di slogan, che imparano a memoria su delle musiche molto orecchiabili e spesso una flglia dell'altra anche loro molto ripetitive. L'assolo di chitarra, ma potrebbe anche essere di un sax, è qualcosa che non si riesce ad imparare a canticchiare, almeno da quando la velocità dei virtuosismi chitarristici ha preso il sopravvento sulla bellezza e scelta delle note e pause dei vecchi assoli.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 13/05/2022 ore 15:17:28
Mah, probabile che la "colpa non sia di chi ascolta".
Io so per certo che un mare di canzoni sono state solamente impreziosite dall'assolo, che poi è passato alla storia, e sono assoli che rimangono impressi.
Poi è vero che ho ascoltato pezzi dove il virtuosismo annoiava veramente tanto.
In questo pezzo di Ligabue (può non piacere, ma per me rimane un bellissimo pezzo) c'è un assolo del grande Rustici che impreziosisce enormemente la canzone. Avercene di assoli così.
vai al link
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 13/05/2022 ore 15:26:52
Bello il solo e anche l'interpretazione del pezzo. Ritengo che, come in questo link che hai messo te, l'obiettivo del solo debba essere quello di essere pertinente al pezzo ed entrare nella totalità della canzone con la massima sinergia. Ripeto l'esempio da te citato è come vorrei sempre sentire un assolo. Secondo me in questo pezzo Clapton fa capire perchè il suo soprannome sia GOD. Solo incredibile vai al link
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 13/05/2022 ore 15:32:52
Clapton è un maestro in tutto questo.
Rustici invece è capace di mettere insieme velocità supersonica (ma non fine a sè stessa) inarrivabile, a gusto sopraffino, per integrarsi perfettamente nel brano.
Col cavolo che skippi, quando ascolti sta gente qui.
Rispondi
di gipson [user #32466]
commento del 17/05/2022 ore 10:15:59
Concordo, assolo bellissimo!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/05/2022 ore 17:11:41
Faccio lezioni base di chitarra a ragazzini da anni.
Conosco a menadito i gusti medi dei miei allievi.
I giovani moderni concepiscono la musica come cantato.
Tutto ciò che non è cantato, sostanzialmente oggigiorno non viene considerato musica dai ragazzi di oggi.
Tranne i metallari e i fan dei Maneskin... 😆
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 13/05/2022 ore 22:46:38
Ho sempre trovato uno spreco di tempo sui dischi gli assoli dei pearl jam.
Gli assoli devono essere piacevoli, esempio quello in Man I feel like a woman di shania twain
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 13/05/2022 ore 23:24:34
mah...in che mondo vive? credo che sia dai primi anni 80 che le radio commerciali skippano i solo...io ho lavorato da ragazzo in un paio di radio private locali e in certe fasce orarie i solo me li facevano skippare...poi avevo anche un programma dedicato al rock e li la cosa era completamente differente
Rispondi
di Ampless [user #60399]
commento del 14/05/2022 ore 08:28:47
Vive in Giappone, dove l'articolo spiega che fino a qualche tempo fa, i Nipponici, amanti del metal e del rock più duro, erano folgorati dai guitar solo, ora forse non è più così secondo Friedman..
Quello che dici tu è giusto, però ricordiamoci che il live storici delle grandi band hard and heavy, sono stati registrati in gran parte in Giappone, prova a pensare a Mad in Japan dei Deep Purple, poi a ruota hanno fatto i loro grandi tour e dischi live i Maiden fino ad arrivare a band come Mr Big, Dream Theather e, Malmsteen ed Altri centinaia di rock band, forse lui ha notato questo cambiamento tra i Giapponesi che erano grandi amanti dei soli mentre tu giustamente fai notare che in Italia la mania dell'assolo non è mai esplosa così platealmente..
Rispondi
di Floyd [user #143]
commento del 14/05/2022 ore 00:32:10
Dipende dal solo e dal chitarrista. I soli di Gilmour sono una canzone dentro la canzone, le note cantano e vibrano nelle sfumature del tocco e arrivano all'anima.
Anche io skippo certi soli, soprattutto quelli dei velocisti ipertecnici che sanno solo di "senti quante scale faccio in una battuta", mi annoiano a morte
Rispondi
di Roccobianchi33 [user #51050]
commento del 14/05/2022 ore 07:37:56
Il 95% delle persone non conosce la differenza fra una chitarra e un basso. Volete che gli interessi un assolo? Solo la voce sentono ed ora ,nel genere commerciale,manco più cantano ma parlano. Di che stiamo parlando quindi?
Rispondi
di marcoecami [user #54447]
commento del 14/05/2022 ore 08:03:42
Per me l'assolo dovrebbe essere parte integrante della canzone e non qualcosa a sé stante. In pochi ci riescono. Non mi sono mai piaciuti i solo di Friedman proprio per questo motivo: sono una gran quantità di note, poco legata alla canzone. Quindi se mi "imbatto" in un suo assolo, salto per questo motivo
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/05/2022 ore 09:11:07
Mah, se c'è uno che studia ed elabora gli assolo rispetto al brano è proprio Friedman; che abbia la tendenza alla velocità è vero, ma è altrettanto vero che è uno dei pochi superveloci che non si è fossilizzato su uno stile e spazia nel mondo del possibile: i solos di Countdown to extinction sono (a mio avviso) esemplari.
Ciao
Rispondi
di Sailand [user #49316]
commento del 14/05/2022 ore 13:08:37
Non serve andare in Giappone, già ai tempi dei registratori a cassette mia cugina faceva piangere i nastri per riascoltare continuamente solo strofa e ritornello, specie di brani più pop.
È un approccio mentale completamente diverso quello che hanno gli appassionati di musica con quello che hanno i consumatori di musica mainstream dove la ripetizione, l’ossessività e la monotonicità la fanno da padroni.
Vero che cambiano le mode musicali, vero che oggi si presta meno cura a certi aspetti ma è proprio l’approccio mentale che condiziona gusti e comportamenti.
Chi ascolta musica come sottofondo ad esempio difficilmente sceglierà una complessa sinfonia così come chi cerca lo stato compulsivo del pop mainstream, della musica dance di oggi non predilige un assolo che ha una funzione di interruzione melodica e non di continuità ritmica.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 15/05/2022 ore 06:08:41
"Pare - il condizionale è d’obbligo - che..."
Veramente, "pare" è indicativo.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 15/05/2022 ore 15:10:3
Parrebbe indicativo :-D
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 15/05/2022 ore 22:58:36
Boh, probabilmente vivo fuori dal mondo. Io skippo le parti cantate per sentire l'assolo.
Rispondi
di dariothery [user #12896]
commento del 16/05/2022 ore 09:21:53
Una volta lessi un'intervista a Massimo Varini in cui diceva una santa verità: la scomparsa degli assoli è spesso colpa dei chitarristi, perchè la maggior parte delle volte in cui gli si concede uno spazio se ne escono con cose improbabili.
Purtroppo siamo tutti malati di protagonismo:il 99% dei video su youtube riguardano tecniche tipo il legato, il tapping, la pennata, lo sweep...tutte tecniche per chitarra che ovviamente, una volta assimilate, uno ha voglia di mettere in pratica nei pochi spazi che gli vengono concessi, e quindi cascate di note il quelle poche misure di assolo a disposizione...
Viceversa, chitarristi come Brian May dei Queen riuscivano a mio avviso a dare un senso agli spazi musicali dati alla chitarra, scrivendo melodie o "momenti musicali" che rendevano addirittura NECESSARIO concedergli un assolo di chitarra. E poi ogni tanto ci buttavano dentro qualche maialata, così, per puro divertimento o per "senso dello spettacolo"
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 16/05/2022 ore 10:45:31
C’è del vero, ma la soluzione è dietro l’angolo: basta evitare di darci “poche battute” e ripristinare gli assoli di 6-8 minuti del tempo che fu, nel corso dei quali sviluppare a dovere temi e improvvisazioni senza cedere alla spettacolarizzazione forzata:-)
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 16/05/2022 ore 15:55:27
Per Eddie Van Halen il momento del solo di chitarra era una canzone dentro la canzone, e se penso a "Jump" o "Hot for teacher" o "Beat it" devo dire che a volte gli è riuscito di creare in questo senso dei veri capolavori immortali, fruibili da tutti, sia dagli "esperti" che dal grande pubblico..

Mettere scale e tecnica che non dicono nulla, che non aggiungono nulla al brano ma che servono solo a far vedere che il chitarrista ha studiato per bene non serve a nulla, il pubblico giustamente si annoia.

In un coro, chi vuole strafare viene escluso, perché non è necessario all'economia del brano. Perché non dare ragione al buon Marty, che nel suo periodo dei Megadeth pur facendo musica da "nerd" appassionati di heavy metal cercava comunque di dare un senso melodico alle tonnellate di note che inseriva in tre battute?
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 16/05/2022 ore 20:58:21
Ci sono due teorie: che l’assolo debba integrarsi nella canzone, oppure che diventi un cambio di passo, una canzone nella canzone. Vanno secondo me bene entrambi, l’importante è avere qualcosa da dire, altrimenti meglio lasciare un assolo anche al tastierista.
Però non è nemmeno vero che tutti si annoino ad ascoltare assoli ipertecnici….è una nicchia come ce ne sono molte, e non è la più piccola.
A giudicare dalla collezione di Ferrari di Malmsteen, direi che ci si vive bene ad un certo livello. Molto più che a fare tanti generi che sembrano più popolari o apprezzati dalla critica, mi viene da dire.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 17/05/2022 ore 08:54:40
Certamente, le nicchie esistono ed hanno il loro perché. Il fatto è che in Giappone (e non solo, Youtube pullula) capita di sentire degli assoli che non c'entrano nulla con il resto del brano e non sono nemmeno un'aggiunta interessante. Malmsteen ha fatto di quel momento il fulcro della sua carriera ed ha fatto davvero bene, perché ha detto al mondo qualcosa di nuovo, ha portato nuove tecniche ed ha avuto un ruolo molto importante nell'evoluzione dello strumento con la tastiera scalloped, dimostrandone le potenzialità.
Il mio esempio era proprio il fare qualcosa che non abbia nulla a che vedere con il brano. Un esempio lampante di solito sono gli assoli di batteria, che da batterista proprio non sopporto, perché, facendo le dovute eccezioni (Take 5 di Dave Brubeck, per esempio) non portano proprio nulla in più al brano, non sono un arricchimento e non sono nemmeno un cambio di passo. Un cambio di passo che adoro è in "All that I bleed" dei Savatage, adoro ogni singola nota di quel pezzo, soprattutto come esplode la tensione nel solo di chitarra.
Come giustamente scrivi, quando le cose sono fatte per bene, hanno senso, va benissimo. Quando non servono a molto, è normale che uno le salti.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/05/2022 ore 09:14:13
Fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato, infatti, anche nell'articolo si legge la distinzioen fra la musica mainstream e generi di nicchia (strumentale, hard n heavy). Per la prima, secondo me, vale quanto motli hanno già scritto: la si ascolta un po' si un po' no, quindi meglio un ritornello orecchiabile che un assolo buttato là tanto per dire che c'è l'assolo. Nel secondo caso, invece, se si salta l'assolo è perchè non piace. D'altra parte io sono sempre stato per la teoria che l'assolo ha un senso se dice qualcosa, se sono 4 (o 400) note che devono "staccare" un po', tanto vale uno special strumentale anche di poche battute ma ben fatto.
Ciao
Rispondi
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